Parentela (M5S): Convocare tavolo della filiera olivicolo-olearia

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha chiesto al sottosegretaria alle Politiche Agricole, Francesco Battistoni, di «convocare il tavolo del settore olivicolo-oleario».

«Come regione, la Calabria è ai primi posti, in Italia – ha spiegato il deputato – nell’ambito della produzione olivicolo-olearia. Il comparto attraversa crisi cicliche che, specie con riferimento al territorio calabrese, richiedono un confronto a più livelli per pianificare le strategie future, distribuire la redditività lungo la filiera e acquisire maggiore competitività sui mercati nazionali ed esteri».

«Il decreto ministeriale – ha aggiunto Parentela – con cui il ministro Stefano Patuanelli, dai fondi che avevamo inserito nella scorsa legge di Bilancio, ha stanziato 30 milioni di euro per nuovi impianti o ammodernamento degli esistenti rappresenta un primo passo che, però, come evidente, non basta a cambiare lo scenario olivicolo, che necessita di scelte coraggiose e decise. Anche le norme per il contrasto alle pratiche commerciali sleali, come le aste a doppio ribasso, dà forza agli olivicoltori, ma serve attivare la Commissione unica nazionale, divenuta legge grazie al Movimento 5 Stelle».

«Per raggiungere maggiori risultati è necessario serrare i ranghi e rafforzare il dialogo tra gli operatori del settore tramite iniziativa del sottosegretario Battistoni, che invitiamo ad attivarsi in tal senso. L’immobilismo non aiuta, anche perché – ha concluso Parentela – abbiamo davanti la sfida della sostenibilità, che può spingere a innalzare il livello qualitativo dell’olio italiano, di cui quello calabrese è parte fondamentale, come già si sta facendo nel settore del vino». (rp)

Bruno Bossio (PD): Freccia argento Sibari-Bolzano rifinanziato da Occhiuto

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha reso noto che «il treno Freccia Argento Sibari~Bolzano non scadrà il 31 dicembre, ma continuerà il suo cammino senza interruzioni».

«Questo collegamento così strategico per la Calabria – ha spiegato – voluto e finanziato da Mario Oliverio, confermato da Jole Santelli, oggi viene rifinanziato da Roberto Occhiuto».

«Sperando che, alla prossima scadenza – ha concluso –Trenitalia si convinca che questo treno deve esistere perché c’è mercato, non per il finanziamento regionale». (rp)

d’Ippolito (M5S): Occhiuto e la politica calabrese agiscano perché De Metrio lasci Sacal

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha sottolineato che «Giulio De Metrio non può rimanere alla presidenza di Sacal, alla luce del passaggio ai privati delle quote di maggioranza, che ha determinato una situazione molto grave e la recente conferma, da parte di Enac, dell’avvio del procedimento di revoca della concessione allo stesso gestore aeroportuale».

«Visto che De Metrio non avrebbe, a quanto pare – ha aggiunto – alcuna intenzione di dimettersi, è opportuno che il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, assuma al più presto ogni iniziativa utile affinché il manager lasci alla svelta il suo incarico in Sacal. Al riguardo, vi è intanto una precisa ragione politica. Infatti, non si può dimenticare o nascondere che è il centrodestra regionale ad aver nominato De Metrio quale proprio rappresentante nell’organo di governo della Sacal».

«Questo è un punto ineludibile quanto chiaro – ha aggiunto –. De Metrio fu indicato dalla stessa maggioranza di centrodestra che oggi sostiene il presidente Occhiuto, il quale sedeva in Parlamento all’epoca dell’investitura del manager».

«Tutta la politica calabrese, a partire dal centrodestra che governa la Regione, riconosca – ha concluso D’Ippolito – questa verità e intervenga perché De Metrio molli entro la settimana in corso la presidenza della Sacal». (rp)

Torromino (FI): Sacal deve ritornare a gestione pubblica

Il deputato di Forza ItaliaSergio Torromino, ha ribadito che «la gestione del sistema aeroportuale calabrese non può non essere pubblica».

«Non è certamente compito nostro e non è questa la sede – ha aggiunto – per trovare il o i colpevoli di quanto accaduto, ma una cosa è certa: non possiamo restare a guardare mentre la Sacal diventa privata e la gestione degli scali è altamente deludente. Più volte è stato sottolineato come lo scalo di Crotone – S. Anna sia risultato sotto la gestione Sacal operativo ad intermittenza».

«Non è stato fatto – ha proseguito – nessun intervento di ammodernamento, nessun investimento per attrarre nuove compagnie o aumentare le tratte aeree, nonostante il S. Anna abbia dimostrato con i numeri di possedere un bacino d’utenza meritevole di tali interventi. Sacal entro Natale deve ritornare pubblica, così ha affermato l’Enac per evitare il commissariamento del sistema aeroportuale calabrese».

«Auspico – ha concluso – che sia previsto nel più breve tempo possibile un aumento di capitale e un bando per l’acquisto delle quote al quale il comune di Crotone, la Provincia e i comuni crotonesi intendano partecipare, allo scopo di difendere lo scalo Pitagorico e favorirne il suo sviluppo e con esso quello dell’intera fascia Jonica». (rp)

Furgiuele (Lega): interrogazione al ministro Giovannini su privatizzazione Sacal

Il deputato della LegaDomenico Furgiuele, ha presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, «sulla privatizzazione in corso della società di gestione degli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone».

«Il 22 novembre scorso, infatti, l’Enac – ha spiegato – ha comunicato alla società che ritiene di confermare l’avvio al procedimento di revoca della concessione di Lamezia Terme, invitando la Sacal a fornire proprie controdeduzioni entro il termine di trenta giorni. Ho invitato il Ministro delle Infrastrutture a rivolgere la nostra attenzione alle conseguenze per i lavoratori della Sacal e della sua controllata Sacal GH».

«Mi è stato garantito – ha concluso – che sono in corso le interlocuzioni con la regione Calabria e gli altri soci pubblici, che vengono attentamente monitorate dal Ministero. Come Lega continueremo a vigilare affinché sia garantita la tutela per i lavoratori, oltre 300, che non possono vedere compromesso il proprio lavoro». (rp)

Melicchio (M5S): Quasi 3 milioni e mezzo per la valorizzazione dei borghi

Sono quasi 3 milioni e mezzo la somma stanziata per il recupero e la valorizzazione di quattro borghi storici calabresi: Fiumefreddo Bruzio, Oriolo, Badolato e Savelli. Lo ha reso noto il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, spiegando che i fondi sono «destinati al rafforzamento dell’attrattività dei piccoli centri storici della nostra regione, attraverso il restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici e culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario».

«Sono interventi importanti – ha aggiunto – che mirano altresì a sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori beneficiari, anche al fine di promuovere processi imprenditoriali che ne accrescano l’occupazione e l’attrattività».

«I progetti ammessi al finanziamento – ha proseguito il deputato – riguardano, in provincia di Cosenza, il borgo di Fiumefreddo Bruzio, che vedrà attuati interventi di riqualificazione e valorizzazione turistico culturale del centro storico per 595 mila euro e il centro storico di Oriolo con 1 milione di euro destinato al potenziamento dell’offerta turistica dal kàstron bizantino alla fortezza normanna. Per quanto riguarda il catanzarese è ammesso al finanziamento il borgo di Badolato, per un museo diffuso a cielo aperto con 950 mila euro, mentre il paese di Savelli, in provincia di Crotone, riceverà 870 mila euro per un progetto sulla smartnet, una rete intelligente e sostenibile».

«È fondamentale – ha spiegato il parlamentare pentastellato – la valorizzazione e l’ampliamento dell’offerta turistica per luoghi come questi, per favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi. Siamo sulla strada giusta per migliorare l’offerta e l’accoglienza del nostro territorio, per una Calabria in grado di attrarre sempre più nuovi viaggiatori». (rp)

D’Ettore, Mugnai (CI) chiedono iniziative per rilancio area Sibaritide-Crotone

I deputati di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore e Stefano Mugnai,in una interrogazione hanno chiesto iniziative di rilancio economico ed infrastrutturale  per l’Area Sibaritide-Crotone, a beneficio dello sviluppo sostenibile della Calabria, nell’ambito diun Contratto Istituzionale di Sviluppo-Calabria annunciato dal Ministro per il Sud, Mara Carfagna, a cui destinare ‘’risorse per interventi di natura ambientale, sociale e culturale.

In particolare si tratta di riqualificare le aree in dismissione della Centrale Enel di Rossano e della centrale Eni ‘’Pertusola’’ di Crotone, nonché le aree portuali(porto di Corigliano) ed aeroportuali(aeroporto di Crotone), dove si sviluppera’ la Zona Economica Speciale,  utilizzando la progettualità acquisita dall’Enel attraverso un concorso pubblico denominato ‘’Futur-e’’, e di prendere in considerazione, in particolare, il modello di sviluppo del progetto ‘’Tecn-e’’’, giudicato idoneo dalla commissione ‘’Futur- e’.

Inoltre, vanno considerate le suddette aree territoriali come un “ecosistema dell’innovazione”, dotandolo di adeguate risorse materiali ed immateriali per lo svolgimento di attività di formazione, ricerca multidisciplinare al fine di generare sviluppo, coesione e competitivita’ e prevedere progetti infrastrutturali, primo tra tutti un collegamento di “metropolitana leggera” tra Sibari e Crotone finalizzato ad una maggiore coesione territoriale, a beneficio delle popolazioni e dei tanti turisti della vasta zona interessata ad usufruire dell’aeroporto di Crotone.

Per D’Ettore e Mugnai «per migliorare la situazione socio-economica della Calabria occorre orientare le risorse del Pnrr a una nuova progettualità orientata all’economia reale, alla valorizzazione dei territori e al cosiddetto ‘genius loci».

«Per questo – hanno sottolineato i parlamentari di Coraggio Italia – abbiamo presentato sia una specifica interrogazione in commissione alla Camera, sia un ulteriore emendamento al decreto di attuazione del Pnrr al fine di accelerare l’esecuzione degli interventi per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della Sibaritide e della Valle del Neto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto convertito in legge».

D’Ettore, neo coordinatore regionale di Coraggio Italia, ha anche annunciato di aver informato il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, dell’iniziativa parlamentare  a favore della Calabria. (rp)

Tripodi (FI): Bene approvazione che disciplina associazioni militari a carattere sindacale

La deputata di Forza ItaliaMaria Tripodi, ha accolto con soddisfazione «l’approvazione del Senato, della Legge che disciplina le Associazioni Militari a carattere sindacale».

«Sono profondamente orgogliosa – ha aggiunto – del contributo dato da Forza Italia alla Stesura del provvedimento con la mia Pdl 1060, e successivamente con l’emendamento sulla giurisdizione in capo al TAR che preserva la tenuta dello strumento militare».

«Oggi il Parlamento – ha proseguito – aggiunge un ulteriore tassello per colmare la lacuna normativa evidenziata nella sentenza della Corte Costituzionale n. 120 del 13 giugno 2018. Consentendo a 350.000 Militari di Forze Armate, Carabinieri e Guardia di Finanza, di vedersi riconosciuto un giusto diritto».

«Un traguardo – ha concluso – frutto del certosino lavoro portato avanti con spirito di condivisione in commissione difesa con la Collega Manuela Corda che ringrazio per il costruttivo confronto, e che ci consente dopo la Camera di veder approvato anche dal Senato a larga maggioranza, un testo epocale per i nostri Militari patrimonio di tutti gli italiani». (rp)

Gentile (FI): Efficacia Green pass per prevenzione si vede dai luoghi di lavoro

Il deputato di Forza ItaliaAndrea Gentile, è intervenuto in Aula sul tema del Green Pass e la sua efficacia, sottolineando che «la certificazione verde sta dimostrando la sua efficacia in termini di prevenzione dei contagi, a cominciare proprio dai luoghi di lavoro».

«La stragrande maggioranza dei nostri concittadini – ha aggiunto – ha chiaramente compreso che la campagna vaccinale e lo strumento del green pass costituiscono importanti presidi utili a tenere sotto controllo i contagi, a tutelare la salute delle persone e, contestualmente, a far ripartire l’Italia».

«I continui e per noi ineludibili interventi del Governo in materia di certificazioni verdi  – ha concluso – hanno consentito di aggiornare costantemente la normativa in funzione dell’andamento della curva pandemica, per poter garantire un pieno controllo in chiave preventiva sulla diffusione del virus e, contestualmente, porre finalmente in sicurezza la ripresa economica e delle attività produttive del sistema Italia». (rp)

Sacal, Bruno Bossio, Viscomi (PD) sollecitano intervento del Governo

I deputati del Partito DemocraticoEnza Bruno BossioAntonio Viscomi, hanno depositato una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture, sottolineando «un immediato intervento del Governo» per la vicenda della Sacal.

L’intervento del Governo, per i deputati, servirà per «capire di chi siano le responsabilità nello stravolgimento degli assetti societari tale da trasformarla in un Spa a maggioranza privata, se sia ancora possibile un ripristino della gestione pubblica e quali poteri attivare per preservare la piena operatività e i già fragili livelli occupazionali degli aeroporti calabresi».

«È di qualche mese fa l’appello, caduto nel vuoto, dei deputati Viscomi e d’Ippolito – hanno fatto notare nella loro iniziativa parlamentare – i quali, al fine di scongiurare il passaggio di Sacal ai privati, chiedevano un incontro urgente alla Regione Calabria. Anche il nuovo presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto ha espresso pubblicamente la sua contrarietà a questa forma di ricapitalizzazione. Pare – spiegano i parlamentari Bruno Bossio e Viscomi –  si possa addirittura pervenire alla revoca della concessione aeroportuale o, comunque alla nomina di un commissario».

Da qui le sollecitazioni dei deputati calabresi del Pd al ministero affinché «intervenga nel più breve tempo possibile per accertare responsabilità e soprattutto riportare nell’alveo delle istituzioni pubbliche la guida della società aeroportuale calabrese». (rp)