REGGIO – L’open day del progetto “Sentieri, Ponti e Passerelle”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Parrocchia del Divino Soccorso, è in programma l’open day del progetto nazionale Se.Po.Pass (Sentieri, Ponti e Passerelle), selezionato da Impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del fondo di contrasto alla povertà educativa.

A Reggio Calabria il progetto è attivo grazie alla presa in carico dal Centro Comunitario Agape e dalle cooperative sociali La casa del soleLa casa di Miryam e dalla Res Omnia.

Questo confronto territoriale di fatto sta avvenendo anche, rispettando la visone larga del progetto, che vede relazionarsi tra loro gli operatori degli Enti che lavorano nelle città di Napoli (Ente capofila Associazione Quartieri Spagnoli onlus), Reggio Calabria, Messina, Milano e Trento.

L’open day, dunque, metterà in relazione i giovani  già attivi nel progetto, con il gruppo di lavoro degli operatori e con la comunità e le associazioni che gravitano intorno alla Parrocchia del divino Soccorso, andando così a far scoprire insieme un altro pezzo della Città di Reggio Calabria.

«Siamo al nostro terzo, di quattro, open day – ha dichiarato Cristina Ciccone, coordinatrice territoriale del progetto – un itinerario che stiamo percorrendo insieme ai ragazzi e alle ragazze che con noi, hanno sperimentato il primo anno di progetto per incontrare, almeno 80 di giovani intercettati, intervistati e profilati da cui selezionare i 25 allievi oltre a 6 ammessi come uditori, da coinvolgere in piccoli cantieri e colloqui di primo livello e secondo livello».

 «Quella di questo progetto – ha aggiunto – è un’ opportunità che stiamo concretizzando: creare una rete di comunità che possa agire propositivamente intorno ai giovani in condizione Neet che, cioè non studiano e non lavorano».

«Stiamo promuovendo una cultura della possibilità, del far vedere questo territorio con altri occhi, lavorando su più direttrici pratiche: l’incontro e l’ educazione all’ autostima» ha concluso Ciccone. (rrc)

REGGIO – Arriva il “Reddito di Libertà”, un sussidio per le donne vittime di violenza

Il Comune di Reggio garantirà il Reddito di Libertà, un sussidio per le donne vittime di violenza «in condizione di particolare vulnerabilità, sole o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza».

I dettagli della misura, apparsa sull’Albo pretorio dell’Ente dopo la pubblicazione della circolare da parte dell’Inps, sono stati illustrati dagli assessori al Welfare, Demetrio Delfino, ed alle Politiche di genere, Giuggi Palmenta.

«L’obiettivo – hanno spiegato i delegati nella giunta Falcomatà – è quello di contribuire a sostenerne l’indipendenza economica, con riguardo prioritariamente alle spese per assicurare la riacquisizione dell’autonomia personale e abitativa nonché sostenere il percorso scolastico e formativo dei figli e delle figlie minori. L’ammontare del sussidio economico è pari alla misura massima di 400 euro pro-capite su base mensile per un massimo di dodici mensilità».

«Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio – hanno proseguito gli assessori – occorre essere in possesso della cittadinanza italiana oppure di uno Stato dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; residenza in Italia; della dichiarazione firmata dal rappresentante legale del Servizio sociale professionale di riferimento territoriale – che attesti lo stato di bisogno legato alla situazione straordinaria o urgente – e la dichiarazione firmata dal rappresentante legale del Centro antiviolenza che ha preso in carico la stessa».

«In ogni caso – hanno specificato gli amministratori ripercorrendo alcuni passaggi dell’avviso pubblicato dagli uffici di settore – per essere ammesse al beneficio, le donne vittime di violenza devono farsi rilasciare, dal centro antiviolenza, la dichiarazione che attesti il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso e, dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale, la dichiarazione che ne attesti la condizione di bisogno straordinaria e urgente».

«Soltanto successivamente, l’interessata, direttamente o per il tramite di un legale rappresentante – hanno spiegato – deve presentare il modello di domanda, corredato con la documentazione specifica ed un documento di riconoscimento, al Comune tramite Pec all’indirizzo: minori@pec.reggiocal.it che provvederà all’inoltro della domanda attraverso la piattaforma “Prestazioni Sociali” del Portale Inps».

«L’intervento – hanno detto ancora gli assessori Delfino e Palmenta – oltre che essere un aiuto concreto ed un incentivo affinché le vittime denuncino, assume una valenza simbolica considerato che arriva a ridosso del 25 novembre, data da non dimenticare perché celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Le cronache, purtroppo, sempre più frequentemente, raccontano di quanto siano diffusi comportamenti che mettono a repentaglio la stabilità e l’incolumità di numerose mamme, fidanzate, compagne e figlie, prede di violenze scellerate di chi, spesso e volentieri, approfitta del silenzio delle mura domestiche o non accetta la fine di una relazione per sfogare una rabbia che non ha senso di esistere».

«È obbligatorio, dunque – ha concluso – elevare a sistema ogni misura utile per contenere e reagire ad un’illogicità e ad una barbarie rispetto alle quali nessuno deve e può rimanere indifferente. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, anche in questa circostanza si è dimostrata pronta nel rispondere ad un’esigenza di supporto fondamentale per chi soffre situazioni di particolare rischio legate alle violenze subite. Noi, come sempre, siamo al fianco delle vittime perché condotte abominevoli e scelerate abbiano per sempre a finire». (rrc)

REGGIO – Al Centro Agape si presenta il Comitato Art. 24 per il diritto alla salute dei minori

Venerdì 19 novembre, a Reggio, alle 11, nella sede del Centro Comunitario Agape, si presenta il Comitato Art. 24 per il diritto alla Salute dei Minori dell’area Metropolitana di Reggio Calabria.

L’evento è stato organizzato dal Centro Comunitario Agape in collaborazione con Comunità CompetenteForum del Terzo Settore.

Saranno presenti i presidenti di Anffas Onlus RC, Fish, Agedi Onlus, Fondazione Marino Onlus, Angsa Reggio Calabria, Associazione Specialmente PreziosiEracelPer Mano OnlusAssociazione per la distrofia muscolareAipd, Agape, Demetra – Cooperativa Sociale, Cooperativa Rose BluOttavo Giorno.

Il Comitato è costituito da alcune associazioni di famiglie di minori con disabilità, assieme ad altri organismi  impegnati nella tutela dei diritti dei minori, il cui obiettivo è quello di svolgere una attività di tutela dei diritti (ove occorra anche sul piano legale); svolgere un ruolo propositivo nei confronti delle autorità sanitarie regionali e locali per il potenziamento e l’attivazione di un sistema che  garantisca il diritto alla diagnosi, alla cura ed alla riabilitazione di ogni minore con disabilità; sostenere le famiglie attraverso un Centro di ascolto, informazione e consulenza sui diritti e sulle offerte dei servizi presenti sul territorio; – sensibilizzare, attraverso campagne di stampa e incontri, la comunità civile, il mondo ecclesiale e l’associazionismo sulle problematiche dei minori  con disabilità; promuovere incontri di studio e formazione sui disturbi nelle età evolutiva con operatori pubblici e privati nel settore; – collaborare nel perseguimento degli obiettivi con il Forum regionale e con i Forum territoriali del Terzo settore e con altri organismi interessati.

Il Comitato, infatti, è nato da un dato drammatico emerso dai dati nazionali riportati dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, 2021, dove nell’area metropolitana di Reggio, vivono circa 95 mila minori tra gli 0 e i 17 anni, di cui il 20% presenta un disturbo neuropsichico, il 30% riesce ad accedere a un servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (NPIA) e solo il 50%  riesce ad avere risposte terapeutico-riabilitative appropriate. 

In Calabria non esistono le Unità Operative Complesse Ospedaliere di NPIA con la conseguenza che sia per ottenere una diagnosi (per esempio di  Autismo, di malattie neuromuscolari, ecc.) che, per ricevere le terapie del caso, (per esempio interventi chirurgici ortopedici negli esiti di Paralisi  Cerebrali Infantili o neurochirurgici) è altissima la “migrazione sanitaria” presso i Centri di altre regioni, in genere del centro-nord.

I servizi di NPIA territoriali sono sottostimati per numero e per personale, con la conseguenza che solo un esiguo numero di minori con disturbi  delle funzioni affettive e sociali o con disturbi post traumatici o di adattamento, è seguito dai servizi pubblici; mentre la maggioranza delle famiglie è  costretta a rivolgersi ai servizi privati, pagando così costi molto elevati. 

Anche i servizi riabilitativi, ed in particolare i centri di riabilitazione ambulatoriale, sono molto carenti, con l’aggravante di essere distribuiti in  modo disomogeneo nel territorio metropolitano, con alcune zone, come la Locride, particolarmente scoperte.  

Da qui, emerge che sono circa mille i bambini che rimangono in lista d’attesa per 24/36 mesi, e ciò rende vano ogni  discorso sull’appropriatezza degli interventi, essendo la precocità della presa in carico il fattore più importante per garantire l’efficacia e la  qualità degli interventi riabilitativi. (rrc)

REGGIO – Il convegno di studi su manifestazioni, forme e lessico dell’Eros nella letteratura araba

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 15, all’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, la giornata di studi su Manifestazioni, forme e lessico dell’Eros nella letteratura araba tra X e XIV secolo.

L’evento fa parte della ricca programmazione culturale della Settimana AVA, un appuntamento semestrale dedicato all’Autovalutazione, Valutazione e Approfondimento, con seminari tematici e incontri interdisciplinari, rivolti non solo ai docenti e agli studenti dell’Ateneo ma aperti alla partecipazione della cittadinanza.

La giornata di studi mira a promuovere il dibattito scientifico sulle rappresentazioni letterarie dell’Eros nel mondo arabo, attraverso l’analisi di testi redatti tra X e il XIV secolo. Precedute dal saluto del Magnifico Rettore, Prof. Antonino Zumbo, interverranno sul tema Laura Bottini, Mirella Cassarino, Cristina La Rosa, Alba Rosa Suriano, docenti e ricercatrici presso l’Ateneo di Catania, e Ilenia Licitra, ricercatrice di lingua e letteratura araba presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”.

Le relatrici presenteranno lo stato delle loro ricerche svolte nell’ambito di un progetto dell’Ateneo di Catania, Eros 2020: Medioevo romanzo e orientale. Manifestazioni, forme e lessico dell’eros dal Medioevo al Moderno” (PI: prof. Gaetano Lalomia), che si propone di indagare le manifestazioni dell’amore in testi letterari attraverso una lettura diacronica e comparativa del vocabolario specifico che le connota, allo scopo di costituire un database di parole chiave e immagini peculiari.

Il convegno si potrà seguire tramite questo link (rrc)

PLATÌ (RC) – La piantumazione dell’albero della Legalità

Venerdì 19 novembre, a Platì, alle 10. a Piazza Domenico De Maio, si terrà la piantumazione dell’Albero della Legalità, organizzato dal Progetto di Vita con la collaborazione del Comune di Platì.

Dopo aver piantumato l’Albero della Legalità a Verzino (KR), Pallagorio (KR), Umbriatico (KR), Cirò Superiore (KR), Carfizzi (KR), Torre Melissa (KR), Gioia del Colle (BA), Casamassima (BA), Urbe (SV), Petilia Policastro (KR) e donato alla Presidenza della Repubblica Italiana, la cerimonia a di piantumazione arriva a Platì.

Intervengono Rosario Sergio, sindaco di Platì, Paolo Antonio Ferrara, presidente Consiglio comunale di Platì,  cap. Cosimo Sframeli, presidente Associazione Nastro Verde Calabria, Emanuele Mattia, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Città Metropolitana di Reggio Calabria, Adriana Colacicco, co-fondatrice del Progetto di Vita encomiato dal Presidente della Repubblica  Italiana e dal Presidente della Repubblica Francese  e Gerardo Gatti, co-fondatore del Progetto di Vita encomiato dal Presidente della Repubblica  Italiana e dal Presidente della Repubblica Francese.

«L’Albero della Legalità vuole continuare a mantenere vivo il ricordo delle vittime di mafia, del Sindaco De Maio, dei Servitori dello Stato onorando il ricordo di coloro che hanno pagato con la vita la lotta contro le mafie e di tutti coloro che continuano a lottare per un Paese più giusto e pulito. Non ci si deve rassegnare al semplice ricordo, ma si deve essere esempi di continuità e di legalità sempre» ha dichiarato PaoloFerrara, presidente del Consiglio comunale.

Il 27 marzo del 1985, Domenico Natale De Maio, succeduto nella carica a Francesco Prestia (anch’egli ucciso insieme alla moglie l’11 febbraio del 1986), fu ammazzato a colpi di lupara e pistola dalla ‘ndrangheta, lungo la strada per Natile, mentre in compagnia della figlia, alla guida della sua autovettura, faceva rientro a casa. Una brava persona di famiglia modesta, un Sindaco della Democrazia Cristiana sempre disponibile ai bisogni della popolazione.

L’Albero della Legalità, messo a dimora in Piazza De Maio a Platì, in contrapposizione all’albero della malavita, ci ricorda che la Legalità non è gratuita, va piantata, radicata, resa prospera e diffusa ovunque. La Legalità è vita, la nostra vita. Tutti insieme dobbiamo lottare per fare prendere coscienza di questo cancro, dobbiamo ripudiarlo e combatterlo e i primi dobbiamo essere noi cittadini accanto alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine. (rrc)

REGGIO – Tavolo tecnico in Città Metropolitana per le Politiche Sociali

A Palazzo “Corrado Alvaro” di Reggio Calabria, si è svolto un tavolo tecnico sulle problematiche e le proposte operative per il rilancio delle politiche sociali comunali.

Presenti il sindaco, Giuseppe Falcomatà, l’assessore comunale al Welfare e Politiche della famiglia, Demetrio Delfino, il dirigente del settore Politiche sociali del Comune, Francesco Barreca, gli operatori del Terzo settore e le rappresentanze sindacali territoriali.

Sul tavolo del confronto sono stati posti gli aspetti di maggiore criticità che caratterizzano la filiera del sociale con riferimento, in modo particolare, alle problematiche legate ai ritardi nei pagamenti, alle complessità procedurali delle varie linee di finanziamento e agli squilibri che si registrano sul territorio regionale da città a città, in particolare per ciò che riguarda il pagamento delle rette. Altro argomento oggetto di confronto, inoltre, ha riguardato il passaggio delle competenze in materia di gestione della Legge 285 alla Presidenza del Consiglio dei ministri e i connessi aspetti legati alle nuove procedure e relative tempistiche.

L’incontro, che si è svolto in un clima propositivo e di fattiva collaborazione, è servito ad approfondire anche alcune proposte avanzate dal Terzo settore per l’istituzione di un fondo di rotazione comunale (considerata una novità assoluta per la città) da utilizzare per la gestione ordinaria dei servizi sociali.

«È stato un incontro positivo e utile –  ha dichiarato a margine dei lavori il sindaco Falcomatà – che ci ha consentito di avviare un confronto basato su idee e proposte concrete, a cominciare proprio dall’istituzione di un fondo comunale. Il Terzo settore, da sempre, svolge un ruolo straordinariamente importante nella nostra città e a tutti gli operatori non smetteremo mai di essere grati per il lavoro e l’opera di prossimità, spesso silenziosa, che viene prestata al servizio della comunità e delle fasce più fragili della popolazione».

«L’obiettivo, in questa fase – ha aggiunto il primo cittadino – è quello di cooperare in sinergia con gli operatori, le realtà del settore e i sindacati, per far fronte a tutte le criticità che affliggono le Politiche sociali. E, in questa direzione, avvieremo a breve un’interlocuzione con i tavoli romani per esaminare da vicino la questione legata alle nuove competenze in capo alla Presidenza del consiglio per quanto attiene la 285 e, nel contempo, rinnovando l’impegno dell’amministrazione a individuare risorse per il pagamento delle spettanze il prima possibile». (rrc)

REGGIO – La presentazione del libro “Italo” di Oreste Kessel Pace

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 16.40, nella Piccola Biblioteca De Nava, la presentazione del libro Italo di Oreste Kessel Pace.

Dialogano con l’autore Enzo FilardoSaverio Verduci, mentre Lina Anzalone introduce l’incontro a nome del Circolo Culturale “Rhegium Julii”.

Oreste Kessel Pace (classe 1974) è docente di “tecniche narrative” ed ha al suo attivo circa trenta pubblicazioni a stampa, alcune delle quali riguardano personaggi e luoghi della Calabria, come ad esempio Rhegion, Scilla, Cassiodoro, Artemide, Mythos, Philìa,  I popoli del mare, S. Elia Juniore e tanti altri che fanno di tale ancora giovane scrittore uno dei più prolifici e dei più premiati a cavallo tra ventesimo e ventunesimo secolo. (rrc)

 

REGGIO – La presentazione del libro di Paola Canale

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, all’Hotel Torrione, la presentazione del libro Le montagne russe mi fanno un baffo – l’amore visto con gli occhi di una wedding planner di Paola Canale.

Con l’autrice, moderati dalla giornalista Erika Gottardi, dialogheranno l’Avvocato Monica Falcomatà, presidente di Fidapa, Marco Renzi, direttore di Wedding Tv e l’avvocato Francesca Diano, imprenditrice. Il tutto sarà piacevolmente accompagnato dalle collaboratrici ed amiche di Paola Canale che, in veste di “readers” per l’occasione, leggeranno alcuni estratti dal libro che vanta l’introduzione di Angelo Garini, la più autorevole voce italiana nel settore del wedding design e la prefazione della giornalista Maria Serena Patriarca, firma de Il Messaggero ed innovativa travel vlogger, fondatrice di Viaggi e Volti Travels and People Discovery Web Tv.

Una nuova voce della narrativa italiana, quella di Paola Canale, capace di emozionare ed al contempo far sorridere, autrice di un libro che include racconti e pensieri, e, attraverso un linguaggio semplice, diretto ed appassionato, delinea i tratti principali della sua vita privata e professionale. A metà strada tra il romanzo e l’autobiografia, Paola Canale, la protagonista, racconta esperienze, sensazioni ma anche emozioni e riflessioni, muovendosi tra i personaggi che hanno segnato la sua vita. Sulla scena compaiono di volta in volta, i familiari, quelli legati a ricordi di consigli materni, insieme a quelli legati alla sua professione, o le poche, vere amicizie, con cui è cresciuta tra Bologna che l’ha adottata e la sua Reggio. Il tono è leggero ed ironico, senza però tralasciare introspettive considerazioni e valutazioni di carattere più profondo ed emozionale, senza mai far mancare quelle note di creatività e passione che contraddistinguono la sua essenza di donna.

La penna di Paola Canale traccia racconti ed esperienze personali dalle quali si evincono la dirompente forza e l’allegra energia che la contraddistinguono, pur tuttavia mitigate da punte di fragili incertezze femminili. Racconti inclusivi che coinvolgono la quotidianità in cui vediamo entrare in scena diverse figure che circondano l’autrice e con lei incrociano vite e storie in cui emerge lo spirito altruistico di Paola, capace di gesti di generosità e di piena consapevolezza del sé.

Uno slancio di condivisione della propria vita che nasce dal desiderio di apprendere da tutto e da chiunque. Una narrazione snella, come una chiacchierata con un’amica davanti ad un calice di vino. Un libro che scorre piacevole e veloce tra leggerezza e profondità che si alternano come in un piacevole giro di giostra, che consente al lettore di sorridere ma anche di emozionarsi come se vivesse in prima persona le sue stesse esperienze. (rrc)

PALMI (RC) – Il foto contest contro la violenza sulle donne

Si intitola La forza della donna il contest fotografico contro la violenza sulle donne promosso in occasione dell’iniziativa Libera di essere Donna: io sono, in programma dal 25 al 27 novembre nei locali della Casa della Cultura “Leonida Repaci”.

L’iniziativa è rivolto a fotografi professionisti e amatoriali. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alla prevenzione e al contrasto della violenza sulla donne, un fenomeno che continua a mietere numerose vittime.

Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 23 di Novembre, mentre la fase di voto si svolgerà online sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Palmi, dalle ore 10:00 del 25 alle ore 22:00 del 27 Novembre 2021. I risultati del concorso saranno comunicati tra il 29 Novembre e il 4 Dicembre 2021 mediante una classifica, stilata sulla base dei voti (like) ricevuti. Le opere raccolte saranno utilizzate dall’Ente organizzatore per pubblicazioni ed eventi futuri.
Info: 3345626684 dal lun al ven dalle 16:00 alle 18:00. email: casaculturapalmi@gmail.com. (rrc)

REGGIO – Al Parco Ecolandia un convegno dedicato all’ecosostenibilità globale

Il 19 e 20 novembre, al Parco Ecolandia di Reggio, è in programma un convegno dedicato all’ecosostenibilità globale incentrato sull’elemento strategico dell’acqua, organizzato dal Centro di Alta Formazione Azimut e dal Parco Ecolandia, nell’ambito del progetto “Laudato Si’” finanziato dalla Regione Calabria col Por Calabria 2014-2020.

Collaborano all’iniziativa il Comune di Reggio Calabria, l’Università Mediterranea, l’Associazione Calabria for Harambee, il Polo Net, la Onlus internazionale IKSDP.

Grazie ai partner indicati e fattivamente partecipi all’evento, sarà possibile arricchire il bagaglio di conoscenze di chi è già impegnato nella difesa e valorizzazione dell’ambiente, connettendo esperienze diverse maturate in tutto il mondo da professionisti e studiosi, animatori sociali.

Venerdì 19 Novembre

Alle 10, nei locali del Polo Net, al Forte Gullì, si svolgerà la sessione dal titolo Un ponte di competenze e solidarietà fra territori fragili: la convenzione Harambee. Interverranno Maria Rachele Bellomi, Azimut APS, Marcello Chirchiglia, IKSDP Onlus – Luigi Borrelli, Polo Net, Giovanni Pensabene, Consorzio Ecolandia, Giuseppe Zimbalatti, Università Mediterranea).

A seguire, si terrà l’inaugurazione della mostra Architetture per territori fragili (a cura dei docenti del dipartimento DArte Sebastiano Nucifora e Alessandro Villari): tesi di laurea realizzate dall’Atelier di Architettura per i PVS dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e proposte progettuali di studenti e dottori di ricerca in Senegal, Kenya e altri Paesi africani.

Sabato 20, alle 9, alla Sala convegni “G. Spinelli” presso l’area “La Nave di Teseo” si svolgerà la seconda sessione di lavori che prevede gli approfondimenti su “Storie di acqua e cambiamento climatico” a cura di Edoardo Borgomeo, idrologo, autore del libro Oro blu – Dalla Sicilia al Bangladesh, dall’Olanda al Brasile per capire come parlare d’acqua è parlare della nostra vita.

«Parlare dell’acqua come parte integrante delle nostre vite, non solo come una molecola o come una risorsa da sfruttare, ci può aiutare a vivere meglio il nostro rapporto con lei e lavorare per un mondo più idrofilo. Attraverso il nostro legame con l’acqua sapremo anche vivere meglio la nostra casa, sapremo fermare il cambiamento climatico, e impareremo a essere parte del nostro mondo senza distruggerlo».

Le strade della sostenibilità, come individui e come Istituzioni a cura di Silvio Greco, biologo marino e ricercatore. Personalità di spicco nel panorama scientifico italiano, Greco è grande conoscitore e strenuo difensore di quella fonte di vita che è il mare con i suoi habitat. Ha effettuato campagne di ricerca scientifica in quasi tutti i mari del mondo partecipando a 6 campagne di ricerca in Antartide.

Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e membro della Commissione Oceanografica Italiana, indica chiaramente i rischi cui ci siamo esposti da «quando siamo diventati plasticofagi». La plastica nel piatto, Giunti editore, individuando responsabilità, criticità e comportamenti virtuosi personali e istituzionali.

Buone pratiche per il territorio di Reggio Calabria a cura di Sebastiano Nucifora e Alessandro Villari, docenti dell’Università Mediterranea, curatori dell’Atelier Architettura per i Paesi in via di sviluppo e coautori e del progetto Sabes: Dal mare dello Stretto alle acque del Lago Vittoria al in Kenya.

Progetto A M.E.N.O. C.H.E…, Programma di valorizzazione ecologica urbana, welfare comunitario servizi essenziali nel Quartiere di Arghillà. A cura dell’Assessore Mariangela Cama e dell’architetto Santo Marra(rrc)