Domenica a Casignana il Dialog Festival

Domenica 14 luglio, alla Villa Romana di Casignana, prende il via la prima edizione del Dialog Festival, definito «una naturale “creatura” del suo territorio, un brand adatto e adottato per quella Locride che vuole raccontare “tutta un’altra storia”» e che si svolgerà da luglio a settembre e organizzato dal Comune di Casignana, Gal Terre Locridee Officina delle Idee.

La kermesse, infatti, è stata presentata alla Camera dei Deputati e si aprirà, alle 19, con il Parco letterario Corrado Alvaro e gli itinerari degli scrittore locridei nello sviluppo culturale del Mediterraneo. Seguirà il melologo in un atto per voci recitanti, coro femminile, arpa, flauto e orchestra Troiane noi siamo qui per Ecuba

«L’Amministrazione Comunale di Casignana, il Gal Terre Locridee, Officine delle Idee – ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto –, a distanza di un anno dal docufilm “Il Profumo del tempo”, rappresentazione della storia e delle bellezze di una comunità, fanno un’altra cosa straordinaria, ci chiamano nella splendida cornice della Villa Romana e nel Borgo di Casignana per leggere ed aiutare il “mondo” a superare crisi, guerre, diseguaglianze, per scrivere importanti progetti di sviluppo e di maturazione ed integrazione culturale fra le nazioni».

«Oggi – ha concluso Occhiuto – presentano un programma con un livello veramente alto delle iniziative».

Una carica di grande soddisfazione espressa anche dal sindaco di Casignana, Rocco Celentano, sottolineando come «lo spirito creativo degli artisti, lo spirito libero dei commentatori, lo spirito collaborativo delle associazioni segnano punti chiari nel programma ricco e concreto del Dialog Festival».

«La musica e la recitazione, la poesia, gli analisti, i dibattiti, le associazioni, i mass media – ha concluso – sono certo che sapranno promuoverne contenuti e messaggi in maniera eccellente».

Su questo ha posto l’accento anche il vice sindaco, Franco Crinó: «le azioni che perseguono la pace, il completamento e l’arricchimento culturale riescono se si realizzano alleanze e condivisione tra i diversi soggetti e ambiti del pianeta. Ho appuntato un esempio “forte” per la conferenza: un famosissimo compositore austriaco dell’altro secolo diede il suo meglio quando organizzò, con le intese necessarie, gli appuntamenti della sua immensa arte nelle città europee, invece, stentò e finì nell’anonimato quando volle promuoversi esclusivamente da sé».

«La politica, senza forme di prevaricazioni e censure, e l’arte, senza autosufficienze di sorta, debbono – ha concluso Crinò – affrontare la contemporaneità insieme, sublimare la bellezza che ogni tempo offre».

Antonio Blandi, direttore Artistico di Dialog Festival, ha aggiunto: «Proiettiamo eventi del Mediterraneo, trasmettiamo parole importanti e mettiamo in evidenza i luoghi, facciamo intervenire la Soprintendenza ai Beni Culturali, gli studiosi dei grandi scrittori calabresi, sociologi e direttori di giornali nazionali, autori, artisti, rappresentanti della Chiesa, della Regione».

«Il gemellaggio tra Casignana e Piazza Armerina, l’intervento degli Ambasciatori dei Paesi del Nord Africa – ha concluso – il Cinema di comunità, la Summer School degli atenei di Perugia e di Reggio Calabria, il Centro Studi entrano significativamente in questo primo Festival, contribuiscono a costruire un ponte ideale tra culture e popoli diversi, danno una visione, generano speranze, sono gli elementi portanti del Dialog Festival». (rrc)

A Galatro successo per il Concorso Letterario “Galatru Mia”

di BEATRICE BRUNOGalatru Mia è un concorso letterario che l’Associazione Pro Loco della città di Galatro ha inteso rendere, nella seconda edizione 2024, più significativo e più corposo sia dal punto di vista culturale che artistico.

Ispirato alla memoria di Piero Ocello, una figura Galatrese di straordinaria valenza umana, professionale e pedagogica, con vasta gamma di contributi scientifici e poetici di alto livello, di cui moltissimi ancora inediti, la citata Associazione, presieduta dall’avv. Maria Grazia Simari, si è fatta promotrice di un Premio Letterario di poesia in lingua ed in vernacolo, dedicando una sezione speciale agli studenti delle scuole medie. L’aspetto artistico si è stato mirabilmente interpretato dal noto Giuseppe Fata, creative director Paris Head Sculpture Design, con un’opera di indiscusso valore, raffigurante Maria Ss. della Montagna.

La giuria, composta dal presidente Natale Pace, e dai componenti Pina De Felice, Franca Evoli, Carmela Ferro e Antonio Salvati, esaminati gli elaborati, ha decretato le liriche vincitrici: per la sezione in lingua “Nel fogliame dei passi” di Giuseppe Sinopoli; per la sezione in vernacolo “A restanza” di Ambrogio Giuseppe; per la sezione riservata agli studenti delle scuole medie “Galatro mia” di Iside Maria Monteleone. Le liriche con menzione d’onore: per la sezione in lingua “Viaggio di un uomo” di Caterina Marina Neri; e Dall’ultimo custode dell’antico borgo” di Gregorio Magazzù; per la sezione in vernacolo “A culla e ‘a naca” di Paolo La Cava; e “Nu’ viaggiu ‘nto passatu” di Carmelita Caruso. Su proposta della giuria è stato inaugurato l’albo d’oro con l’assegnazione del premio speciale “Terre di Calabria” al poeta Giuseppe Bova, Presidente del Circolo culturale Rhegium Julii, per l’opera “Ossigeno poesie 1966-2020”, una raccolta antologica di spessore, “apprezzata dai più grandi critici e da uomini di cultura, e oggi tradotta e pubblicata in molti paesi europei e internazionali”.

La cerimonia della premiazione si è tenuta nella Sala Convegni della Città il 7 luglio 2024. Davvero emozionante il video di apertura, trasmesso dal napoletano Pietro Sorrentino, diversamente abile, premiato al concorso dell’anno 2023 e che la Segreteria, La Pro Loco di Galatro e la Pace Edizioni hanno coronato il suo sogno, e cioè di vedere pubblicato il suo volume “I sogni aiutano a volare”. Nel messaggio il Sorrentino ha precisato che “Scrivere questo libro, e vederlo pubblicato, è stata la cosa più bella che mi potesse capitare nella mia vita”. Incisivo, a seguire, l’intervento del dr. avv. Pasquale Simari, illustrante le motivazioni della dedica del premio in memoria del prof. Piero Ocello, attinenti ai grandi pregi di scrittore, poeta, docente universitario e dirigente scolastico, nonché di elevato senso umano.

La Presidente della Pro Loco, avv. Simari, promotrice del concorso letterario, ha manifestato con gioioso slancio la soddisfazione per la collaborazione della Segreteria e della Giuria, grazie anche al coinvolgimento di Giuseppe Fata nel suo cammino di arte e fede, omaggiato dallo scultore e docente Pietro Colloca con un artistico piccolo simulacro mariano. Assolto il rito della premiazione, ci si è portati nella vicina chiesa di san Nicola, famosa per le sculture del Gagini, per ammirare la citata opera modellata di Fata, condivisa anche con il dono del significato artistico dallo stesso autore e della valenza spirituale di Giuseppe Sinopoli, frate cappuccino, delegato dal parroco don Roberto Meduri per la benedizione, suscitando sentimenti di ammirazione e di edificazione. 

«Galatro, ricca di storia e tradizioni culturali – ha felicemente concluso l’evento la Presidente Simari – merita questo evento che non solo vede la presenza in Città di tante personalità ed esponenti della cultura calabrese, ma la proietta e proietta il nostro territorio tra le realtà positive calabresi». (bb)

La Fidapa di Melito celebra l’arte dell’orificeria del Maestro Michele Affidato

Lo scorso 28 giugno, la Fidapa Bpw di Melito Porto Salvo, ha celebrato l’arte e la maestria del Maestro orafo Michele Affidato, con l’evento Fidapa celebra l’arte del maestro Michele Affidato – L’orafo della Magna Grecia, svoltosi al Centro Polifunzionale “Paolo Flachi”.

Un evento ideato e curato da Giulia Carerj che, come ha spiegato la presidente Annarita Foti, nel celebrare l’arte, ha esaltato il territorio, la tradizione, la storia, la cultura, la società, la valorizzazione delle eccellenze, di cui questa terra è generosa. Un’associazione di donne da sempre attiva sul territorio, operando una sensibilizzazione verso tutto ciò che è arte, cultura e lavoro, non poteva di certo esimersi di occuparsi anche di questo aspetto della bellezza e dell’arte.

Dopo i saluti del vicesindaco del Comune di Melito di Porto Salvo, Daniela Demetrio, la conduzione dell’evento è stata di Tosca Pizzi, talento artistico della Bpw di Melito.

Nel corso dell’evento, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di ammirare alcune delle opere più emblematiche e raffinate del maestro orafo, che hanno incantato il pubblico con la loro bellezza e unicità. Michele Affidato, riconosciuto a livello internazionale, orafo della Santa Sede, nelle sue creazioni riesce a fondere, tradizione e innovazione, riflettendo l’antica arte orafa della Magna Grecia, attualizzandola con canoni moderni.

Un momento particolarmente emozionante è stato poi l’intervento artistico “Storie dal mare”, a cura di Maria Gurnari, che ha aggiunto un tocco di magia alla serata. Michele Affidato ha affascinato il pubblico raccontando la sua storia. Una sintesi di passione, estro e realtà preziose. Gli ospiti hanno potuto osservare dal vivo alcune delle sue creazioni, realizzate interamente a mano, esibite in una sfilata ed indossate dalle socie della Fidapa.

La partecipazione di Affidato ha offerto un’opportunità unica per ascoltare la testimonianza di un uomo che, sin dall’inizio del suo lavoro, ha creduto e investito nella sua terra natia, portando in alto il nome della Calabria. Questo evento, rappresenta un’altra tappa importante per la Fidapa sezione di Melito Porto Salvo – Distretto Sud-Ovest, che ha scelto di celebrare l’arte e la storia locale.

L’evento è stato un’occasione unica, non solo per celebrare il talento, la creatività e l’estro di Affidato, ma anche per promuovere l’importanza dell’artigianato artistico calabrese. La Fidapa, da sempre impegnata nella valorizzazione delle eccellenze femminili e nella promozione della cultura e delle arti, si è detta orgogliosa di aver potuto ospitare questa manifestazione.

«È stato un vero onore per me essere celebrato dalla Fidapa, un’associazione che da sempre valorizza le eccellenze artistiche e culturali – ha spiegato Michele Affidato –. Questo evento ha rappresentato un’importante occasione per mostrare al pubblico l’arte orafa della Magna Grecia, un patrimonio che porto con orgoglio nelle mie creazioni – ha aggiunto il maestro orafo – ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e contribuito a rendere questa serata speciale, dimostrando quanto sia forte il legame tra tradizione e innovazione nella nostra amata Calabria».

«Il Maestro Michele Affidato – ha spiegato la presidente Foti – ha incantato la nutrita platea con la sua storia e le sue preziose creazioni indossate dalle nostre socie che hanno sfilato con gli abiti di Madame Chic. Trucco e parrucco sono stati, invece, curati rispettivamente dall’Istituto di Bellezza di Francesca Santoro e da Carmen Vitale».  (rrc)

GALLINA (RC) – Sabato si presenta il libro “Appunti su Gallina” di Salvatore Moscato

Sabato 13 luglio, a Gallina, a Piazza Municipio, alle 21, sarà presentato il libro Appunti su Gallina: Le sue chiese e gli arcipreti di Salvatore Moscato, edito da Sveva Edizioni.

L’incontro è stato promosso dalla Fondazione “Giuseppe Marino”.

Dialogheranno con l’autore don Pasqualino Catanese, il dottore Antonio Morabito, il professore Filippo Arillotta, il dottore Giuseppe Moscato. L’introduzione sarà a cura di Antonio Marino, presidente della Fondazione che quest’anno celebra i cento anni della nascita di Giuseppe Marino in memoria del quale è nata. 

L’incontro sarà arricchito dalle letture dell’attrice Caterina Rescigno e dell’attore Santo Dascola.

«La nascita del Comune di Gallina, come abbiamo visto, è databile al 5 febbraio 1783 quando, a causa del forte sisma, parte dei cittadini della distrutta Motta Sant’Agata si trasferì in questo pianoro, lontano dalle macerie e lontano dai monti, al riparo da eventuali frane in caso di ulteriori scosse. Al nascere del Comune amministrativo, Gallina si era dotata di un suo stemma?»

Un volume frutto di una ricerca meticolosa che si è avvalsa di documenti storici e di testimonianze della comunità, corredata anche di foto e scandita in tre parti: Appunti, storia e curiosità, Le cinque chiese di Gallina e Gli arcipreti. Particolarmente nutrite le appendici e la bibliografia. (rrc)

Il 27 agosto a Gambarie il Concorso “Poesia per la Pace”

Il prossimo 27 agosto, a Gambarie, si terrà la seconda edizione del Concorso Poesia per la Pace, iniziativa che rientra nell’ambito della rassegna estiva La montagna al centro del Mediterraneo, organizzata dall’Amministrazione comunale di Santo Stefano d’Aspromonte, guidata dal sindaco Francesco Malara.

In un momento altamente drammatico per il mondo intero si nota una colpevole indifferenza degli intellettuali, tranne qualche caso sporadico, su questo tragico tema. La cultura e i suoi esponenti non sono riusciti a fare squadra e a comprendere che il loro silenzio li fa rendere, di fatto, spettatori passivi dell’immane tragedia che sta travolgendo l’Umanità.

Il sindaco Malara, coadiuvato dalla Consulta giovanile del centro aspromontano, guidato dalla presidente Mimma Vitale e con la collaborazione dello scrittore Giovanni Suraci, ha inteso riproporre all’attenzione nazionale il tema della Pace, organizzando, anche per l’anno in corso, un concorso/incontro di poesia tematico, alfine di portare all’attenzione nazionale questo amaro problema.

L’incontro di Gambarie si pone, quindi, come obiettivo di aprire le menti ai tanti intellettuali che trattano e scrivono di tutto, tranne che, in modo organico e organizzato, sui temi legati alla tragedia delle guerre. Sarebbe necessario creare un movimento di pressione nel mondo deviato della politica per raggiungere un immediato cessate il fuoco sia in Ucraina che a Gaza.

L’iniziativa che parte dal cuore dell’Aspromonte, unica a livello internazionale, ha l’obiettivo di intervenire nel vasto terreno della cultura per aprire un dibattito fuori dagli schemi ufficiali della politica di parte. I modelli standard del dibattito su queste tragedie, così come sono affrontati oggi, non incidono minimamente su un’evoluzione positiva dei drammi che stanno provocando distruzione e morte. I poeti e gli scrittori del nostro territorio, quindi, lanciano un appello per la Pace e con caparbietà cercano di smuovere le coscienze di tanti intellettuali che ritengono questi avvenimenti esterni al loro mondo: niente di più sbagliato. Dove sono finiti, se ci sono, i veri intellettuali? Dove si nascondono? Perché non escono allo scoperto?

La “Festa dei Poeti” di Gambarie quindi, può, anzi, deve aprire uno spiraglio nel mondo della cultura italiana, anche e specialmente nei confronti dei tanti pavidi scettici. La giuria del concorso, che nel 2023 ha avuto un incredibile successo, è presieduta da Padre Giuseppe Sinopoli, coadiuvato dal Presidente onorario, sindaco, Francesco Malara, dal coordinatore Giovanni Suraci e dagli altri componenti Alessandra Di Camillo, Samantha De Martin, Pina De Felice, Alfredo Iatì, Marina Neri, Daniela Scuncia, Francesco Tassone, Mario Taverriti, Ilda Tripodi, Orsola Toscano e Alfredo Vadalà. (rrc)

Martedì a Gioia Tauro il Terzo Forum del Progetto UrbanLab BiodiverCity

Martedì 9 luglio, a Gioia Tauro, alle 10, nella Sala “Le Cisterne”, si terrà il terzo dei cinque Forum ideati e programmati dal Progetto UrbanLab BiodiverCity, prodotto delle attività della Terza Missione Universitaria dei laboratori LaStre del Pau e MecAgri dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Le attività sono realizzate in collaborazione con il Settore 10 della Città Metropolitana di Reggio Calabria ‘Pianificazione – Valorizzazione del Territorio – Leggi Speciali’. Il Laboratorio, tra le azioni previste dal Piano Integrato ‘Aspromonte in Città’ è stato ammesso al finanziamento sulla linea M5C2 – Investimento 2.2 – Piani Integrati del Pnrr.

Apriranno i lavori del terzo Forum il sindaco Metropolitano, Giuseppe Falcomatà, il consigliere Delegato della Città Metropolitana, Salvatore Fuda e il Sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella oltre al dirigente del Settore Pietro Foti e al Rup dell’intervento Giandomenico Gangemi.
Presenteranno i temi del Forum e le attività da svolgere con i Comuni, il Responsabile Scientifico del Progetto, la prof. Concetta Fallanca, con il gruppo di sperimentazione composto dai Proff. Bruno Bernardi, Giuseppe Bombino, Fabio Lombardi, Pasquale A. Marziliano, Antonio Taccone e Rocco Zappia. Collaborano alle attività i Dottori di ricerca Bruno Gianmarco Carrà, Chiara Corazziere e Elvira Stagno e le dottorande Valentina Monteleone e Maria Teresa Rizzo.
Sono invitati a partecipare al confronto i Sindaci, i rappresentanti degli Ordini Professionali, i professionisti, i progettisti, i responsabili degli Uffici di Piano, i Dirigenti Scolastici degli istituti di istruzione secondaria, le associazioni culturali, ambientaliste e di volontariato dell’Area della Piana. Sono già programmati per il 2024 gli ultimi due Forum che si terranno nei territori delle altre zone omogenee della città metropolitana: in Aspromonte il 20 settembre e a Reggio Calabria il 18 ottobre.
L’evento si svolge dopo il primo incontro del 5 aprile dedicato all’Area Grecanica e quello del 17 maggio dedicato all’Area della Locride, il terzo Forum, dedicato all’Area della Piana, sarà una nuova occasione di scambio e di condivisione di idee, di ascolto del territorio e di disseminazione di una nuova cultura del verde e dei temi riferibili alla transizione ecologica. Con gli attori formali e informali presenti, come nei precedenti incontri, si discuterà di infrastrutture verdi e di ecosistemi urbani, di sicurezza e benessere delle comunità residenti e temporanee, di approcci innovativi e pratiche sostenibili per la valorizzazione delle aree verdi in ambito urbano.

I temi affrontati nei diversi Forum, infatti, formulati anche sulla base delle riflessioni dei Sindaci e dei tecnici professionisti responsabili degli uffici di piano su esperienze di rigenerazione urbana sul territorio metropolitano, vogliono stimolare il dibattito su possibili soluzioni progettuali rispetto a sfide ormai imprescindibili: Le infrastrutture verdi per le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano; Ecosistemi di naturalità urbana, esistente e di progetto, per la sicurezza e il benessere delle comunità; Diffusione della cultura del verde e adempimenti previsti per i comuni dalla legge regionale n. 7/2024 “norme in materia di valorizzazione delle aree verdi e delle formazioni vegetali in ambito urbano”. (rrc)

A Reggio il convegno su “Il medico nell’era dell’intelligenza artificiale”

Il medico nell’era dell’Intelligenza artificiale è stato il titolo del convegno svoltosi nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, che ha visto un momento di confronto tra esperti del settore per guardare avanti con fiducia, al sostegno che l’intelligenza artificiale può rappresentare per le sfide mediche del futuro, anche nell’ottica delle diagnosi e sul trattamento delle malattie, senza trascurare il rapporto medico-paziente. Un’occasione di discussione sempre secondo un approccio responsabile alla tematica.

Ad aprire il lavori sono stati il sindaco Giuseppe Falcomatà e la senatrice Tilde Minasi. Il primo cittadino, in particolare, ha parlato di «un convegno con gli importanti contributi di tanti medici e luminari del mondi scientifico, rispetto a un tema che, passo dopo passo, sta entrando sempre più nella nostra quotidianità».

«Atteso che l’intelligenza artificiale non è qualcosa che possiamo allontanare o respingere dalle nostre discussioni – ha aggiunto – dai nostri dibattiti o ancora di più respingere, ma è qualcosa che, nelle infinite sfaccettature dei suoi utilizzi, dobbiamo provare a governare, a favorirne gli sviluppi e questo deve avvenire in tutti i settori che possono portare un beneficio, evitandone l’uso distorto».

«Naturalmente la scienza e la medicina sono settori in cui si applica l’intelligenza artificiale – ha poi concluso il primo cittadino – nel campo medico, deve essere usata per aiutare il paziente, aiutare i medici e continuare a mettere in relazione, queste due figure in modo sempre più aggiornato, sempre più innovativo. Si pone certamente un problema di carattere etico, ma iniziare a parlarne con la comunità scientifica è sicuramente un primo passo per evitare di subirne le conseguenze. È bello e importante che queste discussioni si facciano nella nostra città».

Il convegno ha affrontato la tematica “Rischi e opportunità nella sanità del futuro”, registrando gli importanti interventi di Giovanni Bisignani, direttore UOC Cardiologia UTIC, Castrovillari, Asp Cosenza; Antonio Capristo, Direttore Ingegneria Clinica e Responsabile della Transizione al Digitale dell’Asp Cosenza; don Mauro Cozzoli, professore emerito di Teologia Morale presso la Pontificia Università Lateranense; Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma; Pasquale Fratto direttore SOC Cardiochirurgia, Centro Cuore, AO Gom, Reggio Calabria; Massimo Massetti, direttore dell’Area Cardiovascolare e della Cardiochirurgia della Fondazione Policlinico Universitario A Gemelli IRCCS Roma; Prof. Massimo Robiony, direttore della Clinica di Chirurgia Maxillofacciale SOC dell’Ospedale Accademico Santa Maria della Misericordia di Udine. (rrc)

 

REGGIO – Domani incontro con Sigfrido Ranucci

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, sarà presentato il libro La scelta del giornalista Sigfrido Ranucci.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre in collaborazione con il Circolo del Tennis Rocco Polimeni.

Modera Marco mauro. Dopo i saluti di Pippo Callipo, imprenditore e di Ezio Privitera, presidente del Circolo Polimeni, introduce il dott. Nuccio Macheda, Primario Terapia Intensiva Uoc Gom di Reggio. Dialoga con l’autore Daniele Macheda, segretario Usigrai.

Nel libro, edito da Bompiani, Ranucci racconta sé stesso e il suo lavoro.

La mia compagna di viaggio comincia lentamente a piegare il foglio e alla fine me lo porge. È un airone, un origami bellissimo. “Ne ha bisogno” mi dice. “Lei deve volare alto. Chi vola vede dal cielo ciò che nessuno ha mai visto.

Sigfrido Ranucci è uno di quegli uomini che coincidono in modo assoluto con il lavoro che si sono scelti. Insieme alla sua équipe di Report – programma televisivo amatissimo e odiato, uno dei baluardi del giornalismo d’inchiesta in Italia – ogni giorno si dedica a vagliare informazioni, collegare eventi, ascoltare voci per decidere come raccontare le notizie che qualcuno vorrebbe rimanessero sotto silenzio. La forza di Report è nella semplicità della scelta: offrire ai cittadini il romanzo crudo dei fatti attraverso un rigoroso lavoro di ricerca, anche quando la strada è irta di pericoli che toccano le vite personali dei giornalisti.

Per la prima volta Ranucci racconta il cammino che lo ha condotto sin qui; lo fa scegliendo alcune inchieste fondamentali di cui svela i retroscena, ma anche evocando figure – come suo padre, atleta e finanziere di grande carisma, e il suo maestro Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24 – che hanno forgiato in lui la capacità di portare fino in fondo ogni scelta: perché fare giornalismo sul campo significa prendere decisioni che cambiano per sempre il corso delle cose, in senso intimo e collettivo. Da queste pagine emerge l’autoritratto coraggioso di un uomo che, nonostante la pressione costante della realtà nei suoi aspetti più duri, non cede al cinismo, non smette di chiedersi e di chiederci: “Qual è la scelta giusta?”.
E di trovare ogni volta la risposta, per rispettare la promessa che lo lega a un pubblico che ha ancora a cuore la legalità e la giustizia sociale.(rrc)

LOCRI (RC) – La metrocity consegna la pista ciclabile sul Lungomare

È stata inaugurata, sul Lungomare di Locri, la pista ciclabile  finanziata e realizzata dalla Città Metropolitana attraverso i fondi Mit.Presenti, all’evento, il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, il sindaco locrese Giuseppe Fontana, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, i consiglieri delegati Salvatore Fuda, Domenico Mantegna e Rudi Lizzi, il dirigente del settore viabilità di Palazzo Alvaro, Lorenzo Benestare.

Nel ricordare l’impegno, la dedizione, l’umanità e la professionalità dell’ingegnere Stracuzzi, Rup dell’opera prematuramente scomparso, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha ringraziato il vicesindaco Versace – che «ha seguito la fase iniziale della progettazione e dei lavori» – ed il sindaco di Locri Fontana per la «straordinaria sinergia che dimostra, ulteriormente, quanto gli Enti possano far bene se dialogano e collaborano su programmi che, come in questo caso, vanno nella direzione della sostenibilità, della mobilità lenta, dell’accessibilità e dell’incentivo dei percorsi per i nostri turisti che, da qualche mese, sono in straordinario aumento sul territorio».

«Due chilometri di pista ciclabile – ha proseguito Falcomatà – sono un elemento che rispondono bene a questa strategia vincente e si innestano in un lungomare davvero meraviglioso».

«Il nostro obiettivo – ha concluso il sindaco ringraziando il dirigente Benestare e tutto il settore Viabilità – è stato quello di dotare Locri di una viabilità ciclopedonale che collega tutto la zona litoranea con la possibilità di estendere fino a Siderno e Portigliola la rete già esistente. Così facendo, verranno garantiti adeguati livelli di servizio, funzionalità e sicurezza a ciclisti e pedoni. Questa pista ciclabile funge da volano per un maggiore incremento delle attività turistico-ricettive dell’intero comprensorio». (rrc).

Sabato a Bovalino si presenta il progetto “Riviera Cristallina”

di ARISTIDE BAVAPrende sempre più corpo nella Locride un interessante piano turistico strategico e di rivitalizzazione dei comuni, obiettivo prioritario alla base del progetto “Ita-Ca” che si avvale del brand “Riviera Cristallina”.

Al progetto hanno già aderito diversi comuni del territorio e sabato, alle ore 10, presente il Console Onorario Filippo Strano, il Comune di Bovalino ospiterà, nella sala consiliare, una conferenza stampa durante la quale si parlerà compiutamente di questa idea progettuale che potrebbe dare notevole spinta allo sviluppo turistico dell’intero territorio.

Protagonista principale dell’iniziativa è il Console onorario d’Italia a Cancun in Messico, (zona che è indicata come seconda destinazione turistica al mondo per numero di visitatori) Filippo Strano, originario proprio della Locride (è nato a Bovalino) che attraverso la “Riviera Cristallina”, punta a far diventare la fascia Ionica reggina “un polo turistico internazionale di altissimo livello sfruttando in particolare le sue eccezionali spiagge, la presenza di ottimi stabilimenti balneari e, soprattutto, le sue immense ricchezze culturali  e la sua storia, oltre alle sue grandi potenzialità turistiche ancora poco sfruttate che potrebbero garantire sia per i turisti che per i residenti forme di attrazione di grande respiro per  tutto l’anno.

Un progetto di particolare importanza indirizzato a coinvolgere non solo le amministrazioni comunali ma anche  le imprese del territorio, i cittadini e gli investitori partendo innanzitutto dalla rigenerazione del tessuto sociale, dalla riattivazione dei paesi e dei loro centri interni e  sviluppando, appunto, il marchio identificativo “Riviera Cristallina” con un business plan per il lancio commerciale del prodotto turistico sulla scorta  della trentennale esperienza maturata dal Console Filippo Strano a Cancun, dove si sono ottenuti importanti ricadute economiche legate al turismo.

La stessa città di Siderno, che rimane il centro più popolato e più “commerciale” del territorio  in cui si vuole sviluppare il progetto, ha recentemente aderito  in maniera convinta a questa iniziativa che mira alla valorizzazione del  patrimonio culturale, naturalistico e paesaggistico e può contare su un territorio capace di un’offerta turistica completa, che va dalla spiaggia al centro storico collinare e offre anche grandi possibilità archeologiche. Unitamente a Siderno ci sono già molti altri Comuni interessati al progetto e, certamente, sabato in conferenza stampa, a Bovalino, si conosceranno i dettagli dell’importante iniziativa.

Secondo il Console Strano “Riviera Cristallina” potrebbe rappresentare per la Locride una grande ipotesi di rilancio indirizzata a farla diventare una destinazione turistica di eccellenza e un centro di innovazione sostenibile con notevoli ricadute economiche, sociali e culturali. (ab)