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Madonna del Pilerio

COSENZA – I cosentini celebrano la Santa Patrona della Città

Il 12 febbraio, a Cosenza, si celebra la Madonna del Pilerio, Santa Patrona della città. Come di consueto, alle 15.30, partirà la processione dal Duomo, e farà la prima sosta davanti alla Prefettura di Cosenza, dove vi sarà l’omaggio floreale del Prefetto alla Santa Patrona.

La processione proseguirà fino al Comune dove, alla presenza delle Autorità, verrà letto l’atto di consacrazione della Città alla Vergine, mentre il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, offrirà il consueto omaggio floreale. La processione, infine, proseguirà quindi verso la Cattedrale: qui si celebrerà il rito per l’accensione del cero votivo offerto dalla Città di Cosenza, per tramite del Primo Cittadino, alla Vergine. Seguirà la Messa solenne presieduta da Monsignor Francesco Nolè.

La Madonna del Pilerio  è raffigurata in una icona risalente al XII secolo che si trova, dal 1607, nella cappella appositamente costruita all’interno del duomo di Cosenza, voluta da Mons. Giovan Battista Costanzo, per favorire l’afflusso dei pellegrini.

Il titolo Madonna del Pilerio risale al XII secolo dal quadro omonimo, di cui venne riconosciuta l’autenticità tra il 1971 e il 1979, grazie alla volontà di mons. Enea Selis, che delegò alcuni esperti per un restauro e che ne riconobbero l’autenticità e lo datarono, appunto, al sec. XII.

Il culto della Madonna risale al 1576, quando un’epidemia di peste colpì la città di Cosenza, facendo numerose vittime. La popolazione, ormai allo stremo, iniziò a pregare. Si narra che un devoto, mentre stava pregando davanti all’icona della Vergine, si accorse che, sul viso della Madonna, si era formato un bubbone di peste. Dopo aver allertato il Vicario generale dell’epoca, si sparse la voce, e tutti vollero vedere quello strano evento, che venne interpretato come la volontà della Vergine di prendersi la malattia per liberare la popolazione. Nei mesi successivi la peste regredì, e questo, per i cittadini, fu un vero e proprio miracolo.

A seguito dell’evento, la Madonna del Pilerio venne eletta a Patrona Protettrice di Cosenza e, nel 1607, Regina e Patrona della città dall’Arcivescovo mons. Giovan Battista Costanzo. Nel 1783, a Cosenza, ci fu in terribile terremoto, e lì accadde il secondo evento straordinario: sul volto della Vergine si notarono delle screpolature, che scomparvero, ma non del tutto, una volta passato il pericolo. Normalmente, l’8 settembre si festeggia la sua natività ma, i cosentini, dopo il terribile terremoto del 12 febbraio 1854, chiesero – e ottennero – l’istituzione di una seconda festa, detta del patrocinioda celebrare, ogni anno, il 12 febbraio. (rcs)