SIDERNO (RC) – Domenica il Concorso Letterario “Patrizia Pelle”

Domenica 28 gennaio, a Siderno, alle 17.30, nella Sala Consiliare del Comune, si terrà la seconda edizione del Concorso letterario “Patrizia Pelle“, organizzato dalla Fidapa di Siderno.

L’evento sarà aperto dai saluti di Silvana Ferraro, presidente della Fidapa di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, sindaco della Città di Siderno, Carmela Neri, presidente Ordine Avvocati di Locri, Antonino Lacopo, presidente Camera civile “Tommaso Giusti” di Locri. A seguire la compianta Presidente del Distretto Sud Ovest della Fidapa, nonché socia onoraria della Fidapa di Siderno, affermato avvocato cassazionista e componente della Camera civile “Tommaso Giusti” di Locri verrà ricordata dall’avv. Antonella Vizzari, componente Camera civile “Tommaso Giusti” di Locri e da Martino Ricupero, poeta dialettale.

Infine, la premiazione degli alunni e delle alunne che si saranno distinti nella redazione di un elaborato in forma di testo letterario, poesia, articolo giornalistico, saggio breve, prodotto artistico e multimediale, sulla seguente traccia per la Sezione scuola secondaria di primo grado: «La Carta dei Diritti della Bambina, adottata da molti Comuni italiani e di cui Patrizia Pelle è stata zelante promotrice, rappresenta un valido strumento per affermare i diritti della donna sin dalla nascita e per tutelare la crescita delle bambine da ogni forma di sfruttamento, di abuso e di violenza fisica o psicologica. Questo documento è una dichiarazione d’intenti unica nel panorama della cultura di genere e, nel contempo, della costruzione di un sano rapporto uomo-donna». 

La seconda Sezione è riservata agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado sulla seguente traccia: «La parità di genere si fonda essenzialmente sul principio dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani, ma, ancora oggi, purtroppo, è caratterizzata da una differenza di natura tra uomo e donna che, tante volte, giustifica una diversità di trattamento nella vita personale e professionale. La Commissione Europea, nella comunicazione relativa alla strategia per la parità di genere 2020-2025, ha sottolineato che, finora, nessuno Stato membro ha realizzato la parità tra uomini e donne: i progressi sono lenti e i divari di genere persistono nel mondo del lavoro e a livello di retribuzioni, assistenza e pensioni; nelle posizioni dirigenziali e nella partecipazione alla vita politica e istituzionale. Quali strategie occorrono per il futuro, anche in considerazione del Goal 5 dell’Agenda 2030, che si propone di eliminare ogni forma di discriminazione e violenza verso le donne, di tutte le età, e punta alla parità delle donne nei diritti e nell’accesso alle risorse economiche, naturali, tecnologiche e politiche?».

La giuria è composta oltre che da Silvana Ferraro anche da Maria Caterina Mammola, socia, poetessa e scrittrice, da Annamaria Ferraro Macrì, socia consigliera, Maria Concetta Ardesia, segretaria e Cinzia Lascala – past presidente. (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Francesco Cuzzola l’ “Aquilotto d’oro” dei Giovani di Confindustria

Confindustria premia i giovani. Il dott. Francesco Cuzzola, infatti, è stato premiato con l’Aquilotto D’oro 2023 dal presidente dei Giovani Imprenditori Reggini, Salvo Presentino.

«È con grande piacere che conferiamo il “nostro” Aquilotto D’oro 2023 al dott. Francesco Cuzzola, che, con la sua dedizione e professionalità, ha dimostrato di interpretare lo spirito autentico di questo riconoscimento, volto a simboleggiare l’eccellenza imprenditoriale e l’impegno nell’arricchimento della nostra comunità».

Con queste parole, il presidente dei Giovani Imprenditori Reggini, Salvo Presentino, consegna il Premio istituito dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria al dott. Francesco Cuzzola, precisando: «Questo premio è molto più di un onore personale; è un faro di ispirazione per tutti noi, un incentivo a dare di più, a condividere conoscenze, tempo e competenze all’interno della nostra associazione. Rappresenta il desiderio di costruire un futuro migliore per il nostro territorio, di alimentare ambizioni che possano crescere e fiorire proprio qui, tra le nostre terre. Francesco Cuzzola», sottolinea ancora Salvo Presentino, «ha profuso un impegno straordinario in ogni aspetto dell’essere imprenditore e cittadino. La sua serietà, la sua integrità morale e umana sono state importantissime per il nostro gruppo. Ma non solo: le sue competenze, attestate non solo dalla sua azienda ma anche attraverso numerose pubblicazioni, hanno rappresentato, per tutti noi, momenti di condivisione del sapere ed hanno arricchito la nostra comunità imprenditoriale».

Ancora, Salvo Presentino: «La partecipazione continua ai Consigli Direttivi e agli eventi territoriali è stata una testimonianza tangibile del suo impegno per la crescita collettiva. Ha saputo non solo partecipare attivamente ma anche completare egregiamente gli incarichi assegnati. Ha dato lustro al nostro territorio, esportando con la sua azienda le sue competenze in tutta Italia, portando con sé il nome di Confindustria Giovani Imprenditori di Reggio Calabria. Il suo impegno e la sua passione siano d’esempio per le generazioni presenti e future di imprenditori».

Emozionato per il bel riconoscimento e per le parole di apprezzamento nei suoi confronti, Francesco Cuzzola ha richiamato il valore della squadra che anima Confindustria giovani.

«Sono commosso, fiero e orgoglioso di questo riconoscimento. Questo premio, tuttavia, non è di Francesco Cuzzola, ma di tutte le colleghe e colleghi di Confindustria Giovani, che ringrazio profondamente. Lavoriamo in sinergia, con spirito di collaborazione e abnegazione. Cerchiamo, nella quotidianità, di costruire qualcosa di importante per il territorio, sia all’interno delle nostre realtà imprenditoriali sia come associazione. Viviamo in questa terra, lavoriamo in questa terra, dove crescono i nostri figli e, gioco forza, lavoriamo con tutte le nostre forze per renderla migliore».

Da qui, uno sguardo al futuro: «Credo fermamente nel nostro territorio. Io, e come me tanti altri, abbiamo deciso di investire e creare sviluppo. Bisogna lavorare senza sosta per continuare a creare sviluppo, ad attrarre investimenti e a far crescere la nostra terra». (rrc)

REGGIO CALABRIA – “I pruna di frati” e “Piparelle”, nuovi presidi Slow Food

I “Piparelle” di Villa San Giovanni e “I pruna di frati” di Terranova, due prodotti alimentari ritenuti identitari dell’area del reggino, sono entrati nella prestigiosa lista dei Presìdi Slow Food.

Particolarmente rilevante – informa una nota di Palazzo Alvaro – è stato il ruolo dell’Ente metropolitano che, grazie al lavoro portato avanti dal già consigliere metropolitano delegato all’Agricoltura, Giuseppe Giordano, è riuscito a supportare tale richiesta, facendosi promotore istituzionale anche a nome dei produttori.

L’attenzione verso le eccellenze del territorio, anche in chiave di promozione turistica ed economica, rientrano nelle linee programmatiche del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, e su questa linea l’Ente sta svolgendo un proficuo lavoro di promozione e marketing.

“I pruna di frati”, non è altro che una particolare susina originaria del territorio preaspromontano della Piana di Gioia Tauro, il nome deriva dai monaci benedettini celestini che nel convento di Terranova Sappo Minulio, selezionarono questo frutto, intorno al ‘500. I produttori che aderiscono al presìdio, secondo Slow Food, sono sei, impegnati nella coltivazione di circa 7 ettari di terreno, che comprendono anche i comuni di Molochio e Varapodio.

Per quanto riguarda le “Piparelle” di Villa San Giovanni, è stata svolta un’attività di riconoscimento del valore storico ed economico di un prodotto dolciario che necessitava di tutela dalle numerose imitazioni. Si tratta di prodotto tradizionale nato grazie all’utilizzo di prodotti quali: mandorle, zucchero, miele, farina di frumento e spezie come cannella e chiodi di garofano e olio essenziale di arancia. Tutti ingredienti tipici dell’area reggina.

Tra gli obiettivi della Città Metropolitana quindi quello di dare sostegno a realtà produttive d’eccellenza del comprensorio, lavorando in stretta sinergia con le condotte Slow food dei territori interessati, promuovendo i marcatori identitari e rilanciando nel contesto nazionale ed internazionale i prodotti più apprezzati e ricercati. (rrc)

A Taurianova arrivati altri 300 testi alla Biblioteca Renda grazie al Mic

Grazie al contributo del ministero della Cultura, sono arrivati altri 300 testi nella Biblioteca Renda di Taurianova su richiesta del Comune. Così il Comune ha rilanciato, con entusiasmo, l’impegno per far diventare Taurianova Capitale del Libro 2024.

Presenti, alla consegna dei libri, il sindaco Roy Biasi e l’assessore Maria Fedele. I testi saranno sistemati – a cura del personale guidato dalla bibliotecaria incaricata Serafina Grillo – all’interno della struttura di rilevante pregio storico di via XX Settembre, l’ex municipio di Radicena, sede riammodernata e funzionale di imminente riapertura al pubblico, nonché fulcro del progetto che ha fatto ottenere la candidatura, in una rosa di 5 città italiane, al prestigioso titolo che a metà febbraio verrà assegnato dalla Commissione incaricata dal dicastero guidato dal ministro Sangiuliano. 

Non è la prima volta che l’assessorato comunale alla Cultura, che ha sede proprio nella biblioteca “Antonio Renda”, viene premiato con i fondi ministeriali per il “sostegno all’editoria libraia” e, in questo caso, la domanda inoltrata nel maggio scorso dal Settore guidato da Saverio Latella, ha visto proprio in questi giorni – di festa e di condivisione con la città per la candidatura ottenuta – il suo epilogo più incoraggiante, in vista dell’audizione che gli amministratori taurianovesi avranno il 31 gennaio con i commissari.

È di poco superiore a 4000 euro il contributo che, come si ricorderà, era stato concesso dalla Direzione generale Biblioteche e Diritto d’Autore – che ormai stabilmente ha inserito il polo librario taurianovese nel range delle strutture che hanno da 5.000 a 20.000 libri, uno dei più rilevanti nella Città metropolitana di Reggio Calabria – autorizzando il Comune all’acquisto dei testi e coinvolgendo le rivendite private del territorio. 

La biblioteca, nella quale è da poco finita una prima messa in ordine delle migliaia di testi che fanno parte del Fondo Renda – ad opera dell’istituto di storia Contemporanea e dell’Antifascismo Ugo Arcuri – è uno motori nevralgici del progetto con cui Taurianova concorre, tenuto conto che l’intenzione degli amministratori non è solo quella di ampliare la quantità dei testi e la loro ottimale catalogazione, ma anche la modernizzazione tecnologica della loro fruizione anche attraverso l’app Bibliotaurus. (rrc)

REGGIO – La cerimonia di premiazione del concorso dedicato a Umberto Boccioni

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso Futurismo versus Futuro Prossimo. Nuove Generazioni per una Città che RI-sale, dedicato a Umberto Boccioni.

Avviato in occasione dei 140 anni dalla nascita di Umberto Boccioni, il progetto è curato dal Gruppo Xiphias, Associazione di Sviluppo Culturale in partenariato con il “Telesia Museum” di San Roberto (RC) e patrocinato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Calabria, dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana e dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria.

L’obiettivo principale del concorso è stato quello di avvicinare gli studenti alle tematiche della riqualificazione urbana attraverso la stimolazione del senso di appartenenza a un luogo che, trovando origine nel riconoscimento dei valori identitari, avvia spontaneamente un’azione resiliente di tutela degli spazi collettivi. 

Partendo da questi presupposti, l’idea è stata quella di creare un percorso finalizzato alla realizzazione di forme espressive di Arte Urbana in modo che queste, mettendo al centro l’unione di bene e bello, forma e contenuto, etica ed estetica, possano suggerire interventi di rigenerazione nell’area del viale Boccioni di Reggio Calabria, immaginando una sorta di “Parco Futurista” nel quale immergersi pienamente.

Alla competizione hanno aderito gli istituti scolastici:  IC “L. Chitti” – Cittanova; IC “Monteleone Pascoli” – Taurianova; IC “Falcomatà/Pirandello” – RC; IC “Alvaro Giudice Scopelliti” – RC; IC “Vitrioli – Principe di Piemonte” – RC; IC “Cassiodoro” Pellaro; IC “Montebello J. Motta S.G”; Liceo Artistico “Gerace” Cittanova; Liceo Artistico “Mattia Preti – Frangipane” sez. Carceraria – RC; Liceo “Artistico Mattia Preti” – RC; Istituto Tecnico Industriale “Panella Vallauri” – RC; Istituto di Istruzione Superiore “Righi” – RC.

Il Concorso si è concluso con la partecipazione di circa 500 studenti e la presentazione di oltre 100 elaborati artistico/progettuali che sarà possibile ammirare, nel corso della cerimonia, nello spazio espositivo curato in collaborazione con L’Oappc di Reggio.

Le tipologie degli elaborati artistici pervenuti si dividono in quattro categorie: Street Art; Scultura o Installazione; Urban Art Design; Videoinstallazioni. Tra questi sono stati presentati progetti che spaziano dal murales, alla scultura, all’elemento di arredo urbano fino alla creazione di video story.

Nel corso della cerimonia interverranno Giusi Princi, Vicepresidente della Regione Calabria, Giuseppe Falcomatà, Sindaco di Reggio Calabria, Ilario Tassone, Presidente dell’OAPPC di RC, Antonella Postorino, Presidente del Gruppo Xiphias, Maria Cotroneo, Direttrice del Telesia Museum e Ernesto Siclari, Garante dei Diritti delle Persone con disabilità della Regione Calabria. Il Tavolo dei relatori verrà moderato dalla giornalista Katia Germanò de IlMetropolitano.

Alla cerimonia saranno presenti i componenti della giuria: il presidente Marcello Francolini – Critico d’Arte e  Docente di “Stile, storia dell’arte e del costume”, Accademia di Belle Arti RC; il vicepresidente Salvatore Timpano – Presidente AIPARC, Associazione Italiana Parchi Culturali; i commissari: Paolo Giosuè Genoese Esperto Comunicazione e delle arti grafiche e figurative -Docente di Graphic Design- Accademia di Belle Arti di CZ, Mariella Siclari – Esperta Architettura e Urbanistica, Architetto e Designer, Giuseppe Coloprisco, Esperto Architettura e Urbanistica – Architetto e Designer, Daniela Neri, delegata dall’Amministrazione Comunale di RC, PHD in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali e Responsabile della biblioteca Pietro De Nava,  Salvatore Greco, delegato dall’Ordine Architetti RC, Architetto esperto in Paesaggio e Fotografia. (rcz)

 

 

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” alla Fortezza di Rocca D’Armenia

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 28 gennaio, un itinerario che riguarda la Fortezza di Rocca D’Armenia.

Con la sua maestosa presenza è saldamente ancorata ad una storia intessuta da tristi esodi, strenue difese, difficili conquiste, profonde trasformazioni e vivace vita signorile. La sua denominazione deriva da un nucleo di profughi di origini siriaco-armene che, nel 627 d.C., dopo l’invasione persiana dell’Impero Bizantino, fuggì dall’Oriente, trovando su tale rupe sicuro rifugio. Fu distrutta da due successive invasioni saracene nel 925 d.C. ad opera del primo ministro del califfo di Sicilia Giaffar-Ibn-Ubayd e nel 952 d.C. ad opera dell’emiro di Sicilia Al-Hasan, approdati nel porto di Capo Bruzzano. Gli abitanti superstiti si dispersero nell’entroterra, creando i casali di Motta Bruzzano (Motticella), il Salvatore (Casalnuovo), Ferruzzano, Petracore. Ricostruito in due siti distinti, uno nei pressi dell’abitato prima distrutto e l’altro in prossimità di Capo Bruzzano, fu un centro molto importante nel periodo bizantino e perse importanza nel periodo angioino quando il feudo fu smembrato. La fortezza di Rocca Armenia, dopo aver tenacemente resistito per secoli ai colpi demolitori dei pirati turchi ha ceduto, stremata, ai violenti terremoti verificatesi nel 1783, nel 1907 e nel 1950 che ne hanno determinato l’evacuazione, per cui la triste storia di diaspora non si è arrestata, interessando anche gli antichi centri di Ferruzzano, Brancaleone e Precacore, sui quali aleggiano tristi gli spiriti degli antenati armeni. Il sito archeologico Rocca Armenia, dall’ottobre 2023, è oggetto di un intervento di riqualificazione nell’ambito del laboratorio di innovazione tecnologica sul recupero e valorizzazione dei beni culturali e dei Borghi abbandonati.

Motticella è una frazione di Bruzzano che sorge sul bordo del torrente Bampalona o Torno ed è dominata dal maestoso Monte Scapparone (1038 m. s.l.m.). Il termine che identifica il Borgo fa riferimento alla “Motta”, tipica fortificazione normanna, con il significato di piccola fortificazione; il luogo della fortificazione viene indicato dove sorge la casa Talia, oggi in rovina, chiamata “castello”. Analizzando il nome del nucleo più antico del paese, “Zimbariu”, risalta che la sua origine è molto più antica come testimoniano le tracce di insediamenti greci rinvenuti ad Arsenti nel Comune di Staiti e S. Domenica nel Comune di Ferruzzano, siti vicini a Motticella. Attualmente vi vivono stabilmente poco più che una manciata di abitanti, per lo più anziani, dediti con passione e determinazione all’agricoltura ed alla pastorizia.

L’itinerario ha inizio dall’anfiteatro posto ai piedi del castello, seguendo la strada asfaltata che scende a sx, per circa 100 m., per poi deviare a dx su una carrabile che procede in discesa per circa 200 m. fino a trasformarsi in un sentiero che si snoda a sx, consentendo di attraversare agevolmente due avvallamenti in stretta successione del torrente Trapani ed intercettando, dopo una breve salita, una sterrata carrabile. Si devia a dx procedendo in salita lungo la carrabile che con ampi zig-zag conduce al cancello del giardino di bergamotti dell’azienda Sculli-Crea in prossimità del quale si devia a sx immettendosi in un sentiero che, prima in piano e poi in leggera salita, fiancheggiato a dx dalla recinzione dell’agrumeto, procede agevole tra rade querce ed aree soggette a ripetuti incendi, come testimoniano i fusti anneriti di cisto, fino a condurre ad un complesso di case rurali tra le quali svetta maestosa un’antica torre campanaria adibita a colombaia. Il sentiero procede agevole, prima in piano nella radura un tempo coltivata ad ulivi e poi in salita tra bassi cisti, fino a condurre ad un poggio panoramico che consente una visione a 360 °. Agli occhi dell’escursionista si aprono scorci paesaggistici mozzafiato su evidenti segni di dissesto idrogeologico (Frana di Varellina e Gorne), sulle antiche e sincere testimonianze di secolari fatiche e saggia operosità di un’azione antropica per molti versi caparbia. Si ha modo di constatare con evidenza l’assetto produttivo del territorio e la sua evoluzione nel tempo:
le zone montane dove un tempo mani ruvide e sapienti, con grande fatica e caparbietà, attraverso l’edificazione di muri a secco (armacere), hanno strappato ai declivi piccoli appezzamenti (rasule) coltivati ad ulivi e viti, ora sono completamente abbandonate, in preda ad incendi e ridotte a pascolo brado; negli ampi pianori in abbandono appaiono in bella mostra i ruderi di monasteri basiliani e di grandi caseggiati rurali, testimoni parlanti della floridezza economica del tempo che fu; nel fondovalle, lungo il corso della fiumara Bruzzano, risaltano lussureggianti i bergamotteti, vero e proprio punto di forza dell’economia agricola di quest’area.

E proprio qui che negli anni 50-60 il profumo del gelsomino intrecciava il destino economico dell’intero territorio (Costa dei Gelsomini), che aveva come protagoniste indiscusse le forti e laboriose gelsominaie.
Il sentiero procede ampio, prima in leggera salita e poi in piano, fino a giungere alla Rocca di San Fantino o Phantino che richiama all’esistenza di un monastero basiliano. Tale monolite di arenaria che si erge in forma di dito ammonitore, domina silenzioso la vallata con aria misteriosa e sinistra, in quanto vi aleggiano ancora le leggende di un tesoro nascosto protetto da una maledizione. Ai piedi della Rocca di San Fantino possiamo ammirare due magnifici palmenti rupestri scavati nella roccia. Si imbocca poi una carrabile che, procedendo prima in piano e poi in discesa, conduce al sito dei “Bagni Termali” dove, da una fenditura di roccia, sgorga un’antica sorgente di acque solforose-clorurate-calciche, le cui proprietà benefiche erano ben note ai monaci bizantini che in tale sito, attraverso l’edificazione di apposite vasche per l’uso terapeutico dei fanghi, curavano ogni male.
Dai bagni Termali, procedendo agevolmente in discesa lungo la strada carrabile che si snoda tra aree boscate ad eucalipti ed altre coltivate ad ulivi, si giunge all’abitato di Motticella. Si percorre poi la strada provinciale 196 in direzione Bruzzano per alcune centinaia di metri, per poi deviare a sx. verso la chiesetta bizantina dell’Annunziata. Si procede lungo la strada, prima in asfalto e poi sterrata, fino ad immettersi nella “Strada Consolari”, una via romana di lunga percorrenza per Reggio Calabria attraverso i Campi di Bova, scavata nella roccia, che si snoda prima in discesa e poi in leggera salita, fino ad intercettare prima il breve sentiero e poi la carrabile che riconducono all’anfiteatro della Rocca Armenia, punto di partenza dell’escursione. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Minoranza all’attacco: «L’amministrazione incassa le indennità»

Dure accuse della minoranza di Villa San Giovanni all’amministrazione comunale che, secondo l’opposizione, incassa le indennità quando, in campagna elettorale, aveva affermato di voler fare il contrario.

«In un intricato intreccio di promesse e realtà – è la premessa dell’opposizione – il capogruppo consiliare Marco Santoro, affiancato dai consiglieri Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, apre uno squarcio sulla scena politica di Villa San Giovanni, rivelando una vicenda che sembra scaturita da una favola, ma che si sta rivelando una dura realtà per l’intera comunità. La storia di Pinocchio ci ricorda che la verità è il collante della fiducia, e quando questa viene tradita, nella realtà i rapporti si deteriorano, mentre nella fantasia si allunga il naso».

«Durante l’effervescente campagna elettorale – continua la minoranza – il candidato sindaco Giuseppina Caminiti aveva tessuto un affascinante racconto di trasparenza, impegnandosi pubblicamente a rinunciare alle indennità di carica degli amministratori fino a quando il Comune non avesse superato lo stato di dissesto finanziario. Un impegno che, oggi, sembra essere svanito nel nulla, rivelando di essere molto più che una semplice narrazione. La storia prende una piega inaspettata dopo un’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza. La risposta, giunta attraverso la nota del 2 novembre 2023, inviata dal Responsabile del Settore Economico Finanziario, svela un quadro ben diverso dietro il sipario dell’Amministrazione. Infatti, il sindaco, la Giunta e il presidente del Consiglio hanno iniziato ad incassare regolarmente le indennità mensili a partire da agosto 2023, data di approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Una rivelazione che ha generato sconcerto e disillusione tra i consiglieri stessi, trasmettendo un senso di tradimento verso gli elettori. È importante sottolineare che il dissesto di un ente locale perdura per cinque anni, una realtà ben nota agli amministratori. Il fatto che le indennità siano state incassate nonostante questa consapevolezza solleva ulteriori interrogativi sulla coerenza dell’amministrazione».

«I cittadini meritano verità e coerenza da chi è stato eletto per rappresentarli. La mancanza di rispetto verso gli elettori, evidenziata dalla discrepanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e ciò che è emerso successivamente, solleva dubbi sulla credibilità dell’intera amministrazione», dichiarano con fermezza i consiglieri, esprimendo il disagio palpabile di chi si sente tradito.

«Avevano promesso che avrebbero utilizzato le indennità per finalità sociali – conclude la nota – hanno disatteso le promesse e non hanno utilizzato le risorse per alcuna finalità. Una ignobile situazione che continua a far venire meno la fiducia verso questa amministrazione che continua a non percepire che le promesse vanno mantenute, cosa fanno? Comunicano di destinare le proprie indennità sul territorio e poi se le incassano senza comunicarlo. Una mancanza di trasparenza, di coerenza, una mancanza di correttezza, una situazione che ha dell’inverosimile. Il malessere si diffonde tra i cittadini, che guardano con crescente disappunto alla situazione. “La fiducia è un bene prezioso che va guadagnato, e oggi sembra essere stato eroso dall’incongruenza tra le parole e i fatti”, commentano alcuni residenti, esprimendo la delusione che si respira nell’aria. La realtà di Villa San Giovanni merita un’amministrazione all’altezza delle promesse fatte in campagna elettorale, un’amministrazione che rispecchi la volontà e la fiducia dei cittadini». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Consiglieri di minoranza preoccupati per l’Ambito 14

«Preoccupazione riguardo alla mancanza di trasparenza nell’ambito 14 durante l’ultimo consiglio comunale» è quella espressa dai consiglieri di minoranza di Villa San Giovanni Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco.

«Nell’ultima riunione consiliare – scrivono in una nota – è emersa la necessità di affrontare la problematica sollevata dalla nota inviata da alcuni Sindaci dell’Ambito 14, la quale ha causato notevoli disagi durante i lavori consiliari. I Consiglieri Comunali di Minoranza evidenziano con preoccupazione la mancanza di trasparenza e l’assenza di risposte concrete ai Sindaci dell’Ambito 14, considerando tale situazione una criticità nel contesto attuale. Si teme che il mancato adempimento alle richieste dell’ambito territoriale possa compromettere la continuità e l’efficacia delle attività coordinate nella città. Non desideriamo che Villa San Giovanni perda il coordinamento dell’Ambito 14. La mancanza di una pianificazione concreta, l’assenza di implementazione del bilancio dell’ambito e la mancanza di un sito internet funzionale sono aspetti che richiedono un intervento immediato».

I consiglieri di minoranza sottolineano «l’importanza di un dialogo aperto e costruttivo tra le diverse forze politiche presenti nell’Ambito 14, evidenziando che la collaborazione è essenziale per superare le attuali difficoltà e garantire la continuità di servizi efficienti e di qualità. Ribadendo quanto già affermato in passato, i Consiglieri sottolineano che nulla è cambiato rispetto alle segnalazioni effettuate un anno fa. Avevano previsto che l’utilizzo della figura del segretario generale come dirigente del settore politiche sociali, referente dell’ambito e segretario dell’ente avrebbe comportato enormi difficoltà operative, che ora stanno generando problemi evidenti nella documentazione».

«Si sottolinea l’importanza – concludono – che le attività precedentemente concordate siano tenute in alta considerazione dal Segretario Generale per evitare dispersione dei finanziamenti dell’Ambito. I consiglieri di minoranza confidano nella sensibilità del sindaco nei confronti delle problematiche sollevate e auspicano che vengano intraprese azioni correttive. Il nostro obiettivo è contribuire a una gestione amministrativa che risponda pienamente alle esigenze della comunità e preservi l’importante coordinamento dell’ambito territoriale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – L’opposizione attacca Falcomatà: «Dup approvato nel silenzio»

I consiglieri di Forza Italia Giuseppe Zampogna e Domenico Romeo, insieme a quelli della Lega Antonino Minicuci e Armando Neri vanno all’attacco del sindaco Giuseppe Falcomatà.

«Quanto letto in diversi articoli di stampa relativamente all’andamento dell’ultimo Consiglio metropolitano -scrivono i quattro – non racconta minimamente la gravità delle condotte del Sindaco Giuseppe Falcomatà. Ieri infatti, in occasione della discussione del documento principe della programmazione della Città Metropolitana, ossia il DUP, Documento Unico di Programmazione per il triennio 2024-2026, abbiamo assistito ad una seduta al limite dell’agibilità democratica, durante cui nessuna risposta (positiva o negativa) è pervenuta da parte del Sindaco metropolitano Falcomatà alle richieste di chiarimenti o di modifiche al DUP richieste dalle opposizioni. Si è trattato, di fatto, di una imposizione bella e buona, in barba ai parametri minimi di dialogo politico-istituzionale e soprattutto democrazia».

Aggiungono: «Già più volte avevamo richiesto l’istituzione delle Commissioni Consiliari ed in particolar modo di quella sul bilancio, perché riteniamo che esse rappresentino la piena applicazione della trasparenza burocratica ed il più efficace metodo di partecipazione propositiva all’attività amministrativa, da parte di tutti i consiglieri, nella loro qualità di rappresentanti dell’intera comunità metropolitana. Anche ieri abbiamo reiterato la richiesta senza alcun riscontro da parte della Maggioranza, con il Sindaco in testa. Insomma, l’ennesima dimostrazione del totale disinteresse da parte di chi da anni governa (in malo modo) Reggio Calabria nei confronti degli altri territori meno Reggio-centrici, che restano di fatto inascoltati. Avevamo chiesto, ad esempio, di valutare l’abbassamento dell’aliquota della Tefa (il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente che grava su ogni utente del servizio rifiuti) considerato che, con il trasferimento delle funzioni di gestione del ciclo dei rifiuti all’Arrical (Autorità rifiuti e risorse Idriche della Calabria), la Città Metropolitana ha visto notevolmente ridotta l’attività e quindi l’impiego di risorse umane e finanziarie per il settore; si sarebbe potuto quindi valutare la riduzione dell’attuale aliquota, ad oggi al livello massimo consentito pari al 5%, con un conseguente alleggerimento della Tariffa sui Rifiuti a tutti i cittadini della Città Metropolitana. Ma anche qui un silenzio tombale ha preso il sopravvento in Aula. Clamoroso.
Altro elemento che avevamo evidenziato come opposizione, anche in questo caso senza ricevere chiarimenti, è quello relativo alla destinazione, nell’anno 2024, di ben 168 mila euro di risorse correnti del bilancio metropolitano alla copertura di perdite maturate nell’esercizio 2022 dalla Società partecipata Castore, le cui quote erano state acquisite solo nell’agosto 2021 ed i cui primi servizi sono stati affidati dall’Ente solo nel 2023. Dunque, a fronte di benefici pari a zero conseguiti nel 2022, Reggio Calabria ha assistito ad un ulteriore comprova del modo di intendere la Città metropolitana da parte dell’attuale maggioranza: un mero bancomat da impiegare a soccorso del Comune di Reggio Calabria».

«Avevamo chiesto, alla luce, delle notizie apparse sulla stampa, ricevendo ancora solo silenzi – scrivono i quattro consiglieri di opposizione – quale fosse la previsione di spesa per personale assunto ex art. 90 TUEL ossia per il personale nominato nel suo staff da parte del sindaco. Tutto ciò è tanto subdolo quanto preoccupante. Ci auguriamo che queste considerazioni e istanze, liquidate con un silenzio incomprensibile da parte del Sindaco Falcomatà, che umilia il ruolo delle opposizioni che rappresentano i territori, possano trovare riscontro nel bilancio di previsione 2024-2026, per il quale lunedì prossimo inizieranno i lavori per la sua discussione ed adozione prima che venga sottoposto all’esame dell’assemblea dei sindaci della Città metropolitana». (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Avviato il progetto di Smart City

San Ferdinando guarda alla Mobilità sostenibile. Il Comune inaugura, infatti, un nuovo capitolo verso la sostenibilità con il lancio del progetto innovativo di Micromobilità e Smart City. Quest’iniziativa ambiziosa mira a trasformare la cittadina tirrenica in un modello di sviluppo urbano intelligente e sostenibile, promuovendo la mobilità verde e riducendo l’impatto ambientale.

Il progetto di Micromobilità e Smart City, avviato con entusiasmo dalle autorità locali, mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovendo modalità di trasporto più ecologiche e intelligenti. Attraverso l’introduzione di soluzioni avanzate di mobilità sostenibile, San Ferdinando si posiziona all’avanguardia nell’adozione di tecnologie innovative per affrontare le sfide ambientali e migliorare l’efficienza urbana.

Il programma ha preso avvio con l’installazione di panchine “smart” che fungeranno da postazioni di prelievo e rilascio di e-bike e monopattini, consentendo altresì di ricaricare gratuitamente cellulari e mezzi elettrici grazie all’alimentazione per mezzo di pannelli solari.

Le postazioni, inoltre, consentiranno, tramite appositi kit, di effettuare manutenzioni alla propria e-bike di gonfiare i pneumatici grazie al compressore elettrico incorporato.

Le principali caratteristiche del progetto includono: Sistema di Micromobilità: Saranno implementati nuovi servizi di micromobilità, compresi sistemi di bike-sharing, scooter elettrici e veicoli a basso impatto ambientale. Queste opzioni forniranno ai cittadini alternative sostenibili per gli spostamenti quotidiani, riducendo l’uso di veicoli tradizionali a combustione e favorendo uno stile di vita attivo.

Infrastrutture Intelligenti: San Ferdinando abbraccia la tecnologia smart city per ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare l’esperienza urbana. L’implementazione di infrastrutture intelligenti consentirà una gestione più efficiente del traffico, un migliore monitoraggio dell’illuminazione pubblica, una gestione più sostenibile delle risorse energetiche e consentirà inoltre di fornire ai visitatori informazioni esaustive e personalizzate, garantendo una esperienza il più possibile completa e rispondente alle esigenze di ognuno.

Promozione della Mobilità Elettrica: Il progetto incoraggerà attivamente l’adozione di veicoli elettrici, promuovendo la creazione di stazioni di ricarica e incentivando i cittadini ad abbracciare modalità di trasporto più ecocompatibili.

Il Sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è creare una città in cui la sostenibilità e l’innovazione guidino lo sviluppo urbano. La micromobilità e la smart city sono i pilastri di questo ambizioso progetto che migliorerà la qualità della vita per residenti e visitatori, riducendo al contempo l’impronta ecologica. Il progetto di Micromobilità e Smart City rappresenta un passo importante verso un futuro più verde e sostenibile per San Ferdinando, dimostrando il nostro impegno nei confronti delle generazioni future. La comunità è invitata a partecipare attivamente a questo cambiamento, adottando stili di vita e modalità di trasporto più efficienti e a basso impatto ambientale». (rrc)