È nata la rete solidale, “Base Zero”

Rafforzare il sostegno sulle politiche abitative attraverso la creazione di una rete solidale. È questo l’obiettivo di sindacati e associazioni che, nel corso di una riunione svoltasi nella sede provinciale delle Acli, hanno dato vita alla Rete Solidale “Base Zero”.

L’incontro ha registrato la partecipazione di Francesco Alì (Segretario Generale Sunia-Cgil Calabria), Agostino Rua (Responsabile Sicet-Cisl RC), Gaetanella Pesce (Presidente Uniat-Uil regionale), Claudio Romanò (Presidente Acli provinciale), Eleonora Scrivo (Referente Territoriale Action Aid Italia), Rita Calogero (Alpa-Cgil), Assassi Kaoutar (co-presidente Anolf, associazione nazionale oltre le frontiere della Cisl di Reggio Calabria), Monica Natali (Chiesa Valdese Reggio Calabria) e Mariella De Martino (International House).

Tema centrale, la necessità di garantire a tutti, indipendentemente dalla provenienza, l’accesso a un’abitazione dignitosa e una tutela a 360° attraverso una rete solidale per l’abitare.

L’obiettivo è quello di realizzare attività e interventi concordati, proposti dalle differenti organizzazioni tra quelle svolte quotidianamente, allo scopo di creare un sistema abitativo inclusivo, accogliente e accessibile a tutte e tutti, con un’attenzione particolare alle persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo, donne e minori vittime di violenze.

Durante la discussione i partecipanti hanno sottolineato la necessità di un impegno comune, tra i promotori dell’iniziativa, le istituzioni e le forze più sensibili della società, per affrontare le sfide legate all’inclusione sociale, con particolare attenzione alla situazione abitativa che continua a rappresentare uno degli ostacoli più significativi all’integrazione. Infatti, il diritto a una casa è un diritto fondamentale per ogni individuo e l’accesso a un’abitazione adeguata non solo migliora le condizioni di vita, ma è un passaggio fondamentale per favorire l’integrazione e la partecipazione attiva nella società.

Tra le linee di intervento, anche la creazione di un dialogo costante tra istituzioni, associazioni e sindacati per affrontare le problematiche legate alle politiche abitative e per richiedere il rafforzamento dei finanziamenti (nazionale, regionale e comunali) sulla casa per i programmi di integrazione, accoglienza, sostegno all’affitto, rigenerazione urbana, recupero degli alloggi pubblici non utilizzati.

«Cercheremo di lanciare un messaggio forte», è l’impegno dei promotori: «Le politiche abitative non solo non devono discriminare, ma devono rispondere ai bisogni di tutte le persone che vivono nel nostro Paese».

L’incontro si è concluso con l’impegno comune di continuare a lavorare insieme, ma anche di lanciare una “call to action” per invitare anche altri soggetti associativi ed Istituzionali a spendersi per queste finalità affinché si allarghi la rete solidale per le politiche abitative, rispondendo alle reali necessità delle persone, senza lasciare indietro nessuno. (rrc)

Presentato Avviso “Sport e Periferie 2025”

È stato pubblicato l’Avviso pubblico “Sport e Periferie 2025”, promosso al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Lo ha reso noto l’assessore regionale allo Sport, Politiche Giovanili e Infrastrutture Sportive, Caterina Capponi.

L’iniziativa, che mette a disposizione risorse senza precedenti – 110 milioni di euro, cui si aggiungeranno ulteriori 70 milioni provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – rappresenta un’opportunità concreta per i Comuni calabresi di investire sul miglioramento e sull’efficientamento delle infrastrutture sportive locali, con un forte impatto sul benessere delle comunità e sull’inclusione sociale.

«Lo sport – ha detto l’assessore Capponi – è uno strumento straordinario di coesione e rigenerazione sociale, soprattutto nelle aree periferiche e fragili della nostra regione. Le infrastrutture sportive non sono solo luoghi di pratica fisica, ma veri e propri presìdi educativi e aggregativi. Invito con forza tutti i Comuni della Calabria a partecipare a questo bando, cogliendo un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio sportivo pubblico e investire nel futuro delle nostre giovani generazioni».

L’ assessore Capponi ha rivolto, inoltre, un plauso al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e al Governo, per la visione strategica e per l’impegno concreto nel rendere lo sport un diritto realmente accessibile e un motore di trasformazione sociale.

«La scelta di investire in modo così significativo in infrastrutture sportive – ha spiegato Capponi – testimonia la volontà di affrontare con coraggio le disuguaglianze territoriali, partendo proprio da quelle realtà dove più forte è il bisogno di riscatto e di opportunità».

L’Avviso si articola in due linee di intervento: Linea A, rivolta a Comuni con almeno 5.000 abitanti (o che raggiungano tale soglia tramite accordi tra Comuni limitrofi), per la riqualificazione di impianti sportivi esistenti. Il contributo massimo per ciascun intervento è pari a € 1,5 milioni.
Linea B, riservata a Comuni con più di 15.000 abitanti, per la realizzazione di Palazzetti dello sport secondo modelli progettuali forniti da Sport e Salute S.p.A.. Il contributo massimo è pari a 3 milioni di euro.

In entrambi i casi è prevista la compartecipazione finanziaria dei Comuni beneficiari. Le domande possono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma dedicata del Dipartimento per lo Sport, disponibile all’indirizzo: https://avvisibandi.sport.governo.it/, dalle ore 12:00 del 5 maggio 2025 e fino alle ore 12:00 del 16 giugno 2025.

L’ assessore Capponi ha sottolineato, inoltre, l’importanza della visione istituzionale condivisa alla base del bando: «La sinergia tra Stato, Regioni ed Enti Locali è oggi più che mai fondamentale per dare attuazione a politiche inclusive e durature». (rcz)

Tavernise (M5S): Regione intervenga per crisi Amaco

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha presentato una interrogazione al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, «fare chiarezza sulla drammatica crisi che sta travolgendo l’Amaco S.p.A., storica azienda del trasporto pubblico urbano a Cosenza».

«La situazione è ormai insostenibile e impone un intervento immediato da parte della Regione Calabria», ha detto Tavernise, ricordando come «Amaco, interamente partecipata dal Comune di Cosenza e consorziata nella società Co.Me.Tra. S.c.a.r.l., concessionaria del servizio Tpl in regime transitorio fino al 2026, è oggi in liquidazione giudiziale».

«La Procura di Cosenza – ha proseguito – aveva già richiesto il fallimento nel novembre 2022 per gravi problemi di insolvenza e gestione. Il Tribunale ha dichiarato l’insolvenza a novembre 2023, confermata dalla Corte d’Appello a maggio 2024: oltre 16 milioni di euro di debiti e capitale sociale azzerato. L’ex amministratore unico, Paolo Posteraro, è indagato per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio, con ipotesi di “dissesto irreversibile” causato da “operazioni dolose».

«Il curatore della liquidazione giudiziale, Fernando Caldiero – ha proseguito il consigliere regionale – ha tentato più volte di vendere o affittare il ramo d’azienda relativo al TPL, senza successo. L’ultima asta, ad aprile 2025, è andata deserta. Né Cometra né Ferrovie della Calabria hanno partecipato ai bandi. La scadenza dell’esercizio provvisorio è prevista a settembre 2025».
«A pesare sulla scarsa attrattività dell’operazione – ha continuato – c’è anche la vicina scadenza della concessione, fissata al 2026. Inoltre, sono emersi dubbi sulla legittimità di un eventuale affitto del ramo TPL a soggetti esterni al consorzio Cometra, in contrasto con il suo statuto.
I sindacati hanno espresso forti perplessità. I lavoratori operano con mezzi obsoleti, mentre 22 nuovi autobus acquistati da Cometra restano inutilizzati a causa di problemi burocratici. Al centro della crisi c’è il chilometraggio di cui Amaco è titolare all’interno del consorzio: è questo che genera i fondi regionali. Non può essere trasferito a privati, ma deve restare sotto controllo pubblico, come chiedono con forza le organizzazioni sindacali».
«Tra le ipotesi in campo – il passaggio diretto a Cometra o un workers buy out – nessuna ha finora trovato il sostegno della Regione, che sembra non opporsi a una lenta privatizzazione del servizio», ha detto Tavernise, chiedendo a Occhiuto «quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire i livelli occupazionali, la qualità e la continuità del servizio di trasporto pubblico nell’area cosentina».
«La Regione ha una responsabilità diretta – ha concluso – e non può voltarsi dall’altra parte: il futuro di 120 lavoratori, la mobilità dei cittadini e un servizio pubblico essenziale sono in grave pericolo». (rcs)

Succurro (Anci Calabria): Risorse aggiuntive per dare prospettive a Tis

«La strada da percorrere è quella di richiedere allo Stato ulteriori risorse, come è avvenuto per gli Lsu-Lpu, così da garantire la storicizzazione delle somme o, in alternativa, un finanziamento congruo che consenta agli enti utilizzatori di programmare stabilizzazioni con un respiro ampio e concreto». È quanto ha detto Rosaria Succurro, presidente di Anci Calabria, nel corso del tavolo, svoltosi in Cittadella regionale, sul futuro dei tirocinanti calabresi.

«È una battaglia di dignità – ha ribadito – che riguarda centinaia di persone impegnate da anni in servizi essenziali per i nostri territori».
Succurro ha ringraziato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, «per l’attenzione costante dimostrata verso questi lavoratori», e ha espresso apprezzamento per l’impegno del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, «che su questo tema ha sempre mostrato grande sensibilità e disponibilità all’ascolto».
Al tavolo hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Catanzaro e dell’Upi Calabria, Mario Amedeo Mormile, le rappresentanze sindacali e numerosi sindaci calabresi, segno dell’ampia attenzione delle diverse istituzioni.
«Come Anci Calabria – ha concluso la presidente Succurro – continueremo a farci portavoce delle istanze dei Comuni e a sostenere con forza ogni iniziativa utile a garantire tutele e prospettive ai Tirocinanti di inclusione sociale, il cui apporto quotidiano è indispensabile per il funzionamento della macchina amministrativa locale». (rcz)

La consigliera Straface: A Ospedale di Trebisacce mammografo operativo da metà maggio

«Dopo l’installazione ed il collaudo delle scorse settimane, i prossimi martedì 13 e mercoledì 14 Maggio è previsto il training sul nuovo mammografo istallato nel Presidio Ospedaliero di Trebisacce. Con uno specialist saranno effettuate le prime prestazioni cui seguirà regolare programmazione». È quanto ha reso noto la consigliera regionale Pasqualina Straface, sottolineando come sia, questo, «un ulteriore passo in avanti verso la normalizzazione dell’offerta sanitaria anche di questo territorio, impegno ed obiettivo rispetto al quale l’attenzione del presidente e commissario ad Acta Roberto Occhiuto resta altissima e concreta. Ancora una volta agli annunci – aggiunge – preferiamo la constatazione dei risultati».

La presidente Straface ha colto l’occasione per ringraziare e complimentarsi con tutta l’equipe di medici, tecnici e collaboratori e, in particolare, con il Direttore Facente Funzione Maria Romano dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dello Spoke di Castrovillari, a cui fa capo anche Trebisacce e con il dirigente medico della radiologia del Chidichimo, Francesco Odoguardi, per la puntuale attività di programmazione portata avanti.

«Con la nuova Tac di ultima generazione, prima e con il nuovo mammografo ora – ha concluso Pasqualina Straface – il reparto di radiologia del Chidichimo potrà ambire ad essere un presidio fondamentale per la prevenzione a beneficio dei pazienti di questo territorio e delle regioni limitrofe». (rrc)

Il Consorzio delle Clementine Igp al Macfrut di Rimini

Ci sarà anche il Consorzio Clementine di Calabria Igp al Macfrut di Rimini, in programma da domani, martedì 6 maggio, fino all’8 maggio.

In questa cornice, domani, 10.30, nello stand della Regione Calabria, il consorzio organizza un convegno dal titolo: “Il valore della filiera italiana controllata: la Clementina di Calabria I.G.P.”. Un evento a cui prenderanno parte autorità, studiosi ed esperti del settore, per affrontare in modo tecnico e concreto i temi che costituiscono le fondamenta del consorzio: certificazione, tracciabilità, qualità e aggregazione. I lavori si apriranno con i saluti del presidente del consorzio Giorgio Salimbeni, del direttore Giovanni Mastrangelo e del direttore del CREA Enzo Perri. A seguire, l’intervento di Cesare Baldrighipresidente di Origin Italia, associazione che riunisce i consorzi italiani delle Indicazioni Geografiche. Figura di rilievo a livello nazionale, Baldrighi porterà la sua esperienza pluridecennale maturata anche nel Consorzio Grana Padano, sottolineando l’importanza della programmazione, dell’aggregazione produttiva e della visione strategica nei consorzi di tutela.

L’identità consortile sarà approfondita anche dal punto di vista operativo e scientifico. Antonio Di Leo, direttore del Centro sperimentale dimostrativo Arsac di Mirto, illustrerà i protocolli di produzione nella filiera controllata, punto centrale per garantire standard elevati lungo tutte le fasi della coltivazione e lavorazione.Ampio spazio sarà dedicato al contributo di Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica Agraria all’Università degli Studi di Perugia e Roberto Della Casa, docente di Marketing e gestione dei prodotti agroalimentari (Università di Bologna).Particolare rilievo sarà dato al contributo scientifico del CREA, il più importante ente nazionale di ricerca in campo agricolo. A intervenire sarà Silvia Di Silvestro, ricercatrice impegnata in attività sperimentali su agrumicoltura, nuove varietà e sistemi di difesa integrata, con particolare attenzione alle sfide del cambiamento climatico e al risparmio idrico.

Il Crea rappresenta oggi un punto di riferimento strategico per l’intero settore, in grado di fornire risposte concrete ai problemi dell’agricoltura contemporanea. A concludere i lavori sarà l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, da sempre attento all’ottimizzazione delle risorse, all’innovazione e al rafforzamento delle filiere produttive calabresi. Con oltre trent’anni di storia, il Consorzio Clementine di Calabria I.G.P. continua a investire nella qualità, nel confronto tra realtà consortili e nella condivisione di buone pratiche, con l’obiettivo di consolidare un percorso virtuoso a beneficio di tutto il comparto agrumicolo regionale. (rrm)

Mercoledì i sindaci incontrano Occhiuto per variante SS 106

Mercoledì i sindaci degli otto Comuni della Vallata Stilaro-Allaro e una delegazione del Comitato spontanea 106, incontreranno in Cittadella regionale il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per discutere della «nuova variante della Statale 106 che attraversa la città di Caulonia dal km 118+650 al km 121+500, affinché si possa individuare una soluzione più adeguata possibile alle istanze dei comuni della Vallata dello Stilaro-Allaro».

Lo ha reso noto il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, a margine dell’incontro operativo che si è svolto sabato mattina presso la biblioteca comunale di Caulonia alla presenza della presidente del consiglio comunale Agnese Panetta, dell’assessore comunale Antonella Ierace, dei Sindaci degli altri otto Comuni della Vallata Stilaro-Allaro e dei rappresentanti del “Comitato spontaneo 106”.

«L’incontro con il presidente Occhiuto – ha proseguito il sindaco di Caulonia – è stato reso possibile grazie al Consigliere regionale Salvatore Cirillo e all’onorevole Francesco Cannizzaro, che saranno presenti al tavolo di confronto dove siederanno anche il dirigente generale del dipartimento delle infrastrutture e lavori pubblici, Claudio Moroni, per Anas Calabria ci sarà il nuovo commissario per la Statale 106 ionica, Francesco Caporaso».

«Come stabilito nel corso della riunione operativa – ha concluso il sindaco Cagliuso – chiederemo ai nostri interlocutori che il nuovo tracciato della variante della Statale 106 di Caulonia sia spostato più a monte possibile rispetto a quanto finora previsto e che, comunque, si realizzi un doppio senso di marcia per ogni direzione, per garantire una viabilità funzionale alle esigenze e ai bisogni dei cittadini e del territorio». (rrc)

L’OPINIONE / Francesco Napoli: Serve un “Patto per la nascita”

di FRANCESCO NAPOLI – L’Italia è a un bivio demografico. Entro dieci anni, la popolazione in età lavorativa perderà quasi 3 milioni di unità: si passerà dai 37,3 milioni del 2025 ai 34,4 milioni del 2035.

Un crollo del 7,8%, che rischia di compromettere non solo la sostenibilità del sistema pensionistico e dei conti pubblici, ma anche il futuro del mercato immobiliare, dei trasporti, della moda e del turismo. Una società che invecchia è una società che rallenta.

Tra le imprese, saranno le piccole e medie imprese (Pmi) a pagare il prezzo più alto. Da anni, in tutto il Paese, queste aziende denunciano gravi difficoltà nel reperire personale qualificato da inserire nei propri organici. La riduzione della popolazione attiva aggraverà ulteriormente questa emergenza, con il rischio di rallentare la crescita e la competitività del tessuto imprenditoriale nazionale. In particolare, le imprese del Centronord, dove i tassi di occupazione sono più alti, rischiano un vero e proprio

Serve un cambio di paradigma. Un vero “Patto per la Nascita”, che metta al centro il sostegno concreto alle famiglie. Proponiamo un massiccio impegno del governo: 1.000 euro al mese per ogni bambino dal secondo figlio in poi, dalla nascita fino ai 5 anni di età.

Non è una spesa, è un investimento. Quei 1.000 euro al mese non si “regalano”: ritornano nelle casse dello Stato attraverso l’aumento del Pil.

(Se lo Stato spende 1000 euro alla nascita questo genera una crescita in consumi pari a 2000-3000 € (tra beni per neonati, servizi, ecc.).

Più nascite significano più consumi, più domanda di beni e servizi, più posti di lavoro nei settori dell’educazione, dell’assistenza, del commercio e della sanità. Significano anche più contribuenti domani e meno dipendenza dall’estero per la forza lavoro.

Questa misura avrebbe un triplice effetto benefico: Stimolo alla natalità: sostenere economicamente le famiglie nei primi anni di vita dei figli significa ridurre drasticamente il costo sociale e personale della genitorialità. Rilancio del lavoro femminile e giovanile: con un adeguato supporto economico e servizi per l’infanzia, si favorisce il rientro delle madri nel mondo del lavoro e si sostiene l’equilibrio famiglia-lavoro. Investimento sul capitale umano: più bambini oggi significano più lavoratori domani, più contributi, più consumi, più futuro.

Tutte le 107 province italiane sono destinate a subire questa emorragia demografica. Ma se agiamo ora, possiamo invertire la rotta. Non si tratta di “dare soldi” alle famiglie, ma di investire nell’Italia di domani, proprio come si fa con infrastrutture o innovazione tecnologica.

Il tempo per agire è adesso. Le scelte che faremo oggi determineranno che Paese saremo tra dieci, venti, trent’anni. (fn)

[Francesco Napoli è vicepresidente nazionale Confapi e presidente Confapi Calabria]

LA PROPOSTA / Salvatore Martilotti: Schiavonea come piattaforma dell’ittiturismo

di SALVATORE MARTILOTTI – Avviare iniziative e progetti innovativi puntando, in questa fase di grandi cambiamenti, su diversificazione e innovazione per nuove opportunità di sviluppo e occupazione della pesca costiera artigianale per attivare le opportunità messe a disposizione, in questa programmazione 2021/2027, dall’Unione europea.

n particolare, qui sul litorale di Corigliano-Rossano sarebbe opportuno uscire da “una visione obsoleta” abbandonando logiche progettuali e gestionali non in linea, a nostro parere, con lo sviluppo inter-settoriale dell’economia costiera puntando ad un ruolo da protagonista nella gestione del “Gal Pesca Ionio” a guida di una società di capitali ma sotto la stretta sorveglianza della Regione Calabria con timonieri un rappresentante dell’area di Soverato (nuova nomina) per il Gal Ionio e uno del Gal Tirreno dell’area di Scilla (da circa venti anni alla guida di questo strategico strumento). Sul litorale Sibarita silenzio assoluto, la nostra classe politica tace e nessun intervento dei nostri rappresentanti Istituzionali. Non sarebbe opportuno, invece, invertire rotta per essere chiamati, magari con il sostegno della Regione, a un ruolo da protagonista nella gestione del “Gal Pesca Ionio”, strumento strategico della PCP?

A nostro avviso dovrebbe essere un ruolo dovuto per la consistenza della flotta, degli occupati e del valore del PLV. Un ruolo e una funzione da protagonista, come spesso ricordato da Bruxelles, per gli indicatori che rappresenta il litorale della Piana di Sibari.  Allo stato attuale l’alto ionio con Schiavonea e Trebisacce rappresenta una parte molto rilevante della pesca calabrese con una storica presenza della piccola pesca artigianale nelle due Comunità costiere.

Pertanto, non è più rinviabile gestire da protagonista il “Gal Pesca Ionio” non solo per la consistenza della flotta artigianale, ma anche per contribuire a risollevare le sorti della piccola pesca, avvolta da una cronica crisi storica per la mancanza di punti di sbarco sugli arenili antistante i Borghi marinari e carenza di servizi pesca. Invertire rotta per assicurare un futuro alla piccola pesca artigianale in modalità inter-settoriale nell’ambito dell’economia costiera.

Qui a Corigliano Rossano sorvoliamo sul “colpo al cuore” realizzato dal Comune con fondi Ue/Pesca che non ha risolto nessun problema. Oggi, a parere del Comitato Pescatori Artigianali, non è più rinviabile un cambio di passo per risollevare le sorti dei piccoli pescatori artigianali, ma per farlo serve una forte attenzione a partire dal coinvolgimento di tutta la categoria, non soltanto di “quella che piace di più”. Allo stato attuale, è prioritario garantire una presenza legale delle piccole imbarcazioni dei pescatori artigianali, lì nel Comparto n.3 che rappresenta la storica spiaggia dei pescatori di Schiavonea.

Ma, soprattutto, non è più rinviabile organizzare i servizi previsti dall’art. 20 nel comparto n.3 come indicato dal Piano di Spiaggia AU di Corigliano per avviare a soluzione una questione complessa che potrebbe mettere in discussione lo stesso futuro di una antica attività di pesca che rappresenta la storia e l’identità del Borgo marinaro. Con un ruolo da protagonista nel “Gal Pesca Ionio” e in sede locale con l’organizzazione dei servizi pesca, finalmente, si potrà parlare di futuro della pesca artigianale e rilanciare, magari, da parte del Comune l’idea-progettuale del “Borgo marinaro come piattaforma dell’Ittiturismo”.

Inoltre, con la realizzazione dei servizi-pesca nel Comparto n.3 (Lotto area pescatori) si potrà istituire il “Punto di sbarco delle modiche quantità” destinate al consumo locale sbarcate dai piccoli pescatori artigianali con la vendita diretta presso il “Mercatino ittico al consumo” per meglio valorizzare il “Prodotto ittico locale” con il marchio di qualità del “Pesce trasparente di Schiavonea” ed essere un attrattore per i consumatori. (sm)

[Salvatore Martilotti è presidente del Comitato Pescatori Artigiani]

Fabrizio D’Agostino rieletto presidente di Federalberghi Calabria

«I dati in nostro possesso confermano che sarà una stagione estiva importante, siamo sulla buona strada, bisogna puntare ad un turismo di qualità, migliorando l’accessibilità e i servizi turistici». È quanto ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, partecipando all’assemblea di Federalberghi Calabria, che ha confermato presidente Fabrizio D’Agostino.

Assieme a D’Agostino, per il prossimo quinquennio, lo affiancheranno Giovanni Notarianni (Vice Presidente), Giancarlo Formica (Vice presidente Vicario), Helen Loiacono (delegata Federalberghi giovani), Maurizio Baggetta (componente direttivo regionale prov. di Reggio C.), Damiano Sposato (componente direttivo regionale prov. di Crotone), Domenico Loiacono (componente direttivo regionale prov. di Vibo Valentia), Flora Fabiano e Filomena Greco (componenti direttivo regionale prov. di Cosenza), Francesco Montesano (componente direttivo regionale prov. di Reggio Calabria).

Infine sono stati designati, quali rappresentanti di Confcommercio in seno al direttivo, Antonella Tarsitano (Cosenza), Fabio Giubilo (Reggio Calabria) e Giovanni Ferrarelli (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia).

«Ringrazio gli albergatori calabresi per fiducia che ci hanno voluto confermare – ha detto il neo eletto presidente Fabrizio D’Agostino – lavoriamo tutti per il nostro turismo e per la nostra Calabria».

Molto partecipato l’incontro sui temi del turismo, che di fatto ha dato il via alla stagione estiva.

Tra gli ospiti intervenuti: Saverio Scarpino (Presidente dell’Ente Bilaterale Regionale del Turismo Calabrese) e Raffaele Rio (neo dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria).

L’assessore Calabrese, insieme al presidente D’Agostino ed al vice presidente Notarianni, si sono soffermati sulle nuove tendenze del settore, con un focus su innovazione, sostenibilità e qualità per migliorare l’offerta turistica calabrese.

Il secondo panel è stato dedicato al turismo Open Air e le nuove opportunità offerte dalla nuova Legge Regionale 14/2025 dedicato al turismo all’aria aperta, le vecchie norme  risalivano al 1986 – ossia a 38 anni fa.

Ne hanno discusso il consigliere regionale Antonello Talerico (promotore della nuova legge) Marco Sperapani, direttore Nazionale Faita (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all’Aria aperta) e Giancarlo Formica (Componente del direttivo regionale Federalberghi e Presidente Consorzio Ecotur – Operatori turistici Riviera dei Cedri).

Al termine della giornata di lavoro tanti premi e riconoscimenti oltre ad una degustazione di prodotti calabresi. (rcz)