Le manifestazioni culturali aiutano i giovani studenti alla lettura

di ARISTIDE BAVABisogna stimolare gli studenti a leggere di più e, in questa direzione, è molto importante che si occupino delle manifestazioni letterarie che si svolgono sul territorio.

È questo il senso che Il Dirigente scolastico del Polo Tecnico Professionale “Marconi IPSIA”, Gaetano Pedullà, ha inteso dare, parlando dell’attività dei suoi ragazzi che recentemente hanno partecipato attivamente al Premio letterario “Città di Siderno” e ad  altri eventi del genere che aiutano  efficacemente alla lettura.

«In questo modo – ha detto il Dirigente Pedullà in perfetta sintonia con la sua collaboratrice Rita Commisso, già assessore alla cultura di Siderno- giovani lettori crescono».

L’affermazione, venuta proprio dopo alcune importanti manifestazioni del genere deriva dal fatto che anche quest’anno una speciale giuria di studenti, partner del Premio Letterario Città di Siderno, è stata impegnata nella lettura dei romanzi finalisti, ed ha decretato il “Premio dei ragazzi”. Questa giuria era composta da cinque allievi della classe V M, Ilenia Fioravante, Rocco Iervasi, Rocco Rao, Maria Grazia Sansalone Femia e Fortunata Stilo, e da un’allieva della classe I B, Jessica Moro.

Questa speciale giuria ha assegnato il premio speciale della scuola al romanzo “L’idea che ci univa” di Pietro Criaco, che è stato eloquentemente illustrato nel corso della cerimonia di premiazione.

Tra l’altro lo scrittore – viene ricordato in una nota diffusa dalla scuola – la sera della premiazione, particolarmente colpito dall’entusiasmo dei giovani e dalla loro straordinaria capacità di presentare al pubblico i punti cruciali del romanzo  con intensità espressiva, analisi critica e forte senso di appartenenza, ha promesso di tornare in Calabria entro l’anno scolastico per incontrare tutti gli allievi dell’Istituto sidernese nell’ambito di un Incontro con l’Autore.

L’intento è quello di approfondire una parte della storia del nostro territorio, poco conosciuta e quasi dimenticata, che ha letteralmente appassionato i nostri studenti: i fatti di Africo, l’alluvione del ‘51, le lotte, le sconfitte, il riscatto. Rimanendo in tema letterario, un altro evento degno di nota per l’Istituto Tecnico “G. Marconi”, ricordatro da Pedullà e dalla prof.ssa Commisso,  è stato il recente premio assegnato dall’Associazione Fidapa di Siderno, presieduta da Silvana Ferraro, alla studentessa della classe seconda A CAT, Sabrina Minici, che ha partecipato al Concorso Letterario “Patrizia  Pelle, una Fidapina al servizio dei Diritti delle Donne e della Legalità”.

L’allieva, accompagnata dalla referente, prof.ssa Teresa Napoli, ha presentato una poesia dal titolo “Nata Donna” e con un linguaggio evocativo e universale, è riuscita in pochi versi a trasmettere il senso profondo e antico della donna che «nasconde le sue forme da creature perfide, sofferenze angoscianti e cicatrici indelebili…» proiettandola nel futuro, fregio di libertà e dignità. Anche per questo il Dirigente Scolastico Gaetano Pedullà, presente in entrambi gli eventi a fianco dei ragazzi, ha voluto esprimere, adesso, la sua condivisione esprimendo la sua soddisfazione per questi che indica come «momenti di crescita culturale che suggellano il ruolo formativo ed informativo della scuola e stimolano la lettura». (ab)

A Siderno vertice al Comune per la problematica dello Stadio comunale

di ARISTIDE BAVATiene banco in città la problematica dello stadio comunale che sta interessando anche i vertici regionali dello Sport. Nei giorni scorsi si è tenuto, infatti, nel Palazzo municipale un confronto aperto coi massimi esponenti delle federazioni sportive regionali, incentrato proprio  sul futuro dello stadio comunale “Filippo Raciti” in vista dell’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria annunciati dall’amministrazione comunale ma che hanno avuto, però, un’accoglienza poco positiva da parte deiu rappresentanti delle associazioni calcistiche.

Per l’Amministrazione Comunale, hanno preso parte all’incontro la sindaca Mariateresa Fragomeni, il suo vice Salvatore Pellegrino, l’assessore agli Impianti Sportivi Carlo Fuda, gli assessori ai lavori pubblici e al bilancio Maria Teresa Floccari e Pietro Sgarlato e i consiglieri Fabrizio Figliomeni e Davide Lurasco, quest’ultimo delegato allo sport. Era anche presente  il dirigente dell’Area 3 Lorenzo Surace.

Insieme a loro, il presidente del Comitato Regionale Calabria-Lega Nazionale Dilettanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Saverio Mirarchi e il delegato del comitato locale della Locride, Carmine Barbaro, che avevano chiesto  un incontro con l’amministrazione comunale,  il presidente regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Vincenzo Caira e il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Calabria, Maurizio Condipodero.

In ossequio ai principi di rappresentatività dei propri tesserati, i vertici della Figc hanno esternato la necessità di realizzare un campo di calcio con terreno di giuoco in erba sintetica, per evitare di sovraccaricare il campo del “Raciti”, sul quale attualmente giocano e si allenano diverse squadre cittadine.

Una prospettiva, questa, della quale l’Amministrazione Comunale aveva già discusso insieme ai dirigenti delle società di calcio (anche giovanile) incontrati nella stessa sede lo scorso 23 gennaio. In quella occasione era stata  manifestata  l’intenzione di partecipare a futuri avvisi pubblici per l’erogazione di nuovi finanziamenti per l’impiantistica sportiva, al fine di reperire le risorse tali da dotare lo stadio “Gianluca Congiusta” di contrada Mirto (prossimo all’inaugurazione) di un manto di giuoco in erba sintetica.

Dal canto suo, il presidente regionale della Fidal Caira ha ribadito l’assoluta necessità di rispettare i criteri fissati dai regolamenti vigenti, in virtù dei quali l’omologazione totale dello stadio (una volta conclusi i lavori) verrebbe concessa solo mantenendo un rettangolo di giuoco in erba naturale. Questa sarebbe  una precondizione essenziale per poter prevedere, nella principale struttura di Siderno, l’organizzazione di manifestazioni di rango nazionale e internazionale. 

Questi eventi  sarebbero «capaci anche  di attrarre  flussi di turismo sportivo che hanno generato, secondo l’amministrazione comunale, un considerevole indotto nei precedenti tre anni, grazie ai grandi eventi che hanno avuto luogo al palasport “Kennedy Shriver”, e come certamente avverrà per quelli futuri e in via di svolgimento».

Il Presidente del Coni Condipodero, dal canto suo,  ha sottolineato l’importanza di garantire l’osservanza delle norme di sicurezza degli impianti, che verrebbero ampiamente rispettate coi lavori progettati dal Comune di Siderno, e la necessità di tutelare le differenti esigenze delle 49 federazioni sportive rappresentate, chiarendo, a specifica domanda, che un’ipotetica diversa collocazione delle pedane dei lanci al di fuori del rettangolo di giuoco non sarebbe compatibile con l’omologazione Coni – diversa da quella Fidal – dello stadio e raccomandando, quindi, la permanenza del terreno in erba naturale.

Quanto sopra fa parte di un comunicato stampa dell’amministrazione comunale che ricorda che «il progetto in via di realizzazione (per complessivi € 840.000, di cui € 700.000 finanziati col bando governativo “Sport e Periferie” e i restanti € 140.000 con cofinanziamento comunale) è teso a valorizzare la polivalenza dell’impianto – l’unico nel Sud Italia dotato di una pista di atletica leggera a otto corsie, più tutte le pedane dei lanci e le postazioni dei salti – e prevede, tra l’altro, la messa in sicurezza della gradinata, la ripresa del terreno di giuoco in erba naturale e della pista di atletica leggera, l’efficientamento della pubblica illuminazione e degli impianti di irrigazione e raccolta acque piovane, l’impianto solare termico per gli spogliatoi e i servizi igienici».

Traendo le conclusioni dell’incontro, il sindaco Mariateresa Fragomeni ha rimarcato che, in fase progettuale e in ossequio ai principi del bando, si è puntato sulle grandi priorità della struttura, mirando quindi a riportare in condizioni ottimali gli spalti (aumentandone la capienza massima), gli spogliatoi, la pista e lo stesso rettangolo di giuoco, oltre a realizzare un’illuminazione, un’irrigazione e un drenaggio più efficienti». 

È stato, anche, evidenziato che «la presenza,  delle massime istituzioni sportive regionali,  testimonia ancora una volta la centralità della Città di Siderno nel panorama dell’impiantistica dell’intero Sud Italia e, nell’interesse comune di sostenere la pratica di tutte le discipline sportive». 

L’occasione è stata propizia anche  per compiere un sopralluogo congiunto allo stadio “Congiusta” di contrada Mirto, del quale i vertici della Figc hanno riconosciuto le grandi potenzialità, auspicando una sua implementazione con un terreno di gioco in erba sintetica tale da renderlo struttura di riferimento per le società di calcio giovanile e per gli allenamenti delle squadre principali, preservando così la polivalenza e l’unicità del “Filippo Raciti”, che verrebbe utilizzato solo per le partite di calcio ufficiali e gli allenamenti di rifinitura.

Nella foto   Il vertice tra amministratori e rappresentanti dello sport  che si è tenuto nel palazzo municipale. (rrc)

 

Erosione costiera, la sindaca di Villa Caminiti e il consigliere Bevacqua: Niente più pericolo per abitazioni

La sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, e il consigliere delegato di Cannitello con delega specifica all’erosione costiera Rocco Bevacqua, hanno evidenziato come «non ci sia più un pericolo imminente per le abitazioni» a Cannitello per l’erosione costiera.

«È interessante piuttosto dire – hanno aggiunto – da dove siamo partiti nel 2022 e dove siamo arrivati nel 2024: le case di Cannitello adiacenti la foce del torrente Zagarella nel 2022 erano completamente in acqua, protette da massi il cui effetto è stato dannoso, tanto che l’allora commissario prefettizio aveva disposto con ordinanza l’inagibilità parziale delle abitazioni interessate dal fenomeno erosivo».

«Con un intervento finanziato dalla Regione Calabria di circa 400.000 euro (ottenuto ma non progettato dalla precedente amministrazione!) nel 2023 e nel 2024 si sono realizzati interventi di sistemazione idraulica della foce del torrente Zagarella che, di fatto, ha provocato un ripascimento naturale indotto lungo la costa di Cannitello».

«Un intervento – hanno proseguito – che ha dato i risultati preventivati: le correnti dello Stretto e le mareggiate di questi due inverni, infatti, hanno eroso il materiale con cui era avvenuta la sistemazione idraulica della foce del torrente, redistribuendolo di fronte alle abitazioni che godono di oltre 15 m di arenile. È stato bloccato dal Pau della regione Calabria, invece, il progetto per 1,8 milioni di euro a protezione delle abitazioni poste nel tratto di spiaggia compreso tra la foce del torrente Piria e quella dello stesso Zagarella».

«La richiesta fatta dal Comune di Villa San Giovanni – viene ricordato – di uno studio idraulico-marino che permetta di valutare gli effetti di bere ve e medio periodo di ogni intervento è stata accolta e finanziata dalla regione Calabria nel dicembre 2024. Si sta aspettando la convenzione da parte dei competenti uffici regionali al fine della firma del sindaco e, conseguentemente, la possibilità di procedere allo studio».

«L’interlocuzione con la Prefettura, la Città Metropolitana, la Regione Calabria, in tutti questi mesi, è stata costante e sempre favorita dal prefetto di Reggio Calabria dottoressa Clara Vaccaro. In un ultimo incontro del gennaio 2025, infatti, la problematica è stata nuovamente al centro della discussione con la riproposizione della richiesta da parte dell’amministrazione comunale dell’ottenimento di un altro finanziamento regionale che permetta di realizzare, sulla falsariga di quello già realizzato, la sistemazione idraulica della foce del torrente Piria e conseguentemente la messa in sicurezza delle case poste tra il Piria e lo Zagarella».

«All’incontro in Prefettura sono seguiti due incontri in Regione Calabria con i funzionari preposti – hanno detto ancora – al fine di mettere a punto la richiesta che verrà corredata da un progetto cui i tecnici stanno già lavorando. Per ciò che concerne, invece, il finanziamento di 1,8mln di euro, la regione ha confermato ad ogni tavolo che la stessa somma è stata riprogrammata e il progetto terrà conto delle risultanze del preliminare studio idraulico-marino prima di essere ulteriormente sviluppato».

«Non c’è mai stata, da parte di quest’amministrazione comunale, alcuna reticenza nell’affrontare la problematica dell’erosione costiera – viene sottolineato da Caminiti e Bevacqua – in questi mesi, infatti, abbiamo ricevuto i proprietari delle abitazioni a rischio con i rispettivi tecnici ed anche i legali, rappresentando tutto quanto fin qui esposto. L’intervento richiesto dal comitato (come da qualunque cittadino) al prefetto di Reggio Calabria è sempre particolarmente gradito all’amministrazione, che ringrazia la dottoressa Vaccaro per la capacità di seguire ogni questione, facilitando e garantendo le giuste sinergie istituzionali, nel rispetto dei diritti di ciascuno, delle competenze degli enti coinvolti e dell’efficacia dell’azione amministrativa».

«Ci rende orgogliosi – hanno evidenziato – che i cittadini ed i proprietari delle case ancora esposte abbiano chiesto a quest’amministrazione di riproporre il progetto realizzato alla foce del torrente Zagarella anche alla foce del torrente Piria: ci stavamo già lavorando! Del resto è davvero sotto gli occhi di tutti come in brevissimo tempo la natura (aiutata dalla sistemazione idraulica della foce dello Zagarella) abbia ripreso a fare la sua parte e l’abitato di Cannitello abbia ricominciato a vivere serenamente il suo centenario rapporto con il mare».

«Quello Stretto, da sempre fonte di vita e meraviglia – hanno concluso – si era trasformato in fonte di paura e di ansia a causa di interventi umani (non da ultimo i massi posti a ridosso delle abitazioni al fine di proteggerle) che hanno solo accelerato esponenzialmente il fenomeno erosivo di una delle più belle spiagge della costa Viola». (rrc)

La modernità del Liceo Classico Campanella di Reggio

La scelta della scuola superiore rappresenta una decisione fondamentale di ogni studente per il proprio percorso di formazione. Il Liceo Classico si contraddistingue come percorso educativo che non solo fornisce solide competenze culturali, ma prepara in modo eccellente alle sfide del mondo moderno, combinando l’approfondimento umanistico con una solida base scientifica e tecnologica.

Il Liceo “Tommaso Campanella” coniuga tradizione umanistica, saperi scientifici, internazionalizzazione dei saperi e innovazione, garantendo un’offerta formativa ampia e moderna. Secondo Eduscopio il Liceo “Tommaso Campanella”, che da sempre tutela la formazione umanistica abbracciando l’innovazione in tutti gli ambiti, si distingue in ambito provinciale.

Il Liceo Classico d’ordinamento fornisce agli studenti un bagaglio culturale ricco e trasversale con un approccio interdisciplinare che garantisce una solida preparazione per affrontare l’apprendimento delle diverse materie con metodo analitico e logico. Lo studio del Latino e del Greco non è solo un approfondimento linguistico e letterario, ma un vero e proprio allenamento del pensiero logico e critico, competenze indispensabili anche per le discipline scientifiche che nel Liceo “Tommaso Campanella” hanno un’attenzione specifica: matematica è integrata con Informatica e i seminari di scienze tenuti da docenti universitari consentono agli studenti di approfondire tematiche attuali in ambito medico, biologico e geologico.

In più, per realizzare gli obiettivi della “dimensione europea”, il curriculum tradizionale è arricchito dallo studio della lingua inglese con docente madrelingua in compresenza con i docenti curricolari e dall’insegnamento della Geostoria secondo la metodologia CLIL.

A rafforzare questo connubio tra sapere umanistico e scientifico, il Liceo “Campanella” propone anche l’indirizzo Stem, che unisce la solida preparazione classica con le nuove frontiere della tecnologia digitale. L’obiettivo è quello di formare studenti in grado di analizzare le informazioni con pensiero critico, sviluppare creatività e innovazione, acquisire competenze digitali fondamentali per il mondo del lavoro di oggi e di domani. Questa collaborazione rappresenta una testimonianza concreta di didattica integrata, in un dialogo proficuo tra studia humanitatis e mondo digitale.

L’apertura verso il mondo è un altro elemento chiave della proposta formativa del Liceo “Tommaso Campanella”, che investe in percorsi internazionali e di bilinguismo.

Dal 2025/2026, l’offerta si arricchirà con un percorso bilingue che unirà lo studio delle lingue classiche e moderne, includendo il latino, il greco, l’inglese e lo spagnolo. L’obiettivo è potenziare le competenze linguistiche e preparare gli studenti a un contesto globale, in linea con i livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). L’iter  offrirà agli studenti la possibilità di apprendere la seconda lingua comunitaria più diffusa (Spagnolo).

Del resto il Liceo da anni lavora per porre al centro l’internazionalizzazione dei saperi. Gli studenti che frequentano il Liceo Classico – Indirizzo Internazionale Cambidge Igcse acquisiscono in un triennio un livello di certificazione C1 della lingua inglese. Dal report del Cambridge International Education si rilevano gli eccellenti risultati che gli alunni dell’Istituto ottengono ogni anno: prendendo in considerazione le tre materie adottate (Matematica, Latino ed Inglese), la media dei voti degli studenti è superiore a quella nazionale.

La novità significativa è che tutti gli indirizzi di studio proposti dal Liceo (Ordinamento, Stem, Diritto ed Economia Politica) sono connessi alla mobilità Erasmus+ che consente agli studenti di vivere un’esperienza all’estero (Irlanda, Spagna e Portogallo) e di acquisire competenze tali da renderli cittadini del mondo, capaci di orientarsi in contesti culturali e linguistici diversi.

L’indirizzo Diritto ed Economia Politica amplia l’offerta formativa integrando il sapere umanistico con le conoscenze giuridiche ed economiche. Sono sviluppati moduli tematici che hanno come obiettivo promuovere e incentivare competenze specifiche linguistico-lessicali, sociali, economiche e giuridiche, con focus su temi quali la cittadinanza attiva, gli ordinamenti politico-istituzionali, la Costituzione e i fondamenti della Legislazione. Le attività sono svolte in rete con l’Università Mediterranea e il Tribunale.

Il Liceo Classico non si limita alla tradizione, ma evolve per rispondere alle variegate esigenze della società contemporanea.

Scegliere il Liceo Classico “T. Campanella” significa garantire ai propri figli una preparazione solida, capace di coniugare sapere e metodo, pensiero critico e competenze applicabili in qualsiasi ambito professionale. È un investimento sicuro per il loro futuro, un percorso che apre le porte a una formazione universitaria di successo e a una carriera brillante in qualsiasi settore. (pll)

REGGIO – L’assessore Costantino: I lavori all’ex cinema Orchidea procedono

«Nessun sequestro e nemmeno nessuno stop del cantiere, anzi i lavori all’ex cinema Orchidea procedono senza interruzioni». È quanto ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Franco Costantino, facendo chiarezza sulla situazione del cantiere per la realizzazione del Mediterranean cultural Gate nell’area prospiciente il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria.

«La Soprintendenza – ha aggiunto l’assessore – non ha mai bloccato i lavori, né adottato provvedimenti dopo l’avvio dei lavori del cantiere. Ha solo prescritto, preliminarmente, in fase di approvazione del progetto, che venissero conservati i paramenti di facciata che sono rimasti in piedi dopo le demolizioni. Dunque le demolizioni residue ancora in corso di ultimazione risultano essere particolarmente delicate, in quanto da realizzare sotto il livello stradale per raggiungere il piano d’imposta del nuovo fabbricato».
In conclusione, l’assessore ha rassicurato la cittadinanza sul «buon andamento del cantiere nella situazione data, che si inserisce nell’ambizioso progetto di realizzare il Mediterranean Cultural Gate, un’altra moderna struttura che promette di essere un importante punto di riferimento culturale per la città». (rrc)

REGGIO – Il Centro d’ Ascolto Ariel avvia il progetto “Lavoro in rosa”

Il Centro d’Ascolto Ariel di Gallico (RC) avvierà un tirocinio extracurriculare presso un soggetto ospitante privato del territorio, come misura di politica attiva finalizzata a promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Obiettivo primario sarà arricchire il bagaglio esperienziale della donna vittima coinvolta nell’iniziativa. 

Ciò è sttao possibile grazie al progetto “Lavoro in rosa”, finanziato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, a valere sull’Avviso Pubblico n°225- Anno 2024.

Molto spesso le donne che concludono il percorso di fuoriuscita dalla violenza e dalle conseguenze da essa prodotta, vivono la difficoltà di inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro. La difficoltà determinata dai seguenti fattori ricorrenti: la bassa scolarizzazione, le poche esperienze lavorative pregresse, i problemi di conciliabilità dei tempi di lavoro con quelli legati alle responsabilità di cura da parte di quelle donne che hanno figli minori a carico.

Attraverso l’iniziativa ammessa a finanziamento dalla Città Metropolitana, il Centro offrirà ad una donna vittima di violenza delle opportunità formative e lavorative, consentendole di instaurare delle relazioni significative nel mondo del lavoro. Il tirocinio avrà durata di 6 mesi e sarà regolarmente registrato al CPI, essendo prevista una corresponsione economica sotto forma di borsa lavoro. (rrc)

REGGIO – La mostra “SalvArti”

Si presenta, domani mattina, alle 11, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, la mostra “SalvArti – Dalle confische alle collezioni pubbliche”.

Alla presentazione a Reggio Calabria prenderanno parte Giuseppe Falcomatà, Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato con delega all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata del Ministero dell’Interno, Roberto Vannata, Dirigente Servizio II, Sistema museale nazionale e valorizzazione del patrimonio culturale della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, Maria Rosaria Laganà, Direttore dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, e Domenico Piraina, Direttore Cultura Area Mostre e Musei Scientifici del Comune di Milano.

La rassegna reggina è la terza e tappa conclusiva di un itinerario che si è aperto con una straordinaria anteprima, dal 16 ottobre al 21 novembre 2024 alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen a Roma, proseguita con l’esposizione a Palazzo Reale di Milano dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025, che ha registrato più di 20mila visitatori.

Si tratta di una esposizione di grande portata culturale e sociale che vuole sottolineare e riaffermare, soprattutto tra le giovani generazioni, il fondamentale valore della legalità e che sarà visitabile fino al 27 aprile.

Quella di SalvArti, infatti, è una mostra che restituisce al pubblico una serie di opere d’arte contemporanea, tra dipinti, grafica e sculture di artisti quali Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Lucio Fontana, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Rauschenberg, Christo e altri, provenienti da confische fatte dalla pubblica autorità alla malavita organizzata.

L’esposizione è parte del progetto Arte per la cultura della legalità, a cura della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. Oltre a presentare un patrimonio culturale in parte rimasto ancora inaccessibile alla collettività, l’iniziativa mette in risalto il ruolo e l’impegno delle istituzioni coinvolte nel lungo e virtuoso processo che è stato necessario per recuperarle – fra queste, il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di Finanza – e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale.

Le oltre 80 opere che compongono il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio cronologico e tematico, provengono da due differenti procedimenti. Il primo è scaturito da due indagini incrociate, svolte dal R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per una maxi-frode fiscale legata a una rete internazionale di riciclaggio. Il secondo è frutto di una confisca a carico di un soggetto pienamente inserito nel circuito della criminalità organizzata e stabilmente dedito ad attività economiche illecite. La mostra consente, quindi, di ripercorrere gli sviluppi dell’arte dalla prima metà del Novecento fino ai primi anni Duemila. (rrc)

REGGIO – Il convegno del Rotary sull’intelligenza artificiale

Domani mattina, a Reggio, alle 9.30, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà il convegno Intelligenza artificiale: prospettive per il mondo delle professioni, organizzato dal Rotary Club Reggio Calabria con l’adesione dei Club Reggio Calabria Nord, Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Reggio Calabria Est, in collaborazione con gli ordini professionali della città.

I lavori saranno presieduti da Anna Romeo, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Messina, e dopo i saluti delle autorità si svilupperanno attraverso le relazioni di Carlo Morabito, ordinario di Elettrotecnica all’Università Mediterranea, Beniamino Scarfone, esperto della Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, Rosario Maria Infantino, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, Simone Furfaro, funzionario della DG Digitalizzazione del Ministero della salute, e don Davide Imeneo, direttore de L’Avvenire di Calabria.

«Rispetto alle numerose e interessanti iniziative già proposte su questo argomento di grande attualità – ha spiegato il presidente del Rotary Club Reggio Calabria, Giampaolo Latella – il momento di confronto da noi organizzato intende fornire una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ per quanti, a partire dai professionisti, fanno i conti con l’inesorabile incedere delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale».

«La mattinata avrà, perciò – ha concluso – un taglio pragmatico, senza trascurare la necessità di fissare un limite etico e deontologico alla tecnologia, verso la riscoperta della cultura e dei valori umanistici che ci appartengono». (rrc)

REGGIO – Presentata l’antologia “Siamo Strette”

C’è un ponte sullo Stretto che nessuno si aspetta, fatto di parole e di visioni, ma che è anche un atto d’amore e di ribellione. È “Siamo Strette”, l’antologia curata da Eleonora Scrivo e Tiziana Bianca Calabrò e presentato nello Spazio Open di Reggio Calabria.

Le diciassette autrici siciliane e calabresi, (Romina Arena, Caterina Azzarà, Tiziana Bianca Calabrò, Eliana Camaioni, Katia Colica, Masella Cotroneo, Valentina De Grazia, Agata De Luca, Rosa Maria Di Natale, Katia Germanò, Gabriella Lax, Anna Mallamo, Cinzia Aurelia Messina, Mimma Mollica, Daniela Orlando, Eleonora Scrivo, Daniela Scuncia) hanno tenuto a battesimo l’opera, narrandone la genesi e il progetto e le finalità dell’esperienza femminile della loro “CollettivA Strettese”. 

Una spinta che parte dall’urgenza di raccontare, ciascuna attraverso la propria identità di scrittura, lo sguardo su un luogo “invisibile”, ispirandosi all’immaginifica operazione calviniana e alle suggestioni di Pascoli che della magia dello Stretto è stato cantore. 

«Questo libro – ha detto Tiziana Bianca Calabrò – nasce dal desiderio di creare una letteratura femminile strettese con una sua identità. Ma non è solo una raccolta fine a sé stessa, ha uno sguardo e una visione, in questo caso suggestionata dalla luce dello Stretto che la rende quindi unica, antica e rara. Una letteratura, la nostra che è politicamente schierata, il libro è apertamente “no ponte”. Alla costruzione di questa mega opera contrapponiamo la nostra visione di amore per preservare tutto ciò che il ponte potrebbe invece distruggere».

«Tra le ragioni che hanno animato il libro – ha spiegato Eleonora Scrivo – anche quella di sperimentare un canone letterario dello Stretto, con una forte impronta femminile, perché il mondo dello Stretto è comunque un mondo che ha nella sua profondità tanto di materno. Per molti anni, sperimentandoci nelle scritture individuali e poi confrontandoci, abbiamo pensato a questa cifra letteraria che ci accomunava e che meritava di essere fissata in un’esperienza che riunisse tutte le forme di scrittura. Quale occasione migliore dunque che quella di dedicarla a questo ecosistema fisico, ma anche antropologico che  lo Stretto».

Infine, l’editrice Antonella Cuzzocrea: «Per me che faccio questo lavoro da più di 25 anni è una delle poche volte in cui un libro rappresenta una incredibile potenza di voci, di scrittura, di parole, perché c’è l’idea di riunirsi su un tema, ossia lo Stretto, che appartiene a tutti, anche a chi non scrive. Questo mare è il luogo in cui siamo nati e che ogni giorno ci capisce, ed è straordinario. Siamo qui ad aggiungere ulteriori voci a questo mare, una varietà di voci, con argomenti trattati ognuno secondo il sentire e l’esperienza delle autrici». A questo primo incontro seguiranno, nelle prossime settimane, altre presentazioni del libro.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni, con la prefazione di Claudia Fauzia e la copertina da un disegno originale di Francesco Piobbichi. (rrc)

REGGIO – Il 22 febbraio l’incontro “La donazione degli organi”

Il 22 febbraio, a Reggio, alle 16.30, all’Auditorium Chiesa Santa Maria della Neve Riparo, si terrà l’incontro “La donazione degli organi”.

L’importante evento, organizzato dall’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche Reggio Calabria e l’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) con il patrocinio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Delegazione Calabria, vedrà gli interventi del presidente Aido Nicola Pavone che relazionerà su “Aido e la donazione degli organi”, il Cappellano don Giovanni Gattuso che affronterà il “Valore della vita come dono sacro: una visione spirituale della donazione degli organi” e le testimonianze della dottoressa Giovanna Campolo (vicepresidente vicaria Aido Gruppo comunale RC) e del medico legale Renato Saraceno.
Il tutto sarà moderato dal dottore Emanuele Nazario Scarlata, delegato provinciale A.N.I.O.C RC.
L’AIDO svolge un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della donazione e nella sensibilizzazione della popolazione italiana sull’importanza di questo gesto solidale e altruista.  I relatori evidenzieranno quindi, come la donazione di organi rappresenti un atto di generosità che può salvare la vita di molte persone che si trovano in situazioni di grave difficoltà. (rrc)