Al Museo della Sibaritide si parla dei cambiamenti climatici

Lunedì mattina, alle 9.45, nella Sala Conferenze del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, si terrà il convegno Monitorare per preservare i territori dai cambiamenti climatici: patrimonio culturale, un bene da salvaguardare, organizzato dal Ministero  della Cultura, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Parco archeologico di Sibari.

Si parte con i saluti istituzionali di Filippo Demma, direttore del Parco archeologico di Crotone e Sibari, Paola Aurino, Soprintendente ABAP di Cosenza, Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, e Giovanni Papasso, Sindaco di Cassano All’Ionio, comune all’interno del quale ricade il Parco archeologico di Sibari.

Subito dopo si entrerà nel vivo dei lavori. Gli interventi – moderati dall’ingegnere Antonio Spalletta e dal Generale Carlo Magrassi – inizieranno con la relazione dell’ingegnere Angelo Antonio Orlando – Dirigente Unità di Missione Pnrr del Ministero della Cultura. A seguire, il collega Paolo Iannelli della Direzione Generale Sicurezza MIC, relazionerà su “Il Piano Straordinario di Monitoraggio e Conservazione dei beni Culturali Immobili”.

All’ingegnere Silvano Pecora della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche Dipartimento Sviluppo Sostenibile M.A.S.E Dirigente Divisione IV è affidata invece la dissertazione su “Il Sistema Nazionale di Monitoraggio Integrato”. La dottoressa Vera Corbelli, Segretario generale dell’Autorità di Bacino Meridionale, parlerà invece de “Il sistema dei Beni Culturali/Storici/Architettonici nei processi di gestione del rischio idrogeologico: Bene da difendere quale ricchezza del Nostro Paese”.

Il Generale Luca Baione – Aeronautica Militare de “L’integrazione delle reti di osservazione: requisito irrinunciabile per l’adattamento al cambiamento climatico” e la dottoressa Federica Gonzato – Soprintendente ABAP Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini di “Eventi emergenziali e il rilievo del danno al patrimonio paesaggistico”. Il dottor Alberto Bruni, del Parco archeologico di Pompei presenterà il caso de “Il PON Legalità 2014-2020 per la Safety&security delle Aree archeologiche del SUD” mentre Andrea Schiappelli , del Parco archeologico del Colosseo, parlerà del work in progress de “Il sistema di monitoraggio del Parco MPAC e il progetto dei 6 Parchi”.

A seguire, la dottoressa Piera Di Vito dell’Agenzia Spaziale Europea, parlerà di “ESA-Incubed: opportunità correnti e future”, l’architetta Caterina Loddo, Dirigente della Regione Calabria, racconterà “Il Sistema Informativo della Regione Calabria per la digitalizzazione dei Beni Culturali”. Ultime relazioni affidate a due docenti. Il professor Mauro Fiorentino, dell’Università della Basilicata, parlerà di “Impatti dei cambiamenti climatici e rischio alluvionale” mentre il collega Gino Mirocle Crisci, professore emerito dell’Università della Calabria e Presidente del Consorzio Cultura e Innovazione interverrà su “La prevenzione: Un possibile modello per futuri interventi”

Previsto anche un intervento degli stakeholder assegnatari dello sviluppo del sistema di monitoraggio integrato Mase, definizione di area di sperimentazione nel parco archeologico per verificare il funzionamento di piattaforme del sistema integrato o della carta del rischio del Mic.

Conclusioni affidate al Direttore Parco archeologico Sibari-Crotone, Filippo Demma , e a Vito Maria Rosario D’Adamo, Capo Segreteria Sottosegretario di Stato Sen. Lucia Borgonzoni Mic e Consigliere amministrazione Parco archeologico Sibari. (rcs)

TAURIANOVA (RC) – Chiesto il rinvio di un anno per l’accorpamento degli Istituti comprensivi

Accorpamento Istituti comprensivi, chiesto il rinvio di un anno. «La confusione intorno ai ruoli istituzionali competenti per il Dimensionamento scolastico, quando non anche la farraginosità dei vari iter che lo definiscono, non possono giustificare nessun tipo di polemica mossa contro le dirigenze scolastiche cittadine che velatamente sembrano chiamare in causa l’Amministrazione comunale circa il futuro accorpamento dei due Istituti comprensivi taurianovesi».

È quanto dichiara il sindaco Roy Biasi, all’esito di un confronto avuto con i funzionari comunali e con l’assessore alla Pubblica Istruzione, Angela Crea, servito a ragguagliarlo sugli effetti della nota da lui trasmessa – il 2 gennaio – alla Città metropolitana di Reggio Calabria.

La lettera del primo cittadino, inviata all’indomani di Capodanno, non è che l’ultima di una lunga serie di sollecitazioni tese a scongiurare la soluzione programmata – dalle autorità sovracomunali competenti – per il prossimo anno scolastico (2024-2025), e con essa Biasi ha chiesto di tenere conto della “finestra” aperta dal decreto Milleproroghe per salvare le due autonomie, in considerazione dell’attuale e del futuro sovrappopolamento scolastico.

«Neanche l’aggiornamento normativo voluto negli ultimi giorni del vecchio anno dal governo Meloni – prosegue Biasi – ci ha fatto rimanere fermi e arresi, tutt’altro, siamo finanche arrivati a chiedere alla Città Metropolitana come estrema ratio di spostare di un anno l’accorpamento previsto, proprio per dare il tempo alle scuole, alle comunità scolastiche, al Comune di vivere con meno assilli l’anno scolastico in corso che potrebbe essere l’ultimo con quella diarchia virtuosa di cui tutti, in primis gli scolari, in questi anni abbiamo beneficiato. Un attivismo propositivo, mai rinunciatario, che risponde ad una strategia precisa orientata a mantenere costante un contatto con Roma, Catanzaro e Reggio Calabria per capire se e come i futuri orientamenti potranno dispensare Taurianova da qualsiasi taglio».

In realtà, “la squadra” idealmente formata dal sindaco – composta anche dai 2 dirigenti scolastici, che a loro volta hanno coinvolto pure i Consigli d’istituto formati anche dai rappresentanti dei genitori – si è mossa prontamente sin dall’agosto scorso, non solo approntato le delibera di giunta richieste ma anche tenendo contatti costanti con gli enti sovracomunali. Il giorno dopo l’iter di consultazione avviato dalla Città metropolitana per la parte di sua competenza, il responsabile del Settore, Saverio Latella, ha chiesto il 30 agosto scorso alle due Dirigenze di dettagliare il quadro per arrivare – già il 6 settembre successivo – ad una riunione, con tanto di verbale, che il sindaco ha tenuto con gli assessori Caridi, Crea, Fedele e Grimaldi, con le dirigenti Muscolino e Cannistrà e i responsabili di plesso Sorace, Sigilli e Scarcella.

«In ogni tappa del nostro costante impegno – aggiunge Biasi – nessuna delle componenti, Comune e Scuola, è venuta meno al dovere di dimostrare, numeri e geografia alla mano, quanto sia una iattura avere un Istituto Onnicomprensivo, 738 alunni + 787 con scuole anche dislocate nelle popolose frazioni che sono esse stesse attrattive di una popolazione scolastica crescente in futuro, ecco perché sentiamo come Amministrazione comunale di dover fare argine rispetto ad una disinformazione che mette in dubbio la prontezza delle risposte che dovevamo a chi poi, Regione in testa, ha assunto una decisione che noi continuiamo a contestare». (rrc)

CASTROVILLARI (CS) – La Provincia ristruttura il convitto dell’Istituto alberghiero

La Provincia di Cosenza ha ristrutturato il convitto dell’Istituto alberghiero di Castrovillari. «La buona amministrazione si vede dai fatti, dal coraggio e dalla velocità. Con la consegna dell’annesso convitto all’Istituto alberghiero Wojtyła di Castrovillari, abbiamo garantito la sicurezza della struttura rinnovata, un forte risparmio sulle relative bollette energetiche e una significativa riduzione dei costi a carico della Provincia di Cosenza, che pagava un fitto di oltre 100mila euro a privati».

Lo afferma, in una nota, la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, che precisa: «Con la ristrutturazione di questo convitto, avvenuta grazie a risorse del Pnrr che abbiamo saputo intercettare, finalmente restituiamo ai ragazzi e ai docenti un pezzo importante della loro scuola. Da una parte conteniamo molto le spese, dall’altra valorizziamo una struttura di proprietà della Provincia di Cosenza. Continuiamo a investire sulle scuole, guardando al futuro e alla formazione delle nuove classi dirigenti».

«Lo facciamo con tanto entusiasmo e, soprattutto, con grande orgoglio, perché conosciamo bene il ruolo dell’istruzione nel mondo globalizzato, specie degli istituti professionali e alberghieri, anche considerata – conclude la presidente Succurro – la marcata vocazione turistica della nostra provincia e della nostra regione». (rcs)

CATANZARO – Centro per l’impiego nel centro storico, per Assisi è «operazione strategica»

Il Centro per l’impiego può aiutare il centro storico di Catanzaro a rilanciarsi. «L’avere destinato a nuova sede del Centro per l’impiego l’immobile che ha ospitato la questura in piazza Le Pera non è semplicemente una scelta di tipo funzionale. È pur vero che i locali garantiranno una migliore fruibilità di servizi assai rilevanti per una larga fetta di cittadini, ma il valore strategico di portare in centro quei servizi è altrettanto rilevante per il futuro della città nel suo complesso».

Lo scrive in una nota Francesco Assisi, consigliere comunale del gruppo Catanzaro al Centro, che così continua: «C’è una visione strategica del governo cittadino, che riguarda il centro storico e la sua rivitalizzazione, della quale portarvi la sede del Cui è parte integrante. Una scelta che entra in relazione diretta con la riqualificazione di Galleria Mancuso e di Villa Margherita, con il ridisegno dell’area dei Giardini Green e l’istituzione dell’isola pedonale permanente ma anche con il recupero dell’area della scuola Mazzini destinato a essere inserito in Agenda Urbana. Tessere di un mosaico che vanno ad aggiungersi a presìdi che già adesso connotano il centro e che svolgono una pluralità di funzioni nell’ambito dell’alta formazione, della cultura e dello svago».

«Come appare evidente, dunque – conclude Assisi – siamo all’interno di un percorso ben avviato che, per gradi, possiede tutti i requisiti per essere considerato virtuoso e suscettibile di produrre ottimi effetti, restituendo il centro storico alle proprie vocazioni naturali». (rcz)

REGGIO CALABRIA – Ripristinato tratto strada Sp1 tra Gerace e Locri

La strada che collega Gerace a Locri, e viceversa, è tornata alla normalità. E’ già stato messo in sicurezza, infatti, il tratto di strada Sp 1, in prossimità di Gerace, franato giovedì a causa della rottura improvvisa di un tratto di conduttura di raccolta acque.

Le squadre di tecnici della Città metropolitana di Reggio Calabria, settore viabilità, su segnalazione del consigliere metropolitano Rudi Lizzi, si sono immediatamente recate sul posto, mettendo da subito in sicurezza garantendo, alla comunità di Gerace, il ripristino dell’arteria stradale.

Lo stesso consigliere Lizzi, presente sul posto, ha avuto rassicurazioni da parte del settore, che la prossima settimana, tra martedì e mercoledì, inizieranno i lavori per la risistemazione della conduttura di raccolta acque.

L’attenzione sul settore viabilità interna rientra tra le priorità di mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà, che sul capitolo di spesa, ha destinato diverse ed importanti risorse dell’Ente, seguite dal vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, che ha la delega al settore.

«La politica che ci piace e per la quale mi spendo ogni giorno – ha detto il consigliere metropolitano Rudi Lizzi – è quella legata ai fatti e al servizio delle nostre comunità. Contrariamente a quanto abbiamo letto da certe dichiarazioni, sulla frana della strada Sp 1 Gerace-Locri, siamo intervenuti tempestivamente. A pochi minuti dalla segnalazione, abbiamo attivato le nostre squadre metropolitane, l’Ase, i carabinieri che erano già presenti sul posto».

«Dopo circa 24 ore – ha aggiunto – abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo per il completamento della messa in sicurezza della strada».

«Per l’occasione vorrei ringraziare i tecnici della Città metropolitana per la competenza e l’attenzione che ripone, non solo per la strada di Gerace, città della quale mi onoro di far parte come Consigliere comunale, ma – ha concluso Lizzi – per tutto il territorio metropolitano». (rrc)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Presentato il libro di Michele Drosi

Lo scorso dicembre, a Chiaravalle Centrale, all’ISS Enzo Ferrari, gli studenti hanno dialogato con Michele Drosi sull’importanza delle politiche volte a tutelare ambiente e territorio, partendo dal libro La politica di Giacomo Mancini per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio.

L’incontro ha preso il via con le parole del dirigente scolastico Fabio Guarna, il quale ha sottolineato l’importanza di iniziative di tale genere, volte a sensibilizzare gli studenti sui provvedimenti che bisogna prendere in campo urbanistico per la tutela del territorio, argomento, tra l’altro, in perfetta sintonia con alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030.

L’autore, introdotto da prof. Giuseppe Sia e dalla prof.ssa Maria Rosa Luca, ha delineato la figura di Giacomo Mancini, ministro della sanità e ministro del lavori pubblici durante il governo Moro, sindaco di Cosenza tra gli anni Ottanta e Novanta. Grazie a lui è stata approvata la “legge ponte”, che ha dotato gli enti locali di strumenti di pianificazione urbana e ha determinato l’attuazione della “legge 167”. In questo modo sono stati avviati i piani per l’edilizia economica e sociale in diverse città italiane, non solo calabresi, reprimendo anche l’abusivismo.

Il libro di Michele Drosi prende spunto dalla visita di Giacomo Mancini, allora Ministro dei lavori pubblici, in diversi paesi calabresi, tra cui Satriano, in seguito all’alluvione del 1973. Il disastro coinvolse la Calabria ionica e la Sicilia, regioni in cui alla fine si registrarono circa 1500 mm di pioggia: si verificarono innumerevoli crolli e allagamenti, per non parlare delle frane che isolarono parecchi comuni e che interruppero le vie di comunicazione. La statale 106, il tratto ferroviario Reggio Calabria-Catanzaro e parte dell’Autostrada del Sole divennero impraticabili, mentre i collegamenti tra i centri della costa furono impediti da mareggiate, crolli e frane. L’entroterra venne sconvolto da innumerevoli frane e alcuni paesi furono evacuati. Tra Sicilia e Calabria furono devastate terre e infrastrutture e si registrarono 20 vittime, 50 mila senzatetto, 17 mila case distrutte, oltre 900 miliardi di danni. Da qui, Giacomo Mancini pose con forza le questioni riguardanti la difesa del suolo e la tutela del paesaggio.

L’iniziativa ha senza dubbio affascinato i giovani studenti del liceo scientifico e linguistico di Chiaravalle, i quali hanno interagito con lo scrittore con grande interesse e partecipazione, ponendo domande e riflettendo su quanto ancora bisogna fare per la tutela del nostro paesaggio. (rcz)

REGGIO CALABRIA – Forza Italia replica alle “aperture” del Partito democratico

Se non sono ai ferri corti poco ci manca. Sempre più tesi i rapporti fra Forza Italia e il Partito democratico. «Il richiamo della poltrona è come il canto di sirena per Ulisse: per metterlo a tacere. ci vuole autodeterminazione e coraggio, doti di cui evidentemente il Pd non è provvisto, visti i continui e repentini cambiamenti di pensiero».

La risposta dei consiglieri Federico Milia, Antonino Maiolino. Giuseppe De Biasi, Antonino Caridi, Mario Cardia, Armando Neri e Antonino Minicuci non si fa attendere, dopo le dichiarazioni del capogruppo del Pd Giuseppe Sera sulla possibilità di un’apertura a Falcomatà con un “patto di fine consiliatura” e un attacco al centrodestra, accusato di «furbizie» e «bisogno di visibilità», per difendere il mancato voto favorevole del consigliere Barreca in commissione Bilancio.

«È paradossale che il capogruppo del Pd Giuseppe Sera ci accusi di essere “assetati di visibilità” per il solo fatto di aver messo al centro delle questioni il bene dei lavoratori: è comprensibile, visto il momento di confusione che stanno vivendo, ma per noi inaccettabile, che il Pd abbia votato contro l’aumento delle ore ai 123 dipendenti ex legge 15 ed ex legge 31 solo per una presa di posizione, di parte, che non ha consentito al Pd di mettere al centro il bene collettivo, solo perché la mozione non era unitaria» dichiarano i consiglieri.

Continua la nota: «Singolare è poi l’atteggiamento del capogruppo Pd che, forse offuscato dalla spasmodica ricerca di un posto in Giunta per l’amico Battaglia, dimentica i cambi di posizione del suo partito nelle ultime settimane: nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale del 30 dicembre, il capogruppo del Pd rassicurava tutti sullo stato di buona salute della maggioranza, impegnata al dialogo per formare la Giunta, liquidando la questione con un sonoro «ci vuole il tempo che ci vuole», salvo poi essere smentito poco dopo dal Sindaco che, in quella stessa seduta, nel suo intervento scomoda persino la mancata virtù del coraggio di Don Abbondio di manzoniana memoria “il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare” che lasciava già presagire azioni capaci di far tremare l’Aula Battaglia».

«Presto detto – scrive il centrodestra reggino – proprio il giorno dell’Epifania il sindaco “si manifesta” nel suo atto di coraggio con una (semi) Giunta monca di partiti e il Pd tuona con un comunicato stampa, dichiarando il fatto “grave, inedito e divisivo, ostile alla democrazia” e alla città e ancora “un modo di operare antidemocratico e individualista”».

Il capogruppo del Pd Sera, «con un colpo di spugna, perdona e dimentica tutto, veloce quanto basta perché non si perda troppo tempo per affidare le poltrone, ma lento quanto basta perché le trattative vadano ancora avanti per affidarle alle persone giuste».

«Non c’è una direzione, perché non c’è un obiettivo comune, che è il bene della città sopra ogni cosa, anche a costo di lasciare la poltrona. Lascia perplessi anche la dichiarazione del capogruppo Pd, che’ lavora per impedire che le forze del cdx, responsabili del crack economico e sociale del Comune, tornino ad amministrare’, probabilmente dimenticando che la stagione dei debiti l’ha vissuta in prima persona, militando nell’ambito del centrodestra» proseguono i consiglieri.

«La mozione di sfiducia da noi presentata mette in luce, in più punti, queste criticità: va apposta la parola fine a un’amministrazione fallimentare e incapace di dare risposte alle esigenze della città – concludono i consiglieri – I cittadini devono sapere in chi hanno riposto la loro fiducia: questi sono fatti, il tempo delle parole è scaduto da un po’». (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Palazzo San Giorgio confronto con i rappresentanti degli ambulanti

Vertenza ambulanti al centro del dibattito politico a Reggio Calabria. È terminato lo sciopero a oltranza indetto da ieri dall’associazione degli ambulanti Ana-Ugl, dopo l’interlocuzione, avvenuta nel pomeriggio, a palazzo San Giorgio con l’assessore alla Città produttiva del Comune di Reggio Calabria Marisa Lanucara. Alla manifestazione non hanno partecipato invece i rappresentanti di Asnali.

All’incontro c’erano il presidente regionale Ana-Ugl Pino Mario, il suo vice Salvatore Scerbo, Domenico Finiano, segretario regionale Ana-Ugl, il vice presidente Alessandro Salvatore; Marco Gioffrè, coordinatore di gruppo e Michele Florio, presidente provinciale Ana-Ugl.

L’Ana-Ugl aveva organizzato la manifestazione di protesta dopo la determina dirigenziale n. 7107 del 29 dicembre 2023 con la quale, secondo i commercianti, il Comune avrebbe stabilito di «mettere a bando le concessioni di tutti gli ambulanti della città».

Secondo i rappresentanti delle associazioni di categoria «la determina dirigenziale risulterebbe inopportuna perché arrivata il giorno prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge n. 214 del 30 dicembre 2023, che garantisce il rinnovo delle concessioni fino al 2032, come stabilito dalla legge 77/2020». Da qui la richiesta della associazioni all’amministrazione di ritirare con effetto immediato sia la determina dello scorso mese di aprile che quella del 29 dicembre 2023, garantendo il rinnovo delle concessioni per 12 anni.

Al termine del confronto l’assessore Lanucara ha evidenziato: «Costituiremo un tavolo di lavoro per discutere le problematiche degli ambulanti. Per quanto riguarda la necessità dei subingressi ho già richiesto tutte le carte agli uffici del settore e da lunedì verranno prodotte. Entro una settimana gli operatori avranno anche questa risposta».

«Sono molto soddisfatta – ha concluso Lanucara – come ho ribadito alle associazioni, per la tutela del loro lavoro. Gli operatori delle aree mercatali hanno la stessa dignità di tutti gli altri. La nostra città ringrazia gli operatori dei mercati perché sono la parte attiva del territorio. Per cui massimo rispetto per le loro rimostranze. In questo assessorato troveranno un interlocutore serio e attento». (rrc)

ALTOMONTE (CS) – La famiglia Barbieri ancora sui media nazionali

La famiglia Barbieri ancora sui media nazionali per i suoi sapori. Il gorgoglio della salsa di pomodoro che si lascia andare a cottura lenta ed il profumo inconfondibile, che sa di domenica e di casa, che invade ed emoziona chiunque ne entri a contatto. Con le polpette contadine, nuova specialità del Piatto del Buon Ricordo incomincia il nuovo anno e prosegue l’impegno della famiglia Barbieri: continuare ad essere ambasciatori del patrimonio di ricette e tradizioni Made in Calabria oltre i confini regionali.

Sulla stampa di settore dedicata al turismo enogastronomico si parla dell’ormai storica adesione all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, il prestigioso circuito che raccoglie in Italia e nel mondo ambasciatori impegnati a salvaguardare e valorizzare lo straordinario mosaico delle tradizioni gastronomiche e del recente cambio di ricetta abbinato al piatto che ha sostituito il cosciotto di maiale al ginepro.

Oggi presentiamo – si legge sui portali otticheparallelemagazine.com ed eg news, giornale online di enogastronomia e turismo – una delle migliori realtà calabresi, a detta della critica.

Solo una cinquantina di chilometri in linea d’aria – è la presentazione che viene fatta del contesto in cui opera l’esperienza familiare ed imprenditoriale Barbieri – separano il mar Ionio dal Tirreno nel punto più stretto della Calabria. Più o meno a metà strada, seguendo i contrafforti del Pollino, si trova Altomonte, cittadina che riassume in sé tutto il fascino di questa terra: ricca d’arte e tradizioni, ma soprattutto ospitale come solo al Sud si sa essere. Il ristorante Barbieri, con l’albergo annesso, ne è l’esempio, basti dire che la critica lo considera una delle migliori realtà della regione.

E via di ricetta per la realizzazione delle polpette alla contadina (carne macinata mista, mollica di pane, formaggio Grana grattugiato, aglio tritato finemente, 1 ciuffetto di prezzemolo tritato, uova,sale e pepe q.b, olio d’oliva per friggere, passata di pomodoro o pomodori freschi, cipolla, aglio e origano) ed il procedimento per farle buone come la Famiglia Barbieri. (rcs)

CARIATI (CS) – Lampare preoccupata per il futuro della Rsa

Le Lampare sono preoccupate per il futuro della Rsa medicalizzata del presidio ospedaliero di Cariati. «Nella Rsa di Cariati continuano ad esserci problemi di personale – scrivono in una nota – In un reparto che ha dimostrato sempre di essere un riferimento importante per il territorio e di cui è prevista l’esistenza anche nel futuro vi è una situazione drammatica di assenza di personale. Roberto Occhiuto che poco tempo fa ha speso parole molto veritiere sulla popolazione di Cariati e su come ha “a cuore” il suo ospedale, è a conoscenza di questa situazione?».

«Della situazione della Rsa – continuano Le Lampare – sarà sicuramente a conoscenza Pasqualina Straface, presidente della Terza commissione regionale Sanità, il direttore generale Antonello Graziano come il direttore sanitario Martino Rizzo a cui chiediamo un intervento immediato innanzitutto sul reclutamento di personale tramite scorrimento di graduatorie per Personale Cps-Infermieri e Oss».

«Chiediamo all’amministrazione Comunale di Cariati e al sindaco Cataldo Minò – chiude la nota – di fare le giuste pressioni perché non è sopportabile che in una struttura prossima all’apertura ci sia questo aumentare di criticità, soprattutto in un reparto di straordinaria importanza che deve continuare ad essere punto di riferimento per il territorio». (rcs)