LOCRI (RC) – L’intervento “Locroi Epizephyroi” di Andrea Chiesi

Oggi, al Parco Archeologico Nazionale di Locri, alle 12.00, l’intervento Locroi Epizephyroi di Andrea Chiesi e la cerimonia di consegna di una sua opera al Museo.

L’iniziativa è parte integrante del progetto Ceilings. Musei in rete, a cura di Simona Caramia e promosso e organizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e cofinanziato, per il secondo anno consecutivo, dalla Regione Calabria, vanta un accordo di valorizzazione con la Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, già Polo museale della Calabria, nonché numerosi partner istituzionali e di settore.

Ogni artista è invitato a confrontarsi con il territorio, con lo spazio museale, per realizzare interventi site-specific che si integrino con l’identità del luogo. Tali interventi artistici, lungi dall’essere una sterile operazione decorativa, rappresenteranno – e dovranno rappresentare nel lungo termine – la specificità della “rete dei musei”, per costituire quell’itinerario turistico del contemporaneo, tutto da scoprire, disseminato tra il patrimonio culturale della Regione.

Visionario e poetico, Andrea Chiesi dipinge paesaggi contemporanei dai colori freddi e dai tratti veloci. Dedito alla pittura a olio e al disegno, di cui predilige la tecnica dell’inchiostro, sovente Chiesi raccoglie le sue impressioni di viaggio in taccuini, alla pari di un esploratore contemporaneo che durante un Grand Tour fissa in istanti eterni i ricordi. 

Per il Museo di Locri, Chiesi ha realizzato un taccuino espanso, un’opera che rispecchia la “responsabilità dell’artista”, ovvero la convinzione che ogni museo, seppur piccolo, sia spazio pubblico, in cui si sedimenta il senso di appartenenza della comunità e al contempo si favorisca la diffusione di valori condivisi. 

L’intervento di Andrea Chiesi è documentato da uno dei Contrappunti visivi, ovvero la sezione di audiovisivi di Ceilings per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, realizzato da Doc Servizi. È stato realizzato un making of sull’opera specifica e sulla poetica dell’artista, che sarà proiettato durante la giornata.

Parteciperanno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Giuseppe Carmine Soriero, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Simona Caramia, curatrice del progetto e Anna Sofia, assessore alla cultura del comune di Locri. (rrc)

 

 

 

 

 

LOCRI (RC) – In scena “Trinummus, la commedia delle tre monete”

In scena questa sera, a Locri, alle 21.30, al Teatro Città, Trinummus, la commedia delle tre monete di Plauto.

Lo spettacolo, con la regia e adattamento di Domenico Pantano, è con Mario Focardi, Orazio Alba, Veronica Baleani, Maria Lauria, Paolo Ricchi, Krzysztof Burzacky Bogucky, Marco Prosperini e lo stesso Domenico Pantano. Le scene sono di Gianluca Modio, i costumi di Ilenia Gurnari, le coreografie di Barbara Cacciato.

Nel Trinummus si ritrae una scena di vita “borghese”, in una non identificata città di mare, dove contrastano la virtù e la laboriosità degli anziani e la dissipatezza di alcuni giovani, con il contorno di amici, di pettegolezzi e vicende varie che si risolvono comunque in un lieto fine in cui la virtù è premiata e l’errore perdonato. Carmide, un padre guerriero-girovago, alla continua ricerca di fortuna, lascia i due figli in affidamento a un amico, Callicle, per affrontare l’ennesimo viaggio. Allo stesso amico confida che dentro la casa dove abitano i figli è nascosto un tesoro, imponendogli di non rivelare mai a nessuno il segreto.

L’amico non vedendolo più tornare, e assistendo al libero sfogo di uno dei figli, Lesbonico, che reclama continuamente monete per il proprio vizio dissipando il patrimonio e mettendo in vendita la casa, temendo di perdere il tesoro, compra le proprietà del padre per poche mine. L’intenzione di Callicle non è quella di approfittare del giovane Lesbonico in stato di bisogno, ma quella di salvare la casa e il tesoro restituendoli all’amico Carmide nel momento in cui sarebbe tornato. (rrc)

 

LOCRI (RC) – La presentazione delle sale dedicate alla polis

Questa sera, alle 20.00, a Palazzo Nieddu Del Rio di Locri, la presentazione del nuovo allestimento delle sale dedicate alla polis magno-greca di Locri.

Allestimento che sostituirà temporaneamente – in attesa della conclusione dei lavori del progetto PON-FESR 2014-2020 “Adeguamento sismico Museo nazionale di Locri” – l’esposizione permanente del museo al parco archeologico. L’allestimento è stato possibile grazie ad ulteriori due sale messe a disposizione del già Polo museale della Calabria ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e dal comune di Locri, con accordo istituzionale, al secondo piano di Palazzo Nieddu Del Rio.

Interverranno all’iniziativa, a cura dei Musei e parco archeologico nazionale di Locri e del comune di Locri: Rossella Agostino, direttore dei Musei e parco archeologico di Locri; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri e Giuseppina Vitetta, direttore lavori progetto pon-fesr museo di Locri. (rrc)

LOCRI – Il reading concert di Maurizio Marino

Questo pomeriggio, a Locri, alle 18.30, all’Auditorium del Licei Mazzini, il reading concert di e con Maurizio Marino, autore del libro L’Acrobata immobile.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione MY S.O.U.L., presieduta da Gianfranco Ozzimo , e prevede gli interventi del prof. Francesco Sacco, dirigente Licei Mazzini, del sindaco della città di Locri, Giovanni Calabrese e dell’Assessore al bilancio, alle Politiche del Personale, allo Sviluppo Economico e Promozione delle Attività Produttive della Regione Calabria, Mariateresa Fragomeni.

Con L’acrobata immobile (ed. Scatole Parlanti), ci introduce alla riflessione, l’autore vuole farci riflettere su quanto spesso l’equilibrio sia generato dagli opposti che non ci scalzano dalla narrazione e non rendono claudicante il percorso di questi fulminei racconti. .
Maurizio Marino, narra dell’eroicità del quotidiano e dell’universalità dell’umano che in qualche maniera, ora con un mantra, ora con una vista lunga da gigante, diventano amore. La pietas umana, spietatamente ripulita di ogni retorica, si fa bellezza e pace. Le pagine si susseguono attraverso visioni nitide, epifanie che sbocciano come fiori di loto, come consapevolezze ferme in mezzo allo scorrere della vita. È in queste pagine che la “casta dei perdenti” avrà, più che mai, la sua rivalsa.
Piccoli racconti, brevi osservazioni che s’ingigantiscono man mano che l’occhio legge; le pagine che sembrano autobiografiche s’insinuano come cocci in mezzo alla quotidianità di tutti quanti. È come se l’acrobata ci suggerisse che lì, dentro a quelle pagine, ci siamo noi. Come se ci mostrasse quanto il piroettare sul filo della vita quotidiana rimandi a tutti noi e alle nostre piccole grandi felicità e debolezze. (rrc)

LOCRI – La 18esima edizione del Premio Nazionale di Poesia Dialettale

Questa sera, a Locri, alle 21.30, a Moschetta di Locri, la 18esima edizione del Premio Nazionale di Poesia Dialettale.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale “Pro Moschetta”, presieduta da Gianni Capogreco e gode anche quest’anno del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dei Comuni di Locri, Gerace, Gioiosa Ionica, Portigliola e Bianco.

La giuria, presieduta dal giornalista Pietro Melia è composta da Vito Pirruccio, Sandra Tuzza, Gianni Capogreco e Giovanna Panetta; segretario Mimmo Spanò, chiamata a selezionare centinaia di testi provenienti da tutta Italia e che hanno come denominatore comune la tutela del patrimonio linguistico dialettale.

La serata, che sarà presentata dal giornalista Gianluca Albanese, sarà arricchita con l’esibizione di Pino Rubino e prevede tre segnalazioni di merito e altrettante menzioni d’onore.
Ai primi tre classificati, invece, andranno altrettanti pinax: d’oro per il primo, d’argento per il secondo e di bronzo per il terzo. Tutti di particolare pregio.
Al termine della serata è prevista la degustazione del gelato “Pezzo duro gioiosano” e del vino Greco di Bianco. (rrc)

LOCRI -l’iniziativa “Usque ad sidera”

Domani sera, alle 21.00, a Locri, al Tempio di Marasà, l’iniziativa Usque ad sidera.

L’evento, che rientra nell’ambito del Festival dell’Astronomiaindetto dai Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri e dall’ArcheoClub di Locri, vedrà coinvolto il Planetario Provinciale Pythagoras Società Astronomica Italiana – Sez. Calabria diretto dalla prof.ssa Angela Misiano.

Il Planetario, in questa occasione, sarà rappresentato dagli esperti Marco Romeo e Nicola Sgambelluri che accompagneranno i visitatori ad una Osservazione astronomica con i telescopi resa ancora più accattivante dal trovarsi tra i resti della colonia magno-greca di Locri, ricordando al pubblico l’importanza che per i Greci ebbe la scienza astronomica.

Interverranno, inoltre, Rossella Agostino, Nicola Monteleone e Tiziana Romeo. (rrc)

 

 

 

LOCRI – In scena l’Anfitrione

Questa sera, a Locri, alle 21.30, presso la Corte Palazzo di Città, in scena Anfitrione di Plauto.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della 29esima edizione della Stagione Teatrale della Locride 2019-2020, è una versione di Livio Galassi con Debora CaprioglioFranco OppiniBarbara BovoliTonino Tosto e la partecipazione straordinaria di Enzo Casertano.

«Mi accosto – ha spiegato il regista – a questo Anfitrione in rispetto del testo plautino, nella ricostruzione delle sue pirotecniche lessicali reinventando – per quanto possibile – le sue godibili sonorità, uno snellimento della trama a favore di una più diretta comunicativa, un dinamismo gestuale e recitativo che ripercorre le feconde intuizioni che, nate da Plauto, attraverso la Commedia dell’arte sono giunte fino a noi. Uno scoglio non da poco la perdita di circa trecento versi, e nel momento più significativo della commedia: l’incontro dei due Anfitrioni». (rrc)

PORTIGLIOLA (RC) – Salines e Siravo, il Doctor Faustus, tra Miti&Storia

Il Festival del Teatro Classico di Portigliola stasera, 5 agosto, entra nella storia grazie al Doctor Faustus, una originale messa in scena di Carlo Emilio Lerici del Teatro Belli di Roma con protagonisti il grande Antonio Salines ed Edoardo Siravo (che del Festival di Portigliola “Tra Miti e Storia” è anche direttore artistico). È un debutto, in anteprima nazionale, di grande suggestione, che presenta un adattamento del classico moderno di Christopher Marlowe co-prodotto dal Comune di Portigliola e dal Teatro Belli di Roma.

La stagione 2019 del Festival del Teatro Classico di Portigliola, quindi, è pronta a regalare nuove emozioni che faranno entrare la rassegna “Miti e Storia” nel novero dei grandi festival nazionali. Dopo le suggestioni regalate dall’Edipo di Giuseppe Pambieri e l’esaltante successo di pubblico riscosso dal Povero Pluto di Vito Cesaro, la manifestazione che ha dato nuova linfa vitale al Teatro Greco Romano di Locri Epizephiri ospiterà infatti per la prima volta un debutto nazionale destinato a lasciare un ricordo indelebile nel pubblico, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe.

L’opera, tradotta in versi da Rodolfo Wilcock e diretta da Carlo Emilio Lerici, è la prima pièce teatrale prodotta dal Teatro Belli di Roma in collaborazione con il Comune di Portigliola e vedrà muoversi sulla scena due mostri sacri della recitazione italiana, il direttore artistico del Festival Edoardo Siravo e Antonio Salines. I due interpreti, che incarneranno rispettivamente i protagonisti Faustus e Mefistofele, saranno affiancati da Francesca Bianco, Fabrizio Bordignon, Gabriella Casali, Giuseppe Cattani, Germano Rubbi, Roberto Tesconi e Anna Paola Vellaccio. A questo già nutrito e straordinario cast si aggiungeranno Salvatore Galluzzo, Annalisa Giannotta, Yonoris Marizan, Federica Modafferi, Giulia Palmisano, Giuseppe Sgambellone e Mariachiara Spatari, attori della scuola di recitazione locale Locriteatro, chiamati a interpretare i sette vizi capitali, che avranno la possibilità di misurarsi per la prima volta con grandi maestri della recitazione nazionale. La messa in scena, resa ulteriormente drammatica dalle musiche di Francesco Verdinelli e dai costumi di Annalisa Di Piero, promette di regalare fortissime emozioni nel ripercorrere il dramma dello studioso così avido di conoscenza da decidere di avventurarsi nel campo della magia nera.

Guidato da questa bramosia, Faustus sceglierà infatti di peccare continuamente e consapevolmente, senza riuscire mai a tornare sulla retta via. Peccherà scendendo a patti col diavolo, peccherà di superbia e, anche se pieno di paure e rimorsi, continuerà a peccare anche quando avrà ormai perso tutto. Una parabola con la quale Marlowe criticò i pensatori illuministi che vogliono ampliare sempre di più la conoscenza umana riesumando il concetto antico di hybris, la “tracotanza” greca che ricordava all’individuo la sua finitezza.

Un appuntamento dall’immensa qualità artistica, certamente da non mancare, che segnerà uno spartiacque nella storia del Festival e mostrerà una volta di più la capacità della Locride di produrre e ospitare eventi di importanza nazionale. (rs)

Al coraggioso sindaco di Locri Calabrese l’abbraccio della gente e dei parlamentari

La coraggiosa denuncia del malaffare intorno al cimitero di Locri del sindaco Giovanni Calabrese, che ha provocato un deciso intervento di magistratura e delle forze dell’ordine, sta riscuotendo grandi consensi in tutta la Calabria. Oltre al plauso della gente comune che crede nella legalità e nella capacità della Calabria di ribellarsi alla ‘ndrangheta e al malaffare, al sindaco Calabrese sono pervenute numerose attestazioni di plauso e d’incoraggiamento da parte dei parlamentari calabresi di Forza Italia.

Il sen. Marco Siclari ha voluto esprimere un plauso al Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese che «ha dimostrato, denunciando il malaffare imperante presso il cimitero della sua città, che la strada dell’opposizione e della resistenza civile alla delinquenza sia l’unica forma di lotta che ci porterà alla vittoria: lo ha fatto da primo cittadino e quindi dando l’esempio e lo ha fatto da politico, dimostrando che la politica non per forza debba essere marcia ma esiste e può esistere la buona politica non compromessa. Il compianto Giovanni Falcone soleva dire che la mafia, come tutti i fatti umani ha avuto un inizio ed avrà una fine, il che vuol dire che sta a noi tutti, con le nostre azioni, accelerare o rallentare la fine delle mafie e dell’illegalità».

«Da calabrese prima e da Senatore della Repubblica poi – ha detto il sen. Siclari – non posso che esprimere il mio più sentito grazie alla Squadra Stato, che sta dimostrando un incessante lavoro per consentire che i nostri territori calabresi siano più sicuri e rimangano tali. L’azione sinergica delle Procure, delle Prefetture, delle Questure e di tutte le Forze dell’Ordine è la base imprescindibile per il riscatto e lo sviluppo del Sud e della Calabria. Il malaffare, a causa di una politica debole ed incapace, ha impedito negli ultimi quarant’anni ai nostri territori meridionali di agganciare il treno della crescita e dello sviluppo, come impietosamente conferma il recentissimo rapporto SVIMEZ. Ed, infatti, chi delinque ha interesse, a mantenere la propria rendita di posizione, che non si produca reale sviluppo e che le masse di cittadini siano soggiogate in condizioni di miseria e di povertà. Non ha caso il dott. Gratteri ed il dott. Bombardieri non hanno mai mancato in ogni occasione pubblica di esternare la propria convinzione, che condivido, che la ‘ndrangheta e tutte le forma di delinquenza organizzata e di malaffare si possano sconfiggere solo con la cultura, con il lavoro, non bastando più la semplice onestà: la società civile deve contribuire alla lotta all’illegalità non adagiandosi su nessuna forma di sopruso, di inciviltà e di connivenza con chi ha sempre pregiudicato e continua a voler ipotecare il futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti della nostra Calabria. Sono anni, soprattutto negli ultimi mesi, assistiamo con grande frequenza alle azioni di contrasto importante alla Ndrangheta, questo dimostra quanto sostengo nei miei interventi in Senato che: “lo Stato è più forte della Ndrangheta e la Calabria adesso è pronta a presentarsi ed accogliere i grandi investitori italiani ed esteri che sono interessati a realizzare al Sud grandi progetti per il turismo, per il settore agroalimentare ecc. utilizzando il nostro potenziale. Incoraggiando i grandi investimenti si può creare occupazione e togliere linfa alla criminalità organizzata”».

Giovanni Calabrese e Francesco Cannizzaro
Il sindaco di Locri Giovanni Calabrese e l’on. Francesco Cannizzaro

Il deputato Francesco Cannizzaro ha ricostruito l’operato del sindaco Calabrese: «L’operazione di polizia – ha dichiarato – che nella Locride ha permesso di colpire la storica cosca dei “Cordì”, ha sicuramente posto un importante freno all’ingerenza della malavita locale nella quotidianità della laboriosa ed onesta comunità jonica. La brillante attività investigativa di Carabinieri e Guardia di Finanza, ed il coordinamento scrupoloso degli inquirenti della Procura, ai quali rivolgo un premuroso quanto sentito ringraziamento, ha sicuramente trovato nella figura del primo cittadino di Locri, Giovanni Calabrese, l’Istituzione necessaria per svolgere al meglio le relative indagini e, soprattutto, emettere i provvedimenti di custodia cautelare di cui oggi apprendiamo. Infatti, è solo grazie ad una serie di denunce del coraggioso e determinato sindaco Calabrese che, consapevole del proprio ruolo ed incurante delle minacce ricevute, ha svolto in maniera esemplare la sua azione amministrativa nel pieno solco della legalità e della trasparenza, senza mai rinuciare a quel vincolo di onestà e lealtà che dovrebbe appartenere ad ogni rappresentante delle istituzioni nei confronti delle proprie comunità. Complimenti al mio amico Giovanni, quindi, che grazie alla sua  integerrima volontà non si è piegato a logiche criminali ma, bensì,  ha reagito a testa alta a difesa dei propri concittadini, ponendo le giuste basi per la pronta risposta dello Stato che attraverso l’intenso e proficuo lavoro svolto dalle encomiabili forze dell’ordine, ha suffragato la propria presenza e titolarità sull’intero territorio. Un territorio che per tanti aspetti sarà pure ferito ma di sicuro non è mai privo di coraggio e dignità umana. Oggi più di ieri, felice e onorato di essere anzitutto amico di Giovanni, con il quale condividiamo gli stessi valori, ideali e  un’azione politica al servizio delle nostre comunità, che sempre più hanno il bisogno di ritrovare nelle istituzioni politiche la fiducia negli anni smarrita. Assieme a lui, la sua straordinaria squadra, continueremo a lavorare  per Locri, la Locride tutta e la Calabria. Grazie Giovanni Calabrese, esempio emblematico di buona politica, buona amministrazione, trasparenza e legalità troppo spesso decantata e poco attuata».

Secondo la deputata Maria Tripodi «#Locri è anche questo esempio di #BuonaAmministrazione nel segno della #Legalita. Al #SindacoGiovanniCalabrese, va il mio plauso, – ha scritto l’on. Tripodi su FB – per il #Coraggio e la #Determinazione dimostrati ma anche tutta la vicinanza e il sostegno quotidiano per rendere la nostra bellissima terra #Esempio della #CalabriaCheLottaENonSiArrende!». (rp)

Nella foto di copertina: i festeggiamenti della popolazione al sindaco Calabrese, qui insieme con gli on.li Francesco Cannizzaro e Maria Tripodi

LOCRI (RC) – “Turandot” di Calabriae Opera Festival

Questa sera a Locri, alle 21.00, presso l’Area Archeologica Tempio di Marasà, in scena Turandot, l’opera incompiuta di Giacomo Puccini nella versione originale di Giuseppe Adami.

Lo spettacolo, con la regia di Renato Bonajuto, rientra nell’ambito del Calabriae Opera Music Festival. Dirige l’Orchestra del Teatro Cilea il Maestro Manuela Ranno. Il Maestro Bruno Tirotta, invece, sosterrà i Solisti del Coro del Teatro Cilea.

Il cast prevede Zvetelina Vassileva nel ruolo del titolo, Davide Ryu che vestirà i panni di Calaf e Francesca Romana Tiddi che sarà Liù. Affiancheranno i protagonisti, Antonio De Gobbi (Timur), Salvatore Grigoli (Ping), Massimiliano Silvestri (Pong) e Raffaele Feo (Pang). (rrc)