BADOLATO (CZ) – Grande successo per il Festival Insegui l’Arte

È un bilancio più che positivo, quello registrato dalla quinta edizione di Insegui L’Arte, il Festival della Ri-Conoscenza svoltosi a Badolato.

Venti giorni di intense attività che hanno visto il coinvolgimento di più di quaranta ospiti tra musicisti, attori, scrittori, giornalisti e pedagoghi e che si è chiuso con il tradizionale ballo dei Giganti di Felice Napoleone, e con il suggestivo passaggio di un’inattesa Befana sui trampoli, che ha dispensato doni per i tanti bambini accorsi. 

Una lunghissima kermesse o grande festa di comunità – come piace definirla al direttore artistico Josephine Carioti – iniziata il 17 dicembre e che ha animato la marina e il borgo di Badolato con ben 8 spettacoli serali, 2 presentazioni di libri, 5 laboratori e due escursioni. 

Come da consuetudine, anche quella di quest’anno è stata una rassegna multidisciplinare di spettacoli di musica, opera, danza, prosa e arte. Una finestra aperta sul Mediterraneo, una lente di ingrandimento sulla musica del Sud del mondo e sulle sue tradizioni, grazie alla presenza di artisti di fama internazionale arrivati da diversi angoli del pianeta nel piccolo paese calabro che si affaccia sul Mar Ionio.

Badolato, luogo di elezione del Festival della Ri-Conoscenza e che – meglio di qualunque altro borgo – ne sposa la mission per via della sua naturale apertura verso le culture del mondo. Un paese che negli anni si è caratterizzato come vitale comunità multietnica e crocevia di diverse culture e che vede in Insegui l’Arte il suo faro per naviganti in cerca di accoglienza umana e artistica.

Perché alla base della fitta rete di relazioni artistiche che ruotano intorno al Festival della Ri-Conoscenza vi sono il rapporto umano, l’amore e il senso di appartenenza verso quei luoghi, che ora più che mai necessitano di cura e protezione. Un concetto che tiene a ribadire Josephine Carioti: “non un festival fine a se stesso e che ama autocompiacersi dei propri successi, ma un festival al servizio di un comunità resiliente, fatta di uomini e donne che intendono lottare per la difesa del proprio patrimonio paesaggistico e naturalistico.

Un Festival inclusivo, con uno sguardo attento agli invisibili, agli ultimi – che poi ultimi non sono – e a tutte quelle micro comunità (gambiani, guineani, maliani, nigeriani, pakistani, camerunensi, senegalesi, curdi, marocchini, albanesi, rumeni, tunisini) approdate in terra calabra per condividerne le ricchezze e le mancanze.

«In questo periodo di pandemia in cui ci si può spostare sempre meno, Insegui l’Arte oggi più di ieri ha voluto regalare un viaggio intorno al mondo al suo pubblico, costretto a soffocare il proprio istinto nomade, il bisogno di muoversi e di confrontarsi con le altre culture», ha precisato il direttore artistico.

Questa quinta edizione invernale, infatti, è stata un lunghissimo e ammaliante viaggio musicale, iniziato dal cuore pulsante di Buenos Aires con un grande omaggio al genio di Astor Piazzolla, proseguito attraverso l’India, il Pakistan e il Medio Oriente, per arrivare sino al West Africa e ai monti del Rif marocchino. La grande carovana di Insegui l’Arte ha toccato anche la costa e l’entroterra della Trinacria; dall’Aspromonte, passando per le Serre, è giunta ai piedi del Pollino e dai campi flegrei ha fatto un grande salto fino alle banlieues parigine.

Il Festival ha dovuto destreggiarsi tra nuovi decreti e la paura di contagio fra il personale artistico e tecnico: «realizzare un festival nel bel mezzo di una pandemia è stato un grande banco di prova. Ed è stato grazie alla tenacia degli Artisti, alla buona volontà dei nostri collaboratori e alla fiducia che il nostro pubblico e i nostri partner culturali hanno riposto in noi, se siamo riusciti a portare a termine le attività del Festival, con una grande partecipazione di pubblico».

«Un grazie particolare – si legge in una nota – va all’Amministrazione del comune di Badolato, che ha presenziato a tutte le manifestazioni e che ha permesso, in sinergia con le forze dell’ordine, lo svolgimento dell’unica manifestazione prevista all’aperto e rivolta ai bambini e alle famiglie. Vogliamo ringraziare, inoltre, l’IC di Badolato che ha aperto le porte del proprio Istituto per ospitare i laboratori di pittura rivolti ai bimbi dell’infanzia. E, non per ultimo, un doveroso ringraziamento va alla Regione Calabria che riconosce e premia anche quest’anno il valore storico e culturale che Insegui l’Arte ha per questa striscia di terra calabrese che si affaccia sul “mare di mezzo”». (rcz)

BADOLATO (CZ) – Domenica in scena “Io”

Domenica 9 gennaio, al teatro Comunale di Badolato, alle 18.30, in scena lo spettacolo Io di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in occasione dell’ottava edizione della Giornata Nazionale dell’Attore /Spac Festival dedicata a Pino Michienzi.

Con una produzione di RezzaMastrella e La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello, a salire sul palco sarà la comicità dissacrante e provocatoria di Rezza che si muoverà sulla scena disegnata e realizzata da Flavia Mastrella: i quadri di scena sono dei teli colorati che si prestano al racconto, completamente coinvolti nell’azione drammaturgica, di “Io” che cresce e scopre il mondo circondato da personaggi come il radiologo e il piegatore di “lenzora”, fino all’epilogo inatteso. 

L’ampia edizione itinerante del progetto Giornata Nazionale dell’Attore / SPAc Festival, che ha dovuto fare i conti con le sospensioni dovute alla pandemia da covid-19, frammentando dal 2019 ad oggi la presentazione di numerosi spettacoli, sia del Carro che di altre produzioni, laboratori, presentazione di testi teatrali, una mostra fotografica, è sostenuta da Regione Calabria, con il patrocinio ed il partenariato del Comune di Badolato e dei Comuni di Catanzaro, Chiaravalle, Roccella Jonica, Soverato, dalla Fondazione Politeama di Catanzaro e dal Teatro del Grillo, oltre che dai numerosi partner artistici e tecnici.

Il Teatro Comunale di Badolato, sede della residenza MigraMenti, curata dalla Compagnia Teatro del Carro – Pino Michienzi ospiterà dunque i due artisti Premio Ubu e Hystrio nel 2013 e Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2018, con un’opera teatrale basata sull’ironia e sul gioco, come di consueto con Rezza e Mastrella, divenuti famosi ai più per la trasmissione televisiva di culto “Troppolitani” andata in onda su RaiTre.  (rcz)

BADOLATO (CZ) – Insegui l’Arte, letteratura e tango incanto il pubblico

Grande successo, a Badolato, per l’appuntamento del Festival Insegui l’Arte che ha visto protagonisti la letteratura e il tango che hanno incantato un pubblico entusiasta.

La magia della letteratura, scritta e a fumetti, illumina la prima parte della serata, con la presentazione del libro L’ultimo Drago d’Aspromonte, scritto da Gioacchino Criaco e illustrato da Vincenzo Filosa. Stimolati dal giornalista Saverio Fontana, i due autori non si limitano a esporre le caratteristiche della loro graphic novel, che tanto successo sta ottenendo, ma donano un’appassionata lezione di Letteratura, che parte dalla Chanson d’Aspremont per arrivare fino a oggi, e un emozionante racconto di quelle risorse di cui la Calabria è ricca e molto spesso nemmeno i calabresi conoscono.

Il pubblico, stregato, applaude ripetutamente. Criaco non fa mancare l’accorato racconto dei suoi sentimenti durante i drammatici giorni dell’Agosto scorso: «Il mio impegno più importante è la difesa dell’Aspromonte, perché è una madre che ci ha difeso per migliaia di anni e merita il nostro sacrificio. Abbiamo trascorso un’estate terribile».

«Ciò che più addolorava, però – ha proseguito – era vedere che, mentre morivano querce con cinquemila anni di storia, gli intellettuali, gli acculturati calabresi, non capivano la gravità. Eppure io lo scrivevo già da Febbraio che c’era questo rischio».

Interessante è la chiave di lettura che l’autore aspromontano ne dà: «Da quando l’Aspromonte inizia ad essere un luogo che si racconta con la cultura, con la bellezza, con la maestosità dei boschi, iniziano gli attacchi. In un mese accade un disastro epocale, la perdita di un terzo della sua ricchezza. Non è casuale, c’è chi non vuole che noi possiamo vivere in un posto normale, bello».

Colpita ed emozionata dalle parole di Criaco interviene il direttore artistico Josephine Carioti: «Io, Badolato, il Festival e Gioacchino Criaco abbiamo un comune sentire. Siamo stati in contatto per tutta l’estate, ci è stato vicino quando abbiamo dovuto annullare il Festival per gli incendi. Anche noi, come lui, non siamo stati capiti».

La serata prosegue nella magia delle note del Duettango X 5, con i maestri Filippo Arlia, Giovanni Zonno, Salvatore Russo, Marco Gemelli ed Enrico Corapi che deliziano con virtuosismi musicali, e i tangheri Ciccio Aiello e Ida Luchetta, che ammaliano l’intera platea con personalità, costruendo il tango attraverso l’improvvisazione, perché ballano nella sala, fra gli spettatori, in un ambiente che non conoscono. Adiós Nonino, Libertango, Milonga del Ángel, Enrico IV e tante altre esibizioni emozionano il pubblico a tal punto che, in piedi, chiedono agli artisti di uscire e concedere il bis. Ai saluti finali del direttore artistico segue una lunga standing ovation che corona una serata da sogno vissuta fra Draghi, Manga e Milonghe. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Insegui l’Arte,grande serata fra poesia e canzoni d’autore con Franco Filice e Fabio Abate

Successo, a Badolato, per il secondo appuntamento di Insegui l’Arte, il Festival della Ri-Conoscenza in programma fino al 6 gennaio, che ha visto protagonisti Franco Filice e il suo libro La neve in tasca e Fabio Abate con il suo concerto.

La neve in tasca è una silloge di poesie e a presentarla, e leggerne alcune liriche, insieme all’autore c’è Josephine Carioti, direttore artistico del festival.

I versi di Filice rendono nobile l’atmosfera e accompagnano i presenti  in un percorso che diventa impegno civile ed etico, costellato di coraggiose denunce ma anche di grande attenzione al fenomeno migratorio e alle dinamiche della nostra terra, la Calabria. Ammaliano grazie a “una scrittura contemporanea, per niente smielata, che va dritta al punto”, come ha sottolineato Josephine Carioti e che “evita la deriva aulica della poesia classica, rinunciando a quel lirismo auto compiacente, finalizzato a una stretta cerchia di cultori della materia, che elude le problematiche di tutti i giorni che affliggono noi umani”, come ha precisato l’autore.

Colpiscono particolarmente Gocce nell’Oceano, dedicata al dramma che ha vissuto nell’Agosto scorso il borgo di Badolato a causa degli incendi, e Cemento armato, ispirata dal crollo del ponte Morandi di Genova.

«Un libro che è una piccola opera d’arte, in cui ho rivisto le sculture di Alberto Giacometti, le periferie urbane dipinte da Mario Sironi, L’uomo con la bombetta di René Magritte e anche molto espressionismo tedesco», ha concluso Josephine Carioti.

A stregare poi il pubblico ci pensa il cantattore, come lo ha definito Rosario Fiorello, Fabio Abate. Con i suoi virtuosismi vocali e musicali, con la chitarra, spazia fra vari generi dando dimostrazione di grandi doti canore e di interpretazione. Testi e musiche, scritti, suonati, arrangiati e registrati personalmente, sono intrisi di ironia, romanticismo, ma non mancano le denunce. Oltre alle canzoni del suo ultimo album, A Km zero, Abate canta in anteprima Love in the rain, scritta soltanto quindici giorni fa, che sarà parte di un importante progetto futuro. Rende omaggio inoltre al grande Sergio Endrigo con “Era d’estate” e ai Supertramp con “Breakfast in America”.

Lo accompagnano Giuseppe Nicotra, chitarre, Salvo Abate, tastiere e voce, Giuseppe Compagnino, batteria.

Il pubblico partecipa con grande piacere, sottolinea il gradimento con tanti applausi e alla fine riserva una lunga standing ovation. (rcz)

 

Le Associazioni all’Asp di Catanzaro: Dotare poliambulatorio territoriale di un ecografo

Le Associazioni Pro Loco Badolato, “La Radice”, Avis Comunale Badolato e A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli” hanno chiesto e sollecitato, tramite pec all’Asp di Catanzaro, l’acquisto e messa in funzione operativa di un ecografo presso il Poliambulatorio di Badolato.

«Le scriventi associazioni – si legge – in rappresentanza delle comunità locali del Basso Ionio catanzarese, considerata l’importanza vitale di quanto in oggetto in termini di tutela del diritto alla salute e di giusto servizio pubblico-sanitario rivolto ai cittadini, sul territorio, hanno deciso di intraprendere tale iniziativa sollecitando i dirigenti responsabili dell’Asp Catanzaro ad impegnarsi fattivamente e nel breve tempo possibile a dotare il Poliambulatorio medico territoriale di Badolato (CZ) di un ecografo».

«Una richiesta importante e legittima – conclude la pec –. La dotazione di quanto richiesto ridurrebbe notevolmente le difficoltà e quindi la sofferenza delle tante persone che, con patologie cardiache, sono costrette a raggiungere Soverato per l’ecocardio; ridurrebbe, inoltre, i vergognosi e rischiosi tempi biblici di attesa per prestazioni specialistiche, e, infine, si tradurrebbe anche in risparmio di energie economiche, e professionali per gli operatori sanitari interessati». (rcz)

BADOLATO (CZ) – La quinta edizione del Festival della Ri-Conoscenza

Venerdì 17 dicembre, a Badolato, prende il via la quinta edizione di Insegui l’arte, il Festival della Riconoscenza diretto da Josephine Carioti e organizzato dall’Associazione Elicriso, che da sempre si occupa della valorizzazione del territorio attraverso attività che mirano alla riscoperta dei beni paesaggistico-naturalistici e dei centri storici.

Il Festival “Insegui L’arte” quest’anno si svolge al Teatro Comunale di Badolato con una “trasferta” nella Chiesa di Sant’Andrea a pochi chilometri di distanza, per omaggiare la Protezione Civile del luogo, che si è così tanto spesa nell’affrontare i roghi dolosi dell’estate scorsa che hanno interessato l’intero versante del basso Jonio e anche l’Aspromonte.

Insegui L’arte è un’iniziativa artistico-culturale che ogni anno raggiunge un numero sempre maggiore di presenze grazie alla sua naturale aderenza con il patrimonio socio-naturalistico ed architettonico, rispettando quindi le peculiarità del territorio. Il Festival nasce infatti come macro contenitore culturale di musica, danza, teatro, laboratori, installazioni, mostre fotografiche e di pittura, escursioni, percorsi enogastronomici, talk, all’interno di un luogo di accoglienza per progetti artistici e creativi, con percorsi di ricerca e di ispirazione attorno alle pratiche performative e figurative.

Ricco il cartellone e gli appuntamenti da non perdere, tanti gli artisti che hanno dato la loro adesione, molti i concerti con musicisti di fama internazionale ma non manca neppure un “reading” di poesie e la presentazione di libri. Tra gli eventi, il 26 dicembre il concerto di Fabio Abate, cantautore, produttore artistico e compositore catanese, ha collaborato con Gigi Proietti, Morgan, Carmen Consoli e Fiorello che lo ha ribattezzato “il cantattore” e che ha visto una speciale partecipazione nella sua “Edicolafiore”.

Il 29 dicembre è prevista la Festa del Rifugiato, con la presenza del CIR (Consiglio Italiano Rifugiati) di cui è presidente Roberto Zaccaria. ll 30 dicembre invece nel Borgo antico di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, proprio nella chiesa del patrono, il concerto lirico di fine anno con i soprani Sarah Baratta e Antonella Carpenito, accompagnate al pianoforte da Andrea Bauleo.

Il 2 gennaio 2022, la presentazione del libro di Gioacchino Criaco, L’ultimo drago d’Aspromonte e, dopo un altro evento con  la gradita presenza al pianoforte di Filippo Arlia direttore del Conservatorio di Catanzaro e direttore artistico del teatro Politeama di Catanzaro, nell’evento Duettango per 5, con i tangheri Ciccio Aiello e Ida Luchetta. Tra i tanti artisti ricordiamo anche, Federica Greco & Paolo Presta, Noure Eddine Fatty, Sandro Joyeux, Maria Teresa Guzzo e il poeta Franco Filice.

Non mancheranno  momenti dedicati ai più piccoli e alle famiglie, tra questi segnaliamo i “giochi in habitat rurali” in collaborazione con l’Avamposto Autonomo Agricolo di Santa Caterina sullo Ionio e la parata dei giganti di Felice Napoleone in piazza Castello a Badolato Borgo il 6 gennaio.

«In questi quattro anni si è cercato di proporre al pubblico un modello artistico-culturale che riprenda la “tradizione” dei nostri luoghi, dove la parola “tradizione” diventa elemento fondamentale per la vitalità del progetto artistico: l’etimologia del termine riporta al verbo latino tradere ossia consegnare, dunque bisogna prima “tradire” per poter riconsegnare una verità che forse per troppo tempo è stata tradita», afferma la direttrice di “Insegui L’arte” Josephine Carioti.

«È un progetto che si colloca in un ambiente socio-geografico spesso bistrattato e poco valorizzato – conclude –  e mira proprio a far emergere quelle ricchezze, patrimonio di un territorio, ri-conoscendole per dare voce finalmente alla loro verità». (rcz)

BADOLATO (CZ) – Dal 17 dicembre il Festival Insegui l’Arte

Il 17 dicembre, a Badolato, prende il via la quinta edizione di Insegui l’Arte – Festival della Ri-Conoscenza, che animerà il borgo fin al 6 gennaio.

La kermesse, infatti, doveva svolgersi nel mese di agosto ma, a causa degli incendi che hanno messo a serio pericolo di vita i residenti e distrutto 3 mila  ettari di bosco, era stato annullato.

Il ricco programma sarà svelato il 17 dicembre 2021, ore 18, nel Teatro Comunale di Badolato, nel corso di una conferenza stampa. 

Possiamo anticipare che fra i tanti eventi ci saranno spettacoli di musica, danza,  teatro; reading di poesia; presentazione di libri; escursioni; giochi in habitat rurali;  laboratori di pittura e di teatro. 

Numerosi saranno gli ospiti, fra cui il maestro Filippo Arlia, lo scrittore Gioacchino  Criaco, il poeta Franco Filice, la drammaturga e regista Maria Teresa Guzzo, i  cantanti e musicisti: Fabio Abate, Sandro Joyeux, Federica Greco e Paolo PrestaSarah Baratta, Andrea Bauleo, Noure Eddine Fatty. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Mercoledì in scena “Amanda. Colei che dev’essere amata”

Mercoledì 1° dicembre, a Badolato, alle 20,45, al Teatro Comunale, in scena in anteprima lo spettacolo Amanda. Colei che dev’essere amata con Antonella Carchidi, che ha scritto l’opera insieme a Francesco Carchidi, che ne cura anche la regia.

Lo spettacolo fa parte del calendario delle attività del Teatro Comunale a cura della Compagnia Teatro del Carro – Pino Michienzi che lì gestisce la residenza MigraMenti, diretta da Luca Michienzi e Anna Maria De Luca. Lo spettacolo, infatti, rientra nell’ambito del progetto MigraMenti, dei fratelli Carchidi e LaboArt e si avvale delle musiche originali di Remo De Vico; aiuto regia è Francesco Aiello, direttore tecnico Jacopo Andrea Caruso, direttrice di produzione Maria Grazia Teramo.

La protagonista dello spettacolo, Amanda, soffre di acufene, disturbo uditivo caratterizzato da una frequenza sonora udibile solo da chi ne è affetto. L’acufene è un suono fantasma, persiste a lungo, spesso tutta la vita. Non esistono cause specifiche che lo provocano, non esiste una cura. Proprio come una ferita d’amore, l’acufene si fa sentire nei momenti meno opportuni e ti spacca il cuore se fingi di non sentire nulla. Amanda comincia a dare ascolto al suono nella sua testa fino a perdere il controllo. L’acufene si trasforma in personaggio e in pretesto per dare inizio al tormento interiore di Amanda, metafora del senso di spaesamento che sta coinvolgendo l’era contemporanea, bombardata da stimoli psichici sempre più invadenti. Acufene è infatti una figura arrogante, che vuole comandare, determinare i pensieri di Amanda. (rcz)

BADOLATO (CZ) – In scena “Semper Fidelis, ovvero il Vaso di Pandora”

Sabato 20 novembre, a Badolato, alle 21.15, al Teatro Comunale, in scena, in anteprima nazionale, Semper Fidelis, ovvero il Vaso di Pandora della Compagnia Teatro del Carro.

Lo spettacolo apre la serie di appuntamenti della Compagnia, il cui spettacolo debutterà ufficialmente a Brescia, nell’ambito del Wonderland Festival allo Spazio Teatro Idra, il prossimo 2 dicembre.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Saverio Tavano, regista e autore anche cinematografico, è ambientato in un paese qualsiasi, in una città qualsiasi, dove una famiglia qualsiasi vive in una casa con vista mare. Protagoniste sono figure qualsiasi: quella di un padre, di una madre, di un figlio. Come voyeur gli spettatori sono testimoni del vissuto personale di una famiglia che affronta il momento più importante della sua esistenza, si regolano i conti con il passato e con la memoria.

Come in un vaso di Pandora si liberano i fantasmi che fino a quel momento erano rimasti nascosti. Come accade nelle migliori famiglie c’è sempre un elemento oscuro che con ipocrita omertà rimane indiscusso, ma arriva il giorno in cui “Pandora” apre il vaso e i segreti non possono più essere celati. Se però nel mito di Pandora il vaso conteneva tutti i mali che si riversarono nel mondo una volta aperto, qui tutti sono consapevoli del suo contenuto: le vicende di abuso di potere del capofamiglia, del marito, del padre e dell’uomo delle forze dell’ordine.

Sul palco il romano Marco de Bella, la poliedrica messinese Margherita Smedile e il regista e sceneggiatore anche lui di Messina, Vincenzo Tripodo.

Le scene di “Semper Fidelis” sono di Fabio Butera – che con Teatro del Carro ha già collaborato recentemente per “Passi sulla mia testa” che ha debuttato lo scorso luglio a Badolato -, assistenti Francesco Gallelli, Luca Napoli e Francesco Palmiero; responsabile di produzione è Luca Michienzi(rcz)

A Badolato Marina è stato inventato il “Presepe di tutti i Santi”

È una invenzione originale, quella di Luisetta Caporale, insegnante in pensione e da una vita educatrice parrocchiale di Badolato, che ha realizzato il primo Presepe di tutti i Santi.

Questo di Tutti i Santi è un Presepe molto semplice, almeno nella sua prima realizzazione, poiché si tratta si esporre su un tavolo (accanto ad un lumino come simbolo di luce e faro spirituale) tutte le statuine e le immaginette di Santi che si hanno in casa e verso cui solitamente si nutre una particolare devozione. Ovviamente la parte centrale di tale “Presepe dei Santi” è riservata a Gesù e alla Madonna. Da Milano è giunta già la foto del “Presepe dei Santi” realizzato dalla scrittrice Giulia Scerra, allieva della Caporale.

Un Presepe, dunque, che può essere preparato per il 1° novembre, giornata dedicata appunto a “Tutti i Santi”, oppure in preparazione del Natale che ne dista 55 giorni, anticipando così quell’Avvento che necessita di una maggiore spiritualità. Ma può essere pure un presepe permanente, preparato nei modi desiderati, anche messo su una mensola di una parete di casa.

L’importante è riempirlo di contenuti spirituali e pedagogici, nonché della necessaria venerazione ed emulazione, specialmente nell’educazione al buon esempio e alla spiritualità dei bambini, come sollecita l’Università delle Generazioni di Domenico Lanciano.

Nel gennaio 2013 Luisetta Caporale ha dato alle stampe il libro dedicato ai cosiddetti Santi della porta accanto ovvero quei santi del quotidiano cui ha fatto chiaro riferimento Papa Francesco all’Angelus delle ore 12 proprio nel giorno di Tutti i Santi 2021. Il libro è intitolato Briciole di Luce e racconta la vita vissuta in odore di santità da cinque umili testimoni della Fede in Badolato Marina e oltre: il sacerdote francescano conventuale Nicola Criniti, suor Luisa Spasari, il sarto Cecé Ermocida, l’autotrasportatore Romualdo Talotta e la casalinga Lisetta Bressi.

  Il sogno di Luisetta Caporale è di poter realizzare quanto prima una edizione vivente del Presepe di Tutti i Santi nella sua parrocchia degli Angeli Custodi di Badolato Marina, sulla costa jonica della provincia di Catanzaro. Intanto aspetta adesioni, specialmente dai giovani. (rcz)