Gli assessori Malara e Zoccali incontrano i vertici di Ance Reggio Calabria

A palazzo San Giorgio l’assessore ai Programmi di pianificazione urbana e sostenibile Paolo Malara e l’assessore all’Edilizia privata e condono edilizio Elisa Zoccali hanno incontrato Michele Laganà e Antonino Tropea, rispettivamente presidente e direttore di Ance Reggio Calabria; presente anche il dirigente del settore Urbanistica Marco Di Donna.

Sul piatto, oltre alle tematiche relative al Piano strutturale comunale e al condono edilizio, un’analisi di scenari, una condivisione di informazioni in relazione alle prospettive su cui impostare la pianificazione, un dialogo per partecipare in maniera sistemica.

«La città si costruisce mettendo insieme soggetti che hanno ruoli diversi – hanno evidenziato gli assessori – non può esserci futuro senza cooperazione e noi speriamo di essere fattivi sugli obiettivi e perseguirli. Si deve capire come modificare alcuni percorsi e trovare soluzioni per aprire prospettive che, nel breve termine, possano fungere da impostazione per il lavoro del futuro utile alla città. Non si cambia con una semplice decisione, ma avviando un processo. Costruiamo dei pezzi di città da cui si possano attivare processi di rigenerazione».

A proposito del lavoro specifico, Di Donna ha affermato: «Crediamo nelle effetti positivi di una contaminazione di qualità e ogni parte contribuisce a fondare un aspetto». In relazione alle attività del settore ha continuato: «L’intenzione è di efficientare i meccanismi che consentano all’ufficio di rispondere alle richieste esterne».

In questo contesto, i vertici di Ance hanno evidenziato: «Al di là degli interessi legittimi del comparto, la nostra volontà è di avere un ruolo da responsabili socialmente e ci rendiamo parte diligente nel cooperare al ridisegno della città, al fianco delle istituzioni comunali». (rrc)

REGGIO – Milia (FI): Mura greche e Terme Romane nel degrado, urge organizzazione per turisti

Federico Milia, consigliere comunale di Fi, ha denunciato lo stato di degrado in cui versano le Mura greche e le Terme Romane di Reggio Calabria, «preziose testimonianze della nostra storia».

Per il capogruppo di Fi in Consiglio comunale, è «vergognoso presentare questo scenario ai cittadini e ai visitatori: un’altra prova della totale incapacità di quest’ amministrazione di tutelare i beni della città».

«Entrambi i siti sono sommersi da erbacce – ha illustrato –: uno spettacolo indecoroso da offrire a turisti e visitatori, nonché ai cittadini che in questi anni hanno spesso rappresentato lo stato di degrado di questi due preziosi simboli di cultura antica della nostra città».

«È indispensabile il ripristino celere delle condizioni – ha proseguito – tali da consentire nuovamente la fruizione di questi siti: sto provvedendo a fare una segnalazione ufficiale agli uffici competenti, la città merita delle risposte e, se è compito delle Associazioni la promozione di questi siti, al Comune e alla Sovrintendenza spetta la tutela di questi luoghi: è chiaro che esista un anello debole, o mancante, in quella catena di sinergia tra associazioni, Sovrintendenza e Comune che dovrebbe consentire la gestione ottimale di questi siti». (rrc)

REGGIO CALABRIA – L’Ampa ricorda Giuseppe Marazzita

Nell’ambito delle iniziative di preparazione del 25 aprile 2024, Ampa venticinqueaprile, in sinergia con le associazioni Anei ed Alioscia, programma per le ore pomeridiane di venerdì 12 aprile la presentazione del libro, recentemente pubblicato, dedicato da Nicola Marazzita alla storia del padre Giuseppe, militare italiano di Galatro, fatto prigioniero a Nola dai tedeschi e trasferito in un campo di concentramento del Terzo Reich, così come accadde a circa seicentocinquantamila militari italiani che preferirono la prigionia piuttosto che aderire alla “repubblica di Salò”.

Alla pubblica iniziativa, che si svolgerà a Reggio Calabria presso la Sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, hanno dato adesione e patrocinio morale la Città Metropolitana ed il Comune di Reggio Calabria.

Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti della Città metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, interverranno e dialogheranno con l’autore, Nicola Marazzita, Maria Concetta Cancer ed Antonio Casile della segreteria di Ampa venticinqueaprile. (rrc)

REGGIO – Sabato doppio incontro con Roberta Bruzzone

Sabato 13 aprile, a Reggio, è in programma un doppio appuntamento con Roberta Bruzzone, organizzato dall’Associazione Donne Reggine in collaborazione con l’Associazione La Caramella Buona.

Il primo appuntamento è alle 16, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, con l’incontro Relazioni tossiche: Come riconoscere un manipolatore. Introduce Sabina Cannizzaro, presidente di Donne Reggine. 

Alle 20.30, invece, a L’Academia Ristorante Gourmet, in collaborazione con lo chef Filippo Cogliandro, si terrà Cena con delitto: una cena a più tavoli e convitati, in cui si vivono eventi dinamici, dove il pubblico è parte attiva, esposto e coinvolto in prima persona agli eventi, in equilibrio tra teatro, gioco e giallo deduttivo, indizi e prove incrociate di colpevolezza che porteranno a scoprire il colpevole e arrivare alla risoluzione del caso.

Evento unico al Sud e mai realizzato prima, la cena solidale, sponsorizzata tramite le pagine social dell’Associazione Donne Reggine, ha fatto subito il pieno di prenotazioni raggiungendo in appena tre giorni il tetto massimo consentito dai posti disponibili in sala.

«Siamo andati anche oltre la capienza massima prevista per il tipo di evento – hanno detto dal Direttivo di entrambe le Associazioni e da L’Accademia – e siamo molto dispiaciuti di non aver potuto ospitare tutti coloro che hanno chiesto di partecipare alla serata di beneficenza. Ma riproporremo un altro evento simile nei prossimi mesi, così da poter consentire ad altri di partecipare».

Parte del ricavato derivante dalla vendita dei ticket della cena solidale sarà devoluto in beneficenza a La Caramella Buona, utilizzato quindi per attività a tutela dei minori, contro gli abusi, per i diversi fini perseguiti dall’organizzazione, consultabili sulle pagine web ufficiali dell’Associazione. (rrc)

La Metrocity consegna il campo polivalente del Liceo Zaleuco di Locri

La Città Metropolitana di Reggio calabria ha consegnato il nuovo campo polivalente che servirà il liceo scientifico “Zaleuco” e l’intera comunità di Locri.

Alla consegna formale delle chiavi, nelle mani della dirigente scolastica, Carmela Rita Serafino, ed alla presenza del sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, Carmelo Versace si è detto «molto soddisfatto per il lavoro portato a compimento dall’amministrazione metropolitana, che rappresenta l’ennesimo risultato positivo dell’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà in termini di spesa dei fondi Pnrr e miglioramento dell’edilizia scolastica e sportiva del territorio».

«Adesso – ha detto Versace – le studentesse e gli studenti hanno a disposizione un impianto moderno, accogliente, ricco di ogni comfort per praticare attività motoria, socializzare e crescere insieme. Il campo polivalente si aggiunge alla palestra e consentirà l’esercizio sia del calcio a cinque sia della pallavolo».

«L’investimento di 150 mila euro – ha aggiunto – ha permesso di realizzare la pavimentazione in erba sintetica, di installare il nuovo impianto di volley e l’impianto di illuminazione. Contestualmente, la ditta incaricata dei lavori ha provveduto a smantellare delle pertinenze in disuso e di pulire e rimuovere la vegetazione cresciuta spontaneamente lungo il perimetro del cantiere. Insomma, è stato portato a compimento un bellissimo progetto e, per questo, non posso che ringraziare il dirigente del settore Edilizia, Giuseppe Mezzatesta ed il suo staff».

«In appena sessanta giorni – ha concluso il vicesindaco – l’Ente è riuscito a dotare la scuola e l’intera comunità locrese di un campo da gioco che può davvero diventare un nuovo punto di incontro e riferimento per i ragazzi e le ragazze del comprensorio. Anche per questo è stato molto significativo raccogliere gli apprezzamenti del sindaco Fontana e della dirigente scolastica Serafino. A loro rivolgo un sentito ringraziamento per quanto stanno facendo per il territorio e per uno dei plessi scolastici più importanti dell’area metropolitana». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Ripartono i lavori sul Lungomare

È stato sottoscritto il verbale di consegna in uso del lungomare di Villa San Giovanni quale bene demaniale marittimo per una superficie complessiva di mq. 15.495. Tale verbale, sottoscritto dall’ammiraglio Giuseppe Sciarrone, capo del compartimento marittimo di Reggio Calabria, in rappresentanza dell’Amministrazione Marittima e dal sindaco Giusy Caminiti, ha l’obiettivo di effettuare lavori di restyling, che hanno come stazione appaltante Rfi.

Una situazione particolarmente incresciosa di cui l’amministrazione è venuta a conoscenza quando nei mesi scorsi si è trovata a dover consegnare la seconda parte del lungomare per completare i lavori parzialmente conclusi a luglio 2023, come da accordi con Rfi. Nello specifico, la concessione del lungomare era scaduta il 31 dicembre 2017 e l’ente aveva un arretrato importante nei pagamenti con l’Agenzia del Demanio, risalendo l’ultimo pagamento al 2014.
In questi mesi abbiamo dovuto istruire l’iter per ottenere la consegna finalizzata al completamento dei lavori che ci porterà (una volta ultimata la riqualificazione del lungomare) alla cosiddetta autoconcessione come prevista per legge. Contestualmente l’ente si è insinuato nella massa passiva dell’Osl (organismo straordinario di liquidazione) per i canoni concessori non pagati fino al 31.12.2020; abbiamo dovuto sanare gli arretrati per il 2021, 2022 e 2023 maggiorati di sanzioni per occupazione sine titulo.
Finalmente da domani si potrà pensare alla ripresa dei lavori sul lungomare di città: non abbiamo mai negato che il problema era e rimane di circa 300 m del tratto di lungomare compreso tra la chiesa di Pezzo e l’ex ristorante “Boccaccio” che dovrebbero essere il luogo del pilone del ponte. Ma la restante area potrà essere completata in maniera tale da poter comunque permettere il godimento da parte dei cittadini. Domani dovremo comunque verificare rispetto ai tempi la possibilità di riaprire il cantiere, senza compromettere la fruizione del lungomare nella stagione estiva, quindi già dal prossimo mese di luglio.
Cantiere rispetto al quale siamo chiaramente in ritardo: avevamo garantito alla città che i lavori sarebbero ripresi nello scorso autunno ma quanto accaduto ha reso ciò impossibile. Adesso, verificati i tempi che ci darà Rfi, saremo nelle condizioni di decidere se chiedere da subito la ripartenza dei lavori con smobilitazione del cantiere per il prossimo mese di luglio o, viceversa, rinviare l’apertura dello stesso cantiere al prossimo autunno. (rrc)

CAULONIA (RC) – Comune soddisfatto per il Premio Eccellenze Inps 2023

«Siamo pienamente soddisfatti per il conferimento del prestigioso Premio Eccellenze Inps 2023, consegnato ieri alla Direzione regionale Calabria per il progetto di “Decentramento del servizio di accertamento di invalidità civile” nel corso di un incontro avvenuto nella sede della Cittadella Regionale “Jole Santelli”, che ha visto protagonista Caulonia, è frutto di un importante lavoro sinergico tra istituzioni che ha portato ad attivare nel luglio dello scorso anno il Pue, punto utente evoluto, e l’ambulatorio decentrato del centro medico legale Inps di Reggio Calabria nella nostra città, garantendo un servizio di prossimità che rappresenta un modello positivo di buona amministrazione».

È quanto ha dichiarato il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, a margine della consegna del premio “Eccellenze Inps 2023” alla Direzione Regionale Calabria per il progetto di “Decentramento del servizio di accertamento di invalidità civile”, alla quale ha partecipato insieme all’Assessore comunale alle Politiche Sociali, Antonella Ierace, alla presenza del direttore regionale Inps Calabria, Giuseppe Greco, del presidente della Regione Calabria e Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Ssr calabrese, Roberto Occhiuto, al consigliere regionale Salvatore Cirillo e al sindaco di Diamante, Ernesto Magorno.

L’amministrazione comunale di Caulonia, insieme a quella di Diamante, hanno contribuito fattivamente per rendere operativo il progetto denominato “Decentramento del servizio di accertamento di invalidità civile”, frutto del rinnovo della convenzione tra la Regione Calabria e l’Istituto nazionale di previdenza sociale, una delle prime stipulate in Italia, condividendo in pieno l’iniziativa mettendo a disposizione locali e spazi ambulatoriali per le attività della Commissione per lo svolgimento delle attività di accertamento sanitario dei requisiti per ottenere le indennità.

Lo sportello Inps di Caulonia è tornato operativo dopo diversi anni dalla chiusura dell’agenzia in virtù dell’impegno del sindaco Francesco Cagliuso, allora consigliere di minoranza, che insieme all’allora neo-eletto consigliere regionale Salvatore Cirillo si sono attivati per ottenere la una ripartenza avvenuta grazie al costruttivo confronto che c’è stato con il direttore regionale dell’Inps Calabria, dott. Giuseppe Greco, quindi con il supporto di altri funzionari e tecnici che hanno consentito di aprire il Pue e il “gabinetto medico”, con la presenza in loco di una Commissione Medica che visita i richiedenti il riconoscimento dell’invalidità civile, della legge 104 e tanto altro di competenza specifica, per un servizio rivolto a tutta l’utenza del territorio della Locride.

«Quella che era solo un’idea è oggi divenuta una splendida realtà e il riconoscimento al Comune di Caulonia “Per l’importante contributo offerto alla realizzazione del servizio di prossimità, esempio di sinergia tra Pubbliche Amministrazioni per la cura degli interessi della collettività” è motivo di orgoglio ma rappresenta anche la consapevolezza che l’impegno costante e un rapporto costruttivo tra istituzioni consentono di raggiungere importanti risultati in favore di tutta la comunità», ha aggiunto il sindaco Cagliuso che ha concluso affermando: «Questo riconoscimento ci sprona ancora di più a continuare nel percorso amministrativo con l’obiettivo di dare ai nostri concittadini ulteriori servizi per la crescita di Caulonia». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Mense scolastiche, il Comune replica al comitato spontaneo dei genitori della scuola media Klearchor di Archi

Mense scolastiche, il Comune di Reggio Calabria replica al comitato spontaneo dei genitori della scuola media Klearchor di Archi.

«Con riferimento alla nota stampa inviata ieri alle testate giornalistiche dal “comitato spontaneo dei genitori della scuola media Klearchor di Archi” e riguardante l’aumento del costo dei pasti delle mense scolastiche – è scritto in una nota – l’amministrazione comunale di Reggio Calabria si trova, suo malgrado, a dover intervenire nuovamente per ristabilire delle verità che si credevano ormai abbondantemente chiarite, ma che, invece, continuano ad essere oggetto di strumentalizzazione e, conseguentemente, di una informazione errata e fuorviante».

«Giova preliminarmente precisare che l’amministrazione comunale non ha potuto garantire l’attivazione del servizio mensa all’interno degli istituti scolastici del territorio, sin dal mese di settembre 2023, a causa di circostanze impreviste ed imprevedibili, che hanno condizionato lo svolgimento della procedura di gara. E, infatti, la stessa, essendo andata per la prima volta deserta, è stata nuovamente bandita, ed aggiudicata, come noto, alla ditta Ep S.P.A., soltanto nel mese di novembre, giusta determina n. 5544 del 20 novembre 2023».

Continua la nota del Comune: «Le circostanze occorse sono state, peraltro, portate a conoscenza degli istituti comprensivi interessati, in uno spirito di leale collaborazione tra soggetti pubblici, con la nota prot. n. 234026 del 03/10/2023, così che molti dirigenti scolastici hanno potuto assumere apposite iniziative, nell’ambito dell’autonomia loro riconosciuta dalla normativa di settore, al fine di garantire l’attuazione del tempo pieno, prescelto dalle famiglie in sede di iscrizione all’anno scolastico 2023/2024».

«Quanto all’asserito aumento del costo del singolo pasto del 70% rispetto all’anno precedente, tale dato risulta totalmente infondato. Come si è avuto più volte di ribadire, il costo unitario del singolo pasto è passato da € 3,98 a € 4,79, ossia un aumento di € 0,81 che, in percentuale, rappresenta il 20% e non certo il 70, come falsamente rappresentato dal comitato spontaneo. Va ribadito, sempre in uno spirito di totale chiarezza e trasparenza, che tale costo non viene sopportato interamente dalle famiglie, ma è stata predisposta una quota di contribuzione per fasce rispetto ai valori Isee. Nello specifico:
– Fascia A (Isee non superiore a 1.500 €): esenzione totale
– Fascia B (Isee superiore a 1.500 € e fino a 3.000 €): € 1,51
– Fascia C (Isee superiore a 3.000 € e fino a 6.000 €): € 2,29
– Fascia D (Isee superiore a 6.000 € e fino a 12.000 €): € 2,89
– Fascia E (Isee superiore a 12.000 € e fino a 18.000€): € 3,61
– Fascia F (Isee superiore a 18.000 €): € 4,79

L’aumento di 81 centesimi, di conseguenza, ha riguardato solo coloro che rientrano nella fascia di reddito più alta».

«Non sfugga – aggiungono – quanto alle ragioni dell’aumento del costo del singolo pasto, come lo stesso sia da ravvisarsi certo in una maggiore qualità dei prodotti e del servizio che, unita ad un generale rincaro riscontrabile consultando i dati statistici disponibili (e che lo stesso comitato evidenzia) ha inevitabilmente comportato una maggiorazione del costo».

«Quanto, poi, all’applicazione “retroattiva” delle tariffe di compartecipazione al costo del servizio, occorre precisare che le tariffe collegate al bilancio di esercizio trovano applicazione sin dall’inizio dell’esercizio finanziario per espressa previsione di legge. Sul tema dell’approvazione tardiva della delibera delle aliquote e delle tariffe, si è pronunciata anche la giurisprudenza amministrativa, ammettendo l’efficacia retroattiva, ossia dal primo gennaio dell’esercizio a cui si riferisce, della deliberazione di cui trattasi, a condizione che essa sia deliberata entro la data fissata per l’approvazione del bilancio di previsione, eventualmente differita con decreto ministeriale».

«Da ultimo – continua la nota – va ribadito che tutte le decisioni e/o variazioni assunte sono deliberate dalla Commissione mensa, composta da oltre 60 membri in rappresentanza di tutte le scuole, degli insegnanti e dell’Ufficio scolastico provinciale. Sorprende che a muovere simili critiche siano genitori di allievi che frequentano istituti del quartiere Archi, atteso che l’amministrazione comunale in quei luoghi ha più volte ricevuto manifestazioni di apprezzamento proprio per la qualità del servizio mensa».

«Tuttavia – conclude il Comune – qualora tali chiarimenti non fossero ancora sufficienti a rendere edotti i membri del comitato spontaneo di genitori, l’amministrazione comunale si rende disponibile ad incontrare personalmente una delegazione degli stessi, così che si possa venire a conoscenza anche di chi siano i referenti del comitato spontaneo e, con loro, avviare un confronto teso a chiarire ogni aspetto della vicenda che dovesse risultare poco chiaro». (rrc)

STAITI (RC) – Associazione Nuova Solidarietà in visita al borgo

Nuova Solidarietà in visita ai borghi di Staiti. L’itinerario dei sentieri bizantini vissuto dall’Associazione Socio-Culturale Nuova Solidarietà, sempre operativa nel Terzo Settore e non solo, nel piccolo borgo calabrese.

Staiti guidata, per la prima volta da una donna sindaco, Giovanna Pellicanò, al suo secondo mandato, la cui diponibilità a favore dei visitatori è eccezionale anche perché è una studiosa del suo territorio e di tutte le opere che in esso sono racchiuse.

Qui due secoli fa, giunse l’esploratore inglese dell’Ottocento, Edward Lear che nel suo disegno litografico ci dà un’immagine dell’antica Staiti col Palazzo nobiliare e la Chiesa di Santa Caterina (ora scomparsa). Ma quella che è apparsa, al gruppo di Nuova Solidarietà che ha scelto questa meta, è una Staiti a tratti diversa da quella in cui il viaggiatore britannico, seguendo il sentiero dell’Inglese, itinerante anche a Pietrapennata, si lamentava della puzza della seta provenire dalla casa della famiglia che lo ospitava. Comunque sia il più piccolo borgo calabrese, con appena 176 persone di cui 4 bambini e 8 adolescenti, nel cuore pulsante della Calabria greca è ancora arroccata nella natura come una piccola ma preziosa perla splendente ed è custodita dentro una valva negli abissi delle profondità del mare.

In questo caso ci siamo immersi entro un flusso non marino ma di ben più profonda spiritualità scandita da Chiese, fontane e dal Museo dei Santi Italo-Greci, alla riscoperta delle nostre radici e peculiari tradizioni. La mattinata escursionistica è stata allietata dalla visita alla Chiesa della Vittoria nell’omonima Piazza, (ma la patrona di Staiti è Sant’Anna per motivi daziali) fatta costruire dalla famiglia Stayti Spatafora per celebrare la vittoria della battaglia di Lepanto del 1571, raffigurata da un arazzo adesso assente. Dopodiché siamo passati a visitare il museo dei Santi Italo Greci con ben 22 icone realizzate dall’artista russo Sergej Tikhonov sulla base di affreschi, icone, mosaici e dei precedenti compendi e manualistica tra cui i Bios.

I santi illustrati nelle icone realizzate secondo antichi codici sono stati sapientemente descritti assieme ad altri oggetti sacri nei pannelli didattici, dal sindaco del paese Giovanna Pellicanò che ha fatto da guida all’intero percorso per l’intera giornata.

Il pomeriggio, dopo il pranzo presso una tipica Taverna, il cammino dei partecipanti all’evento è proseguito verso la Chiesa di Santa Maria dei Tridetti, Chiesa scoperta da Paolo Orsi e datata XI secolo, ma d’impianto non normanno ma bizantino, dove anticamente sorgeva il tempio di Poseidone. Un luogo non ortodosso né cattolico ma di rito greco in cui compare spesso il numero tre: tre sono le dita benedicenti, tre sono le absidi, tre sono i vani all’interno. I monaci della vallata si riunivano qui, partendo dalle loro spelonche tra i boschi. Finisce così un interessante itinerario alla riscoperta di un passato che rivela il volto di una terra che andrebbe maggiormente valorizzata, un patrimonio, un unicum da passare a testimone alle future generazioni di un paesino caratteristico di appena 176 anime: Di questo siamo tutti responsabili di tutti. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Sportello antiviolenza, gli assessori Crea e Grimaldi consegnano i diplomi a conclusione del corso di alta formazione

Sportello antiviolenza, gli assessori Crea e Grimaldi consegnano i diplomi a conclusione del corso di alta formazione. Quattordici lezioni di alta formazione contro la violenza di genere, 12 donne che già si sono rivolte allo Sportello attivato 9 mesi fa, l’imminente varo di un Protocollo per una Rete locale antiviolenza: consegna un primo bilancio molto qualificante la collaborazione tra il Comune di Taurianova e la Piccola Opera Papa Giovanni, al centro di un incontro svoltosi nella sala consiliare.

A conclusione del ciclo di lezioni, finito con la consegna degli attestati ai 30 corsisti – 28 donne e 2 uomini – gli assessori Angela Crea e Massimo Grimaldi sono intervenuti assieme al responsabile del Settore Welfare, Saverio Latella, per sottolineare l’importanza della scelta fatta, accogliendo la proposta che era venuta dall’associazione reggina che ha scelto Taurianova per proseguire una sinergia con le amministrazioni della Piana di Gioia Tauro, che in precedenza era stata tentata a Polistena.

Sono inoltre intervenuti Francesca Mallamaci, coordinatrice del Centro antiviolenza e Casa rifugio Angela Morabito, Pietro Siclari – presidente della Piccola opera Papa Giovanni – e l’assistente sociale Martina Calcopietro.

«La qualità della partecipazione al corso – ha detto l’assessore al Welfare, Angela Crea – ci consente di poter contare su alleati sempre più professionalizzati, nel quadro di un intervento che abbiamo concepito come risposta concreta rispetto ad una emergenza sociale sempre più pressante. Per questo abbiamo messo a disposizione una risposta integrata al disagio, offrendo il supporto reso possibile dal Polo sociale integrato di via Francesco Sofia Alessio e facendo dialogare le tre operatrici dello Sportello con l’equipe multidisciplinare che lavora per l’Ambito sociale territoriale di cui Taurianova è Comune capofila e con le scuole cittadine che sono state molto recettive perché esiste un modello ben rodato che vede l’ente quale soggetto propulsore di una visione comunitaria delle risposte da dare contro la violenza e l’amarginazione».

L’assessore Grimaldi, che nella giunta ha la delega alla Legalità, ha apprezzato la scelta di rilanciare la collaborazione, attraverso un imminente Protocollo per la presa in carico delle donne vittime di “codice rosso”, che vedrà impegnati anche le forze dell’ordine, la Procura e il Tribunale. «Taurianova – ha detto Grimaldi – vuole continuare a fare squadra con lo Stato e con i professionisti del settore perché è necessario non solo fare prevenzione ma anche non far sentire sole le vittime».

Sia Mallamaci che Siclari hanno apprezzato la sponda offerta dall’amministrazione guidata dal sindaco Roy Biasi alla Piccola Opera Papa Giovanni, ente che opera contro il disagio sociale da ben 56 anni. «Con lo Sportello – ha detto Mallamaci – abbiamo reso possibile anche in questa parte di provincia un approccio integrato e multidimensionale al tema della violenza», mentre Siclari ha definito «completa la formazione fornita, per far comprendere alle operatrici e agli operatori che la violenza di genere, sia fisica che psicologica, si combatte unendo competenza e cuore».

Calcopietro ha ricordato l’attivazione di una rubrica radiofonica, tramite una partnership con Radio Eco Sud, nell’ambito dello Sportello taurianovese ed ha auspicato «una maggiore collaborazione con gli altri Ambiti territoriali della Piana».

Nel suo intervento Saverio Latella ha garantito il miglioramento del supporto necessario per le attività dello Sportello. «Credo di poter dire che questo sodalizio benemerito e storico ha scelto Taurianova non solo per la sua baricentricità – ha concluso il funzionario del Comune – ma anche perché l’ente ha garantito in questi anni interazioni importanti grazie alla scelta fatta, pure come Ambito territoriale, per rendere professionalizzati i servizi sociali. L’unità multidisciplinare che abbiamo formato e la premialità che abbiamo ottenuto per la rendicontazione nella spesa del Fondo sociale inclusione costituiscono degli attrattori dell’ interesse del variegato mondo istituzionale e del privato sociale deputato ad affrontare il disagio, ecco perché lo Sportello è potuto diventare una struttura credibile nell’impegno concreto di un Comune affidabile. Siamo convinti – ha concluso Latella – che la Carta dei servizi, senza servizi reali, non serve e che lo Sportello attivato non è un progetto, ma una delle emanazioni più qualificate di un servizio sociale altamente professionalizzato». (rrc)