A Cinquefrondi inizia la costruzione del primo asilo comunale

È stato aperto il cantiere per la costruzione del primo asilo comunale di Cinquefrondi. Lo ha reso noto l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Conia, sottolineando come «questo intervento segna una nuova tappa nel percorso di sviluppo e miglioramento dei servizi sociali per le famiglie del nostro territorio, che si aggiunge ai tantissimi cantieri attualmente attivi, con progetti che spaziano da infrastrutture a opere di forte utilità sociale».

«L’asilo nido – viene spiegato nella nota del primo cittadino e di Roberta Manfrida, assessora alla Pubblica Istruzione – che sorgerà in una zona facilmente accessibile, rappresenta una vera e propria innovazione per il nostro comune. Si tratta di una struttura che risponde a un bisogno concreto delle famiglie, offrendo un ambiente sicuro e stimolante per i bambini dai 3 mesi ai 3 anni».

«La nuova struttura – hanno aggiunto – non solo garantirà un servizio essenziale per i più piccoli, ma si inserisce anche in una visione di sviluppo che pone al centro il benessere delle persone, in particolare delle madri, in un’ottica di politiche di genere concrete e di supporto alla conciliazione tra vita familiare e professionale».

«L’asilo nido si inserisce in un contesto di rinnovamento e di crescita – si legge – che ha visto negli ultimi anni altre importanti opere pubbliche. Tra queste, ricordiamo la creazione della nuova sede del Liceo Musicale e l’introduzione del nuovo Liceo Coreutico, unica sede nel territorio reggino, rispondendo così alla crescente domanda di specializzazioni in ambito artistico. Inoltre, sarà inaugurata una scuola di alta specializzazione in costruzione che sorgerà nella ex sede della Comunità Montana, per favorire la formazione professionale e il rafforzamento delle competenze in diversi settori».

«Il nostro impegno per il futuro non si ferma: l’apertura dell’asilo nido comunale segna un altro passo importante verso la realizzazione di una comunità più inclusiva, solidale e al passo con i tempi. L’asilo nido – viene sottolineato – non è solo un servizio per i bambini, ma anche un supporto fondamentale per le donne del nostro territorio, permettendo loro di accedere più facilmente al mondo del lavoro, senza rinunciare alla cura e alla crescita dei propri figli».

«In un momento storico in cui la conciliazione tra impegni familiari e lavorativi è sempre più difficile – hanno continuato Conia e Manfrida – l’Amministrazione comunale di Cinquefrondi ha deciso di investire con decisione su politiche che pongano al centro le persone, con particolare attenzione alla tutela delle pari opportunità e all’inclusività».

«La realizzazione di questo asilo nido – conclude la nota – è il frutto di un lavoro collettivo, che coinvolge diversi settori dell’Amministrazione e che testimonia ancora una volta la nostra volontà di rispondere alle esigenze dei cittadini, con interventi mirati, concreti e di qualità. Siamo certi che questa nuova struttura rappresenterà un punto di riferimento per tutte le famiglie e contribuirà a rendere Cinquefrondi una città sempre più accogliente, moderna e attenta al futuro dei più piccoli». (rrc)

Presentata la Primavera Reggina

È stata presentata, a Reggio, la Primavera Reggina, la serie di eventi di spesso sociale, sportivo e culturale che animeranno la città dello Stretto e la sua provincia fino al 21 giugno.

A illustrare gli eventi il sindaco Giuseppe Falcomatà, il Vicesindaco della Città metropolitana, Carmelo Versace, l’Assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo, il delegato alla Cultura per Metrocity, Filippo Quartuccio, e il delegato comunale al Turismo, Giovanni Latella.
«È stato un esperimento felice – ha chiarito Falcomatà – noi abbiamo voluto dare un’organizzazione agli eventi che nella bella stagione vengono organizzati, aprendo una manifestazione d’interesse, nel solco dell’Estate reggina e di “Reggio città Natale”, chiedendo alle associazioni di presentare le loro proposte».
«È stato un successo di partecipazione – ha aggiunto – e la conferma di quanto le associazioni della nostra città non solo siano il motore e il cuore pulsante delle attività culturali cittadine, ma anche di proposte di qualità eccezionale, sotto il profilo artistico, culturale, sociale e sportivo».
«E poi – ha proseguito – ci saranno iniziative dall’Amministrazione comunale e dalla Città metropolitana. Alcune sono una novità e mi riferisco a “Reggio Street food” e alle attività organizzate in onore del Santo Patrono, San Giorgio. Poi ci sono eventi iniziati lo scorso anno senza pretese e che adesso si confermano in maniera attesa e convincente dalla cittadinanza, ovvero il concerto del Primo maggio, Madiscool league, l’AsproMarathon ed eventi che daranno lustro a Reggio, come l’arrivo dell’Amerigo Vespucci dal 2 al 6 maggio e l’apertura, il 3 maggio a Ciccarello, del Centro federale Figc, il glorioso campo restituito alla collettività e intitolato a Simone Neto dall’Acqua. Una città che continua a confermare la sua voglia di partecipare, di godere degli spazi restituiti alla collettività e, soprattutto, di essere considerata sempre di più non come una meta di passaggio, ma come una vera destinazione».
«Queste non sono iniziative “spot”, ma eventi che nascono con l’idea di consolidarsi nel tempo. Ogni edizione – ha spiegato Versace – è un tassello di un progetto più ampio, capace di raccontare il territorio e le sue eccellenze. Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini e ai turisti un palinsesto strutturato e riconoscibile».
Versace ha, quindi, annunciato la prima edizione del “Reggio Street Food Fest”, in programma sul Lungomare nei pressi della stazione Lido, con la partecipazione di aziende locali e realtà provenienti anche da regioni vicine.
«Un progetto su cui lavoriamo da un anno, fortemente voluto dal sindaco – ha aggiunto – che vuole anche essere un “ponte del gusto” con la città metropolitana di Messina. Accanto a questa iniziativa, dal 24 al 27 aprile ci saranno gli artigiani itineranti. Previsto inoltre il Memorial Michele Viola, giro ciclistico che vedrà la partecipazione straordinaria dell’atleta Domenico Cozzolino».
L’assessore Romeo ha ringraziato le associazioni.
«Questa rassegna, forse più ancora di quelle estive e natalizie – ha detto Romeo – ha una forte rilevanza perché costruita quasi interamente grazie al contributo del mondo associativo. È un sistema che abbiamo sperimentato con la candidatura di Reggio a Capitale Italiana della Cultura 2027, che ha generato entusiasmo e partecipazione. Oggi presentiamo circa 60 eventi in soli due mesi, un segnale concreto della vitalità del nostro territorio. Come Amministrazione vogliamo trasformare Reggio in una vera meta turistica, valorizzando non solo il patrimonio culturale ma anche quello umano e valoriale».
Il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, ha ribadito: «Il tessuto associativo cittadino è il cuore pulsante di questo percorso virtuoso iniziato con la candidatura a Capitale della Cultura. Dove non arriva l’Amministrazione, ci sono le associazioni; dove le associazioni hanno bisogno di supporto, l’Amministrazione è pronta a sostenerle. La vera forza sta nel lavorare insieme, ed è ciò che abbiamo fatto con la nostra programmazione culturale».
Infine, il consigliere comunale delegato al Turismo, Giovanni Latella, ha evidenziato: «Reggio sta vivendo un momento di rinascita, anche grazie al prezioso lavoro delle associazioni culturali, sociali e sportive. Con questa programmazione, vogliamo offrire ai cittadini e ai visitatori occasioni di svago, allegria e coinvolgimento. La città ha tanto da offrire e sempre più persone lo stanno scoprendo». (rrc)

REGGIO – I Walk the line fa “strike” al bowling

I ragazzi e le ragazze coinvolti nel percorso “I Walk the line”, il progetto di inclusione sociale promosso dalla Città Metropolitana e finanziato dal ministero dell’Interno nell’ambito del programma Pon Legalità 2014/2020, hanno passato ore liete grazie all’ultimo degli eventi inserito nel fitto programma destinato a sostenere le fragilità dei più giovani.

Così, tra una partita a bowling e momenti di formazione e condivisione delle proprie esperienze, anche il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato al Welfare, Domenico Mantegna, si sono uniti ai ragazzi, al gruppo di formatori, coordinati da Rita Leuzzi, ed alla dirigente di settore di Palazzo Alvaro, Domenica Catalfamo.

«Questo impegno – ha detto il vicesindaco Versace – rientra fra le linee programmatiche del sindaco Giuseppe Falcomatà e noi rinnoviamo il nostro lavoro seguendo quel solco e mettendo in sinergia un mondo che, spesso e volentieri, viene un po’ messo da parte dalle istituzioni. La Città Metropolitana, invece, attraverso il contributo ministeriale, sta provando a realizzare delle iniziative che possano avere un respiro successivo. I walk the line sta dando risultati e riscontri estremamente positivi e vorremmo prolungare il progetto oltre la sua naturale scadenza così come chiedono le famiglie ed i tanti ragazzi coinvolti».

«Vivere la Pasqua tutti insieme – ha spiegato – divertendosi e stando gli uni accanto agli altri è un motivo in più affinché i ragazzi e le ragazze possano confrontarsi, sostenersi, combattere l’isolamento. E’ davvero un grande momento di crescita non soltanto per loro, ma soprattutto per noi che, attraverso queste esperienze, impariamo a comprendere meglio come vadano affrontati i problemi della vita».

Per il consigliere delegato Domenico Mantegna diventa «molto importante provare a regalare un sorriso ai giovani del comprensorio anche attraverso una giornata dedicata allo svago e al divertimento».

«La socialità che si respira in questi momenti – ha aggiunto – riempie il cuore e infonde consapevolezza di quanto sia fondamentale fermarsi ad ascoltare e comprendere, specialmente in un periodo dell’anno particolarmente sentito come quello pasquale».

«Questi – ha concluso – sono giorni in cui la parola famiglia assume un valore elevato all’ennesima potenza ed è, dunque, importantissimo stare assieme, unirsi, condividere sentimenti e umanità. Abbiamo voluto stare vicino ai ragazzi e alle ragazze anche attraverso queste attività sociali».

Interventi su SP79 di Platì, Versace: Metrocity impegnata a dare risposte a comunità

Il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha illustratole operazioni di manutenzione stradale nel Comune di Platì.

A seguito di nuovi e ripetuti sopralluoghi sulla Strada provinciale 79 da parte dei tecnici del settore Viabilità di Palazzo Alvaro, il vicesindaco Versace, titolare della delega specifica, ha potuto riscontrare come «sul tratto in questione si stia provvedendo alla riparazione di un sifonamento ai margini di un ponticello, così come una prima stesura di materiale riempitivo nelle buche particolarmente profonde».

«In un secondo momento – ha spiegato – sarà effettuato un altro passaggio di materiale più fine. Infine, sarà fatta la scarifica di alcuni tratti dove verrà riposizionato il tappetino per circa 350 metri».

«Interventi – ha continuato Versace – per i quali sono stati necessari 25 mila euro che vanno ad aggiungersi ai cospicui finanziamenti messi in campo dall’amministrazione per risolvere i disagi affrontati da automobilisti, cittadini e residenti».

«È in fase di completamento – ha ricordato il vicesindaco – l’attività di Protezione Civile che, sulla Sp79 Dir, ripristina e mette in sicurezza la viabilità platiese per un importo di 850.000 euro. Il cantiere è ormai al 90% e, nei prossimi giorni, si procederà con la stesura dell’asfalto. Inoltre, sono stati ricostruiti tratti di scarpata con l’installazione di pali e la sistemazione di muri di contenimento».

«L’attenzione su Platì come sul resto del lungo e articolato sistema viario metropolitano – ha concluso Carmelo Versace – è altissima. L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, cui va il mio ringraziamento, è da sempre e costantemente impegnata a garantire livelli di massima efficienza, nonostante competenze e disponibilità economiche limitate riguardo ad un comparto fondamentale».

Gratitudine che il vicesindaco Versace riserva anche al dirigente Lorenzo Benestare e a tutto il settore Viabilità della Città Metropolitana, che «si distinguono per preparazione, competenza, abnegazione ed impegno».

REGGIO – Giovedì si ricorda Matteo Paviglianiti

Giovedì 17 aprile, a Reggio, alle 17, nella Sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, si terrà una iniziativa pubblica dedicata a Matteo Paviglianiti, socialista e antifascista che  esercitava la sua attività in una bottega (salone) che spesso era frequentata da intellettuali, antifascisti, tra i  quali il giovane Nicola Giunta, oggi conosciuto come il maggior poeta dialettale reggino. Anche Matteo Paviglianiti compose molte poesie in dialetto reggino e fu in qualche modo “maestro” di  Nicola Giunta.

L’evento, organizzato da Ampa venticinqueaprile nell’ambito delle iniziative per la Festa della Liberazione, sarà coordinato dalla prof.ssa Mattia Milea, autrice del libro sul partigiano “Malerba” ed introdotta da Antonio Casile, che dialogherà con Salvatore Marrari, pronipote del poeta Matteo Paviglianiti. La prof.ssa Francesca Neri relazionerà sugli  aspetti culturali, letterari e poetici del poeta reggino. Seguiranno gli interventi dal pubblico e le conclusioni  di Sandro Vitale, Presidente di Ampa venticinqueaprile.

Ricorre quest’anno l’80° anniversario della Liberazione che in Italia diede avvio alla nascita della democrazia  ed al successivo percorso che portò al referendum istituzionale del 2 Giugno 1946, alla scelta della Repubblica  ed alla elezione dell’Assemblea Costituente ed infine all’approvazione della nostra Costituzione nata  dall’antifascismo e dalla Resistenza.

La storiografia ufficiale ha dedicato poca attenzione all’antifascismo  meridionale, anche in conseguenza di carenza di documentazione relativa alle regioni del Sud Italia. Negli  ultimi anni numerosi ricercatori, storici e scrittori hanno pubblicato studi, libri e articoli sia sull’antifascismo  nel meridione, sia sui partigiani del Sud Italia. (rrc)

A Reggio celebrata la Giornata mondiale dell’Arte

Al Castello Aragonese di Reggio Calabria si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Arte con un incontro culturale, promosso da Elena Carbone, opinionista culturale reggina.

Hanno partecipato il dott. Salvatore Timpano, presidente nazionale di AiParC, l’attrice Teresa Timpano e il pittore Natino Chirico, che sono tre grandi protagonisti della seconda edizione della “Primavera della bellezza”, il Festival delle Arti nella stagione del risveglio svoltasi in questi giorni al Castello.

L’avv. Eliana Carbone, introducendo l’incontro, ha detto che questa Giornata che è la Giornata Mondiale dell’Arte è stata proclamata dall’Unesco nel 2019 proprio per stimolare il contributo culturale tramite le forme espressive delle Arti.

«L’Arte – ha detto Carbone – unisce i popoli perché crea uno scambio delle identità culturali e innalza il livello qualitativo dei rapporti fra tutti».

Carbone ha, quindi, chiesto al dott. Salvatore Timpano, organizzatore con l’A.I.Parc.C. della “Primavera della Bellezza”, che è una rassegna artistica in programma fino a oggi al Castello Aragonese e che riguarda la Primavera e la Bellezza della Primavera e l’Arte in tutte le sue forme, qual è il contributo che ritiene di aver dato con questa grandiosa rassegna alla città di Reggio Calabria. Il dott Timpano, prendendo la parola, ha sottolineato come con questo Festival delle Arti nella stagione del risveglio si è voluto dare un grande apporto alla condivisione della cultura a Reggio Calabria attraverso mostre, simposi scultura, pittura, oreficeria, conio di monete cercando di declinare la bellezza secondo tutte le sue forme e l’Arte come rappresentazione che si avvicina quasi al metafisico, perché la bellezza è un ideale che l’uomo può rappresentare attraverso la sua attività.

L’attrice Teresa Timpano è stata la protagonista della performance teatrale  “Persefone”, che è importante dal punto di vista artistico, essendo Persefone anche il mito della rinascita.

L’attrice ha, quindi, spiegato che l’esecuzione teatrale di questa performance artistica “Persefone” è nata in seno ad un grande progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne costruito insieme al centro antiviolenza Angela Morabito di Reggio Calabria e che il messaggio che desidera trasmettere al pubblico in generale ed al nostro territorio è proprio quello antiviolenza.

«Ho immaginato di raccontare il mito di Persefone – ha spiegato Timpano – per esprimere tutte le possibilità che hanno le donne di essere indipendenti, di rinascere continuamente, di resistere in modo positivo, di esprimersi attraverso la propria identità perché Persefone è proprio un simbolo fornitoci dalla mitologia greca».

A conclusione dell’incontro e scambio culturale, c’è stato l’intervento del Maestro Natino Chirico, che ha esposto alcune delle sue opere al Castello Aragonese per la rassegna artistica e che ha evidenziato che lui è nato a Reggio Calabria e, infatti, per questo il titolo della sua mostra, in cui espone circa venti opere che sono un piccolo spaccato del suo lavoro, è “Via Zara, 16 89100 Reggio Calabria”.

E, in risposta alla domanda dell’avv. Carbone su che cosa sia l’Arte per lui e come possa incidere sul sociale, il Maestro Chirico ha spiegato come «senza Arte non c’è vita. Io poi amo l’Arte e la vita e quindi mi sembra una cosa per me molto naturale e sono sicuro che non ci può essere crescita sociale se non c’è Arte, se non c’è cultura».

Grande è stata la soddisfazione dei partecipanti per lo scambio di crescita culturale avvenuto con questo incontro celebrativo della Giornata Mondiale dell’Arte. (rrc)

BOVALINO (RC) – Le opere finaliste al Premio Mario La Cava

Sono “Sparring partner” di Andrea Caterini (Editoriale Scientifica), “Il fuoco che ti porti dentro” di Antonio Franchini (Marsilio) e “I giorni di vetro” di Nicoletta Verna (Einaudi) le opere finaliste dell’ottava edizione del Premio “Mario La Cava”,

promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava e con il patrocinio della Regione Calabria. Il Premio Letterario “Mario La Cava” è realizzato con il contributo della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità – Settore Cultura – con risorse PAC 2014/2020 – Az. 6.8.3 – Avviso Attività Culturali 2023, del Comune di Bovalino e della BCC Calabria Ulteriore.

A indicare la terna in finale è stata la giuria composta da Andrea Carraro, scrittore, Arnaldo Colasanti, critico e scrittore, Alessandro Moscè, critico e poeta, Caterina Verbaro, docente di letteratura all’Università Lumsa di Roma, e Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino.

La stessa giuria indicherà l’opera vincitrice, che sarà resa nota nella cerimonia di premiazione che si terrà a Bovalino il 10 maggio 2025 nelle sale dell’Istituto di Istruzione superiore “Francesco La Cava”.

Anche quest’anno sarà conferito il “Premio dei lettori”, assegnato dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”, mentre è alla prima edizione il “Premio Giovani scrittori di La Cava”, destinato agli studenti delle scuole superiori della Locride, per l’anno scolastico 2024/25, che hanno inviato racconti ora in valutazione della giuria composta dai docenti Cristina Briguglio, Francesco Giordano e Giovanna Alma Ripolo.

Il Premio letterario “Mario La Cava” nelle precedenti edizioni ha visto premiati Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi e Maria Grazia Calandrone.

Il Premio speciale “La Melagrana”, assegnato dal Comune di Bovalino e dal Caffè Letterario “Mario La Cava” a illustri personalità del mondo culturale che dedicano particolare attenzione ai temi meridionalisti, sarà consegnato quest’anno a Luigi Tassoni, critico, semiologo, e comparatista, autore di oltre 40 volumi e numerosi saggi in varie lingue, uno dei maggiori esperti di letteratura europea contemporanea. Professore emerito dell’Università di Pécs, dove ha diretto per trent’anni il Dipartimento di Italianistica e l’Istituto di Romanistica.

Membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, ha insegnato negli USA e in numerose Università in Europa. Noti a livello internazionale i suoi saggi di filologia moderna, sui poeti italiani contemporanei, sul romanzo europeo di oggi, e sulla filosofia, pubblicati in diverse lingue. Da oltre un decennio firma la fortunata trasmissione “Leggìo” a Radio Capodistria.

Nelle precedenti edizioni, il Premio “La Melagrana” è stato assegnato a Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani, Massimo Onofri e Salvatore Silvano Nigro(rrc)

Colnaghi trionfa al 67° Giro ciclistico della Metrocity RC

È stato Luca Colnaghi della VF Group-Bardiani CSF-Faizanè a tagliare il traguardo, sul Lungomare Falcomatà, della 67° edizione del Giro Ciclistico della Metrocicy RC di Reggio Calabria.

All’arrivo dei corridori, tra una folla festante di cittadini e appassionati, il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, si è detto «entusiasta per la buona riuscita di un evento vissuto con grande orgoglio ed emozione».

«Da giorni – ha ricordato – la Città Metropolitana si è vestita a festa per farsi trovare pronta ad un appuntamento atteso con trepidazione ed entusiasmo. Sin dalla partenza, a Bova insieme a sindaco Andrea Zirilli, si sono subito avvertiti il calore e la passione che circondano questo importante giro ciclistico. Il paese ha risposto con gioia e lo stesso è accaduto in ognuno dei 30 borghi attraversati dai 183 chilometri di corsa».

«È una tradizione che si rinnova – ha spiegato Falcomatà – guardando, comunque, al futuro. Abbiamo bisogno di vetrine nazionali e internazionali che consentano di promuovere l’immagine della città, le sue bellezze paesaggistiche, naturali, architettoniche, storiche e culturali e, sicuramente, il Giro realizzato con la Federazione ciclistica italiana e la Lega ciclismo professionistico, rispetto al quale la Città Metropolitana ha fatto un fortissimo intervento, rientra senza dubbio fra questo genere di attività. Siamo molto contenti perché la città ha apprezzato, la cornice di pubblico è stata fantastica, abbiamo assistito ad un arrivo in volata e non potevamo, davvero, chiedere di meglio. Anche il tempo, poi, ha baciato questa splendida giornata. Naturalmente, proseguiremo in questa direzione».

Per Giovanni Latella, consigliere metropolitano delegato allo Sport, il ritorno del Giro metropolitano «conferma l’unicità, lo spessore e l’altissimo livello della sola gara professionistica ormai rimasta nel Mezzogiorno».

«È stata una bellissima emozione», ha commentato ripercorrendo tutte le tappe toccate dai ciclisti nel tragitto che ha percorso i borghi più suggestivi della jonica, della tirrenica e dell’Aspromonte. «In ogni paese – ha affermato Latella – la partecipazione è stata massiccia con tifosi, sportivi e curiosi intenti a vedere le gesta di chi, come Moser, Sarti, Coppi o Adorni hanno fatto in passato, oggi vuole contribuire a scrivere la storia del Giro della Città Metropolitana».

«Un ringraziamento è doveroso per il sindaco Giuseppe Falcomatà – ha concluso il consigliere – perché ha voluto sostenere fortemente questa gara che rappresenta un vero e proprio orgoglio per l’intero comprensorio metropolitano». (rrc)

La solitudine dei giovani online, una sfida urgente: Il convegno a Reggio

Si è affrontato una delle sfide più urgenti della nostra società, ossia la solitudine dei giovani nel contesto digitale, nel corso del convegno promosso e organizzato dalla parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo-Riparo-Cannavò, dall’Associazione Ape Reggina e dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile nella Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Reggio.

Un evento patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana, Consiglio Regionale della Calabria e dall’Ipalb Tur “G.Trecroci” di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) e che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, esperti e professionisti.

L’iniziativa ha rappresentato un primo passo di un cammino che, si spera, coinvolga sempre più persone in un’azione concreta di ascolto, sostegno e solidarietà verso le nuove generazioni.

Il convegno, moderato dal prof. Domenico Morabito, si è aperto con l’intervento di don Giovanni Gattuso, parroco delle comunità di Prumo-Riparo e Cannavò, che ha sottolineato come questo incontro non voglia essere un momento celebrativo, ma piuttosto un primo passo di un cammino di ascolto e attenzione concreta ai giovani.

Don Giovanni ha annunciato che seguiranno altri appuntamenti per approfondire il tema della solitudine giovanile, e per offrire un sostegno più diretto alle nuove generazioni.

Tra le numerose figure istituzionali presenti, hanno partecipato l’Arcivescovo Metropolita Fortunato Morrone, il Prefetto Clara Vaccaro, il Rettore dell’Università prof. Giuseppe Zimbalatti, l’Assessore regionale all’Istruzione Stefania Caracciolo, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Vice Sindaco Paolo Brunetti, il Consigliere Comunale Francesco Barreca, il Generale Cesario Totaro, comandante provinciale dei Carabinieri, la dirigente scolastica Anna Maria Cama del Polo “Righi-Boccioni-Fermi”, il Garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza Emanuele Mattia, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonello Agostino Tortora e molti altri rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni scolastiche. Presenti anche la dirigente dell’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni “G. Trecroci”, prof.ssa Enza Loiero, con docenti e studenti dell’istituto che hanno partecipato attivamente all’accoglienza e alla preparazione del buffet. Partecipa inoltre il Dirigente del Liceo Statale “Tommaso Gulli”, Prof. Francesco Praticò. Accanto a loro, sono presenti anche numerosi docenti e studenti di diverse scuole del territorio.

Il convegno ha messo in luce un tema centrale: la solitudine dei giovani non è solo un effetto collaterale della connessione digitale, ma una ferita sociale che si nasconde spesso dietro una falsa facciata di interazioni online. Come è emerso dagli interventi, per contrastare l’isolamento è fondamentale l’impegno condiviso di tutti: istituzioni, famiglie e comunità.

Il procuratore del Tribunale per i Minorenni, Roberto Placido Di Palma, ha sottolineato la centralità dei legami umani nel contrastare la solitudine che cresce all’interno di un mondo virtuale. Ha invitato tutti, in particolare le famiglie, ad essere più presenti nella vita dei giovani, offrendo loro un punto di riferimento affettivo e sicuro.

Lo psicoterapeuta dott. Guido De Caro ha approfondito il disagio vissuto da molti ragazzi, un dolore spesso silenzioso che si sviluppa in un contesto di connessioni digitali che non riescono a sostituire le relazioni autentiche. Ha raccontato storie vere che dimostrano come la solitudine stia diventando una ferita sociale sempre più profonda.

Il prof. Vincenzo Malacrinò, docente di biologia ed esperto di comunicazione, ha spiegato come l’isolamento possa influire negativamente sul nostro corpo, generando squilibri e sofferenze psicofisiche. Partendo dalla frase dello scienziato Antonino Zichichi il quale afferma che “lo spirito che non ha materia condiziona la materia” ha evidenziato come il quadro ormonale e dei neurotrasmettitori viene modificato fino al punto di modificare strutture cerebrali nel momento in cui la solitudine persiste per lunghi periodi. 

Suor Giuliana Luongo, direttrice dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile, ha sottolineato l’importanza di costruire un dialogo costruttivo, dove il vero affetto possa contrastare la solitudine.

L’intervento di Mons. Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, ha rappresentato un momento di profonda riflessione, accompagnato da un’intensa passione per il futuro delle nuove generazioni. Parlando da pastore, ma anche da uomo che conosce bene le sfide del mondo adulto, l’Arcivescovo ha affrontato il tema dell’isolamento giovanile, un argomento che, secondo lui, deve coinvolgere tutti: le famiglie, le istituzioni educative e la comunità intera.

«Il tema dei giovani e dell’isolamento è estremamente rilevante», ha affermato il Vescovo, riconoscendo la difficoltà che questo tema rappresenta per gli adulti. «È una questione complessa che ci riguarda tutti. Le famiglie e le comunità educanti hanno una responsabilità condivisa», ha aggiunto con forza.

Mons. Morrone ha poi condiviso un aneddoto che ha suscitato riflessione: un padre che, nel tentativo di offrire consigli al figlio, diceva: «Quando ero ragazzo io, alla tua età…». Ma il Vescovo ha immediatamente sottolineato l’importanza di vivere ogni fase della vita all’interno di un contesto preciso e in continua evoluzione.

«Ogni epoca ha le proprie sfide», ha proseguito Morrone, mettendo in evidenza la grande trasformazione che sta vivendo la società moderna. Oggi, ha spiegato, «il virtuale e il reale si intrecciano in maniera indissolubile, tanto che i nostri dispositivi mobili sono diventati, ormai, una vera e propria estensione del nostro corpo».

Un fenomeno che influisce profondamente sulla percezione e sul comportamento dei giovani, rendendo urgente una riflessione collettiva su come affrontare questo cambiamento. Ma non è tutto negativo. Al contrario, l’Arcivescovo ha voluto sottolineare anche le potenzialità di questa nuova epoca: «Offre possibilità strepitose. La comunicazione oggi ci permette di essere più vicini». E ha citato un episodio: una ragazza salvata da un pestaggio grazie a una telefonata fatta col cellulare». (rrc)

REGGIO – Con Calabria d’Autore “Tutto Troisi”

Domenica, a Reggio, alle 18.30, al Piccolo Museo FS “Pietro Germi” della Stazione di Santa Caterina, si terrà la manifestazione “Tutto Troisi – Tra cinema, televisione e cinema”.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Calabria d’Autore”, promossa dall’Associazione Incontriamoci Sempre guidata da Pino Strati.

La serata sarà condotta da tre grandi esperti di Cinema: Luciano Pensabene di CatonaTeatro, Marco Mauro, vice presidente e protagonista su molti set cinematografici, e Francesco Miroddi, noto critico d’arte ed esperto di Cinema, che parleranno da “La Smorfia” a “Il Postino”.

Figlio di Alfredo Troisi, ferroviere, e Elena Adinolfi, Massimo Troisi studia per prendere un diploma da ragioniere, ma già a quindici anni mostra la sua passione per la recitazione e inizia a esibirsi al Teatro Spazio Zero di S. Giorgio a Cremano. E’ qui che incontra Lello Arena, Enzo Decaro, Valeria Pezza e Nico Mucci con cui tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70 forma il gruppo teatrale I Saraceni. Successivamente, con Arena e Decaro fonda il gruppo cabarettistico La Smorfia con cui, dopo una lunga gavetta fra i teatri dell’hinterland partenopeo, si afferma ad alto livello grazie alla radio prima – “Cordialmente insieme” – e in televisione poi. Il trio è tra gli ospiti fissi del programma “Non Stop” (1976) di Enzo Trapani e in seguito fa parte della schiera dei giovani astri nascenti della comicità italiana protagonista della trasmissione “Luna Park” (1979). Dopo lo scioglimento della Smorfia, Troisi esordisce nel cinema con “Ricomincio da tre”(1981), di cui è autore, regista e protagonista, che gli vale i David di Donatello come miglior film e miglior attore. Il suo ultimo lavoro è l’interpretazione di “Il Postino”, di Michael Radford, per cui viene candidato, postumo, all’Oscar come miglior attore protagonista. (rrc)