LOCRI (RC) – I ragazzi del liceo Zaleuco al Cilea per il musical “Hamlet”

I ragazzi del liceo scientifico Zaleuco sono andati a Reggio Calabria per vedere al Teatro Cilea il musical “Hamlet”, libero adattamento, in chiave moderna, dell’opera di William Shakespeare, ad opera della Compagnia Teatrale “Palkettostage”, che si fregia di essere l’unica compagnia, in questo settore da quasi quarant’anni, riconosciuta dal Ministero dei Beni culturali, per l’esclusiva e originale attività.

Una straordinaria giornata, all’insegna del musical di alto livello, quella vissuta dai ragazzi delle quarte classi del liceo, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, accompagnati dai docenti: Mario Procopio, Silvia Sofi, Maria Rosa Guidace, Vincenzo Romeo, Marisa Saccà, Gabriella Palma, Raffaele Marando e Alexandra Tino.

Il musical “Hamlet”, diretto da Daryl Branch e Riccardo Vanetta, ha trasportato la tragedia del principe danese in un contesto contemporaneo, in cui si sono mescolati elementi gotici, rock e tecnologici. Gli attori, sei giovani performer, hanno interpretato dal vivo le canzoni originali, accompagnati da effetti luce e video, che hanno creato un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

I costumi, gli accessori, i gioielli hanno riflettuto lo stile e il ruolo sociale dei personaggi, mentre la scenografia ha ricreato gli ambienti del Castello di Elsinore: imponente, minaccioso e raffinato allo stesso tempo. Coreografie semplici ed energiche in un mix di stili, azioni e movimenti sincronizzati e bilanciati, hanno amplificato la storia e assicurato al pubblico studentesco il massimo coinvolgimento.

L’obiettivo del musical è stato quello di avvicinare il pubblico studentesco al capolavoro shakespeariano, facendo emergere le emozioni e i conflitti dei protagonisti. Al termine della rappresentazione, infatti, c’è stato un dibattito tra attori e studenti, rigorosamente in inglese, per approfondire i temi e le sfide dell’opera.

Il Liceo Zaleuco continua il suo processo di accrescimento qualitativo delle sue proposte culturali agli studenti, puntando ad una formazione completa, a livello culturale ed esperienziale. Tali opportunità favoriscono i ragazzi nel loro percorso di orientamento, che li porterà a fare opportune scelte di vita, dettate dalle loro naturali tendenze. (rrc)

REGGIO CALABRIA – All’Accademia di Belle arti consegnati i premi del concorso contro la violenza sulle donne

All’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria sono stati consegnati i premi del concorso contro la violenza sulle donne. Il concorso è stato promosso dal Centro studi “Colocrisi” di Sambatello guidato dal presidente Matteo Gangemi.

«È importante parlare nelle scuole, con i nostri ragazzi della violenza contro le donne perché attraverso la sensibilizzazione, si possono abbattere muri di silenzi e costruire percorsi di rispetto e amore – afferma il direttore dell’Aba Rc Piero Sacchetti – L’iniziativa, promossa dal centro studi Colocrisi con l’architetto Gangemi, responsabile dell’importante progetto, intende portare all’interno degli istituti scolastici del nostro territorio, temi forti su cui bisogna seriamente meditare».

Tanti i premiati e soprattutto, tanti gli spunti di riflessione di giovani che dicono «basta ad ogni forma di violenza».

«Abbiamo registrato una grande partecipazione da parte degli studenti del liceo Artistico Preti-Frangipani, dell’Istituto comprensivo Lombardo-Radice e dell’Istituto comprensivo Lazzarino-Boccioni e questo, dimostra la voglia di voler cambiare le cose – conclude Gangemi – Circa mille ragazzi hanno partecipato al concorso e oggi, consegniamo le targhe agli istituti e ai vincitori ringraziandoli per il prezioso lavoro che hanno fatto. Insieme possiamo farcela e mettere all’angolo ogni forma di violenza verbale e fisica». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Assemblea Avis, Calipari: «Il nostro impegno si rafforza»

Una grande giornata per l’Avis di Reggio Calabria che ha visto, all’hotel Excelsior, un doppio appuntamento: l’assemblea annuale dell’Avis comunale odv di Reggio Calabria, seguita dal convegno dal titolo “Attuale impiego della terapia trapiantologica e cellulare in Italia”. Un’occasione preziosa di formazione grazie alla relazione di Massimo Martino, direttore del Centro trapianti midollo osseo del Grande ospedale metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria.

Espletati gli adempimenti di rito, con la relazione della presidente dell’Avis comunale odv di Reggio Calabria, Myriam Calipari, si è dato inizio ai lavori assembleari presieduti dal presidente regionale Avis odv Calabria, Franco Rizzuti.

Un altro anno è stato affrontato con spirito di servizio da tutte le componenti dell’associazione, e in particolare dai circa 5000 soci. Espletata l’essenziale attività di raccolta di sangue a beneficio delle persone ricoverate al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Non solo sangue ma anche plasma.

«Il ruolo del Plasma nell’ambito della raccolta regionale di sangue è sempre più essenziale, anche con riferimento alla produzione plasmaderivati. La sfida è fondamentale e abbiamo dimostrato che, poste nelle condizioni di disporre di separatori cellulari, le unità di raccolta diffuse in Calabria possono dare un contributo importante all’obiettivo nazionale dell’autosufficienza. Sul fronte della raccolta di sangue intero, l’autosufficienza regionale è stata raggiunta. Dobbiamo impegnarci per mantenerla». Così il presidente Avis Calabria odv, Franco Rizzuti.

Crescita e festa sono state, poi, le parole scelte poi dalla presidente Myriam Calipari per caratterizzare la sua relazione. «È stato un anno in cui abbiamo consolidato i rapporti con le Istituzioni, con la Scuola Allievi Carabinieri, grazie alla straordinaria disponibilità del comandante, il colonnello Vittorio Carrara. Abbiamo, altresì, rinsaldato la sinergia con le Scuole Secondarie di Secondo Grado della nostra città e con le associazioni culturali e sportive. Nel contempo abbiamo beneficiato anche di nuove collaborazioni, come quella con i gruppi Rotary del comprensorio che ci hanno donato nel mese di maggio un camper da utilizzare come polidiagnostica mobile di prossimità. Tra gli ulteriori bei traguardi del 2023 c’è la raccolta periodica presso la nostra unità di raccolta oltre che di sangue intero anche di plasma, attraverso la quale abbiamo contribuito a portare la Calabria nella top ten delle Regioni italiane. Un impegno che nel 2024 conterà anche sull’utilizzo di due moderni separatori cellulari messi a disposizione dal Centro Trasfusionale. Questa la nostra crescita che ci impegneremo per continuare a garantire in questo 2024 che sarà anche un anno di festa in cui celebreremo il 70mo anniversario dalla fondazione della nostra sezione. I festeggiamenti inizieranno proprio nel giorno dell’anniversario, il 23 Marzo, con la celebrazione della “Giornata del donatore” e proseguiranno nel corso di tutto l’anno con eventi vari dedicati ai nostri donatori con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza», ha evidenziato ancora Myriam Calipari, presidente dell’Avis comunale odv Reggio Calabria.

La possibilità di donare plasma presso l’unità di raccolta di Reggio Calabria è dato di analisi anche nella relazione prettamente sanitaria della responsabile Enrica Pacchiano.
«La contemporanea presenza di donatori di sangue e di plasma nello stesso giorno ha stimolato la curiosità e la crescita culturale dei donatori verso una vera e propria donazione personalizzata che ci ha permesso di ridurre le sospensioni temporanee (emoglobina e ferritina inferiori alla norma).

Essa ha consentito, altresì, di migliorare l’indice donazionale e di contribuire, grazie alla sinergia con il centro trasfusionale e del dottore Alfonso Trimarchi, a raggiungere l’autosufficienza di medicinali plasmaderivati, uno degli obiettivi più importanti per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. È opportuno sottolineare che la nostra Sezione è tra le prime in Calabria come produzione di plasma e dobbiamo proseguire in questa crescita con assiduità. Diventa quindi fondamentale, il ruolo attivo della nostra associazione, affinché i donatori percepiscano che ogni tipologia di donazione è importante per i pazienti. Sul fronte della raccolta è necessario un potenziamento del personale sanitario per continuare a crescere», ha sottolineato la responsabile dell’area sanitaria Enrica Pacchiano.

«Ancora una volta il volontariato era pronto prima del pubblico ad affrontare la sfida del plasma. E infatti stiamo dando un importante impulso anche a questa raccolta. Una donazione diversificata non solo accresce la diffusione della cultura della donazione sul territorio ma consente anche un risparmio sempre crescente in termini di plasmaderiveti che l’ospedale deve acquistare per i pazienti. I benefici sono, dunque, molteplici». Così il tesoriere di Avis nazionale Mimmo Nisticò.

«È stato un anno positivo per la raccolta sangue, grazie in particolare modo alla scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria che ha dato un impulso importante ai protocolli che stiamo sottoscrivendo anche con altre forze dell’ordine. Ovviamente il ringraziamento è, innanzitutto, da rivolgere alle associazionbi senza le quali la risorsa del sangue, che occorre per il 90% delle prestazioni sanitarie erogate dal Gom, non sarebbe disponibile e la nostra sanità si fermerebbe. Il loro lavoro è parte integrante del processo che garantisce la qualità e la sicurezza del sangue. Il plasma è la nuova sfida che già ci vede primi in Calabria e tra le prime in Italia, grazie anche ai fondi europei e ai separatori cellulari acquistati. I margini di crescita sono, dunque, notevoli». Così il direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale del Gom di Reggio Calabria, Alfonso Trimarchi.

La relazione del tesoriere Antonio Perla, l’intervento dell’organo di Controllo Santina Inserra hanno poi preceduto l’approvazione del bilancio consuntivo del 2023 e la ratifica del bilancio preventivo 2024.

A conclusione dell’assemblea anche i saluti della presidente dell’Avis provinciale odv di Reggio Calabria, Vanna Micalizzi. «Nelle prossime settimane anche la nostra assemblea, momento essenziale di partecipazione alla vita associativa e luogo in confrontarsi sulle sfide da continuare ad affrontare come quella del plasma e dell’autosufficienza».

La fase assembleare è stata seguita dal convegno dal titolo “Attuale impiego della terapia trapiantologica e cellulare in Italia”.

Numerosi i saluti introduttivi tra i quali quelli del comandante della scuola Allievi Carabinieri, il colonnello Vittorio Carrara, che con il generale Sebastiano Destro Castaniti, è stato insignito della Benemerenza di Amico dell’Avis. «Per noi è un onore oltre che un dovere dare il nostro contributo alla nobile causa della donazione del sangue. Continueremo ad esserci e a farlo con sempre maggiore impegno». Così il colonnello Vittorio Carrara, comandante della scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

La relazione sul tema è stata affidata al direttore del Centro Trapianti Midollo Osseo del Gome di Reggio Calabria, Massimo Martino. «Oggi possiamo affermare che le promettenti frontiere delle cure di patologie oncologiche consistenti nelle cure chiemoterapiche di ultima generazione, fortemente individuali e mirate, segnano un traguardo molto incoraggiante: determinate categorie di persone malate, che fino a tre anni fa non avrebbero avuto speranza, in alcuni casi oggi possono guarire. Altrettanto positivo è lo sviluppo delle terapie trapiantologiche e cellulari, con i trapianti autologhi di cellule staminali e con i trapianti allogeni, ossia da donatori diversi da sè stessi. Essi stanno segnando nel nostro Paese importanti traguardi. Per esempio con riferimento alla leucemia acuta, la terapia trapiantologica è parte integrante del percorso di cura.
L’altra buona notizia è che sia le cure convenzionali più evolute che le terapie cellulari e trapiantologiche sono praticabili anche in Calabria e a Reggio al Gom, senza necessità di migrare. La ricerca prosegue e l’auspicio è che sempre più categorie di persone malate possano ricorrere a terapie in grado di ridare speranza e di incrementare il tasso di guarigione».

Così ha spiegato Massimo Martino, direttore del Centro Trapianti Midollo Osseo del Gom di Reggio e presidente del Gitmo, il Gruppo italiano trapianto di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia. (rrc)

A Reggio confronto sulla gestione del cinghiale nell’emergenza della peste suina africana

Si è svolto, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, il convegno-workshop Gestione Integrata del cinghiale in emergenza Peste Suina Africana, organizzato dall’Atc RC1 con il supporto scientifico di Dream Italia, Società Italiana Ecopatologia della Fauna (SIEF) e dallo Studio Associato Alpvet con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Una due giorni, dunque, incentrata sul tema della gestione del cinghiale con particolare riferimento al contrasto alla Peste suina africana. Oltre al Commissario Atc RC1, Massimo Canale, sono intervenuti relatori vari in rappresentanza di associazioni di categoria, dei relativi settori tecnico-scientifici e di quelli istituzionali. Nel corso dell’evento sono stati rendicontati i risultati di gestione del cinghiale con un focus sull’utilizzo dei sistemi di cattura in dotazione ai bio-regolatori nell’ambito delle misure di depopolamento del cinghiale stesso.

Sia il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà che il delegato metropolitano Salvatore Fuda, sono intervenuti sulla tematica.
In particolare, entrando nel merito, Falcomatà l’ha ritenuta «una due giorni interessante per aver offerto un punto di visto più ampio sulla problematica della Peste Suina Africana, coinvolgendo specialisti del settore per una riflessione più ampia sulla gestione nazionale del fenomeno ma anche per la valorizzazione della carne da selvaggina sia sull’aspetto sanitario che dello smaltimento delle carcasse».

«Interessanti – ha aggiunto il sindaco – gli spunti anche sui risvolti professionali rispetto a figure specialistiche come i bioregolatori. Credo che momenti come questi possano consentirci di dare risalto alla tematica per risolvere il problema relativo alla peste suina e tutti gli altri aspetti connessi; non solo sul nostro territorio metropolitano ma anche su quello nazionale».

Salvatore Fuda, nel ringraziare il commissario Massimo Canale per il lavoro svolto, ha rimarcato «l’importanza di un incontro tematico su un’emergenza del genere non solo per contrastare, in collaborazione ed in linea con gli indirizzi della Regione Calabria, il fenomeno della Peste suina africana ma anche per salvaguardare importanti segmenti della nostra economia territoriale».

«Ricordiamo, infatti – ha aggiunto – che la problematica riguarda la catena degli allevamenti suini in genere e non solo i cinghiali; quindi tutta la filiera alimentare della trasformazione finalizzata ai prodotti derivati. L’Impegno dei cacciatori ha quindi una ricaduta importante su più fronti e, come città metropolitana, stiamo provando a dare ordine al settore augurandoci che arrivi presto il trasferimento delle funzioni da parte della Regione; perché non basta la sola delega per un auspicato pieno esercizio supportato anche da concreti trasferimenti di risorse». (rrc)

A Confindustria di Reggio si è parlato delle nuove sfide della meccatronica

Nei giorni scorsi, nella sede di Confindustria di Reggio Calabria, si è svolto il convegno L’innovazione che non ti aspetti. Le nuove sfide della meccatronica, contesti e opportunità per i giovani, fortemenre voluto dal vicepresidente di Confindustria Giuseppe Febert.

Un incontro che ha unito il mondo della scuola, del lavoro e dell’università, per parlare di futuro, di meccatronica, di innovazione, alla presenza dei vertici di Federmeccanica. Ad aprire il convegno, curato dalla direttrice generale Francesca Cozzupoli, il presidente di Confindustria Reggio, Domenico Vecchio.

«Fare rete è l’unico modo per dare risposte a quelle che sono le esigenze del territorio – ha ribadito Vecchio –. Noi come Confindustria Reggio Calabria, abbiamo intrapreso questo percorso di sviluppo con le scuole e con l’università, perché ascoltano le nostre esigenze, e da lì possiamo trarre quella materia prima, che serve per le nostre aziende, e soprattutto, per dare lavoro ai nostri giovani, affinché rimangano nel nostro territorio, che è poi l’unico grande obiettivo».

In sala tanti studenti delle scuole “Panella – Vallauri” e “Boccioni – Fermi” di Reggio Calabria, accompagnati dai docenti e dai dirigenti scolastici, Teresa Marino e Anna Maria Cama.

«Il Pannella Vallauri è la scuola del dell’innovazione, – ha sottolineato la dirigente scolastica Marino – che abbraccia quotidianamente le sfide che giungono dal mondo del lavoro. Investire sulle tecnologie, sull’attività laboratoriale, sull’orientamento, per noi è basilare. La presenza oggi degli industriali e dell’università, conferma la bontà della via che insieme abbiamo intrapreso».

Anche la dirigente Cama, ha voluto evidenziare la bontà dell’incontro: «la meccatronica è un settore fortemente stimolante per gli studenti e per i docenti, ci sta offrendo tantissime opportunità di studio, ed anche tantissime opportunità di relazione. I nostri studenti stanno entrando in reti nazionali, che li pongono a confronto con istituti di tutta Italia. Questo scambio consente alla scuola di crescere, facendo così crescere esponenzialmente, anche le prospettive occupazionali per gli studenti in uscita».

Al tavolo presente anche il presidente dei giovani industriali calabresi e neo presidente della sezione metalmeccanica di Confindustria Reggio, Umberto Barreca, che ha portato la sua esperienza, spiegando ai ragazzi quanto siano fondamentali le abilità personali, quindi il continuo studio, la continua ricerca, che permettono di stare dietro ai repentini cambiamenti del mercato. A rappresentare l’università il professor Giovanni Leonardi, Direttore Diceam dell’Università Mediterranea di Reggio, «siamo molto contenti di questa sinergia che siamo riusciti negli ultimi anni a creare. Insieme alle scuole, cerchiamo di formare questi ragazzi, con l’obiettivo di farli rimanere nel nostro territorio a lavorare. Il nostro rettore è molto attento, stiamo ormai da anni potenziando la nostra offerta formativa, aprendo sempre nuovi corsi di laurea, come quello in ingegneria meccanica, per offrire nuove opportunità».

Presenti per l’occasione anche i vertici di Federmeccanica. Durante il convegno, il direttore Generale, Stefano Franchi, ha illustrato l’indagine “Monitor sul Lavoro”. Nell’immaginario collettivo, l’industria, ed in particolar modo la “fabbrica”, vengono ancora percepite in maniera negativa, secondo standard ormai obsoleti, e la professione dell’“operaio”, ancora considerata una delle meno prestigiose.

«I ragazzi presenti in sala, non saranno solo agenti del cambiamento, ma i veri e propri protagonisti del cambiamento – ha voluto sottolineare Franchi – coloro che ci aiuteranno a vincere le nuove sfide legate al futuro. È importante, però, abbattere degli stereotipi che ancora sono duri da buttar giù. Guardiamo al nuovo, si parla di transizione tecnologica, ecologica, è quindi fondamentale che le nuove generazioni entrino nel circuito».

«Noi come Federmeccanica – ha aggiunto la vicepresidente Daniela Vincimettiamo insieme le parti interessate, il mondo accademico, le industrie virtuose, e i grandi protagonisti che sono i ragazzi, coloro che dovranno scegliere un percorso formativo, che però, alle volte, si porta dietro qualche pregiudizio. L’industria, non è un luogo non sicuro, dove si opera in maniera ripetitiva e con poca motivazione, l’industria è altro. È tecnologia, è digitalizzazione, è processi innovativi, è ingegneria integrata, c’è tanto fascino in quello che facciamo».

A sfatare questi stereotipi, anche importanti testimonianze del territorio, come Baker Hughes e Hitachi Rail SpA  che hanno descritto una realtà completamente diversa, fatta di imprese evolute, digitali, innovative, dove i giovani possono ricoprire un ruolo da protagonisti dei processi e delle tecnologie.

L’evento si è concluso con la proiezione del cortometraggio Scintille, promosso e realizzato da Federmeccanica, diretto da Claudia Genolini, con la produzione artistica di Massimiliano Bruno, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità di lavoro e di crescita professionale nelle fabbriche del futuro, moderne, tecnologiche, luminose. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Siclari al Museo archeologico per la mostra del Boccioni Musicarte

Il garante dei diritti delle persone con disabilità Ernesto Siclari in visita alla mostra Boccioni Musicarte, capace di coniugare arte e musica, che si tiene al Museo archeologico di Reggio Calabria.

Una didattica innovativa che dimostra come l’inclusione sia possibile e che per realizzarla sia necessario attivare metodi che contribuiscano al successo formativo: Musicarte, in esposizione al Museo archeologico di Reggio Calabria fino ad oggi è un progetto che nasce dalla sinergia tra docenti e alunni dell’Iis Boccioni Fermi di Reggio Calabria, sostenuto con entusiasmo dalla dirigente Anna Maria Cama e curato dalle professoresse Anna Grazia Calabrò, docente referente del progetto, e Ludowika Tripodi, docente corresponsabile e che ha coinvolto tutti gli alunni, in particolare quelli che presentano fragilità.

Il garante dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari, accompagnato dal consigliere comunale Federico Milia, non nasconde la sua emozione dopo la visita alla mostra: «L’arte è bellezza, visiva e dell’anima: questi dipinti, realizzati dai ragazzi durante il laboratorio di artemusicoterapia attivo presso l’istituto Boccioni, dimostrano quanto l’ artemusicoterapia riesca a far vibrare l’animo di questi ragazzi, a coinvolgerli emotivamente, cooperando insieme, per strapparli anche a situazioni complesse che purtroppo vivono quotidianamente», dichiara Siclari.

«È straordinario come attraverso l’ascolto di brani musicali, scelti accuratamente sulla base delle caratteristiche degli allievi, questi ragazzi abbiano realizzato questi dipinti, ispirati dagli stimoli uditivi ricevuti», afferma Siclari.

«Dobbiamo essere promotori di inclusione e bellezza: questo è il compito della scuola, che assieme alla didattica deve affiancare iniziative che coinvolgano sempre più i nostri ragazzi – dichiara il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia Federico Milia, presente alla mostra – il mio sincero grazie per quest’attività è rivolto al dirigente dell’istituto Boccioni-Fermi prof.ssa Anna Maria Cama, per aver espresso il vero senso del ruolo della scuola oggi: un luogo in cui gli alunni si sentano liberi di esprimersi nelle forme a loro più congeniali, e un luogo inclusivo in cui sentirsi parte di qualcosa», conclude. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Capitale del libro, mobilitati i sottoscrittori del “Patto per la lettura”

Dopo l’assegnazione del titolo di Capitale italiana del libro 2024, a Taurianova si lavora su ciò che si deve fare per arrivare pronti all’appuntamento.

Un nuovo incontro con i sottoscrittori del “Patto per la Lettura”, il secondo dopo la presentazione del dossier per la candidatura di Taurianova a Capitale italiana del libro, ha impegnato gli amministratori comunali che, con in testa il sindaco Roy Biasi, si sono confrontati con i partner del progetto “La Città della cultura”.

Quella tenutasi nella sala consiliare di piazza della Libertà è stata una riunione dal taglio informativo-operativo che, valorizzando nuovamente la larga partecipazione attivata dall’amministrazione comunale, ha consentito ai partner formalmente chiamati a contribuire alla realizzazione del programma – ben 35 tra istituzioni, associazioni, scuole, centri di formazione, librai e media locali – di conoscere lo stato dell’iter e il cronoprogramma di massima che il Comune ha già predisposto per le due fasi in cui intende proiettare il suo impegno.

«Vogliamo scrivere un nuovo libro nella storia di questo territorio – ha detto il sindaco Biasi rivolto ai partecipanti – e vogliamo scriverlo con voi, per un investimento preciso nel settore della cultura che abbiamo fatto sin da quando 2 anni fa decidemmo, seppur tra mille difficoltà finanziarie, di creare nella pianta organica del Comune la figura del bibliotecario. Non c’è nulla di improvvisato, quindi, c’è anzi un disegno amministrativo preciso che parte dalle cose eccellenti che Taurianova già fa, premiate dal ministero come già ho avuto modo di far sapere alla premier Giorgia Meloni che ho incontrato a Gioia Tauro nei giorni scorsi».

Sia il sindaco che l’assessore alla Cultura, Maria Fedele, proseguendo in quell’approccio rispettoso dei tempi che si è dato il ministero della Cultura – che ha divulgato tramite il sito internet la designazione di Taurianova, operata dalla commissione indipendente – hanno ribadito la volontà di tenere mobilitata la città in attesa del decreto che proclamerà la Capitale per l’anno 2024.

«A fine aprile – ha rivelato l’assessore Fedele – sappiamo che a Genova si terrà un evento che segnerà il passaggio di testimone e, quindi, dobbiamo essere pronti a cominciare a maggio».

L’intendimento del Comune è di due tipi. In primo luogo vuole attuare già, fino a settembre, alcuni degli obiettivi che sono stati indicati nel progetto ovvero gli eventi che annualmente si svolgono nella cittadina della Piana di Gioia Tauro proprio dalla primavera: in primis Taurianova Legge e il festival dei libri Gialli chiamato Taurianovanoir.

«Occorre pubblicizzare quanto più possibile il bando che si trova sul sito del Comune per gli incontri con gli scrittori che scade a fine marzo e che noi avevamo varato prima della nostra designazione – ha proseguito l’assessore Fedele – e chiedo a ciascuno di voi di presentare già delle proposte entro fine marzo, per consentirci di varare quanto prima un programma di questa prima fase, imperniata anche sulla riapertura della biblioteca, sulla nuova fiera del libro che faremo in villa, oltre che gli altri punti del progetto di cui siete partner, ovvero le manifestazioni Nati per la Cultura, in Cucina con la Storia, i Reading sui classici, gli incontri con gli autori calabresi, l’installazione di 18 totem turistici in prossimità dei siti di interesse storico, nonché la creazione dell’App Bibliotaurus».

Il secondo input offerto dagli amministratori ha puntato sulla volontà di allargare il partenariato istituzionale per massimizzare il titolo di Capitale attraverso un progetto strategico parallelo con cui – è stato spiegato – «Taurianova vuole parlare al mondo» e, in questo senso, iI consigliere regionale Giuseppe Mattiani, portando i suoi saluti ai protagonisti del progetto “La città della cultura”, ha garantito «l’impegno della Regione».

I partner del progetto intervenuti, a partire dal delegato alla Cultura della Città metropolitana di Reggio Calabria, Filippo Quartuccio, hanno espresso apprezzamento per la scelta di coinvolgere già in questa fase i sottoscrittori del Patto per la Lettura.

«Il nostro ente – ha detto Quartuccio – a maggio sarà presente a Torino per il Salone del Libro e già a partire da questo appuntamento siamo pronti a collaborare con Taurianova per il lavoro grandioso che ci attende». Parlando per i 20 gruppi riuniti nella Consulta delle associazioni, la presidente Anna Maria Fazzari ha garantito «l’impegno a fare in modo che il titolo di Capitale segni l’irrobustimento di un protagonismo sociale benefico che, da 10 anni a questa parte, grazie alle iniziative culturali, viene esaltato».

Il librario Francesco Scarcella, oltre a dirsi sicuro che «Taurianova ha un tessuto sociale pronto a sfide di questo tipo», ha invitato gli altri partner a «dare un contributo sentendosi già Capitale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Alle Muse domani si parla di intelligenza emotiva nella vita quotidiana

Domani, domenica 25 febbraio, alle ore 18 presso la sala d’arte Le Muse di via San Giuseppe 19 a Reggio Calabria, terrà un appuntamento che avrà per tema l’intelligenza emotiva nella vita quotidiana.

Il presidente Muse Giuseppe Livoti, spiega che si tratta di «un incontro con una conversazione che vuole approfondire l’intelligenza emotiva suddivisa in: consapevolezza di sé, gestire le proprie emozioni, motivare se stessi, empatia ed abilità sociali così come ricorda lo schema del Goleman».

La manifestazione rientra nelle attività della sezione Muse area medico scientifica con la sua delegata dott.ssa Stefania Isola che introdurrà l’argomento. Ne discuteranno nella qualità di esperti della nostra regione Gabriele Quattrone – medico psichiatra, Emanuela Elettra Smorto – psicologa e Salvatore Borrelli medico.

La tematica torna utile, oggi come oggi, a gestire la vita nel quotidiano, poiché per “intelligenza emotiva” si intende la capacità di comprendere, utilizzare e gestire le proprie emozioni in modi positivi per alleviare lo stress, comunicare in modo efficace, entrare in empatia con gli altri, superare le sfide e disinnescare i conflitti. In termini pratici, questo significa essere consapevoli che le emozioni possono guidare il nostro comportamento e avere un impatto sulle persone e imparare a gestire quelle emozioni, sia le nostre che quelle degli altri. Prima di poter sviluppare l’intelligenza emotiva, è quindi necessario avere una buona capacità di mentalizzazione, cioè di concepire noi stessi e gli altri come aventi degli stati mentali.

Un incontro che sarà anche modus di sperimentate come l’intelligenza emotiva serve a costruire relazioni più forti, avere successo a scuola e al lavoro e perseguire efficacemente obiettivi di carriera e personali, aiutandoci a connetterci con i nostri sentimenti, trasformando l’intenzione in azione e facendoci prendere decisioni su ciò che conta davvero per noi.

Alcuni studi sull’intelligenza emotiva suggeriscono che possa essere appresa e rafforzata, mentre altri sostengono che sia una caratteristica innata. L’intelligenza emotiva per Daniel Goleman significa anche essere consapevoli delle proprie emozioni, senza reprimere i sentimenti. Motivare se stessi è essenziale anche per concentrare l’attenzione e mantenere la motivazione nel perseguimento di un obiettivo. Può essere importante, ad esempio, distinguere se si sta agendo spinti dalla speranza di successo, piuttosto che dalla paura del fallimento.

Particolare attenzione verrà data alle abilità che ci permettono di avere successo nelle relazioni sociali così come la capacità di comunicare in modo efficace, gestire i conflitti, cooperare in team ed essere un buon leader rientrano tra queste, così come essere capaci di comportamenti prosociali. Ancora una manifestazione per capire gli aspetti molto importanti della nostra personalità che ci permettono di affrontare i problemi che incontriamo nella vita. Una manifestazione che sicuramente si colloca come approfondimento su quelle abilità che ci acconsentono di identificare correttamente le nostre emozioni e quelle degli altri, gestirle e usarle in modo intelligente. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il circolo ReggioSud preoccupato per la privatizzazione di Poste

Il circolo ReggioSud di Reggio Calabria manifesta la propria preoccupazione per la privatizzazione di Poste italiane e chiede di tutelarne l’aspetto pubblico.

«Per chi sta al Governo e non se ne fosse accorto – è scritto in un comunicato del circolo – ricordiamo che Poste italiane ha un ruolo sociale nel nostro Paese, una presenza capillare su tutto il territorio nazionale: i circa 13.000 uffici postali sono distribuiti su tutti i Comuni del nostro Paese. Questo li rende dei veri e propri presìdi dello Stato, ruolo di fondamentale importanza soprattutto nelle frazioni periferiche, nelle comunità montane, e in tutte quelle aree in cui lo spopolamento rischia di privare i cittadini di qualsiasi servizio utile. Infatti oltre ai servizi postali, finanziari, logistici, assicurativi e di telecomunicazione, presso gli uffici di Poste si può anche ottenere il rilascio di alcuni certificati anagrafici e previdenziali, il passaporto, e altri servizi per conto di Pa ed enti locali».

Continua la nota: «Finché Poste Italiane rimarrà a controllo pubblico, continuerà ad assicurare la presenza dello Stato in maniera capillare. Al contrario, l’ingresso di ulteriori capitali privati imporrebbe all’azienda le logiche del profitto, anteponendole agli interessi delle comunità. Questo significherebbe anche andare a minare la tranquillità dei lavoratori di Poste, inevitabilmente si avrebbero ripercussioni sui posti di lavoro e questo è un rischio che bisogna evitare fin da subito. Come vediamo una scellerata scelta governativa stravolge in negativo, ed a catena, molteplici aspetti della vita economica, sociale, lavorativa di migliaia di persone».

«Ecco perché come circolo “ReggioSud” – concludono – siamo preoccupati e, nel difendere Poste italiane chiediamo a tutte le forze sindacali ma anche politiche di lottare affinché il governo non svenda al mercato ulteriori quote di Poste Italiane ad oggi in suo possesso e anzi potenziare il ruolo sociale dell’azienda». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Concluso l’iter di regolarizzazione amministrativo-contabile iniziato il 26 luglio

Il sindaco, la Giunta e il gruppo consiliare “Città in Movimento” di Villa San Giovanni comunicano in una nota la conclusione dell’iter di regolarizzazione amministrativo-contabile iniziato il 26 luglio con l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato.

«Il 21 febbraio 2024 – scrivono – il consiglio comunale ha definitivamente concluso l’iter di regolarizzazione amministrativo-contabile iniziato il 26 luglio con l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, che rimette sui binari della normalità l’Ente che dal 5 novembre 2021, a seguito della dichiarazione di dissesto, ha iniziato la difficile procedura tesa al risanamento. La discussione in aula si è avviata sul rendiconto di gestione 2022, per poi proseguire sul Documento unico di programmazione (Dup) e, da ultimo, sul bilancio previsionale pluriennale 2023-2025. Con l’approvazione, infatti, l’ente ha “pareggiato” la sua posizione amministrativa dotandosi dei documenti contabili di cui era fino ad oggi sprovvisto, rientrando nello status di “normalità” al pari di tutti gli altri enti locali, proiettandosi per il prossimo appuntamento del 15 marzo 2024, data ultima di legge per l’approvazione del previsionale 2024-2026. Quest’amministrazione si è assunta l’onere di scelte impopolari ma giuste, necessarie al traghettamento in bonis. L’incertezza ci ha spesso responsabilmente portati a chiederci se ciò che facevamo potesse essere frutto di una decisione sicura, se potesse essere conveniente, se assunta in quei termini sarebbe stata popolare. Ma noi abbiamo ascoltato la coscienza che chiede: è giusto? Ed abbiamo deciso sin dall’inizio di prendere una posizione che non era né sicura, né conveniente, né popolare ma “giusta”. Lo abbiamo fatto consapevolmente, comprendendo ed assumendoci il rischio: oggi, a distanza di meno di 20 mesi, abbiamo traguardato l’obiettivo preliminare per divenire una città “normale”».

«Abbiamo operato con una gestione su bilanci non programmati da questo consiglio – spiega l’assessore al ramo Sergio Giordano – con le limitazioni imposte dal dissesto, affrontando tante soluzioni di emergenza, programmando interventi strutturali grazie alla febbrile attenzione per l’intercettazione di diversi contributi esterni (dai fondi comunitari a quelli metropolitani), ma anche e fondamentalmente sfruttando al meglio le risorse interne disponibili. Un rendiconto che ha dimostrato una gestione condotta in quell’equilibrio – tanto discusso ed eccepito come non tale da più parti- ma riconosciuto tale sia dal Ministero con l’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, che ha saputo utilizzare quasi tutte le risorse disponibili registrando un avanzo di gestione di soli € 13.923,50, segno di grande attenzione all’utilizzo di risorse, in linea con le stesse considerazioni della minoranza , secondo cui il segno tangibile di una corretta capacità gestoria si legge proprio in quel risultato di amministrazione che esprime la capacità di massimo utilizzo delle risorse disponibili».

Continua la nota: «I fatti ci hanno dato ragione sull’attendibilità del nostro operato calibrato e sovrapposto proprio a quell’ ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato ritenuta corretta ai fini del risanamento dal Ministero degli interni con il decreto del luglio 2023, che all’indomani della notifica avvenuta in agosto 2023 ci ha consentito di procedere nei tempi imposti dalla normativa all’approvazione di Dup 2021-2023, bilancio di previsione 2021-2023, riaccertamento dei residui 2021, rendiconto di gestione 2021, Dup 2022-2024, riaccertamento dei residui 2022, bilancio di previsione 2022-2024, rendiconto di gestione 2022, Dup 2023-2025, bilancio di previsione 2023-2025».

«Giusta, dunque, la scelta iniziale grazie alla quale sono stati licenziati dal 22 settembre 2023 ben 10 documenti contabili – concludono – Giusta anche la scelta di postergare la data di celebrazione del consiglio per l’approvazione dal 2 febbraio al 21 successivo, proprio per evitare ogni possibile intralcio amministrativo che avrebbe potuto compromettere il risultato e la prosecuzione del viaggio intrapreso. Oggi guardando al futuro siamo ancora più determinati nel fare bene e operare rispettosamente per una città, Villa San Giovanni, che attende da troppo tempo il ritorno alla normalità e soprattutto per cominciare a costruire la città di domani». (rrc)