Successo a Reggio per il Trofeo dello Stretto

Grande successo, a Reggio, per la quarta edizione del Trofeo dello Stretto, organizzato dall’Associazione CH-69, presieduta da Roberto Malara.

La gara di pesca a traina d’altura, che ha visto la partecipazione di ben 33 equipaggi e ha richiamato in città numerosi appassionati da tutta la regione e dalla Sicilia, ha regalato agli spettatori momenti di grande emozione.

Un’edizione piuttosto movimentata a causa delle condizioni meteo marine avverse, e non solo. L’attenzione di alcuni degli equipaggi, infatti, è stata richiamata da un “mayday” e sono intervenute, come sempre avviene in mare in uno spirito di aiuto, cooperazione e soccorso, per portare in salvo uno dei partecipanti alla competizione che, a causa del mare in tempesta, si è trovato in forte difficoltà.

33 equipaggi, dunque, 5 imbarcazioni a supporto, per un totale di 38 imbarcazioni in acqua che fanno 200 persone tra partecipanti e addetti ai lavori. Uno spettacolo unico per i tanti spettatori che hanno raggiunto la costa sotto il Lungomare per non perdersi la partenza.

Questi i numeri generati dagli equipaggi: 200 strike, 100 rilasci, 64 tonno alalunga imbarcati e finiti sulle mense parrocchiali e mense di comunità della città di Reggio Calabria. 

L’equipaggio che è salito sul gradino più alto del podio è stato il Team Anto.Nino, secondo il Team indiana e terzo il Team Nuovo Mare.

Per l’occasione una presenza importante in città, a seguire l’avvincente gara Umberto Simonelli, direttore editoriale di Global Fishing, una delle testate specializzate più importanti del settore, che già alla presentazione dell’evento aveva promosso il nostro territorio a livello nazionale, ponendo l’accento sul nostro patrimonio naturalistico e sui risvolti che questa attività può avere sul piano della promozione turistica, aprendo una seria riflessione sull’indotto di un simile evento che promette di aprire scenari molto importanti per il futuro sviluppo della nostra bella Reggio Calabria.

Ricchissimi i premi in lingottini d’oro e attrezzature tecniche per la pesca sportiva, appassionante attività strettamente legata a una cultura naturalistica che riconnette il territorio al suo mare, intensificando questo legame attraverso una attività ormai ben regolamentata e con un’etica radicata nella cultura e nei comportamenti di chi la esercita.

Soddisfazione è stata espressa da Malara che, oltre a registrare la grande partecipazione e l’interesse nazionale, ha gettato le basi per le future edizioni da pensare sempre più in grande con coinvolgimento di istituzioni e partner nazionali. (rrc)

A Gerace fa tappa il progetto di valorizzazione della Dieta Mediterranea

Domenica 20 ottobre, alla Chiesa di San Francesco di Gerace, farà tappa il progetto di valorizzazione della Dieta Mediterranea del Distretto 2102 del Rotary International.

Un momento di grande prestigio sia per la cittadina che per le aziende locali, che potranno esporre i propri prodotti e consentire assaggi delle prelibatezze del territorio.

Si parte, alle 10.30, con una Tavola Rotonda per illustrare una possibile “Degustazione Esperienziale di formaggi, latticini e derivati”, questo il titolo dell’iniziativa. Dopo l’apertura dei lavori, da parte del Governatore del Distretto, Maria Pia Porcino, seguirano i saluti del Presidente del Rotary Club di Locri, Vincenzo Tavernese e del sindaco di Gerace, Rudi Lizzi, e l’introduzione del Coordinatore dei progetti Agorà, Giacomo Francesco Saccomanno.

A seguire interverrà il Referente Progetto Agorà della Dieta Mediterranea, Vittorio Caminiti, che inizierà il percorso storico-gastronomico con gli interventi di Francesco Foti, Dipartimento di Agraria Università Mediterranea, Camillo Nola, Presidente Confcooperative Calabria e Vice Presidente Granarolo Spa, Francesco Macrì, Presidente del Gal Terre Locride, Antonella Torcasio, Presidente Provinciale APC, Vincenzo Vinci, Presidente Mediolat – Pecorino Monteporo, Walter Cricrì, Direttore Inap, e al termine le conclusioni del Governatore del Distretto Rotary.

Alla fine del convegno, nel portico della Chiesa, vi sarà un assaggio di prodotti lattieri preparati direttamente sul posto dai casari. Completa la giornata un intrattenimento gastronomico presso il Ristorante Le Terrazze, naturalmente ad esaltare la Dieta Mediterranea.

«Si tratta di una manifestazione di altissimo spessore per la quale bisogna ricordare il grande impegno del Sindaco di Gerace e dell’assessore alla cultura, Marisa Larosa – ha spiegato Giacomo Saccomanno, coordinatore dei progetti Distrettuali Agorà – che si sono prodigati per offrire la massima assistenza. Un percorso quello della Dieta Mediterranea che non potrà che portare importanti benefici alla Calabria per la valorizzazione di una risorsa che spesso viene dimenticata». (rrc)

A Reggio si consegna il Premio Giornalistico “La Matita Rossa e Blu”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, a Palazzo Alvaro, si terrà la 14esima edizione del Premio Giornalistico Nazionale “La Matita Rossa e Blu”, organizzato dalla Fondazione “Italo Falcomatà” e riservato alle migliori firme del giornalismo italiano.

Aprirà i lavori il saluto della neopresidente, Valeria Falcomatà. I riconoscimenti di quest’anno assegnati ai giornalisti Riccardo Bocca, Carlo Tecce e Giovanna Vitale.

Dopo i brillanti successi degli ultimi anni, il prestigioso riconoscimento si conferma tra i più interessanti dedicati al settore dell’informazione nel panorama nazionale.

Negli anni, infatti, è stato assegnato a personalità di spicco del mondo radiotelevisivo e della carta stampata: da Sergio Zavoli a Enrico Mentana, da Riccardo Iacona a Massimo Giannini, da Attilio Bolzoni ad Aldo Cazzullo, da Annalisa Cuzzocrea a Marcelle Padovani, da Lucia Annunziata a Federica De Sanctis, da Gianni Mura a Mario Calabresi, da Emiliano Fittipaldi a Pietro Bellantoni.

Riccardo Bocca è scrittore e vicedirettore di Tpi, Carlo Tecce, è giornalista de L’Espresso e Report, e Giovanna Vitale, è penna de La Repubblica.

Nel corso della serata, i giornalisti saranno coinvolti in una conversazione con Gianfrancesco Turano de L’Espresso, autore di importanti inchieste e scrittore di numerose opere in campo letterario ed approfondimento giornalistico.

La serata sarà presentata da Francesca Gambarini, giornalista del Corriere della Sera, ed aperta dall’intervento di saluto della neopresidente della Fondazione, Valeria Falcomatà, che ha recentemente assunto il testimone della guida del consiglio d’amministrazione dopo la scomparsa della compianta Professoressa Rosa Neto Falcomatà(rrc)

Da Comune di Reggio ok a manutenzione straordinaria del Centro Diurno di Catona

La Giunta comunale di Reggio Calabria ha dato il via libera per la manutenzione straordinaria dell’immobile destinato a centro diurno per persone disabili a Catona, per un importo di 500mila euro dal Poc Metro.

Un investimento importante, dal punto di vista sociale, che si somma alle attività messe in campo dall’Amministrazione Falcomatà sin dal suo insediamento.

«È stato approvato il progetto definitivo di gara per la ristrutturazione dell’immobile ed è certamente una buona notizia per il centro diurno di Catona, un servizio fondamentale sul quale abbiamo sempre investito negli anni», ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali e Welfare, Lucia Anita Nucera.

«Si tratta di una struttura di proprietà della Regione. Fu attivata – ha ricordato – grazie a un protocollo firmato dall’allora sindaco Italo Falcomatà. Successivamente è nato un percorso per disabili adulti, gestito da una cooperativa che ha mostrato negli anni di funzionare, portando giovamento agli ospiti e fornendo sostegno e collaborazione alle famiglia. Dopo tanto tempo, per varie vicissitudini, questa struttura ha bisogno di una manutenzione importante e qui interviene la delibera».

«I lavori riguarderanno soprattutto il piano superiore – ha aggiunto l’assessore – e, grazie ai fondi, potremo finalmente intervenire. Una parte della struttura è adibita a centro per disabili adulti, ma un’altra parte sarà dedicata al “Dopo di noi”».

«Sono servizi di cui la città necessità, servizi che col Piano di zona in atto potenzieremo sul territorio, considerata la richiesta da parte delle famiglie e noi non possiamo non ascoltarle. Sono felice per i ragazzi ospiti e per i genitori che da anni aspettavano questo cambiamento». (rrc)

A Locri commemorato Francesco Fortugno

di ARISTIDE BAVA – A diciannove anni dall’omicidio per mano della ‘ndrangheta, istituzioni, cittadini e soprattutto tanti studenti  hanno reso  omaggio alla figura di Francesco Fortugno, allora Vicepresidente del Consiglio regionale  ucciso  il 16 ottobre del 2005. Quel tragico episodio scosse decisamente non solo la comunità locale ma l’intera Calabria.

Adesso è stato rinnovato il ricordo del politico e del  medico locrese nel corso di una cerimonia che come consuetudine è stata vissuta con profondo raccoglimento e autentica partecipazione da tanta gente che si è posta a fianco dei suoi familiari. Un appuntamento che acquisisce un significato di rilievo anche e soprattutto proprio per la presenza di tanti giovani studenti di Locri che hanno voluto offrire il segno, insieme ai propri insegnanti, dell’impegno fattivo del mondo della scuola in favore della cultura della legalità e per un risveglio delle coscienze.

Un corteo silenzioso e composto  si è dispiegato lentamente dalla Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire, al termine della funzione religiosa officiata da don Lorenzo Santoro, cancelliere della Curia alla presenza delle massime autorità istituzionali del territorio, verso Palazzo Nieddu del Rio, luogo simbolo della commemorazione dove quel tragico 16 ottobre di diciannove anni fa Franco Fortugno pagò con la vita il proprio impegno politico,  ad opera di  mano mafiosa  durante lo svolgimento di una manifestazione politica. Presenti, ovviamente, la vedova  Maria Grazia Laganà, con i figli e i familiari. Molte le rappresentanze istituzionali che hanno voluto rendere omaggio alla figura di Franco Fortugno, tra queste il Segretario questore del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, il vicesindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, i sindaci Locri, Giuseppe Fontana, Siderno, Maria Teresa Fragomeni e Gerace, Rudi Lizzi, altri sindaci e amministratori della Locride, il Procuratore della Repubblica di Locri, Giuseppe Casciaro.

Per le forze dell’ordine il primo dirigente della Polizia di Stato, Serafina Di Vuolo, il Ten. Col. Gianmarco Pugliese, Comandante del Gruppo Carabinieri di Locri, il Tenente Colonnello Francesco Montepaone per il Comando Militare Esercito Calabria, il Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri, Magg. Alfredo Iannace, il Comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Roccella Jonica, Tenente di Vascello (CP) Daniele Ticconi.

In questa occasione  Maria Grazia Laganà ha evidenziato quanto sia fondamentale rinnovare il patto tra le forze sane della  comunità che sono impegnate da tanti anni  sul fronte della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.

«Ricordare Franco – ha detto – significa essere consapevoli che questa terra deve ancora fare i conti sul piano culturale con quanto accaduto. Da anni ripetiamo che non bisogna girarsi dall’altra parte e se ancora oggi siamo qui a ribadirlo è grazie alla forza e alla spinta che tanti giovani, presenti in gran numero anche in questa giornata, ci continuano a dare, sin dal momento in cui hanno deciso di scendere in piazza già all’indomani dell’omicidio di Franco».

Anche  don Santoro ha  evidenziato quanto sia importante interrogarsi su come sia possibile trarre qualcosa di buono da una delle pagine più tristi e dolorose della Locride salutando con soddisfazione la presenza  di tanta gente e,in particolare, di tanti giovani. 

«Essere  ancora qui – ha detto – rappresenta l’opportunità di ribadire che la luce della vita non si è mai spenta e che continua ad alimentare la speranza di tutti voi».

La giornata in ricordo di Franco Fortugno si è chiusa al cimitero di Locri con la deposizione della corona del Consiglio regionale della Calabria nella sua cappella di famiglia. Il consiglio regionale calabrese è stato rappresentato, per l’occasione. dal Segretario questore del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo. (ab)

A Sant’Agata del Bianco successo per le Giornate Fai

di ARISTIDE BAVA  – È stata cronaca di un successo annunciato. Le Giornate Fai d’Autunno  organizzata a S. Agata del Bianco dalla Delegazione Fai Locride e Piana sotto la guida di Titty Curinga, sono state salutate da notevoli presenze ed hanno riscosso un enorme successo.

L’evento, peraltro, inquadrato nelle manifestazioni dedicate al Centenario della nascita dello  scrittore calabrese Saverio Strati, ha attirato centinaia di visitatori, non solo arrivati per rendere omaggio ad uno dei protagonisti della letteratura italiana del novecento ,a anche richiamati dal fascino dei “tesori” del borgo interno della Locride che da anni vengono esaltati con manifestazioni di vario genere che hanno fortemente rivitalizzato S. Agata del Bianco arricchita anche da prestigiosi murales che  decorano le strette vie del borgo.

La cittadina guidata dal sindaco Domenico Stranieri  è diventata una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, che è riuscita a celebrare visivamente i temi e i personaggi delle opere di Strati grazie anche alla forte collaborazione degli stessi cittadini e soprattutto di  artisti locali e internazionali che hanno contribuito a trasformare il paese in un omaggio permanente allo scrittore e alla sua terra.

I visitatori adesso richiamati dalle Giornate Fai hanno così potuto ammirare, tra le altre cose , attraverso colori e immagini  la fatica del lavoro, la migrazione e la vita contadina, temi centrali nella produzione letteraria dell’autore, in visite guidate di appositi volontari che, durante l’evento,  hanno illustrato come ogni opera visiva si connetta ai testi di Strati.

E il rapporto  tra narrativa e arte visiva ha reso l’esperienza profondamente immersiva, permettendo di esplorare le tematiche sociali e culturali tanto care allo scrittore. Oltre ai murales, è stata fortemente apprezzata la bellezza architettonica del borgo e la possibilità offerta ai visitatori   di assistere a mostre, momenti musicali e letture inedite. La fusione tra arte di strada e letteratura ha offerto una visione certamente piacevole e singolare  del territorio, trasformando la giornata in un evento di particolare interesse culturale e sociale.

La stessa presidente della Delegazione Fai Locride e Piana, Titty Curinga, particolarmente soddisfatta della riuscita della manifestazione ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio artistico e letterario: «Sant’Agata del Bianco rappresenta – ha detto – un ponte tra passato e presente. Grazie all’entusiasmo di visitatori e volontari, abbiamo riscoperto e condiviso un patrimonio che appartiene a tutti noi».

Un successo di ampie proporzioni che ha dimostrato come l’arte e la cultura possano rivitalizzare un territorio, facendo di un piccolo borgo un punto di riferimento culturale.

A conclusione dell’evento i giustificati ringraziamenti della nutrita delegazione Fai al sindaco Domenico Stranieri, all’Amministrazione comunale, e ai volontari  che hanno reso possibile la bella giornata, che ha consentito a tanta gente di apprezzare  un fascinoso  luogo di bellezza, creatività e memoria vivente. (ab)

A Polistena il volto di Julian Assange colorerà un nuovo spazio urbano

Sarà la parete laterale di un fabbricato di via on. Luigi Longo, a Polistena, a ospitare il nuovo murale dedicato a Julian Assange e realizzato dall’artista Giulio Rosk.

Lo ha reso noto il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, spiegando come la parete è stata concessa gratuitamente dai proprietari dell’immobile, che sono stati ringraziati da Tripodi a nome dell’Amministrazione comunale e della citytà di Polistena.

«Lo scorso anno, grazie all’estro artistico di Rosk, abbiamo realizzato il volto di Gino Strada in via Catena, opera apprezzata e meta obbligata di tantissime persone innamorate della StreetArt in tour a Polistena. Con il murale “Gino“ l’Amministrazione Comunale ha esaltato i valori della solidarietà umana, della pace e dell’eguaglianza».

«In un momento in cui fa molto discutere l’opera di Gaetano Pesce a Napoli – ha proseguito il primo cittadino – oggi la rappresentazione di Julian Assange, insignito della cittadinanza onoraria di Polistena nel mentre stava per essere estradato e condannato pesantemente negli Stati Uniti, è un inno alla libertà».
«Assange, infatti – ha ricordato – per molto tempo è stato incarcerato per avere reso pubbliche informazioni “ritenute sensibili” dallo Stato americano in evidente imbarazzo per alcune compromettenti scelte compiute nei teatri di guerra del mondo e non solo. Se pensiamo solo a ciò che sta succedendo a Gaza e nell’intera area mediorientale, la libertà di stampa costituisce un valore preziosissimo per comprendere le dinamiche oscure che spesso ispirano le azioni sbagliate dei potenti del mondo».
«Per fortuna nel giugno scorso Julian Assange – ha proseguito il sindaco Tripodi –ha patteggiato ed ora è un cittadino quasi libero. Ma la sua persecuzione non può essere dimenticata e costituisce un esempio vivente di irriducibile resistenza ad ogni forma di bavaglio legale o illegale imposto a qualsiasi organo o veicolo di informazione, senza cui l’umanità sarebbe solo in parte a conoscenza di soprusi e trame nascoste ai danni dei popoli piu deboli e poveri».
«Con un murale all’anno – ha spiegato ancora – cercheremo di storicizzare iniziative come questa che coniugano la valorizzazione di spazi urbani con la diffusione di messaggi sociali e civili.
«Siamo certi che il murale Free Assange – ha concluso Michele Tripodi – per il quale saranno complessivamente spesi 7.000/8.000 euro, ricavati dagli utili della farmacia comunale, abbellirà un altro quartiere di Polistena e costituirà un’attrazione innovativa e colorata come lo è stata e continua ad esserlo il volto di Gino Strada».

REGGIO – Lunedì si parla della Sinagoga di Bova Marina

Lunedì 14 ottobre, a Reggio, nella Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, alle 17.30, si terrà l’incontro sulla Sinagoga di Bova Marina, per il ciclo di incontri Appuntamento con la bellezza, arte, letteratura, storia promosso da AiParC nazionale, guidata da Salvatore Timpano.

Dopo i saluti istituzionali del consigliere delegato alla Cultura della Metrocity RC, Filippo Quartuccio e del dott. Timpano, relaziona Rossella Agostino, archeologa e direttore Dipartimento Archeologica AiParC.

Luogo di culto fra Capo d’ Armi e Capo Spartivento situato in  contrada Deri presso la vallata del san Pasquale, comune di Bova marina. Il luogo riveste archeologicamente e storicamente un grande interesse poiché sono stati messi in luce resti di un insediamento ebraico (IV-VI sec. d.C.) e di una “sinagoga”, l’edificio più importante per la vita quotidiana delle comunità israelitiche, di cui non si hanno altri confronti in Calabria. Nocchiera d’ eccezione la Direttrice del Dipartimento Archeologia di Aiparc che, supportata da slide, ci condurrà dentro un avvincente susseguirsi di immagini e notizie che illustreranno il mirabile tesoro del nostro territorio. (rrc)

A Reggio consegnato il Premio di Studio Girolamo Tripodi

È la studentessa Noelle Schirripa, la diplomata più meritevole dello scorso anno scolastico, ad aver vinto il Premio di Studio “Girolamo Tripodi”, promosso dalla Fondazione “Girolamo Tripodi” e giunto alla quinta edizione.

La cerimonia, svoltasi nel Polo Tecnico Professionale “Righi – Boccioni – Fermi” di Reggio Calabria, ha registrato una folta rappresentanza degli studenti delle quinte classi dell’Istituto.

Alla manifestazione sono intervenuti il dirigente scolastico, prof.ssa Anna Maria Cama, il Dsga Roberto Vizzari, il Presidente della Fondazione, Michelangelo Tripodi, i componenti del Consiglio della Fondazione Maria Concetta Tripodi e Ivan Tripodi, la prof.ssa Antonella Micalizzi.

L’evento è stato aperto dal saluto della prof.ssa Cama, che ha espresso un sentimento di emozione nel ricordare la figura del sen. Tripodi, “che è stato sempre attento alla solidarietà sociale, in un momento nel quale le differenze di classe erano nette, fondata sull’idea che nessuno si salva da solo”. La dirigente ha concluso invitando i ragazzi a studiare bene per conseguire diplomi eccellenti perché ciò è garanzia di buoni risultati nella vita ed ha ricordato gli importanti risultati raggiunti nel precedente anno scolastico e i nuovi gravosi impegni derivanti dalla creazione del Polo Tecnico Professionale “Righi – Boccioni – Fermi” che rappresenta un momento di crescita ma anche una maggiore responsabilità.

È, poi, intervenuto Vizzari, che ha ringraziato la Fondazione per l’opportunità di questa borsa di studio ed ha ricordato di aver conosciuto il sen. Tripodi, del quale ha apprezzato l’impegno e il lavoro che rimane un esempio che va indicato alle giovani generazioni

Successivamente, la cerimonia di premiazione è proseguita con l’intervento di Michelangelo Tripodi, Presidente della Fondazione, che ha ringraziato la sirigente, il Dsga e la comunità scolastica del nuovo Istituto denominato Polo Tecnico Professionale “Righi – Boccioni – Fermi”, per l’accoglienza e l’ospitalità.

«Con questo premio, andiamo avanti nella scelta strategica della Fondazione – ha spiegato Michelangelo Tripodi – che punta ad investire sui giovani, sui nostri ragazzi su questa risorsa straordinaria della nostra terra che molto spesso non è affatto considerata per il valore che rappresenta. Il nostro obiettivo è lavorare contro la desertificazione del territorio, tentando di dare un contributo per rovesciare questa tendenza infausta. Il contributo che la Fondazione, attraverso il Premio, vuole dare agli studenti rappresenta un messaggio che lanciamo nel ricordo della lezione di Girolamo Tripodi, per dire ai giovani: teniamo viva la memoria, teniamo vivi valori, ideali e passioni perché i giovani possano realizzare il presente e progettare un futuro migliore per la nostra terra, mantenendo salde le loro radici».

Subito dopo ha preso la parola Maria Concetta Tripodi, che ha ricordato alcuni momenti del percorso di vita di Girolamo Tripodi e il suo forte impegno per la promozione della scuola e la crescita dei giovani.

In conclusione è intervenuta Noelle Schirripa, la studentessa premiata, che ha detto di essere onorata di essere qui e di ricevere questo premio della Fondazione Girolamo Tripodi che ha ringraziato sentitamente.

Noelle si è diplomata dopo aver frequentato il corso serale per gli adulti: «ciò assume – si legge in una nota – un valore ancora più grande sia per l’istituto scolastico e la qualità dei suoi corsi di studio e sia per la premiata che ha dimostrato che con la voglia di impegnarsi e lo spirito di sacrificio è sempre possibile ottenere lusinghieri risultati scolastici».

«La Fondazione – prosegue la nota – ringrazia sentitamente la dirigente scolastica, prof.ssa Anna Maria Cama, che ha dato un contributo determinante per lo svolgimento dell’iniziativa, con l’auspicio di poter proseguire anche in futuro una collaborazione che si è rivelata feconda e proficua».

«Nei prossimi giorni – conclude la nota – proseguiranno le premiazioni negli altri istituti scolastici di Reggio Calabria e di Polistena, coinvolti nei Premi di Studio “Girolamo Tripodi”, destinati agli studenti calabresi, e andranno avanti le molteplici attività programmate dalla Fondazione a partire dall’avvio della Rassegna teatrale promossa dalla Fondazione che comincerà il prossimo 26 ottobre e alla quale tutti sono invitati a partecipare». (rrc)

ROSARNO – Si presenta il libro “Medma”

Ad ospitare il dialogo con l’autore Lino Licari domani ore 17.00 sarà la location del Plesso in Piazza Duomo della Scuola Primaria Marvasi – Vizzone a Rosarno.

Si tratta di un incontro plurale, in cui si interfacceranno diverse voci di tecnici, appassionati e studiosi, per far ancora luce su un ritrovamento di eccezionale importanza e rarità, una dea madre preistorica attestante la presenza di civiltà precedenti alla nota e più studiata fase della colonizzazione magnogreca della città di Medma.

L’opera “Medma – Origini preistoriche e nome proto – sinaitico – Dal Paleolitico al Neolitico: una parte di storia sconosciuta” sarà discussa ad opera dell’editore Oreste Kessel Pace, grazie agli interventi e alle relazioni della professoressa Caterina Restuccia, del giornalista Giuseppe Mazzù e del professor Saverio Verduci.

L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale e saranno liete le presente di curiosi e appassionati oltre che di studiosi e ricercatori.

Un momento culturale che, con dati precisi, ha il compito di riscrivere la storia e di ricollocare le tessere di un mosaico di genti molto più vario e ancora sconosciuto e misterioso. (rrc)