CROTONE – Un appello per un garante regionale delll’autismo

Salvatore Rocca, presidente del Movimento Forense di Crotone, ricorda che oggi, 2 aprile, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, e fa un appello alla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, affinché istituisca un garante per la Calabria.

L’avvocato Rocca, infatti, ha sottolineato che già, nel 2007, l’assemblea Generale dell’ONU, ha richiamato l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico. Anche quest’anno alcuni dei monumenti più importanti del mondo si tingeranno di blu, il colore scelto dall’ONU per l’autismo.

La Fondazione Italiana Autismo (FIA lancia la Campagna di sensibilizzazione #sfidAutismo19, per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie e sostenere la ricerca.

«Anche la facciata della Camera dei Deputati – ricorda l’avvocato Rocca – si è tinta di blu dalle 21 del 1 aprile fino alle prime luci dell’alba in segno di adesione alla Giornata della consapevolezza sull’#autismo. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine».

«L’Osservatorio Nazionale – ha proseguito l’avvocato Rocca – è un progetto finanziato nel 2016 dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il ministero della Salute.
Questi dati sottolineano la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie».

«Dopo la legge sull’autismo (L. 18 agosto 2015 n. 134) – ha proseguito l’avvocato Rocca – nel 2018 sono state aggiornate le Linee di indirizzo per l’autismo nella Conferenza Unificata Stato Regioni, ispirandosi alla Convenzione delle Persone con Disabilità dell’ONU e sono stati avviati progetti tra Regioni e Istituto Superiore di Sanità su inclusione lavorativa, transizione dall’età evolutiva all’età adulta, strutture residenziali e semiresidenziali».

«L’Istituto – ha proseguito l’avvocato Rocca – sta dando attuazione, su mandato e in collaborazione con il ministero della Salute, al decreto ministeriale del 30 dicembre 2016 che disciplina le modalità di utilizzo del Fondo autismo. Sono state recentemente avviate le attività regionali per l’istituzione di una rete di coordinamento tra pediatri di base, personale che lavora negli asili nido e unità di neuropsichiatria infantile finalizzata ad anticipare la diagnosi e l’intervento, le iniziative di formazione della rete educativa e sanitaria e la messa a punto di un protocollo di riconoscimento/valutazione di atipie comportamentali precoci nella popolazione generale e ad alto rischio».

«Pertanto – ha concluso l’avvocato Rocca – appare doveroso chiedere al governatore Calabria Santelli l’istituzione di un garante che si occupi esclusivamente delle problematiche legate all’autismo in Calabria, si confida nella sua sensibilità». (rkr)

CROTONE – L’appello delle Associazioni crotonesi per l’emergenza sanitaria

Le Associazioni di Crotone lanciano un appello per l’emergenza sanitaria: «non è tempo della caccia alle streghe e le istituzioni e le politica ha il dovere di essere morigerati nelle proprie esternazioni, per evitare di ledere l’impegno dei tanti lavoratori della sanità che pubblica che, mai come in questo momento, devono essere sostenuti».

L’appello, viene lanciato da Associazione “Terra e Libertà” Crotone, Associazione “Gli Spalatori di Nuvole” Crotone, Associazione Movimento per la Difesa dei Diritti dei Cittadini – Crotone, Italia Nostra – Sezione di Crotone, MGA Sindacato Nazionale Forense, Associazione Cittadinanzattiva _-Tribunale dei Diritti del Malato Crotone, Aido Sezione di Crotone e gruppi provinciali, Forum Terzo Settore Crotone, Arci Crotone, Associazione “Il Barrio” Crotone, Cooperativa “Agorà Kroton”, Associazione “Maslow” Crotone, Associazione CODICI Calabria, Associazione Crotone Vuole volare, Associazione “Nonostante tutto Resistiamo” Crotone, WWF Crotone, Associazione “Dora” Crotone, Associazione Volontari di strada, Anteas Crotone, Associazione Laicitalia Crotone, Cooperativa “Shalom” Crotone, Comitato “Piscina bene comune” Crotone, Associazione Nikol Ferrari Crotone, GAK – Gruppo Archeologico Krotoniate, Cooperativa “I tre melograni”, Associazione Scaut Raider Calabria, Associazione FiasRaider Cirò Marina, Associazione Libera Crotone, Anpi Crotone, Condotta Slow Food di Crotone, Diversi ma Uguali KR, Associazione Yogananda Yoga Crotone, Società Dante Alighieri Crotone.

«La coesione sociale, necessaria per affrontare tutti insieme il difficile momento che il nostro Paese sta vivendo – scrivono le Associazioni – non la ricostruiremo senza riconnettere i cittadini e le istituzioni pubbliche, senza ricostruire il rapporto fiduciario tra le persone e la cosa pubblica».

«Ecco perché valutiamo importante – scrivono le Associazioni – che la direzione strategica della ASP di Crotone, prima di abbandonarsi a comunicati stampa che minano la fiducia dei cittadini nel personale sanitario, accerti chi tra i propri dipendenti abbia scelto di sfuggire al proprio dovere e chi, invece, si trova in stato di malattia da prima che scattasse l’allarme per il Covid-19 nel nostro territorio o per altri motivi indifferibili».

«Il deficit di personale sanitario – scrivono le Associazioni – a tutti i livelli di cui la nostra ASP soffre non è nato con il diffondersi dell’emergenza legata al Coronavirus, eppure solo oggi ci si rende conto di quanto sia complicato garantire il diritto alla salute per tutti di fronte a carenze di organico».

«Da quest’emergenza che ci costringe a rivedere priorità e bisogni – scrivono le Associazioni – occorre trarre insegnamento, anche per ridisegnare le sorti della sanità pubblica, spesso smantellata, vituperata, ma l’unica che garantisce il diritto alle cure per tutte le persone, l’unica in prima fila a lottare per la salute di tutti».

«Ecco che, allora – scrivono le Associazioni – alle carenze di organico si dovrebbe rispondere con le assunzioni dirette dalle graduatorie di idonei che giacciono in attesa di un sguardo da tempo e con il ricorso alla sanità privata a cui tanto abbiamo dato negli anni, permettendo – grazie al sostegno dello Stato – di far crescere eccellenze anche nel nostro territorio».

«Se è il momento dell’unità – scrivono le Associazioni – è il momento in cui chi può deve dare, chi sa deve operarsi per il bene collettivo. Esistono strutture e personale sanitario di ogni livello a disposizione della sanità privata, la direzione strategica della ASP parta dalle tante strutture convenzionate di cui ha ogni sorta di informazione, che siano coinvolte e chiamate a raccolta ed alla responsabilità».

«Perché tutto il personale medico delle strutture private – scrivono le Associazioni – non si fa avanti, ovviamente con tutti i dispositivi di protezione individuale del caso, per mettersi a disposizione della sanità pubblica e di tutti i cittadini crotonesi? Sarebbe un bel gesto, un gesto di responsabilità».

«L’organizzazione della sanità calabrese, lo sappiamo tutti – scrivono le Associazioni – è stato il bacino di voti clientelari di buona parte della classe politica che con cinismo ha contribuito, insieme ai tagli, a non rendere effettivo il diritto alla salute nella nostra regione».

«Alcune osservazioni, però – scrivono le Associazioni – riteniamo di doverle fare. Il Policlinico universitario di Germaneto non ha mai avuto un pronto soccorso, cosa molto difficile da capire, anche se finalmente si sta attrezzando per essere il punto di riferimento principale per curare il maggior numero possibile di pazienti Covid 19. Taciamo del fatto che Catanzaro nel suo territorio provinciale ha tre ASP. Si, ben tre ASP. Giusto per triplicare i ruoli apicali amministrativi e sanitari e gestire male, molto male i soldi dei calabresi. Ma lasciamo perdere».

«Nella nostra ASP, l’ASP di Crotone – scrivono le Associazioni – la carenza di organico del personale medico è enorme. Anche i posti letto sono stati drasticamente ridotti, lasciando il nostro presidio ospedaliero sguarnito di moltissime specializzazioni. Anche la medicina d’urgenza ha pochi posti rispetto al necessario e la terapia intensiva ha solo 4 posti».

«Come affrontiamo, dunque – scrivono le Associazioni – la pandemia più drammatica degli ultimi decenni? Potenziare in via ordinaria la nostra sanità pubblica sarà uno degli obiettivi che ci poniamo nel prossimi futuro, ma per l’oggi noi auspichiamo una riorganizzazione interna all’ospedale San Giovanni di Dio, potenziando il reparto che prende in cura i pazienti Covid 19 e aumentando i posti di terapia intensiva e terapia semi-intensiva e trasferendo in questi reparti tutti gli infermieri e il personale paramedico competente e disponibile. Attrezziamo il nostro ospedale e prendiamoci cura dei crotonesi che si ammaleranno di coronavirus, ringraziando sin da ora tutti i lavoratori della sanità pubblica». (rkr)

 

CROTONE – In difficoltà gli avvocati, iniziative del Movimento Forense

In grande difficoltà, per l’emergenza Covid-19,  gli avvocati, che vedono allungarsi a dismisura i tempi di incasso di parcelle e onorari e delle liquidazioni delle spese di Giustizia.

Lo ha messo in evidenza l’avv. Salvatore Rocca, presidente delMovimento Forense di Crotone, in un appello rivolto a tutti i colleghi per restare a casa e sospendere ogni attività in questo periodo di quarantena. L’av. Rocca ribadisce, inoltre, che «l’emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia paralizza di fatto quasi la totalità di tutte le dell’attività ed in particolare quella dell’avvocatura e rende difficoltoso, se non impossibile, per la classe forense l’incasso dei propri compensi a causa della sopravvenuta incapacità di molti assistiti di onorare i pagamenti richiesti e dovuti. È chiaro a tutti che, in queste condizioni, anche gli avvocati non sono in grado di provvedere al proprio sostentamento di sopravvivenza, e non possono più permettersi di attendere oltre il pagamento dei propri crediti maturati relativi alle prestazioni rese in regime di patrocinio a spese dello Stato o nelle difese d’ufficio, laddove queste ultime siano a carico dello Stato».

«Per tutte queste ragioni, – afferma il presidente del Mf crotonese – è necessario che il Governo, i Ministeri dell’Economia e della Giustizia, nonché i singoli Uffici di liquidazione delle spese di Giustizia distrettualmente collocati, ciascuno per quanto di propria competenza, provveda ad ogni attività utile a consentire liquidazione e contestuale pagamento di tutti i compensi sopra detti, attesi dagli avvocati magari da anni».

L’avv. Rocca individua una serie di iniziative indispensabili: «Per aiutare i nostri colleghi in difficoltà, il Ministro dell’Economia, quello della Giustizia e Cassa Forense devono fare 3 mosse semplici e veloci:

1. Anticipazione rotativa agli avvocati da parte di Cassa Forense dei compensi a loro spettanti per l’attività già svolta in regime di Patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio).
2. Riconoscimento a tutti gli avvocati delle agevolazioni riservate alle imprese in materia creditizia.
3. Ausilio dello Stato a Cassa Forense per interventi a favore di tutti gli avvocati. Si possono liberare risorse economiche disponibili modificando l’art. 24 c. 24 del DL 201/2011 nella parte in cui impone la stabilità dell’Ente a 50 anni, ovvero diminuendo di 2 punti per i prossimi 2 anni l’aliquota fiscale applicabile dallo Stato all’Ente previdenziale». (rkr)

CIRÒ MARINA (KR) – Eletto il nuovo direttivo della Lega Navale

A Cirò Marina, è stato eletto il nuovo direttivo della Lega Navale Italiana – Sezione Cirò Marina, guidata da Pasquale Martire.

Il neo presidente, infatti, ha dichiarato che lui e il direttivo intendono «coinvolgere sindaci e gli assessori all’Ambiente dei Comuni limitrofi per la stesura di progetti atti a promuovere il ripopolamento ittico e, precisamente, la creazione di dissuasori in mare; migliorare i servizi ai diportisti e alle barche, che faranno sosta nel posto».

E ancora, «illuminare i pontili e perciò le imbarcazioni, dare la possibilità ad ogni diportista di controllare a distanza, con le telecamere, la propria imbarcazione in caso di maltempo; promuovere iniziative per sensibilizzare al rispetto del mare, dei fondali e delle spiagge, impegnandosi in una crescita sostenibile che imponga l’ambiente al centro di ogni attività».

Insieme a Pasquale Martire, a comporre il direttivo sono Quintino AloisioMario CiccarelliGennaro FerraroDiego FortunaSalvatore GiardiniereDomenico GuarascioGiuseppe Leto, Salvatore Renda, supplenti Salvatore BlefariVincenzo GuerraNicodemo Principe.

Il collegio dei revisori è composto da Francesco CruglianoVincenzo GentileGennaro Alfi, supplente Domenico Tassone.

Il collegio dei probiviri, infine, è composto da Giuseppe Bruno, Francesco Azzinaro, Umberto Panetta, supplente Vincenzo Nigro. (rkr)

CROTONE – L’Istituto Don Milani selezionato per il concorso “Un ragazzo di Calabria”

L’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Crotone è stato selezionato per partecipare al concorso Un ragazzo di Calabria, tratto dall’omonimo film un ragazzo di Calabria di Luigi Comencini.

Lo scorso 10 febbraio, inoltre, era stato proiettato il film relativo al concorso, dove, poi, gli studenti hanno realizzato, singolarmente, un testo su quanto hanno visto. Ciascun testo, poi, è stato inserito in una busta sigillata singolarmente, mentre i dati degli studenti sono stati messi in un’altra. Queste due buste, poi, sono state spillate insieme e segnato sopra la classe di appartenenza.

La Commissione è composta dal dirigente Angelo Falzarano (presidente), Rita Mattiello, per l’Istituto, e Giuseppe Frisenda, esperto per il C.R.S. Calabria. Per il C.R.S., infine, era presente anche Giuseppe Ferdinando Calendini, coordinatore del concorso, su delega del presidente regionale Santo Mineo. Tale Commissione ha valutato i lavori dei ragazzi, e ha selezionato i due migliori testi per classi e, fra i quattro, quello considerato il migliore fra questi.

La data della cerimonia di premiazione sarà fissata prossimamente.

Il concorso prende il nome dal film di Luigi Comencini, prende spunto dalla vita di Francesco Panetta, il campione calabrese specializzato nel mezzofondo e nella gara dei 3.000 siepi; vincitore del titolo mondiale a Roma nel 1987. Il film, infatti, racconta la storia di Mimì, un ragazzo 13enne con la passione per la corsa. (rkr)

 

CIRÒ MARINA (KR) – L’iniziativa di Italia Viva: un albero per ogni iscritto

Una bella iniziativa, quella lanciata da Italia Viva: per ogni iscritto, infatti, è stato piantato un albero di waschingtonia nell’area portuale, lungo il Viale “Melvin Jones” di Cirò Marina dal coordinatore provinciale Antonio Castiglione.

All’iniziativa, dal titolo Un albero per ogni iscritto, hanno partecipato anche Rosetta Lobono, coordinatore del Comitato di Italia Viva di Cirò Marina, dalla componente dell’assemblea Nazionale Alessia Romano e i soci dell’Associazione Città Pulita che, da anni, curano il verde pubblico.

«Nei prossimi mesi – ha spiegato Antonio Castiglione – saranno centinaia gli alberi piantati in tutta la provincia di Crotone, per dare un segnale concreto del nostro impegno e per donare un po’ di verde alle zone maggiormente urbanizzate».

«Mi auguro – ha proseguito Antonio Castiglione – che chi viva quotidianamente quei luoghi possa prendersene cura e preservare questi alberi, che rappresentano il migliore messaggio all’insegna del senso civico e del rispetto ambientale, principi già contenuti all’interno della nostra #CartadeiValori e di cui ogni cittadino non può farne a meno». (rkr)

CROTONE – L’Orto Urbano, una futura «vetrina della biodiversità vegetale»

C’è tanto lavoro e impegno, da parte della sezione crotonese “Umberto Zanotti Bianco” di Italia Nostra, nel voler rendere l’Orto Urbano del Bastione di San Giacomo una «vetrina della biodiversità vegetale» grazie a un progetto ideato dall’agronomo crotonese Armando Lia.

Il progetto, infatti, è stato presentato nell’ambito di un seminario dedicato proprio all’Orto Botanico organizzato dalla sezione crotonese di Italia Nostra in collaborazione con il Centro servizi volontariato Aurora ed il Consorzio di cooperative sociali Jobel. 

Situato ai piedi del Bastione San Giacomo dell’imponente castello-fortezza di Carlo V, l’Orto sorge su un’area rimasta a lungo incolta, in parte adibita a libero parcheggio e in parte ricettacolo di materiali di risulta.

Teresa Liguori, presidente della Sezione e vice presidente nazionale di Italia Nostra, ha spiegato ai presenti che quell’area del quartiere Marina della città oggi costituisce un esempio di verde che cresce per quantità e qualità grazie alla collaborazione tra associazioni ed enti e, nel caso specifico, tra Italia Nostra e il Comune di Crotone.

L’iniziativa è nata nel solco del progetto Orti urbani di Italia Nostra varato nel febbraio 2013 con un protocollo d’intesa tra l’Associazione, il ministero delle Politiche Agricole e l’Anci e in seguito anche con l’Ordine professionale degli agronomi.

Com’è noto, la filosofia che ne è alla base mira alla tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico, culturale e paesaggistico, ad una migliore qualità della vita negli ambienti urbani ed alla conservazione dell’identità di luoghi storici, spesso snaturati da incuria, speculazioni commerciali ed abusi edilizi.

La presidente Liguori ha, poi parlato, dell’articolo 118 della Costituzione italiana, il quale prevede che «Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà».

«La locale sezione Italia Nostra – si legge in una nota – perciò, confida nel sostegno delle istituzioni impegnandosi a portare avanti iniziative, come l’Orto urbano-giardino botanico di Bastione San Giacomo, che rappresentano un esempio di collaborazione nell’interesse collettivo e del decoro urbano. Nell’attesa che venga perfezionato il relativo protocollo d’intesa con il Comune di Crotone e si giunga al definitivo affidamento dell’Orto alla gestione di Italia Nostra, prosegue la meritoria attività di volontariato di alcuni soci, vigili e appassionati ‘ortolani’ che hanno cambiato volto e restituito dignità a quel pezzo di terra urbana».

Nel corso dell’evento, arricchito dagli intermezzi musicali del cantautore crotonese Giulio De Leo, sono intervenuti Pino Pantisano che, in rappresentanza dei volontari di Italia Nostra, ha mostrato diverse immagini che raccontano la trasformazione dell’Orto, a partire dalla pulizia dell’area fino alla piantumazione delle piante officinali ed aromatiche, di arbusti, ulivi e alberi da frutto.

Il sociologo Andrea Pesavento, invece, ha mostrato al pubblico immagini che ricostruiscono le vicende costruttive e storiche del castello-fortezza di Carlo V. Risale, invece, a nove anni fa il manufatto al centro del mio intervento: il muro di contenimento che segna il confine dell’Orto urbano-giardino botanico con via Francesco Le Rose. E’ un’opera in grigio e anonimo cemento, riconducibile agli interventi di riqualificazione del castello-fortezza e dell’area adiacente progettati dall’architetto fiorentino Marco Dezzi Bardeschi, che ha sostituito l’originario muro in pietra franato. (rkr)

 

CROTONE – A giugno la seconda edizione del “Premio Massimo Marrelli”

Il 19 giugno, a Crotone, all’Auditorium “Alkmeon”, alle 17.30, la seconda edizione del Premio “Massimo Marrelli”, organizzato dall’omonima Fondazione.

Il Premio, come si legge in una nota della Fondazione, «è stato ideato, creato e pensato per i calabresi che si sono distinti sul territorio nazionale e internazionale nell’ambito medico/sanitario, agricolo, sociale e comunicativo».

Nella scorsa edizione, sono stati premiati suor Michela Marchetti con il Premio per la SolidarietàMassimo Proietto con il Premio per la ComunicazioneNuccio Caffo con il Premio per l’Identità Territoriale e l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli con il Premio per la Medicina. (rkr)

CROTONE – La conversazione “Il santuario della dea Hera a Vigna Nuova di Crotone”

Questo pomeriggio, a Crotone, alle 17.00, al Museo Archeologico Nazionale, la conversazione sul tema Il santuario della dea Hera a Vigna Nuova di Crotone.

L’evento è un evento collaterale della mostra Il cavallo, compagno di viaggio. Equipaggiamento equino e arte della cavalleria presso gli antichi greci.

Relaziona il dott. Roberto Spadea, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Crotone.

Sebbene poco noto, il santuario di Vigna Nuova risale ad età greca ed era dedicato al culto della principale divinità degli Achei, Hera. Da qui proviene la museruola in bronzo esposta lo scorso dicembre nel Museo archeologico nazionale di Crotone che l’ha ricevuta in consegna dal Comando del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dopo un rocambolesco recupero.

Del santuario di Vigna Nuova, dell’eccezionale contesto e dei suoi rinvenimenti parlerà, assieme al Direttore del Museo Gregorio Aversa, il dott. Roberto Spadea che negli anni ’90 effettuò una campagna di indagine a Vigna Nuova ed ebbe l’opportunità di discutere dell’eccezionale reperto (che ha recentemente arricchito il museo archeologico nazionale di Crotone) con la grande archeologa francese Juliette de La Géniere, allora professore ordinario presso l’Università di Lille. 

Sarà un modo interessante per sentire dalla viva voce di uno dei protagonisti, quanto sia importante preservare e indagare con scrupolo e sistematicità contesti di assoluta rilevanza  quali appunto il santuario greco di Vigna Nuova, uno dei principali della grecità d’Occidente. (rkr)

CACCURI (KR) – Al via il Premio “Umberto Lafortuna”

È online il bando per partecipare alla nona edizione del Premio Poesia Dialettale Umberto Lafortuna”, promosso dall’Accademia dei Caccuriani nell’ambito del Premio Letterario Caccuri.

Obiettivo del Premio, la cui cerimonia di premiazione è in programma per il 7 agosto, è «valorizzare le nobiltà del dialetto, patrimonio inestimabile di cultura e strumento di identità».

I partecipanti dovranno inviare le loro opere comprensivo della traduzione rigorosamente a lato e in formato docx, entro il 20 maggio 2020 all’indirizzo di posta elettronica poesia.premiocaccuri@gmail.com con richiesta di conferma di lettura.

La giuria che valuterà le opere in concorso è composta da Adolfo Barone, presidente dell’Accademia dei Caccuriani e del Comitato organizzatore del Premio Letterario Caccuri, Franco Arminio, poeta e paesologo, Giusy Staropoli Calafati, presidente della sezione “Premio Poesia Dialettale Umberto Lafortuna”, Filomena Lacaria, accademico dei Caccuriani, Caterina Barone, accademico dei Caccuriani, Chiara Fauci, accademico dei Caccuriani, Eugenio Marino, accademico dei Caccuriani e Gaetano Padolecchia, accademico dei Caccuriani. (rkr)