SIDERNO (RC) – Un successo il caminetto sull’Ambiente promosso dal Rotary Club

Successo per il secondo caminetto organizzato dal Rotary Club di Locri, presieduto da Vincenzo Schirripa, dal titolo La Locride tra criticità e potenzialità.

L’incontro è avvenuto all’Hotel President di Siderno, con un folto ed interessato pubblico nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di covid-19, con le relazioni di Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, che ha sottolineato come la Locride non è un’entità politica ma solo geografica ha caratteristiche orografiche molto particolari dovute soprattutto al lungo viaggio che la Calabria ha fatto prima di stabilirsi dove si trova ora. Infatti, geograficamente, appartiene agli Appennini ma geologicamente è un pezzo di Alpi. 23milioni di anni fa era attaccata alle alpi liguri e a causa della spinta della placca africana ha subito la pressione che l’ha fatta andare alla deriva sprofondando e risorgendo varie volte dagli abissi che ne hanno provocato la fragilità geologica. 

Quindi, la criticità del dissesto idrogeologico ha una genesi primordiale. Ma questa la rende molto varia dal punto di vista naturalistico, una marginalità che può trasformarsi in una opportunità. Ha poi proseguito elencando altre criticità come il non finito edilizio, la depurazione: altro capitolo che rischia di essere un ostacolo allo sviluppo ed alla crescita economica; lo smaltimento dei rifiuti: sistema al collasso per una cattiva gestione soprattutto quella dell’umido.

Non sono mancate le citazioni nell’appassionata relazione del Presidente dell’Osservatorio come quella dello scrittore palmese Leonida Repaci, che sosteneva che nascere in Calabria fornisce una marcia in più.

Rocca è poi passato alle proposte, tra le tante, evidenziando quella di abbandonare la politica dei mega-depuratori per intraprendere la strada della fitodepurazione, perché il nostro territorio si presta naturalmente. Tali impianti costano poco soprattutto in manutenzione e funzionano perfettamente; en ancora creare compostiere di prossimità nei paesi piccoli ed incentivare le compostiere domestiche dappertutto. Nei grandi centri le compostiere di zona o di quartiere per ottenere un compost di qualità senza far viaggiare su camion che inquinano l’umido per centinaia di chilometri.

Infine, parafrasando la pubblicità Eni, «Abbiamo l’energia per vederlo (ambiente), abbiamo l’energia per farlo (sviluppo sostenibile)» il presidente Rocca ha concluso l’intervento descrivendo alcune potenzialità della Locride: il paesaggio Calanchifero, le spiagge splendide che sono ricercate dalle tartarughe caretta-caretta per la riproduzione, il sistema collinare con eccellenze ambientali quali il bosco di Rudina e i borghi vivi o abbandonati, il sistema montano più simile alle Alpi (23 milioni di anni fa eravamo più vicini a Montecarlo e a Imperia che a Napoli) con 46 mila ettari nel Parco Nazionale dell’Aspromonte con rarità botaniche nelle torbiere di Canolo, le acque termali, quelle minerali e oligominerali. (rrc)

 

REGGIO – La prima seduta del Consiglio comunale

È prevista per questa mattina, alle 10.00, la prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Reggio Calabria, presieduto da Federico Milia, esponente di Forza Italia e indicato come ‘consigliere anziano’, in cui il sindaco Giuseppe Falcomatà presenterà la nuova Giunta.

Fino all’elezione del presidente dell’assemblea (nella scorsa consiliatura aveva rivestito questo ruolo Demetrio Delfino), è appunto il “consigliere anziano” a presiedere la seduta d’insediamento del Consiglio, convocata per l’occasione dal Sindaco eletto.

Nella prima seduta dell’assemblea cittadina, previste la convalida degli eletti ed eventuali surroghe e il giuramento del Sindaco, l’elezione del presidente del Consiglio comunale, dei due vicepresidenti e dei due segretari questori (vicepresidenti e questori rispettivamente espressione uno della minoranza e uno della maggioranza).

Presentata la Giunta, saranno illustrate le linee politico-programmatiche, si prenderà così atto della costituzione dei gruppi consiliari e, ultimo punto all’ordine del giorno, saranno nominati i componenti della Commissione elettorale Comunale. (rrc)

SCILLA (RC) – La terza edizione de La Via dei Borghi

A Scilla, la terza edizione del progetto La Via dei Borghi, nato dalla sinergia tra Il Giardino di MorganaKalabria Experience.

Il progetto mira a far conoscere le bellezze del territorio calabrese in periodi di scarsa presenza turistica anche in epoche pre-covid La destinazione sarà eccezionale, Scilla, la perla della Costa Viola.

Tante le novità di questa terza edizione come ad esempio l’ingresso all’interno dell’organizzazione dell’agenzia viaggi Full Travel Service di Giuseppe Canzonieri che permette al progetto di crescere sotto l’aspetto dell’imprenditorialità offrendo la possibilità di raggiungere i luoghi dell’escursione anche attraverso comodi bus.

Confermata la collaborazione con Iuntamu, gruppo di interazione locale che permetterà di far passare sulla piattaforma social le immagini collegate al contest fotografico #IunatmuAScilla che renderà possibile una condivisione in rete delle bellezze del borgo.

Tante le attrazioni che renderanno speciale questo appuntamento in un percorso insolito, dai suggestivi scorci della parte alta del borgo al castello Ruffo, dalle importantissime chiese a quel sogno chiamato Chianalea.

Sono giorni molto particolari quelli che interessano la regione Calabria per quanto riguarda l’epidemia che ovviamente impone necessarie misure di tutela dei partecipanti.

Cosi Verduci, Moscatello e Guarna, promotori del progetto: «Vogliamo far conoscere una Calabria autentica, che va oltre gli stereotipi e gli agrumi che negli ultimi giorni stanno invadendo il dibattito pubblico.
La nostra è una terra viva che non aspetta altro che essere conosciuta per i suoi contrasti forti, stridenti, con le sue bellezze mozzafiato e le sue antiche e nuove miserie. Forse è tempo di far conoscere una Calabria profonda, che va oltre la simpatia e gli elementi Folk o enogastronomici che devono rimanere necessario corollario di un patrimonio storico e culturale di primo piano». (rrc)

 

PALMI (RC) – Giornata ecologica con il Movimento “Green R-Evolution”

Domani, a Sant’Elia di Palmi, è in programma  la Giornata Ecologica e di Confronto, organizzata dal Movimento Green R-Evolution in collaborazione del Comune di Palmi.

«Dopo l’incontro in località “Tre Croci”, rispettando il distanziamento – si legge in una nota – i partecipanti attueranno la pulizia di alcune zone del parco, in particolar modo delle aree pic-nic, fino alle 11.30. Si tornerà, poi, al luogo di ritrovo iniziale per un momento di riunione e confronto. Si analizzerà la condizione deplorevole in cui versa il Sant’Elia, per poi discutere provvedimenti fattibili di concerto con istituzioni, forze dell’ordine, altre associazioni e privati cittadini sensibili alla causa».

«L’intento – conclude la nota – è quello di implementare soluzioni efficaci, praticabili nell’immediato e nel lungo termine, per risolvere il problema del mancato rispetto delle regole». (rrc)

CAULONIA (RC) – La rete dei Comuni Solidali donerà 100 paia di scarpe ai cauloniesi in difficoltà

Aiutare chi è in difficoltà. È stato questo il bel gesto di un commerciante di Caulonia che ha donato 100 paia di scarpe nuove alla Rete dei Comuni Solidali che, a sua volta, darà a persone in stato di bisogno.

Lo rende noto Giovanni Maiolo, presidente di Re.co.sol, che ha ricordato che «negli anni scorsi, la società cooperativa Sankara, socia di Re.co.sol., ha donato per due anni la spesa alimentare alle famiglie del territorio, realizzando così una mappatura dei bisogni sociali nel comune di Caulonia, in particolar modo nelle frazioni».

«In collaborazione con Sankara – ha assicurato Maiolo – provvederemo a fare arrivare queste scarpe, per le quali ringraziamo l’attività commerciale che ha voluto donarle, laddove ce n’è più necessità, garantendo l’anonimato assoluto dei riceventi».

Si può inoltre contattare la Rete dei Comuni Solidali all’indirizzo mail recosolcalabria@gmail.com per richiedere le scarpe o per segnalare eventuali situazioni di bisogno. (rrc)

REGGIO – Coldiretti: Falcomatà ha trascurato settore agricolo e pesca negli incontri istituzionali

Pietro Sirianni, direttore di Coldiretti Calabria, in una lettera ha sottolineato come il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, nel corso dei vari incontri «con le categorie produttive, circa la decisione di eventuali chiusure a causa della pandemia ma ha dimenticato di convocare il settore agricolo e agroalimentare e della pesca».

«Probabilmente una disattenzione che però – ha precisato – fa il paio con quella sugli Stati Generali dove in un generico settore “natura” si voleva forse ricomprendere anche l’agricoltura. I numeri sull’importanza del settore agricolo e della pesca dicono altro riferisce Sirianni: sono oltre 600 le aziende agricole nel comune di Reggio Calabria e quasi 20 le imprese della pesca e dietro ogni impresa ci sono famiglie e lavoratori».

«Non si parla di Reggio Calabria – ha aggiunto – senza annoverare il bergamotto che la rende famosa in tutto il mondo, tanto quanto i bronzi di Riace e ancora, la pesca del pesce spada, l’annona, le arance di San Giuseppe, che danno lustro alla Città di Reggio Calabria che ha imprenditori agricoli ed industrie agroalimentari che per prime hanno prodotto l’aranciata con il 25% di succo d’arancia valorizzando la varietà Belladonna tipica ed esclusiva della nostra città ma anche viticoltura, olivicoltura e orticoltura».

Una categoria professionale – si legge – che lavora e ha lavorato per assicurare il cibo che, spero converrà, meriterebbe una particolare attenzione. Un settore continua la lettera –  che nella “fase uno” della pandemia, è quello che ha continuato a lavorare, portando la spesa dalle campagne direttamente a casa dei consumatori, che non si è dimenticato degli indigenti, che ha dato un contributo decisivo nel far ripartire l’economia. Grazie alle battaglie continue e incessanti di Coldiretti, con l’etichettatura obbligatoria dell’origine dei prodotti, le nostre eccellenze ortofrutticole, i vini, gli oli, i succhi, arrivano sulle tavole dei consumatori e come comune di produzione e di origine, portano il nome di Reggio Calabria».

E poi, ancora rivolgendosi al sindaco, scrive: «ci siamo permessi di ricordare tutto questo, perché vogliamo continuare ad esercitare il ruolo che ci spetta: essere parte attiva della Calabria e delle nostre città. Coldiretti è una forza sociale che difende ogni giorno il Made in Italy, lotta per la tracciabilità dell’origine dei prodotti agroalimentari, denunciando ad esempio nella nostra città, le annone spagnole che vengono vendute per reggine, o gli agrumi extracomunitari che diventano italiani; è quella forza sociale che grazie ai suoi imprenditori interviene sulle zone alluvionate la mattina stessa dell’evento calamitoso per aprire la strada ai mezzi di soccorso, è quella forza sociale che oltre a rappresentare gli agricoltori tutela i cittadini consumatori incontrandoli ogni giorno nelle piazze».

«Coldiretti in questa città è quella forza sociale che pure subendo i disagi e le penalizzazioni sul marketing e sulla promozione delle imprese agricole, dovuti spesso ad una emergenza rifiuti che deprezza le aree periferiche della città prossime alle aziende agricole, ha compreso che si tratta di una emergenza difficile da risolvere e non ha polemizzato o fatto proteste e comunque in grado di fare proposte. Insomma la mancata convocazione– insiste Coldiretti – la consideriamo una dimenticanza per cui questa sollecitazione vuole essere solo un promemoria per ricordare che può disporre del contributo di questa Organizzazione nei modi che riterrà più opportuni e nell’assoluto rispetto dei ruoli di rappresentanza».

«Noi – ha aggiunto nella lettera Sirianni – vogliamo svolgere bene e con responsabilità il nostro ruolo nei momenti di concertazione istituzionale e comunque invitiamo il sindaco a voler dedicare una giornata alle imprese agricole della città. Saremo  – conclude – ben lieti di accompagnarlo nelle aziende e presentare le eccellenze agroalimentari di questa splendida terra e le persone che contribuiscono ad esaltarne il valore». (rrc)

 

REGGIO – La presentazione del libro “L’ultimo drago d’Aspromonte”

Domani pomeriggio, alle 18.00, sulla pagina Fb del Circolo “Guglielmo Calarco”, la presentazione del libro L’ultimo drago d’Aspromonte di Gioacchino Criaco.

Il libro è con le illustrazioni di Vincenzo Filosa ed edito da Rizzoli Lizard.

Dialoga con gli autori Simone De Maio.

Il Circolo G. Calarco, nel rigoroso rispetto delle disposizioni del recente Dpcm , del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana che vietano lo svolgimento di tutte le manifestazioni culturali nel territorio reggino, ha deciso quindi  di annullare l’ incontro in presenza e di effettuare  solo la diretta facebook.

Al fine di poter adeguare  le modalità di svolgimento delle attività culturali già  programmate nel nostro territorio, si chiede  che l’Amministrazione Comunale e la Città Metropolitana vogliano cortesemente indicare espressamente i requisiti nel rispetto dei quali le realtà culturali possano svolgere gli eventi in programma e indicare quali siano le strutture pubbliche  atte ad ospitare le manifestazioni culturali  delle associazioni che svolgono tale attività. (rrc)

REGGIO – La richiesta di Mondi dei Mondi: che nasca un Assessorato alle Politiche abitative

Far nascere, a Reggio, un Assessorato alle Politiche Abitative. È questa la richiesta fatta al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà dall’Associazione Un mondo di mondi, che ha ribadito come «in questo momento di grave crisi in cui sono in forte aumento le famiglie a basso reddito, garantire il diritto ad un alloggio adeguato ai nuclei che ne sono privati, sarà di fondamentale importanza per mantenere la coesione sociale ma anche per contrastare la pandemia».

«Con la costituzione della nuova Giunta – si legge in una nota – il sindaco Falcomatà dovrebbe, in discontinuità con gli anni passati, assegnare la delega di assessore alle politiche abitative, riconoscendo al settore di edilizia residenziale pubblica uno spazio sociale e politico che ha sempre avuto e che soprattutto oggi dovrebbe avere, comunque distante da scelte clientelari che si potrebbero verificare. L’altra azione che il sindaco dovrebbe fare, in breve tempo, è quella di trasferire al settore Erp il personale necessario ed adeguatamente preparato per consentirne il funzionamento».

«Queste due azioni – prosegue la nota – sono fondamentali per mettere veramente in funzione la politica degli alloggi popolari e quindi per realizzare tutte le azioni che il Comune deve attuare per garantire il diritto alla casa alle persone aventi diritto. Per rendere disponibili gli alloggi da assegnare la nuova Amministrazione dovrebbe impegnarsi per attivare il finanziamento di 11,1 milioni di euro del Decreto Reggio per l’acquisto di nuovi alloggi popolari da assegnare, sollecitando il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per ottenere l’autorizzazione definitiva. Ricordiamo che, nel 2016, il Consiglio comunale aveva scelto di stornare per altre opere questo finanziamento destinato per nuovi alloggi popolari e solo dopo una petizione popolare, presentata nel febbraio 2019, il Consiglio comunale il 30 settembre 2019 ha ripristinato il finanziamento e nel mese di novembre 2019 il settore Grandi Opere ha chiesto al Ministero delle infrastrutture la riformulazione del finanziamento. Ma da quest’ultima data non si è saputo più nulla in merito».

«L’azione – si legge ancora nella nota del direttivo – è stata comunque prevista dal Sindaco nel suo programma elettorale. Con questo finanziamento il Comune potrebbe acquistare in breve tempo circa 160 nuovi alloggi che andrebbero assegnati alle famiglie vincitrici del bando 2005, alle famiglie in emergenza abitativa e a quelle che da anni chiedono il cambio alloggio. L’azione di acquisto di nuovi alloggi, oggi molto importante per far fronte alla domanda di alloggi lievitata con la grave crisi in corso, potrebbe essere implementata richiedendo l’utilizzo dei fondi Pon Metro, come hanno già fatto altri comuni. Ma oltre alla disponibilità di alloggi, il settore ha la necessità impellente di una effettiva legalizzazione della gestione, come aveva previsto il Consiglio Comunale con la delibera nr 3 del 10 febbraio 2017 ( “Primi provvedimenti per il ripristino delle condizioni di legalità per l’edilizia residenziale pubblica e l’efficentamento del settore”) in gran parte rimasta inapplicata. Secondo la normativa regionale ( LR 32/1996), il settore Erp del Comune dovrebbe effettuare in modo efficace, insieme alla Polizia municipale, la società Hermes e l’Aterp Calabria, la verifica completa e quotidiana della permanenza di tutti i requisiti degli assegnatari dei 7000 alloggi popolari che insistono sul territorio comunale (3000 di proprietà del Comune e 4000 di proprietà di Aterp Calabria). Una verifica quotidiana e tempestiva potrebbe essere attuata, non solo con l’azione sul campo della polizia municipale, ma soprattutto attraverso un programma informatico che preveda l’accesso alle banche dati relative ai requisiti».

«L’attività di verifica – continua la nota – che accerta il mancato mantenimento dei requisiti dovrebbe essere completata tempestivamente con l’emissione degli atti di decadenza degli assegnatari che non hanno i requisiti e con l’esecuzione degli stessi atti, attraverso il recupero degli alloggi liberati e la loro tempestiva riassegnazione. Questa azione che attiverebbe il turn-over previsto dalla legge è di fondamentale importanza per due motivi: consentirebbe al Comune di avere quotidianamente un numero di alloggi da riassegnare alle famiglie che ne hanno diritto; garantirebbe il controllo necessario per la destinazione degli alloggi, secondo norma, esclusivamente alle famiglie che ne hanno diritto impedendo che vengano occupati senza titolo e che illegalmente siano “venduti” ed “affittati”. La corretta gestione economica delle entrate del settore Erp e la manutenzione degli alloggi popolari sono altre due azioni fondamentali per la legalizzazione del diritto all’alloggio. Pertanto la nuova Amministrazione Falcomatà dovrebbe garantire la manutenzione degli alloggi comunali da effettuare in modo programmatico e tempestivo, impegnando, come previsto per legge, tutte le entrate del settore Erp, ossia i canoni mensili e i ricavi delle vendite degli alloggi».

«Si dovrebbero impegnare – si legge ancora – anche quelle entrate Erp accantonate e non utilizzate per il settore nel corso degli ultimi anni che dovrebbero ammontare a circa 5 milioni di euro. Dopo il Decreto Agosto, convertito in legge, non ci dovrebbe essere più la motivazione del debito comunale da sanare a cui destinare i fondi Erp a questa finalità. Il cambio alloggio è un altro degli aspetti fondamentali della gestione legale degli alloggi popolari che il Comune di Reggio Calabria e l’Aterp Calabria non hanno garantito negli ultimi 24 anni, in quanto non hanno mai applicato gli articoli 42, 43,44 e 45 della Legge regionale nr 32/1996 che lo definiscono. Il 25 luglio 2020 un gruppo di associazioni, movimenti e persone, ha presento una diffida al Comune di Reggio Calabria e all’Aterp per l’applicazione della norma sulla mobilità degli alloggi Erp e solo per questo i due enti hanno costituito, dopo due mesi dalla diffida, il 22 settembre 2020 la Commissione mobilità. Ma ad oggi il Comune non ha ancora applicato gli altri adempimenti previsti dalla legge regionale per consentire la presentazione delle domande di cambio alloggio ed il relativo riscontro. Pertanto, è necessario che l’Amministrazione Falcomatà provveda velocemente a realizzare gli altri adempimenti ed ad approvare rendendola pubblica una procedura in deroga alla mobilità ordinaria per i casi di mobilità di emergenza, come viene fatto da tanti comuni italiani».

«Intanto – prosegue il direttivo – le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo insieme ad un gruppo di famiglie che da anni chiedono il cambio alloggio per situazioni di grave urgenza, hanno presentato in merito un esposto alla Procura della Repubblica per chiarire eventuali responsabilità per la negazione di un diritto previsto da molti anni. La gestione delle assegnazioni di alloggi per i casi di emergenza abitativa (art 31 LR 32/1996) sfratti, violenza domestica, crollo dell’alloggio, ecc.-riguarda anche il processo di legalizzazione che il Comune ha tentato di risolvere con l’approvazione, il 25 gennaio 2018, di un regolamento che purtroppo presenta forti limiti. Difatti la sua applicazione non solo non ha risolto la questione ma l’ha anche peggiorata. La graduatoria provvisoria delle 311 domande presentate dopo l’approvazione del regolamento, da aprile 2018 a gennaio 2020, è stata pubblicata il 14 luglio 2020, dopo due anni. Non sono certo questi i tempi per rispondere ai casi di emergenza abitativa. Aldilà dei tempi lunghissimi, il risultato è stato che ben 278 domande delle 311 sono state valutate non ammissibili, vale a dire il 91,44% delle istanze e tra questi ci sono tanti i casi di sfratto per morosità incolpevole e di violenza domestica».

«Solo 26 domande – continua il direttivo – sono risultate ammissibili, ossia l’8,56%, e 7 istanze sono state “sospese” ma dopo tre mesi non si hanno notizie. Fino ad oggi nessuna istanza delle 26 ammissibili ha ricevuto l’assegnazione di un alloggio. Se consideriamo che l’ emergenza sanitaria in corso, molto probabilmente, dopo il blocco dell’esecuzione degli sfratti ( 31 dicembre 2020), potrebbe produrre nella nostra città un preoccupante numero di esecuzioni di sfratti per morosità incolpevole, l’Amministrazione Falcomatà si troverà ad affrontare questa grave situazione sociale con un regolamento comunale del tutto inadeguato. È necessario ed urgente che il Comune provveda in tempi brevi a dare una risposta alle domande presentate con la pubblicazione della graduatoria definitiva e contemporaneamente a modificare adeguatamente il regolamento prevedendo una procedura informatica».

«Nell’ambito delle emergenze abitative – ha aggiunto il direttivo de Il mondo di mondi – ricade anche il progetto Ex Polveriera avviato dall’Amministrazione nel 2018, in accordo con la Prefettura e l’Agenzia dei Beni confiscati, senza però portarlo a termine. La nuova Amministrazione Falcomatà, com’è stato previsto nel programma elettorale del Sindaco, dovrebbe provvedere a completare il progetto assegnando gli alloggi in dislocazione alle 16 famiglie rimaste ancora oggi nella baraccopoli».

«Auspichiamo – hanno concluso – che la nuova Amministrazione Falcomatà assicuri il diritto alla casa intervenendo concretamente con tutte le azioni necessarie per scrivere una pagina nuova della politica degli alloggi popolari». (rrc)

RIZZICONI (RC) – Il consigliere Anastasi ricorda Francesco Maria Inzitari, vittima di omicidio

Il consigliere regionale e capogruppo di Io Resto in CalabriaMarcello Anastasi, ha partecipato alla manifestazione organizzata a Rizziconi in memoria di Francesco Maria Inzitari, vittima di un efferato omicidio avvenuto il 5 dicembre 2009 e rimasto ancora senza giustizia.

«Intitolare la via di un paese – ha dichiarato Anastasi – a un ragazzo barbaramente ucciso a 18 anni significa impegnare tutti i cittadini che nel tempo la percorreranno a ricordarne il nome e a tramandarne la memoria alle future generazioni».

«Ho partecipato con commozione a questa iniziativa – ha aggiunto Anastasi, che per anni è stato insegnante liceale di Francesco – e mi congratulo con il sindaco Alessandro Giovinazzo e con tutti i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni presenti, unendomi a loro nell’esprimere il mio sentimento di vicinanza alla famiglia. Nonostante negli anni siano stati portati avanti nelle scuole tantissimi progetti di educazione alla legalità che, in alcuni casi, hanno pure avuto una ricaduta sociale positiva non si può nascondere che il fenomeno dell’illegalità e della sopraffazione sia ancora ampiamente avvertito e pesi come un macigno sullo sviluppo economico-sociale della nostra regione».

Per Anastasi «la negazione di diritti essenziali, come avere un lavoro, uno stipendio, una casa, servizi efficienti, così come gli egoismi dei singoli e dei gruppi, favoriscono ancora la cultura dell’antistato».

«Spero dunque – ha concluso Anastasi – che, percorrendo la strada intitolata a Francesco, dove sorge anche l’edificio della scuola elementare, tutti sentano il bisogno di farsi promotori, ogni giorno e con i fatti, della cultura dell’amicizia, del rispetto, della dignità e della solidarietà umana, dando sostegno innanzitutto alle persone più deboli e a chi vive in uno stato di bisogno, seguendo l’etica del servizio per amore e non per dovere». 

Il Comune, inoltre, ha intitolato una strada comunale al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. (rrc)

REGGIO – Minicuci invita Falcomatà a rinviare elezioni Consiglio Metropolitano

Antonino Minicuci, già candidato a sindaco di Reggio Calabria e attuale consigliere comunale, ha invitato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, a rinviare la convocazione dei Comizi elettorali per le elezioni del Consiglio Metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in programma per il 29 novembre.

I componenti del Consiglio metropolitano – si legge nel Decreto – sono eletti dai Sindaci e dai Consiglieri comunali dei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Sono eleggibili a Consigliere metropolitano i Sindaci ed i Consiglieri comunali in carica nei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Complici le elezioni comunali – ha dichiarato Minicuci – che si terranno soltanto una settimana prima, il 22 e il 23 novembre, i comuni di Siderno e Delianuova saranno impossibilitati ad avere una partecipazione all’interno dei Comizi elettorali il prossimo 29 novembre. Siderno, in particolare, è il terzo centro più grande della provincia di Reggio Calabria e merita considerazione al pari di Delianuova e tutti gli altri comuni metropolitani». 

«Appare evidente – ha aggiunto – l’ingiustizia di un atto che impedisce a due cittadine importanti del nostro territorio di essere presenti con i propri rappresentanti alle elezioni del Consiglio Metropolitano». 

«Per queste ragioni – ha sottolineato Minicuci – invito il sindaco Falcomatà a rivedere la data delle elezioni, spostandola dal 29 novembre e dando così la possibilità a tutti i comuni della provincia di partecipare democraticamente alle elezioni». (rrc)