REGGIO CALABRIA – Palco gratuito e “selfie natalizi” al Villaggio dei ragazzi di Piazza Camagna

Spazio alla libera espressione con tre “street wall” dedicati ai ragazzi, installazioni luminose e un palco gratuito aperto a tutti i musicisti formano il Villaggio rivolto ai giovani. Un grande cuore bianco luminoso brilla a piazza Camagna.

Simbolo di amore e affetto, sotto la grande installazione i giovani reggini e non solo potranno immortalare un momento di gioia e felicità in occasione del Natale 2023.

Un piccolo ma grande angolo di serenità rivolto in particolar modo alle nuove generazioni in cui esprimere i propri sentimenti attraverso un selfie natalizio o una semplice scritta sul muro.

Dietro il cuore led in 3d alto tre metri su un grande telo si cela la scritta ‘Cosa ti manca?’ con attorno centinaia di frasi e pensieri dei giovani reggini.

Il Villaggio dei Ragazzi “Hey Bro…” prende dunque vita non solo con l’installazione a forma di cuore per selfie natalizi e con i tre “street wall” di riflessione ma anche con un palco gratuito aperto a tutti.

Giovani cantanti, musicisti e band potranno esibirsi dal vivo previa prenotazione scrivendo a eventi@sviprore.it condividendo il proprio talento e la propria musica, all’aperto, gratuitamente ed in sicurezza.

Il palco di “Hey Bro…” è stato ideato per restituire uno spazio creativo-musicale in modo totalmente gratuito a qualunque artista che abbia voglia di esibirsi per portare in piazza un po’ di allegria. “Hey Bro…” è il primo palco aperto ai giovani musicisti della cittá. (rrc)

REGGIO CALABRIA – L’imprenditore Meduri polemico col Comune sul Natale a Piazza Castello

«C’era una volta il Natale a Reggio. Quest’anno forse non c’è mai stato. Sicuramente nel 2023 non ci sarà a Piazza Castello». L’imprenditore Francesco Meduri commenta cosi l’ennesimo flop dell’organizzazione delle feste natalizie reggine 2023, targate Amministrazione Falcomatà e Svi.pro.re.

«Avevamo creduto – prosegue Meduri – in questo progetto principalmente perché invitati a partecipare da Confesercenti provinciale, di cui conosciamo la professionalità. Evento poi più volte raccontato ed enfatizzato in diverse sedi dal sindaco Giuseppe Falcomatà e da Michele Rizzo, amministratore unico di Svi.pro.re, società in house della città metropolitana. Ma quello che si è verificato a Piazza Castello va ben oltre qualsiasi immaginazione. Presentato come il villaggio dedicato allo street food, con data di inizio 15 dicembre, ci siamo subito resi conto che qualcosa non andava per il verso giusto. Le casette montate frettolosamente il giorno prima, una comunicazione inesistente e solo tante promesse su un ricco programma artistico, tenuto però quasi gelosamente nel cassetto. Preoccupati dalle tante notizie negative, il 15 dicembre ci siamo comunque regolarmente presentati, come altre aziende, per l’allestimento della nostra casetta, constatando però che molte delle dodici strutture disponibili risultavano non assegnate. Il weekend del 16 e 17 dicembre praticamente non abbiamo potuto aprire perché dal nostro punto di vista commerciale effettivamente non c’erano le condizioni per iniziare una manifestazione. Tutto rimandato al 21 dicembre, questa la giustificazione frettolosamente comunicata dal signor Rizzo, cercando di rassicurare noi e le altre imprese. Ma niente ancora lasciava presagire il disastro che abbiamo compreso e vissuto in realtà il 21. Nessuna autorizzazione, ma soprattutto nessuna richiesta di Scia da parte della Svi.pro.re. al Comune. Niente. Il Natale in Piazza Castello non esiste, siamo praticamente abusivi invitati ufficiosamente dal Comune e in mano a Svi.pro.re.. Un corto circuito politico amministrativo incomprensibile».

«Quello che si evince oggi – è scritto nella nota inviata da Meduri – è che la Svi.pro.re. non ha fatto nessuna richiesta all’ufficio competente del Comune che quindi, come è normale che sia, non ha risposto, non ha chiesto pagamento suolo pubblico e non ha rilasciato nessuna autorizzazione alle imprese. Certo è lecito anche chiedersi come i dirigenti e collaboratori del Comune possano non leggere i giornali e non navigare sul web, senza quindi imbattersi nella notizia che parla di Piazza Castello e del villaggio del cibo di strada».

Ma le domande sono tante. Chi pagherà lo spettacolo del 21 dicembre senza nessuna persona in piazza? Chi rimborserà le imprese che hanno sostenuto costi per allestire le casette? Chi pagherà le casette allestite senza motivo? «Nessuno – sottolinea Meduri – perché a rimetterci sono sempre e solo gli imprenditori e la città. Ma facendo un passo indietro mi chiedo, come può l’Amministratore Michele Rizzo accettare l’organizzazione del Natale, con tempi strettissimi, se non ha le competenze organizzative per farlo? Come può il Sindaco Falcomatà, non al primo Natale a Reggio, riuscire a fare addirittura un danno ai commercianti? Ho pensato di chiedere le dimissioni di Falcomatà e Rizzo ma credo ci sia bisogno di prendere il numero per la coda».

Chiude la nota: «Tutti gli imprenditori possono solo concludere cercando di strappare una risata natalizia, ricordando simpaticamente a battura di Checco Zelone: “Ma sono del mestiere questi?”. Forse no ma comunque Rizzo prenderà il suo compenso lordo annuo di 51018 euro e Falcomatà molto di più». (rrc)

SAN ROBERTO (RC) – Si rinnova la magia del presepe vivente

Nella splendida location naturalistica del vallone Santa Tecla, che il paese di San Roberto offre, si svolgerà il rinomato Presepe Vivente nelle date del 26 dicembre 2023, 1 e 6 gennaio 2024 dalle ore 17:00.

Giorno 26 dicembre, inoltre, ci sarà la benedizione dell’intero percorso grazie alla dedizione e disponibilità del parroco Padre Antonio Cassano.

L’itinerario è affascinante ricco di aggrottati, cascate e scenari naturali che fanno da background ad un paesaggio quasi surreale, dove i figuranti reinterpretano antichi mestieri permettendo di rivivere l’atmosfera che si respirava a Betlemme.

Il visitatore all’interno del percorso si sentirà parte di questo viaggio, perché vivrà tra le maestranze di allora e soprattutto assaggerà i nostri sapori tipici locali. Il tutto è stato idealizzato, organizzato e creato da un gruppo di giovani volontari. (rrc)

La Corte dei Conti approva piano di riequilibrio del Come di Bova Marina

La Corte dei Conti approvato il piano di riequilibrio proposto dal Comune di Bova Marina e, in corso di attuazione, «smentendo chi scommetteva sulla bocciatura e sulla dichiarazione di dissesto». Lo ha reso noto il sindaco, Saverio Zavettieri, sottolineando come «tale pronunciamento dimostra la solidità delle risorse, delle finanze comunali, la piena solvibilità dell’Ente nonostante l’ingente mole di debiti ereditati».

«La Corte dei Conti attesta l’inesistenza di un deficit strutturale pur in presenza di una scarsa capacità di riscossione a fronte di una notevole evasione che lascia ben sperare per il futuro – ha continuato il sindaco –. Questa buona notizia che arriva dalla Corte dei Conti ci consentirà di vivere più serenamente le festività natalizie godendo dei vari eventi programmati».
Procede in modo più che soddisfacente grazie al supporto dell’assessore comunale Francesco Plutino, la realizzazione del progetto “Natale Insieme 2023” che si articola in alcuni eventi di grande richiamo identitario e culturale quali il concerto di Cosimo Papandrea la sera del 23 dicembre in Piazza Stazione all’interno del progetto “Alica Festival” finanziato dalla Regione, in collaborazione col Comitato giovanile, che ripropone contenuti e percorsi storico- culturali comuni all’area grecanica al fine di renderla più unita e coesa.
E ancora, il Presepe Vivente organizzato per il pomeriggio del 27 prossimo nella Zona del Borgo, il rione più antico e originario della comunità di Bova Marina accompagnato dalle Note di Natale del Maestro Aldo Iacopino a cura dell’Associazione culturale “Il Castello” su incarico della Città Metropolitana; la notte del Bergamotto a cura della Pro-loco di Bova Marina nella serata del 30 dicembre con la presenza di numerosi stand di artigiani tipici della zona, l’esposizione e la degustazione di prodotti locali, l’esibizione di artisti da strada e l’apertura straordinaria di locali e pubblici esercizi della comunità bovese.
Per la Santa festa di Natale sarà allestita una illuminazione artistica di notevole impatto resa possibile dal patrocinio e da un contributo adeguato del Consiglio regionale al cui Presidente va il ringraziamento della Comunità bovese. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – La città avrà un murales della Città Metropolitana

E’ un altro vero e proprio cantiere di bellezza quello visitato dal sindaco Roy Biasi, mentre l’artista Ambra Miglioranzi comincia il murales commissionato dalla Città Metropolitana.

Taurianova partecipa infatti all’iniziativa lanciata da Palazzo Alvaro, che punta ad abbellire tramite l’arte figurativa angoli e scorci segnalati dai Comuni, e nell’area individuata dalla giunta – all’incrocio tra le vie Cesare Battisti e Armando Diaz – comincia a prendere forma la creatività artistica.

La sintesi della storia della Calabria, impreziosita da un volto di donna, verrà completata entro il 31 dicembre abbellendo l’angolo scelto non a caso dall’Amministrazione comunale, che a partire da questo intervento vuole realizzare una piazza adiacente alla Villa Comunale Fava.

Il sindaco, che spinto dalla curiosità ha interpretato la visita al cantiere come una forma di omaggio all’artista impegnata, era accompagnato dall’assessore alla Cultura che ha curato il progetto, Maria Fedele, nonché dai colleghi di giunta Simona Monteleone e Angela Crea, e dai consiglieri comunali Federica Ursida e Saro di Giorgio.

L’abbellimento del centro urbano, anche tramite la realizzazione di murales, è un impulso su cui l’amministrazione vuole puntare, al di là dell’opera resa disponibile dalla Città metropolitana, anche per incentivare i cittadini a credere e investire presso le proprie abitazioni in quel senso di appartenenza che tramite l’arte di strada, offerta ormai in maniera tradizionale dagli Infioratori e dai Madonnari, sta facendo conoscere Taurianova nel mondo. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Tempo di auguri in Atam, Falcomatà: «Azienda che è entrata nel cuore di tutti i reggini»

Il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, ha partecipato al consueto scambio di auguri natalizi dell’Atam, la società di trasporto pubblico locale partecipata da Palazzo Alvaro e dal Comune. All’iniziativa, oltre all’amministratore delegato della società, Giuseppe Basile, ai membri del Cda ed ai lavoratori, era presente anche il consigliere regionale Giovanni Muraca.

«È un appuntamento cui tengo particolarmente», ha spiegato Falcomatà aggiungendo: «Il rapporto che, in questi anni, si è creato con Atam è qualcosa che va oltre l’aspetto istituzionale. Insieme, infatti, abbiamo condotto un percorso di crescita che, come amministrazione, ha dato ottimi risultati sia in termini di servizi sia in ogni aspetto legato alle dinamiche ed alla tutela del lavoro».

«Sono molto orgoglioso – ha spiegato – di quello che Atam è diventata, di quanto fatto sotto il profilo del risanamento economico e della forte crescita in termini di innovazione e rinnovamento. Naturalmente, si può e si deve fare di più. È un passaggio obbligatorio, ne siamo consapevoli, soprattutto per legittimare e dare sostanza agli interventi che stiamo facendo sulla sede o sul parco mezzi. Adesso, dobbiamo lavorare per rendere la città più accessibile, dotandola di un piano di mobilità sostenibile e al passo coi tempi».

«Insomma – ha concluso il sindaco Falcomatà – bisogna operare per mettere in campo ogni azione utile a sostenere questo programma di vera e propria rinascita. Con questi buoni auspici e con un rinnovato impegno per il 2024, formulo i miei più sinceri auguri a tutti i lavoratori che contribuiscono a rendere Atam sempre più grande, con un pensiero particolare riservato a quanti sono prossimi al pensionamento. Un augurio che esprime appieno il senso di famiglia allargata che, da sempre, contraddistingue questa splendida realtà reggina». (rrc)

REGGIO CALABRIA – «Diversità è ricchezza», il messaggio dei bambini di San Giovannello alla città

«La diversità come ricchezza e la speranza ed il sogno quali risorse per ogni bambino». Un messaggio quanto mai attuale, e allo stesso tempo universale, quello che i piccoli alunni del plesso di San Giovannello dell’Istituto comprensivo “Galilei-Pascoli” di Reggio Calabria hanno voluto, quest’anno, condividere con la comunità per tradizionale il saluto di Natale alle famiglie.

Lo hanno fatto mettendo in scena il racconto “Lo schiaccianoci e il dono di Natale”. Un toccante spettacolo teatrale e musicale, ispirato alla celebre fiaba classica nataliza “Lo schiaccianoci e il Re dei topi” di Ernest Theodor Amadeus Hoffman del 1816.

Al centro, appunto, il tema dell’inclusione e della diversità vista come opportunità, la rappresentazione ha messo, inoltre, in evidenza l’importanza delle relazioni contro ogni forma di divisione.

Mai come in questo tempo è importante ribadire agli alunni l’importanza dell’essenza di fronte ad una sempre più preoccupante considerazione dell’apparenza. «L’idea di rappresentare lo schiaccianoci nasce da una sapiente intuizione delle insegnanti nella nobile finalità educativa di far comprendere l’importanza dell’onestà contro la prevaricazione, la verità contro la menzogna, la diversità come ricchezza e la speranza ed il sogno quali risorse per ogni bambino», ha commentato la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Galilei – Pascoli”, avvocato Lucia Tripodi. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Successo per il libro di Gertrude Slaughter

Alle luci delle telecamere di Reggio TV e con la partecipazione di circa cinquanta appassionati di Storia
calabrese ha avuto pieno successo l’anteprima nazionale del libro “Calabria la prima Italia” della nota
scrittrice statunitense Gertrude Slaughter presentato nell’ampia sala del Museo del Bergamotto di Reggio Calabria. L’evento è stato organizzato dall’arch. Alberto Gioffré, presidente del locale Club Unesco “Re Italo”, con il patrocinio della Pro Loco cittadina di Pino Tripodi, delle associazioni culturali “Kronos 72” di Susanna Quattrone e “Sandhi” di Alessandro Gioffré d’Ambra.

L’incontro è stato pure assai ricco di contenuti storici grazie alle relazioni dell’editore Giuseppe Meligrana e della traduttrice Sara Cervadoro. E’ intervenuto pure il prof. Franco Arillotta della Deputazione di Storia Patria reggina, il quale ha interloquito pure con il numeroso pubblico presente che si è dimostrato assai interessato al periodo della “Prima Italia” e della “Magna Grecia”. Inoltre, gli interventi dell’arch. Gioffré e di Susanna Quattrone si sono soffermati sui legami tra la Calabria dei millenni con l’attualità di oggi.

E’ stato evidenziato, infatti, che l’odierno territorio della Calabria è stato da sempre approdo di profughi e
di interi popoli (come, ad esempio gli antichi greci o gli albanesi) che scappavano da persecuzioni, esilii,
carestie, guerre, dittature, trovando pace e nuova vita in questa terra ricca di agricoltura, boschi e grande
civiltà. Tale dato storico si evince e si rafforza già fin dalla nascita del nome Italia che si è poi esteso fino
alle Alpi per merito dell’imperatore romano Augusto, il quale ha così riconosciuto il fatto che la Prima
Italia è culla proprio di quella civiltà che ha fatto grande Roma ed ha poi caratterizzato tutto l’occidente,
come dimostra la stessa Slaughter nel suo racconto storico-antropologico.

In pratica, l’analisi dei contenuti del libro “Calabria la prima Italia” (pubblicato dalla Slaughter nel lontano
1939 negli Stati Uniti) ha aumentato nei partecipanti a questa conferenza l’orgoglio di essere cittadini
della Calabria, terra di antica accoglienza, ospitalità e unione di popoli eterogenei i quali, pur in fuga dalle
loro terre, hanno trovato, come ancora trovano, in questo territorio la rinascita della loro vita. Inoltre, la
“Prima Italia” è stata storicamente “madre” per tanti altri popoli e generatrice di vera civiltà etica. Ed è
proprio sulla democrazia etica, inventata da Re Italo 3500 anni fa, che si basa ancora il principale tema
sull’attualità così intrisa di guerre e conflitti, quando invece la Calabria non ha mai fatto guerra ad alcuno
ma anzi è stata nutrice di pace nei suoi quattromila anni di storia evidente.

Assai compiaciuto per il qualificato evento si è detto Vittorio Caminiti, presidente del Museo Nazionale del Bergamotto, il quale evidenzierà foto dell’incontro in gigantografia da mostrare al pubblico.

Infine, l’editore Meligrana di Tropea (Vv), nell’augurare al libro larga diffusione e lunga vita (possibilmente nelle scuole e nelle famiglie), ha insistito nella preziosità della nostra identità regionale che trova base antica proprio nella “fusione” tra la Prima Italia e la Magna Grecia come presupposto della civiltà occidentale.
Il giornalista Domenico Lanciano ricorda che la valorizzazione della “Calabria Prima Italia” resta un
obbligo etico e civile non soltanto per i calabresi ma per tutti gli italiani, in particolare delle Istituzioni. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Quando l’Italia perse la faccia”

Sabato 23 dicembre, a Reggio, nella Sala “Trisolini” di Palazzo Alvaro, si presenta il libro Quando l’Italia perse la faccia  – L’orrore giudiziario che travolse Enzo Tortora, scritto dall’avvocato Raffaele della Valle e dal giornalista Francesco Kostner.

L’evento rientra nell’ambito del Festival del Libro e della Lettura organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

A presentare il libro Eduardo Lamberti Castronuovo, che dialogherà con gli autori: l’avvocato della Valle, collegato da remoto, e Francesco Kostner, in presenza.

L’editore Walter Pellegrini sottolinea l’interesse che i lettori continuano a riservare al volume «del quale apprezzano lo stile sobrio nonchè l’abilità degli autori nella ricostruzione del dramma umano e giudiziario di Tortora, offrendo al contempo una stimolante opportunità di riflessione sul problema della Giustizia, ancora oggi fonte di gravi squilibri e distorsioni. Gratifica enormemente», conclude Pellegrini, «la particolare attenzione da parte di dirigenti scolastici e docenti delle scuole superiori non solo calabresi per questo libro, il suo taglio scientifico-divulgativo e la capacità di accompagnare gli studenti attraverso la conoscenza dei temi attualissimi della Giustizia e del rispetto della Costituzione». (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Il Comune dona un libro ai nati nel 2023

Torna per “Nati per la Cultura”, l’iniziativa simbolo lanciata lo scorso anno dall’assessorato alla Cultura per il “battesimo civile” dei taurianovesi venuti al mondo nell’anno che sta per finire. La consegna di un kit alle famiglie, contenente fra le altre cose un libro e alcuni decaloghi che promuovono l’accostamento dei più piccoli alla musica e alla lettura, avverrà venerdì 22 dicembre alle ore 18 a piazza Italia.

Le famiglie verranno ricevute dall’assessore alla Cultura, Maria Fedele, e dal sindaco Roy Biasi, a segnalare l’importanza educativa e sociale che l’amministrazione comunale attribuisce ad un progetto creato dal Comune, recependo il senso e lo spirito della Dichiarazione universale sui diritti dell’infanzia e i Manifesti internazionali che illustrano gli obiettivi di una pedagogia, e di educazione alla bellezza, che proprio gli enti locali possono sviluppare.

E va in questo senso la scelta fatta dall’assessorato comunale che ha trasfuso questo impegno morale, in una iniziativa semplice, invitando le famiglie a partecipare in piazza per portare nelle loro case un simbolo che significa mobilitazione sociale e culturale, senso di appartenenza alla comunità, orgoglio verso una Taurianova accogliente e sensibile nella cura dei piccoli.

«L’augurio che intendiamo rivolgere ai nuovi taurianovesi approfittando del clima di festa di questi giorni – commenta l’assessore Fedele – è quello di crescere facendo fruttare il monito insito nella donazione, ovvero quello di vedere la cultura, intesa non solo come trasmissione tramite i libri, come una compagna fedele, uno sprone al miglioramento continuo nello spirito e nella vita di tutti i giorni. L’amministrazione comunale è con loro e con le famiglie, nel sostegno che si deve ad ogni agenzia educativa che ricerca non solo la pratica e il simbolo dei segni, per un gesto di attenzione che amplia il diritto di cittadinanza ai piccoli che per noi non sono solo il futuro, ma sono già il presente di una città dinamica che crede nella bellezza di un messaggio culturale nuovo».

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Anagrafe comunale sono stati 120 i bambini registrati quest’anno, ai quali se ne aggiungono 3 registrati in altri comuni da cittadini residenti a Taurianova. (rrc)