Ucraina, Tripodi (FI): Prioritario investire di più su difesa

La deputata di Forza ItaliaMaria Tripodi, ha ribadito la necessità di investire di più in difesa.

«Forza Italia da anni – ha spiegato – afferma come sia prioritario per il Paese investire in Difesa. Sia per i notevoli vantaggi di natura economica di cui beneficia il comparto dell’industria nazionale, traducibili in fatturato e posti di lavoro, considerato tra l’altro, che l’Italia è sesta al mondo per valore cumulato dall’export di strumenti e tecnologie per la Difesa nel periodo 2009-2018. Sia perché alla luce delle crescenti minacce, da ultima la crisi Ucraina, maggiori investimenti diventano fondamentali nel potenziare la capacità operativa delle forze armate e quindi del nostro strumento militare. Un primo passo può e deve essere il rispetto della soglia del 2% del Pil per le spese della difesa in ambito Nato».

«Al quale – ha proseguito – va affiancato un piano di investimenti sul modello tedesco, che metta sul piatto un pacchetto consistente di risorse per il comparto. L’Italia deve lasciarsi alle spalle l’errata narrativa dei fiori nei cannoni, voluta dai benpensanti pacifinti e dotarsi al pari degli altri partner, di strumenti che garantiscano la nostra sicurezza in ogni scenario. Noto nel dicastero della difesa particolare attenzione su questo, come ha ben sottolineato più volte il sottosegretario Giorgio Mulè e sono convinta che troveremo nel Governo, un interlocutore capace di mettere in pratica quanto è richiesto dai nuovi equilibri geopolitici». (rp)

Sanità, Sapia (Alt c’è) interroga Governo: Sia rivisto rapporto fra pubblico e privato

Il deputato de L’Alternativa c’è, Francesco Sapia, ha presentato un’interrogazione sul rapporto tra pubblico e privato nella sanità calabrese, chiedendo al governo che «esso venga rivisto nell’ottica di garantire a tutti la tutela della salute e di contenere le spese per le prestazioni fornite dalle strutture private accreditate, così privilegiando lo sviluppo degli ospedali e degli ambulatori pubblici».

«Secondo le norme vigenti, il privato – ha ricordato il parlamentare di Alternativa, che alla Camera siede in commissione Sanità – integra il pubblico, non lo sostituisce. Il Piano di rientro e i dodici anni di relativo commissariamento hanno indebolito i servizi pubblici. Negli ospedali e nei distretti sanitari calabresi non si riesce ad investire a vantaggio della diagnostica e della specialistica, manca troppo personale e succede che i pazienti vengano dirottati spesso sul privato. Bisogna invertire la tendenza e stabilire che cosa realmente serve, evitando i doppioni fra pubblico e privato e consentendo al primo di ampliare l’offerta di servizi e migliorarne la qualità».

Nella stessa interrogazione, Sapia ha osservato che in Calabria si sono registrate diverse «commistioni tra dirigenza sanitaria e rappresentanza politica» e varie vicende «di inconferibilità di incarichi dirigenziali a personale sanitario con precedenti esperienze di candidature» o in posizione di «incompatibilità con lo svolgimento di mandati elettivi».

Pertanto il deputato di Alternativa ha chiesto al presidente del Consiglio «se non intenda assumere iniziative per aggiornare il decreto legislativo Anticorruzione nella parte concernente le inconferibilità e incompatibilità riguardanti candidature a cariche pubbliche, mandati elettivi e ruoli di dirigenza sanitaria, nel senso di meglio definire le ipotesi ivi previste e di evitare in maniera più completa che l’organizzazione e la gestione della sanità pubblica possa essere condizionata dall’esercizio di funzioni di indirizzo o di controllo politico e da candidature di qualsivoglia livello». (rp)

d’Ippolito (M5S): Calabria non può perdere risorse per sistema idrico regionale

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha ribadito che «la Calabria non può perdere le risorse del Pnrr stanziate per ammodernare il sistema idrico regionale e renderlo efficiente. È un treno che non passerà più».

«Entro il prossimo giugno – ha rammentato il deputato – la Calabria deve adeguarsi alle norme vigenti e deve avere il gestore del proprio servizio idrico, che non può essere la Sorical a carico della Regione, per tutti i motivi che come voce nel deserto avevo elencato negli anni: società in liquidazione bollita, con le quote private pignorate dal Fondo governativo tedesco Fms e con un lato oscuro da indagare al fine di stabilire l’entità degli investimenti infrastrutturali mai attuati, benché dovuti, a fronte delle cospicue risorse pubbliche ricevute, del cui utilizzo si sa ancora molto poco».

«Sono più che favorevole – ha precisato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – all’idea, del presidente Roberto Occhiuto, di creare una multiutility per la gestione del servizio idrico regionale. Credo che si possa realizzare con le finanze e le capacità pubbliche. Per raggiungere questo obiettivo bisogna superare le riserve, le resistenze e gli interessi di bottega che tanta politica calabrese ha avuto finora».

«Resto disponibile – ha concluso D’Ippolito – a dare un aiuto concreto alla Regione Calabria, ben sapendo che il tempo è poco e che, se non ci muoviamo insieme, rischiamo di essere esclusi dai fondi e dalle opportunità del Pnrr, quindi di rimanere in ogni senso all’asciutto, con gravissimi disagi per i cittadini calabresi». (rp)

Sapia (Alt. C’è) annuncia proposta di legge per difendere i giornalisti

Il deputato de L’Alternativa c’è, Francesco Sapia, ha annunciato una specifica proposta di legge per «difendere i giornalisti dalle quele-bavaglio e dalle liti temerarie».

«È doveroso e urgente intervenire in Parlamento per tutelare i giornalisti, che soprattutto in Calabria sono troppe volte vittime di azioni legali pretestuose da parte di politici, imprenditori e vari gruppi di potere» ha sottolineato il parlamentare.

«Non può lasciarci indifferenti – ha proseguito – il segnale d’allarme lanciato in tal senso dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, e da importanti testate giornalistiche calabresi. Non è ammissibile che i giornalisti siano intimoriti e imbavagliati da querele e azioni risarcitorie che non hanno alcun fondamento e che rappresentano un vero e proprio bavaglio per la libertà e la completezza dell’informazione, specie in Calabria». 

«È inutile – ha denunciato il deputato di Alternativa – parlare di lotta alla ’ndrangheta e di attuazione del Pnrr, se in Parlamento non si mette mano alle norme sull’esercizio della professione giornalistica, che oggi più che mai necessita di tutele concrete contro le ritorsioni legali gratuite, da scoraggiare anche con norme che dispongano risarcimenti rapidi a favore dei giornalisti trascinati in tribunale senza aver leso l’altrui dignità».

«Mi impegno – ha concluso Sapia – a presentare una specifica proposta di legge a tutela della libertà dell’informazione e del lavoro giornalistico».

Giustizia, D’Ettore (CI): Interrompere conflitto politica e magistratura

Il depitato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha evidenziato come «il vero problema è quello della crisi della supremazia del potere legislativo. Il Parlamento e la politica legislativa devono trovare soluzioni coerenti e di sistema. Nel nostro ordinamento la separazione tra diritto e politica si supera nel momento della produzione della norma».

D’Ettore, infatti, ha organizzato insieme all’avvocato Mariagrazia Rosamilia, Vice Presidente dell’Associazione Nova Juris, il convegno dal titolo La riforma della Giustizia. Più efficienza, più garanzie? Il manifesto per la buona giustizia di Nova Juris. 

Oltre alle deleghe in materia penale e civile della Riforma Cartabia, sono stati affrontati anche i temi dell’ordinamento giudiziario dei quesiti referendari sulla Giustizia e della riforma del Csm.

«Ringrazio l’associazione Nova Juris per il lavoro fatto», – ha detto D’Ettore, spiegando che «La separazione fra diritto e politica, sul piano dell’applicazione del diritto, ha invece carattere istituzionale; gli organi giurisdizionali  devono attuare la legge che non ammette, in sede applicativa, influenze di natura politica».

All’evento sono intervenuti inoltre: Luca Monaco, avvocato, presidente dell’Associazione Nova Juris, Giusi Bartolozzi, deputato, Enrico Costa, deputato, Misto – Azione-+Europa-Radicali Italiani, Giovanni Fanticini, magistrato del Massimario della Corte di Cassazione e Patrizio Rovelli, avvocato, presidente dell’Osservatorio per la Giustizia di Cagliari.

«La magistratura – ha concluso DEttore – deve guardare al suo interno per costruire la sua indipendenza. Il conflitto permanente tra politica e magistratura non può continuare, deve terminare questa demonizzazione reciproca. Se non si parte dal principio d’indipendenza dei giudici e dall’idea che questi conflitti si risolvono in sede legislativa, dialogando, ogni riforma sarà inadeguata e insufficiente».

L’avv. Mariagrazia Rosamilia, in tal senso, ha concluso auspicando una rapida attuazione della cd. Riforma Cartabia e l’attenzione del Parlamento verso il ruolo fondamentale dell’avvocatura, come sottolineato nel suo intervento anche dal Presidente di Nova Juris, avv. Luca Monaco, con l’esposizione – nella Sala del Cenacolo di Palzzo Valdina – del Manifesto per la Buona Giustizia. (rp)

 

PA, Cannizzaro (FI): A breve bando per i tirocinanti ministeriali calabresi

«A breve il bando per i tirocinanti calabresi». È quanto ha reso noto il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, spiegando che ha incontrato il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, per la questione dei tirocinanti ministeriali calabresi.

«Lo ringraziamo per il tempestivo e coerente impegno nei confronti di questi lavoratori – ha evidenziato –. L’iter della stabilizzazione è alle battute finali. Infatti, nei prossimi giorni ci sarà una nuova e decisiva interlocuzione tra la Pubblica Amministrazione ed i ministeri interessati (Giustizia, MIUR, MIBAC) per la definizione del bando. Bando che sarà pubblicato nelle prossime settimane, presumibilmente nella prima metà di marzo, e prevedrà la più ampia capienza per coprire l’intera platea calabrese. Inoltre, la prova d’esame sarà commisurata al livello lavorativo attuale dei partecipanti».

«Nel corso della riunione tecnica con il Capo Dipartimento, Marcello Fiori, che ringraziamo per il dinamismo con il quale sta affrontando la questione – ha spiegato il parlamentare – sono state chiarite le diverse questioni relative al bando, che finalmente consentirà a una parte consistente dei precari calabresi di rientrare a pieno e definitivo titolo nell’amministrazione pubblica italiana».

«Portiamo, dunque – ha concluso – a compimento un’opera di stabilizzazione del precariato della P.A. calabrese, avviata lo scorso luglio, assieme all’attuale Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, con un nostro emendamento al dl Sostegni-bis. Sull’asse Governo-Parlamento-Regione stiamo lavorando senza sosta per asciugare gradualmente tutti i bacini di precariato in Calabria. Non lasciamo indietro nessuno!». (rp)

Cannizzato (FI): Bene ingenti fondi agli enti locali del Sud grazie al ministro Carfagna

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha espresso soddisfazione che, «grazie al Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, da oggi i piccoli comuni, le province e le città metropolitane delle regioni del Sud avranno a disposizione un Fondo ad hoc per avviare, rilanciare ed accelerare progetti territoriali di forte impatto innovativo in ambito sociale».

È stato pubblicato, infatti, il Dpcm che ripartisce il Fondo per la Progettazione territoriale, un supporto tecnico d’eccezione, fondamentale per partecipare all’assegnazione di risorse del PNRR, del FSC e del FSE.

«Un plauso – ha concluso – all’azione incisiva del Ministro, che ha accolto le istanze di molte realtà del Sud, chiedendo e ottenendo l’istituzione del Fondo, uno strumento innovativo, efficace, ma soprattutto concreto per quegli enti locali più piccoli e in difficoltà, che altrimenti rischiavano di essere tagliati fuori dalle grandi sfide nazionali e comunitarie». (rp)

Bruno Bossio (PD): L’Ufficio Postale di Corso Telesio a Cosenza va riaperto

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha ribadito che «l’ufficio postale, situato a corso Telesio, nel centro storico di Cosenza dovrà riaprire in tempi rapidi».

«Non siamo in presenza di una soppressione conseguente a scelte di riorganizzazione del servizio – ha spiegato – ma di una sospensione delle attività, dovuta esclusivamente alla inadeguatezza dei locali certificata dall’ Azienda Sanitaria Provinciale. Sin dal primo giorno, sollecitata insieme al capogruppo comunale del Pd e delegato per il centro storico Francesco Alimena da alcuni componenti dì Kaep, Komitato attività economiche e produttive di Cosenza Vecchia, ci siamo attivati per monitorare la situazione della chiusura dell’ufficio postale di Corso Telesio, presidio fondamentale per gli abitanti del centro Storico. Rassicurazioni sulla riapertura mi sono state date nel corso di un incontro con i vertici di Poste Italiane».

«In questo occasione – ha spiegato ancora – ho esposto anche le ragioni di un incontro immediato tra Poste Italiane e l’amministrazione comunale di Cosenza. L’ auspicio è che tale incontro, che si terrà domani a Cosenza, possa essere utile per accelerare i tempi di attivazione di nuovi locali agibili ed efficienti da adibire agli uffici postali da allocare sempre nel perimetro del corso principale del centro storico».

«L’incontro tra Poste Italiane e Comune di Cosenza – ha concluso – potrebbe essere funzionale non soltanto a valutare l’offerta rinveniente dalla manifestazione di interesse pubblicata da Poste Italiane per verificare la disponibilità di nuovi locali, ma anche per verificare la eventuale messa a disposizione di immobili di proprietà comunale». (rp)

Barbuto (M5S): Crotone e Fascia Jonica al centro degli impegni del Governo

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha espresso soddisfazione per i 400 milioni di euro per il primo stralcio del tratto Crotone-Catanzaro della Ss106 e per il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria jonica stanziati dal Governo.

«Il Cipess, Comitato per gli Investimenti e lo Sviluppo Sostenibile – ha spiegato – per la Calabria ha deliberato lo stanziamento di quasi mezzo miliardo di euro (465 milioni di euro precisamente) a favore della Calabria, risorse che saranno impiegate per interventi riguardanti la Ss 106, la strada di collegamento per San Luca e l’elettrificazione della linea jonica».
«L’impegno di chi, come me e insieme a me – ha proseguito – sta lavorando quotidianamente per portare avanti le istanze del territorio di Crotone e, in generale, della fascia jonica viene premiato e si vede dal fatto che le richieste vengono accolte dal Governo di cui il M5S è protagonista. Proprio nella serata di ieri è arrivata la notizia che il Mims ha individuato l’opera a sud di Crotone come progetto bandiera subito cantierabile (parliamo del tratto della Crotone-Catanzaro) e mette sul tavolo i primi 220mln di euro. Oltre ai fondi per la statale Jonica 106 vengono stanziati altri 180 milioni che serviranno a finanziare il progetto di completamento dell’elettrificazione della linea jonica. I restanti 65 milioni di euro andranno alla strada di San Luca. Investimenti massicci che consentiranno di affrontare le criticità e dare impulso allo sviluppo della Calabria e, in particolare, del Crotonese». (rp)

Gentile (FI): Bisogna garantire completamento lavori arteria Scalea-Mormanno

Il deputato di Forza Italia, Andrea Gentile, ha annunciato una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, per chiedere un intervento risolutivo tale da garantire il completamento dei lavori del tratto di strada infrastrutturale che dovrà collegare Scalea e Mormanno.

«Il progetto di quest’opera così importante – ha detto Gentile – è stato approvato con la delibera della giunta provinciale di Cosenza n° 408 del 21 dicembre 2012 per un importo complessivo di 100 milioni di euro e la consegna dei lavori era prevista in data 4 dicembre 2015. Tuttavia, dell’arteria di circa 40 chilometri che avrebbe dovuto sancire l’unione tra il Tirreno Cosentino e il cuore del Pollino ad oggi esiste solo un breve tratto, peraltro non ancora ultimato. Bisogna altresì prendere atto che per la realizzazione del primo lotto funzionale, la Provincia ha usufruito di un finanziamento POR 2007-2013 di circa 10 milioni di Euro, di cui 5.200.000 spesi per realizzare il già menzionato tratto. Purtroppo – incalza il Deputato di Forza Italia – dopo ben dieci anni, i cittadini del Tirreno Cosentino non possono ancora usufruire neanche di quello che dovrebbe essere il primo tratto della nuova Scalea – Mormanno, primo accesso da Nord in Calabria per arrivare all’autostrada Salerno-Reggio Calabria; un intervento strategico sul piano della viabilità e della sicurezza con delle enormi ricadute positive sul tessuto commerciale, produttivo e turistico locale».

«Si tratta di un’opera infrastrutturale di vitale importanza per il territorio – ha evidenziato – soprattutto in un momento difficile come quello attuale. Peraltro, lo stesso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in tema di infrastrutture, ha l’obiettivo di accelerare il recupero del divario tra nord e sud ed ecco perché, a mio giudizio, appare quantomai necessario uno slancio verso la ripresa e l’ultimazione dei lavori, con il superamento dello stallo fin’ora registrato. Il Governo, tramite il Ministro delle Infrastrutture, dovrà perciò farsi carico di garantire soluzioni volte al completamento dei lavori per la realizzazione del tratto di strada Scalea – Mormanno ricorrendo, se necessario, anche ad interventi di natura economica».

«L’interrogazione parlamentare – ha concluso il  parlamentare – solo l’inizio di un’importante percorso che porterò avanti senza
sosta allo scopo di tutelare l’interesse dei cittadini calabresi e per contrastare l’evidente stato di marginalità a cui oggi è costretto il territorio del Tirreno Cosentino». (rp)