A Corigliano Rossano riaperta la strada di San Marco

È stata riaperta la strada di San Marco di Corigliano Rossano, a seguito dell’alluvione, avvenuta nel 2020, che fece crollare il muro alla base della Chiesa di San Marco, in via Garibaldi.

Alla riapertura erano presenti il sindaco, Flavio Stasi, l’assessore all’Assetto Urbano, Tatiana Novello, don Pietro Madeo, parroco dell’Unità pastorale del centro storico di Rossano e delle più alte cariche dell’amministrazione cittadina.

«Dopo la grave alluvione che ha quasi distrutto la chiesa del San Marco – ha dichiarato l’assessore Novello – oggi abbiamo visto come si è concretizzata l’occasione per il recupero della bellezza di uno dei luoghi simbolo del centro storico di Rossano attraversa la sinergia di varie forze in campo, l’Amministrazione Comunale, la Curia Arcivescovile la Soprintendenza e la ditta che ha eseguito i lavori che hanno collaborato insieme raggiungendo questo risultato straordinario».

«È un momento molto bello, perché questo è uno dei rioni più significativi della storia della città che dopo la frana del 2020 torna a vivere – ha detto il sindaco Stasi – e ora si respira in queste strade l’aria di centro storico di una grande città. Tutte le opere, compresa la pavimentazione, l’illuminazione, il sagrato e la messa in sicurezza a livello idrogeologico, danno l’idea di un luogo che torna più bello di prima e lo dico con orgoglio, perché abbiamo trasformato un problema serio, quello di una frana che aveva quasi fatto scivolare giù il sagrato in un’occasione per riqualificare e soprattutto in un tempo record grazie al lavoro sinergico delle varie forze in campo. Ha funzionato la grande attenzione prestata ad ogni singolo dettaglio, la messa in sicurezza, il finanziamento, la progettazione sino all’esecuzione dei lavori».

Dopo i primi interventi di somma urgenza – nel novembre del 2020 quando a causa delle intense piogge franò una parte della rampa d’accesso – finanziati dalla Protezione Civile, la firma di un protocollo d’intesa fra il Comune di Corigliano Rossano e la Curia Arcivescovile, la seguente gara di appalto e l’aggiudicazione dei lavori, ora è tutto pronto per il ritorno alla vita di una delle zone più importanti del centro-storico di Rossano. Lavori per circa 700 mila euro finanziati recuperando fondi della vecchia programmazione 2007-2013.

Un progetto che è stato declinato per dare migliore risalto alla Chiesa di San Marco ed a tutto il contesto circostante. Una vera propria azione di riqualificazione di una splendida area del nostro territorio. I lavori non si sono limitati alla costruzione di un opera di contenimento lungo via Garibaldi atta a sostenere la rampa di accesso sino al sagrato della chiesa di San Marco, ma hanno contemplato anche la sistemazione e il consolidamento della corte della chiesa, la riqualificazione della viabilità comunale, con una nuova organizzazione degli spazi ed è stata rifatta tutta la pavimentazione proprio, rispettando l’antica versione, nella parte che comprende lo slargo con la statua del leone che parte del tratto veicolare verso il basso e una nuova raccolta delle acque (per evitare ulteriori problemi simili in futuro). Particolare attenzione è stata posta nell’ideare una nuova illuminazione che sarà funzionale ad esaltare la bellezza dell’opera, garantendo sia la salvaguardia del patrimonio artistico che la piena sicurezza dei luoghi e ai residenti della zona. (rcs)

NUOVA PROVINCIA E NUOVO CAPOLUOGO?
LA CITTÀ CORIGLIANO-ROSSANO CI CREDE

L’avvento della prossima campagna elettorale amministrativa a Corigliano-Rossano, dovrebbe indurre partiti e aspiranti candidati a riflettere su una serie di tematiche determinanti per il futuro di Corigliano-Rossano e dei territori limitrofi. Il momento è quanto mai propizio per abbracciare tematiche basate su programmi concreti.

Imperativo dovrà essere il superamento di personalismi e scontri di basso profilo. Gli stessi scontri che, storicamente, hanno alimentato disillusione e incultura, radicando il ritardo che la Città sibarita sconta rispetto altri contesti calabresi. Se da un lato le vecchie classi dirigenti non sono state garanzia d’affidabilità, dall’altro le nuove generazioni politiche non sempre sono riuscite a rappresentare innovazione e speranza. Quello che serve, adesso, in questo preciso momento storico, è la promozione e la messa in campo di pensieri innovativi e idee sfidanti che possano rilasciare un vero e proprio rinnovamento culturale, capace di ridare slancio alla Comunità jonica.

È tempo di smetterla con i discorsi di pancia e con un linguaggio fatto da slogan pseudo-moralisti. Tale linguaggio, fatto salvo chi si limita alle battaglie di tastiera per poi prostrarsi all’arrivo dei conquistatori esterni al territorio jonico, ha ormai stancato la maggior parte del corpo elettorale. I tempi sono maturi per adottare una visione del territorio che offra alla città di Corigliano-Rossano e al dirimpettaio territorio jonico una prospettiva di crescita e sviluppo sostenibile.

Vieppiù, le circostanze impongono di pensare a progetti che possano rilasciare benessere riequilibrando scriteriate sperequazioni regionali. Non per ultimo, l’applicazione di azioni volte al riconoscimento della pari dignità territoriale jonica rispetto altri contesti più emancipati in Calabria.

Chiaramente, il focus dell’agenda politica dovrà essere concentrarsi sull’emergenza occupazionale. Quest’ultima, rappresenta una ferita aperta nella comunità di Corigliano-Rossano e dell’Arco Jonico tutto. Bisognerà trovare quei sistemi atti a cauterizzare detta ferita che, altrimenti, rischia di incancrenirsi. Certamente, non si può sperare di risolvere la partita concentrando sforzi e programmi elettorali su questioni come la realizzazione di qualche tratto della statale o una lunetta sui binari della jonica.

Tantomeno, immaginare che la vicenda occupazione possa essere liquidata con l’arrivo di Nuovo Pignone. Significherebbe, invero, spingersi verso un vicolo cieco. È necessario auspicare riflessioni profonde, proponedo all’elettorato progetti che possano riverberare concretamente crescita sociale ed economica.

Per le motivazioni su richiamate, rivolgiamo agli attuali Candidati in campo: il sindaco Stasi, l’on. Straface, il consigliere Salimbeni, l’attivista Piattello e a tutte le forze politiche e civiche che appoggiano e appoggeranno i nominati uomini di punta, una sfida di autodeterminazione per il bene della Città e del territorio tutto.

La chiave di svolta per il futuro di Corigliano-Rossano risiede nell’assunzione di coraggio e lungimiranza da parte della Classe Politica. Dovrà essere perentoria l’adozione di programmi elettorali lungimiranti, affinché si possa trasformare la terza Città della Calabria in un polo attrattivo per gli investimenti e lo sviluppo socio-economico. Programmi che, nella loro stesura, dovranno confermare, anche e soprattutto, la capacità di uomini e partiti di essere scevri da condizionamenti esterni al territorio jonico.

Anche per dimostrare, una volta per tutte, la capacità di autonomia decisionale degli attori protagonisti verso la Città. Senza lasciarsi influenzare e guidare dalle imposte dettature covate nelle segreterie politiche centraliste che, in riva allo Jonio, dettano le agende politiche da diversi decenni.

La proposta di elevare Corigliano-Rossano a Capoluogo di una nuova Provincia, insieme a Crotone, rappresenterebbe un passo fondamentale verso la ristrutturazione politico-amministrativa del nostro territorio. Una provincia demograficamente importante avrebbe accesso diretto alle decisioni politiche regionali, aprendo nuove opportunità di crescita e progresso. Un’idea di sviluppo non contrapposta ai Capoluoghi storici della Regione, ma che si pone lo sfidante obiettivo di riequilibrare un deviato “Sistema Calabria”; incardinando i suoi principi su basi d’equità e giusto dimensionamento demografico e territoriale degli ambiti regionali.

È evidente, quindi, che l’elevazione della Città a Capoluogo rappresenterebbe la vera chiave di svolta per il nostro futuro e, insieme a Crotone, ovviamente, di vero rilancio dell’intero Arco Jonico. Una nuova Provincia con una popolazione di circa 400mila abitanti avrebbe un peso significativo nelle decisioni politiche regionali ed extraregionali.

Non già, quindi, un processo di semplice elevazione a Capoluogo, tra l’altro non suffragato dai numeri di cui la Sibaritide autonomamente dispone. Piuttosto, un progetto di spessore e valore aggiunto rispettoso dei criteri richiesti dalla norma in materia di giusto parametro demografico e territoriale. La storia ha dimostrato quanto inutile sia stata la creazione di piccole Province come Vibo, Crotone, Biella, Verbania, Fermo, ecc. Questi contesti geo-politici, infatti, sono rimasti fuori dalla gestione dei grandi interessi nei relativi contesti regionali. È importante assurgere al richiamato ruolo, ma, ancor più, farlo coaudiuvati da  una demografia importante e dimensionata al resto degli ambiti già consolidati.

Vieppiù, lavorare alla costituzione di un’area metropolitana Crotone-Gallipoli, promuovendo la cooperazione tra i 24 porti presenti nell’area, potrebbe essere una mossa strategica per valorizzare le risorse lungo la baia jonica. Quindi, favorendo la genesi di consorzi turistici-agricoli-industriali tra i Comuni rivieraschi calabro-appulo-lucani che si affacciano sullo specchio d’acqua del golfo di Taranto.

L’illustrato progetto, dovrebbe essere alla base di un concreto e reale programma elettorale e politico da parte di tutti i candidati in campo. Per attuarlo non sarebbero richiesti investimenti finanziari da parte dello Stato. Invero, basterebbero impegno, volontà e coraggio nelle scelte politiche.

È arrivato il momento che la Politica tutta, almeno quella scevra da legami a doppio filo con gli ambienti del centralismo storico, raccolga questa sfida di dignità e rigenerazione sociale.

Una città, Corigliano-Rossano, nata senza una sua anima ben definita, ma alla ricerca di uno scopo preciso: dare una speranza al suo popolo e ai popoli ad essa riconducibili e bisognosi di una guida. Senza la richiamata speranza, la Città jonica, rischia di non avere alcuna certezza del futuro. Vieppiù, perdendo ogni possibilità di disegnare su un foglio bianco e pulito gli obiettivi a cui ambire. Recuperiamo e riscriviamo tutti, pertanto, un rinnovato senso d’appartenenza alla causa  comune.

Tuttavia, per fare questo, bisogna avere una visione. Soprattutto, c’è necessità di uomini e donne capaci e in grado di guardare con passione e fiducia al loro comune interesse: dare alla nuova città concrete prospettive  di sviluppo. Prospettive, invero, mancate ancor prima che il processo di sintesi amministrativa si compiesse; quando, ancora, la Città, oggi unica, si presentava come due anime urbane e territorialmente separate.

Ricombiniamo, infine, processi policentrici che partendo dal cuore della municipalità sibarita si estendano a tutte le Comunità ricadenti nel vasto contesto dell’Arco Jonico sibarita e crotoniate.

In caso contrario, continueremo a vivacchiare ascoltando inutili cantilene dai palchi elettorali, senza mai cogliere appieno le opportunità che il futuro ci offre. (Comitato Magna Graecia)

Massimo Ranieri da domani in Calabria con quattro date sold out

Quattro date calabresi, a partire da domani giovedì 21 marzo, tutte sold out per Massimo Ranieri e il suo spettacolo “Tutti i sogni ancora in volo”.

Giovedì 21 marzo farà tappa al Cinema Teatro Metropol di Corigliano Rossano, venerdì 22 e sabato 23 marzo al Teatro Rendano di Cosenza e domenica 24 marzo al Teatro Cilea di Reggio Calabria. L’evento è organizzato da Gf Entertainment e L’Altro Teatro di Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

Sarà un grande show, un racconto fatto di storie, aneddoti personali e le più belle canzoni di sempre. Ideato e scritto da Edoardo Falcone e Massimo Ranieri, dopo oltre 800 repliche di “Sogno e son desto” ecco un’altra straordinaria avventura tra canto, recitazione, brani celebri, sketch divertenti e racconti inediti, per catturare e stupire il pubblico con le grandi melodie senza tempo, i suoi brani più celebri.

“Tutti i sogni ancora in volo” prende il titolo dall’ultimo album, prodotto da Giorgio Vanelli. Tra le tante canzoni anche il brano vincitore del Premio della critica a Sanremo 2022, “Lettera di là dal mare”. In scaletta bellissimi inediti scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani tra i quali: Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Giuliano Sangiorgi, Pacifico e molti altri.

I biglietti sono andati a ruba in poche settimane dopo l’annuncio dello show in Calabria. Lo spettacolo si veste di una nuova veste scenografica, l’organizzazione generale del tour è di Marco De Antoniis: sul palco con Massimo Ranieri ci sarà la band composta da Seby Burgio al pianoforte, Giovanna Perna alle voci e alle tastiere, Tony Puja e Andrea Pistilli alle chitarre, Valentina Pinto al violino e alle voci, Max Filosi e Cristiana Polegri al sax.

L’evento è co-finanziato con “risorse Psc Piano di sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. Prezioso il contributo economico dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano e il patrocinio dei Comuni di Cosenza e Crotone. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il Comune incontra l’Ens per uno sportello Lis

Nella Sala di Rappresentanza del Comune di Corigliano Rossano si è svolto un incontro tra l’assessore ai Servizi Sociali, Alessia Alboresi e una rappresentanza dell’Ens – Ente Nazionale Sordi, per discutere di una serie di iniziative da mettere in essere in sinergia, tra le quali la nascita di uno sportello LIS, la lingua italiana dei segni, nel Comune di Corigliano-Rossano.

Erano presenti, anche,  Antonio Mirijello, presidente consiglio regionale Ens Calabria; Giulio Solla, presidente della sezione provinciale Ens Cosenza; Elena Oranges, responsabile della rappresentanza Intercomunale Ens di Rossano; don Agostino Stasi, direttore dell’ufficio di pastorale delle persone con disabilità della diocesi di Rossano Cariati, Nadia Manna, segretaria della sezione Ens di Cosenza e Rosaria Vulcano interprete Lis (lingua italiana dei segni).

Lo sportello, tra le altre cose, potrà mettere a disposizione dei sordi un interprete Lis che sappia recepire i loro disagi, gli interessi, le aspirazioni, le diverse problematiche di natura sociale al fine di poter dare un aiuto concreto e le giuste indicazioni per essere inseriti nel contesto sociale in cui vivono, tutelando così i diritti della persona sorda come scritto nella Carta costituzionale dei diritti umani e nella Convezione Onu sui diritti della persona con disabilità. Fra gli scopi dello sportello non c’è solo il lenire i disagi in cui il sordo si trova, ma anche l’operare per garantirgli i diritti di rappresentanza attraverso un interprete Lis. Si è anche prefigurato un’attività di formazione per dar vita a dei corsi di lingua dei segni sul territorio di Corigliano-Rossano, nel cui ambito sono presenti circa 200 cittadini affetti da sordità.

Vari gli argomenti e gli obiettivi dell’incontro, fra cui il rinnovo del contratto di locazione dei locali in cui ha sede la rappresentanza intercomunale Ens presso uno stabile di proprietà comunale.

L’Ens è una organizzazione fondata a Padova nel 1932. Scopo dell’Ens, che opera senza fini di lucro per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, è l’inclusione dei sordi nella società, perseguendone l’unità e garantire, tutelare e promuovere il diritto alla libertà di scelta di comunicazione della persona sorda.

«La città e la sua amministrazione stanno facendo con l’Ens, quello che hanno già fatto con l’Unione Nazionale Ciechi e con tutte le altre organizzazioni che si occupano dei diritti delle persone con disabilità – ha dichiarato l’assessore Alboresi – cioè, il dare spazio, voce e visibilità a chi si occupa di abbattere le barriere nel contatto con la pubblica amministrazione ed il rispetto di tutte le diversità, promuovendo la loro crescita culturale e l’integrazione nella società. In questo percorso di fondamentale importanza è anche l’intesa con la Arcidiocesi di Rossano Cariati attraverso don Agostino Stasi, direttore dell’ufficio di pastorale delle persone con disabilità». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Al via il tavolo tecnico operativo per la rete degli uffici di prossimità della giustizia

Prende il via con la sua costituzione, durante un incontro tenutosi al Tribunale di Castrovillari, il tavolo tecnico operativo che avrà il compito di coordinare e monitorare la rete della giustizia di prossimità a livello circondariale. L’incontro coordinato dalle responsabili di Fincalabra, che svolge attività di supporto, si è svolto alla presenza del Presidente del Tribunale di Castrovillari, dott. Massimo Lento, del dott. Vincenzo Di Pede e dei sindaci dei Comuni della circoscrizione del Tribunale di Castrovillari che hanno aderito all’iniziativa, si è svolto in clima di laboriosità, cordialità, e attenzione verso un ulteriore servizio pensato per i cittadini dei comuni aderenti che sono, oltre Corigliano-Rossano, Castrovillari, Oriolo, San Sosti, Rocca Imperiale, Santa Sofia D’Epiro, Cassano Allo Ionio, Crosia e Cariati.

Presente per il Comune di Corigliano-Rossano il vicesindaco Maria Salimbeni, la quale ha sottoscritto l’adesione al Tavolo da parte del Comune.

Gli uffici di prossimità, che a breve saranno aperti, nascono per avvicinare i cittadini all’amministrazione della giustizia attraverso la creazione di nuovi punti di accesso sul territorio rendendo più vicine una serie di attività che in passato erano disponibili esclusivamente presso gli Uffici giudiziari.

Sono questi gli obiettivi del progetto Uffici di Prossimità, promosso dal Ministero della Giustizia con un finanziamento del Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 in collaborazione con gli enti locali e territoriali e uffici giudiziari.

Il tavolo tecnico ha il compito principale di facilitare la diffusione, la promozione e il miglioramento continuo delle attività degli Uffici di Prossimità. Fra le sue attività c’è, inoltre, il sovraintendere alle varie fasi del progetto, valutare i risultati attesi attraverso un attento monitoraggio anche delle criticità emerse, coordinare e monitorare la rete della giustizia di prossimità a livello circondariale e svolgere funzioni di monitoraggio e coordinamento a livello regionale.

«Con questo tavolo è stato fatto un altro passo avanti importante per l’apertura degli uffici di prossimità anche nella nostra città – ha detto il vicesindaco di Corigliano-Rossano Maria Salimbeni – che siamo certi potrà avvicinare i cittadini alla giustizia e ai suoi servizi».

Il tavolo tecnico operativo potrà decidere l’audizione e/o il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati operanti sul territorio (Asp, Anci, Ordini professionali: avvocati; commercialisti; psicologi; assistenti sociali, operatori del terzo settore) qualora tale coinvolgimento si ritenga utile agli obiettivi progettuali, ad esempio, per attività di comunicazione e sensibilizzazione ai propri iscritti, individuazione di referenti per la formazione per quanto di propria competenza. (rcs)

A Corigliano Rossano focus sulle nuove frontiere tecnologiche e farmacologiche per il diabete mellito

Nei giorni scorsi a Corigliano Rossano medici ed esperti si sono confrontati sulle nuove frontiere tecnologiche e farmacologiche per il diabete mellito.

Al convegno erano presente il sindaco della città, Flavio Stasi e la consigliera regionale Pasqualina Straface. Ha espresso piena soddisfazione, infatti, anche la dottoressa Pia Salerno che, insieme al dottor Luigi Muraca, ha gestito – in qualità di responsabile scientifico – l’intensa giornata di studio e approfondimenti. Insieme a loro ed ai colleghi, anche il direttore sanitario dell’Asp di Cosenza, Martino Maria Rizzo e la direttrice del Distretto sanitario Jonio Nord, Maria Beatrice Filici.

«Lo scenario offerto dalla Diabetologia negli ultimi anni è affascinante – ha detto la dott.ssa Salerno – con molteplici soluzioni ed opportunità terapeutiche, sia farmacologiche che tecnologiche».

«La “next generation” per la cura del diabete – ha spiegato – si orienta allo sviluppo di terapie orali e iniettive in grado di modificare gli esiti cardio renali, nuove soluzioni mediche digitali, terapie rigenerative e, auspicabilmente, un trattamento curativo. In questo panorama, ricco di opzioni terapeutiche, le diverse figure professionali del “team” diabetologico si interfacciano sempre più assiduamente con gli altri specialisti e con i medici di Medicina Generale, per offrire una cura ottimale alla persona con diabete, nell’ottica di un approccio olistico e personalizzato».

Fondamentale, dunque, l’aggiornamento su queste tematiche, rivolto non solo agli specialisti e al personale delle Diabetologie, ma anche ai medici di Medicina Generale, «per favorire la crescita professionale e continuare a garantire qualità nelle scelte strategiche della gestione clinica della patologia». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – La festa di San Giuseppe

Domani mattina, a Contrada Iti di Corigliano Rossano, dalle 10, prenderà il via la Festa di San Giuseppe – Cannili ‘e ppuri. Identità e memoria di una festa popolare, organizzato dal Comitato Festa San Giuseppe col patrocinio gratuito del Comune di Corigliano Rossano.

«Dietro un piatto di pasta, ceci e baccalà – si legge in una nota – si nasconde una comunità fatta di uomini e donne che si stringono intorno a gesti di condivisione e fede. “U ‘mmit e San Giusepp” è il momento più emblematico in cui riconoscere questa natura tradizionale e popolare, tipica del nostro Sud».

Una tre giorni dedicati al Santo, alla condivisione, alla riscoperta dei luoghi e della fede. Oggi, alla Chiesa del Buon Consiglio di Amica, si svolgerà il Congresso Mlac San Giuseppe, tra fede e devozione. Interverranno S.E. Mons. Maurizio Aloise, Vescovo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati; Don Giuseppe Cersosimo, Assistente spirituale Mlac; dott.ssa Bennardina Cicala, Segretaria Diocesana Mlac; Maurizio Biasci, Vice Segretario Nazionale Mlac; dott. Salvatore Aloisio, membro del gruppo di ricerca sulle tradizioni popolari “Cannili ‘e ppuri“.

Domani, come da tradizione  che si rinnova da ben 109 anni, si svolgerà la “Festa di San Giuseppe”:  organizzata dalla famiglia Campana, che vede la collaborazione di diversi partners tra cui il WWF, Legambiente, Rossano Recupera, Associazione Gaetano Gallo, Club Trekking Corigliano-Rossano, Memorial Arturo Graziano, Retake Rossano e Associazione Carpe Diem.

Alle 10 è prevista una passeggiata per scoprire “L’itinerario del sole e della natura” lungo il corso del torrente Coserie, a cura dell’associazione Club Trekking Corigliano-Rossano e Retake Rossano e con il gratuito patrocinio del comune di Corigliano Rossano. A seguire, alle 11, sarà celebrata la Santa Messa nella Parrocchia “Madonna del Buon Consiglio” in contrada Amica.

Alle 12 è prevista la messa a dimora di un albero di ulivo, presso la storica nicchia del casino di Iti, dove è ubicata la statua di San Giuseppe. Alle 12.30 nel piazzale del Giardino di Iti, si condividerà il famoso piatto di pasta, ceci e baccalà, in compagnia della musica degli “Etno Vox”. (rcs)

L’OPINIONE / Flavio Stasi: Sull’ospedale servono meno annunci e più soluzioni

di FLAVIO STASI – Ho appreso dalla stampa della visita del Governatore presso il nostro porto, a sorpresa. Sono sempre contento quando le istituzioni superiori visitano la nostra città, e lo avrei certamente accolto se fossi stato avvisato, ma comprendo che i tempi di un governatore – come quelli di un sindaco – sono sempre estremamente frenetici e comprendo altresì che si tratta anche di uno scorcio di campagna elettorale per la quale probabilmente, dopo la scelta verticistica del candidato a sindaco, saranno necessari interventi di questo tipo praticamente in ogni fase.

Non posso esimermi dal commentare politicamente i temi affrontanti, partendo dalla condivisione del fatto che sulla statale 106 si debbano rispettare i tempi, ovviamente accertandosi – come richiesto nelle nostre osservazioni – che ci sia la totale copertura finanziaria dell’opera.

Sul nuovo ospedale, invece, non c’è molto da commentare o da interpretare: il cantiere è fermo da mesi e si tratta già di un fallimento politico totalmente a carico degli apparati che oggi si presentano alle elezioni amministrative contro l’attuale amministrazione e con ruoli di rilievo, ovvero la Presidenza della Commissione Sanità che possiamo anche ribattezzare Commissione Annunci. Partendo da questo presupposto, ritengo sia giunto il tempo di chiudere la stagione degli annunci (che per altro slittano di mese in mese) e lavorare per le risoluzioni delle problematiche che tengono ancora fermo il cantiere.

Infine su Baker Hughes, confermando l’importanza dell’insediamento contro il quale non abbiamo alcuna pregiudiziale, ribadisco che al momento l’ente ha fatto una semplice, quasi innocua, richiesta di chiarimenti sulla correttezza della procedura autorizzativa partendo da un presupposto: la trasparenza, il rispetto delle norme e delle procedure non sono oggetto di discrezionalità politica, perché tutelare questi aspetti significa tutelare le comunità e gli interessi pubblici e compiere il proprio dovere.

Non abbiamo ancora ricevuto riscontri, ma se davvero – per ipotesi – una semplice richiesta di chiarimenti dovesse aver provocato trambusto, allora sarebbe il caso di evitare di lanciarsi in considerazioni politiche e di interrogarsi sulle modalità fallimentari con le quali si gestiscono questioni importanti come questa, esprimendo gratitudine nei confronti dell’Amministrazione Comunale per l’attenzione, l’autonomia, la serietà dimostrata ancora una volta. Sono certo che sarà così. (fs)

[Flavio Stasi è sindaco di Corigliano Rossano]

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – La colomba di liquirizia e clementine di Amarelli

Una colomba tutta particolare creata da Amarelli. Lievito madre, 30 ore di lievitazione, cotto a vapore, preparato con burro a km0, latte da mucche allevate al pascolo sul Pollino, polvere di liquirizia e clementine raccolte nella Piana di Sibari. Si scrive colomba pasquale, si legge valorizzazione dei prodotti del territorio e rispetto della tradizione. E dopo il successo dell’anno scorso e le numerose richieste, non poteva essere altrimenti anche per la Pasqua 2024. Insieme alle uova al cioccolato fondente, gianduia e liquirizia, il pane dolce, icona dell’attesa festa di primavera, sarà in limited edition.

«L’obiettivo – sottolineano Fortunato e Margherita Amarelli – continua ad essere quello di raccontare e promuovere attraverso la liquirizia, ingrediente versatile e valore aggiunto per ogni tipo di preparazione, le produzioni agroalimentari del territorio».

Il miele e le mandorle completano la profumatissima e morbidissima Colomba, prodotto da forno realizzato da MT Massimiliano Tagliaferro, Dolciere in Corigliano-Rossano.

Le 300 colombe e le 300 uova di pasqua sono e saranno disponibili fino ad esaurimento scorte nel Factory Store o nel negozio virtuale online. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un convegno sulle nuove frontiere del diabete mellico

Domani, sabato 16 marzo, dalle 8 in poi nella sala del Palazzo di vetro, a Corigliano-Rossano, si terrà il convegno “Diabete Mellico, nuove frontiere tecnologiche e farmacologiche”. Ancora una volta, il provider Xenia, di Francesca Mazza, ha pianificato un convegno medico di stringente attualità con altrettanti importanti relatori.

«Lo scenario offerto dalla Diabetologia negli ultimi anni è affascinante, con molteplici soluzioni ed opportunità terapeutiche, sia farmacologiche che tecnologiche», spiegano i due responsabili scientifici, la dottoressa Pia Salerno ed il dottor Luigi Muraca. La “next generation” per la cura del diabete si orienta allo sviluppo di terapie orali e iniettive in grado di modificare gli esiti cardiorenali, nuove soluzioni mediche digitali, terapie rigenerative e, auspicabilmente, un trattamento curativo. In questo panorama, ricco di opzioni terapeutiche, le diverse figure professionali del “team” diabetologico si interfacciano sempre più assiduamente con gli altri specialisti e con i medici di Medicina Generale, per offrire una cura ottimale alla persona con diabete, nell’ottica di un approccio olistico e personalizzato.

Pertanto, per gli organizzatori, diventa “cruciale l’aggiornamento su queste tematiche, rivolto non solo agli specialisti e al personale delle Diabetologie, ma anche ai medici di Medicina Generale, per favorire la crescita professionale e continuare a garantire qualità nelle scelte strategiche della gestione clinica della patologia”.
Si illustreranno poi le più moderne opportunità terapeutiche insuliniche e non insuliniche, le tecnologie avanzate con microinfusori, le “smart pen” e i sensori glicemici, argomenti quanto mai attuali e purtroppo non conosciuti da tutti.

Si tratterà anche il tema dell’interfacciamento territorio ospedale il cui scopo, “non è rappresentato solo dall’assicurare al paziente diabetico la migliore cura e gestione della patologia, ma anche ridurre i costi di una tra le patologie croniche che incidono maggiormente sulla spesa sanitaria”.

Il Corso, accreditato su Agenas e valevole per i crediti formativi Ecm, è rivolto a medici Medicina Generale e medici Specialisti di varie discipline infermieri e nutrizionisti, e costituisce “una opportunità preziosa di aggiornamento su tematiche che caratterizzano e qualificano le diverse figure professionali, per migliorare la conoscenza, la gestione e la terapia della malattia diabetica passando “da un ricco passato ad uno sfidante presente verso un affascinante futuro”. (rcs)