REGGIO – Il libro “Il tesoro di Federico II”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17,39, presso il Museo Archeologico Nazionale, la presentazione del saggio Il tesoro di Federico II. Potere e Cultura a Corte di Valentina Certo.

L’evento rientra nell’ambito della al MArRC per le Giornate dell’archeologia in Europa.

Dopo i saluti di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, interviene Pietrangelo Giambra, editore. Relazionano Pina D’Alatri e l’autrice.

Un suggestivo percorso culturale alla scoperta di una personalità complessa e affascinante della storia europea, che ha fortemente influenzato, in particolare, l’identità del Meridione d’Italia: Federico II di Svevia. L’imperatore è ricordato dagli storiografi per la personalità poliedrica, di studioso, letterato, artista, mecenate e collezionista di manufatti e gioielli, tanto da meritarsi l’appellativo di “stupor mundi”. (rrc)

REGGIO – Alla Pinacoteca l’evento “L’oro di Taverna”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, presso la Pinacoteca Civica, l’evento L’oro di Taverna – Forme magnifiche e gran pieghe de’ Panni, modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli.

L’evento è stato organizzato dall’A.I.Par.C – Associazione Nazionale Parchi Culturali in collaborazione con il Parco Artistico-Culturale “Umberto Boccioni”, il Comune di Reggio Calabria – Assessorato alla Valorizzazione del Patrimonio ArtisticoComune di Taverna e il Museo Civico di Taverna.

Intervengono Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, Irene Calabrò, Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Storico-Artistico di Reggio Calabria, Sebastiano Tarantino, sindaco di Taverna, Clementina Amelio, delegato alla Cultura del Comune di Taverna, Fabrizio Sudano, delegato del Direttore Generale Avocante – Soprintendenza Mibac SABAP RC-VV, Maria Luisa Neri, direttore Dipartimento Culturalde dell’A.I.Par.C e coordinatore del Parco Artistico “Umberto Boccioni” e Irene Tripodi, presidente nazionale A.I.Par.C.

Relaziona Giuseppe Valentino, direttore del Museo di Taverna. Introduce e coordina Salvatore Timpano, segretario del Comitato Scientifico A.I.Par.C, direttore del Dipartimento “Arte” e coordinatore del Parco Artistico – Culturale “Umberto Boccioni”.  (rrc)

REGGIO – Le Giornate dell’Archeologia al MArRC

Anche al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si celebrano le Giornate Europee dell’Archeologia, con una serie di eventi culturali tra visite guidate, conferenze e laboratori didattici.

Oggi, alle 12.00, in Piazza Paolo Orsi, la visita guidata alla mostra Ade e Persefone. Signori dell’Aldilà a cura dello staff di collaboratori ai servizi educativi. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta di uno dei culti e dei miti più diffusi in Magna Grecia, in un percorso ricco di spunti di approfondimento.

Il pomeriggio, alle 17.30, in sala conferenze, l’incontro con l’archeologo Angelo Bottinigià soprintendente per i Beni archeologici di Roma e ispettore centrale del MiBAC, che interverrà sul tema: Metaponto arcaica: le tombe della necropoli di Crucinia.  Introduce il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. L’ingresso alla conferenza è libero.

Sabato 15 giugno, alle 10.00 due appuntamenti: il primo, Archeo-trekking. Il Museo in cammino, in collaborazione con l’Associazione culturale “Il Giardino di Morgana”. Un percorso di trekking urbano alla scoperta dei siti archeologici del centro storico di Reggio Calabria che parte dal Museo per concludersi al Castello Aragonese; il secondo, per i più piccoli, tra i 4 e i 6 anni, accompagnati dai genitori, in Piazza Paolo Orsi, il laboratorio ludico L’oca va al museo. Un percorso di conoscenza del patrimonio archeologico museale ispirato al famoso gioco dell’oca, tanto amato dai bambini, a cura dello staff di collaboratori ai servizi educativi.

Alle 11.00, il laboratorio ludico-didattico Viaggio nel tempo per i bambini tra i 7 e i 9 anni a Piazza Paolo Orsi. Un’occasione di apprendimento attraverso il divertimento, “sperimentando” le diverse fasi del lavoro dell’archeologo; alle 12.00, il percorso Alla scoperta di Reggio Antica, dedicato ai ragazzi tra i 10 e i 12 anni. Un modo piacevole per conoscere la storia della città al tempo degli antichi Greci.

Domenica 16, dalle 9.00 alle 13.00, e dalle 15.00 alle 19.00, i Volontari del Touring Club di Reggio Calabria offriranno un servizio di visite guidate alle Necropoli Ellenistiche, al livello E (seminterrato) del MArRC. Datate tra il IV e il II secolo a.C., furono scoperte durante la costruzione dell’edificio che ospita il Museo, in Piazza De Nava, negli anni Trenta. Ai bambini, invece, sono riservati i laboratori ludico-didattici Archeokids.

Alle 16.00, Una passeggiata all’archeozoo,  per i piccoli tra i 4 e i 6 anni, per conoscere gli animali dell’antichità presenti nelle raffigurazioni dei reperti della collezione archeologica museale; alleore 17.00, I vestiti nuovi di Apollo Aleo, un percorso tematico-interattivo dedicato ai ragazzini tra i 7 e i 9 anni,  alla scoperta delle statue del patrimonio archeologico del MArRC.

Alle ore 18.00, Fumettando il mito, il laboratorio creativo rivolto ai ragazzi tra i 10 e i 12 anni, per raccontare le storie e le credenze dell’antichità attraverso il disegno e il fumetto.

Alle ore 17.30, in Sala Conferenze, incontro con la storica dell’arte Valentina Certo, autrice del libro Il tesoro di Federico II. Potere e cultura a corte (Giambra editori). Un suggestivo percorso culturale in chiaroscuro alla scoperta di una personalità complessa e affascinante della storia europea, che ha fortemente influenzato, in particolare, l’identità del Meridione d’Italia: Federico II di Svevia. L’imperatore ricordato dagli storiografi per la personalità versatile, di studioso, letterato, artista, mecenate e collezionista di manufatti e gioielli, chiamato già al suo tempo “stupor mundi”.

«Questo programma – ha dichiarato Carmelo Malacrino, direttore del MArRC – per le Giornate dell’archeologia al MArRC è stato pensato per avvicinare il pubblico all’archeologia nel suo significato autentico, meno conosciuto, di scienza delle civiltà».

«Attraverso lo studio, l’analisi e la documentazione delle testimonianze materiali – ha proseguito il direttore Malacrino – si ricostruisce il contesto antropologico e culturale nelle diverse epoche storiche in uno stesso territorio. Abbiamo cercato di accompagnare i nostri visitatori nei tanti viaggi della conoscenza possibili seguendo il filo offerto dall’archeologia». (rrc)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGGIO – Lunedì gli incontri con i buyer di Francia, Danimarca e Benelux

Lunedì 17 giugno, a Reggio, presso la Camera di Commercio, al via la prima delle due sessioni di incontri d’affari tra imprese reggine del settore agroalimentare e buyer esteri, organizzate dalla Camera di commercio di Reggio Calabria nell’ambito del progetto Terra, Mare e Cibo degli Dei”.

Il progetto, infatti, s’ inquadra nel Programma attuativo per l’internazionalizzazione 2017/2018 – realizzazione di iniziative congiunte con il Sistema Camerale della Calabria, co-finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Piano di Azione e Coesione (PAC) 2014/2020 Asse 3 “Competitività dei sistemi produttivi” (OT3) – obiettivo specifico 3.4” incremento del livello di internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi”.

Con la prima tappa di incoming missione, che si svolgerà dal 17 al 19 giugno, si vuole favorire l’apertura delle imprese reggine del settore agroalimentare verso i mercati di Francia, Danimarca e Benelux, offrendo loro l’opportunità di avviare rapporti di reciproca conoscenza e collaborazione con buyer potenzialmente interessati ai prodotti del nostro territorio.

Il programma dell’iniziativa e le azioni che la Camera di commercio sta realizzando per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese saranno presentati dal Presidente della Camera, Antonino Tramontana nel corso di una conferenza stampa, in programma lunedì 17 giugno alle ore 10.30 presso Villa Blanche Ricevimenti in località Mortara di Pellaro a Reggio Calabria.

Alla conferenza stampa interverrà Gina Aquino, Dirigente Settore Internazionalizzazione della Regione Calabria, che relazionerà sulla strategia regionale per l’internazionalizzazione delle imprese e sui progetti con le Camere di commercio regionali ed estere. (rrc)

 

REGGIO – Il concorso Anassilaos “Danila Pizzimenti e Roberta Rocca”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, presso la sala “Federica Montelone” del Consiglio Regionale della Calabria, la cerimonia di premiazione della 25esima edizione del Concorso Anassilaos “Danila Pizzimenti e Roberta Rocca”, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos.

Il concorso, riservato agli allievi delle Scuole Medie Inferiori della Città di Reggio Calabria, è intitolato a Danila Pizzimenti e Roberta Rocca, due giovanissime studentesse reggine prematuramente scomparse.

Tema di questa edizione, Vivi il tuo sogno … Costruisci incontrando la letteratura, l’arte, la musica … il mondo che vorresti. Al concorso, patrocinato dal Consiglio Regionale della Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e dalla Città di Reggio Calabria, hanno preso parte numerose scuole cittadine.

Si comincia con i saluti di istituzionali e l’intervento del Dott. Emanuele Mattia, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza per la Città Metropolitana e la partecipazione del Presidente dell’ Associazione Culturale Anassilaos, Stefano Iorfida, della Prof.ssa Gloria Oliveti, Responsabile Arte del Sodalizio, della Prof.ssa Francesca Neri, studiosa di letteratura italiana e critico letterario, della Prof.ssa Pina De Felice, Responsabile Poesia Associazione Anassilaos.

I premiati: per la Tempera 1° Premio a Sabrina Ramondini della classe III^B della Scuola “Diego Vitrioli”. Per la Sezione Acquarello 1° Premio a Nancy Geria III^E “Bevacqua” e Alessandro Pitasi I^C “Galileo Galilei” ex aequo.

Per la Tecnica Mista 1° Premio ad Alice Romeo II^A ” Diego Vitrioli ” e Alice Berna I^ C ” Spanò Bolani “. 2° Premio a Martina Romeo I^ B ” Tommaso Campanella” e Alessia Salutari III^ C ” Galileo Galilei”; 3° Premio a Iolanda Pratticò II^L “V da Feltre” e Chiara Giulia Rosalia I^D “Luigi Pirandello”.

Per la Sezione Grafica 1° Premio a Chiara Cogliandro II^B “Don Bosco” e Sara Taccone II^D “Tommaso Campanella”; 2° Premio a Gaia Tripodi I^ “Tommaso Campanella”.

Per la Fotografia 1° Premio a Karol Mollica I^ A “Diego Vitrioli” e Matilde Casile I^ B ” Tommaso Campanella”.

Per il Fumetto 1° Premio a Sofia Bellè I^C “Galileo Galilei ” e Felice Piccolo I^C “Vittorino da Feltre”. 2° Premio a Gaia Postorino I^D “Bevacqua ” e Antonio Cozzupoli III^C “Galileo Galilei. 3° Premio ad Aurora Emilio I^C “Galileo Galilei”.

Per le Matite Colorate 1° Premio Sophia Lazzaro II^D “Italo Falcomatà ” e Francesco Ripepi I^E ” Vittorino da Feltre “; 2° Premio a Alessia Surace I^F “Diego Vitrioli” e Denis Calabrò Frasin III^ F ” Don Bosco “; 3° Premio a Delia Enache III^F “Klearcos”.

Per il Collage 1° Premio a Fabiana De Luca III^E “Bevacqua” e Sofia Schiava II^I “Vittorino da Feltre.

Per la Scultura 1° Premio a Matteo Poletti II^A “Spanò Bolani” e Sabrina Rizzica III^ “Spanò Bolani”.

Per il Pastello 1°Premio a Giuseppe Calluso III^A “Luigi Pirandello” e Laura Ferrante II^ D ” Tommaso Campanella”; 2° Premio ad Antonio De Gregorio II^A “Galileo Galilei” e Alessandra Barsan III^A “Pirandello”; 3° Premio ad Alessandro Mesiti II^A “Pirandello” e Raffaella Fracchiola III^F “Don Bosco”.

Nell’ambito delle Arti Figurative, infine, Premio della Giuria a Valeria Simone II^D “Diego Vitrioli” e Gurndur Singh II^A “Klearcos”;

Premio della Presidenza a Valentina Vigilanti I^C “Galileo Galilei “, Bruna Paparo III^C “Bevacqua “, Manuela Scutellà I^ A “Galileo Galilei” e Noemi Scutellà II^A “Galileo Galilei”.

Per la Scrittura Creativa, Sezione dedicata alla memoria di Sabina Zaccone, 1° Premio a Rosa Giulia Alfannoti, classe III D- I.C. “Cassiodoro- Don Bosco”, per Qualcosa di vero; 2° Premio a Luca Maria Baccillieri, classe II B- Convitto Nazionale “T. Campanella” per Il mondo che vorrei; 3° Premio a Francesco Nania, classe I C -Scuola sec. I grado, I.C. “Galluppi-Collodi-Bevacqua” per Tanto per sognare.

Sempre nell’ambito della Scrittura Creativa Premio della Presidenza a La Calabria che vorrei di Francesca Catalano, classe II A, “L. Pirandello”; a Futuro di Stella Sergi, classe I F- I.C. “Cassiodoro- Don Bosco” e a Le forze vitali di Giuseppe Caserta, classe I F – I.C. “Cassiodoro-Don Bosco”;

Premio della Giuria a Sognare è… di Sara Azzarà, classe II F, I.C. “Cassiodoro- Don Bosco” e a Il mondo che vorrei di Paola Latella, classe III E- I.C. “Galluppi-Collodi-Bevacqua”. Segnalazioni, a Il futuro che vorrei di Matilde Casile, classe IB – Convitto Nazionale “T. Campanella”; Il mondo che vorrei di Valentina Vigilanti, classe I C- Sc.media I grado “Galilei”; Una persona speciale di Barbara Laganà,  classe I E- I.C. “Cassiodoro- Don Bosco”. (rrc)

REGGIO – Il libro “Tutto scorre – Panta rei”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale della Calabria, la presentazione del libro Tutto scorre – Panta rei. L’Aspromonte e le sue antiche macchine idrauliche. Il caso di studio della vallata del Gallico di Domenico MalaspinaAntonio Sapone.

Intervengono Giuseppe Neri, segretario Questore, Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, e Francesca Martorano, dell’Università Mediterranea di Reggio. Modera Romano Pitaro, capo Ufficio Stampa del Consiglio Regionale. Dopo la presentazione, saranno chiamati ad intervenire Enti ed Associazioni del Territorio della Vallata del Gallico.

Il libro, edito da Laruffa Editore, è incentrato sui mulini e sugli altri opifici idraulici presenti nella vallata del Gallico, si caratterizza per un particolare approccio di studio che unisce e incrocia la ricerca documentale e archivistica alla perlustrazione dei luoghi e ai rilievi architettonici dei manufatti.


Le ricerche condotte da Malaspina e Sapone  permettono di individuare e riassumere le principali vicende storiche che hanno interessato negli ultimi cinque secoli mulini da grano, frantoi da olio, gualchiere per la lana, cartiere e segherie idrauliche presenti nel territorio del Gallico, dall’Aspromonte fino allo Stretto di Messina, riportando così l’attenzione su un contesto ambientale, monumentale e produttivo, profondamente segnato dallo spopolamento e dalla marginalità economica, eppure ricchissimo di testimonianze storiche e di potenzialità di sviluppo. (rrc)

 

REGGIO – Le statue greche del Museo di Reggio Calabria

Questa sera, a Reggio, alle 20.30, presso la Stazione di Santa Caterina, l’incontro dal titolo Le statue greche del Museo di Reggio Calabria.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Incontriamoci Sempre, e rientra nell’ambito della rassegna Calabria D’Autore – Summer Outdoors.

Relaziona Daniele Castrizio, che parlerà del grande patrimonio artistico del Museo di Reggio Calabria sulle statue greche presenti. Introduce il Maestro Alessandro Allegra.

A seguire, una degustazione a cura della SicilDelizie. (rrc)

BOVALINO – Domenica il libro “Caratteri” di Mario La Cava tradotto in francese

Domenica 16 giugno, a Bovalino, alle 18.30, presso il Caffè Letterario “Mario La Cava”, la presentazione della traduzione in francese del libro Caratteri di Mario La Cava a cura di Erik Pesenti Rossi.

L’evento è stato organizzato dal Caffè Letterario “Mario La Cava”.

Intervengono Erik Pesenti Rossi, prof. di Letteratura Italiana all’Università di Mulhouse (Alta Alsazia, Francia), e curatore della traduzione del libro di Mario La Cava, Giulio Ierace, presidente Fondazione “Fortunato Seminara”, Maria Teresa D’Agostino, giornalista, e Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava”.

Pubblicati per la prima volta nel 1939, i Caratteri di Mario La Cava si imposero subito come un classico della letteratura italiana del Novecento. I trecentocinquanta brevissimi e folgoranti testi narrativi, che rivisitano un genere, insieme nobile e irriverente, della letteratura di ogni tempo, si situano all’incrocio tra l’apologo e la sentenza, fra il ritratto e l’aneddoto, fra la tranche teatrale e la notazione diaristica, a costruire, nel loro insieme, una sorta di Spoon River della provincia italiana.

E se il gran capolavoro di Edgar Lee Masters riscopriva, nella forma poetica, il genere dell’epitaffio, dando letteralmente voce ai morti per illuminarne la vita, i Caratteri colgono i protagonisti del dramma dell’esistenza quotidiana nel vivo dell’azione per scandirli in un’immagine che si fissa per sempre nel crogiuolo della grande arte moralizzatrice dei costumi umani.

Ne risultano delle figure universali ed emblematiche. Può trattarsi indifferentemente di zitelle inacidite, di giovani donne sedotte dal bovarismo, di fanciulli ora oppressi dalla cieca bestialità adulta ora quasi divini nel loro felice edonismo, di animali, «bestie» che rammentano Fedro, La Fontaine e Tozzi, di signori concupiscenti, ipocriti e vanitosi, di letterati conformisti e intrallazzisti, di politici tronfi e vanagloriosi e di popolane affette da una stupita credulità, portatrici di una logica primitiva che distorce grottescamente la trama dell’ufficialità del mondo adulto, amici falsi e ignari nemici. Su tutti, indifferentemente, La Cava affonda il bisturi impietoso, a volte acre a volte sornionamente umoristico, a volte dotato di una superiore pietà.

Tramite il fitto dialogo delle loro voci, nel contesto urbano del «borgo», i «caratteri» intessono la lenta tela del romanzo, del vasto e analitico affresco, dal vago brulichio bruegeliano, che costituisce uno spaccato della nostra società provinciale, rural-burocratica, al suo battesimo con l’avvento della modernità. (rrc)

 

REGGIO – La mostra “Presente Umano” di Giuseppe Raffaele

Inaugurata, a Reggio, presso la Galleria dell’Accademia di Belle Arti, la mostra personale Presente Umano di Giuseppe Raffaele.

La mostra, proposta e curata da Filippo MaliceMosè Previti, è stata organizzata con la supervisione scientifica del direttore Maria Daniela Maisano, e del vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio, Francesco Scialò.

L’esposizione si compone di 14 sculture e l’ allestimento è a cura di Remo Malice con i suoi studenti, mentre la progettazione grafica della mostra è a cura di Àgner Mezei.

«L’artista – scrive Mosè Previti – ha la sua volontà molto determinata, la sua linea molto precisa, confrontandosi con lui è facile arrivare al punto in cui le idee diverse si fronteggiano e l’artista non cede. La ricerca intorno alle potenzialità della linea l’ha accompagnato senza interruzioni fino a oggi con risultati molto interessanti. Nella vibrazione del segno minimo, riesce a imprimere le stratificazioni del sentire, le fragilità dell’esistenza, la ricerca oltre le norme topologiche classiche della rappresentazione nello spazio».

«Nel ferro – prosegue Mosè Previti – Raffaele ha trovato la materia in grado di tradurre questa sua forte tensione minimalista via via sempre più radicale. A perfezionare la sua tecnica è stato certamente l’insegnamento di Filippo Malice, suo maestro all’Accademia di Reggio Calabria. Con Malice ha potuto approfondire le possibilità espressive di questo metallo, sviluppando tecnica e controllo della materia. Per sua natura, il ferro ha una certa duttilità e resistenza, è segno di fortezza, attributo marziale, sostanza tecnica della prima età moderna».

«Con Presente Umano, Raffale vuole parlare quotidiano drammatico della nostra epoca. Per farlo, l’artista ha scelto di utilizzare un linguaggio che avesse degli episodi diversi, uno stile maggiormente comprensibile, a tratti quasi stradaiolo, adatto a un’audience larghissimo. L’artista percepisce nel nostro tempo un senso di oscura distruzione. Tutte le opere del progetto sono nere. I colori vengono dagli “accessori”, gli “oggetti trovati” che Raffale mette in relazione con il suo lavoro. I tondini delle costruzioni edilizie sono stati scelti quale elemento per via del loro profilo frastagliato, grezzo. La lamiera del grande tondo, il grande scudo di ferro, s’impongono per la loro brutale presenza. Ci sono anche elementi ironici, come il salvagente dentro la teca e il suo martello inamovibile, o le coperte termiche appese come capi griffati all’appendiabiti travolto. Sensibilissima la linea del Crocifisso con i braccioli, attento e molto ponderato l’elegante rapporto tra vuoti, pieni, deformazioni e riflessi dell’altra lamiera».

«L’artista ha voluto raccontare il dolore del mondo. L’imbarazzante pesantezza, l’oscuro frastagliato bordo di certi involucri, l’architettura complessa di certi piani saldati secondo geometrie ricercate, restituiscono l’aria fatale che l’umanità sta vivendo. Hic sunt leones, qui ci sono i leoni. Così riportavano certe antiche mappe per segnalare terre selvagge dove la civiltà aveva termine. Raffaele ha voluto raccontare di questa fine, di questa riduzione dell’uomo a cosa morta, a cosa nera bruciata. L’esperimento è riuscito. Queste sculture fanno rimanere immobili di fronte alla certezza del fallimento. Manovrando la materia più fredda e crudele, Raffaele è capace di fare battere il cuore con la geometria della linea. È in grado costruire cortei e teatri, prigioni e prospettive aperte dove l’umanità, nonostante tutto, esiste e sa guardare ancora molto oltre la propria miseria». (rrc)

 

REGGIO – L’incontro “Il sonno e la morte da Hypnos e Thanatos alla Dormitio Mariae”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.40, presso la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale, l’incontro sul tema Il sonno e la morte da Hypnos e Thanatos alla Dormitio Mariae.

L’evento è stato organizzato dal Cis della Calabria in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e rientra nell’ambito del ciclo di incontri VIta, morte e viaggio nella mitologia classica: letteratura, iconografia e musica.

Intervengono Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relaziona Paola Radici Colacedocente di Filologia Classica all’Università degli Studi di Messina, presidente onorario e direttore del Comitato scientifico del CIS.

Nell’Iliade, Omero chiama il Sonno e la Morte i “due gemelli veloci”. Sono, quindi, due figure intimamente unite, entrambi figli della Notte e delle Tenebre degli Inferi. Un legame che si mantiene indissolubile in tutte le culture ed epoche storiche, fino al Cristianesimo. Il trapasso di Maria, la madre di Gesù, è descritto come una dormizione.

La filologa Radici Colace guiderà il pubblico alla scoperta di questo affascinante tema, in un excursus storico-letterario e interdisciplinare, con il supporto di video-proiezione. (rrc)