CONFLENTI (CZ) – Un focus sugli antichi suoni della Sicilia

Questo pomeriggio, a Conflenti, alle 15.00, in località Ardano, l’incontro Viaggio tra i suoni di Sicilia, dalla musica dei pastori a quella delle sale da barba.

L’evento rientra nell’ambito di Felici & Conflenti – Festa di Comunità, giunta alla sesta edizione, un’occasione di condivisione e trasmissione della cultura coreutica e musicale dell’area del Reventino in programma fino a sabato 27 luglio.

Parlano dei “suoni della Sicilia” Salvatore Vinci, Giorgio Maltese, Pasqualino Cacciola ed Elisa Messina.

In programma, anche per oggi, il cantiere laboratoriale rivolto ai più piccoli CartapestiAMO, il laboratorio a cura dell’associazione Ammàno incentrato sulla costruzione di maschere in cartapesta.

A Piazza dell’Emigrato alle 21.00 la cena a cura di Collettivo Cucina Contadina e Popolare-Genuino Clandestino Calabria: la giornata si conclude in festa in compagnia di alcuni maestri della musica tradizionale Siciliana insieme ai suonatori di Conflenti. (rcz)

CONFLENTI (CZ) – Torna Felici & Conflenti con la sesta edizione

Dal 22 al 27 luglio, a Conflenti, torna, con la sesta edizione, Felici&Conflenti, la Festa di Comunità più grande della Calabria centrale.

La kermesse, nata con l’obiettivo di studiare, condividere e trasmettere la cultura coreutica e musicale dell’area del Reventino – Savuto, propone per l’edizione 2019 un ampio cartellone che spazia dalla musica alla gastronomia, dai workshop agli incontri, dalle performance ai concerti alle escursioni.

In 6 giorni, ben 6 i laboratori dedicati ad apprendere strumenti, canti e danze della tradizione; 6 gli incontri teorici; 2 concerti – Canto Antico in Polifonie Metropolitane e Rrosa Trio con Canti e sentimento nella tradizione musicale e vocale del Mediterraneo; 3 i laboratori dedicati ai bambini – Nella tribù dello Yoga a cura di Jessica D’amato, CartapestiAMO a cura di Ammàno e il Laboratorio di terracotta a cura di Ideart Squillace – nonché escursioni giornaliere con Conflenti Trekking per vivere il territorio a trecentosessanta gradi.

E ancora allestimenti, spettacoli e installazioni con Kalura meridionalismo, arte popolare di strada e la mostra fotografica Photocunti Risvegli, una residenza artistica fotografica cura di Cleto Festival.

Tra le iniziative proposte anche il laboratorio di Cucina Sociale del Reventino e Radio Ntinna, la radio ufficiale di Felici & Conflenti che seguirà tutti gli eventi.

La Festa di Comunità di Conflenti è anche evento di turismo responsabile e culturale fondato sul contatto diretto col territorio e la collaborazione con realtà associative, sociali, agricole ed economiche dell’area. Un’occasione unica per riscoprire, tramite il contatto diretto, i suoni di una cultura musicale viva.

Tra gli incontri, in prima nazionale, sabato 25 luglio, alle 17.00, la presentazione del libro del giornalista di Repubblica Francesco Erbani L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso edito da Einaudi. Il viaggio in Italia di Erbani racconta le realtà di chi non si rassegna e organizza da sé il futuro, un viaggio che dalle valli venete arriva fino in Calabria per ritrarre la realtà di Felici & Conflenti. A dialogare con l’autore, l’antropologo Vito Teti e il giornalista Antonio Cavallaro.

Continuano i viaggi per l’Italia, precisamente in Sicilia, con Viaggio tra i suoni di Sicilia, dalla musica dei pastori a quella delle sale da barba, l’incontro con Salvatore Vinci, Giorgio Maltese, Pasqualino Cacciola ed Elisa Messina.

A parlarci di cultura Arbëreshë sarà Nicola Scaldaferri, etnomusicologo di fama internazionale, ricercatore e docente all’Università degli Studi di Milano durante l’incontro “La polifonia femminile dei paesi Arbëreshë” che vedrà la partecipazione del gruppo “Lule Sheshi” di San Costantino Albanese.

Ancora appuntamenti con la cultura musicale del meridione: La trasmissione del canto e del suono in una pratica performativa integrata a cura di Anna Maria Civico e la proiezione del docufilm di Danilo Gatto, il racconto di una famiglia di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, suonatori di zampogna dalla fine dell’ ‘800 che, da ben 5 generazioni, porta avanti questa tradizione anche se oggi lontano dalla propria terra perché emigrati in Piemonte.

In serata spazio cene e grandi feste con i suonatori del Reventino accompagnati di volta in volta da ospiti diversi, dai danzatori e musicanti di San Mango d’Aquino a quelli siciliani, dai suoni di Alessandria del Carretto di Antonio Arvia alla Croatian Bagpipes Band, dalla banda Pilusa ai Giganti di Sorianello.

Per tutta la durata dell’evento verranno attivati 6 workshop: Zampogna Della Presila a cura di Christian Ferlaino e Giuseppe Muraca, un laboratorio alla scoperta della zampogna conflentana le cui caratteristiche particolarmente arcaiche la rendono unica in tutta l’area centro-meridionale.

Il laboratorio diretto da Andrea Bressi e Serena Tallarico tratta della Danza del Reventino con le sue forme coreutiche singolari caratterizzate da balli a due o a quattro.

All’organetto, strumento più vitale e ampiamente diffuso in tutta la zona del Reventino-Savuto, sarà invece dedicato il workshop condotto da Gianpiero Nitti e Francesco Mancuso.

Anche il Canto tradizionale, oggetto del laboratorio diretto da Giuseppe Gallo, svolgeva un ruolo fondamentale nella vita quotidiana di un tempo, accompagnato sempre dall’organetto o dalla zampogna. Un modo per conoscere e riscoprire uno degli strumenti più carismatici del territorio.

Il corso Introduzione alla lira curato da Francesco Denaro sarà un modo per approcciarsi a questo strumento ormai conosciuto oltre i confini regionali che affonda le proprie radici in due aree diverse, nella Locride e sul versante tirrenico vibonese.

Vincenzo Piazzetta è il Mastro artigiano che, con il laboratorio Intaglio Tradizionale, ci condurrà in un viaggio nella tradizione agro-pastorale attraverso le incisioni nel legno. (rcz)

CONFLENTI – La mostra “Alla ricerca della casa perduta”

Da visitare, a Conflenti, presso la Galleria Pramantha Arte, la mostra personale Alla ricerca della casa perduta dell’artista lituana Simona Žilėnaitė.

La mostra è il terzo appuntamento espositivo di Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni, a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

«Alla ricerca della casa perduta – ha spiegato l’artista – è un tentativo di trovare la mia casa; forse la mia casa interiore; forse il senso stesso delle cose. La mia identità, la mia forza. E questo attraverso la pittura. Qualche volta con la guida di un animale sciamanico, qualche volta attraverso la bellezza di piccoli oggetti quotidiani, e altre volte ispirata da oggetti che richiamano un significato religioso, che mi riportano all’infanzia e ad una certa sacralità dell’essere».

«Alla ricerca della casa perduta – ha spiegato il curatore Antonio Bruno Umberto Colosimo – presenta l’ultima produzione della pittrice Simona Žilėnaitė ed è, sostanzialmente, un’indagine sullo spazio inteso come definizione, oltrepassamento e incessante ridefinizione di confini, fisici, pittorici, gnoseologici, psicologici, esistenziali. Nell’ambito di Catàgeios, la pittura di Žilėnaitė diventa metafora di quella ricerca di riferimenti mentali che determinano il costituirsi della stessa identità personale, collettiva e umana. Una ricerca che non può non tener conto della decadenza, della perdita, del dolore e della inesorabile ricostruzione».

La mostra si potrà visitare fino a domenica 7 luglio. (rcz)

CONFLENTI (CZ) – La mostra “Diventare albero” di Kristina Kurilionok

Oggi, a Conflenti, alle 18.00, presso il Pramantha Arte Contemporary Art Gallery, s’inaugura la mostra Diventare albero di Kristina Kurilionok a cura di Maria Rosaria Gallo.

«Pittrice lituana, Kristina Kurilionok – si legge nel testo di presentazione della mostra – coniuga da sempre la sua ricerca pittorica all’indagine psicologica, attraverso un’intensa esplorazione di forme e colori che trovano nel corpo femminile – e nell’autoritratto – l’espediente soggettivo delle sue opere. Il risultato che ci giunge è una pittura visionaria, simbolica e fisiognomica che colloca il lavoro dell’artista in quel lungo solco dell’arte figurativa occidentale che, dal ‘500 fino ai nostri giorni, si caratterizza come pittura dell’introspezione; quel profondo solco che a partire da Leonardo, Bosch, passando per Goya, fino a Bacon ha indissolubilmente legato la rappresentazione alla ricerca della “verità” umana».

«Il lavoro di Kristina Kurilionok – si continua a leggere nel testo di presentazione della mostra – intercetta uno dei temi più urgenti dell’epoca contemporanea: il recupero del corpo e dei suoi attributi senzienti. Il recupero di un’appartenenza naturale ricercata come verità nascosta. E in questa bramosa ricerca – come scrisse Herman Hesse nel suo Il Canto degli alberi – gli alberi sono i predicatori più persuasivi. Sono come uomini solitari. Non come gli eremiti, che se ne sono andati di soppiatto per sfuggire a una debolezza, ma come grandi uomini solitari, come Beethoven e Nietzsche (…) non predicano dottrine, predicano la legge primigenia della Vita». (rcz)

CONFLENTI – Al via la seconda edizione di “Felici&Conflenti”

27 dicembre 2018 – Prende il via oggi, a Conflenti, la seconda edizione invernale di Felici&Conflenti. La manifestazione, organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Felici & Conflenti, è un’occasione di condivisione e trasmissione della cultura coreutica e musicale dell’area del Reventino.

«Un momento di incontro diretto – si legge in una nota degli organizzatori – con musicisti, ricercatori e portatori della tradizione nel contesto di un sistema di trasmissione orizzontale dei saperi, in cui l’oralità ha un ruolo fondamentale. Un’occasione per scoprire/riscoprire suoni dimenticati dal fascino antico a contatto con una cultura musicale e viva».

Nella giornata di oggi, sono previsti laboratori di strumenti e danza,, con la zampogna della Presila con Giuseppe Muraca e Christian Ferlaino, l’organetto diatonico con Gianpiero Nitti e Francesco Mancuso. Con Serena Rallarico e Andrea Bressi, si tratterà la danza del Reventino, mentre con Vincenzo Piazzetta si scoprirà l’intaglio sul legno. Con Giuseppe Gallo, si potrà ammirare la bellezza del canto tradizionale, mentre con Francesco Denaro ci sarà una breve introduzione alla Lira.

Alle 19.00, presso la Chiesa della Madonna di Loreto, il concerto di Giulio Bianco dal titolo Di zampogne, partenze e poesia. La prima giornata si concluderà, a Piazza Pontano, con la Festa dei suonatori del Reventino,  con la partecipazione speciale de Gli amici di Alessandria del Carretto di Cosenza.

La manifestazione terminerà sabato 29 dicembre.(rcz)