LAMEZIA – Successo per il Concorso Letterario Anthurium nel cuore

Grande successo, a Lamezia Terme, per la seconda edizione del Concorso Letterario Anthurium nel cuore – in memoria di Francesco”, organizzato dall’Associazione culturale “Un Anthurium per Francesco”.

Il Concorso, svoltosi alle Grafiché Perri, quest’anno è stato dedicato alla professoressa Valeria Montalto, giovane insegnante lametina prematuramente scomparsa, figlia del socio onorario, Gaetano Montalto, e nasce con l’obiettivo di promuovere l’arte della poesia quale universale linguaggio, e donare la possibilità di condividere attraverso il metro poetico emozioni, speranze e paure.

Una serata non di mera consegna di premi, ma di celebrazione della vita, così come insegnato da Francesco e Valeria che ne hanno attraversato tutte le stagioni, con il sorriso sulle labbra e la speranza del futuro negli occhi. Ad aprire la serata è stato Don Domenico Cicione Strangis che, nel salutare i presenti, ha ricordato il suo forte legame con Ciccio Ruberto ed ha ammonito sulla necessità di guardare al cambiamento di usi e costumi, attraverso il coraggio della cultura e lo strumento della fede, unici antidoti contro ogni male della società.

Concorso Letterario Anthurium nel cuore

Ai più giovani, si è rivolto Don Peppino Ferraro, che ha portato i saluti del Vescovo, Mons. Schillaci, del Vicario Generale, Don Pino Angotti ed ha, con partecipata presenza, esortato gli adulti a stimolare le nuove generazioni coinvolgendoli nel più grande cambiamento della storia che attraversa l’arte in tutte le sue forme, senza dimenticare che a Dio dobbiamo ricondurre il nostro agire, sull’esempio di grandi uomini come Mons. Maiolo al quale, il sacerdote da oltre 30 anni dedica proprio, un concorso nazionale di poesie nelle scuole.

A portare un emozionante saluto è intervenuta anche il presidente del Soroptimist Club Lamezia Terme, Rossella Aiello, felice di partecipare ad un evento inno alla umana condivisione di sentimenti ed intenti.

Al calar della sera, con il soprano Enza Mirabelli e la violista Debora Stranges, è scesa sull’evento la magia della musica, lasciando spazio alla declamazione delle poesie finaliste.

«Un turbinio di emozioni – ha sottolineato il presidente dell’Associazione “Un Anthurium per Francesco”, Giuditta Cupri – che ha animato sin dal suo nascere l’iniziativa. Sono felice che il pubblico abbia compreso quanto fosse necessario non solo ricordare due persone che non sono più presenti, ma partecipare al loro insegnamento più grande, di lasciarsi cioè, contaminare da ottimismo, cultura, teatro, vita».

Ad aggiudicarsi il primo premio del concorso è stato Davide Rocco Colacrai con la poesia Cristo con violino. A seguire, secondo classificato, Pietro Dastoli con L’antico avia ragiune; sul podio al terzo posto, Enzo Cavaliere con Universo. Il vincitore, toscano, è stato raggiunto telefonicamente a sorpresa, ed a lui è andato l’applauso del pubblico, e l’invito a recarsi nella città lametina per conoscerne le bellezze artistiche, umane e naturali. 

Concorso Letterario Anthurium nel cuore

Ad attenzionare le poesie sono stati tre giurati d’eccezione: Tommaso Cozzitorto, illuminato ed illuminante uomo di cultura lametina; Nella Fragale, padrona di casa ed anima di una manifestazione che, come quella del “maggio dei libri”, ha donato gratuitamente ai lametini l’occasione di respirare cultura e calorosa socialità; Giovanni Mazzei, vincitore della precedente edizione, esploratore dell’universo emozionale della poesia. 

Con la luce delle stelle in cielo, è stato presentato il libro di Gaetano Montalto Schegge di Vita, pubblicato da Grafiché Perri, con copertina di Roberto, nipote e figlio di Valeria, alla quale è dedicata l’opera.

La voce intensa di pathos di Italo Leone e Marinella Vitale, hanno guidato i presenti ad intraprendere un viaggio tra ricordi, passato, delicate sfumature emozionali che “Schegge di Vita”, infonde nell’animo umano con la forza del sentimento.

Un Qr code che accompagna il libro, ha concluso la serata trasmettendo il sorriso di Valeria attraverso un video di foto e ricordi.

La seconda edizione si è così conclusa nel segno di due cuori: Francesco Ruberto e Valeria Montalto. (rcz)

LAMEZIA – I lametini ricordano lo stilista Giovannino Macrì a 20 anni dalla scomparsa

Lamezia Terme ricorda lo stilista Giovannino Macrì, a vent’anni dalla scomparsa: il primo giugno del 2001, si spegneva un pittore della moda, calabrese appassionato, lametino purosangue, uomo illuminato da Dio.

Giovannino Macrì fu lungimirante stilista, capace di leggere le istanze della moda e di trasformarne la bellezza in ricercatezza, stile ed originalità. La sua moda guardava alla bellezza quale comunicazione emozionale, umana, spirituale. Dotato di estro artistico, lo stilista Macrì riusciva a trasformare un semplice pezzo di stoffa, in quadro pittorico, lasciando ai dettagli il compito di impreziosire l’insieme. La donna pensata da Giovannino era un perfetto equilibrio tra eleganza e sensualità, semplicità e ricercatezza, lasciando però, alla grandiosità del creato, l’alfa e l’omega.

Una moda quella di Giovanni, decisa e decisiva, capace di anticipare i tempi, parlando con estrema perspicacia. Giovannino Macrì ha incarnato il pensiero di Honoré de Balzac, guardando all’abbigliamento come al tempo stesso, ad una scienza, un’arte, un’abitudine, un sentimento.

La possibilità di leggere nelle sue creazioni i sentimenti, ascoltarne la melodia, e toccarne il colore, erano tratti caratterizzanti del suo stile. Giovannino utilizzava ogni colore, ogni stampato dal maculato al tigrato, lasciando che ogni donna potesse porre sigillo con la luce del suo sorriso.

Una moda diversificata la sua, che però aveva un comune denominatore: la fede. Giovannino riconduceva tutto al Signore e da quell’intimo sentimento religioso, ha trovato la forza per affrontare la malattia con il sorriso e coraggio. La più grande testimonianza di Giovannino ci arriva infatti, proprio dal momento della prova che ne ha ostacolato l’agire ma mai il sognare. Ha lottato fino alla fine ma non per sé, quanto e soprattutto per la sua terra, lottando affinché ogni suo coetaneo potesse credere nel futuro con determinazione. Giovannino ha fatto parlare di sé e della sua amata città, lasciando ai giovani il monito di non arrendersi mai, di portare avanti ogni progetto con trasparente convinzione ed orgoglio, trasformando gli ostacoli in nuove opportunità. 

Ha sempre unito il suo talento personale alla crescita dell’intera città di Lamezia Terme, lavorando per accendere i riflettori sulle sue ricchezze professionali, artistiche e culturali.

Macrì era ambizioso ed il suo osare era supportato da un desiderio di crescita umana e professionale, che può essere accompagnato solo e soltanto dalla passione e dal coraggio. Non ha mai però dimenticato l’importanza dell’altro, portando avanti numerose iniziative di solidarietà e beneficenza. Era altruista e sempre pronto a leggere nel fratello, il lato positivo, lasciando la severità di giudizio solo a sé stesso.

Giovannino Macrì ha parlato attraverso il linguaggio della moda e della bellezza estetica, di quella necessaria rivoluzione culturale che deve conseguentemente essere portata avanti dalle nuove generazioni. (rcz)

LAMEZIA – Domenica il concerto del duo Salvemini-Libardo

Domenica 30 maggio, alle 19, al Foyer del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, è in programma il concerto del duo Francesca Salvemini, flauto – Silvana Libardo, pianoforte.

L’evento rientra nell’ambito della stagione concertistica di Ama Calabria, organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo.

Il programma, dal titolo Omaggio a Morricone, è dedicato alle celebri melodie di alcuni fra le colonne sonore più note a livello mondiale e conprendere opere di Nino Rota, Maurice Jarre, Max Steiner, Sammy Fain, George Gershwin, John Williams, e, naturalmente, il leggendario Ennio Morricone. (rcz)

È stata inaugurata l’Aula Bunker di Lamezia Terme. Spirlì: «È la casa della giustizia»

È stata inaugurata, nell’area ex Sir di Lamezia Terme l’Aula Bunker, che sta ospitando il maxi processo Rinascita Scott.

Presenti, all’inaugurazione, il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Domenico Introcaso, il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, il procuratore generale, Beniamino Calabrese, e il direttore generale del ministero della Giustizia, Massimo Orlando.

«Sono particolarmente felice perché Jole Santelli ha voluto fortemente questa aula bunker. Questa ora è la casa della giustizia» ha dichiarato Spirlì, aggiungendo che «il procuratore Gratteri e il presidente Introcaso, ci hanno onorato di far parte di questa famiglia. Grazie al ministero della Giustizia, la presidente Santelli ha dato la stura a questa collaborazione, consegnando l’aula bunker, e oggi noi consegneremo l’edificio di fronte, dove saranno sistemati gli archivi».

«La Regione Calabria, in questo momento – ha aggiunto – intende dare un segno preciso al territorio. Noi siamo per la giustizia, siamo per la legalità e non avremmo potuto mai rimanere fuori da questo progetto, anzi continueremo nel nostro nostro affiancamento. Siamo molto orgogliosi di quello che sta accadendo. La Regione ha scelto finalmente e definitivamente la legalità, e questa è una cosa molto importante».

«Auguro buon lavoro a tutti gli operatori della giustizia e, sicuramente – ha concluso Spirlì – faremo in modo che in questi luoghi ci possano essere maggiori comodità per tutti. Ci impegneremo a garantire ulteriori servizi e faremo in modo che chiunque venga qui a lavorare per la giustizia abbia la possibilità di non sentirsi isolato».

«Ringrazio la Regione Calabria e il ministero alla Giustizia, che hanno reso possibile la celebrazione del processo in Calabria. Il messaggio forte che è stato dato – ha detto il presidente Introcaso – è che i processi che nascono e istruiti in Calabria si devono celebrare in Calabria. Ringrazio il presidente Spirlì per l’impegno speso, coadiuvato dal procuratore Gratteri che è stato il filo di Arianna che ha condotto tutta l’attività necessaria. Quello che abbiamo potuto fare tutti noi è trasmettere un messaggio importante: questo non è solo un luogo fisico, ma di relazione sociali e di affermazione della legalità».

«Il merito di questa bellissima opera – ha detto il procuratore Gratteri – è di tutti. Io ho fatto un po’ la testa d’ariete e sono riuscito a far sedere intorno a un tavolo anche gente che non aveva tanto interesse a far avere alla Calabria un’aula degna del livello del target qualitativo della magistratura, dell’avvocatura e delle forze dell’ordine. La Calabria aveva bisogno come il pane di un’aula bunker come questa, efficiente e funzionale. Ci sono aspetti qualitativi molto alti. Abbiamo la videoconferenza contemporaneamente in 150 punti dell’aula. Possiamo far sedere quasi mille persone secondo le regole del distanziamento anti-Covid, un sistema di monitoraggio dell’aula a circuito chiuso sia esterno che interno».

«Oggi – ha aggiunto – è l’occasione anche di annunciare che la Regione ci concede altri spazi, una struttura di 3.600 metri per realizzare gli archivi per tutto il distretto. Vuol dire risparmiare altri 600mila euro l’anno di fitti. E questa è una notizia importante».

«Si è trattato – ha detto Calabrese – di uno sforzo enorme, in un periodo difficilissimo della nostra storia. Realizzare quest’opera è stato un impegno, ma anche una soddisfazione enorme. Averlo fatto in Calabria, una terra notoriamente massacrata dalla retorica giornalistica che la descrive ultima in tutto, è un po’ la dimostrazione di aver sconfitto questi luoghi comuni. Invece, abbiamo realizzato quest’opera in soli cinque mesi, in piena pandemia e con la sinergia di tutte le istituzioni. Oggi realizziamo un ulteriore tassello grazie alla Regione Calabria, perché prende corpo anche la realizzazione di uno spazio dedicato agli archivi e potrà costituirsi quasi una seconda cittadella giudiziaria».

«Siamo di fronte – ha dichiarato Orlando – alla dimostrazione di come si possano compiere miracoli quando le amministrazioni funzionano e collaborano tra di loro. Prosegue l’impegno preso dall’ex ministro Bonafede, e continuato ora della ministra Cartabia, di dotare la Calabria di strutture giudiziarie sempre più efficienti». (rcz)

LAMEZIA – L’Associazione Italiana Parchi Culturali apre una sua sede a Palazzo Nicotera

Il 27 maggio, a Lamezia Terme, a Palazzo Nicotera, s’inaugura la sezione lametina dell’Associazione Italiana Parchi Culturali, che ha il fine di valorizzare arte, cultura di un territorio ricco di storia e di bellezze naturali.

L’AiParC è nata nel 2016, e la sede del nazionale è a Reggio Calabria, le sedi territoriali godono di una loro autonomia, tale associazione è  nata con lo scopo di concorrere alla promozione socio-culturale del Territorio italiano attraverso lo strumento operativo dei Parchi, spazi metaforici di studio, ricerca, approfondimento, dedicati a personaggi, siti, opere, eventi dell’Archeologia, dell’Arte, della Comunicazione, della Cultura, dell’Informazione, della Legalità, della Relazione, della Scienza, della Storia delle varie realtà territoriali.

L’inaugurazione dell’apertura della sede territoriale di AIParC Lamezia Terme si svolgerà per i soci residenti nella città in presenza, mentre saranno collegati su piattaforma Zoom i rappresentanti dell’Aiparc nazionale. Una realtà, quella lametina, fin troppo bistrattata non solo a causa della criminalità organizzata ma soprattutto da una burocrazia che non le ha consentito di crescere, causando un immobilismo nel territorio senza precedenti. Illustri i professionisti che attraverso le competenze possedute daranno lustro al territorio.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Lamezia Terme. L’inaugurazione prevede i saluti iniziali da parte della presidente nazionale: Irene Tripodi, della presidente territoriale per la Calabria, Tania Frisone, di una rappresentanza della terna commissariale del Comune di Lamezia Terme e della Neopresidente locale, Dora Anna Rocca docente, giornalista, saggista.

Sono previsti poi gli interventi dell’ex assessore alla cultura di Lamezia Terme, dottoressa Giorgia Gargano, su Uno sguardo al territorio lametino, dell’architetto Francesco Volpe, della Commissione arte e storia di AiParC Lamezia che parlerà delle vestigia del territorio lametino, e della docente Saveria Sesto, della Commissione scientifica della neoassociazione che considererà il tema della salvaguardia del patrimonio ambientale della città.

Modera l’incontro la docente Miriam Rocca, della Commissione istruzione e formazione di AIParC Lamezia. Concluderà la Presidente nazionale Tripodi. Nel corso della inaugurazione la neopresidente presenterà i membri del direttivo ed i relativi ruolo all’interno della neoassociazione. (rcz)

Dal 23 giugno con Easyjet nuovo volo Lamezia-Berlino

Dal 23 giugno, con la compagnia Easyjet si potrà volare da Lamezia Terme a Berlino. La rotta, già in vendita sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali Gds, prevede due voli settimanali, il mercoledì e la domenica.

Con l’aggiunta del collegamento Lamezia Terme – Berlino, salgono a 4 le destinazioni nazionali e internazionali raggiungibili dall’aeroporto Sant’Eufemia di Lamezia Terme durante l’estate 2021. Quest’estate sarà dunque possibile volare dallo scalo lametino verso Milano Malpensa, con fino a 4 voli giornalieri, e verso Basilea e Ginevra in Svizzera, rispettivamente con 3 e 2 frequenze settimanali.

«Con l’introduzione della nuova rotta tra Lamezia Terme e Berlino – ha commentato Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia – che abbiamo annunciato oggi, vogliamo confermare il nostro impegno a migliorare la connettività della Calabria, rispondendo alla domanda di viaggio dei nostri passeggeri. La Calabria e la Germania sono unite da un legame storico e affettivo: con questa rotta desideriamo offrire una risposta concreta alla domanda di viaggio che riceviamo in entrambe le direzioni e siamo contenti di poter dare un contributo positivo alla ripresa del turismo internazionale in questa bellissima regione».

«Aspettiamo con entusiasmo – ha aggiunto Giulio De Metrio, Presidente di Sacal – l’avvio di questa nuova rotta che Easyjet si prepara ad offrire a tutti coloro che questa estate vorranno godere delle bellezze della Calabria. Il nuovo collegamento con Berlino, frutto di un’eccellente collaborazione, conferma la volontà del vettore di voler investire in Calabria per migliorarne la connettività e favorire la ripresa economica del territorio». (rcz)

LAMEZIA – La seconda edizione della “Smartcialonga”

Prende il via domani, a Lamezia Terme, in modalità virtuale, la seconda edizione della Smartcialonga,  organizzata da un gruppo di amici della Parrocchia San Francesco di Paola in Sambiase – Lamezia Terme, in programma fino al 30 maggio.

Dopo il successo dello scorso anno, sono già in tanti gli appassionati pronti a partecipare con il medesimo spirito goliardico e di devozione che ha sempre accompagnato la manifestazione.

«Tante le novità di questa seconda edizione – dichiarano gli organizzatori – a partire dalla modalità di gara. La Smartcialonga infatti, si fa in tre! Ogni partecipante potrà gareggiare camminando, correndo o andando in bici. Ognuno potrà scegliere se percorrere: 3 Km di camminata, 5 Km di corsa o 20 Km in Bici».

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti senza limiti di età, inclusi gli immancabili amici a 4 zampe.

Si potrà svolgere la propria attività nel corso della settimana, in qualsivoglia momento della giornata e da ogni luogo del mondo. Per partecipare sarà necessario scaricare sul proprio cellulare l’app Strava, ed unirsi al “Club Smartcialonga”.

Il percorso sarà a libera scelta, ma dovrà soddisfare un requisito fondamentale: il passaggio davanti ad una chiesa, un monumento o un qualsiasi luogo (piazza, via, località, bar, ecc.) dedicato a San Francesco di Paola. Durante il passaggio presso il luogo che porta il nome del santo, sarà necessario scattare qualche foto, tra cui un selfie, e caricarle sull’App. In quelle città, in cui non sono presenti “luoghi” dedicati a San Francesco, i partecipanti potranno far valere anche, la denominazione di una attività, di un locale, o qualsiasi cosa possa che possa rimandare al Santo Paolano.

Al termine della settimana, saranno raccolti tutti i dati dei partecipanti ed una commissione individuerà i vincitori, premiando soprattutto simpatia ed originalità. Per la seconda edizione – sottolinea con emozione lo staff organizzativo – vi sarà un premio speciale dedicato a Giovanni Agresta, anima storica della manifestazione e membro attivo della sua organizzazione. Il premio porterà testimonianza della sua grande forza d’animo, della sua passione per lo sport, e della sua incommensurabile fede.

L’invito è di partecipare con le proprie famiglie, con i nonni, fra amici, in allegria ed uniti dalla profonda devozione che lega il popolo di Calabria al suo Santo patrono.

Lo sport come forma di preghiera e sana socialità. (rcz)

 

LAMEZIA – Domenica la “Giornata Plastic Free” nell’area industriale

Domenica 23 maggio, a Lamezia Terme, alle 10, la spiaggia antistante il pontile, è in programma una nuova giornata Plastic Free, secondo appuntamento promosso sulla costa dopo la prima importante iniziativa che ha avuto luogo  presso la spiaggia del residence “La Marinella”.

Il referente lametino, Adriano Nero, coadiuvato dai rappresentanti di alcune associazioni locali, sarà alla guida di una difficile attività di raccolta della plastica e dei rifiuti presenti sul luogo. Per dare continuità a un progetto che riguarda tutti, sono state coinvolte più associazioni che già da anni si occupano di sensibilizzazione ambientale e di pulizia delle spiaggia, così da creare un’importante rete di relazioni tra associazioni e cittadini.

Nello specifico, “Costa Nostra” e “Lamezia Zero Rifiuti” hanno partecipato attivamente all’ideazione e alla sviluppo dell’evento, che ha l’obiettivo di sensibilizzare la città e porre l’attenzione su una delle zone più trascurate del nostro litorale, oltre a ripulirla dai rifiuti.

I partecipanti e volontari dovranno registrarsi sul portale dell’associazione, essere muniti di guanti leggeri da lavoro e di buste per la raccolta dei rifiuti. Il materiale raccolto verrà trasferito in un’apposita area adiacente al luogo di raccolta e, successivamente,  rimosso dalle ditte di smaltimento dei rifiuti che operano nel comune. (rcz)

LAMEZIA – La rassegna “Galeotto fu il Libro e chi lo scrisse…”

Prende il via domani, a Lamezia Terme, negli spazi di Grafichéditore, la rassegna Galeotto fu il Libro e chi lo scrisse…per amore ci Libriamo tra versi e prose.

Organizzata da Grafichéeditore, la rassegna culturale, che rientra nell’ambito de Il Maggio dei Libri, si aprirà con

ecessaria funzione didattica. 

Apriranno la rassegna, alle 17.30, “Linguaggi a Confronto” di Mario Voci e Eveline Gaillourdet; “Scampoli di Vita nella Natura” di Francesco Materasso; “Il Cavalluccio di Gomma” di Fabio Voci; “Raffaele Talarico – Le Radici del Tempo” di Fabrizio D’Andrea.

Il mese di maggio, tra profumi di rose e tiepida aria primaverile, tocca le corde dell’animo con la magia dei libri. Un libro come compagno di viaggio, complice di sofferenza, parentesi di felicità.

 Durante questo lungo e triste buio umano dettato dalla grave crisi pandemica, i libri hanno rappresentato libertà e terapia contro la solitudine. 

Lamezia Terme non poteva dunque, non celebrare la straordinarietà del nero dell’inchiostro che, delicatamente diventa emozione quando sfiora il foglio bianco. In virtù di tale consapevolezza che la famiglia Perri ha organizzato, sempre nel rispetto delle norme covid, una serie di appuntamenti di libri con i libri e i loro relativi autori. 

«Libri ed autori differenti – hanno sottolineato gli organizzatori – che non daranno al pubblico il tempo di annoiarsi, lasciandosi contagiare di volta in volta, da quelle parole mai dette ma per fortuna scritte. Ogni appuntamento riserverà piacevoli sorprese, ed offrirà l’occasione di una ritrovata condivisione se pur ancor, debole di presenza, ma intensa di desiderio. Gli autori dei libri protagonisti della rassegna, dialogheranno con amici e appassionati cercando insieme, di entrare nella profondità della scrittura e restituire alla lettura il suo ruolo di centralità culturale, educando tra l’altro, le nuove generazioni sulla sua necessaria funzione didattica». (rcz)

LAMEZIA – Patto di amicizia tra Lions Club Lamezia e Lions Club Messina Host

È stato sancito il patto di amicizia tra Lions Club Lamezia Terme e Lions Club Messina Host, nel corso della charter organizzata dal lions club di Messina, in occasione del 62° anniversario della sua fondazione. Una serata ricca di pathos ed umana condivisione, all’insegna di una comune attività associativa.

A prendere parte all’incontro sono stati i Presidenti dei due Lions Club, Elisabetta Baradello del Lions Club Messina Host e Annamaria Aiello del Lions Club Lamezia Terme. A presiedere all’evento i due governatore distrettuali Antonio Marte per il distretto 108 Ya e Mariella Sciammetta per il distretto 108 Yb. Presenti tutti i primi e secondi vice governatori, e numerose ed eminenti autorità lionistiche dai Past Governatori ai Past direttori internazionali.

Ha introdotto la serata insieme al Presidente, Elisabetta Baradello, il direttore internazionale, Elena Appiani. Creare ponti è la prerogativa di ogni associazione che muove dall’unione quale ineludibile base per sane e robuste costituzioni relazionali.

«Il Lions Club – ha sottolineato Annamaria Aiello – nasce proprio dalla necessita di creare attraverso le relazioni, ponti umani per creare un collegamento tra uomo e uomo; i giovani e le istituzioni; comunità sparse nel mondo; tra l’io ed il noi. Animati dall’idea solidale di orizzonti sempre più vasti, ci siamo proposti di mettere in campo alcune idee, certi che la cultura possa diventare attrattore di amicizie fra terre e popoli. La proposta di un patto amicale inorgoglisce e riempie di gioia e speme, il cuore e la mente. Questo patto di amicizia si pone naturale evoluzione di una esistente empatia e collaborazione».

«Nella fattispecie – ha aggiunto – il legame tra Lamezia Terme e Messina, accende i riflettori sul geografico, umano e culturale ponte tra due regioni, Calabria e Sicilia, accomunate da storia, vita, cultura, passione.  Ciò che ieri è avvenuto, non è un mero service ma un vero e proprio gemellaggio di “Civitates accomunate”, che sottolinea e ripercorre, alcuni segmenti culturali e l’innesto comunitario delle nostre realtà». 

Emozione ed orgoglio giunge ad unanimità dai due club che, nella condivisione, hanno trovato linfa che alimenta il We Serve. (rcz)