GERACE (RC) – “Gerace Futura” si presenterà alle prossime elezioni comunali

Con una lettera aperta alla città, il gruppo “Gerace Futura” annuncia la sua intenzione di presentarsi alle prossime elezioni comunali.

«Cari Concittadini – inizia così la lettera aperta – le elezioni comunali si avvicinano e il gruppo “Gerace Futura” vuole comunicare l’impegno e la volontà di essere presente in modo fattivo e propositivo in questa importante tornata elettorale. Il simbolo che abbiamo scelto presenta il nome del gruppo e l’immagine stilizzata del Castello di Gerace su uno sfondo tricolore. Scelte, queste, non casuali, con un richiamo alla storia, anche politica, e alla Carta Costituzionale, nella quale vengono enunciati i diritti e i doveri dei cittadini. Il tutto con lo sguardo rivolto al passato, ma fermamente puntato verso il futuro. Un futuro nel quale la città sarà chiamata ad affrontare diversi problemi, tra cui quello dello spopolamento, che rischia di rendere ancora più fragili tutte le comunità del territorio, non solo nel centro storico e nel Borgo, ma anche nelle varie frazioni; la tutela e la valorizzazione dei beni artistici e monumentali; il mantenimento e lo sviluppo delle attività economiche e produttive presenti sul territorio. La spinta alla realizzazione del nostro progetto trova forza nella consapevolezza che solo una politica capace e al servizio della Comunità, possa contribuire alla risoluzione di questi e di altri problemi, sfruttando al meglio e con competenza le risorse disponibili, riducendo, o anche eliminando, il rischio che vengano sprecate, mal gestite o, addirittura, perse».

Continua la lettera aperta: «Il gruppo “Gerace Futura” è composto da persone impegnate da anni nell’attività politica locale e nella promozione culturale e di sviluppo del territorio ed ha piena coscienza dell’importanza che la nostra città riveste nell’intero ambito regionale. Lo stesso architetto Scaramuzzino, componente e cofondatore di questo gruppo, nella sua veste di consigliere di opposizione in questa legislatura, nel corso del suo mandato ha spronato, con spirito collaborativo e competenza, l’amministrazione in carica a fare meglio e ad agire più velocemente, evidenziando spesso anche le criticità che di volta in volta si sono presentate, contribuendo così alla soluzione di diverse problematiche emerse».

«Il nostro – conclude – è un movimento nato esclusivamente dall’amore verso Gerace e pertanto siamo pronti ad ascoltare e ad accogliere le proposte e le considerazioni dei cittadini, a discutere e a confrontarci con essi e con le forze politiche già in campo, con le associazioni presenti sul territorio e con quanti amano in modo totalmente disinteressato la nostra città, nella speranza che da questa discussione possa nascere un laboratorio di idee dal quale emerga quel futuro che Gerace merita». (rrc)

REGGIO CALABRIA – La statua funebre seicentesca di Giuseppe Monsolino torna in città

di FRANCESCO ARILLOTTA – La statua del cavaliere gerosolimitano reggino frà Giuseppe Monsolino, il “difensore dormiente” della città, torna a Reggio Calabria.

Si conclude così una vicenda strana, iniziata ben quaranta anni or sono, allorquando, nel 1981, in occasione di una mia visita all’Eremo della Consolazione, notai, sparsi sul terreno retrostante l’edificio dell’antico convento, una nobile statua, una grande lapide e due amorini in marmo.

Appresi che si trattava dei componenti di una cappella funeraria esistente nella vecchia chiesa prima della sua demolizione per far posto alla grande basilica. Luigi Lucritano, memorabile direttore della Biblioteca civica, mi fece avere una foto dell’intero complesso; io invocai, sulla rivista Brutium, che quello sconcio finisse. Ma qualche tempo dopo, scoprii che la statua era addirittura sparita: da qui la segnalazione a chi di competenza. Il resto è noto: in occasione della visione televisiva di un filmato sullo studio del famoso editore Francesco Maria Ricci, venne ivi notata la presenza inopinata di quella statua! Con conseguente azione della Famiglia de Blasio e del Nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale, che, sulla base di quelle segnalazioni, promossero un’azione legale per la sua restituzione al convento.

Una recente sentenza del Tribunale di Reggio Calabria ha posto la logica parola “fine” al tutto.
Adesso attendiamo, trepidanti, il momento in cui potremmo assistere al ritorno, nella Basilica dell’Eremo, di frà Giuseppe Monsolino.

Chi egli sia stato, ce lo dice la grande lapide in latino che completa il complesso funerario. Nella traduzione italiana leggiamo, infatti: «Dom Viandante, il marmo una cosa meravigliosa ti racconta: Frate Giuseppe Monsolino, cavaliere gerosolimitano, comandante di squadroni di cavalieri, per avere respinto non una sola volta gli assalti dei turchi, avendo meritato molto dalla patria, per la munificenza del re spagnolo gratificato di uno stipendio annuo di 360 pezzi d’oro qui giace. Patria, non ti curare dei barbari; nessuna tregua concederà ai nemici, Il tuo difensore armato sebbene dorma. Il quale dai fratelli Paolo, cavaliere gerosolimitano, Augusto e Giovanni Battista, condottieri di truppe a cavallo e a piedi, Marcello portainsegne, Bernardo e Francesco illustrissimi, il dolore tolleravano. Solo con questo monumento forse porterà a termine il compito della carità fraternail più anziano, che da vivo ha posto, se il padre e lo zio avessero abbracciato il nipote f. Carlo. Ma lui, insignito della croce gerosolimitana, nella solita spedizione di triremi a sedici anni tramontò in oriente; o mutevolezza della sorte! Nascendo ad oriente si realizzò il tramonto della gloria. Il frate Giuseppe morì nell’anno 1622, all’età di 48 anni. La memoria fu ricordata nell’anno 1637».

Quando il riattamento del monumento funerario sarà compiuto, si potrà dire che la città, grazie a molteplici, legittimi interventi, ha potuto rimediare ad una sgradevole disavventura… (fa)

A Mosorrofa la visita dell’arcivescovo Fortunato Morrone

A Mosorrofa si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Ammalato con un ospite speciale, mons. Fortunato Morrone, arcivescovo della Diocesi Reggio Calabria-Bova, che ha presieduto la celebrazione eucaristica.

Mons. Morrone nell’omelia, prendendo spunto dalla Parola di Dio e dalla presenza delle famiglie in attesa o con bambini piccoli, ha messo in evidenza che la celebrazione della vita non riguarda solo la vita nascente, ma riguarda tutti, anche gli anziani. Ha invitato la comunità ad «affidarsi a Gesù, e chiedere il Suo intervento, ma solo dopo che ciascuno avrà fatto la propria parte». Ha poi fatto capire che «peccare significa mancare l’obbiettivo, e che l’obbiettivo è volersi bene. Ha plaudito l’impegno della comunità per la ricerca di una soluzione ai problemi socio – politici – culturali del paese perché questo vuol dire amare il territorio. Si vince solo insieme, si fa goal solo con gioco di squadra, tutti devono collaborare. Con-vincere, vincere insieme».

Durante il saluto iniziale il Presidente dell’Azione Cattolica, Pasquale Andidero, presentando in grandi linee la parrocchia, oltre ad averne indicato le origini e le positività ha messo in evidenza le criticità irrisolte che condizionano negativamente la vita degli abitanti di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa e la lontananza dell’Amministrazione Comunale nonostante la presenza di un Comitato di Quartiere molto attivo.

«Abbiamo la strada che lei ha percorso per venire qui che non viene asfaltata integralmente dal 1980, con delle protezioni, guardrail, inesistenti; i nostri ragazzi non hanno un metro quadro dove poter esprimere la loro esuberanza, nonostante ci siano due ampi spazi, un ex campo sportivo e un ex uliveto bisecolare spianato, che giacciono, per volere del Comune, inutilizzati da sempre; non c’è un posto dove gli anziani possono ritrovarsi; ci sono discariche a cielo aperto che spesso vanno in combustione con gravi rischi sia per il decoro che per la salute, più volte denunciate, ma il comune non se ne occupa; è difficile pure venire in Chiesa, ha visto Lei stesso quanti gradini si devono fare per potervi accedere, ma nonostante la nostra reiterata insistenza per l’abbattimento di queste barriere architettoniche, le nostre richieste sono sempre rimaste lettera morta», ha detto Andidero, invitando l’Arcivescovo a rendersene conto di persona.

Alla celebrazione, erano presenti anche i carabinieri della Stazione di Cataforio, nella persona del suo Comandante Romeo Renzo. Presente anche la dirigenza del Comitato di Quartiere, per chiedere all’Arcivescovo un sostegno, sfiduciata ormai dalle promesse disattese dell’Amministrazione comunale.

Mons. Morrone ha preso atto della difficile situazione che sta vivendo Mosorrofa e ha invitato il presidente del Comitato ad avere un rapporto non conflittuale con l’Amministrazione comunale, nella speranza che si possa muovere qualcosa.

La comunità di Mosorrofa ha ringraziato il proprio Pastore per la vicinanza, non solo spirituale ma anche umana e per l’invito, testimoniato, a non scindere mai la cura dell’anima da quella del corpo, ed infine, per la solidarietà manifestata riguardo le critiche condizioni di vita nella quale versano i cittadini di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa.

«L’Azione Cattolica, la Parrocchia San Demetrio e il Comitato di Quartiere Mosorrofa – si legge in una nota – ringraziano Mons. Fortunato Morrone anche per l’invito ad esperire a tutte le possibilità di colloquio con l’Amministrazione Comunale. A tal proposito, segnalano che hanno chiesto via Pec, già da novembre 2023, di essere ricevuti dal sindaco Giuseppe Falcomatà, di aver ribadito la richiesta più volte anche con incontri personali o attraverso la segreteria ma ancora senza alcun risultato. Comunicano, che ci si è rivolti anche la Prefetta di Reggio Calabria, Vaccaro Clara, chiedendo di farsi promotrice di un incontro in Prefettura con lo stesso Sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana al fine di avviare dei tavoli di confronto per la risoluzione, almeno di qualcuno, dei tanti problemi che assillano Mosorrofa e Sala di Mosorrofa».

«Si spera così, di riuscire a “convincere” l’Amministrazione comunale – conclude la nota – a prendere seriamente in considerazione le criticità delle due frazioni: avere la strada asfaltata e i guardrail sistemati, costruire spazi ludico- sportivi per i ragazzi, i giovani e gli anziani del paese, bonificare le discariche abusive e consentire agevolmente, anche ad anziani e disabili, di accedere alla Chiesa di San Demetrio. Questo parafrasando, l’omelia di Mons. Morrone , vorrebbe dire vincere insieme”». (rrc)

CAMPO CALABRO (RC) – La parrocchia Santa Maria Maddalena aderisce a “M’illumino di meno”

Il 16 febbraio, Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, la parrocchia Santa Maria Maddalena aderisce a “M’illumino di meno”. Quel giorno, alle 17 presso il centro polifunzionale “G. Scopelliti” di Campo Calabro, la congrega di Sant’Antonio di Padova, guidata dal priore Santo Antonio, organizza il convegno “M’illumino con il cuore e con la mente”.

L’iniziativa, promossa con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Campo Calabro, si propone di sensibilizzare non solo i fedeli della parrocchia, ma soprattutto i giovani, su tematiche cruciali legate all’ambiente e al risparmio energetico. Quest’anno, in sintonia con il leitmotiv dell’anno pastorale 2023-2024 della parrocchia, incentrato anche sulla crescita di una coscienza ambientale nei ragazzi, l’evento avrà un significato particolarmente profondo.

Il convegno sarà un’occasione unica per riflettere su diversi aspetti legati alla sostenibilità e alla cura del creato. Tra i relatori, spiccano nomi come don Nino Palmenta, parroco della comunità, e don Francesco Megale, che porteranno le proprie riflessioni sul tema. Sandro Repaci, sindaco di Campo Calabro, offrirà una prospettiva dal punto di vista amministrativo, mentre Marianna Crea discuterà del Protocollo di Kyoto. Il coordinatore del convegno, Leonardo Brunetto, guiderà l’incontro dove verranno messe a confronto esperienze significative. Inoltre, Maria Pascuzzi illustrerà “Odòs e Methodos” della tematica e sarà esposto il progetto di un concorso per gli alunni dell’area dello Stretto.

Gli organizzatori dichiarano che «L’obiettivo di questa giornata è non solo informare, ma anche coinvolgere attivamente la comunità di Campo Calabro nell’adozione di stili di vita più sostenibili e responsabili. La partecipazione di tutti è fondamentale per fare la differenza e contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta. Non mancate, vi aspettiamo numerosi il 16 febbraio per illuminarci di meno con il cuore e con la mente». (rrc)

MARINA DI GIOIOSA (RC) – Il Comune si gemella con Gioiosa Marea

Calabria e Sicilia si gemellano. Il Comune di Marina di Gioiosa Ionica e il Comune di Gioiosa Marea, in provincia di Messina, formalizzano il gemellaggio.

Ieri nell’ufficio del sindaco del Comune di Gioiosa Marea, il sindaco dott.ssa Giusy La Galia ed il sindaco di Marina di Gioiosa avv. Geppo Femia, hanno sottoscritto in presenza dei diversi amministratori il patto per un accordo di gemellaggio dei due Comuni.

Il gemellaggio nasce da un’idea del consigliere del Comune di Gioiosa Marea e dell’assessore Giuseppe Romeo, ed è stato accolto con entusiasmo e sostenuto con convinzione dalle due amministrazioni comunali perché i rapporti di gemellaggio costituiscono un elemento fondamentale per una migliore conoscenza fra le due comunità e contribuiscono a rafforzare l’amicizia e la pace.

Sarà un’opportunità nell’interesse reciproco, di instaurare rapporti permanenti di cooperazione e scambi che possono costituire uno stimolo per tutti i settori che formano il tessuto civile, sociale ed economico delle città, consapevoli che manifestando la volontà di stabilire legami di amicizia e cooperazione, porterà considerevoli benefici per i territori.

Diverse saranno le attività aventi lo scopo di contribuire alla promozione di ambienti culturali nei due comuni attraverso, interscambio di informazioni artistiche, mostra delle differenti manifestazioni artistiche, relazioni sportive, visite ai musei, monumenti storici ed artistici. I cittadini delle due “Gioiose” avranno la possibilità di partecipare alle diverse attività mirate ad accrescere la conoscenza e il loro senso di appartenenza al territorio, permettere di partecipare attivamente al dialogo ed al confronto per la realizzazione del bene comune. (rrc)

ROCCELLA (RC) – Il salotto di “Meraviglioso” è una finestra culturale sulla locride

Una finestra culturale sulla locride. Altro grande successo per la trasmissione “Meraviglioso” di Saro Bella, su Telemia, che va in onda in una location splendida, quella del “Parco degli Dei” di Roccella.

Nella puntata, registrata martedì 6 febbraio, e che andrà in onda domenica pomeriggio, si sono alternati ospiti di vari ambiti della cultura e del sociale. Firmo Micheli, volto noto del calcio, per aver ricoperto il ruolo di presidente regionale dell’Associazione italiana allenatori calcio – Gruppo Calabria, oggi sindacalista affermato nelle fila dell’Uil Fpl, impegnato sul territorio e fermo sostenitore della causa dell’ospedale di Locri, che ha sottolineato l’importanza dell’apporto di tutti, per poter risollevare le sorti di Locri a tutti i livelli.

La dott.ssa Marisa Napoli, igienista dentale, presso Studio dentistico polispecialistico Sanadent, a Roccella, che ha approfondito tutto quello che riguarda la cura dei denti, specie nei bambini, ma non solo, ha sottolineato l’importanza dell’igiene orale a tutte le età, per non incorrere in conseguenze in altre parti dell’organismo.

A seguire la scrittrice e poetessa locrese Luisa Totino, docente presso il Liceo scientifico Zaleuco e divulgatrice per la rivista online “Metis”, che ha allietato la trasmissione declamando alcuni suoi componimenti poetici, tratti dalle sue due raccolte: “Richiami d’amore” del 2012, e “Chiaroscuri” del 2020, edite entrambe dall’Aletti. Tra questi “Terra”, un inno alla bellezza del creato, troppo spesso dilaniato, ferito e sfruttato, invece di considerarlo un bellissimo giardino di cui prendersi cura con amore e benevolenza. “Vivere”, in cui la poetessa ha voluto, attraverso i versi, riproporre il ritmo sferzante ed entusiastico della vita, un’avventura da cogliere in tutti i suoi aspetti. “Carnevale”, una riflessione in versi sulla festa in sé, ma anche sul significato più profondo delle tante maschere che vengono indossate quotidianamente, dimenticando quasi del tutto l’importanza dell’autenticità di se stessi. E poi, un componimento dedicato all’energia più potente al mondo, l’Amore, che muove il tutto e ci spinge al meglio, sempre.

Per finire un omaggio al “Parco degli Dei” con la poesia “Regno Divino”, dove la magia e l’incanto delle opere d’arte s’intrecciano con la professionalità e l’estro creativo dell’ideatrice dello spazio artistico, Mariella Costa, conduttrice, abile e sapiente, della trasmissione, insieme all’ormai mitico Saro Bella, che ha voluto fortemente questo programma culturale, per poter veicolare le bellezze talentuose della Locride, e attraverso lo scambio televisivo decidere di unirsi a cementare ed edificare questo territorio nei suoi valori più profondi e antichi, affinché possa guardare a testa alta il mondo, per cui è stato e sarà esempio di civiltà e libertà. Fanno parte dello staff della trasmissione il regista Maurizio Nardi, al mixer audio e voce Andrea Cirillo e Nicola Cirillo, al responsabile della fotografia Giuseppe Parisi, competenze indispensabili per la riuscita del programma. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Successi sanremesi per il duo Tomarchio-Pizzi

Da Reggio Calabria a Sanremo con successo per il duo formato da Graziano Tomarchio e Dominga Pizzi che si sono immersi nel vortice glamour del Festival. Questa dinamica coppia offrire un’esperienza senza pari, seguendo da vicino ogni passo dei protagonisti, dalle conferenze stampa alle scintillanti passerelle.

Il Festival di Sanremo, rinomato per essere un crocevia tra musica, celebrità e moda, attrae ogni anno frotte di appassionati e curiosi. Graziano Tomarchio e Dominga Pizzi, con la loro esperienza consolidata nel mondo dell’intrattenimento, si trasformano in testimoni privilegiati di questo spettacolo unico.
La produzione Graziano Tomarchio, sempre attenta a cogliere l’essenza degli eventi, si prepara a catturare i momenti più significativi e le emozioni che permeano il Festival. Dalla magia delle esibizioni musicali alla frenesia dietro le quinte, nulla sfugge all’occhio vigile di questa squadra dinamica.

La giornalista Dominga Pizzi, con il suo stile incisivo e la capacità di penetrare nel cuore delle storie, sarà la voce che guiderà il pubblico attraverso le atmosfere uniche di Sanremo. Ogni intervista, ogni retroscena, diventeranno il tassello che completa il mosaico dell’evento musicale più atteso dell’anno.

Il viaggio da Reggio Calabria a Sanremo diventa così un’avventura emozionante, con Produzione Graziano Tomarchio e Dominga Pizzi pronti a trasmettere l’energia e l’entusiasmo dietro le quinte. Non solo un semplice reportage, ma un’immersione totale nel cuore pulsante del Festival della Canzone Italiana.

Questa coppia dinamica non solo porta il tocco distintivo del sud italiano a Sanremo, ma contribuisce a rendere ogni istante un’esperienza da vivere e raccontare. Un’irresistibile mix di passione, cultura e spettacolo che conferma il Festival di Sanremo come un evento imperdibile, con produzione Graziano Tomarchio e Dominga Pizzi pronti a farne il fulcro della loro avvincente narrazione giornalistica. (rrc)

Martedì alla Mediterranea l’iniziativa “Facciamo rumore”

Martedì 13 febbraio, all Atelier – Cittadella Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà l’iniziativa Facciamo rumore! Parole, immagini, musica, idee, voci, azioni contro la violenza di genere, organizzato e curato delle Prorettrici, Francesca Fatta, Rossella Marzullo e Mariateresa Russo.

L’iniziativa è stata condivisa con il Cug della Mediterranea che parteciperà con la Presidente, prof.ssa Daniela Porcino, e tutti i componenti dell’organo.

L’evento è finalizzato a mantenere alta l’attenzione sul dilagante fenomeno degli omicidi di genere, più comunemente noti come femminicidi intesi nelle tre tipologie di gender-related killing: omicidi di donne da parte del partner, da parte di un altro parente, da parte di un’altra persona attraverso un modus operandi o in un contesto legato alla motivazione di genere. In sintesi, dell’uccisione di una donna in quanto donna.

Saranno ospiti d’eccezione la dottoressa Graziella Viscomi, sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro e segretaria del gruppo dei Magistrati di Area Democratica per la Giustizia e la disegnatrice Paola Morpheus che illustrerà le strisce che raccontano efferati omicidi di genere.

La Mediterranea diventa la cornice dell’evento inaugurale della campagna di sensibilizzazione partita dai magistrati del distretto di Catanzaro, per ricordare ogni donna che nel mondo è maltrattata, abusata, umiliata, perseguitata, uccisa.

Molto attesa l’esibizione del Trio musicale della Mediterranea, composto da Francesco Buccafurri, Daniele Colistra e Celeste Scrufari, cosicché attraverso le immagini e la musica si possa rafforzare il messaggio di cui l’evento è portatore.

Parteciperanno gli studenti della Mediterranea con le loro associazioni e gli studenti delle scuole secondarie con le quali sono condivise attività di orientamento. (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Proseguono i lavori alll’Istituto “Severi”

Il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha fatto un sopralluogo al cantiere del nuovo Istituto Scolastico “Severi” di Gioia Tauro. Sulla struttura la Metrocity ha investito 3,3 milioni di euro «demolire una parte del manufatto e costruirne, a fianco, uno nuovo di zecca con tutti i comfort possibili ed i più moderni standard di sicurezza».

«I lavori – ha spiegato Versace – consegnati lo scorso luglio, proseguono senza particolari intoppi. È con grande piacere, dunque, che ho avuto modo di apprezzare gli sforzi degli operai e delle maestranze della ditta incaricata, concentrati al massimo per ampliare quello è un centro educativo fondamentale per la Piana di Gioia Tauro e per l’intero comprensorio metropolitano».

«Insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà – ha aggiunto Carmelo Versace – ci siamo posti l’obiettivo di migliorare, capillarmente, il complesso delle strutture dedicate all’istruzione ed alla formazione dei nostri giovani. Il risultato sarà quello di avere scuole al passo coi tempi sotto ogni punto di vista, in primis quello strutturale perché è obbligatorio garantire l’assoluta sicurezza in un territorio particolarmente sensibile e fragile come il nostro».

Dall’adeguamento sismico alla cura minuziosa di ogni particolare tecnico, nulla è lasciato al caso: «Il settore Edilizia, guidato dal dirigente Giuseppe Mezzatesta, sta davvero svolgendo un’opera eccezionale, grazie anche al contributo del Rup, Francesco Rigoli. Questo gravoso impegno, merita il più alto risalto possibile affinché possa tradursi presto in un effettivo riscontro da parte delle nostre comunità».

«In particolare – ha ricordato il vicesindaco – l’istituto “Severi”, su progetto Agis srl, diventerà un vero e proprio fiore all’occhiello per l’intera area metropolitana con le sue 21 aule nuove, alcune delle quali concepite in chiave modulare che, all’occorrenza, possono trasformarsi in spazi ancora più ampi e con cinque laboratori che supporteranno la didattica interna. Nuove aree per l’apprendimento, quindi, ed ambienti dinamici che soddisfano le esigenze dei nuovi metodi d’insegnamento con luoghi innovativi e polifunzionali in cui favorire relazioni armoniche e democratiche tra giovani e adulti, contrastando le influenze alienanti della società contemporanea».

«Qui – ha aggiunto Versace – vogliamo creare un luogo in ci si possano tessere relazioni costanti con l’ambiente esterno per sviluppare il concetto di scuola come “casa aperta”, in continuità con gli ambienti circostanti. Il “Severi”, oltretutto, sarà un edificio energeticamente sostenibile e con alta efficienza energetica».

Alla base della strategia, comunque, c’è sempre la sinergia istituzionale che «rappresenta l’elemento in più che qualifica ed eleva ogni opera pubblica».

«L’idea – ha ribadito Versace – nasce da una fitta interlocuzione che, in ogni fase del progetto, non è mai venuta meno e che ha visto i nostri uffici dialogare costantemente con il Comune di Gioia Tauro, i rappresentanti della scuola e delle famiglie degli studenti. Soltanto insieme, infatti, si possono raggiungere i traguardi migliori, si possono aggredire le criticità comprendendo i punti di forza sui quali spingere e le debolezze da affrontare e risolvere».

«Il cantiere – ha concluso il vicesindaco della Città Metropolitana – operativo dalla metà dello scorso anno, avrà una durata complessiva di 547 giorni. Passato questo lasso di tempo, potremo dare concretezza al sogno di vedere il “Severi” come una piccola città dentro la città posta al servizio dei propri cittadini». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Interventi di comunità per l’invecchiamento attivo: avviso del Comune per azioni di partenariato con il Terzo settore

Progetti in vista per gli abitanti di Reggio Calabria che hanno superato i 65 anni. Il Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse per individuare l’ente del Terzo settore con cui avviare un percorso di co-progettazione finalizzato alla realizzazione del progetto “Interventi di comunità per l’invecchiamento attivo”. A renderlo noto è l’assessora al Welfare, Lucia Anita Nucera, nell’evidenziare che la proposta progettuale, elaborata dall’Ambito territoriale e approvata dalla Regione Calabria, prevede l’attivazione di fasi laboratoriali al chiuso e all’aperto, con la finalità di coinvolgere attivamente gruppi di cittadini ultra-sessantacinquenni autosufficienti in un processo di costruzione di “mappe di comunità”.

L’obiettivo è quello di rappresentare il patrimonio storico e paesaggistico, i saperi, le tradizioni e le memorie da trasmettere alle generazioni giovani.

«E’ interesse dell’amministrazione – commenta l’assessore Nucera – intraprendere azioni di partenariato con le realtà che vantano esperienza e competenza nel sociale, con l’intento condiviso di dare avvio ad un percorso creativo e inclusivo di partecipazione attiva degli anziani e di tutta la cittadinanza. Pensiamo a luoghi di aggregazione dove poter sviluppare una dimensione di inclusione sociale e porre le basi per l’istituzione di ecomusei diffusi, nell’ottica dello sviluppo sostenibile del territorio».

Ulteriori informazioni sull’avviso e sui termini per le istanze sono consultabili al link del portale istituzionale https://www.reggiocal.it/Notizie/Details/4648 (rrc)