REGGIO – La presentazione del nuovo programma di investimento React Eu

Domani mattina, a Reggio, alle 10.30, nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la presentazione dello schema complessivo per i progetti da inserire nell’ambito del Piano Operativo React-Eu.

Si tratta del nuovo programma di finanziamento destinato alla Città di Reggio Calabria per la programmazione di investimenti nell’ambito dei nuovi assi di intervento “Ripresa, verde digitale e resiliente”, “Ripresa sociale, economica e occupazionale” e “Assistenza Tecnica”.

All’incontro con i giornalisti sarà presente il sindaco Giuseppe Falcomatà, gli assessori comunali ed il gruppo di lavoro tecnico che ha curato la redazione del programma React-Eu. (rrc)

REGGIO – Europa Verde chiede la tutela degli alberi di Piazza De Nava

Gerardo Pontecorvo, commissario metropolitano di Europa Verde, ha chiesto alla Soprintendenza di sottoporre a vincolo paesaggistico, gli alberi di Piazza De Nava di Reggio Calabria.

Grazie a tale vincolo, infatti, si eviterebbe «che a seguito di interventi di riqualificazione/rifacimento o di semplice manutenzione della piazza possano essere danneggiati o peggio abbattuti privando così il polo storico e archeologico Museo nazionale-piazza De Nava di un significativo e qualificante attrattore culturale e turistico».

«La Federazione Metropolitana di Europa Verde – si legge in una nota – in merito al restauro/rifacimento di piazza De Nava intende porre l’attenzione sugli alberi che ne costituiscono parte fondamentale e caratterizzante. Purtroppo a Reggio si assiste a un inarrestabile depauperamento del patrimonio arboreo. I motivi si possono ricondurre ai pochi fondi destinati alla manutenzione, alla mancanza di progetti per ricostituire le alberature stradali (ormai in via di estinzione) e/o per interventi che abbiano previsto nuove e consistenti piantumazioni».

«Come se non fosse abbastanza – continua la nota – gli alberi dei viali e delle piazze sono vittime dei progetti di “riqualificazione urbanistica” che non prendono in considerazione la loro identità biologica e il loro ruolo ambientale, ricreativo, estetico e conservativo della memoria storica e architettonica nel contesto urbano (ultimi esempi sono i lavori del Water Front-via Florio e del posteggio di Condera)».

«Dunque, nemmeno piazza De Nava e strade limitrofe hanno fatto eccezione – continua la nota –. All’interno della piazza fino a oggi non si è provveduto a reintegrare gli alberi che per incuria o per malattie sono andati perduti come, ad esempio, le n° 3 (tre) palme delle Canarie (Phoenix Canariensis) che svettavano insieme all’ultima ancora in piedi (lo testimoniano le numerose riproduzioni fotografiche dell’ultimo secolo e le ceppaie che ancora emergono tristemente dalle aiuole). Invece, dall’esame degli elaborati e video del progetto di trasformazione/rifacimento appare evidente che si preveda l’abbattimento tout court di tutti gli alberi superstiti per piantarne di altri».

«Osservando poi lei melie (Melia Azedarach) di via Domenico Romeo – si legge ancora – è naturale chiedersi perché quelle mancanti non siano state integrate con altri esemplari della stessa specie, e perché per quelle di via Demetrio Tripepi non si siano effettuate delle leggere potature di alleggerimento invece di decretarne nel progetto la sostituzione con specie ritenute più adatte(?).
Tra gli alberi ancora oggi presenti in piazza De Nava spiccano in particolare i due esemplari di pittosporo (Pittosporum tobira), messi a dimora decenni addietro in fregio alla statua in memoria di Giuseppe De Nava di cui sono ormai corredo architettonico».

«Si tratta di alberi di valore storico, naturalistico e paesaggistico – è stato evidenziato – dovuto alla loro collocazione, alla loro vetustà, alla caratteristica forma ombrelliforme delle chiome e, soprattutto, alla conformazione dei tronchi da cui si dipartono branche e rami contorti e nodosi particolarmente scenografici come testimoniato anche dal numero di visitatori, giornalisti e naturalisti che li ritraggono nei loro reportage fotografici e video».

«A supporto della richiesta di vincolo – ha spiegato Pontecorvo – è stato evidenziato alla Soprintendenza che nel 2009 il Servizio Tutela del Dipartimento regionale Sicilia dei beni culturali ed ambientali e la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Messina, per quanto previsto dall’art. 136, comma 1 let. a, del Decreto legislativo 42/2004, hanno sottoposto a tutela un esemplare di pittosporo (radicato in una proprietà privata) con chioma più espansa e regolare degli alberi di piazza De Nava, ma di interesse storico, naturalistico e paesaggistico complessivamente inferiore (DECRETO del 20/04/2009 “Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’albero di Pittosporo, in comune di Messina”)».

«La Federazione Metropolitana di Europa Verde – ha concluso – auspica che la Soprintendenza di Reggio Calabria prenda in considerazione la sua richiesta di tutela degli alberi, ed evidenzia che se fossero tagliati o danneggiati prima dell’imposizione del vincolo si consumerebbe un irreparabile danno alla storia e all’ambiente della città». (rrc)

REGGIO – La presentazione del libro “Parole” di Tonino Perna

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, al Parco Ecolandia, la presentazione del libro Parole – Istruzioni per il buon uso di Tonino Perna.

L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa Piovono Libri 2021.

Conversano con l’autore Lino CasertaDaniele Castrizio Pino Zoccali. Modera Antonella Cuzzocrea, editrice.

A seguire, il reading Parole congelate con Katia Colica e le musiche di Antonio Aprile(rrc)

CATONA (RC) – La presentazione del libro “La fine del mondo”

Domani pomeriggio, a Catona, alle 18, alla fattoria Urbana, la presentazione del libro La fine del mondo – Storia di un piegato di Simeone Carullo ed edito da Leonida Edizioni.

Dopo i saluti di Antonino Santisi, Presidente dell’Associazione culturale “Il Salotto dei poeti – La Rosa del pozzo”, e dell’editore Domenico Pòlito, prenderanno parte al dibattito Giada Di Pino, redattrice di Leonida Edizioni, il professore dell’Ist. “Spanò Bolani” Alberto Abbratozzato, e Nuccio Barillà, del Direttivo Nazionale di “Legambiente”, con il quale sarà affrontato l’argomento – centrale nel romanzo – dei cambiamenti climatici legati al Global Warming. Modera il giornalista Luca Assumma.

La Fine del mondo – Storia di un piegato narra le vicissitudini di una coppia che, nel contesto di una Reggio pseudodistopica, matura l’idea di fare un figlio. (rrc)

REGGIO – Dal 19 ottobre il workshop con Andrew Quinn

Dal 19 ottobre al 12 novembre, all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria è in programma il workshop TouchDesigner: basi e progettualità, curato dal prof. Fabrizio Sebastiani, docente di Tecniche Grafiche Speciali, e che vedrà la partecipazione dell’artista multimediale di fama internazionale, Andrew Quinn.

L’evento fa parte di un più ampio progetto denominato Laboratorio dello Stretto, ideato e sviluppato in coerenza con le Linee guida dell’Azione 10.5.1 del POR Calabria FESR/FSE 2014-2020”, presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Maria Daniela Maisano e presieduta da Francesca Maria Morabito.

Il corso offrirà competenze sull’utilizzo dell’ambiente grafico di programmazione “TouchDesigner”, una delle tecnologie più utilizzate, a livello mondiale, per lo sviluppo di opere ambientali, immersive, multimediali.

Il “TouchDesigner” è un software a paradigma modulare, basato sui nodi, capace di creare contenuti in real time mettendo a disposizione del progettista direttamente i flussi di dati che le macchine digitali creano e si scambiano.

Il workshop è a numero chiuso, destinato a max 30 partecipanti, per maggiori informazioni basta visitare il sito dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e accedere all’area dedicata al “Laboratorio dello Stretto”. 

Le attività si articoleranno in due fasi, la prima dal 19 al 22 ottobre online e la seconda dal 10 al 12 novembre. (rrc)

REGGIO – La Città Metropolitana al fianco di Scilla nel progetto ‘Plastic Free’

È stata molto partecipata la cerimonia di consegna, a Scilla, delle borracce multiuso nell’ambito del progetto Scilla Plastic Free, attivato su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Scilla al fine di promuovere la cultura della sostenibilità ambientale.

Presenti il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il consigliere metropolitano con delega alla Cultura, Filippo Quartuccio sul palco della manifestazione accanto al padrone di casa, il sindaco di Scilla, Pasqualino Ciccone e alle rappresentanze del mondo della scuola e del comitato di quartiere.

«Scilla, passo dopo passo, sta recuperando il suo ruolo strategico nella Città metropolitana – ha detto il sindaco Falcomatà nel corso del suo intervento – grazie agli investimenti dell’amministrazione comunale e all’impegno profuso da tutte le realtà del territorio, nel campo turistico, culturale e naturalmente anche in ambito educativo e sociale sulle tematiche ambientali che oggi, come non mai, rivestono un ruolo centrale nei percorsi di sviluppo delle comunità».

«La manifestazione di oggi – ha aggiunto – che ha coinvolto tanti ragazzi dalla scuola dell’infanzia alle superiori, nel quadro di un percorso condiviso con i dirigenti scolastici e il comitato di quartiere, è l’esempio di come le cose si possano fare bene se si fanno insieme, lottando sempre dalla stessa parte».

«E noi come Città metropolitana – ha concluso il sindaco metropolitano – vogliamo stare accanto a Scilla per affrontare al meglio tutte quelle che sono le problematiche del territorio ma anche per sostenere i progetti di crescita di questa importantissima realtà e in generale di tutta la Costa Viola, nella piena consapevolezza che se cresce Scilla, cresce tutto il territorio metropolitano».

La Città metropolitana è al fianco delle amministrazioni locali per promuovere i temi più importanti, ha poi evidenziato il consigliere Quartuccio, «e oggi a Scilla abbiamo vissuto un momento davvero emozionante, con una piazza piena di bambini che poi sono i veri protagonisti del percorso di promozione e diffusione della cultura del riciclo e della tutela dell’ambiente».

«Un obiettivo, quello del plastic free – ha spiegato – a cui la Città metropolitana sta lavorando con determinazione siglando dei veri e propri patti di collaborazione, come nel caso del Comune di Scilla, con l’obiettivo di favorire progetti e iniziative che rafforzino la consapevolezza e la centralità di questo tema in particolare partendo dalle giovani generazioni».

«Ed è stato estremamente significativo – ha concluso Quartuccio – poter anche tornare a vivere un momento di spettacolo e animazione in piazza, realizzato grazie al sostegno della Città metropolitana, dopo mesi di chiusure e limitazioni causate dal Covid. Un bel segnale di ripartenza anche per il mondo dell’arte e della cultura». (rrc)

REGGIO – Presentata L’A Cena Futurista di Elmar e chef Cogliandro

È stata presentata, nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, L’A Cena Futurista, un’idea di Elisabetta Elmar e dello chef Filippo Cogliandro che vuole unire l’arte della cucina allo spirito del movimento letterario, culturale, artistico e musicale d’inizio ‘900 che riconosce uno dei suoi massimi esponenti nel reggino Umberto Boccioni.

Proprio nell’anniversario della nascita del grande pittore e scultore, nato a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882, si terrà un evento che proietterà gli ospiti, per come descritto dall’art director “Elmar”, «in un tempo senza tempo, in un luogo senza luogo, ogni età sarà confusa e ogni cosa conosciuta, dimenticata, rivelata».

Per il sindaco Giuseppe Falcomatà, «quando l’imprenditoria sana, le associazioni culturali e le istituzioni si mettono insieme possono nascere solo cose belle, positive e produttive per il territorio».

Una «sintesi perfetta», l’ha definita il sindaco per «esprimere il significato della “Cena futurista” che l’amministrazione promuove, insieme alla collaborazione di tanti partner, perché serva a riscoprire la nostra identità, la nostra storia, a riappropriarsi di un orgoglio dell’appartenenza prendendo esempio dai concittadini illustri che ce l’hanno fatta e da quel modello costruire il futuro».

«Agli imprenditori ed alle associazioni che hanno ideato questa iniziativa – ha detto Falcomatà – va un pieno e sincero ringraziamento. La nostra amministrazione è sempre pronta ad ascoltare e sostenere proposte che sono un lustro ed una ricchezza per l’intero territorio».

L’assessora alle Attività Produttive, Irene Calabrò, ha parlato di una “Cena futurista” dal «contenuto di carattere eccelso».

«Non un’iniziativa sporadica – ha spiegato – ma la prosecuzione di un percorso iniziato lo scorso anno e che ha trovato la propria fonte d’ispirazione nella mostra su Boccioni allestita al Museo nazionale e proseguita nelle sale della Pinacoteca civica. Si è trattato, evidentemente, di un momento capace di risvegliare il senso di appartenenza e la valorizzazione del carattere identitario che appartiene ai reggini che vogliono rivendicare i natali di Umberto Boccioni, intorno alla cui figura si è creato un movimento culturale, sociale e produttivo che ha portato alla realizzazione della cena presentata stamane a Palazzo San Giorgio».

«Ciò che vogliamo fotografare – ha proseguito l’assessora – è la sinergia, la condivisione e la capacità di sintesi compiuta tra le forze positive cittadine in ambito produttivo, culturale e sociale che racchiude l’entusiasmo e la partecipazione di molti partner. Questo restituisce merito al lavoro che, in questi anni, l’amministrazione comunale ha portato avanti in termini di coinvolgimento, apertura e valorizzazione delle professionalità reggine».

«L’idea di Elmar, sposata dallo chef Filippo Cogliando e sostenuta dal Comune – ha spiegato – non è dunque un’iniziativa sporadica, ma ha soltanto affondato le sue radici per proseguire nei mesi a venire. L’evento, quindi, è destinato a lasciare il segno e toccherà il patrimonio culturale della città per poi approdare nelle sapienti mani dello chef Cogliandro con una cena ed uno spettacolo che vedrà la partecipazione di artisti e professionisti provenienti da tutta Italia». (rrc)

LOCRI (RC) – La commemorazione di Francesco Fortugno

Domani mattina, a Locri, dalle 9.15, è in programma la giornata di ricordo in memoria di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria assassinato dalla ‘ndrangheta nel 2005.

L’appuntamento sarà scandito da alcuni momenti caratterizzati da raccoglimento e riflessione e a cui prenderanno parte le rappresentanze istituzionali.

La cerimonia commemorativa si aprirà alle 9.15 con la deposizione della corona di fiori da parte delle autorità dello Stato a Palazzo Nieddu del Rio. Successivamente, alle 10, sarà celebrata la Santa Messa di suffragio presso la Cappella del Seminario Vescovile. A officiare la cerimonia sarà il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva.

La giornata si concluderà con il consueto momento di raccoglimento nella cappella del cimitero di Locri, dove le spoglie di Franco Fortugno riposano, e in cui avverrà la deposizione della corona di fiori da parte del Consiglio regionale della Calabria.

A 16 anni di distanza dal brutale assassinio (avvenuto a Palazzo Nieddu del Rio, durante le elezioni primarie de “L’Unione”), resta di fondamentale importanza rinnovare la memoria di Franco Fortugno, medico, sindacalista, politico autorevole e soprattutto uomo perbene che si è sempre speso per l’affermazione della legalità, specie nell’ambito della sanità e per il riscatto civile della Calabria.

Alla sua vicenda si lega, inoltre, la prima vera mobilitazione di massa avvenuta in Calabria contro la ‘ndrangheta ad opera dei giovani della Locride che in migliaia fecero sentire la loro voce a tutto il Paese, scendendo in piazza all’indomani di un omicidio definito dalla Direzione nazionale antimafia “uno dei più gravi delitti politico-mafiosi della storia d’Italia”.

«Per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato Maria Grazia Laganà, vedova di Francesco Fortugno – a causa dell’emergenza sanitaria che il Paese sta affrontando, assieme ai miei figli, ho inteso organizzare questo momento con sobrietà e senza occasioni di assembramento per i giovani che da sempre rappresentano l’anima e l’energia vitale di questa ricorrenza».

«Il 16 ottobre resta, in ogni caso – ha spiegato – una data simbolica ed estremamente significativa per questo territorio e per l’intera Calabria, quale occasione per rilanciare e promuovere con rinnovato impegno quegli ideali di democrazia, legalità e convivenza civile che hanno permeato tutta l’esistenza di mio marito».

«Alimentare la fiamma della memoria – ha concluso – significa onorare la vita di Franco e contribuire a dare una speranza di cambiamento e di riscatto ai giovani e a tutti i figli di questa terra che non vogliono arrendersi alla soffocante presenza della ‘ndrangheta». (rrc)

REGGIO – Istituita la figura del Garante dello Sport

Il Comune di Reggio Calabria ha istituito la figura del Garante dello Sport che, a titolo gratuito, si occuperà dei rapporti con il mondo sportivo.

Una figura, dunque, che «possa farsi portavoce delle esigenze del mondo sportivo in ogni sua declinazione e costituire valido interlocutore nei rapporti tra privati, associazioni e pubblica amministrazione per la creazione di sinergie volte a migliorare le condizioni e l’accessibilità della pratica sportiva sul territorio del Comune di Reggio Calabria».

La nomina del Garante passerà da una selezione fra candidati che «si siano distinti nel campo sportivo, sia sotto il profilo della pratica di una disciplina a livello agonistico, sia sotto il profilo manageriale e/o educativo e formativo nel campo dello sport». La scelta, inoltre, potrà ricadere tra persone che, «in forma singola o associata, solidaristica o imprenditoriale, si siano impegnate in attività connesse alla promozione dello sport, concorrendo in maniera concreta alla diffusione, crescita e sviluppo della pratica sportiva sul territorio comunale». In ogni caso, dovrà avere «comprovata esperienza in materia di tutela dei diritti degli sportivi».

L’iniziativa è sostenuta dall’assessora allo Sport, Giuggi Palmenta, che in una nota stampa ripercorre i tratti salienti licenziati dalla giunta Falcomatà e ricorda come «l’amministrazione faccia propri i principi affermati a livello europeo, sanciti nel “Libro Bianco dello Sport” e nella “Carta Europea dello sport”, riconoscendo alla pratica sportiva un significato universale in quanto fattore di crescita, di interazione, di partecipazione alla vita sociale, di tolleranza, di accettazione delle differenze e di rispetto delle regole».

«L’attività sportiva – ha sostenuto – in ogni sua disciplina e forma, rappresenta un essenziale strumento di coesione sociale ed un importantissimo mezzo educativo che deve essere accessibile a tutte le persone, a prescindere dalle loro capacità o interessi».

Ed in tal senso, a parere dell’assessora, «è necessario adottare ogni iniziativa utile affinché vengano garantite le condizioni che consentano, ad ognuno, di praticare attività motoria e sportiva, anche attraverso l’attivazione di collaborazioni e sinergie con l’associazionismo sportivo e con ogni agenzia ed ente, pubblico o privato, impegnato nel settore dello sport».

«Da qui – ha concluso Palmenta – nasce l’esigenza di voler istituire la figura del Garante dello Sport, quale professionalità terza e imparziale che possa farsi portavoce delle esigenze del variegato mondo sportivo in ogni sua declinazione e che si mostri valido interlocutore nei rapporti con e fra tutti i soggetti contemplati nella galassia dello sport reggino». (rrc)