;
Dal convegno di Badolato presto una monografia su Fra' Diego da Careri

Dal convegno di Badolato presto una monografia su Fra’ Diego da Careri

Nei giorni scorsi, a Badolato, si è svolto il convegno Nel segno di Fra’ Diego da Careri – Protagonista della scultura lignea del Seicento, organizzato e promosso dalla Pro Loco Badolato Aps in collaborazione con l’Associazione Culturale “La Radice” e l’A. Opt. Riviera e Borghi degli Angeli e col patrocinio del Comune di Badolato e della Regione.

Da questo convegno, che rientra nell’ambito del progetto Badolato Cuore di Calabria del Comune e che è stato realizzato grazie al bando regionale “Progetto Strategico per la Valorizzazione dei Borghi della Calabria ed il Potenziamento dell’offerta turistica e culturale” con fondi a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2000-2006, è emersa la volontà di realizzare una monografia su uno dei protagonisti della scultura lignea del Seicento.

«Questo importante progetto e giornata di studio – ha dichiarato in una breve intervista il noto restauratore Pino Mantella, curatore del convegno – ha avuto il suo incipit nel 2019/2020 grazie al progetto “Arte e Fede” della Diocesi di Locri-Gerace, alla quale appartiene il piccolo paese di Careri, fortemente voluto da Sua Eccellenza mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri – Gerace (RC). Un progetto che aveva già visto protagonista Badolato, il Convento degli Angeli e la sua macchina barocca della “Madonna degli Angeli Musicanti” di Fra’ Diego da Careri durante un importante intervento di restauro conservativo e di una mostra in quel di Gerace (RC) nel contesto delle attività progettuali “Arte e Fede”».

«Da 8 anni, infatti – ha aggiunto – giovani studenti, professionisti, archivisti, restauratori, diagnosti, storici dell’arte, architetti, provenienti da diversi centri di ricerca, quali Università ed Accademie di Belle Arti (Università di Trento e Verona, Università Pontificia Gregoriana di Roma, Università Roma Tre, Università della Calabria, Università di Chieti, Università di Malta, Accademia Belle arti di Napoli, Catanzaro e Reggio Calabria) si occupano dello studio, restauro e valorizzazione di opere d’arte provenienti dal territorio regionale e che hanno improcrastinabile bisogno di restauro e valorizzazione».

Il convegno nazionale a Badolato – a cura di Giuseppe Mantella, Vincenzo Squillacioti e Antonella Aricò – è stato pensato per coinvolgere studiosi e professionisti allo studio di un grande protagonista della scultura lignea del Seicento con l’obiettivo di diffondere una conoscenza a tutto tondo delle sue opere sparse su tutto il territorio nazionale.

Hanno, infatti, partecipato i docenti ed esperti provenienti da tutta Italia: Sante Guido, Mariolina Spadaro, Don Nicola Commisso, Maria Saveria Ruga, Fina Serena Barbagallo, Giada Policicchio, Matteo Facchi, Antonella Aricò, Pino Mantella, Sebastiano D’Amico, Vincenzo Squillacioti, Antonio Tropiano, Giuseppe Mirijello.

Partendo, quindi, dal Convento degli Angeli di Badolato (CZ), luogo dove Fra’ Diego da Careri scolpì la “Madonna degli Angeli musicanti” ed uno straordinario crocifisso, ed attraverso il restauro della complessa Macchina Barocca eseguito negli anni 2019/20, si è pensato di avviare uno studio sistematico delle opere dell’artista conservate su tutto il territorio italiano, che prevede lo studio degli archivi presenti nei diversi conventi che hanno ospitato il frate calabrese, archivi diocesani e parrocchiali e l’analisi delle opere da lui realizzate, per giungere ad un’approfondita e consapevole conoscenza e valorizzazione del suo autore. E sono  infatti diversi i gruppi di ricerca attivati in giro per l’Italia, con studenti e dottorandi nelle diverse discipline che, partendo dai significativi lasciti artistici e dai luoghi a lui legati, stanno ricostruendo in maniera analitica un percorso storico-artistico-religioso – per una ricerca monografica e scientifica finale – che inizia dalla Calabria e si sviluppa tra Napoli, Roma, Dongo e la Sicilia.


Il convegno badolatese è stato trasformato in una concreta ed importante giornata di incontro e confronto nazionale, aperta al grande pubblico, che ha visto la libera fruizione e partecipazione da parte dei cittadini, al fine di far conoscere un grande scultore del Seicento figlio della nostra terra che ha lasciato in maniera indelebile il segno della sua arte nei monasteri nei quali ha risieduto durate la sua vita. I tanti ospiti giunti a Badolato hanno avuto, altresì, modo di visitare l’antico convento francescano di Santa Maria degli Angeli, grazie alla straordinaria collaborazione di Mondo X. Al convegno seguiranno altri importanti sviluppi concreti di valorizzazione e conoscenza con la redazione, pubblicazione e diffusione degli atti del convegno stesso e con l’auspicio ambizioso di arrivare a pubblicare una specifica, mai scritta, monografia su Fra’ Diego da Careri. (rcz)