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Marco Franchini (Sacal)

Franchini (Sacal): Gli aeroporti della Calabria come volano di sviluppo economico della regione

Gli aeroporti della Calabria come volano di sviluppo economico della regione. È questo l’obiettivo dichiarato da Marco Franchini, amministratore unico della Sacal, in una intervista al Corriere della Calabria.

Il quadro delle azioni da fare in futuro negli scali calabresi sono ben chiare per l’amministratore unico: «mettere a bando e magari completare nei prossimi tre anni del mio mandato, la maggior parte delle infrastrutture programmate. Inoltre puntiamo a raddoppiare i collegamenti aerei» ha detto Franchini, spiegando che «ho trovato un bilancio con una perdita nel 2022 di oltre un milione di euro, difficoltà da un punto di vista dei processi organizzativi interni, scarsa qualità dei servizi erogati ai passeggeri, infrastrutture fatiscenti e collegamenti intermodali inesistenti».

«A fronte di tutto ciò – ha detto al Corriere della Calabria – è risultato fondamentale e indispensabile il supporto della Regione che ha contribuito con 6 milioni di euro per compensare le perdite dovute alla pandemia e ha stanziato circa 30 milioni di euro per gli oneri di servizio pubblico per gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria. Un provvedimento teso a distribuire valore su tutto il territorio calabrese. La felice intuizione di istituire un sistema aeroportuale regionale può costituire l’indispensabile base di accessibilità di un territorio con peculiarità diversificate, che può assurgere a un ruolo di protagonista nel panorama delle scelte turistiche esperienziali. Una caratteristica ultimamente molto ricercata dai passeggeri».

Spazio, poi, ai tre scali, partendo da Lamezia e dai progetti dell’aerostazione e della zona a traffico limitato. Su questo punto, Franchini ha riferito di aver condiviso i primi progetti con Enac, «con cui abbiamo instaurato un proficuo e costruttivo rapporto», mentre per quanto riguarda il collegamento ferroviario, «ci stiamo orientando verso l’individuazione di un percorso viabilistico che possa ridurre al minimo il tempo del transfer».

Aeroporto di Reggio. Sul Tito Minniti, Franchini ha detto che «è stato resettato il parco progetti e ottenute le necessarie autorizzazioni da parte di Enac, abbiamo consegnato i lavori per gli interventi per la sicurezza del volo per il controllo del traffico aereo e pubblicato il bando per il nuovo sistema di smistamento bagagli (BHS)».

«A breve, sarò bandito l’adeguamento dell’aerostazione passeggeri con la riqualifica degli impianti e l’ampliamento della sala imbarchi della struttura», mentre per l’amministratore unico di Sacal «appare molto più molto più concreta l’istituzione di un collegamento tra il porto di Reggio ed il “Tito Minniti”; tra la città di Messina, l’area tirrenica della Sicilia e le isole Eolie ed il porto di Reggio».

Franchini, poi, ha ribadito che il Sant’Anna di Crotone «è una parte del territorio molto importante soprattutto per l’attrattività turistica della stagione estiva» e che «il nostro impegno è rivolto all’adeguamento degli interventi per la sicurezza del volo dello scalo. Inoltre per la sua collocazione geografica e le favorevoli condizioni meteo del “Sant’Anna” puntiamo a concentrare qui attività industriali e manutentive aeronautiche, oltre a farne la base del Sud Italia per tutti gli interventi di Protezione Civile». (rrm)