BADOLATO, BORGO EUROPEO DI ERASMUS
BEL MODELLO DI TURISMO EDUCAZIONALE

di GUERINO NISTICÒ – Ormai da tempo il piccolo borgo medievale di Badolato, storicamente aperto al mondo e riconosciuto come paese dell’accoglienza e dell’ospitalità, con una comunità locale – vero Genius Loci del luogo – vocata alla “filoxenia” e con tanti “nuovi cittadini” stranieri ed italiani che lo hanno scelto come propria nuova “destinazione umana e di vita” di respiro internazionale, sta registrando durante tutto l’anno la presenza e visita di gruppi “Erasmus+” con ospiti provenienti da tutta Europa. Una storia ed esperienza interessante di apertura al Mondo ed all’Europa, di mobilità internazionale, scambio ed incontro multiculturale, di scoperta dei luoghi e delle sue tradizioni e storie, che si intreccia e combina positivamente con il già avviato decennale processo di internazionalizzazione di Badolato. Un processo lento e paziente che proviene da lontano (“Badolato Paese in Vendita” 1986/1988 e “Badolato Paese dell’Accoglienza” 1997/1999) e da visioni pioniere di importanti componenti e soggetti del settore privato e pubblico, che sta fortemente caratterizzando, in un certo qual senso, la graduale e potenziale rivitalizzazione della cittadina jonica. Negli anni, non solo grazie a progetti di rigenerazione urbana o di carattere turistico-culturale, con la giusta prospettiva di far “arieggiare il paese”, promuovendo contaminazioni culturali virtuose e possibili ed internazionalizzandone l’offerta turistica con il progetto di ospitalità diffusa & turismo residenziale, sono state avviate importanti collaborazioni fra le associazioni e gli operatori turistico-culturali di Badolato con altre realtà istituzionali, associative ed imprenditoriali operanti nel territorio del Basso Ionio calabrese.

Tra le tante, spicca quella avviata circa 5 anni fa dagli operatori della community turistica “Badolato Slow Village” (gruppo afferente anche alla rete territoriale A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli”) con l’Associazione JUMP ed il CTE/Centro Territoriale Europeo. Jump & CTE, leader e pionieri nella progettazione “Erasmus+” e non solo, rappresentano una realtà decisamente importante per il territorio e grazie a partnership di carattere nazionale ed europeo sono tra i primi grandi promotori in Calabria di: progetti di mobilità internazionale in entrata ed in uscita; percorsi educativi e sociali innovativi per l’inclusione sociale e l’educazione circolare; corsi di formazione di alto livello e valore; scambi giovanili europei; progetti educativi e scolastici con Istituti comprensivi, Scuole Secondarie Superiori ed Università; ricerche e studi di settore, collaborazioni scientifiche e culturali con soggetti operanti in tutta Europa. Grazie a questa partnership, in Badolato e nel territorio circostante sono giunti, in questi ultimi anni, centinaia e centinaia di ospiti alla scoperta della Calabria più autentica ed inesplorata…provenienti da: Grecia, Turchia, Macedonia del Nord, Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Germania, Francia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Romania, Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Belgio, Paesi Bassi, Croazia, Slovenia, Slovacchia, Irlanda ed Italia ecc.

Recentemente, in occasione della settimana “Erasmus+” e grazie ad una partnership dell’IIS “Malafarina” di Soverato con Travel Calabria “Agenzia Viaggi Ferdinandea”, un gruppo di studenti e docenti europei – provenienti da Grecia, Spagna, Turchia, Romania, Ungheria, Paesi Bassi – ha avuto l’opportunità di visitare ed esplorare le bellezze ed il patrimonio storico, architettonico, artistico, culturale, gastronomico ed umano dell’antico borgo medievale fondato dal normanno “Roberto Il Guiscardo d’Altavilla”. Il gruppo, ospite dell’Istituto scolastico “Malafarina”, – che durante la settimana di permanenza a Soverato ha avuto modo di gioire delle bellezze dell’intero territorio del Basso Ionio e del calore della grande ospitalità delle comunità locali, – ha avuto modo di visitare il centro storico di Badolato grazie alla collaborazione degli operatori della community turistica “Badolato Slow Village”. La giornata eco-culturale, con una passeggiata esperienziale alla scoperta del borgo, è stata caratterizzata dalle visite alla chiesa di Santa Caterina V.M. d’Alessandria, di Corso Umberto I e dell’antica Torre Campanaria, di parte dei rioni storici “destru” e “mancusu” con i propri cittadini storici, di Piazza Santa Maria con la sua comunità internazionale, dell’antico Bastione e della suggestiva Chiesa dell’Immacolata, di vicoli stretti e slarghi caratteristici con punti panoramici e paesaggistici. Il gruppo ha poi degustato il meglio della cucina tipica contadina del luogo con un pranzo presso l’Agriturismo Zangarsa e nel pomeriggio ha visitato la Chiesa ed il Convento francescano di “Santa Maria degli Angeli”. (gn)

A Badolato lo chef ucraino Klopotenko per una giornata rurale ed esperienziale

Nei giorni scorsi, lo chef ucraino Ievgen Klopotenko è stato ospite a Badolato, nell’Agriturismo Zangarsa, per una giornata rurale ed esperienziale, alla scoperta della Calabria autentica e delle sue antiche tradizioni contadine e culinarie.

Il noto chef ucraino, assieme al proprio gruppo – per diversi giorni ospiti dell’Accademia del Gusto e della Cucina Italia con sede a Caminia/Pietragrande –  e con tanti altri ospiti provenienti dalla Svizzera, Danimarca, USA e Calabria, ha gioito di un ricco ed intenso programma con: partecipazione alla raccolta delle olive, pranzo tipico calabrese, visita dell’antico borgo e del Convento di Santa Maria degli Angeli, visita ad un frantoio locale e degustazione di olio extra vergine d’oliva.

Un vero e proprio tour, che è stato organizzato dalla start-up Eimì Experience – Turismo Esperienziale di Paola Scuticchio in collaborazione con gli operatori locali della community turistica “Badolato Slow Village”.

Ievgen Klopotenko, tra i recenti vincitori più creativi e straordinari di Masterchef Ucraina, è diventato l’unico ucraino incluso nella lista internazionale di “50 Next” e cioè tra i cuochi professionisti migliori al Mondo. Il suo ristorante, ormai di fama mondiale, rientra nella famosa classifica “The World’s 50 Best Restaurants”.

Lo chef ucraino è stato capace a riformulare il libro di cucina tradizionale della sua nazione, raggiungendo due obiettivi principali: migliorare la cultura alimentare dell’Ucraina e mostrarla al Mondo intero.

Ha fatto grandi progressi attraverso il suo lavoro rivoluzionando la ristorazione scolastica ed educando le persone sulla cucina locale attraverso articoli, video e libri…e non si fermerà fin quando il Mondo non riconoscerà il potere culinario del suo Paese.

L’amore di Klopotenko per la gastronomia è iniziato con i suoi viaggi nel Regno Unito e in Italia, che hanno cambiato la sua conoscenza del e sul cibo, arrivando in questi giorni a conoscere ed amare molto anche la cucina calabrese ed  tanti prodotti tipici di una regione meravigliosa ed unica. (rcz)

Turismo delle Radici, dagli Usa la famiglia Badolato arriva in Calabria e fa tappa a Badolato

Un viaggio alla scoperta delle bellezze del Sud e delle proprio origini e radici lo ha fatto la famiglia italo-americana Badolato che, dagli Usa, è arrivata in Calabria, facendo tappa anche nel borgo di Badolato.

La famiglia Badolato, guidata dall’esperta guida turistica professionale Carmela Bilotto, grazie ad itinerari di viaggio organizzati dal Tour Operator “Viaggiare in Calabria – Le Vie della Perla”, hanno avuto modo di scoprire le bellezze della regione Calabria e di fare esperienza della tipica vita mediterranea ancora in auge in tanti borghi e luoghi autentici calabresi.

La giornata-tappa di Badolato, con passeggiate guidate nel centro storico realizzate grazie alla collaborazione con gli operatori turistici della community turistica Badolato Slow Village, è stata caratterizzata da una visita del borgo medievale tra viuzze, chiese, slarghi, case-torri e “catoja”, tra visite turistiche, degustazioni di specialità culinarie e prodotti tipici ed incontri con gli abitanti del paese, tra racconti storici e nuove storie di vita quotidiana ormai di respiro internazionale.

Il gruppo è rimasto fortemente impressionato dalla storia passata e recente del piccolo borgo ionico, ripromettendosi un nuovo viaggio alla scoperta dell’intero territorio del Basso Ionio e con un passaggio anche a Santa Caterina dello Ionio (luogo in cui insistono ancora memorie della storica famiglia Badolato). Gli ospiti e visitatori americani, italo-discendenti di terza e quarta generazione, hanno altresì gioito della nuova linfa vitale che sta caratterizzando la rivitalizzazione turistico-culturale dell’antico borgo, fondato dal normanno “Roberto Il Guiscardo” ed in passato governato anche dalla nobile famiglia Badolato. 

La Famiglia Badolato o de Badolato discese in Italia al seguito di Carlo I d’Angiò per la conquista del Regno. Si stabilì in Calabria ove ottenne il feudo che prese il nome del Casato. Capostipite fu Filippo valoroso condottiero, insignito del titolo di barone di Badolato, per aver fedelmente servito il Re. Filippo mantenne il feudo di Badolato, in provincia di Calabria Ultra I sino al 1271, quando fu sopraffatto in un scontro cruento dalle sovrastanti milizie del conte Ruffo ed il feudo rimase al Casato Ruffo, passando da un ramo all’altro della famiglia, praticamente fino al 1451. (rcz)

Domenica 10 il meeting regionale e provinciale Iger a Badolato

Il 10 ottobre, a Badolato, dalle 9.30, è in programma #IgerMeetBadolato, il meeting regionale e provinciale organizzato Igers Catanzaro e Igers Calabria, con il patrocinio del Comune di Badolato ed in collaborazione con la Pro Loco Badolato/Unpli Calabria e gli operatori turistici locali del Polo di Badolato dell’A.Op.T. “Riviera e Borghi e degli Angeli”.

I partecipanti, dunque, saranno accompagnati in una passeggiata fotografica nel cuore di Badolato, alla scoperta dell’antico borgo, dei suoi rioni e della sua comunità, tra slarghi, viuzze ed antiche chiese. #IgersmeetBadolato è l’evento il cui obiettivo è incontrarsi, conoscersi ma soprattutto far scoprire il nostro territorio. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Successo per le Giornate Europee del Patrimonio

Grande successo, a Badolato, per la manifestazione organizzata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, organizzato da Italia Nostra – sezione “Paolo Orsi” di Soverarto-Guardavalle nel Convento francescano di Santa Maria degli Angeli.

I partecipanti hanno seguito, con interesse, all’interno della Chiesa e Convento di Santa Maria degli Angeli, la lectio magistralis del noto restauratore Giuseppe Mantella, rimanendo incantati dalla bellezza della seicentesca macchina barocca della “Madonna degli Angeli musicanti” di Fra’ Diego di Careri.

Il maestro Mantella, di fama nazionale ed internazionale – attualmente impegnato nel restauro della meravigliosa statua di marzo e bronzo “L’Estasi di Santa Teresa d’Avila”, opera realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1645 e 1652 e collocata nella cappella Cornaro presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma – ha descritto nei dettagli tutte le fasi del restauro avvenute dopo elaborate indagini diagnostiche nei laboratori del progetto “Arte e Fede” presso il Museo Ecclesiastico di Gerace. 

La visita è proseguita all’interno del convento grazie alla collaborazione e disponibilità della Comunità “Mondo X”, da 33 anni attiva e presente all’interno della seicentesca struttura religiosa che custodisce anche un’altra straordinaria opera di Fra’ Diego, la statua lignea del Cristo in croce. L’iniziativa si è conclusa con una “passeggiata guidata” a cura degli operatori turistici del Polo di Badolato dell’A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli”, che ha offerto l’opportunità di visitare l’incantevole centro storico e l’antica Chiesa di Santa Caterina V.M. d’Alessandria grazie alla collaborazione dell’omonima confraternita religiosa. La chiesa conserva al suo interno il cinquecentesco affresco raffigurante l’omonima santa nella iconografia tradizionale, anch’esso restaurato da Giuseppe Mantella grazie alla campagna nazionale Salvalarte 2007 di Legambiente.

L’esperienza è stata vissuta con partecipazione emotiva dai tanti soci della sezione “Paolo Orsi” Soverato – Guardavalle di Italia Nostra guidata da Angela Maida e con la presenza del direttivo al completo. Hanno partecipato, inoltre, i soci del gruppo archeologico dell’Amendolea, guidati da Francesco Manglaviti, e numerosi cittadini di Catanzaro e provincia.

BADOLATO (CZ) – Arriva il Meridiano16 Film Festival

Il 18 e il 19 settembre, fa tappa a Badolato il Meridiano16 Film Festival, organizzato dall’Associazione Meridiano16 di Lamezia Terme e realizzato con il supporto della Regione Calabria, in collaborazione con il Comune di Badolato e con “Ciak si Beve” Club dei Vedovi Neri.

Le proiezioni si svolgeranno nel borgo, dalle ore 21:00 presso Piazza San Nicola.

opo Squillace, quella di Badolato sarà la seconda tappa del festival che vede come mission la fruizione di opere cinematografiche di rilievo internazionale all’interno dei borghi più importanti della Calabria. Il festival internazionale del cortometraggio vedrà la proiezione di opere che negli ultimi due anni hanno partecipato e conquistato i più importanti festival internazionali come Oscar qualifying award, Festival di Cannes, Festival di Venezia, Giffoni Film Festival, Toronto Film Festival e tanti altri festival di rilievo internazionale. L’evento è gratuito.  (rcz)

A Badolato un ‘pronto intervento artistico’ contro gli incendi che stanno devastando le montagne

Pronto intervento poetico con Canti scritti da Dante Alighieri è l’azione simbolica e di protesta che si svolgerà domani, a Badolato, sulla strada provinciale 136 – direzione Serra San Bruno – della Compagnia Teatro del Carro, contro gli incendi che stanno devastando le montagne, dove alcune attrici, attraverso un progetto poetico specifico sulla Divina Commedia, daranno voce, nella natura devastata dai tremendi incendi di questi giorni, ai versi di Dante Alighieri.

La Compagnia Teatro del Carro, a pochi giorni dai disastrosi incendi che hanno colpito tantissimi luoghi della Calabria, del Mediterraneo e di tante altre parti del pianeta, e in attesa che tanti roghi ancora attivi vengano spenti al più presto, ha pensato di fare riecheggiare le parole del Sommo Poeta tra i boschi violati e incendiati delle Serre Calabresi, come momento simbolico, contrapponendo alla violenza dei dolosi atti incendiari, atti poetici, atti di umanità disinteressata, che segnano una reazione concreta e intendono posizionarsi fisicamente difronte a questi paesaggi infernali carbonizzati e inceneriti e diffondendo attraverso un atto performativo, parole di bellezza e di rigenerazione interiore.

«L’impotenza dell’uomo davanti alle fiamme devastatrici ha mortificato e spento tutti noi – si legge in una nota – cosicché abbiamo pensato di agire semplicemente attraverso ciò che svolgiamo quotidianamente, ossia il nostro lavoro in campo teatrale e performativo. Un’iniziativa proposta e voluta in coordinamento e collaborazione con tanti cittadini, sostenuta e supportata dalle istituzioni ed amministrazioni locali, con un senso alto e condiviso di appartenenza e di contemplazione, dispiacere e osservazione, tentando di prestare maggiore ascolto a ciò che la natura ci sta supplicando da tempo di fare». (rcz)

BADOLATO (CZ) – Grande successo per la mostra “Tra Sacro e Profano”

Grande successo, a Badolato, per la mostra Tra Sacro e Profano, promossa e organizzata dalla Pro Loco nell’ambito della Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia, in coordinamento con l’Unpli Calabria.

Tante le opere messe in mostra, ammirate da decine di visitatori, grazie alla collaborazione degli artisti Enzo Larocca, Anna Nawrocka e Vanessa Russo

A Badolato, la Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia era stata anticipata da una iniziativa preliminare che ha portato nell’antico borgo, lo scorso 2 giugno, gruppi di visitatori calabresi e stranieri per dei tour culturali alla scoperta del suo patrimonio storico-artistico e delle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche.

«Per loro missione, le Pro Loco – hanno dichiarato il Presidente Piroso della Pro Loco Badolato ed il Presidente Capellupo dell’Unpli Calabria – profondono il massimo impegno per valorizzare e animare i territori, promuovere i prodotti tipici, tutelare e valorizzare le tradizioni. Un’azione quotidiana contrassegnata da un viscerale amore per la propria terra. In questi lunghi e complessi mesi la pandemia ha messo a dura prova il nostro Paese, costringendo le Pro Loco a rinunciare a una parte consistente della loro attività».

«Una situazione di emergenza inimmaginabile – hanno aggiunto – durante la quale, però, i nostri volontari non si sono mai persi d’animo, anzi, armati di mascherine e sorrisi, hanno dato vita a tante azioni di sostegno e supporto alle proprie comunità, facendo comprendere a tutti il valore profondo della parola condivisione. Una parola preziosa “condivisione” che è stato il filo conduttore della nuova edizione della Giornata Nazionale delle Pro Loco, che si è svolta domenica 11 luglio, la nostra festa che, da quest’anno avrà una veste tutta nuova».

«Una giornata in cui, grazie alla partecipazione delle oltre 6000 Pro Loco italiane – hanno concluso – hanno raccontato l’Italia più bella attraverso il prezioso impegno dei propri volontari e mettendo in luce l’enorme lavoro che, quotidianamente, portano avanti le donne e gli uomini delle Pro Loco, espressione dell’Italia più autentica, quell’Italia che amiamo e che vogliamo far ripartire, senza chiedere nulla in cambio, ponendo – noi per primi – le basi per un futuro che sia davvero migliore per tutti». (rcz)

BADOLATO (CZ) – In prima nazionale lo spettacolo “Passi sulla mia testa”

Domani sera, a Badolato, alle 21.30, al Teatro Comunale, in scena lo spettacolo teatrale Passi sulla mia testa di Fabio Buttera, della Compagnia Teatro del Carro “Pino Michienzi”.

Lo spettacolo, in scena fino a domenica 18 luglio, è con la regia di Fabio Buttera e Luca Maria Michienzi, su testi di Arturo GiovannittiEmilio GrandinettiMichele Pane e con Francesco Gallelli.

Passi sulla mia testa è la storia di bruciante attualità di un gruppo di anarchici calabresi nella Chicago di inizio ‘900. Sulla scena, come in una sorta di “Giano bifronte”, si accavallano il tema della generazione che abbandona oggi la Calabria, con premesse simili a quelle dei protagonisti della storia, e il tema dei migranti che, arrivando sulle nostre coste, si scontrano con un clima simile a quello che trovarono all’arrivo in America i nostri nonni.

All’inizio del XX Secolo, in migliaia erano i calabresi a emigrare: non era solamente una questione economica, in quanto ad andare via erano anche coloro che provenivano da famiglie agiate. Probabilmente la loro prospettiva di una vita migliore era legata al miglioramento delle condizioni generali di vita, quasi che non fosse possibile ottenerlo nella propria terra. Non era possibile coalizzarsi, organizzarsi, creare strategie di lotta efficaci, come se l’unica soluzione fosse quella di andarsene, per protesta. Ma i calabresi emigranti, giunti ne paesi di destinazione, riuscivano a costruire una strategia di lotta, nonostante una situazione che quasi certamente era più difficile di quella da cui partivano.

All’interno di questo contesto, nella lingua feroce con cui si esprimevano, mista, dell’inglese, dell’italiano e del dialetto antico delle origini, si è voluto ricostruire un frammento della storia di questi sovversivi rivoluzionari – così sono etichettati nei manuali di storia nordamericani. (rcz)

A settembre a Badolato l’Inspirational Travel School, per valorizzare i centri minori

Dal 6 al 12 settembre, Badolato ospiterà la terza edizione della Inspirational Travel School, promossa dalla Inspirational Travel Company, con l’obiettivo di avviare un dialogo formativo con la comunità per trovare insieme nuove soluzioni e idee innovative per valorizzare le destinazioni minori, attraverso il turismo.

Sono all’incirca cinque milioni i lavoratori italiani che in questo periodo sono stati messi in modalità “smart”. Circa 2,5 milioni nella pubblica amministrazione e – si stima – altri 2 milioni nel privato, ma ci sono studi che parlano addirittura di 8 milioni di persone che stanno lavorando in remoto (dati Fondazione Di Vittorio-Cgil). Un cambiamento drastico e profondo del modo di lavorare in Italia che ha aperto la strada a nuovi scenari, primo fra tutti la scelta di trasferirsi in contesti minori, a contatto con la natura, conciliando famiglia, professione e tempo libero. Molti piccoli borghi sono stati investiti da questo fenomeno, alcuni trovandosi impreparati ad accogliere i nuovi residenti.

Come di recente ha dichiarato Elena Stella, consulente del turismo culturale e docente di Turismo Culturale alla Rcs Academy in un articolo sull’Huffington Post, nei comuni minori c’è ancora troppo abbandono: per ripartire serve un serio incentivo alla residenzialità e dei piani di sviluppo per renderli effettivamente vivibili.

«Turisticamente parlando – ha specificato Elena – servono segnaletica, formazione e cultura dell’accoglienza, ma soprattutto una visione che parta dalla riflessione sui valori del proprio territorio e coinvolga la comunità locale».

Sarà, dunque, il vivace borgo di Badolato ad accogliere la scuola di formazione turistica nata dalla convinzione è che sia nel viaggio, e quindi nel mondo del turismo, una delle chiavi per ridare vitalità a questi borghi caratterizzati da tanta bellezza, ma ancora troppo abbandono.

In un tempo che ci vede alla ricerca di nuovi modi di vivere e lavorare, uno stile di vita più sostenibile che contempli ritmi umani e un contatto con la natura, il turismo è strumento capace di creare nuovi paradigmi per riportare vita a quelle terre che sembrano aver perso significato e può rivelarsi il volano per innescare processi di sviluppo a partire dalla comunità stessa.

Il turismo può fare molto per accelerare lo sviluppo di opportunità di creazione di valore, soprattutto in aree interne e a rischio spopolamento. A patto che sia un turismo imperniato sui valori di innovazione, sostenibilità, accoglienza e valorizzazione delle risorse, in grado di mettere al centro le persone, che partono, ma anche quelle che accolgono, in un dialogo continuo basato sulla logica win win.

Badolato è il contesto perfetto per accogliere questa edizione dell’Inspirational Travel School, per il suo essere un case study di successo in tema di rinascita territoriale, dopo un passato a forte rischio spopolamento. Oggi infatti il piccolo borgo è una vera e propria “destinazione umana”, con una sua nuova e crescente comunità interculturale all’interno della quale convivono ed interagiscono cittadini autoctoni, nuovi cittadini “neo-badolatesi” (stranieri e migranti), turisti italiani – diversi artisti e intellettuali – e ospiti/viaggiatori provenienti dal Nord Europa. Il “Borgo degli Angeli” oggi vive un graduale processo di rivitalizzazione grazie ad esperimenti di “restanza”, “ritornanza” e “nuove arrivanze”,  a cui si aggiunge un segmento turistico importante, caratterizzato da un variegato mondo di visitatori, ospiti, turisti residenziali, viaggiatori, nuovi cittadini.

Una realtà in fermento, esempio eccellente di un nuovo modo di fare accoglienza e anche di vivere, lavorare e abitare all’interno della comunità: i partecipanti alla School avranno modo di confrontarsi con progetti e iniziative che stanno contribuendo alla rigenerazione concreta di Badolato, per trovare spunti e nuovi strumenti da applicare al proprio progetto.

«Crediamo nel valore dell’esperienza diretta e del confronto – ha dichiarato Silvia Salmeri, fondatrice di Inspirational Travel Company – che abbiamo visto essere la formula vincente in tutte le passate edizioni della school. Per questo la settimana sarà dedicata principalmente alla scoperta e conoscenza diretta delle persone e dei progetti che hanno rigenerato e animato il borgo di Badolato. Le lezioni saranno organizzate in un contesto informale, all’aperto. Non mancheranno momenti di confronto e relax, importanti per creare legami e far nascere idee e alleanze tra i partecipanti».

Una settimana, dunque, di formazione dedicata a chi si occupa di territorio e turismo, passando dal coinvolgendo delle persone che abitano questi luoghi, per creare nuove prospettive di vita e di viaggio. Il viaggio infatti è strumento per creare “nuovi mondi”, ovvero nuovi stili di vita, nuove possibilità, nuovi modelli di riferimento: un vero e proprio volano per innescare innescare processi “slow & smart”, capaci di combinare tradizione e autenticità; lentezza e innovazione; economie sostenibili e agili, autoctoni e forestieri. È per questo che la school si rivolge non solo a consulenti del settore turistico e culturale, gestori di strutture ricettive e operatori turistici, ma a chiunque desideri approcciarsi ad un nuovo stile di vita in un’area interna o voglia creare ed attrarre nuove energie sul proprio territorio.

La School di Badolato avrà un approccio molto pratico ed esperienziale, unendo incontri con realtà territoriali a momenti di studio e riflessione con docenti e formatori qualificati nell’ambito della comunicazione, della riqualificazione urbana e della valorizzazione territoriale. (rcz)