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Museo dei Brettii e degli Enotri

Festeggia i dieci anni il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza

Era il 17 ottobre del 2009 quando il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza riaprì al pubblico.
Il Museo, diretto da Marilena Cerzoso e ospitato all’interno del Complesso Monumentale del San Giovanni, nell’antico borgo dei Pignatari di Cosenza – meglio conosciuto come Rione Massa – ha segnato l’avvio di una nuova stagione di valorizzazione e promozione della collezione del Museo – una delle più antiche della Calabria, fino ad allora per tanti anni senza una sede fissa, prima, e poi limitata ad una sola sala della Biblioteca civica – con un nuovo allestimento più ampio, con apparati didattici colorati e multimediali innovativi propri di un Museo aperto a tutti i tipi di pubblico.

«Il Museo civico dei Brettii e degli Enotri – si legge in una nota del Museo – espone un’importante collezione proveniente dalla città e dalla sua provincia che va dalla Preistoria all’età romana. Da allora la costante interazione con il territorio e la comunità, la realizzazione di tantissime attività – dalle mostre temporanee ai convegni, dai concerti alle attività didattiche – e di iniziative progettuali condivise con altre istituzioni culturali pubbliche e private, l’ampliamento degli spazi espositivi anche con una sezione dedicata al Risorgimento a Cosenza, l’acquisizione di nuovi reperti archeologici, gli approfondimenti scientifici e l’accrescimento costante dell’offerta culturale, nonché la capacità di rivolgersi a pubblici sempre diversi – dai bambini agli studiosi – hanno portato il Museo ad essere riconosciuto come un fiore all’occhiello nell’ambito delle istituzioni culturali cittadine e un polo culturale d’eccellenza dell’intera regione».

«La recente riapertura – prosegue la nota – del chiostro del Complesso monumentale di S. Agostino, dopo anni di ristrutturazione, ha consentito, inoltre, alla città di riappropriarsi in tutta la sua interezza di un bene culturale importante per la sua storia, restituendo alla comunità uno spazio che rappresenta un valore aggiunto alla fruizione dell’istituzione culturale, sottolineato anche dall’opera immersiva Nel Chiostro del Tempo, realizzata dal Teatro Studio Krypton di Firenze di Giancarlo Cauteruccio, un’installazione che con elaborazioni video e audio valorizza questo nuovo spazio esaltandone l’architettura e creando una relazione culturale tra la morfologia del luogo e i contenuti del Museo».

«Insomma – prosegue la nota – nell’arco di questi dieci anni il Museo dei Brettii e degli Enotri è diventato una realtà importante del territorio in cui l’identità, unita all’innovazione, lo ha reso un luogo accogliente, pregno di storia, lontano dagli schemi e dai prototipi di museo “polveroso” cui si è abituati; un luogo in cui spazio e tempo sono esaltati ed in costante dialogo tra loro, un dialogo di cui il visitatore diventa parte, grazie anche ai servizi offerti, perché l’incontro con la struttura museale si trasformi in un’efficace esperienza di conoscenza e di avvicinamento al mondo antico e alle specificità culturali del territorio calabrese e della città di Cosenza in particolare». (rcs)