Mercoledì si vota per eleggere i componenti del Consiglio delle Autonomie locali

Mercoledì 11 gennaio, i sindaci della Calabria sono chiamati a votare per il rinnovo del “Consiglio delle Autonomie locali”. La votazione avverrà dalle 9 alle 18 nella Sala Verde della Cittadella regionale.

Previsto dalla legge n. 1 del 5 gennaio 2007, il “Cal” ha sede presso il Consiglio regionale, «ed è stato istituito – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso – per favorire l’intervento dei Comuni nei processi decisionali della Regione e per attuare i principi di consultazione e cooperazione permanente tra Regione ed Enti locali».

L’11 gennaio si procederà alla votazione dei ventidue componenti elettivi, completando la compagine del Consiglio delle Autonomie Locali che include altri dieci membri di diritto (i cinque sindaci dei Comuni capoluogo di provincia, il sindaco della Città Metropolitana e i quattro presidenti di Provincia).

Sono chiamati al voto i sindaci che dovranno scegliere fra le ventisette candidature ammesse e ripartite fra le liste dei cinque collegi provinciali, approvate con decreto del Presidente del Consiglio regionale.

Per garantire le prerogative delle diverse articolazioni del sistema delle autonomie locali, la composizione del “Cal” prevede la rappresentanza di Comuni non capoluogo, Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, Comuni montani, Comuni di minoranza linguistica e presidenti di Consiglio comunale.

Definito l’assetto istituzionale, il “Cal”, a cui la legge regionale assegna poteri consultivi su rilevanti atti della Regione, entrerà in funzione a pieno regime. (rrc)

Tavernise (M5S): Sulla sanità e sui medici imboscati non molliamo la presa

Il consigliere regionale del M5SDavide Tavernise, ha reso noto di aver incontato il nuovo Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, il dott. Antonio Graziano, «alla cui attenzione ho posto questioni che reputo molto importanti».

«Primariamente – ha aggiunto – vorrei comunicare due buone notizie. La prima è che grazie alla presa di servizio dal primo febbraio di un nuovo medico e lo spostamento di un dottore da un altro reparto, è scongiurata la chiusura del Reparto Nefrologia all’ospedale di Rossano La seconda riguarda invece la nomina del nuovo direttore sanitario allo spoke di Corigliano-Rossano: dopo mesi in cui era stato dato un incarico ad interim al direttore sanitario Greco, arriva il dottor Muraca, al quale rivolgo il mio in bocca al lupo per il suo incarico».

«Nel corso dell’incontro – ha spiegato – ho sollecitato nuovi bandi per l’assunzione di personale infermieristico e medico in provincia di Cosenza, soprattutto alla luce del nuovo piano operativo che prevede la riapertura degli ospedali di Cariati, Trebisacce e Praia a Mare. Ed è proprio qui, come ho avuto modo di sottolineare al Commissario Graziano, che dovranno essere impiegati i medici cubani che arriveranno nel prossimo futuro».

«Come saprete i medici cubani appena arrivati – ha concluso –prenderanno invece servizio esclusivamente in provincia di Reggio Calabria, dove anche si è in sofferenza per mancanza di personale. Infine voglio annunciare che a breve sarò in grado di comunicare i dati precisi dei medici imboscati: sto aspettando le ultime risposte dalle aziende sanitarie calabresi». (rcs)

Premio Qualità del Corecom e Consiglio regionale, entro giovedì si può inviare la domanda

Fino a giovedì 29 dicembre è possibile inoltrare la domanda per partecipare alla prima edizione del Premio Qualità organizzato dal Corecom Calabria e dalla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria. I filmati audiovisivi devono essere sul tema della povertà educativa.

I soggetti cui la manifestazione d’interesse è rivolta sono: a) “Fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici locali, regolarmente iscritti al “Registro degli Operatori della Comunicazione” e aventi sede legale in Calabria, con aree geografiche servite in Calabria, oppure con sede legale in altre regioni, purché con aree geografiche servite in Calabria”; b) “Organi di informazione locali iscritti al ‘Roc’ e aventi sede legale in Calabria, oppure con sede legale in altre regioni, purché, in entrambi i casi, diffondano con regolarità informazioni di interesse prettamente regionale o intraregionale riferite al territorio della Calabria”.
Corecom e Consiglio regionale hanno stanziato 20 mila euro per i quattro migliori audiovisivi. (rrc)

Approvato il Bilancio di Previsione della Regione Calabria

Il Consiglio regionale ha approvato il Bilancio di previsione 2023-2025 della Regione Calabria. Un documento «contabile improntato al principio della prudenza», in cui ci sono 5,8 miliardi destinati alla sanità e alle spese di carattere obbligatorio. Per la sanità, infatti, sono destinate oltre 4,02 miliardi, ossia il 693% del totale.

Una somma che, tuttavia, afferisce «in gran parte a risorse a destinazione vincolata – si legge nel documento – vale a dire somme il cui utilizzo può aver luogo solo per finalità stabilite da altri decisori istituzionali o con questi concordate. Rientrano in tale ambito le risorsa destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale (4,02 miliardi circa, il 69,4%)… Le entrate libere da vincoli da destinare a finalità autonomamente definite dalla Regione ammontano invece a circa 773 milioni, pari al 13,3% circa delle risorse attualmente iscritte in bilancio, in leggero aumento rispetto alle previsioni effettuate nel bilancio 2022-24 annualità 2022».

Gli oltre 4,09 miliardi saranno trasferite «alle aziende sanitarie e ospedaliere e pertanto, se la rilevanza della spesa per la tutela della salute viene valutata in termini di pagamenti, il peso del settore sanitario sulla spesa complessiva regionale si avvicina certamente, in termini di cassa, all’80% del totale erogato».

Nel documento, inoltre, il dato della mobilità passiva si attesta a oltre 264 milioni. Le spese di funzionamento per il personale del Consiglio e della Giunta (24%) coprono circa un quarto della disponibilità totale.

Dopo la relazione del consigliere Antonio Montuoro, presidente della II Commissione “Bilancio e programmazione Economica”, è intervenuto Antonio Lo Schiavo (Misto), parlando di «solito bilancio, ingessati,  con una limitata disponibilità di risorse autonome e dove la maggior parte dei fondi e delle risorse sono già vincolate».

Amalia Bruni (Misto), nel suo intervento ha evidenziato «la necessità di rispettare i tempi delle Conferenze dei capigruppo e la convocazione del Consiglio per essere messi nelle condizioni – ha detto – di studiare gli emendamenti». Parlando della sanità, Bruni ha ricordato che ««già la Corte dei Conti ha bacchettato questa maggioranza, è inutile aggiungere altro. Resta il nodo ella sanità: i Lea sono scesi a 125, cosa è stato fatto in quest’anno? Poi non posso non parlare di Azienda Zero, un coniglio dal cilindro che a distanza di un anno non ha prodotto nulla».

Ferdinando Laghi (Dema) ha evidenziato alcune questioni di metodo. «Ci siamo ritrovati ad esaminare – ha detto – un documento farraginoso e troppo articolato. Sarebbe il caso di snellirlo per le future edizioni. Essendo un atto fondamentale per l’attività di programmazione, deve essere comprensibile per gli addetti ai lavori e ai non addetti ai lavori e per capire cosa intende fare il governo della nostra Regione e dove voglia andare».

Ernesto Alecci (PD), pur riconoscendo «il fatto che ci troviamo di fronte ad una situazione complicata», ha ricordato che «è compito della politica definire la costruzione del futuro della nostra regione e gli obiettivi e le strategie da mettere in campo. Ma leggendo il documento contabile, non si comprende quale sia l’idea che ha la Giunta della Regione».

Il consigliere del Pd Raffaele Mammoliti, partendo dal dato delle «risorse insufficienti che emergono dalla manovra a causa dell’inedita crisi nella quale siamo costretti ad operare», ha proposto «un cambio di metodo, mettendo in correlazione gli strumenti e le risorse che sono disponibili ed i provvedimenti disponibili per affrontare la drammatica criticità che siamo costretti ad affrontare».

E sui “tanti vincoli che blindano il Bilancio”, Mammoliti ha invitato il Consiglio «a cominciare ad aggredire queste limitazioni, a partire dal contenzioso, sul quale serve agire con decisione».

Domenico Bevacqua, capogruppo del PD, ha annunciato l’astensione del suo gruppo sul documento contabile, definendolo «non veritiero».

Bevacqua ha parlato di un Bilancio «che non è politico – ha detto – ma fatto dal dirigente del settore. Manca la politica in questo documento e quando mancano la politica ed il coraggio della politica, tutto diventa più fragile, e diventa motivo di preoccupazione perché non si vede la determinazione di fare chiarezza sulle vere criticità di questo Bilancio».

Per Bevacqua «si tratta di un bilancio non veritiero e dovremmo dirlo con chiarezza ai calabresi. Siamo ancora davanti a prassi che vengono da un passato decennale, con responsabilità di tutti gli schieramenti che hanno governato e che hanno permesso che si venisse a  creare questa montagna di residui attivi e passivi che diventeranno debiti per le nuove generazioni».

«E se è vero che da quando è stata imposta la parificazione del bilancio – ha chiesto il capogruppo dem – è sempre più stretto il margine di azione della politica, alcuni interrogativi abbiamo il dovere di porli. Se il 70% delle risorse dei bilanci viene destinato alla sanità com’è possibile che non si registri un minimo miglioramento dei Lea e dei servizi offerti? Se alcuni Enti partecipati continuano ad essere un pozzo senza fondo e hanno sempre bisogno di nuovi stanziamenti, qualche domanda questa classe dirigente dovrebbe porsela».

«Serve mettere dei punti fermi su questioni fondamentali  – ha sottolineato – come queste e chiedo che il presidente Mancuso voglia inserire all’ordine del giorno dei prossimi Consigli regionali un dibattito su enti strumentali e partecipate, ma anche uno sul Piano operativo sanitario, che abbiamo letto insieme al Def, ma che merita un’autonoma discussione».

«Senza un confronto ampio e approfondito su temi importanti per il futuro della Calabria – ha concluso – tra questi anche il Pnrr e la programmazione della spesa europea,  non riusciremo ad invertire la rotta e a rendere davvero efficace la nostra azione politica».

Giacomo Crinò, capogruppo Forza Azzurri, ha espresso soddisfazione per l’approvazione di un documento «che riserva attenzione al territorio della Locride».

«Per la determinazione e la celerità di allestimento dello strumento finanziario – ha aggiunto – un plauso per il lavoro svolto va al presidente Roberto Occhiuto e alla Giunta tutta nonché alla Commissione Bilancio. Nelle possibilità di manovra hanno trovato spazio diversi ed importanti provvedimenti, frutto di una intesa sui trasferimenti finanziari agli enti locali. È un segnale positivo del fatto che la Regione vuole essere in maniera concreta a fianco del sistema territoriale per dare risposte in uno scenario di incertezze e per supportare la crescita della comunità regionale».

«In tema di agricoltura – ha proseguito – si segnala il primo, storico, finanziamento per l’Elaioteca regionale denominata “Casa degli oli extravergini d’oliva di Calabria” quale associazione nata con le finalità di studiare, promuovere e valorizzare gli oli calabresi con particolare attenzione agli oli extravergini d’oliva a denominazione di origine protetta (Dop) e a indicazione geografica protetta (IGP).  Sulla cultura e valorizzazione dei borghi, il tassello è rilevante: per la prima volta, trova spazio in manovra il Festival del Rinascimento Calabrese-Palio di Ribusa di Stilo, una delle feste storiche più importanti dell’intero Mezzogiorno d’Italia». 

«Con un mio emendamento, poi, il Castello Normanno di Stilo – ha spiegato – sarà destinatario di un finanziamento storicizzato per l’adeguata ed efficiente gestione dello stesso nonché per la sua valorizzazione, con la possibilità di programmazione di attività culturali sullo stesso sito. Con legge regionale, il Castello di Stilo rientrerà nella rete dei Castelli storici di Calabria. Politiche sociali: finanziamento per l’Associazione Misericordia di Gioiosa Jonica finalizzato all’acquisto di una ambulanza che servirà tutto il territorio Locrideo».

«In tutto ciò – ha concluso – altre somme previste per i nostri Comuni per interventi di rigenerazione e rifunzionalizzazione che seguono quelle già impiegate in sede di assestamento». (rrc)

 

Il Consiglio regionale ha approvato la legge che regolamenta il gioco d’azzardo

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la legge che regolamenta il gioco d’azzardo.

a modifica, illustrata in aula dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, prevede la chiusura delle sale gioco, delle scale scommesse, delle rivendite e degli esercizi nei quali sono apposti slot machine o macchinari vari dalle ore 12.30 alle ore 14.30 e dalle ore 24.00 alle ore 9.00: a disporlo è un emendamento alla Pdl originaria che prevedeva la chiusura solo nella fascia oraria notturna.

Una proposta «che mira a normare il gioco – ha spiegato durante la seduta il presidente Mancuso – e a chiarire i termini della questione, sulla quale si è dibattuto tanto ma anche a sproposito e con cose non vere. È stato giusto il primo rinvio per ulteriori approfondimenti, che abbiamo fatto in commissione, io stesso personalmente ho sentito il presidente della Cec, l’arcivescovo metropolita di Reggio-Bova monsignor Fortunato Morrone e abbiamo ascoltato tutte le parti in causa, pervenendo infine a un testo ampiamente inclusivo, che addirittura prevede ristrettezze che in altre regioni d’Italia non ci sono, ponendo rimedio in modo da respingere le speculazioni».

Per Mancuso, infatti, «abbiamo consegnato alla Calabria una legge organica, equa e necessaria».

«Possiamo sostenere, a conclusione di un iter alquanto travagliato e sul presupposto che la salute, la libertà delle persone e la lotta alle dipendenze sono una sfida per tutta la comunità – ha concluso – e non hanno colore politico, che è stato trovato il giusto equilibrio su una normativa che contempera tutti gli interessi in campo».

In disaccordo la consigliera regionale Amalia Bruni che, nel suo intervento ha accusato la maggioranza di star «mettendo un campo un carro armato non solo contro le opposizioni ma contro tutta la collettività – la Chiesa e volontariato – che si è detta contraria. Tutto resterebbe inalterato, e così si aumenterebbe una dipendenza che alla fine alimenta la ‘ndrangheta e distrugge l’economia delle famiglie».

«I dati sul crollo dell’occupazione sono assolutamente indimostrabili. Si approva una legge che ricadrà sulla pelle dei cittadini a colpi di maggioranza e di machete. E ribadisco – ha proseguito – che non è stato acquisito il parere della commissione Sanità come era necessario alla luce anche delle pesanti ricadute del gioco sulla salute dei cittadini e sulla spesa sanitaria».

Poi, l’accusa a Occhiuto: «come fa a restare in silenzio e ad avere un atteggiamento da Ponzio Pilato? Non c’è stato un approfondimento serio, ma un approfondimento passerella. È stato sanato poi il distanziometro. Con questa legge si alza bandiera bianca nel contrasto al gioco d’azzardo».

Michele Comito (FI), ha assicurato che «come Terza Commissione commissione faremmo delle audizioni sul tema delle dipendenze», mentre Ernesto Alecci (PD) ha ribadito che «con questo testo si fa un regalo alla criminalità organizzata».

«Nelle modifiche apportate non vedo alcun miglioramento del testo – ha rilevato Ferdinando Laghi (Dema) vedo che sono stati accontentati i sindaci ma certo non sono stati accontentati la Chiesa, le comunità di recupero e le associazioni e soprattutto non si fa l’interesse dei calabresi che spendono per il gioco d’azzardo dai 2 ai 4 miliardi, e questo è allarmante. È una legge sbagliata che sembra tutelare interessi lobbistici».

«La nostra non è demagogia, ma è un netto dissenso politico perché c’è la convinzione concreta su un testo che danneggia la lotta all’illegalità e avrà pesanti ripercussioni sociali. Animeremo un dibattito importante anche fuori dal Consiglio», ha assicurato Raffaele Mammoliti (PD).

Il presidente Occhiuto, nel suo intervento, ha ricordato che «io cerco di rispettare lo Statuto che prevede una divisione tra l’azione di governo e quella del Consiglio regionale. Ho la consapevolezza di governare una regione molto complessa, dove c’è grande povertà, c’è una pervicace e forte presenza della criminalità organizzata».

«A ciascuno di noi – ha ricordato Occhiuto – è capitato di registrare nella cronaca nera o giudiziaria episodi di riciclaggio, ma non è che si chiudono i supermercati perché danno luogo a situazioni del genere. Certo in Calabria il livello di attenzione dev’essere più alto, per questo qualche giorno fa ho suggerito al Consiglio regionale di riaccendere la discussione con le audizioni di soggetti interessati. È servito perché è stato modificato ulteriormente ed è un testo migliorativo, grazie a questo supplemento di approfondimento in Calabria si approva in aula un testo che ci mette all’avanguardia».

«Senza questo testo saremmo tacciati di essere quelli che favoriscono il gioco illegale rispetto a quello legale – ha continuato –. Rispondo alla Bruni: non c’è da parte mia alcun atteggiamento pilatesco, ho tanti difetti ma una cosa non può essermi contestata, il fatto di metterci la faccia e se su alcune questioni non intervengo è perché ho rispetto delle istituzioni e non voglio sostituirmi al Consiglio regionale nelle prerogative del Consiglio». (rrc)

Il presidente Mancuso: Visita del ministro Crosetto apprezzabile segnale di attenzione

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha evidenziato come la visita in Calabria del ministro della Difesa, Guido Crosetto è «un apprezzabile segnale d’attenzione che ci incoraggia, ognuno per la propria responsabilità, a fare sì più e meglio, per potenziare le politiche dello sviluppo e della sicurezza, in una regione in cui lo sviluppo deve andare di pari passo col rispetto rigoroso della legalità e delle buone pratiche amministrative». 

Mancuso ha partecipato all’incontro nella sede del Comando Legione dei Carabinieri. (rrc)

Il presidente Mancuso: Al lavoro su perfezionamento della legge su rigenerazione urbana

«Stiamo perfezionando il testo della legge regionale (già in vigore) sulla rigenerazione urbana, seguendo le indicazioni del Governo, per restituire certezza del diritto con regole chiare e trasparenti». È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, commentando il rapporto Federproprietà-Censis.

«Il Consiglio regionale della Calabria è attento ai temi della casa, del valore economico e sociale dell’abitazione per i cittadini e alle sue più recenti evoluzioni», ha spiegato ancora Mancuso, assicurando che, per quanto riguarda la legge regionale, si tratta di un «provvedimento he viaggerà in parallelo con un’altra legge regionale legata all’edilizia agevolata».

«L’intento – ha spiegato Mancuso – è restituire tranquillità ai proprietari che effettuano piccoli interventi nei propri immobili preservando comunque i principi della tutela ambientale e paesaggistica».

Il presidente Mancuso, a proposito della legge regionale sulla rigenerazione urbana, ha aggiunto «si tratta di uno strumento finalizzato a promuovere il governo sostenibile del territorio, al recupero del patrimonio costruito per migliorarne la qualità non solo urbana, edilizia architettonica ma anche territoriale, l’efficienza energetica e idrica, la sicurezza sismica e la dotazione tecnologia, per favorire la promozione di politiche urbane integrate e sostenibili, per il perseguimento della coesione sociale». (rrc)

 

Il presidente Falbo (Camera Comm.) ha incontrato Filippo Mancuso

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, ha incontrato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso.

Un incontro informale che si è focalizzato sul futuro della rinnovata Camera e che intende procedere nel solco della collaborazione istituzionale tra i due enti. Massima disponibilità al reciproco sostegno è stata espressa da entrambi i presidenti, rivolta innanzitutto alla crescita dell’ente messo al servizio e a supporto delle categorie commerciali. L’obiettivo è quello di trasformare la Camera di Commercio in un corpo attivo, capace di divenire collettore di progetti e nuove opportunità, sfruttando al meglio gli strumenti offerti dalla Regione. 

«Desidero rivolgere un particolare ringraziamento al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, per la vicinanza dimostrata – ha dichiarato il presidente Pietro Falbo –. Resto, infatti, convinto che ogni ente che svolge la sua funzione sul e per il territorio non possa che muoversi nell’alveo di una rete istituzionale che si ponga come unico fine la crescita e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale».

«In questo tempo di grave crisi che colpisce il tessuto economico delle nostre comunità, il nuovo corso dell’ente camerale darà senz’altro un ulteriore impulso agli interessi collettivi delle tre province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia in una logica di sinergia e condivisione delle scelte generali – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso –. L’incontro con il presidente Pietro Falbo, a cui auguro un sincero buon lavoro, mi dà l’opportunità di ringraziare tutti gli operatori della Camera di Commercio e delle attività produttive, per il contributo che danno alla crescita dei territori, soprattutto in questa congiuntura di forte disagio sociale». (rcz)

Lo Schiavo: Istituire un Fondo di sostegno ai Comuni in predissesto

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha chiesto di istituire un Fondo di sostegno ai Comuni in predissesto.

«Con l’approdo nella competente Commissione degli atti propedeutici all’approvazione del Bilancio di previsione della Regione Calabria 2023-2025 – ha detto – si entra nel vivo di una procedura finanziaria che, per come deliberato dalla Giunta regionale, avrà una portata di ben 5 miliardi e 800 milioni di euro per il solo 2023, di cui il 70 per cento verrà assorbito dalla spesa sanitaria. Un bilancio che nonostante i numeri continua però ad essere ingessato e assorbito da fondi a destinazione vincolata e da voci a carattere obbligatorio come personale, mutui, contratti, accantonamenti e quant’altro».

«Un bilancio così importante per portata economica – ha annotato Lo Schiavo –, non può però concentrasti esclusivamente su spesa sanitaria (per quanto rilevante) e sui costi di funzionamento della macchina burocratico-amministrativa. Dovrebbe, invece, avere l’ambizione di superare una visione ragionieristica e il coraggio di mettere in campo risorse che possano incidere realmente nella vita quotidiana dei cittadini. Per questo, considerato che la prima istituzione di prossimità sono i Comuni, e che – come emerso dall’ultimo rapporto dell’Università Ca’ Foscari – in Calabria più che altrove, questi versano in condizioni di estrema difficoltà, è doveroso considerare l’opportunità di istituire, proprio con la manovra di bilancio, un Fondo a sostegno degli Enti locali in fase di squilibrio e di predissesto allo scopo di prevenirne il dissesto finanziario».

«E sarebbe auspicabile che tale iniziativa fosse sostenuta con forza dal Consiglio regionale – ha proseguito – nella sua interezza nonché sposata dalla Giunta, con in testa il presidente Occhiuto. Oltre ad un apposito fondo, in un’ottica di collaborazione interistituzionale, le strutture regionali competenti potrebbero fornire assistenza e supporto amministrativo a favore dei Comuni anche con interventi formativi sulla gestione del bilancio e di ausilio nelle situazioni di maggiore criticità giuridico-organizzativo finanziaria».

«I destinatari del Fondo e degli interventi di sostegno, come detto – ha concluso Lo Schiavo –, sarebbero i Comuni in situazione di predissesto che abbiano già deliberato sulla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e quei Comuni che devono adottare misure correttive allo scopo del ripristino dell’equilibrio, in ragione degli esiti dei controlli della Corte dei Conti, ai sensi dell’articolo 148-bis del Tuel». (rrc)

Il vicepresidente Caputo: Bronzi capolavori che aiutano a pensare alla Calabria in chiave euro-mediterranea

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Pierluigi Caputo, ha evidenziato come i Bronzi di Riace siano «capolavori che aiutano a pensare alla Calabria in chiave Euro-Mediterranea».

In Consiglio regionale, infatti, è stato presentato il docufilm sui Bronzi di Riace, prodotto per Rai3 e RaiPlay in occasione dei 50 anni del loro ritrovamento.

«Per la Regione – che da un anno a questa parte sta mettendo in campo significative iniziative per dare alla Calabria serie prospettive di futuro – la coincidenza con l’anniversario dei 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi – ha aggiunto – è un felice auspicio. Siamo tutti orgogliosi di avere in Calabria i magnifici guerrieri, definiti dal sottosegretario Vittorio Sgarbi le più importanti opere contemporanee che abbiamo in Italia».

«Sono opere che la Regione sta valorizzando – ha continuato – con una programmazione internazionale – che si avvale di uno stanziamento finanziario della Giunta regionale di 3 milioni di euro – e i cui successi abbiamo avuto modo già di verificare, non solo per l’importante eco mediatica  che si è avuta, ma anche per l’afflusso imponente di visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Reggio».

«Abbiamo voluto caratterizzarci per alcune iniziative promozionali di spessore – ha evidenziato – che andranno avanti anche nel 2023, sia per contribuire a comunicare la bellezza dei due capolavori scultorei dell’arte greca classica, che per rimarcare l’importanza strategica della Calabria quale ponte dell’Occidente verso l’Africa e l’Asia».

«La sottolineatura della bellezza dei due capolavori – ha concluso  Caputo – è l’occasione da cogliere, da parte dell’Italia e dell’Europa,  per pensare la Calabria in chiave euro-mediterranea: uno scenario a cui dobbiamo saper guardare con spirito libero, anche per le opportunità culturali ed economiche che si intravedono e che dobbiamo saper cogliere con audacia e responsabilità». (rrc)