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Daniela De Blasio

L’Opinione / Daniela De Blasio: Violenza sulle donne: emergenza nazionale

di DANIELA DE BLASIO – Il 25 novembre, come ogni anno, si celebra la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, un argomento che è divenuto, purtroppo, di discussione quasi quotidiana, ma che è giusto richiamare in modo istituzionale in un giorno particolare, proprio per fornire un’occasione per riflettere sull’allarmante situazione che incombe nel nostro Paese. Questa data deve essere, insomma, un richiamo forte per tutti, invitandoci a non dimenticare le numerose violenze che le donne subiscono ogni giorno.

In Italia, i dati sono allarmanti e  richiedono un’azione immediata e coordinata per impedire questa violazione dei diritti umani.

Un recente rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha infatti reso noto che quasi il 31% delle donne italiane ha subito una forma di violenza fisica o sessuale almeno una volta nella propria vita. Questo significa che più di una donna su quattro nel nostro paese è stata vittima di violenza.

I dati nel 2023 ci dimostrano che il fenomeno è in crescita e che sono state più di 100 le vittime di femminicidio di mariti, fidanzati, compagni che non riescono ad accettare la volontà della donna di chiudere un rapporto.

La violenza fisica è probabilmente la forma più evidente di violenza di genere, ma non è l’unica forma di violenza che colpisce le donne, in quanto può assumere forme diverse: violenza emotiva e psicologica, violenza domestica, violenza economica, violenza sessuale, stalking, sono tutte forme che possono essere altrettanto distruttive della violenza fisica.

Donne di ogni età, classe sociale, estrazione culturale ed etnia sono vittime di questa ferocia, senza confini geografici e senza risparmiare nessuno. Le donne sono vittime di violenza all’interno delle proprie famiglie, nelle relazioni intime, sul posto di lavoro e per mano di sconosciuti per strada. È un problema endemico che non può e non deve essere ignorato.

Bisogna riconoscere che in Italia, negli ultimi anni, sono stati compiuti passi importanti per combattere questo dramma, come la creazione di centri antiviolenza e l’approvazione di leggi più severe nei confronti degli aggressori, tuttavia, il problema rimane diffuso e persistente.

Serve, pertanto, un cambiamento radicale nelle coscienze e nelle politiche per far fronte a questa emergenza sociale, ed è necessario promuovere una strategia che coinvolga diverse dimensioni, tra cui una cultura del rispetto reciproco, l’educazione all’affettività ed alla sessualità, la sensibilizzazione, l’attivismo civico, la prevenzione e l’implementazione di misure di sicurezza efficaci per porre fine alla violenza di genere in tutte le sue manifestazioni e fornire servizi di sostegno adeguati alle vittime, che includano rifugi sicuri e servizi di supporto.

Bisogna ancora lavorare per far nascere una consapevolezza più diffusa, per mettere fine al silenzio e all’indifferenza, per rimarcare la gravità del problema e dare impulso a prendere posizione contro ogni forma di maltrattamento.

Le donne vittime di violenza devono essere maggiormente protette dando loro effettiva tutela dei loro diritti, con accertamenti tempestivi e processi equi, garantendo alle vittime una reale possibilità di ottenere giustizia per le violenze subite.

Ogni singolo cittadino è chiamato a fare la sua parte, in particolare gli uomini e i ragazzi, denunciando e ripudiando ogni forma di violenza contro le donne ed essere forza trainante per porre fine definitivamente a questa piaga sociale. (ddb)