CARERI (RC) – Il 9 dicembre Omaggio allo scrittore Francesco Perri

di ARISTIDE BAVAIl prossimo 9 dicembre il piccolo centro interno di Careri ospiterà “omaggerà” il grande scrittore calabrese Francesco Perri con lo svolgimento di un Corso di formazione aperto al pubblico (registrato sulla piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione e del merito) per solennizzare il 50esimo anniversario della sua scomparsa.

Il grande scrittore calabrese, autore tra l’altro di “ Emigranti”, libro con cui ha vinto nel 1928 il premio Mondadori, è certamente il figlio prediletto di Careri. Lo scrittore che è stato anche giornalista e apprezzato meridionalista, era nato, appunto a Careri nel 1885 ed è scomparso a Pavia nel 1974.

Le sue spoglie, però, per sua volontà, riposano a Careri, cittadina alla quale si è sempre sentito morbosamente attaccato, anche se la necessità lo porto a spostarsi al nord dove vinse un concorso in un ufficio postale.  Era, però, forte  di una grande passione letteraria, affiorata già  nella prima giovinezza : nel 1908 pubblicò il  suo primo libro (di poesie), dal titolo Primi canti, ma questa passione non è stata mai disgiunta da un grande impegno civile che lo avrebbe portato a difendere con una coerente continuità  i diritti dei miseri contadini della sua terra e a partecipare alle lotte politiche di quel periodo diventando ,appunto, un grande meridionalista.

Adesso questo omaggio al suo ricordo. L’iniziativa alla quale prendono parte attiva l’Associazione I Care di Siderno, presieduta dal Dirigente scolastico Vito Pirruccio e l’Associazione culturale Francesco Perri è organizzata in collaborazione con il Comune di Careri, l’Istituto Comprensivo Platì-Careri, il Centro ricerche iniziative spopolamento e Italia Nostra.

Il Corso di formazione è diviso in due sessioni  e si terrà nell’edificio della Scuola primaria di Careri. La prima sessione, moderata da Giulio Strangio inizierà, dopo la registrazione dei partecipanti, alle ore 9.30 con i saluti del sindaco di Careri Giuseppe Pipicella e prevede  un “incontro sugli scrittori locridei del novecento” con introduzione dello scrittore Mario Strati.

A seguire “L’intelligenza artificiale incontra Francesco Perri” con interventi programmati di Eleonora Bilotta e Francesco Rosa. Successivamente Rino Caputo parlerà del “Pensiero letterario e la narrazione in Francesco Perri” ed ancora Marina Formica si soffermerà su “La Calabria del ‘900”. Poi alle 12.30 è prevista una passeggiata culturale con visita ai luoghi di Francesco Perri con proiezione di video e foto di Carmelo Albanese a cura dell’associazione culturale intitolata allo scrittore.

La seconda sessione, che sarà moderata da Vito Pirruccio, è prevista per le ore 15.15 con un intervento di Daniela Perrone sul tema “ La sperimentazione dell’uso dell’Intelligenza artificiale in classe, Seguirà un intervento di Vito Pirruccio sul tema “ Francesco Perri antifascista repubblicano”.

Ci sarà poi  un intervento di Vito Teti sul tema “Nuvole, pellegrinaggio, emigrazione in Francesco Perri” e un approfondimento sul “Clima e gli spostamenti nelle opere degli scrittori calabresi”.

La sessione terminerà con i saluti di Domenico Minuto e le conclusioni di Giulio Strangio. Subito dopo è prevista una visita allo stand su Francesco Perri e la proiezione del video “Un paese, due fotografi, due visioni” di Simone Ascari e Enzo Zanni(rrc)

Sapori e identità della Locride nella rassegna organizzata dal Gal

di ARISTIDE BAVALa Locride è un territorio che offre gusto e benessere, tradizioni dal sapore antico, progettualità e visione del futuro. Tanto secondo il Gal Terre Locridee è emerso nei quattro eventi organizzati sotto il tema “Sapori e identità”, una vera e propria rassegna per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici della Locride, promossa dal Gal  in collaborazione con i comuni di Antonimina, Portigliola, Sant’Ilario dello Ionio e Locri.

In una apposita nota il Gal ha sintetizzato i risultati durante la rassegna: L’olio di oliva è stato protagonista ad Antonimina, con l’inaugurazione del Museo dell’Olio, a cura dell’Associazione Enosis, e poi ancora in un approfondimento su “Agricoltura di resilienza” dove si è parlato della “grossa” di Gerace e del maiale nero d’Aspromonte, con l’intervento del sindaco Giuseppe Murdaca, di Ettore Lacopo, consigliere d’amministrazione del Gal Terre Locridee, della presidente di Enosis, Maria Fazzari, del direttore della Cooperativa “Maiale nero d’Aspromonte”, Francesco Barretta, del direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Marco Poiana, di Vincenzo Lentini, vicepresidente Copagri Reggio Calabria, del dirigente dell’Arsac, Antonio Leuzzi, e del parroco, don Costant Soho.

A Sant’Ilario si è centrato l’incontro su “Dieta mediterranea e longevità”, sottolineando come i prodotti calabresi siano aderenti alle linee guide per la salute, con l’intervento del sindaco Pasquale Brizzi, del consigliere del Gal Terre Locridee, Ettore Lacopo, del direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli, e la puntuale relazione della presidente della Società italiana di Chimica degli alimenti, Mariateresa Russo.

E all’insegna della sostenibilità, le degustazioni sono state offerte con materiali plastic-free. Nello spazio sul tema “Ex Vite Vita”, di vitigni e vino, dal mondo antico a oggi, si è parlato al Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri, con l’intervento del sindaco di Portigliola, Rocco Luglio, del presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì, della direttrice del Museo, Elena Trunfio, della funzionaria archeologa Direzione regionale Musei Calabrese, Sara Balcon, del direttore Dipartimento Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Marco Poiana, e della biologa nutrizionista, Giovanna Anghelone.

Mentre, a Portigliola, si è dato spazio a una degustazione di pietanze preparate con l’olio di oliva e il maiale nero d’Aspromonte. La conclusione è stata fatta a Locri, con il seminario sul tema “Modelli organizzativi della Filiera Olivicola biologica calabrese”, incontro per il pubblico e per i giovanissimi alunni dell’Istituto “De Amicis – Maresca”. Dopo i saluti del sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, e della dirigente Carla Maria Pelaggi, sono intervenuti il presidente del Gal Terre Locridee, i dottori agronomi, Matteo Lentini, Fortunato La Capria, Vincenzo Triunveri, e il vicepresidente di Copagri, Francesco Barretta. Nelle conclusioni sono intervenuti anche l’assessore Giuseppe Arone, il vicepresidente Copagri Reggio Calabria Vincenzo Lentini e il presidente di Copagri  Crotone, Salvatore Pignataro.

Nel pomeriggio, in piazza dei Martiri, c’è stata l’esposizione di prodotti biologici dei soci Anaprobio. In definitiva un  ricco programma che ha dato forza alle migliori espressioni produttive della Locride con esperti del settore, accademici e rappresentanti istituzionali che hanno evidenziato il valore della sostenibilità e l’importanza di promuovere un’agricoltura resiliente e di qualità. Secondo il Gal «spazi di approfondimento, degustazioni ed espressioni artistiche hanno fotografato un comprensorio produttivo, vitale, competitivo. Un’area che trova la sua forza nella genuinità dei prodotti e nella bellezza dei luoghi, seguendo la cifra della sostenibilità ambientale. Ogni tappa ha dato risalto alla storia, alla cultura e al gusto, ribadendo il legame profondo tra i prodotti del territorio e l’identità stessa della Locride». (ab)

A Reggio al via il Salone dello Studente

Ha preso il via, a Reggio Calabria, il Salone dello Studente, in programma fino a domani, giovedì 14 novembre.

Promosso da Campus, e patrocinato da Agenzia Nazionale per i Giovani, Comune di Reggio Calabria. Media partner: Class Editori, Radio Roma Sound, Up Tv, La Voce della Scuola; Partner: Dispenso, CNPR Associazione Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e dei Periti Commerciali, Consulenti del Lavoro – Consiglio Nazionale dell’Ordine, ESN, Erasmus Student Network, Irase Nazionale, Enfap Italia. Partner tecnico: LutinX.com, Digital Data Certification, la kermesse prevede stand, laboratori, e incontri tra Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro.

«Abbiamo bisogno di questa energia, di questa forza, che soltanto i ragazzi e gli studenti possono dare», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, al taglio del nastro.

«Poi – ha aggiunto – se l’occasione è quella di Salone dello studente, organizzato al campus, che consente ai nostri ragazzi di poter iniziare a prendere, con maggiore coscienza e consapevolezza, le prime scelte importanti della loro vita, la formazione post diploma e quindi l’inserimento nel mondo lavorativo, questo momento è ancora più importante. Scuole, università e mondo del lavoro si incontrano, ed è sempre un’occasione da sostenere come istituzioni, in questo caso come Città metropolitana e Comune».

Presenti, all’inaugurazione, anche Domenico Ioppolo, amministratore delegato di Campus, Anna Maria Briante, assessore all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria, Antonino Domenico Cama, dirigente USR Calabria, e Pasqualina Maria Zaccheria, dirigente tecnico USR Calabria.

«Siamo molto orgogliosi – ha proseguito il primo cittadino – che questo Salone dello studente si svolga tra Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio, è importante che i nostri ragazzi apprendano le possibili opportunità per poter proseguire il percorso di studio o di iniziare ad inserirsi nel mercato del lavoro».

«Da queste scelte, consapevoli – ha concluso Falcomatà – si potranno determinare il loro futuro, quello della nostra città e del Paese». (rrc)

A Cannavò (RC) un’indimenticabile “Aspettando San Martino”

È stata un’indimenticabile serata tra storia, musica e tradizione, quella andata in scena a Cannavò (RC), con grazie all’evento Aspettando San Martino a Cannavò, organizzato dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Sanya Maria della Neve di Prumo-Riparo-Cannavò, sotto la guida spirituale di Don Giovanni Gattuso in collaborazione con la Sartoria Teatrale Stili D’Epoca con a capo l’Arch. Giuseppe Bruzzese.

La Sartoria Teatrale, con la sua esperienza nel restauro e nella realizzazione di costumi storici, ha contribuito in modo fondamentale alla riuscita dell’evento, offrendo abiti di straordinaria qualità che hanno reso la rievocazione ancora più autentica. Grazie a questa collaborazione, i figuranti hanno potuto indossare costumi fedeli all’epoca romana, permettendo ai partecipanti di immergersi completamente nell’atmosfera storica e culturale dell’evento.

La serata, che ha richiamato numerosi visitatori, ha unito il fascino della rievocazione storica alla bellezza della tradizione popolare, offrendo un’esperienza indimenticabile per la comunità. I balli spontanei, la musica dal vivo e i banchetti di dolci hanno trasformato il centro di Cannavò in un luogo di incontro e di scambio, dove il calore umano e il piacere della condivisione sono stati i veri protagonisti.

Dopo la toccante rievocazione, in cui i figuranti hanno dato vita alla leggendaria scena del santo che condivide il suo mantello con un povero mendicante, il pubblico è stato coinvolto in una serie di attività che hanno animato le vie del paese fino a tarda sera. Il clima di festa è stato esaltato dai balli popolari e dalle esibizioni musicali che hanno reso l’atmosfera ancora più vivace e coinvolgente.

Non è mancato un assaggio delle tradizioni culinarie locali: la piazza di Cannavò è stata invasa dai profumi invitanti delle crespelle, preparate con maestria e distribuite tra i partecipanti da parte dei volontari del gruppo parrocchiale Uniti Si Può, che hanno potuto anche gustare le caldarroste, le ciambelle appena sfornate e il classico zucchero filato. Un tripudio di sapori che ha soddisfatto il palato di grandi e bambini, rendendo la serata ancora più speciale.

La comunità ha partecipato con entusiasmo, dimostrando, ancora una volta, come eventi come questo siano essenziali per rafforzare il legame tra le persone, mantenendo vive le tradizioni locali e valorizzando la storia del territorio.

Anche dopo il tramonto, il messaggio di solidarietà che aveva ispirato la rievocazione storica di San Martino è rimasto nel cuore di tutti i partecipanti, che si sono ritrovati a celebrare insieme un momento di unione e fraternità. La serata ha dimostrato come la solidarietà non sia solo un valore del passato, ma anche un principio che continua a vivere nelle nostre comunità, rafforzando legami e creando ricordi duraturi.

In conclusione, “Aspettando San Martino a Cannavò” si è rivelato non solo un evento culturale di grande significato, ma anche una festa che ha saputo coinvolgere ogni generazione, rendendo omaggio alla figura di San Martino e alla sua lezione di generosità e amicizia. (rrc)

REGGIO – L’Anpi Nilde Iotti celebra Giacomo Matteotti

In occasione del Centesimo anniversario dell’assassinio di Giacomo Matteotti, l’Anpi Nilde Liotti di Reggio Calabria ha organizzato un doppio appuntamento per venerdì 15 novembre.

Il primo, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, alle 10.30, con la lectio magistralis Giacomo Matteotti. L’Italia Migliore di Federico Fornaro, deputato e autore del libro “Giacomo Matteotti. L’Italia migliore”.

Intervengono Patrizia Gambardella (Presidente sez ANPI Nilde Iotti RC); Daniele Trimboli (Presidente Consulta provinciale degli studenti); Nicola Malara (Presidente uscente consulta provinciale degli studenti); Giovanni Muraca (Consigliere regionale); Franca Falduto (responsabile regionale delle Consulte Calabria).

I lavori saranno coordinati da Alessandra Rizitano (sezione ANPI Nilde Iotti RC).

Nel pomeriggio, alle 17.30, a Palazzo Alvaro, nella Sala Gilda Trisolini, sarà presentato il libro Giacomo Matteotti. L’Italia Migliore.

Intervengono il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà (per i saluti istituzionali); Patrizia Gambardella (presidente sez.ANPI Nilde Iotti RC); Alessandra Rizzitano (sez. ANPI Nilde Iotti di RC) ed il consigliere regionale  Giovanni Muraca.

I lavori saranno moderati da Stefano Perri (Capo Ufficio stampa Città Metropolitana di Reggio Calabria).

Giacomo Matteotti fu un attore di primissimo piano nella sinistra italiana di inizio Novecento, tanto che «il mito popolare di Matteotti, coltivato clandestinamente durante il ventennio fascista non solo dai fuoriusciti ma anche dalla gente comune, contribuì certamente al sorprendente risultato dei socialisti nelle elezioni per l’Assemblea Costituente del 2 giugno 1946». L’Italia migliore si rispecchiava in lui e nel suo riformismo intransigente.

 A cento anni dalla morte, in un contesto politico nel quale si fa sempre più strada, pericolosamente, una certa strisciante relativizzazione della dittatura fascista di Mussolini, Federico Fornaro scrive la biografia completa e aggiornata di un politico scomodo, dai suoi esordi nel Polesine fino al suo tragico epilogo, per analizzarne il pensiero e la statura morale, andando oltre la sterile celebrazione del martire. Ne esce un ritratto a tutto tondo, che in parte spiega questa sorta di “amnesia” che pare aver colto l’Italia per un secolo intero. (rrc)

LOCRI (RC) – Giovedì “Dialogo aperto sul turismo esperienziale”

Giovedì 14 novembre, a Locri, alle 17.30, negli spazi dell’azienda “Candida” di Borgo Carbone, si terrà un dialogo aperto sul Turismo Esperienziale, organizzato da “Farimpresa” in collaborazione con Gal Terre Locridee, Italea e Festival dell’Ospitalità.

L’evento sarà l’occasione di confronto tra esperti e operatori del settore, rappresentanti istituzionali e agenzie di sviluppo che puntano su un modello di turismo innovativo e sostenibile.

Intervengono Giuseppe Fontana, sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Calabrese, Ceo di Farimpresa, Francesco Macrì, presidente Gal Terre Locridee, Francesco Calabrò, docente Università Mediterranea di Reggio Calabria, Francesco Biacca, CEO di Evermind, Serena Franco, Ceo Tourlalla, Maurizio Orgiana, destination manager ed esperto di marketing territoriale.

La creazione di esperienze autentiche per i visitatori, l’importanza di collaborazioni locali per il successo di un turismo sostenibile, il valore dei viaggi esperienziali nello sviluppo economico delle comunità sono i temi al centro del dialogo che, in forma circolare, darà voce a tutti i presenti. L’obiettivo è costruire una rete collaborativa che amplifichi le opportunità legate al turismo esperienziale come strumento di innovazione e arricchimento dell’offerta turistica, capace di valorizzare il patrimonio culturale e naturale attraverso esperienze autentiche e sostenibili. (rrc)

REGGIO – Plastic Free fa tappa a Gallico

Domenica 17, a Gallico, alle 9.30, si terrà l’iniziativa di Plastic Free per ripulire, assieme ai volontari e le Associazioni AncorArte, Il Quadrifoglio e a Car Design Sport, il Lungomare della città.

Un appuntamento che, ancora una volta, riunisce diverse realtà del territorio per un unico scopo: la salvaguardia del Pianeta. Il ritrovo è davanti il bar Snoopy.

«Dodici milioni di tonnellate di rifiuti finiscono, ogni anno, negli oceani di tutto il mondo. È il momento di invertire la rotta e fermare questo trend allarmante – dichiarano i referenti reggini organizzatori dell’appuntamento, Serena Pensabene, Ludovica Monteleone e Alberto Fio –. Ci impegniamo ogni giorno con amore per difendere il Pianeta e invitiamo i nostri concittadini a fare lo stesso questa domenica, insieme a noi».

Per partecipare è necessario iscriversi sul sito di Plastic Free, cliccando “Partecipa” al link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/9420/17-nov-reggio-di-calabria

Si consiglia di portare con sé dei guanti da lavoro e una borraccia con l’acqua. Tutto il resto dell’occorrente sarà fornito dalle associazioni e da Ecologia Oggi, che si ringrazia per la collaborazione. L’evento è autorizzato dal Comune di Reggio Calabria.

L’associazione, inoltre, sarà presente il 13 e 14 novembre al Salone dello Studente e, il 13 novembre, le referenti Pensabene e Monteleone terranno un incontro, nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, dal titolo Per una vita più… Plastic Free(rrc)

ROSARNO (RC) – Venerdì col Rotary si parla di Arte Orafa e Scultura

Venerdì 15 novembre, a Rosarno, alle 18, al Liceo Scientifico “R. Piria”, si terrà l’incontro Arte Orafa e Scultura, storie di Calabria: Michele e Antonio Affidato, organizzato dal Rotary Distretto 2102.

I presidenti dei Rotary Club, Vincenzo Barca, Giacomo Francesco Saccomanno, Diego Ricciardi e Giuseppe Gatto, non solo illustreranno il successo di questa importante e tradizionale famiglia di orafi, ma consentiranno a tutti di poter conoscere tale arte ed anche i monili che, con delle modelle professioniste, sfileranno nella serata.

Dopo i saluti dei presidenti, vi saranno quelli del DGE Distretto 2102, Dino De Marco, del Dirigente Scolastico dell’Istituto “R. Piria”, Maria Rosaria Russo, del responsabile dei Corsi Serali Moda, Sergio Talarico, e del Sindaco del Comune di Rosarno, Pasquale Cutrì.

A seguire, poi, l’intervento del PDG, District Rotary Foundation Chair – DRFC, Luciano Lucania, e il dialogo diretto, condotto dalla giornalista di Reggio TV, Eva Giumbo, con gli straordinari orafi Michele e Antonio Affidato, che parleranno della loro storia.

Dopo gli intermezzi musicali, vi sarà il sorteggio di un monile offerto dagli orafi Affidato. Le conclusioni sono affidate a Giacomo Francesco Saccomanno, DGN Distretto 2102, che consegnerà anche il volume Medma realizzato da compianto prof. Giuseppe Lacquaniti. Il ricavato della manifestazione sarà rimesso per i progetti internazionali e non della Rotary Foundation. 

L’evento, dunque, sarà un momento di grande rilievo che traccerà i momenti salienti di questa importante famiglia che, con grandi sacrifici ed impegno, ha raggiunto i vertici mondiali con i monili e gioielli che sono l’ammirazione di tutti.

Ed, invero, Michele Affidato nasce a Crotone, cuore della Magna Grecia. Già da ragazzo amava realizzare, con fili di ferro e cuoio, i suoi gioielli artigianali, immaginando di poter creare con le conchiglie del mare della sua città dei capolavori, coltivando nel frattempo in cuor suo una passione: l’arte orafa. Da adolescente inizia ad avvicinarsi a questo mondo, all’età di dodici anni è già a bottega, alternando la scuola al lavoro, pronto ad imparare tutti i segreti di un’arte antica quanto l’uomo; un processo creativo capace di dare vita ad oggetti sempre unici. Dopo aver appreso la conoscenza e le tecniche di lavorazione, nel 1987 avvia la sua bottega di arte orafa nella città di Crotone, coronando il suo sogno, dando forma e anima ai suoi gioielli tra ideazione, studio e sperimentazione. Dalle riparazioni alle prime creazioni su commissione, nascono così le prime collezioni preziose di Michele Affidato che si fa conoscere e apprezzare per le sue capacità artistiche. Iniziano i riconoscimenti per la sua arte e da lì si rivela un nuovo mondo. Crea diversi premi per manifestazioni nazionali e internazionali, partecipa a mostre e sfilate di moda, realizzando anche gioielli per personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura e tra i tanti: il Nobel Rita Levi Montalcini, il Nobel Lech Walesa, il Principe Alberto di Monaco, i Presidenti della Repubblica italiana Ciampi, Napolitano e Mattarella. Inoltre autore dei premi di varie rassegne cinematografiche, tra queste: Nastri d’Argento Grandi Serie Televisive, Taormina Film Fest, Marateale, Premio Internazionale Basilicata, Woman in Cinema Awand nell’ambito del Festival del Cinema di Venezia e della Festa del Cinema di Roma, Terre di Siena Film Festival.

A seguirlo in questo cammino di successi ora anche il figlio Antonio che prosegue nel percorso del padre. Nella loro bottega di arte orafa, che condivide con i suoi collaboratori, vengono realizzati gioielli ed opere interamente a mano, eseguendo la lavorazione del prezioso metallo con un processo creativo capace di dare vita a creazioni sempre uniche. Un’arte antica, elaborata con sensibilità moderna, arricchita da esperienze personali. Oggi rappresentano un esempio di tenacia, impegno e laboriosità. (rrc)

Il 21 novembre a Cittanova la terza edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo

Dal 21 al 24 novembre, a Cittanova, si terrà la terza edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo, ideato e organizzato da Dioghenes Aps, con il contributo della testata giornalistica nazionale WordNews.it (in partnership con l’Ufficio Stampa Nazionale Lo Scriptorium e Romanzi Italiani).

Ogni edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo si svolge in una Scuola ospitante. Il bando è dedicato agli Studenti e ai “Testimoni” del nostro tempo.

Obiettivo del premio, quello della diffusione della storia di Lea Garofalo nelle scuole e nei territori italiani e per non dimenticare le tante storie di donne e uomini che hanno avuto la forza e il coraggio di contrastare le mafie.

Col Premio dedicato a Lea Garofalo si intendono valorizzare, attraverso le competenze delle scuole italiane, i temi legati alla educazione alla legalità, alla inclusione sociale e culturale, senza dimenticare le azioni di donne e uomini che, nel silenzio generale, contribuiscono con azioni concrete ad una forma di resistenza attiva.

Lea ha conosciuto la ‘ndrangheta da vicino: come tante donne, ha subìto la violenza brutale della mafia calabrese. Ha denunciato quello che ha visto, quello che ha sentito. Ha raccontato la ‘ndrangheta che uccide, che fa affari. Che fa schifo! A 36 anni è stata rapita a Milano per ordine del suo ex compagno, dopo un precedente tentativo di sequestro in Molise, a Campobasso.

Il Paese senza memoria

In un Paese strano, senza memoria, è fondamentale ricordare anche con un Premio, quindi ogni anno, una donna massacrata dalla schifosa ‘ndrangheta.

Lea Garofalo è stata abbandonata ed isolata da tutti. Solo dopo la morte ha ottenuto rispetto e credibilità. Nel Paese “orribilmente sporco” bisogna aspettare la morte per diventare credibili.

 Fimmine coraggio

Le mafie, sino ad oggi, hanno ucciso più di 150 donne. Solo grazie alle fimmine è possibile immaginare un futuro diverso per questo Paese, un futuro senza il puzzo opprimente di queste organizzazioni criminali, che possono tutto per la loro immensa potenza economica e militare. Per i loro legami secolari con la politica e le Istituzioni. 

Il programma della quattro giorni

Il 21 novembre, alle 9.30, nella Biblioteca “Francesco Vinci” del Polo Liceale “Michele Guerrisi – Vincenzo Gerace”, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione.

A seguire, alle 10.30, Il coraggio di Rosa. Storia di una donna che ha ripudiato la ‘ndrangheta, con la partecipazione di Marisa Manzini, sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Angela Napoli, già presidente Commissione parlamentare  Antimafia, resp. Legalità Dioghenes APS e Madrina del Premio);  Michelangelo Di Stefano, già Funzionario DIA, Socio Dioghenes Aps. Saluti di Veronica Conti, Segretaria Dioghenes APS) e Clelia Bruzzì, dirigente  scolastica. Modera Paolo De Chiara, scrittore e direttore WordNews24.it).

Le letture saranno a cura degli studenti.

Alle 17, nell’Aula Magna “Falcone e Borselllino” del Polo Liceale, Lettura dei nomi delle vittime delle mafie  calabresi. Intervento della famiglia di Francesco Vinci (18 anni, vittima della ‘ndrangheta). Alle 18, Una fimmina calabrese. La vera storia di Lea Garofalo, con la partecipazione dell’autore, Paolo De Chiara. Intervengono Marisa Garofalo, sorella di Lea, l’on. Angela Napoli, l’on. Sonia Alfano, già Presidente Commissione speciale   Antimafia del Parlamento europeo); Armando D’Alterio, procuratore Generale  presso la Corte di Appello di Potenza, già Procuratore DDA Campobasso. I saluti sono a cura di Michelangelo Di Stefano, Walter Cordopatri, direttore Scuola di Recitazione della Calabria); Clelia Bruzzì, dirigente scolastica. Modera Alessia Aloi, psicologa e psicoterapeuta e Socia Dioghenes APS.

Le letture sono a cura della SRC, lo spazio musicale a cura di Domenico Barreca.

Il 22 novembre, al Teatro Gentile, si parte alle 9 con la consegna del riconoscimento Testimoni del nostro tempo, in cui 16 “esempi” per le giovani generazioni incontreranno gli Studenti calabresi. Modera il giornalista Pietro Comito.

Alle 15, nell’Aula Magna del Polo Liceale “M. Guerrisi – V. Gerace”, l’incontro sul libro Il riflesso degli eroi. Storie di uomini al servizio della Nazionale, con la partecipazione del Generale C.A. Andrea Rispoli,(Comandante Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentare Carabinieri);  Magg. Marco Catizone (Aiutante di campo e coautore del libro),   On. Angela Napoli, (già vice-presidente Commissione parlamentare Antimafia,  Resp. Legalità Dioghenes APS e Madrina del Premio);  Michelangelo Di Stefano (già Funzionario DIA, Socio Dioghenes APS).

Saluti: Antonino Schilirò,(Responsabile Comunicazione Dioghenes APS); Clelia Bruzzì (Dirigente Scolastica) . Modera: Paolo De Chiara (Scrittore e direttore WordNews.it). 

Il 23 novembre, alle 9.30, nell’Aula Magna “Falcone e Borsellino” Polo Liceale, saranno premiati gli studenti vincitori del Premio Lea Garofalo. Modera Maria Rosa Ferraro, con la partecipazione del Coro Stabile composto dagli studenti della Scuola.

Saluti della dirigente scolastica Clelia Bruzzì; della Madrina del Premio, Angela Napoli, del Sindaco di Cittanova Domenico Antico; della Resp. Scuola e Università Giuseppina Rosati e di Marisa Garofalo (sorella di Lea).

A seguire, l’estrazione della lotteria per l’opera donata dall’artista Luciano Tigani.

L’ultimo giorno, il 24 novembre, alle 11, Una rosa rossa sulla tomba di Lea Garofalo. Una  delegazione di Dioghenes Aps si recherà presso il Cimitero Monumentale di Milano per onorare la fimmina calabrese massacrata dalla schifosa ‘ndrangheta. 

Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook Dioghenes Aps. (rrc)

REGGIO – Ecco “Radici”, l’iniziativa itinerante di FI

Si chiama “Radici” l’iniziativa itinerante ideata dal Coordinamento regionale di Forza Italia, per dare voce a tutti i territori delle province calabresi, andando a toccare ogni area della regione.

Nel corso della conferenza stampa, avvenuta al T-Hotel di Lamezia, sono intervenuti i cinque segretari provinciali di Forza Italia, Giovanni Arruzzolo (RC), Michele Comito (VV), Gianluca Gallo (CS), Marco Polimeni (CZ), Sergio Torromino (KR); i tre vicesegretari regionali: Pierluigi Caputo, Sergio Ferrari, Emanuele Ionà; il Segretario regionale, On. Francesco Cannizzaro.

In un mese esatto ben 20 tappe (4 per ciascuna provincia): inizia il 16 novembre, si chiude il 16 dicembre. Si parte da Rosarno sabato 16 novembre, per poi proseguire il 18 a Mileto e, nello stesso giorno, a Paola. Il 22 novembre Radici arriverà a Melito Porto Salvo, mentre il 23 a Siderno. Martedì 26 novembre a Montalto Uffuco, il 30 a San Mango d’Aquino e a Botricello. Il 2 dicembre l’iniziativa fa tappa a Soriano Calabro, il 7 dicembre a Morano Calabro, il 9 a Nicotera. Il 13 dicembre “Radici” parte alle 10.30 a Cirò Marina, per poi proseguire alle 16.30 a Cotronei e chiudersi, alle 18, a Corigliano Rossano. Il 14 dicembre Isola Capo Rizzuto e Crotone, il 15 dicembre Gambarie d’Aspromonte e Lamezia. Chiude il “viaggio” la tappa a Pizzo e a San Floro. (rrc)