Primo bando atleti paralimpici nelle Fiamme Gialle, Versace (FI): Primo e concreto passo avanti

Ha espresso grande soddisfazione la deputata di Forza ItaliaGiusy Versace, per la pubblicazione del pando di partecipazione alla procedura di selezione degli atleti con disabilità fisiche e sensoriali, che saranno inseriti nella Sezione Paralimpica delle Fiamme Gialle.

La parlamentare, che è stata tra la prima firmataria della proposta di legge sulle pari opportunità degli atleti con disabilità fisiche e sensoriali nei gruppi sportivi militari e corpi dello Stato, presentata nel 2019 e diventata decreto legislativo il 28 febbraio 2021, ha evidenziato come «Finalmente si dà concretamente avvio alla piena attuazione al decreto legislativo con il quale è stato regolamentato l’accesso degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari ed ai corpi civili dello Stato».

«Una notizia meravigliosa per tutti gli atleti con disabilità – ha aggiunto – che finalmente possono iniziare a sognare una carriera sportiva a tutti gli effetti, con un regolare contratto di assunzione e l’equiparazione in termini di stipendio ai colleghi olimpici, oltre a pari opportunità a fine carriera».

«Nelle prossime settimane – ha spiegato – giungeranno ulteriori bandi di selezione, così che nei prossimi mesi il lungo lavoro di ascolto e dialogo, a cui ho dedicato gli ultimi tre anni della mia esperienza parlamentare, vedrà pienamente la luce. Si tratta di un primo importante segnale che, nell’anno dei trionfi di Tokyo 2020 e in vista delle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022, restituisce ai nostri campioni il giusto riconoscimento e le necessarie garanzie a tutte le persone con disabilità che vogliano approcciarsi anche allo sport agonistico».

«Un segnale di crescita ed evoluzione culturale importante per gli atleti, per i gruppi sportivi, per il Comitato Paralimpico stesso e per l’intera società» ha concluso. (rp)

Sacal, d’Ippolito (M5S) a Occhiuto: aprire confronto politico su futuro della società

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, si è rivolto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, evidenziando come sia necessario, per quanto riguarda la Sacal, «cambiare i vertici, tutelare gli stagionali e aprire un confronto politico sul futuro della società».

Per il parlamentare, infatti, «va messa da parte quella cattiva gestione che ha determinato pesanti sanzioni nei confronti dell’azienda, per aver tenuto a casa i lavoratori stagionali ed esternalizzato i servizi aeroportuali di loro competenza» e, sopratutto, «sul futuro di Sacal vanno riaccesi i riflettori. Infatti è calato presto il buio, dopo la recente decisione, del Consiglio regionale, di affidare a Fincalabra l’acquisto delle quote private della società, volto a ripristinarne il controllo pubblico».

«Va riaperta, al più presto – ha aggiunto – una discussione concreta sul rilancio dell’azienda, tenendo conto dell’esigenza primaria di garantire il lavoro agli stagionali, che non può essere subordinata o dimenticata».

«Chiedo al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di intervenire già nelle prossime ore e – cha concluso D’Ippolito – di voler coinvolgere anche la rappresentanza parlamentare. Serve un confronto aperto e costruttivo». (rp)

Infermiere Asp Cosenza non rientrato in servizio, Sapia (Alt. c’è): Occhiuto intervenga

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha chiesto al commissario ad acta, Roberto Occhiuto, di intervenire sulla vicenda dell’infermiere dell’Asp di Cosenza che si è dovuto rivolgere ai carabinieri per tentare di riprendere servizio in una postazione del 118.

«Anno nuovo, vita vecchia per l’Asp di Cosenza, che nei mesi scorsi – prosegue il parlamentare – aveva temporaneamente destinato il dipendente, un infermiere del 118, ad altro servizio, senza mai specificare quale. Così, lo stesso dipendente, tra gli eroi del Covid in tutte le ondate, ha atteso invano l’assegnazione della nuova sede lavorativa, mai arrivata. Nel frattempo, l’ordine di servizio con cui l’infermiere era stato trasferito in via temporanea è decaduto, non potendo per legge superare i 30 giorni».

«Quando l’interessato si è presentato al lavoro nella sua postazione del 118, di fatto – precisa il deputato di Alternativa – gli è stato impedito di svolgere le proprie mansioni nel delicato settore dell’emergenza-urgenza, peraltro senza alcuna spiegazione formale da parte dei superiori».

«È successo in Calabria, è successo nel silenzio. È successo senza rendere conto ad una comunità, quella calabrese, che già paga le conseguenze del Piano di rientro, delle gestioni del passato e della discesa verticale dei Livelli essenziali di assistenza».

Soprattutto – denuncia Sapia, che sul caso anticipa una sua interrogazione al ministro della Salute – è successo in una fase delicatissima del Covid, caratterizzata dalla ripresa dei trasferimenti in ambulanza nelle degenze e nelle terapie intensive».

Il deputato, poi, ha reso noto di aver presentato un esposto all’autorità giudiziaria. (rp)

D’Ettore, Sibilia (CI): Province calabresi in difficoltà finanziaria, Governo istituisca Fondo

I deputati di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore e Cosimo Sibilia, hanno chiesto al Governo di istituire unospecifico fondo di parte corrente per il triennio 2022/2024 da ripartire tra le Province in condizioni dissesto o riequilibrio finanziario, per sostenere e accelerare la procedura di risanamento per le Province in difficoltà finanziaria.

L’Ordine del Giorno è stato presentato a margine dell’approvazione della Legge di Bilancio 2022 dai deputati di ‘Coraggio Italia’ Felice Maurizio D’Ettore (tra l’altro coordinatore regionale del partito in Calabria) e Cosimo Sibilia e sul cui testo c’è stato il parere favorevole del Governo.

«Le Province – aggiungono D’Ettore e Sibilia –, dopo i pesanti tagli subiti negli ultimi anni, hanno progressivamente fatto registrare un elevato numero di dissesti e predissesti. Attualmente sono 16 quelle  in situazione di difficoltà economica».

I due esponenti di ‘Coraggio Italia”, inoltre, evidenziano come la legge di bilancio 2022/2024 contenga  «numerosi interventi a sostegno del processo di risanamento dei soli Comuni nelle medesime condizioni di difficoltà finanziarie, interventi che si sommano a quelli già previsti dal dl 146/21 e dal dl 152 in corso di approvazione definitiva».

Ecco perché, concludendo, fanno leva sulla «necessità che anche per le Province in condizioni di cui all’articolo 243 -bis (riequilibrio finanziario pluriennale) e 244 (dissesto) del TUEL si possa individuare allo stesso modo un sostegno finanziario almeno triennale che possa agevolare l’uscita dalla condizione di dissesto o di riequilibrio finanziario, e soprattutto sostenere l’attività amministrativa inerente l’attuazione degli interventi compresi nel PNRR». (rp)

d’Ippolito (M5S) chiede di calmierare i prezzi dei tamponi e delle mascherine Ffp2

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha chiesto «alle farmacie lametine di abbassare i prezzi dei tamponi, specie in considerazione del difficile periodo che stiamo attraversando, caratterizzato da un aumento progressivo dei positivi a Covid».

«Da diversi cittadini di Lamezia Terme – ha detto d’Ippolito – ho ricevuto delle segnalazioni sul costo attuale di questi test. Mi appello quindi al buon senso generale, posto che lo Stato è già intervenuto per consentire il contenimento dei prezzi dei tamponi. C’è la necessità e l’urgenza, alla luce dell’arrivo della quarta ondata del nuovo coronavirus e della cosiddetta variante Omicron, di rafforzare il sistema pubblico per favorire la rapidità nelle diagnosi. Altro aspetto su cui intervenire a vari livelli, essendo ancora in corso la campagna vaccinale anche per la terza dose, riguarda i prezzi delle mascherine protettive Ffp2, che vanno calmierati in tempi rapidi».

«A Roma – ha proseguito il deputato del Movimento 5 Stelle – ho già rappresentato questa esigenza. Mi auguro che ci sia la massima collaborazione e sensibilità di tutti gli attori chiamati, nel territorio calabrese, a fronteggiare l’emergenza Covid nell’ambito della prevenzione. I dati della Calabria devono indurci ad essere prudenti, soprattutto in questo periodo di festività».

«Il commissario alla Sanità calabrese e i vari dirigenti delle aziende del Servizio sanitario regionale si stanno impegnando per intensificare le vaccinazioni, ma – ha concluso D’Ippolito – è importante che ognuno faccia la sua parte, nell’interesse di tutti». (rp)

D’Ettore (CI): Serve un patto con le imprese per sicurezza sul lavoro

Il deputato e coordinatore regionale di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha ribadito, per la sicurezza sul lavoro, «un patto con le imprese, con tutte le organizzazioni dei lavoratori  e delle imprese che si fondi su valori condivisi da recepire in norme concrete».

D’Ettore, intervenuto in Parlamento a margine dell’Informativa del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ha sottolineato che «da a ottobre 2021 – ha aggiunto D’Ettore –  sono calcolati 1017 morti sui luoghi di lavoro. Una cifra tragica, che fa paura e che ci induce a mettere a tacere il momento dei proclami e della retorica ma non deve esimerci dal sottolineare che il nostro Paese è in ritardo e deve fornire risposte chiare e celeri su una questione e un tema di civiltà».

D’Ettore ha anche sottolineato che «ricordare i morti è dovuto e molto doloroso, ma ricordarli significa, in particolare, assunzione immediata di impegni del Parlamento e del Governo. In Italia siamo ancora carenti di uno Statuto sulla sicurezza complessiva del lavoro. Abbiamo solo una produzione normativa complessa che si affastella di momento in momento. Bene ha fatto il ministro a richiamare i principi costituzionali di tutela della salute e della personalità umana, ma non basta perché non si traducono  in norme concrete di prevenzione e sicurezza».

«Siamo ancora all’articolo  2087 del codice Civile – ha evidenziato il parlamentare –. Sicuramente una norma importante e significativa, che ha fatto da guida e da cui si è dipanata anche una giurisprudenza creativa che ha ordinato il sistema; –  ma non basta. Sento, tuttavia, di esprimere fiducia agli accenni propositivi del Ministro ed a spunti che devono trovare specifica disciplina da affiancare alla riforma dell’apparato repressivo».

«Chi vuole accedere ai benefici dei Bonus – ha spiegato – deve assumere l’impegno di garantire la massima sicurezza sui posti di lavoro perché l’investimento sul lavoro deve trasformarsi in investimento di impresa. E molte imprese sono pronte e rispettano le regole ma richiedono un quadro normativo chiaro e di pronta applicazione ed incentivi fiscali rispetto ai costi che devono assumere anche per la sicurezza e la prevenzione di rischi».

Poi ha concluso invitando il ministro e il Governo a rafforzare l’interlocuzione sulla materia con il Parlamento «perché è il momento del fare,  indipendentemente da quale parte guarda il ministro quando espone in aula, l’importante è che guardi agli interessi del Paese e dei lavoratori». (rp)

Lavoro, D’Ettore (CI): Concentrarsi su formazione e reinserimento

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha ribadito la necessità di concentrarsi su formazione e reinserimento, in particolare al Sud per quanto riguarda il lavoro.

D’Ettore, infatti, ha replicato al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al question time su quali iniziative intenda assumere per potenziare, nel breve periodo, le politiche attive del lavoro e le politiche di formazione per chi il posto lo perde o deve trovare occupazione, dichiarando che «sono certo che, vista la sua risposta, ci saranno provvedimenti che saranno sempre più in linea con la missione 5 del Pnrr».

«Un ulteriore provvedimento – ha concluso – che abbia come obiettivo preciso la situazione lavorativa nelle regioni del Sud, in particolare la Calabria, anche con riguardo al precariato, la formazione e il reinserimento e la possibilità di percorsi di stabilizzazione». (rp)

D’Ettore (CI): Bene misure su turismo e assunzioni Enti locali

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha riferito di aver sentito «fare confusione fra il Pnrr e fondi strutturali europei o con i fondi di sviluppo e coesione cioè l’insieme delle risorse che l’Europa dà all’Italia. Ma questo provvedimento all’esame dell’aula non è criticabile».

«Noi – ha aggiunto – come Gruppo parlamentare abbiamo dato e daremo la fiducia al provvedimento avendo proposto alcuni emendamenti migliorativi alla norma. Per esempio, quelli che hanno esteso molti degli interventi nel settore turistico anche ai parchi acquatici e faunistici o quello che estende alcuni finanziamenti al settore agrituristico o ancor quelli riguardanti il tema del dissesto idrogeologico, od infine in tema di assunzioni a favore di Regioni ed enti locali necessarie per realizzare i progetti del Pnrr». (rp)

Sapia (Alt.c’è): Mancano 2,21 miliardi per completare Statale 106

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha reso noto che «non ci sono i 2,21 miliardi che servono a completare la parte calabrese della nuova Statale 106, la quale non è stata inserita nelle reti europee di trasporto Ten-T né rientrerà nel Pnrr, a riprova che il governo non ha alcuna intenzione di investire sullo sviluppo della Calabria e che privilegia il Nord di Salvini e del grande capitale».

«Il governo – ha spiegato – non ha voluto rispondere alle mie interrogazioni sui lavori, sulle risorse e sullo stato dei progetti relativi alla nuova Statale 106, che è la quinta strada più pericolosa d’Italia. La logica dominante a Palazzo Chigi è quella del “campa cavallo che l’erba cresce”. Sul futuro della Calabria è calato il peggiore silenzio, anche in Parlamento. L’interesse dei cittadini è irrilevante, contano soltanto i tatticismi di palazzo per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica, con l’obiettivo di tenere in piedi la legislatura e consentire ai parlamentari di percepire l’indennità mensile e di raggiungere l’agognata pensione».

«Finora sulla 106 – ha proseguito il deputato di Alternativa – sono state fatte chiacchiere e promesse di campagna elettorale, mortificando un importante territorio, quello della Sibaritide, che invece merita risposte concrete. L’Europa ha dato all’Italia una montagna di quattrini, già destinati alle regioni del Nord nel mutismo imperturbabile di larga parte della politica calabrese».

«Senza strutture sanitarie adeguate e con collegamenti da Terzo mondo, la Sibaritide è condannata – ha concluso Sapia – al degrado e all’impoverimento progressivo, alla marginalità e all’abbandono, con il beneplacito del centrodestra e del centrosinistra nazionali, uniti in questo assurdo progetto di desertificazione del territorio. Fino all’imminente approvazione della legge di Bilancio c’è ancora tempo, però, per dare un segnale nettamente contrario. In questa Manovra, il governo Draghi metta risorse vere per la 106, che ha già causato troppi morti, a quanto pare dimenticati alla svelta». (rp)

Parentela (M5S): In arrivo fondi per promozione del miele

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha dichiarato che «con il via libera delle Regioni al decreto “Filiere Minori”, il comparto apistico italiano si prepara a ottenere ulteriori 500mila euro finalizzati alla promozione delle produzioni nazionali».

«L’obiettivo che si prefigge di raggiungere – ha spiegato – è quello di definire e promuovere un Sistema di Qualità Nazionale per i prodotti dell’apicoltura o, in alternativa, concentrarsi sul miele italiano di qualità. È un’ottima notizia per le 750aziende apistiche calabresiche gestiscono, in oltre 2mila apiari, circa 80mila alveari».

«L’intervento – ha proseguito – si inserisce nel solco degli aiuti al comparto, come ad esempio l’esonero contributivo per dieci mensilità durante la pandemia, su cui ci stiamo adoperando da tempo per cercare di mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e degli attacchi dei patogeni sulle produzioni».

«Ben coscienti – ha concluso – del valore economico del servizio di impollinazione animali, stimato per il nostro Paese in 3 miliardi di euro, sosterremo il settore sia con gli eco-schemi della prossima PAC, Politica Agricola Comune, dove i fondi dedicati all’apicoltura raddoppieranno sino a raggiungere i 14 milioni di euro, sia con misure nella prossima Legge di Bilancio, ora al vaglio del Senato». (rp)