CROTONE – Sabato l’iniziativa “Il mare è nostro”

Sabato 4 maggio, a Crotone, alle 9.30, presso il Club Velico, avrà luogo una tappa del progetto Il mare è nostro!

La manifestazione, che si inserisce nell’ambito dell’omonimo progetto vincitore del bando di gara nazionale Lo sport per tutti a scuola a.s. 2018/2019 promosso dal Comitato Italiano Paralimpico, ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza al tema della tutela e della sostenibilità ambientale, coinvolgendola in azioni concrete a tutela dei mari e delle spiagge.

Si tratta di un percorso di inclusione e di promozione di uno “sport senza barriere”, che vede coinvolti ragazzi con disabilità dell’Istituto Pertini – Santoni e dell’Istituto Borrelli, i quali, prima a mare, in barca a vela, e poi in spiaggia, facendo al contempo jogging, hanno preso l’impegno di ripulire le nostre coste.

«L’invito alla cittadinanza – ha dichiarato Giuseppe Frisenda, Assessore allo Sport e al Turismo del Comune di Crotone – è alla partecipazione. Sarà un sabato all’insegna dell’amore per il mare e della tutela per l’ambiente e di cittadinanza attiva ed allo stesso tempo si potrà vivere una giornata di sport, di socializzazione e di solidarietà». (rkr)

 

Crotone – La sacra effige della Madonna di Capocolonna è tornata al suo splendore

«Vivere da fedele il 500° anniversario del ritrovamento della tela della B.V. Maria di Capocolonna è veramente straordinario, avere poi la possibilità di lavorare per la Madonna e sentirmi parte di questo evento storico non solo mi emoziona, ma mi rende consapevole di aver contribuito alla conservazione di un’opera che rappresenta la storia della nostra città» ha dichiarato il Maestro orafo Michele Affidato, dopo il completamento del restauro del quadro della Madonna di Capocolonna.

Il Maestro Affidato, infatti, in occasione del 500esimo anniversario del ritrovamento della tela della Madonna di Capocolonna, è stato incaricato, dal Capitolo Cattedrale di Crotone, di riportare al suo antico splendore la cornice che custodisce la preziosa tela della Madonna, che è stata interessata da alcuni interventi.

Prima dell’intervento del Maestro orafo, infatti, la cornice era stata diversi anni fa a Napoli da un’antica famiglia di argentieri napoletani ma, nel tempo, si era molto ossidata, evidenziando diverse macchie sulla superficie. Affidato è intervenuto con i suoi collaboratori, eliminando tutte le parti interessate dalle ossidazioni che avevano reso opaca la cornice, eseguendo trattamenti particolari per riportare l’argento alla sua originaria naturalezza. Dopo varie operazioni di pulitura, si è proceduto all’applicazione, in alcune parti, della brunitura, al fine di evidenziare la lavorazione di rilievo della cornice. Infine, è stato effettuato il fissaggio di n. 2 nuove barre angolari, realizzate in argento, per rinforzare la cornice negli angoli bassi.

Il lavoro è stato eseguito sotto la supervisione del Rettore della Basilica Cattedrale, Don Serafino Parisi, del Rettore del Santuario di Capocolonna, Don Bernardino Mongelluzzi e del Presidente del Capitolo Cattedrale di Crotone, Mons. Pancrazio Limina.

«Un lavoro, questo – ha dichiarato il Maestro orafo Michele Affidato – che abbiamo fatto gratuitamente, come segno di devozione verso la Vergine di Capocolonna e come omaggio al popolo crotonese, da sempre devoto alla Madonna».

Con la sacra effige della Madonna tornata al suo antico splendore, si è rinnovato il rito giubilare, che parte dalla Chiesa dell’Immacolata e giunge fino alla Basilica Cattedrale, chiusa fino a quel momento. Il Vescovo, S.E. Mons.iDomenico Graziani, arrivato davanti alla Basilica, dopo gli squilli di tromba, ha bussato per tre volte al portone principale, dopodiché le porte si sono spalancate, ed ai fedeli è comparso in tutto il suo splendore il quadro della Madonna di Capocolonna.

Inoltre, il Maestro Affidato, oltre ad aver restaurato il quadro della Madonna, ha realizzato una medaglia commemorativa e tre vasi in argento,  destinati a contenere gli Oli sacri che, il prossimo 12 maggio, saranno benedetti presso la Cattedrale di Crotone dal Cardinale Edoardo Menichelli.

Inoltre, Affidato ha in corso la realizzazione di una nuova cornice che custodirà una copia originale dell’icona della Madonna di Czestochowa, dono della Chiesa Polacca alla Chiesa crotonese che fortifica, ancora di più, il gemellaggio ed il legame tra i Santuari di Capocolonna e quello di Czestochowa.

Infatti, il 17 maggio avverrà la posa del quadro della Vergine tanto cara a Giovanni Paolo II, che sarà posizionata proprio all’interno della Basilica Cattedrale di Crotone. (rkr)

CROTONE – “Donna Pitagorica modello culturale in antitesi al femminicidio”

Oggi, a Crotone, alle 17.30, presso la Sala Margherita, l’incontro La Donna Pitagorica modello culturale in antitesi al femminicidio a cura dell’ avv. Giovanni Arone.

L’evento rientra nell’ambito del programma di eventi XXV Ora! Obiettivo Donna, promosso dal Comune di Crotone – Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Culturale Luna Rosa.

Interviene l’On. Flora Sculco, Consigliere Regionale.

La questione pitagorica è un tema filosofico da sempre dibattuto, sia per la scarsità delle fonti sia per la vasta influenza che ha esercitato sul pensiero occidentale. Ancor di più lo è la figura del ruolo della donna all’interno della scuola italica che, seppur non adeguatamente sviluppata nel corso dei secoli, delinea un panorama di estrema importanza storica soprattutto se la si considera, seppur con le dovute cautele, alla luce del panorama attuale.

L’emancipazione culturale, la ricerca filosofica e scientifica, l’apporto donato alla scuola pitagorica ( e non solo) nel corso dei secoli sono testimoniati da vari frammenti e da personaggi femminili che a volte si perdono nel mito, ponendo in luce una conoscenza iniziatica ed un sapere che ha lasciato una profonda traccia sui filosofi successivi.

Clemente alessandrino cita Theano come prima filosofa della storia, ma l’elenco che i filosofi successivi descrivono è ben più lungo. Approfondire il ruolo della donna nel pitagorismo non solo può essere fonte di riflessione, importante per fatti ed eventi unici nella storia, ma anche un esempio pratico da seguire su un futuro che ancora stenta ad affrancarsi da una certa barbarie culturale. (rkr)

CROTONE – La conversazione con Antonella Cosentino

Oggi, a Crotone, alle 17.30, presso la Sala Margherita, la conversazione Theanò e le Pitagoriche: le voci “differenti” nella vita pubblica di Kroton a cura di Antonella Cosentino.

L’evento rientra nell’ambito del programma eventi XXV Ora! Obiettivo Donna, promosso dal Comune di Crotone – Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Culturale Luna Rosa.

Interviene l’On. Flora Sculco, Consigliere Regionale. (rkr)

CROTONE – Crotone in Fiore, il concorso “Lungomare Edition”

Torna, a Crotone, la quinta edizione di Crotone in Fiore, il concorso di arredo e allestimento floreale di vicoli, cortili, scale, negozi e angoli del lungomare cittadino.
Il concorso, promosso dall’Associazione Crotone in Fiore, ha lo scopo di rendere il lungomare Gramsci più curato e gradevole puntando sulla creatività e la partecipazione dei cittadini.

La presentazione della quinta edizione è avvenuta nello showroom del Maestro orafo Gerardo Sacco, e sarà dedicata alla protettrice di Crotone.

«Ricordo – ha dichiarato il Maestro orafo Gerardo Sacco – i tempi in cui la cultura e la conoscenza non erano prioritari rispetto al lavoro ma sono pienamente convinto che proprio attraverso la cultura ci si possa reinventare».

L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi

Il Maestro Sacco, infatti, realizzerà i tre premi per i vincitori del contest e, inoltre,  nella sua maison, approfondirà, in occasione del 500esimo anniversario del ritrovamento della Sacra effige della Madonna di Capocolonna, le tecniche base dell’iconografia bizantina, l’uso dei colori e il simbolismo.

Alla presentazione hanno partecipato Valentina Galdieri, Assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Giada Nicotera, docente, Leo Pedace, Assessore ai Lavori Pubblici, e Giada Nicotera, in rappresentanza degli studenti coinvolti. (rkr)

CROTONE – Incontro interculturale con il Papàs di Lungro

Nei giorni scorsi, a Crotone, si è svolta la presentazione del libro di Federico Ferraro,  dal titolo Il movente religioso tra identità culturale e illecito penale. La rilevanza penale della libertà religiosa nel diritto comparato.

L’evento è stato promosso dal Lions Club Crotone Host nella persona dell’On.le Giancarlo Sitra, in collaborazione con la Fondazione Santa Critelli, rappresentata da Antonio Arcuri, e la Consolidad Ente Terzo Settore, rappresentata dal Consigliere Camilla Portiglia.

Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Giusy Regalino, sono intervenuti l’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione prof. Francesco Pesce, il Vicario Generale dell’Eparchia di Lungro, Papàs Pietro Lanza. La visita del Papàs di Lungro è avvenuta in occasione del Centenario dell’Eparchia di Lungro, è stata promossa dal Presidente Nazionale di Federterra, Francesco Pellicòri.

«Si parla, già da molto tempo – ha dichiarato, nel suo intervento, l’Assessore Francesco Pesce – di uguaglianza, integrazione, tolleranza, giustizia, accoglienza, fratellanza, pace ed altro ancora ed è giunto il momento di dare un concreto e reale significato a così tanto dire. Occorre, necessariamente, favorire i processi di integrazione sociale in un sistema di accoglienza diffusa».

«È fondamentale – ha concluso l’Assessore Pesce – partite dalle scuole per poi entrare nelle famiglie, quindi nella società tutta al fine di poter porre fine alle forti tensioni, al malessere ed ai conflitti che il fenomeno dell’immigrazione-integrazione genera. Nella diversità, occorre trovare la condivisione nel rispetto delle regole, dei ruoli, dei diritti e dei doveri per il buon vivere. Ogni persona rappresenta un piccolo tassello da inserire nel grande e significativo mosaico il cui nome è “Umanità».

Giancarlo Sitra, presidente del Lions Club, si è detto felice di «avere sponsorizzato questa bella iniziativa, voluta ed ideata dal socio Federico Ferraro, per la cogente attualità del tema trattato e per mandare un messaggio alla società italiana, in forte crisi di valori etici, come è dimostrato dalla chiusura dei nostri porti ai popoli in movimento cacciati dalle loro terre natie dalla guerra e dalla fame».

« E – ha proseguito il presidente Sitra- per ricordare che la Calabria, cuore importante della Magna Grecia, è da sempre terra di emigrazione, ma anche di immigrazione ed accoglienza, come prova la riuscita esperienza del popolo arbresch, perfettamente integrato nella Provincia di Cosenza e di Crotone, come nell’occasione ha testimoniato il Vicario Generale dell’Eparchia di Lungro, Pietro Lanza».

L’avvocato Ferraro, nel corso della sua relazione, ha sottolineato «che, normalmente quando si pensa all’Identità religiosa o culturale, essa si associa all’idea di un diritto oramai riconosciuto, quale patrimonio giuridico inserito nelle principali Convenzioni internazionali. La domanda peculiare in questi casi borderline è se può la libertà di pensiero, coscienza e religione essere invocata o strumentalizzata per commettere reati?».

«Le fattispecie penali – ha proseguito l’autore Ferraro – sono legate spesso all’uso di stupefacenti, per rituali culturali o religiosi, oppure a vicende di violenza sessuale intra –coniugale, omicidi per riappropriazione dell’onore del tradito, o altre violenze contro l’integrità fisica per rispettare usanze del gruppo di appartenenza. Alla base dei cosiddetti “reati culturalmente orientati o motivati”, vi è un è un conflitto culturale tra soggetti che appartengono a diverse culture e che coabitano lo stesso territorio: tra i tanti casi giurisprudenziali, è importante sottolineare le vicende legate alle mutilazioni genitali femminili o circoncisioni rituali maschili per ragioni culturali o religiose che spesso provocano gravi problemi alla salute, ed hanno un tasso di mortalità assai importante. Oltretutto si qualificano come vere e proprie lesioni all’integrità umana fisica – psichica».

«Tra i casi noti – ha proseguito l’autore –  legati all’ infibulazione, quello di Adama Barry bambina della Guinea, di 3 anni, che rischia intervento di mutilazione per motivi legati alla propria cultura e, in proposito c’ è stata una vera e propria campagna per sottrarla a questa pratica pericolosa. Altri casi noti riguardano la barbara “usanza” di sfigurare l’ex fidanzato o marito con l’acido: tali atti a violenza premeditata hanno derivazione estera, ma per il fenomeno migratorio si sono diffuse anche anche nel nostro Paese».

«Il fenomeno – ha continuato l’autore – dei reati culturalmente motivati non riguarda soltanto l’Italia ma ovviamente l’intera comunità internazionale ed è fortemente avvertito negli USA, società caratterizzata dal multiculturalismo. Nella prospettiva internazionale si rilevano due esperienze significative legate al fenomeno culturale in relazione alla donna. Nel Regno dello Swaziland esiste un’ancestrale tradizione detta il “ballo delle canne”, per la quale, annualmente, ogni sovrano sceglie una nuova moglie per il proprio harem; per tale motivo nell’estate vengono convogliate centinaia di bambine e ragazze dagli 8 ai 22 anni, che devono esibirsi in danze rituali, a dir poco succinte, per attrarre l’attenzione dell’augusto monarca. In proposito, vi sono attiviste donne che, da anni, si battono affinché questa usanza, che viola la dignità della donna, e la espone a rischi di violenze e stupri, possa terminare. All’opposto vi sono, tra le esperienze positive per le donne, le società matriarcali. Secondo il saggio Il matriarcato del 1861, opera di Jakob Bachofen, il matriarcato fu l’organizzazione originale dell’umanità, e solo successivamente questa venne sostituita dal patriarcato.
Oggi esistono circa 100 società di questo tipo nel mondo : principalmente site in Indonesia, Messico, Cina ma anche in Melanesia occidentale , Canada ed Isole Comore».

«La donna – ha continuato l’autore – è, in queste organizzazioni sociali, il centro della vita socio-economica, può rivendicare un titolo di proprietà (case, terreni, beni immobili) e la donna più anziana attribuisce il nome dall’intera famiglia. Per quanto riguarda le reazioni giurisprudenziali: occorre rilevare che, nel nostro Paese, è oramai noto l’indirizzo giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione cd. “teoria dello sbarramento invalicabile”, per cui l’indirizzo unitario raccomanda una impossibilità teorica di offesa/lesione dei diritti e delle libertà fondamentali, seppur motivata da condotte religiosamente o culturalmente motivate».

«Occorre – ha concluso l’autore – ovviamente, tener presente che, nel civil law non vale il principio della vincolatività del precedente giurisprudenziale, per cui ogni giudice caso per caso potrebbe disattendere l’indirizzo nomofilattico della Suprema Corte.
L’importante è che ogni diritto, conquista giuridica e sintesi di un processo dialettico non venga mai usato per violarne altri!». (rkr)

CROTONE – Domenica 5 maggio “500 anni con la Madonna di Capocolonna”

Domenica 5 maggio, a Crotone, alle 17.30, presso la sede della Fondazione “Santa Critelli” Onlus, la videoproiezione 500 anni con la Madonna di Capocolonna.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione “Santa Critelli” .

Dopo i saluti di Stefano Arcuri, della Fondazione Santa Critelli, intervengono il Maestro orafo Michele Affidato, Gianluca Facente, autore, e il colonnello Orlando Amodeo, medico.

Modera Giuseppe Pipita, direttore de Il Crotonese.

Relaziona Antonio Arcuri, Fondazione Onlus Santa Critelli. Conclude Don Pino Covelli, della Chiesa Immacolata. (rkr)

CROTONE – Il seminario “Il corpo femminile”

Oggi e domani, a Crotone, alle 17.00, il seminario Il corpo femminile. Dalla fotografia erotica dell’Ottocento ai nuovi canoni estetici del Novecento. Esempi fotografici dagli Archivi Alinari a cura di Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze.

L’evento rientra nell’ambito del programma degli eventi di XXV Ora! Obiettivo Donna, promosso dal Comune di Crotone – Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Culturale Luna Rosa.

Intervengono Rita Scartoni, Muriel Prandato, e Agnese Purgatorio.

La nudità e l’apprezzamento estetico del corpo, sia esso femminile che maschile, è un segno distintivo della cultura classica, di cui la Calabria, come parte dell’antica Magna Grecia conserva mirabili testimonianze scultoree.
La fotografia di nudo ha sempre affascinato e suscitato interesse negli artisti tanto da diventare un tema molto presente nelle produzioni fotografiche da fine Ottocento fino ai giorni nostri. Nel XIX secolo il nuovo mezzo permette la riscoperta, percettiva e contenutistica, della rappresentazione del nudo che, prima della fotografia, era prerogativa della riproduzione pittorica.
La fotografia ottocentesca dialoga con soggetti pittorici e artistici: la scelta della “location”, la composizione e i fondali, si rifanno alle opere artistiche, in molti casi associata altresì alla ricerca di quell’esotismo, fatto conoscere dalle immagini dei fotografi viaggiatori nell’epoca del colonialismo.

L’influenza dell’arte e delle immagini realizzati da fotografi del passato è tutt’oggi presente nell’opera fotografica di molti professionisti affermati anche nel mondo della moda, che continuano ad interpretare le lezioni di grandi maestri come Newton e Araki o ancora di Paolo Roversi e Patrick Demarchelier.
Attraverso la fotografia digitale e le tecniche di postproduzione il dialogo tra corpo e contesto, in ambientazioni famose e riconoscibili del nostro patrimonio culturale, viene spostato verso una nuova creatività mirata alla reinvenzione di inedite opere d’arte, che sembrano superare i comuni riferimenti spazio-temporali. (rkr)

CROTONE – In scena “La città invisibile”

In scena questa sera, a Crotone, alle 20.30, presso la Sala Margherita, lo spettacolo La città invisivile.

Lo spettacolo, con la regia di Andrea Guida, e con la partecipazione di Rosaria Marcì, Emanuele Villirillo e Lorenzo Laino, vedrà sul palco le allieve del Laboratorio Teatrale per adulti “Scenari d’Aprile”.

La performance, con Antonella De Lucia, Antonella Nicoletta, Catia Carlosecchi, Chiara Zizza, Giovanna de Lucia, Maria Gabriella de Santis, Maria Tassone, Marina Como, Teresa Artese, e Tiziana Nicotera, nasce come secondo studio su Le città Invisibili di Italo Calvino da parte degli allievi del laboratorio teatrale per adulti dell’Associazione e curato dai registi Andrea Giuda e Rosaria Macrì. S

e nella prima parte, andata in scena in dicembre sempre alla Sala Margherita, si entrava nei meandri del libro, ricreando e riassemblando le città immaginate dall’autore sanremese, in questo secondo studio, tramite una scrittura collettiva con gli allievi a cui è stato proposto di essere, oltre che i corpi e le voci, anche le parole dello spettacolo, le città invisibili vengono messe in risonanza con la città reale e tangibile, Crotone, facendo emergere una sintesi tra ricordi e presente del rapporto tra la città e chi la vive, messo in scena senza separazione tra attore e spettatore, diventando un’esperienza condivisa.

Un modo che abbiamo scelto per accendere un dialogo intorno alla percezione che ognuno di noi ha dell’ambiente in cui vive e quanto esso influenzi il nostro agire o il non-agire. Scegliendo di ambientare il tutto presso la Sala Margherita , nel centro storico, città invisibile per eccellenza, in continuità con gli eventi passati da noi autoprodotti e con l’obbiettivo di usare il mezzo artistico allo scopo della riqualificazione sociale dei luoghi, ci auspichiamo di dare risalto e più visibilità ad una parte del tessuto urbano troppo nascosta alla vista, ma non per questo meno interessante. (rkr)