CROTONE – Gli studenti del Pertini-Santoni partecipano al progetto “PretenDiamo legalità”

Per il progetto “PretenDiamo legalità”, promosso dal ministero degli Interni di concerto con il ministero dell’Istruzione e del merito, gli studenti delle seconde classi del Pertini–Santoni di Crotone hanno incontrato funzionari e agenti della polizia postale e delle telecomunicazioni e della Questura locale.

Nell’ottica della prevenzione e con l’obiettivo di promuovere il ruolo dei giovani come protagonisti del cambiamento positivo per costruire città e società più inclusive contro ogni forma di razzismo, di intolleranza e discorsi d’odio, di violenza e di prevaricazione, sono state affrontate le tematiche della cittadinanza digitale, della sicurezza on line e dell’educazione all’affettività.

Il dialogo con gli studenti è partito proprio dal tema dell’educazione all’affettività, fondamentale per educare alla parità di genere, al superamento degli stereotipi sociali ed al contrasto alla violenza ed è stato trattato da Claudia Iasevoli, Claudia Spiricito e Chiara Lorenzo, agenti in servizio presso la Divisione Anticrimine e l’Ufficio Minori della Questura di Crotone le quali, dopo un lungo (purtroppo) elenco di nomi di Donne vittime di “femminicidio” hanno focalizzato l’attenzione degli studenti sulla importanza del rispetto reciproco e dell’empatia quale fisiologica componente di una relazione nonché sui segnali d’allarme, da non trascurare, che ne costituiscono la trasformazione “patologica” e la sua conseguente estrema pericolosità. Segnali che molte volte si trascurano o si minimizzano fino a trovarsi coinvolti in una relazione “tossica” che può giungere ad un esito drammatico.

Ed invece, dal tunnel dell’odio si deve uscire. Una relazione “tossica” va interrotta senza se e senza ma. Con l’aiuto della famiglia, degli amici, senz’altro, ma soprattutto rivolgendosi alla forze dell’ordine e denunciando quanto sta accadendo. Oggi, grazie alle nuove norme del Codice rosso, le forze di polizia e la magistratura devono agire in tempi rapidissimi, fondamentali per scongiurare che il nome di una ennesima, nuova, vittima salga tragicamente agli onori della cronaca nera per poi finire nell’oblio.

Molti di questi segnali d’allarme, d’altronde, oltre a manifestarsi nella realtà concreta di un rapporto, si manifestano nella realtà virtuale da cui i giovani sono ormai conquistati da tempo con il rischio, in caso di un uso inconsapevole del web, di una evoluzione estremamente pericolosa per la vasta platea di potenziali vittime di manifestazioni di odio in rete come il bullismo e cyberbullismo, il body shaming ed il revenge porn.

Su questi ultimi temi è poi intervenuto il viceispettore Otello Chimenti della polizia postale e delle telecomunicazioni che da anni ormai infaticabilmente incontra gli studenti per informarli e formarli ad un corretto utilizzo della rete e che anche oggi non poteva mancare per dare il prezioso contributo, derivante dalla sua lunga esperienza, ai temi trattati.

A conclusione dell’incontro, coordinato dai proff. Elisabetta Barbuto e Roberto Rossitti che hanno portato ai relatori, agli studenti ed ai docenti, il saluto della dirigente, dott.ssa Annamaria Maltese, numerose le domande degli studenti cui ha risposto, oltre ai relatori, anche il dr. Lorenzo Manna, commissario presso la Questura di Crotone.

«Per noi – ha dichiarato una giovanissima studentessa – una esperienza significativa e molto importante di cui faremo senz’altro tesoro nei rapporti umani ed affettivi. Denunciare fa paura ma va fatto se qualcuno ti soffoca la vita con il suo odio. Ed una riflessione importante va fatta anche da chi l’odio lo manifesta nei confronti degli altri. Sono sicura, ha poi concluso, che incontri come questo servono a difendersi ma anche a cambiare rotta se si è intrapresa una brutta strada perché stare insieme significa accettarsi l’un l’altro con i nostri pregi ma anche con le nostre debolezze umane. E a rispettarsi. Sempre e comunque». (rkr)

CROTONE – S’inaugura la mostra “I sogni attraversano il mare”

Domani pomeriggio, a Crotone, alle 16, al Museo di Pitagora, sarà inaugurata la mostra I sogni attraversano il mare realizzata da Il Crotonese in occasione dell’anniversario della strage di migranti avvenuta a Steccato di Cutro a causa del naufragio dell’imbarcazione Summer Love.

L’esposizione, inserita nelle manifestazioni organizzate dalla Rete 26 febbraio per ricordare la Strage di Steccato di Cutro, resterà aperta fino al 26 pomeriggio. Successivamente sarà trasferita, a cura del Consorzio Jobel, nella sala mostre del Museo archeologico di Capocolonna.

Saranno esposte 94 immagini, un numero che rievoca le vittime di quel drammatico evento, scattate dal direttore de il Crotonese, Giuseppe Pipita, che è stato il primo giornalista ad arrivare sulla spiaggia del naufragio. Sono fotografie che raccontano quanto accaduto dal 26 febbraio tra Cutro e Crotone.

Una mostra che parte dai momenti drammatici del naufragio e descrive quanto accaduto successivamente: dalla camera ardente del Palamilone, alla visita del presidente Mattarella, dal Consiglio dei ministri a Cutro, alla protesta dei peluche, alle iniziative dei cittadini per chiedere verità e giustizia. Ogni immagine è accompagnata da una breve citazione tratta da testimonianze dei sopravvissuti, da articoli pubblicati in quei giorni, da brani di scrittori, poeti e cantanti che servono a ampliare il significato delle immagini.

«Il titolo della mostra, ‘ I sogni attraversano il mare’ – ha spiegato Giuseppe Pipita – è provocatorio: vuole sottolineare che donne, bambini e uomini sono scappati dai regimi totalitari verso l’Europa per cercare di realizzare i propri sogni: sogni di una vita libera, dignitosa. Sulla spiaggia di Steccato di Cutro, sulla spiaggia di un Paese europeo, però, hanno attraversato il mare solo i loro sogni perché le politiche dei paesi europei continuano a sbarrare le strade a chi è in cerca di diritti. A chi sognava di correre con quelle scarpette rimaste tra i flutti del mare». (rkr)

CROTONE – Una giornata di formazione per la Simeup

Una giornata di formazione molto importante. Il 9 febbraio scorso è stata una giornata speciale per la Simeup Crotone, si è svolto infatti un importante corso obbligatorio di retraining dedicato agli istruttori nazionali certificati secondo le ultime linee guida Ilcor 2020, un momento di crescita professionale e personale che ha visto la partecipazione massiccia dei membri della società scientifica.

Il corso è stato reso significativo dalla presenza di illustri figure, a cominciare dalla dott.ssa Stefania Zampogna, presidente nazionale della Simeup e primario della Uoc Pediatria di Crotone e responsabile del centro di riferimento Simeup per Italia Meridionale, il dott. Giovanni Capocasale e la dott.ssa Anna Maria Sulla, rispettivamente direttore di centro e del corso, nonché past president della Simeup Calabria e la partecipazione della vicepresidente Calabria, dott.ssa Rita Dolceamore. Questa affluenza di figure di spicco ha conferito un alto valore al corso, sottolineando l’importanza che la società scientifica attribuisce alla formazione continua dei propri membri.

La dott.ssa Stefania Zampogna ha dichiarato: «Tanto è stato l’entusiasmo vissuto durante la giornata formativa , caratterizzata non solo dai contenuti scientifici ma anche dal grande senso di appartenenza che tutti gli istruttori hanno manifestato, riconoscendo il modello formativo Simeup Calabrese da sempre considerato la Patria della nostra società».

Il corso guidato dall’istruttore nazionale e coordinatore delle professioni sanitarie dott. Daniele Ermanno, ha assicurato un’organizzazione impeccabile e una conduzione fluida dei temi trattati. Impeccabile la presenza della dott.ssa Paola Carosi e dal dott. Michele Quero.

La Dott.ssa Paola Carosi: «Nel nostro incontro abbiamo sperimentato e approfondito quanto le emozioni presenti interferiscano nel processo di comunicazione e come rendere quest’ultimo più efficace. Abbiamo anche appreso tecniche di respirazione, utili ed efficaci per rendere possibili interventi sulla emotività in situazioni di stress e/o traumatiche. Abbiamo provato tutti a “toccare” le nostre emozioni attraverso una esercitazione in circle time molto sentita».

Gli argomenti esposti durante il corso hanno spaziato dall’analisi del concetto di appartenenza e passione alla Simeup condotto dalla dott.ssa Anna Maria Sulla, nel contesto della formazione e dell’insegnamento, fino all’esplorazione dei nuovi strumenti didattici disponibili. Sono emerse relazioni focalizzate sugli elementi fondamentali di un arresto cardiaco e il valore degli istruttori laici all’interno della società scientifica, evidenziando il ruolo cruciale che essi ricoprono all’interno della comunità.

L’entusiasmo e l’attenzione dimostrati dai partecipanti hanno confermato il successo del corso, sottolineando quanto sia fondamentale investire nelle risorse umane e nella loro formazione continua. La Simeup Crotone, con il suo impegno e la partecipazione attiva dei suoi membri, si è confermata come una realtà solida e valida a livello regionale e non solo, supportata da un team che si identifica non solo come un gruppo di colleghi, ma come una vera e propria famiglia.

In conclusione, il corso di retraining del 9 Febbraio ha rappresentato un momento di crescita e rinnovamento per la Simeup Crotone, consolidando ulteriormente il suo ruolo come punto di riferimento per la formazione e lo sviluppo professionale nel settore sanitario e non solo della Regione Calabria. (rkr)

MELISSA (KR) – “Basta vittime sulla strada statale 106” ricorda Antonio Francesco Dati

Domenica 25 febbraio, alle 17 al Grand hotel Balestieri di Torre Melissa, l’organizzazione di volontariato “Basta vittime sulla strada statale 106” ricorderà Antonio Francesco Dati nel giorno in cui avrebbe compiuto 30 anni.

L’evento si chiama “Buon compleanno Antò…” e prevede i saluti di Leonardo Caligiuri (Presidente dell’odv “Basta vittime sulla strada statale 106”), di don Pino Mauro (parroco della chiesa del Ss. Crocifisso di Torre Melissa), e di don Pino Giorno (parroco della chiesa di San Nicola vescovo di Melissa). Interverranno la dott.ssa Marina Agostino (dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Melissa) e Maria Francesca Lonetti (mamma di Antonio Francesco Dati). Conclude l’ing. Fabio Pugliese (direttore operativo dell’odv “Basta vittime sulla strada statale 106”).

Nella tarda serata del 31 luglio 2022 l’intera Calabria è stata travolta dalla notizia dell’ennesima tragedia stradale avvenuta sulla Statale 106. Nel tratto di strada all’altezza della nuova rotatoria che permette l’ingresso nell’abitato di Cirò Marina morirono sul colpo Antonio Francesco Dati di 28 anni, residente nel Comune di Melissa e Cataldo Francesco De Novaro di 30 anni, residente a Cirò Marina.

Nel tragico impatto fu coinvolto anche Marcello Agresta di 24 anni, giovane residente a Rocca di Neto che lottò tra la vita e la morte fino al pomeriggio del 17 agosto, quando il suo cuore cessò di battere per sempre nell’ospedale di Catanzaro.

Quello non fu solo un incidente che provocò la scomparsa di tre giovani figli della nostra Calabria ma fu, soprattutto, un avvenimento tragico che segnò profondamente le comunità di Cirò Marina, Rocca di Neto e Melissa, nella provincia di Crotone.

Nell’ambito dell’iniziativa sarà presentato anche il libro dedicato ad Antonio Francesco Dati, un volume che racconta la vita ed i pensieri annotati del giovane che da poco si era laureato a Bari diventando agronomo e che, per scelta, aveva deciso di rimanere in Calabria poiché fortemente convinto che la nostra terra avesse bisogno di giovani professionisti per progredire e svilupparsi.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’odv “Basta vittime sulla strada statale 106”, è aperta a tutti e segnerà un momento di sensibilizzazione sul rispetto del codice della strada e, quindi, sull’educazione stradale; ribadirà l’importanza del rispetto della vita umana quale valore assoluto; farà memoria sulla vita di Antonio Francesco Dati affinché quanto accaduto a lui non possa ripetersi mai più.

L’iniziativa, infine, sarà anche utile per ricordare le 8 vittime della statale 106 dall’inizio dell’anno fino ad oggi. Sono 7 i giovani che hanno perso la vita sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”: Antonella Romeo, di 19 anni, Elisa Pelle, di 25, Domenico Romeo, di 28, e Teresa Giorgi, di 35, Mattia Porto, di 19 e Alfedo Aleardi, di 32, e Marco Pezzati di 31 anni insieme al dott. Maurizio Docimo di 65 anni. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Il Comune dona alle scuole il libro di Fulciniti

Il Comune di Isola Capo Rizzuto dona alle scuole il libro di Vitaliano Fulciniti. Questa mattina sono state consegnate le copie del libro intitolato “Ovunque – Qualcuno, storie di condivisione e accoglienza”, scritto dall’ex direttore del centro d’accoglienza di Sant’Anna, alle scuole del territorio. Il testo rappresenta la terza parte di una trilogia sull’immigrazione e trae ispirazione dall’esperienza dell’autore come direttore del centro di accoglienza per richiedenti asilo di Sant’Anna. Alla presentazione del libro hanno partecipato i dirigenti scolastici delle scuole “Karol Wojtyla”, “Gioacchino da Fiore” e della paritaria parrocchiale “Formare educando” alla presenza del sindaco Maria Grazia Vittimberga e del consigliere con delega alla Pubblica istruzione Carlo Cassano.

«Il libro “Ovunque qualcuno” – sottolinea Fulciniti ai dirigenti – racconta non solo storie di immigrazione, ma anche storie di emigrazione, evidenziando le scelte compiute dai nostri connazionali che hanno lasciato l’Italia alla ricerca di migliori opportunità di vita. Nasce dalle domande di alcuni bambini che mi chiedevano la differenza tra i nostri nonni emigrati all’estero e i migranti di oggi, cosi ho deciso di approfondire attraverso storie reali».

In questo testo Fulciniti esplora le diverse sfaccettature dell’emigrazione, tratteggiando un quadro sociale, culturale e storico dell’argomento. Le copie del libro sono state distribuite con l’intento di trasmettere ai ragazzi i valori dell’amore e della condivisione, un gesto promosso dall’amministrazione comunale tramite l’impegno del consigliere con delega all’istruzione Carlo Cassano che afferma: «L’obiettivo principale è quello di contrastare il clima d’odio che sembra diffondersi tra i giovani, ponendo l’accento sul legame storico che unisce le partenze dei nostri nonni verso il Nord Italia o l’estero alla situazione dei migranti che oggi lasciano i loro paesi di origine». (rkr)

SANTA SEVERINA (KR) – Domani la premiazione delle borse di studio “Salvatore Cucè”

Domani, venerdì 23 febbraio, doppia cerimonia per la consegna di 12 borse di studio in memoria di Salvatore Emmanuel Cucè. La prima cerimonia per la consegna delle borse di studio agli studenti risultati vincitori in un progetto avente come tema la sicurezza sul lavoro è in programma, per le 9 di domani, presso l’Auditorium del liceo classico di Santa Severina. La seconda cerimonia, prevista per le 11, si terrà presso la biblioteca della scuola secondaria di primo grado “A. Iaquinta” di Roccabernarda.

La decisione di istituire le dodici borse di studio in ricordo del trentatreenne operaio di Roccabernarda fu presa e comunicata, nel corso del convegno “Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: partiamo dalla scuola” che si tenne lo scorso mese di novembre, dai rappresentanti dell’associazione “Amici di Salvatore”, nata in ricordo di Salvatore Emmanuel Cucè, e dai rappresentanti della Fillea Cgil, il sindacato a cui Salvatore era iscritto.

A entrambe le manifestazioni saranno presenti, tra gli altri, Antonio Di Franco, della segreteria nazionale Fillea Cgil, Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria, Simone Celebre, segretario generale Fillea Cgil Calabria, Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta Cz, Kr, Vv, e i rappresentanti dell’associazione “Amici di Salvatore”.

«Per la Fillea Cgil – spiega Simone Celebre – le manifestazioni di venerdì vogliono essere un esempio di come la scuola possa collaborare al fine di focalizzare l’attenzione sui giovani e sulla loro formazione. La scuola svolge, nella società, una funzione fondamentale di promozione umana, favorisce l’autonomia del pensiero e della decisione, apre alla responsabilità personale, forma il carattere, rende sensibili ai problemi sociali, introduce alla cultura della democrazia ed educa al futuro. La vita di ognuno di noi non è mai frutto del caso o di un destino, ma il risultato di una fatica e di un preciso percorso che coinvolge genitori, insegnanti, educatori ma anche tutti i membri delle comunità in cui viviamo. Con la consegna delle dodici borse di studio vogliamo ricordare soprattutto ai giovani, che la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro va nutrita e coltivata. Le manifestazioni di venerdì arrivano dopo lo sciopero nazionale di due ore proclamato dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze con i 5 morti nel cantiere Esselunga e le recenti morti nei cantieri (più di 40 nei primi 15 giorni di febbraio)».

Continua Celebre: «Ormai è provato che più lunga è la catena degli appalti più si risparmia sulla sicurezza e sul salario dei lavoratori: solo chi non è stato mai in un cantiere può affermare il contrario. L’ultimo subappaltatore del subappaltatore dell’appaltatore principale che ha contrattualizzato l’opera già con un forte ribasso per produrre un minimo di profitto non potrà che tagliare sulla sicurezza, sui controlli e sul salario dei lavoratori. Servono cose concrete e noi chiediamo di procedere immediatamente a estendere le tutele e la normativa degli appalti pubblici a tutti quelli privati, servono competenze specialistiche e tempi di reazione celeri per evitare altre morti; rafforzare gli organismi di controllo procedendo ad assumere ispettori tecnici sia nelle Asl che presso gli Ispettorati territoriali del lavoro; infine, serve procedere all’attuazione di quanto previsto dalla legge 81/08 in materia di qualificazione delle imprese, la cosiddetta “patente a punti”». (rkr)

MELISSA (KR) – Successo per le manovre salvavita

Anche a Melissa ci si forma per conoscere le manovre salvavita che possono essere fondamentali in alcuni particolari e drammatici momenti.

Il 17 febbraio si è tenuto il secondo corso di formazione Blsd (Basic life support and defibrillation) presso la scuola Giovanni XXIII. Questa iniziativa, volta a formare il personale laico e sanitario sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare, ha rappresentato un importante passo avanti per la comunità locale.

La formazione Blsd è cruciale per fornire le competenze necessarie per intervenire in caso di arresto cardiaco, salvando vite in situazioni di emergenza. Il coinvolgimento del personale laico amplia la rete di individui pronti a rispondere in modo tempestivo e efficace a tali situazioni critiche.

Si è trattato di un corso altamente partecipato e coinvolgente, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze fondamentali sulla rianimazione cardiopolmonare, sull’utilizzo del defibrillatore e sulle procedure di emergenza. L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai partecipanti hanno reso l’esperienza formativa estremamente gratificante e promettente per il futuro della sicurezza e del benessere nella comunità di Melissa.

«Un ringraziamento speciale va alla scuola Giovanni XXIII di Melissa e al dirigente scolastico per la loro preziosa collaborazione e il sostegno nell’organizzazione di questo corso di formazione. Senza il loro impegno e la loro disponibilità, non sarebbe stato possibile realizzare un evento così significativo e benefico per la comunità», è scritto in un comunicato.

Il coinvolgimento del personale laico rappresenta un passo avanti nella promozione della sicurezza e della prontezza nell’affrontare situazioni di emergenza nella nostra città. L’importanza di una formazione diffusa sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare non può essere sottolineata abbastanza, e questo corso ha dimostrato il potenziale trasformativo di un’impegno comunitario condiviso verso la salute e il benessere di tutti.

«Guardando al futuro – è ancora scritto nella nota – ci auguriamo che iniziative simili possano continuare a crescere e ad avere un impatto positivo sulla nostra comunità, preparando sempre più persone a essere pronte ad agire in caso di emergenza e a salvare vite umane». (rkr)

CROTONE – Un anno dopo Cutro, l’iniziativa “Noi non dimentichiamo”

Si intitola Noi non dimentichiamo l’iniziativa in programma per mercoledì 21 febbraio, alla Lega Navale di Crotone e organizzata da Cgil Calabria e Cgil Area Vasta, insieme a l’Arci, La Cooperativa Agorà Kroton, l’Anpi, la Cooperativa Sociale Baobab, la Cooperativa Sociale Kroton Community, la Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto, e la Cooperativa Sociale Orizzonti Nuovi.

All’iniziativa, che inizierà alle 15, saranno presenti oltre alla Segretaria Logiacco, la Segretaria Nazionale Cgil, Maria Grazia Gabrielli, Sara Palazzoli, Inca nazionale, Filippo Sestito, Arci Crotone aps; Alidad Shiri, rappresentante dei familiari delle vittime, monsignor Francesco Savino, vice presidente Cei per l’Italia meridionale, Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, Filippo Miraglia, Arci nazionale, Vincenzo Voce, sindaco di Crotone. A moderare l’incontro il giornalista Salvatore Audia, direttore di Esperia Tv.

Nella seconda parte saranno presenti ed interverranno Gaetano Rossi, Prociv Arci Isola Capo Rizzuto, Giusy Acri, Anpi, Richard Braude, Arci porco rosso Palermo, don Rosario Morrone, direttore ufficio diocesano per la catechesi, Vincenzo Montalcini, giornalista. Modererà Fabio Raganello, cooperativa Agorà Kroton.

«Lo scopo – viene spiegato in una nota – è non solo quello di ricordare ed esprimere nuovamente cordoglio per le quasi cento vite perse in mare, tra i quali numerosi bambini, ma anche quello, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, di riflettere e denunciare».

«Il decreto Cutro non ha risolto il problema degli sbarchi e non ha migliorato le condizioni e le prospettive dei migranti – ha dichiarato Celeste Logiacco, segretaria Cgil Calabria con delega all’Immigrazione – anzi, le ha ulteriormente peggiorate. Ecco perché riteniamo non sia più rinviabile promuovere soluzioni e politiche di immigrazione e accoglienza diverse da quelle attuali. Accoglienza che la nostra Calabria continua a praticare ma che crediamo possa essere fatta in maniera diversa».

«Indispensabile, in tal senso – ha aggiunto – partire dalle opportunità dell’immigrazione per la nostra terra, dal ripopolamento delle zone interne destinate allo spopolamento, alla mancata chiusura delle scuole, fino alla riscoperta degli antichi mestieri». (rkr)

Al Ce. Dir. arriva “La corsa di Miguel”. Previste altre tre date in Calabria

“La corsa di Miguel” è arrivata al Ce. Dir. di Reggio Calabria davanti a tanti studenti che hanno partecipato al primo appuntamento calabrese dell’evento.

“La Corsa di Miguel in Calabria” è una manifestazione sportiva che ricorda la figura del maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez. Dopo l’evento di Roma dello scorso 21 gennaio che ha tagliato il traguardo delle 11mila presenze, l’iniziativa si è spostata nella città reggina con un incontro dal tema “Sport di tutti, per tutti, con tutti”, con specifico riferimento ai temi dell’inclusione attraverso la pratica sportiva.

Sarà una settimana tutta calabrese, anche in virtù degli appuntamenti del 12 marzo a Siderno, del 14 marzo a Vibo Valentia e del 15 a Crotone.

Ad aprire la mattinata il flashmob organizzato da Ussi, Club Atletico Centrale e “La Corsa di Miguel”: “No alla violenza di genere, sì alla Co-esistenza”, realizzato dagli studenti dei licei “Volta”, “Vinci” e “Gullì”.
Valerio Piccioni, giornalista e ideatore della “Corsa di Miguel”, ha inteso ringraziare gli amministratori, gli studenti ed i docenti, rimarcando come l’iniziativa rappresenti «un momento di festa, con l’obiettivo di promuovere una riflessione anche su un tema drammatico e tragico che è quello dei femminicidi».

Sul significato di sport «che va oltre», invece, si è soffermato il vice sindaco della Città metropolitana, Carmelo Versace, che ha ribadito la rilevanza della parola «aggregazione». «Sport significa guardare un po’ quello che succede altrove, dove ci sono tanti altri ragazzi che non possono completamente viverlo per come dovrebbe essere. Proveremo insieme a farlo, valorizzando diritti che a volte vengono calpestati, combattendo contro ogni tipo di violenza, non solo quella che siamo abituati a leggere sui giornali o a vivere nella quotidianità, attraverso l’esempio che soprattutto voi studenti provate a darci con queste manifestazioni. Oggi creiamo un ponte ideale tra Reggio Calabria e Roma che ci consente di celebrare questa giornata».

Particolare soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore comunale all’Istruzione, Anna Briante, la quale si è detta «felice di ospitare la “Corsa di Miguel”. Oggi lui sarebbe stato orgoglioso di vedere tutti voi assieme. Lui, un grande sognatore. Quello che possiamo augurarvi – ha rimarcato Briante rivolgendosi agli studenti – è di essere dei grandi sognatori. Non mettete catene alle vostre ali, tutto è possibile come ha dimostrato Miguel nella sua vita».

La mattinata è poi proseguita con un incontro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Tonino Raffa, giornalista Rai e storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e Aurora Esabotini, atleta del Cip Calabria, nonché promessa del nuoto reggino.

La “Corsa di Miguel in Calabria”, che ha ottenuto un accordo di partenariato con l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, tornerà in riva allo Stretto anche il prossimo 13 marzo con il suo “Mille di Miguel”, una grande festa studentesca sulla distanza di un chilometro all’insegna dell’inclusione, grazie proprio alla sinergia con il Comune di Reggio Calabria, ed in particolare al lavoro svolto dal funzionario servizio promozione sportiva, Luigi Nigero. (rrc)

Unical e Umg aprono la facoltà di medicina a Crotone

L’Università della Calabria e l’Università Magna Graecia di Catanzaro uniscono le forze e fanno nascere la facoltà di medicina a Crotone.

Un fatto storico, considerando che si tratta del terzo corso attivato in Calabria e reso possibile all’approvazione, unanime, del CorucComitato regionale universitario di Coordinamento della Regione Calabria, della proposta del Rettore dell’Unical, Nicola Leone di attivazione di un nuovo corso di laurea in Medicina nella città di Crotone, interateneo tra l’Università della Calabria di Rende e l’università Magna Graecia di Catanzaro, che sarà la sede amministrativa.

L’obiettivo, dunque, è quello di garantire l’alta qualità della formazione ai futuri medici e un’assistenza sanitaria per tutti i cittadini, in una regione che, storicamente, segna il passo come la Calabria. In questo modo, le università pubbliche vengono incontro alle esigenze del territorio di Crotone e forniscono una formazione di alta qualità per gli aspiranti medici, sposando in pieno la volontà del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di far crescere in Calabria la formazione di specialisti del settore.

Il Rettore dell’Unical, Nicola Leone, per la prima volta anche in veste di presidente del Coruc, ha da subito attivato ogni azione necessaria per rispondere alla richiesta di attivazione di corsi di studio nella città di Crotone avanzata dal Presidente Occhiuto, con importanti ricadute sotto il profilo di crescita culturale, economico e sociale. Obiettivo pienamente condiviso dal rettore dell’ateneo catanzarese, Giovanni Cuda, dal rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio e dai rappresentanti degli studenti Angelo Maletta, Mario Auddino e Nazzareno jr Zaccaria. Si partirà con Medicina, ma i due atenei già dal prossimo anno potrebbero attivare altri corsi interateneo in ambito sanitario.

I vantaggi delle università pubbliche

 La scelta di istituire un corso offerto da due università pubbliche, rispetto alla proposta circolata nei mesi scorsi da parte di un ateneo privato, ha molteplici vantaggi, sia sotto il profilo economico che della qualità della formazione. Le università statali offrono tasse di iscrizione molto inferiori rispetto alle private, che possono raggiungere i 20.000 euro l’anno, ovvero 120.000 euro per l’intera durata del corso, precludendo a moltissimi studenti la possibilità di accedere alla formazione universitaria.

Nelle statali, invece si arriva ad un massimo di 2.000 euro annui e le tasse sono calcolate in base al reddito, con la possibilità per molti studenti di accedere alla no tax area, ovvero all’esenzione completa dalle tasse per Isee fino a circa 23.000 euro. Vantaggio di cui usufruiscono più dei due terzi delle matricole degli atenei calabresi, che quindi si iscrivono all’università a costo zero. Non solo. Le università pubbliche garantiscono anche numerose borse di studio, che possono arrivare fino ad oltre 7.600 euro all’anno. Un beneficio fondamentale nel contesto socio-economico del territorio crotonese, purtroppo ancora tra i più poveri di Italia, che mal si sposa con costosi corsi privati. 

Il corso di laurea

Nello specifico, sarà attivato nella città di Crotone l’innovativo corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali) che garantirà una formazione all’avanguardia e di alta qualità, con 84 posti a disposizione già nel primo anno accademico 2024/2025, che a regime supereranno quindi i 500 iscritti. Alla fine del percorso, oltre alla laurea in Medicina, gli studenti, aggiungendo pochi insegnamenti extra, potranno conseguire anche la laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico.

Per i primi tre anni le lezioni si terranno interamente nella sede di Crotone, principalmente con docenti Unical che forniranno allo studente la preparazione medica di base, unita alle competenze ingegneristiche e bioinformatiche. La sede didattica sarà messa a disposizione dal Comune di Crotone e sarà allestita dall’Unical che, oltre alle aule didattiche, provvederà a realizzare i laboratori di istologia, anatomia, informatica e inglese. I laboratori di microbiologia e genetica, di patologia generale e clinica e anatomia patologica si svolgeranno presso le strutture dell’Ospedale di Crotone.

Nel secondo triennio i corsi saranno dedicati alla formazione clinica e si terranno prevalentemente a Catanzaro – così come sarebbe avvenuto anche nel caso dell’università privata – ma anche a Crotone, dove l’Umg intende gradualmente spostare una parte delle attività didattiche.

Gli altri corsi attivati

Non solo Medicina. Il Coruc nella sua seduta ha dato parere positivo all’istituzioni di altri 10 nuovi corsi di laurea per l’anno accademico 2024/2025. All’Unical partiranno due nuove triennali in “Scienze e tecnologie per le attività motorie e sportive” e “Ingegneria biomedica” e una magistrale in “Lingue, traduzione e comunicazione internazionale”. A Catanzaro arrivano tre nuove triennali in “Scienze dell’educazione”, “Nutrizione applicata alle scienze motorie e sportive”, “Ostetricia” e due magistrali in “Scienze delle professioni sanitarie tecniche e diagnostiche” e “Psicologia giuridica, forense e criminologica”. A Reggio Calabria verranno istituite due nuove triennali: “Scienze motorie e diritto allo sport” e “Ingegneria meccanica” che beneficerà anche della presenza di una grande industria del settore, la Hitachi. (rkr)