SANTO STEFANO IN ASPROMONTE (RC) – Il Parto delle nuvole pesanti in concerto il 16 agosto

Non c’è due senza tre. Per la VI edizione del Derive festival sarà la cittadina di Santo Stefano in Aspromonte ad accogliere la terza tappa del percorso in musica con il concerto del Parto delle nuvole pesanti. Prima l’abbraccio del pubblico indimenticabile al Parco Ecolandia per Marina Rei, poi la grande festa di musica popolare della Locride nel borgo di Sant’Agata, con il live di Fabio Macagnino “Sangu” trio.

Prosegue il festival itinerante di musica divergente e trekking urbano dell’area metropolitana di Reggio Calabria. Tappe estive, a cui faranno seguito appuntamenti invernali, previsti entro dicembre che confermano il desiderio degli organizzatori, l’Associazione culturale laboratori musicali di Reggio Calabria di Teresa Mascianà. di andare oltre il periodo estivo per la valorizzazione del territorio metropolitano.

Nell’edizione 2023 coinvolti sei comuni ospitanti insieme a diverse associazioni locali: concerti, trekking urbani e reading musicali faranno quindi tappa nei comuni di Reggio Calabria, Scilla, Locri, Sant’Agata del Bianco, Santo Stefano D’Aspromonte e Villa S. Giovanni.

Fortemente voluto dal sindaco Francesco Malara della “città della bandiera” Santo Stefano d’Aspromonte, molto attento alle attività culturali, prosegue il sodalizio d’intenti col festival che animerà, anche quest’anno, una serata del calendario di eventi. È fissato in piazza Mangeruca a Gambarie alle 21.30 il concerto del Parto della nuvole pesanti, che continua con “Sottomondi tour” il suo viaggio ad animare e colorare pubblico e piazze. Un intercambio di energia col gruppo che ha fatto dei concerti dal vivo uno dei momenti più magici, irrefrenabili ed emozionanti della storia della band. Il loro live, portato su palchi importanti, sia nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco, Sanremo Rock) che internazionali (New York, Bagdad, Fortaleza, Londra, Berlino, Lisbona, Praga, Budapest), è un crocevia di suoni e liriche, di ironia e allegria, miscelati a momenti teatrali e a imprevedibili follie, capace di coinvolgere il pubblico in danze sfrenate e in canti corali. Un concerto capace anche di far riflettere sul nostro tempo e di regalare suggestioni oniriche. Nel live troviamo un originale metissage di world music, tra sonorità acustiche e venature elettriche, capace di dare mille risvolti alla tradizione mediterranea e nuovo spazio alla canzone d’autore, stimolando il piacere dell’ascolto e la voglia di agitare il corpo.

Il festival è patrocinato dalla Città metropolitana e Comune di Reggio Calabria e si avvale di partner esecutivi di prestigio quali la Fondazione “Giuseppe Marino” e commerciali Malavenda Cafè, Class Gioielli e Vumbaca auto. (rrc)

GAMBARIE D’ASPROMONTE (RC) – Serena Sinigaglia coinvolge con il workshop “L’empirio”

Un intenso racconto teatrale in un luogo suggestivo: quello vissuto nel pomeriggio del 10 agosto, in uno spazio scenico tra gli alberi della Faggeta del Benessere, a Gambarie, non è stato semplicemente un reading conclusivo di un workshop teatrale, ma un’esperienza che il pubblico ha vissuto come un momento quasi magico di incontro tra cultura e natura. Parliamo del reading “L’empireo”, un coinvolgente percorso in una storia forte e universale, che ha chiuso la settimana di laboratorio condotta da una delle più grandi registe italiane, Serena Sinigaglia: una prova aperta, propedeutica ad una messinscena del testo, inserita nel programma del Face Festival e proposta come primo evento del progetto “Solo tu”, promosso da Scena Nuda e Piccola Opera Papa Giovanni.

Al termine del workshop, organizzato dalla Compagnia Scena Nuda diretta da Teresa Timpano, dunque, di scena il reading, che ha preso le mosse dal testo di Lucy Kirkwood, “L’empireo” (nella traduzione di Monica Capuani e Francesco Bianchi): al centro della storia, ambientata nell’Inghilterra rurale del ‘700, «una giuria di dodici donne, convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza, perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione».

Il lavoro condotto da Serena Sinigaglia, insieme alla musicista Francesca Della Monica, ha affascinato il pubblico, con un testo dalle tematiche attuali e da un ritmo incalzante, che unisce il dramma a venature ironiche e dal sarcasmo sferzante; un testo, come lo ha definito la regista, “ruvido, vero” e che colpisce proprio per questo. Una storia in cui «emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca», e, dunque, universale e potente, riproposta dalle attrici e dagli attori partecipanti al workshop – provenienti da tutta Italia – con intensità e grande talento. Talento evidenziato dalla visione registica di Sinigaglia, sempre innovativa e che è andata oltre il reading, facendo già immaginare agli spettatori quella che potrebbe essere la futura messinscena.

«È stato molto, molto toccante fare “l’Empireo” in questo contesto, in Aspromonte: queste montagne antiche, ricche di storia, sembrano risuonare nel testo di questa autrice inglese. Migliaia di chilometri di distanza, eppure l’uomo, l’essere umano raccontato da questa natura riverbera nel mio cuore dopo la rappresentazione in questo luogo. È stato bellissimo», ha dichiarato Serena Sinigaglia, al termine del reading.

A rimarcare il legame tra cultura e natura, è stato anche il direttore artistico del Face Festival, Paolo Genovese, che ha poi illustrato l’iniziativa del Bosco degli Artisti. Il sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte, Francesco Malara, tornando al reading, ha sottolineato come la rappresentazione sia stata «ulteriormente valorizzata dall’ambiente, un luogo così magico».

La direttrice artistica di Scena Nuda, Teresa Timpano, ha quindi ringraziato il Face Festival, il Comune, Serena Sinigaglia e l’Atir con cui – ha affermato – «abbiamo co-prodotto questo progetto al quale Serena lavora da tanti mesi». Inoltre, ha aggiunto, questo evento è il primo del progetto “Solo tu”, che Scena Nuda ha promosso insieme alla Piccola Opera Papa Giovanni, progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. E, dunque, questa serata, «assume un valore in più». Le ha fatto eco Francesca Mallamaci – responsabile del Centro Antiviolenza e della Casa Rifugio “Angela Morabito”, facenti parte dell’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni – che ha parlato di una rappresentazione intensa ed emozionante: «ho rivisto il volto di tante donne, tante storie. La violenza è un fenomeno culturale, fare cultura è, dunque, importante: le varie forme di cultura e di arte costituiscono un modo per prevenire la violenza».

Un reading che ha già avuto eco a livello nazionale: della rappresentazione, insieme al Face Festival, si è infatti parlato nell’ambito della trasmissione radiofonica “Pantagruel”, su Radio 3, durante la quale è stato evidenziato proprio il “momento di immersione tra teatro e natura”, oltre alla grande attualità del testo.
Il progetto “Solo tu” è sostenuto dal Comune di Reggio Calabria e co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 – Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura, e dal Mic attraverso il Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo). (rrc)

REGGIO CALABRIA – Un Ferragosto d’arte con Mattia Preti al Castello

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria comunica che in occasione del Ferragosto il Castello Aragonese prevede l’apertura straordinaria delle sue sale dalle ore 16,00 alle ore 20,00.

In tale occasione sarà possibile visitare la mostra artistica “Mattia Preti. Il Cavalier calabrese”. La mostra, allestita al terzo livello, propone un importante percorso artistico sul pittore calabrese, uno dei maggiori esponenti dell’arte italiana del Seicento, nominato Cavaliere di Malta da papa Urbano VIII.

Il percorso espositivo, vuole essere un tributo originale all’artista calabrese del periodo barocco italiano, da parte dell’associazione Calabria dietro le quinte e della Camera Regionale Arti e Moda Calabria “Unicram”, con la messa in opera di un suggestivo quanto prestigioso allestimento scenico composto da costumi artigianali, scatti fotografici e reinterpretazioni artistiche e figurative di alcune delle più importanti opere pittoriche pretiane.
L’iniziativa, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, è finalizzata a valorizzare e promuovere i beni culturali e artistici della città attraverso un percorso integrato che porta il visitatore a scoprire l’artista seicentesco attraverso l’allestimento espositivo del Castello Aragonese e la successiva visita alla pinacoteca civica, dov’è conservata la prestigiosa opera pittorica di Mattia Preti “Il ritorno del figliol prodigo”.

L’evento inserito nella programmazione del Festival Nazionale del Cabaret “Facce da Bronzi IX edizione” è realizzato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte” in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, il patrocinio della città metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – Pac2014-2020.

La mostra sarà visitabile fino al 22 agosto con i seguenti orari di apertura: dal lunedì / venerdì – ore 8,30 /13,00 – 14,30 /19,00. Sabato – 14,30 /19,00 – Domenica – 16,00 /20,00.
In occasione degli eventi di spettacolo del 13 e 18 agosto l’apertura sarà prorogata fino alle ore 22,00. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Grande successo per il Film festival

La XVII Edizione di Reggio Calabria FilmFest, ha aperto i battenti martedì 1° agosto, con l’avvio del Concorso “Millennial Movie”, per chiuderli sabato 5 agosto, puntando i riflettori sulla kermesse di consegna dei premi e dei riconoscimenti nell’ambito delle differenti categorie connesse all’arte cinematografica.

La giuria Rcff 2023, composta dal presidente Mimmo Calopresti, dal presidente onorario Pina Mengano Amarelli, Cavaliere del lavoro e imprenditrice della storica Amarelli di Rossano, e dai membri esponenti del mondo del cinema: l’attrice Rita De Donato, il regista Francesco Colangelo, la casting director Paola Squitieri, la studentessa di Cinema Nicoletta Staltari, la giornalista Manuela Iatì, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Rc Piero Sacchetti e i critici cinematografici del Sncci (Sindacato nazionale critici cinematografici italiani) Paolo Micalizzi, Davide Magnisi e Michela Manente, ha deliberato l’attribuzione dei premi, i cui “trofei”, simbolo della Città, sono stati realizzati su progetto dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Per la categoria dei corti in concorso al “Millennial Movie”, il Premio della critica Sncci, è andato al film “Reginetta” del regista Federico Russotto, mentre il Premio “Giacomo Battaglia – per il miglior attore” è stato consegnato a Roberto Zibetti interprete nel corto “Confessioni” di Filippo Pax e Fred Cavallini; il Premio “Gianna Maria Canale – per la miglior attrice” è stato attribuito a Chiara Ferrara protagonista in “Reginetta”; il Premio “Rhegion – per il Miglior Film” è andato a “Roy” di Tom Berkeley e Ross White; il Premio “Mediterraneo – per la Miglior Regia” è andato al corto “Cani” di M.G. Naar e Andrea Banfi, mentre all’attore Ruben Santiago Vecchi è stato attribuito il Premio Giovane promessa” per la sua interpretazione; il Premio della giuria è stato conferito a “House Party” di Simone Marino, mentre il Premio “Miglior film d’animazione” a “Caramelle” di Matteo Panebarco.

Nell’ambito del Premio “Bergamotto d’Argento”, questo è stato conferito al lungometraggio “999: the other soul of football” del regista Federico Rizzo; mentre il Premio “Raf Vallone” alla miglior attrice emergente è stato assegnato a Ginevra Francesconi per il suo ruolo in “Regina” diretto da Alessandro Grande.

Sono stati, inoltre, consegnati i riconoscimenti alla carriera, impreziositi dalle creazioni del maestro Gerardo Sacco, a Marco Risi e alla madrina del Festival Ornella Muti e due riconoscimenti al film “My soul summer” del regista Fabio Mollo e a “Space monkeys” del regista Aldo Iuliano.

La serata, nonostante il tempo incerto, ha garantito palinsesto e orari programmati, pertanto in prima serata, presso l’E’Hotel, il pubblico è stato accolto nella sala convegni per assistere alla proiezione del docufilm “Materia Viva”, per la regia di Stefania Vialetto, Marco Falorni e Andrea Frassoni, prodotto da Libero Produzioni in collaborazione con Erion Weee. Il corto racconta la tecnologia, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee), l’economia circolare, i cambiamenti climatici e le buone pratiche quotidiane che ognuno di noi dovrebbe applicare per la salvaguardia del Pianeta.
Subito dopo è stato proiettato il videoclip “Il terzo Bronzo” del regista Dave Nucera, un modo di raccontare il mito del terzo bronzo di Riace in chiave tragicomica.

La serata di chiusura della rassegna cinematografica reggina ha spento le luci tra le battute del regista Giovanni Virgilio che ha diretto il film “I racconti della domenica”, sceneggiato da Manuela Gurgone, con l’attrice Rita De Donato.

Con il taglio della torta del RcFilmFest, i promotori hanno sugellato l’impegno per continuare a garantire un servizio dedicato alla diffusione della cultura del cinema in maniera sempre più efficiente e innovativo.

In questa edizione RcFilmFest ha scelto di accogliere gli eventi in due luoghi rappresentativi della Città di Reggio Calabria, che hanno anche caratterizzato i contenuti della rassegna, offrendo, a tutto tondo, servizi alla cultura e allo spettacolo. Così la rassegna si è snodata tra il Castello Aragonese, allestito per ospitare gli eventi dedicati alla cultura cinematografica, con l’organizzazione di masterclass, workshop, seminari formativi, mostre, installazioni e persino la sfilata di gioielli di Gerando Sacco, e la Scalinata monumentale del Woterfront, dove la rassegna di film ha preso corpo con le proiezioni e i dibattiti egregiamente diretti dalla presentatrice Sabina Stilo.

Grazie alla qualità e alla originalità degli eventi proposti, la rassegna è stata partecipata non solo dagli appassionati di cinema, bensì da un pubblico molto esteso, da tanti giovani e persino dai turisti di passaggio nella città dello Stretto.
Si sono pertanto contati oltre 600 visitatori presso il Castello Aragonese e circa 250 presenze serali a ogni rassegna in programma nel Waterfront, toccando le soglie di circa 1900 presenze agli eventi in programma.

Restando sui numeri, la rassegna ha offerto 9 momenti formativi, 5 presentazioni di libri e autori nell’ambito della sezione “Un libro per il Cinema”, circa 20 proiezioni tra film e documentari, 8 mostre e momenti performativi, il tutto allietato dalla presenza di oltre 20 ospiti tra registi, attori, critici e operatori del settore.

L’evento, con i contributi della Fondazione Calabria Film Commission e del Ministero della Cultura, ha ottenuto il patrocinio di enti e istituzioni di rilevanza locale, nazionale e internazionale, tra questi: Comune di Reggio Calabria, Accademia di Belle Arti di Rc, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Rc, Accademia di Belle Arti di Me, Camera di Commercio di Rc, Museo Archeologico di Rc, Rai Calabria, ReggioTv, Associazione Festival Italiani di Cinema, Università La Sapienza e University of Exeter, oltre al supporto di partner tecnici che hanno sostenuto l’iniziativa attraverso le loro attività imprenditoriali.

Il risultato conseguito trova fondamento nella visione del Direttore Generale Michele Geria, nella creatività del Direttore Artistico Massimo Spano, nella presenza costante del Presidente Mimmo Calopresti e grazie al dinamismo di uno staff tecnico, rigorosamente composto da professionisti calabresi, che ha lavorato dietro le quinte con passione e grande competenza. (rcc)

SCIDO (RC) – Grazie alle Muse museo contadino intitolato a Biagio Monteleone

L’associazione culturale “Le Muse Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria nello scorso mese di marzo, in occasione della “Giornata o Festa del papà”, aveva celebrato e ricordato un calabrese, una storia dimenticata, sacrifici, sofferenze di un giovanissimo diventato padre e uomo maturo in occasione di una lunga prigionia durante la seconda guerra mondiale: Biagio Monteleone.

Durante la serata fu presentata la pubblicazione “Behind the fence – dietro la recinzione” ovvero il diario di Biagio Monteleone personalità nata a Scido il 16 dicembre del 1914 in provincia di Reggio Calabria, figlio del farmacista Antonino e di Faustina Loteta. Dopo il ginnasio inferiore frequentò il ginnasio superiore al seminario salesiano di Bova marina ed al Regio Ginnasio di Locri e Gerace, conseguì la licenza classica al Tommaso Campanella di Reggio Calabria e si iscrisse alla facoltà di Materie letterarie all’Università La Sapienza di Roma.

Durante gli studi fu chiamato alla visita come soldato di leva nella marina militare e riformato una prima volta per costituzione magra. Su sua domanda fu visitato nuovamente nel 1939 e, nonostante fosse figlio unico di madre vedova, partì per la guerra come volontario. Fu catturato dagli inglesi e ceduto agli americani che gli diedero il numero di prigionia 8wI – 30961 MI. Con la liberazione rientrò in Italia e concluse i suoi studi universitari nel 1948, alla facoltà di Materie letterarie di Messina. Conseguita l’abilitazione all’insegnamento, insegnò alle scuole elementari e ottenne la cattedra di materie letterarie presso il ginnasio inferiore di Scido, dove insegnò per oltre quarant’anni. Un libro edito, proprio come atto d’amore che le figlie Miranda e Fausta hanno voluto trascrivere da tre quaderni arrivati fino ad oggi, testi dove si evince la figura di un padre che era ed è stato uomo di sostanza e cultura abbracciando la madre patria e lasciando, pur essendo figlio unico di madre vedova, la propria famiglia.

Biagio Monteleone con le sue scelte di vita ha dimostrato un grande senso di maturità e di unione lui, che da figlio senza padre, ritornando dalla guerra ha costruito il mondo dei propri affetti. Durante l’evento invernale, il primo cittadino di Scido dott. Giuseppe Zampogna ha ribadito come la Calabria ha avuto uomini che sono stati valorosi ed identitari così come la stessa cittadina di Scido spesso ricorda e quindi accolse la proposta dell’associazione culturale “Le Muse” di dedicare a questo uomo illustre, una struttura rappresentativa della nota cittadina posta nel cuore dell’Aspromonte, delimitata dalle due fiumare Cresarini e Pietragrande.

Venerdì 11 agosto alle ore 21 verrà cosi dedicato alla memoria di Biagio Monteleone il Museo della civiltà contadina con delibera della Giunta Municipale n. 048 del 18 luglio 2023. Tale realtà museale, che si trova tra l’altro dentro uno storico frantoio in pietra del primo novecento, si trova annessa al palazzo Ruffo che custodisce la Biblioteca “Paolo Greco”.

Un momento importante dichiara Giuseppe Livoti, poiché, l’associazione “Le Muse” ha fatto da tramite tra il mondo istituzionale ed il recupero di una memoria individuale, dimostrando di essere al servizio dei territori con particolare attenzione alla nostra regione. Proprio per questo, la famiglia Monteleone darà la possibilità ai visitatori, con esposizioni prestabilite, di poter vedere, oggetti appartenuti al noto intellettuale, quali poesie, foto storiche, la sua penna stilografica, i suoi occhiali ed un diploma di merito del ginnasio dei Salesiani di Bova. In occasione dell’inaugurazione che avverrà nella villa comunale, nel giardino del Palazzo, verrà presentato il diario di Biagio Monteleone dalla dott.ssa Orsola Latella – già dirigente scolastico e vice presidente associazione Le Muse, dalla prof.ssa Antonella Mariani – delegata Muse Linguaggi Espressivi alla presenza delle figlie dott.sse Carmen e Fausta Monteleone con la partecipazione del Laboratorio di Lettura Interpretativa Muse con Clara Condello ed Emanuela Barbaro. Una serata dunque che servirà per fare si memoria, ma, anche ricordare padri di un tempo perché senza di loro, non avremmo esempi emblematici da presentare alle generazioni future, modelli di paterna vigilanza e di provvidenza. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Giordano e Brunetti omaggiano la memoria del giudice Scopelliti

«Manteniamo viva la memoria di un figlio di questa terra che ha sacrificato la sua vita per la tutela della legalità. Siamo rammaricati che a distanza di 32 anni non sono stati trovati i responsabili, per noi è doveroso, quindi, mantenere vivo il ricordo di questo grande uomo, fungendo, quindi da stimolo, per proseguire le indagini». Così il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, presente oggi a Piale di Villa San Giovanni, sul luogo dell’attentato mafioso al giudice Antonino Scopelliti.

«In un primo momento avevo pensato di non intervenire – ha aggiunto Brunetti – ma il peso della fascia tricolore che indosso, come Istituzione, mi pone degli obblighi morali ed umani, di rappresentanza di una comunità che ha voglia di riscatto e ha voglia di identificarsi in un grande uomo di Stato, quale è stato Antonino Scopelliti».
«Saremo sempre al fianco della Fondazione – ha affermato – guidata dalla figlia del giudice, Rosanna, per mantenere vivo il suo ricordo e supportando ogni iniziativa utile affinché si tenga in vita, non solo il ricordo del giudice, ma anche tutte le numerose attività di legalità indirizzate ai giovani e non solo. Il ricordo l’impegno del giudice Scopelliti – ha concluso Brunetti – devono rimanere sempre al centro del nostro agire quotidiano, di uomini e di amministratori pubblici».

Per la Città metropolitana era presente il consigliere delegato, Giuseppe Giordano il quale ha affermato: «Siamo doverosamente presenti per ricordare e onorare la memoria del nobile giudice Antonino Scopelliti, con l’auspicio che si arrivi ad avere una parola di giustizia sulla sua morte e su una intera stagione terribile di stragi, con un enorme tributo di sangue, anche di magistrati. Siamo qui certamente per celebrare un grande uomo di Stato, ma – ha aggiunto – questo non si deve limitare ad un solo giorno. Occorre che l’impegno sia quotidiano, con quell’esempio – ha concluso – che il giudice Scopelliti ha trasferito a tutti e a questa comunità in particolare». (rrc)

TAURIANOVA (RC) – L’arte madonnara regala un nuovo straordinario successo

È stata un’edizione piena di colpi di scena, quella che si è conclusa il 7 sera, che ha travolto di bellezza e arte la città. Un successo atteso, ma che ha registrato numeri oltre ogni già buona aspettativa regalando giorni con migliaia di visitatori e turisti arrivati a Taurianova per immergersi nel fascino dell’arte madonnara e della manifestazione unica nel suo genere in tutta la Calabria (riconosciuta come “Evento a carattere regionale” – Legge Regione Calabria n.27 del 4.8.2022), ideata dall’“Associazione Amici del Palco” presieduta dall’arch. Giacomo Carioti, con la direzione artistica di Antonella Larosa.

Un percorso di 800 metri al centro della città, diventato un tappeto prezioso grazie al sacrificio e al talento degli artisti internazionali che per via della pioggia che si è abbattuta abbondantemente nei primi giorni del concorso, hanno dovuto iniziare più volte le loro opere ispirate dal tema “Abbracci… oltre tempo”.

Tra i migliori artisti del gessetto provenienti da ogni parte del mondo è riuscito a prevalere, convincendo tutta la giuria tecnica, il messicano Josè Luis Rodriguez Aleman (n.42), con l’opera “Abramo e Isacco”, che ritirando il primo premio sul palco del Gran Galà dei Madonnari ha portato con sé anche un bimbo di Taurianova che nei giorni del Concorso vedendolo all’opera e restando affascinato lo aveva voluto per un giorno alla sua tavola.

Sul secondo gradino del podio ancora il Messico con Alba Rosa Amezona Contreras (n.49), mentre la campana Alessia Russano (n.33) si è aggiudicata il terzo posto.

A decretare i madonnari vincitori una giuria – che ha valutato non solo le opere finite, ma anche la tecnica usata e diversi aspetti che rientrano nell’arte madonnara – presieduta dalla prof. Domenica Galluso, vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, e composta anche dai docenti e artisti Alessandro Cannatà e Rocco Zucco, dall’ingegnere Paolo Martino, incaricato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto e dall’architetto designer Salvatore Greco, del coordinamento scientifico La Biennale dello Stretto.

Oltre al podio sono stati assegnati anche alcuni premi di categoria. Il Premio Scuole alla studentessa del Liceo Artistico di Cittanova Sofia Parisi (n.20), giovane artista di Gioia Tauro, il Premio della Critica è andato all’italo-etiope Luciano Panico (n.8), il premio Arte e Territorio alla milanese Luna Urzì (n.6), il Premio junior alla messicana Fanny Monroi Torres (n.38) e il Premio Senior al capo madonnaro Gennaro Troia (n.41), fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari e direttore artistico delle prime sette edizioni del Concorso, quest’anno in gara sull’asfalto.

Un riconoscimento inoltre all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria che, fuori concorso, ha partecipato con un’opera realizzata dal prof. Scialò con due suoi studenti.

«L’incanto dell’arte madonnara – ha affermato l’Arch. Giacomo Carioti, presidente dell’“Associazione Amici del Palco” – quest’anno ha coinvolto collaborazioni importanti che hanno ripagato il prezioso e instancabile lavoro di ogni membro dell’Associazione “Amici del Palco” e lo sforzo delle tante aziende del territorio che hanno sposato l’evento con la loro sponsorizzazione e aderendo all’iniziativa “Adotta un Madonnaro”. Sono stati giorni non semplici per la pioggia arrivata così abbondante sul percorso artistico, ma gli artisti madonnari arrivati da ogni parte del mondo hanno dimostrato la loro determinazione a portare a termine le opere pur dovendole iniziare più volte e la bellezza di quest’arte effimera, capace di stupire anche mentre scompare».

Al taglio del nastro oltre al presidente Giacomo Carioti, al direttore artistico Antonella Larosa e al sindaco della città Rocco Biasi con tutta la giunta, anche la presenza del Vescovo della diocesi, mons. Francesco Milito, che si è soffermato poi su tutte le opere per ammirare il talento e la fede di ogni artista, del direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria l’arch. Carmelo Malacrino e del Console Onorario del Messico, delegato dall’Ambasciata del Messico in Italia, dott. Vincenzo Rota.

Tanta inoltre la stima e i messaggi istituzionali arrivati all’“Associazione Amici del Palco” tra cui il saluto del Governo attraverso il Ministro Nello Musumeci.

Anche quest’anno inoltre la preghiera che si è sollevata dall’asfalto ha trovato nell’antichissima Chiesa del Rosario un luogo di intensa intimità con Maria, grazie all’esposizione di un’opera di grande rilievo artistico “L’abbraccio della Madre” Annunciazione olio su tela sec. XIX, conservata nel Museo Diocesano di Arte Sacra, MuDop.

Nella Chiesa del Rosario tantissimi i visitatori anche per la mostra I bronzi di Riace un percorso per immagini, fotografie di Luigi Spina, a cura di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, realizzata per il Cinquantesimo anno dalla loro scoperta, un evento straordinario che ha segnato la storia del patrimonio artistico del nostro Paese, ed esposta prima di Taurianova solo alla Galleria dell’Accademia di Firenze (dal 20 dicembre 2022 al 12 marzo 2023) e dal 29 giugno in uno dei centri a maggiore flusso turistico della Spagna, il Museu d’Arqueologia de Catalunya (Mac) a Barcellona.

«Abbiamo vissuto un evento che nonostante le difficoltà – ha commentato il sindaco Rocco Biasi – ha raggiunto livelli davvero importanti, sia dal punto di vista artistico e della crescita del Concorso, sia per il numerosissimo pubblico che ha raggiunto in questi giorni Taurianova; ma in questa edizione abbiamo potuto apprezzare anche la maturità della comunità cittadina che ringrazio per aver dimostrato di accogliere gli artisti madonnari e l’imponenza del Concorso accettando senza polemiche il disagio provocato dal blocco della circolazione in tutto il centro della città per 4 giorni. Oltre a rinnovare il ringraziamento all’associazione “Amici del Palco” e a tutti gli illustri ospiti arrivati a Taurianova per l’evento unico nel suo genere in tutta la regione, da sindaco – ha concluso il primo cittadino di Taurianova – auguro che il Concorso possa consolidarsi per raggiungere tutti i meritati riconoscimenti anche a livello europeo».

Le medaglie donate ai vincitori sono state disegnate dall’orafa Giovanna Plataroti, inoltre per il vincitore assoluto del Concorso e per tutti i premi di categoria il maestro ceramista Vincenzo Ferraro ha realizzato e offerto una sua opera raffigurante la Madonna.

Un centinaio anche i bambini e i giovani che hanno partecipato ai laboratori a loro dedicati sperimentando l’arte dei gessetti. L’ultima sera del Concorso ha fatto registrare a Taurianova il numero più alto di presenze di questa estate e i visitatori oltre ad ammirare lo spettacolo straordinario dei madonnari nel lungo percorso artistico, hanno avuto la possibilità di restare affascinati dal grande spettacolo piro-musicale, offerto dall’Amministrazione, ma anche dall’opera “Omaggio ai Madonnari” realizzata nei giorni del Concorso dallo scultore Cosimo Allera, dalla mostra allestita nel Palazzo Contestabile a cura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e delle opere “Omaggio ai Bronzi” dell’architetto Salvatore Greco per la Biennale dello Stretto.

La manifestazione è stata supportata del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, del Comune di Taurianova, del Comune di Terranova S.M., dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, della Consulta delle Associazioni di Taurianova, del Festival Bella Via del Messico, di Calabria Straordinaria (rcc)

REGGIO CALABRIA – Futuro dell’aeroporto, domani incontro con il governatore Occhiuto

Si registrano i primi risultati dell’incontro promosso dalla Camera di commercio di Reggio Calabria assieme alle rappresentanze imprenditoriali ed ai sindaci della Città di Reggio Calabria e della Città metropolitana, sul piano di sviluppo e sullo stato degli investimenti che l’ente di gestione degli scali calabresi intende portare a compimento per l’aeroporto di Reggio Calabria e sui tempi di realizzazione.

Un incontro proficuo, tenutosi la scorsa settimana a Catanzaro con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e l’amministratore unico della Sacal Marco Franchini, che ha fatto emergere una piena condivisione di intenti per il rilancio dell’aeroporto reggino quale asset strategico per lo sviluppo socio-economico del territorio e per il potenziamento della competitività dei settori produttivi. Un secondo incontro si terrà domani, venerdì 11 agosto 2023, alle ore 16:00 presso la sede della Camera di commercio di Reggio Calabria.

Saranno presenti il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e l’amministratore unico di Sacal spa Marco Franchini. (rrc)

LOCRI (RC) – Ritorna la tre giorni di “Ai confini del sud”

Il “Locri festival. Arte, cultura, natura” con il contributo della Regione Calabria che sta riempiendo la piazza in questi giorni con l’Agrifest si concluderà il 10 agosto con la passeggiata archeologica passerà il testimone alla kermesse musicale storica della Città di Locri “Ai Confini del Sud”.

Ripresa lo scorso anno su volere dell’Amministrazione comunale, quest’anno per celebrare i 15 anni l’Assessorato alla cultura eventi guidato da Domenica Bumbaca festeggerà con nomi importanti della musica italiana.

Alla Fondazione Zappia il festival della cultura euro-mediterranea, ideato dal direttore artistico Massimo Cusato, inizierà alla grande con il cantautore genovese Francesco Baccini che con le sue canzoni da 30 anni è sulla scena della musica italiana ed è riconosciuto tra i più eclettici del panorama italiano e vanta brani molto famosi, tra i quali Le donne di Modena, oltre che molti duetti, tra cui quello con Fabrizio De André. Nel 1990 ha vinto il Festivalbar insieme a Paolo Belli con la canzone “Ladri di biciclette/Sotto questo sole” e Locri attende di poterlo ascoltare con la sua chitarra e voce in un’atmosfera che si preannuncia calda ed entusiasmante.

Altrettanto atteso è il concerto dei Dirotta su Cuba, band simbolo del funk italiano si esibirà il 12 agosto con Simona Bencini (voce), Stefano Profazi (chitarra), Patrizio Scacco (basso), Vincenzo Protano (batteria), Emiliano Pari (tastiere), Luca Iaboni & Donato Sensini (tromba e sax).

Il gran finale è tutto da ballare insieme ai Terraròss della Bassa Murgia che domenica 13 agosto con suonatori e menestrelli a ritmo di tamburelli, pizzica e tarantelle riempiranno i giardini del centro storico locrese immersi nel verde.

Trascinati dall’euforia dei Terraròss Locri si sposterà in piazza Nosside quando alle luci dell’alba il buongiorno verrà dato dal trio Carucci- Moriconi- Placanica con “Il suono dell’alba”.

Un programma ideato da Cusato che l’Amministrazione guidata da Giuseppe Fontana ha condiviso e ha voluto regalare a cittadini e turisti tre giornate ad ingresso gratuito per richiamare l’importanza dello stare insieme, valorizzare la musica e condividere una estate locrese ricca di eventi per tutti quanti, ringraziando la Fondazione Zappia per l’ospitalità ad accogliere il grande evento locrese targato Cusato. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Giuseppe Falcomatà ricorda il giudice Scopelliti

Giuseppe Falcomatà ricorda il giudice Antonino Scopelliti. «Come si può celebrare la grandezza di un uomo di Giustizia, senza che gli sia restituita Giustizia? – dice – Come si può, dopo 32 anni, celebrare l’impegno di un uomo dello Stato, senza accertare la Verità sulla sua morte?».

«Il Giudice Nino Scopelliti – continua – è un martire della stagione stragista. Rosanna ne porta il nome con fierezza ed orgoglio, ed insieme a lei tutti noi. Onorare la sua memoria oggi significa sentire il dovere di fare piena luce sull’omicidio che l’ha strappato alla sua famiglia e all’Italia intera. Non è un fatto privato, ma un dovere dello Stato italiano. La cosa peggiore sarebbe perdere speranza».