PORTIGLIOLA (RC) – Il festival del teatro classico Tra mito e storia riparte con la Villoresi

È iniziato il conto alla rovescia per la nuova edizione del Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia che, sulla scia di quanto realizzato lo scorso anno, anche questa estate unirà l’appuntamento con il consueto prestigioso calendario di spettacoli teatrali al piacere della (ri)scoperta e della valorizzazione dei siti archeologici dell’antica Locri.

Rinnovata, infatti, la sinergia con il Gal Terre Locridee, anche questa edizione, ormai pronta a “essere servita” al grande pubblico, sarà ospitata presso lo splendido Palatium Romano di Quote San Francesco, luogo suggestivo, immerso nella natura del Parco Archeologico Urbano di Portigliola, che farà nuovamente da incantevole cornice a un Festival al debutto venerdì 28 luglio, alle ore 21:15.

Con l’intento di dare continuità alla manifestazione, a calcare il palco nella serata inaugurale sarà l’immensa Pamela Villoresi, Premio Tessalo 2022 con la quale si era chiusa la scorsa edizione, che porterà in scena Il canto di Shakespeare, spettacolo che unirà la musica dal vivo di Antiqua Latina ai versi immortali del Bardo dell’Avon.

Lunedì 31 luglio tornerà a calcare il palco del Festival la straordinaria Elisabetta Pozzi per portare in scena una rivisitazione della Cassandra che già aveva proposto in occasione dell’edizione del 2018 e subito entrata nell’immaginario collettivo dei partecipanti.

Terzo grande ritorno, che consacra l’importanza che ha ormai assunto la manifestazione nel panorama nazionale dei festival teatrali estivi, sarà quello di Mariano Rigillo, Premio Tessalo 2019 che porterà in scena I Persiani di Eschilo per la regia di Patrik Rossi Castaldi.

E poi, L’avaro di Plauto con Gigi Savoia mercoledì 9 agosto, il viaggio tra mito e storia dell’antica Locri di domenica 13, con replica già fissata a mercoledì 23, La padrona di casa interpretata da Giulia Palmisano mercoledì 16 e la rilettura delle Lezioni d’amore di Dacia Maraini da parte di Bernardo Migliaccio Spina mercoledì 30, passando per l’imperdibile appuntamento con Il re muore di Maurizio Scaparro con Edoardo Siravo e Isabel Russinova in programma sabato 19 agosto.

Una programma che già così appare ghiottissimo ma al quale, come i più attenti avranno notato, c’è tuttavia ancora da aggiungere qualche appuntamento che non abbiamo fretta di anticipare per non guastare la sorpresa.

Ricordiamo che, come ogni anno, sarà possibile acquistare il biglietto all’ingresso degli spettacoli, ma resta consigliato l’acquisto in prevendita presso l’Agenzia Persefone Viaggi, il Lido Persefone, il Bar Scocchieri, il Bar Riviera o l’Edicola Mondadori di Locri.

Sulla pagina Facebook del Festival si rimane aggiornati su tutti gli spettacoli e le novità della manifestazione. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Museo archeologico, riapre il bookshop ed entra in funzione la nuova biglietteria

Oggi 14 luglio il primo biglietto emesso da CoopCulture, il nuovo concessionario dei servizi integrati del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Al via la biglietteria e la vendita on line, oltre al servizio di assistenza ai visitatori. Un call center con numero dedicato 06 39967600, attivo tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 18.

«È oggi un onore per noi cominciare a lavorare al MArRC – afferma Letizia Casuccio, direttore generale dì CoopCulture. Esperienza, capitale umano e professionalità ci guideranno in questo nuovo percorso con l’obiettivo di contribuire a migliorare la fruizione culturale, a creare una sinergia tra i vari servizi offerti all’utenza, a fianco della direzione museale. Il team di CoopCulture già impegnato a formare e ad affiancare i nuovi colleghi del territorio entrati a far parte della squadra capitanata dal area manager sud Giuseppe Codispoti».

Alla fine del percorso espositivo i visitatori troveranno un bookshop con una proposta editoriale dedicata alle collezioni, all’archeologia, all’arte, ma anche al territorio, alla valorizzazione della regione e una linea di merchandising per garantire a tutti di trovare l’ideale “ricordo” dell’esperienza vissuta.

«Un altro obiettivo raggiunto – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – Dopo oltre due anni, serviti per la preparazione e l’espletamento della procedura di gara da parte di Consip S.p.A. in collaborazione con il MArRC, ripartono i servizi aggiuntivi, con biglietteria, bookshop, accoglienza e didattica. Con le divise e le pettorine per il personale di vigilanza, ora i servizi aggiuntivi portano il nostro Museo in linea con gli standard più elevati, non soltanto a livello nazionale. Ringrazio tutto il personale di vigilanza, coordinato da Palma Buda e Carmelo Lupica, per la disponibilità alle attività di biglietteria in questo lungo periodo, nonché il segretario Amministrativo Maria Elena Giangrande, che ha seguito la procedura di gara, in costante contatto con Consip». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Presentata a Palazzo Alvaro la nuova stagione di Officina dell’Arte

«L’Officina dell’Arte non la scopriamo sicuramente oggi, è una realtà, fortunatamente, molto presente sul territorio. Le istituzioni hanno il dovere di provare a supportare, non soltanto nel corso delle conferenze stampa, ma anche con sostegni e servizi, proprio per poter promuovere al meglio un cartellone così importante di livello internazionale che offre molto al nostro territorio». Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, intervenendo oggi alla presentazione della prossima stagione teatrale 2023/2024 dell’Officina dell’arte, dal titolo “Le buone abitudini” che partirà il 17 dicembre, al teatro Cilea di Reggio Calabria, per concludersi il 25 maggio 2024.

«Mi piace sottolineare – ha aggiunto Versace – la peculiarità di questa presentazione del prossimo cartellone, ossia la presenza non dei grandi artisti che vedremo esibirsi, ma i rappresentanti di alcune associazioni che sono i protagonisti quotidiani dell’impegno sportivo, sociale e culturale nel reggino e che contribuiranno alla buona riuscita degli spettacoli». «Come Città metropolitana insieme al Comune di Reggio Calabria – ha concluso Versace – stiamo provando a migliorare sempre di più l’offerta che deve essere aumentare di eccellenza, provando ad alzare il livello, provando a metterci a confronto con realtà affermate della vicina Sicilia e del Sud Italia».

All’incontro con la stampa hanno preso parte il direttore artistico di Officina dell’Arte Giuseppe Piromalli e il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti che ha rassicurato circa «la piena efficienza e funzionalità del Teatro Cilea, al momento sottoposto a necessari lavori di ammodernamento ed efficientamento degli impianti energetici».

Erano presenti, inoltre, l’assessora comunale Irene Calabró e le associative BiEsse, Pietà del Pellicano e Lumaka basket, rispettivamente con Bruna Siviglia, Nino Aloi, Katia Romeo. Tanti big del panorama nazionale calcheranno anche quest’anno la scena del Cilea con Officina dell’arte, ci saranno: Teresa Mannino, Maurizio Battista, lo stesso Giuseppe Piromalli, Maurizio Casagrande, Antonio Catania, Tiziana Foschi, Alessandro Sparacino, Claudio Insegno, Federico Perrotta. Spazio anche alla musica con: Incanto quartet, il gospel e il musical Neverland (Peter Pan). (rrc)

REGGIO CALABRIA – Pubblicate graduatorie definitive per l’accesso agli Empori della solidarietà di Arghillà e Pellaro

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha pubblicato la graduatoria definitiva dei soggetti idonei e l’elenco definitivo degli esclusi relativi all’Avviso pubblico per l’individuazione dei nuclei familiari all’accesso al servizio di Empori della solidarietà presso i territori di Arghillà e Pellaro. A darne notizia in una nota l’Assessore alle Politiche Sociali dell’Ente Demetrio Delfino. Le graduatorie sono state approvate con determinazione del 13 luglio. I beneficiari non dovranno recarsi presso l’Assessorato comunale, ma saranno contattati direttamente dai due Empori di Arghillà e Pellaro per l’erogazione della card utile agli acquisti dei beni di prima necessità.

L’attività si inserisce nell’ambito della programmazione promossa dall’Ente nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Pon Metro per le annualità 2014-2020, ed è rivolta a nuclei familiari in condizioni di disagio lavorativo, economico e sociale che possono avvalersi del sostegno degli Empori della solidarietà individuati nei Poli territoriali di Arghillà e Pellaro, per il ritiro dei generi di prima necessità attraverso una card personale caricata con un punteggio a scalare.

Le graduatorie definitive sono disponibili sul portale istituzionale dell’Ente all’indirizzo: https://www.reggiocal.it/Notizie/Details/3331

Il servizio degli Empori della Solidarietà ha come finalità quella di creare dei punti di distribuzione completamente gratuiti, realizzati al fine di sostenere le famiglie che presentano un alto rischio di vulnerabilità materiale e sociale ovvero versano in condizione di reale difficoltà e di disagio familiare, lavorativo, economico e sociale, attraverso l’aiuto alimentare e l’accompagnamento relazionale per favorire il recupero della propria autonomia.

L’Emporio della Solidarietà si configura come un Market solidale nel quale è presente una gamma di prodotti essenziali per la vita quotidiana delle famiglie: alimenti, prodotti per la casa, l’igiene personale e prodotti per l’infanzia. La distribuzione dei beni avviene senza la circolazione di denaro. Le persone hanno infatti a disposizione una tessera solidale (card) con punti a scalare e possono usufruire di tutti i servizi per un periodo massimo di sei mesi. Ai nuclei individuati mediante l’avviso, verrà quindi consegnata una card, che consentirà loro di rifornirsi, nei giorni e negli orari che saranno comunicati dall’Emporio, delle merci messe a disposizione, nei limiti di “credito” definiti dall’Emporio. (rrc)

CARDETO (RC) – Una giornata per promuovere “Legalità ed Ambiente”

Si è svolta a Cardeto, per il secondo anno consecutivo, la giornata dedicata al tema di “Legalità ed Ambiente”. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco del centro preaspromontano, si propone di sensibilizzare le comunità locali sul delicato argomento del rispetto ambientale a 360 gradi, senza trascurare il ruolo fondamentale dei vari organi nazionali di polizia che, a vario titolo, si occupano di tutela di un patrimonio che ormai è fattivamente considerato un “bene” nazionale anche nella Costituzione.

Informazione, conoscenza e promozione quali antidoti ad un modello di vita e di sviluppo che negli ultimi decenni hanno preso in considerazione l’ambiente solo quale risorsa “infinita” da sfruttare trascurando, irresponsabilmente, ogni nefasto effetto sulle future generazioni. Serve un cambio di paradigma socio-culturale, quindi, prima di ogni altra cosa, tutto ciò al netto di aspetti normativi e repressivi fondamentali ma comunque complementari e di supporto a quelli di una diffusa consapevolezza del “valore ambiente”.

Alla presenza del sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace, del Prefetto Massimo Mariani, delle massime autorità militari del territorio e del Sindaco di Cardeto Daniela Arfuso, la popolazione locale, in una piazza gremita, ha seguito con interesse ed attenzione ogni punto di vista articolato ed espresso dagli ospiti secondo il proprio ruolo e la propria funzione. Significativa anche la partecipazione attiva anche del Questore di Reggio Calabria Bruno Megale le cui origini cardetesi hanno aggiunto valore ad ogni parola a sostegno e supporto della necessità della preservazione dell’ambiente quale forma di tutela, in realtà, di ogni singola comunità rispetto a variegate forme di degrado civile e di devianze criminali.

«Difendere i nostri territori significa non solo garantire una maggiore qualità della vita ma anche una forte lotta alle mafie ed alla loro cieca avidità che consuma e distrugge finanche ciò che gli dà vita». Il sindaco f.f. Carmelo Versace ha rappresentato e sottolineato, a due anni dal dramma degli incendi che hanno devastato anche il territorio di Cardeto, «l’impegno fattivo della Città Metropolitana nell’investimento di oltre 13 milioni di euro per la riforestazione». «Un provvedimento – ha spiegato Versace – che coinvolgerà anche questo storico centro aspromontano. Un impegno ed una volontà politica che vogliono sostanziarsi concretamente nella cura di aree flagellate o del tutto cancellate, sul piano naturalistico, dalla violenza di fiamme che ancora non hanno responsabili mentre semplici cittadini o imprenditori agricoli non hanno mai ricevuto i ristori promessi allora dalla Protezione Civile».

«Gli interventi previsti – ha aggiunto il sindaco facente funzioni – che coinvolgeranno attivamente i Consorzi di bonifica, produrranno la piantumazione di oltre 100mila alberi secondo criteri indicati dal Ministero e la coadiuvazione fondamentale anche della facoltà di Agraria. Guarire le ferite, da una parte, sensibilizzazione e valorizzazione dall’altra quali strumenti indispensabili per una nuova coscienza civile, soprattutto dei giovani e giovanissimi». (rrc)

REGGIO CALABRIA – I Tesori del Mediterraneo ritornano dal 25 al 30 luglio

Stanno per tornare, per la XVIII edizione, I Tesori del Mediterraneo. Diventa maggiorenne la manifestazione che, istituzionalizzata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria per il suo altissimo valore sociale e culturale, quest’anno spegne ben 18 candeline.

I salotti televisivi, il premio letterario Apollo, gli incontri letterari, gli spettacoli, la regata del Mediterraneo, la cittadella con i suoi stand, sono ormai una tradizione di questa bella kermesse che da quasi un ventennio arricchisce l’estate di reggini e turisti e che tornerà ad animare il Lungomare Falcomatà dal 25 al 30 luglio.

Grande fermento per questa complessa macchina organizzativa, dunque, che vede ormai scivolare giù gli ultimi granelli della clessidra, ma che è pronta a sollevare il sipario sullo sfondo di una scenografia suggestiva quale l’Arena Ciccio Franco, direttamente sul nostro mare, di fronte allo Stretto di Messina.

Un valore aggiunto, quello paesaggistico, per questo grande contenitore, ideato da Natalia Spanò, organizzatrice e presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti che, insieme a Paolo Catalano, è riuscita con grande spirito di abnegazione e con non pochi sacrifici, a metter in piedi e a sostenere una manifestazione ormai internazionale, mossa dalla passione per la propria terrà.

Così, anche quest’anno, si riconferma l’appuntamento con la cultura, lo sport, l’arte, la storia, la tradizione. Non mancheranno la musica, le letture, i dibattiti, i personaggi del mondo dello spettacolo e, ancora, le istituzioni civili e militari che ci racconteranno uno spaccato del nostro presente in una chiave critica e autocritica ma sempre positiva e propositiva, celebrando quello che di buono la nostra terra offre e può offrire.
Importanti nomi del mondo artistico nazionale calcheranno il palco de I Tesori, pronti a far festa anche per questa estate 2023.

La conferenza stampa di presentazione è prevista per martedì 25 luglio alle ore 10 e 30, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Federica Basile eletta presidente della federazione provinciale Coldiretti

Federica Basile è la nuova Presidente provinciale della Federazione Coldiretti di Reggio Calabria la prima presidente donna in Calabria nonché giovane imprenditrice fedele al territorio e con una lunga esperienza nel settore agricolo, Federica rappresenta un esempio di imprenditorialità e sostenibilità per i giovani già delegata provinciale Giovani Impresa. La neopresidente è stata dall’assemblea che si è svolta nel suggestivo contesto panoramico di una nota struttura che si affaccia sullo stretto tra Scilla e Cariddi.

Originaria di Reggio Calabria, Federica Basile ha fatto ritorno nella sua terra dopo un’esperienza come operation manager per Amazon a Londra. La sua passione per l’agricoltura e l’ambiente l’hanno spinta a dedicarsi alla sua impresa agricola, la cooperativa agricola “Fattoria della Piana”, primaria azienda leader nel panorama regionale. L’azienda di Federica si distingue per la sua impronta green e high-tech. Attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, come pannelli solari, impianti di biogas e fitodepurazione, produce latte, formaggi e soprattutto energia pulita.

Grazie alla sua attività di economia circolare, l’azienda è in grado di generare energia dagli scarti dell’industria agroalimentare e zootecnica. La scelta di Federica Basile di tornare in Calabria è stata motivata dal desiderio di contribuire alla crescita della sua terra e alla valorizzazione delle realtà agricole reggine. Come Presidente provinciale della Coldiretti, Federica utilizzerà le sue competenze e la sua tempra imprenditoriale per promuovere lo sviluppo e l’innovazione nell’agricoltura locale. Insieme alla nuova presidente è stato eletto il consiglio direttivo composto da: Carmelo Andrea Cifalù, Cosimo Comito. Domenico Falcone, Stefano Floramo, Salvatore Friscia, Domenico Lavorata, Giuseppe Marafioti, Giovanni Marino, Salvatore Antonino Priolo, Antonia Versaci, Maria Clelia Zagarella. Per il Collegio dei Probiviri: Domenico Cannatà, Beatrice Toniolo, Girolamo Giovinazzo Michele Albanese, Biagio Fiorello.

Il nuovo consiglio si caratterizza da una elevata componente di giovani imprenditori agricoli la cui età media è di soli 38 anni oltre che dalla presenza qualificata di cinque giovani imprenditrici agricole. Si tratta di imprenditori di aziende agroalimentari di successo che operano su mercati nazionali e internazionali del settore zootecnico, bergamotticolo, olivicolo e vitivinicolo, dal settore orticolo, alle colture tropicali e subtropicali e di tutto ciò che nel comparto agroalimentare calabrese rendono questa regione tra le più particolari e ricche di peculiarità enogastronomiche.

«Siamo entusiasti di accogliere Federica Basile come nuova Presidente provinciale della Coldiretti Reggio Calabria», ha affermato il direttore Coldiretti Pietro Sirianni. «La sua capacità di fare sistema con tutta la squadra del nuovo consiglio direttivo ricco di competenze, pieno di determinazione e con il cuore proteso a far emergere il ruolo dell’agricoltura in questa regione ci consentiranno di aprire nuovi scenari di successo per gli imprenditori agricoli reggini. Federica rappresenta un esempio di successo nell’ambito dell’imprenditorialità agricola e della sostenibilità ambientale. Siamo certi che sotto la sua guida, la Coldiretti Reggio Calabria otterrà importanti risultati affiancando le imprese agricole reggine verso un approccio imprenditoriale alto che inevitabilmente si traduce in riscatto socioeconomico del comparto».

«Ringrazio il presidente uscente Domenico Lavorata – ha dichiarato Franco Aceto presidente regionale di Coldiretti – per avere accompagnato con stile e professionalità la crescita di questa classe dirigente che saprà valorizzare le risorse straordinarie presenti nel territorio e il lavoro di squadra contribuendo a rafforzare con una rinnovata immagine di futuro e sviluppo per questa importante provincia». (rrc)

COSOLETO (RC) – “Gente in Aspromonte” in visita al Santo Redentore

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” organizza una nuova tappa del suo percorso su Le Grandi Vie dell’Aspromonte. Domenica 16 luglio sarà la volta del Santo Redentore che interesserà i Comuni di Cosoleto, San Luca e Samo.

Raduno ore 10:30 bivio Montalto, partenza escursione ore: 10:45, (per quelli della Ionica incontro ore: 9.00 al Centro commerciale Center-Gross – Bovalino; per quelli di Reggio e Tirrenica indicazioni per Gambarie – Montalto).

La cima di Montalto domina con i suoi 1956 m. di altezza l’intero massiccio aspromontano. Da essa, a raggera, si dipartono innumerevoli profonde e strette vallate, una più bella e differente dell’altra, ognuna con una storia da raccontare: quella della “La Verde” e i suoi profondi canyon, quella dell’Amendolea e il suo popolo grecanico che ci ha vissuto per lunghissimi secoli, quella della Bonamico ed il suo lago naturale ormai estinto, tutte valli un tempo navigabili. A fare da cornice a questa spettacolare visuale, il più grande vulcano attivo d’Europa: l’Etna, ed ancora le Isole Eolie e la dorsale appenninica che procede con le Serre, la Sila ed il Pollino.

Il percorso ha anche una valenza religiosa. Era il 23 settembre del 1901. Sulla vetta più alta dell’Aspromonte, Montalto (1956 metri sul livello del mare), la maestosa statua del Cristo Redentore trovava collocazione. Su un terreno donato dal Barone Stranges di San Luca. L’opera in bronzo fu realizzata dall’artista reggino Francesco Jerace, in occasione del Giubileo del 1900 voluto da papa Leone XIII. È una delle 20 realizzate in quell’anno collocate su altrettante vette italiane.

Interesse anche dal punto di vista storico Sulla cima è stato posto un punto trigonometrico della rete geodetica nazionale istituito sin dal 1869, appartenente alla rete fondamentale nazionale. Per festeggiare il Giubileo del 1901 sulla cima è stata posta una statua del Redentore in bronzo (si veda Statue del Redentore per il Giubileo del 1900), il 23 settembre del 1901 dal cardinale Portanova. Quella attuale, invece è stata creata dallo scultore reggino Michele di Raco. Sempre in vetta è posta anche una rosa dei venti in bronzo su base di granito posta dal Gea (Gruppo Escursionisti d’Aspromonte) nel 1994.

Si parte dalla base di Montalto si imbocca il sentiero che si addentra nel bosco delimitato di una staccionata in abbandono, con frequenti aree di sosta fornite di panchine ora in stato d’abbandono, dalla salita molto dolce che si trova a sud – sud ovest – si sale in circa 30 minuti. Qui il panorama è grandioso, i nostri occhi potranno spaziare a 360° (visibilità permettendo) tra i due mari Ionio-Tirreno, da Roccella Ionica al Porto di Gioia Tauro, nonché tra le cime a Nord-Est quali Monte Cannavi, Monte Fistocchio, Monte Scorda, e più a Sud la valle delle Grandi Pietre, Pietra Cappa-Pietra Lunga-Pietra Castello. Saziati i nostri sensi proseguiremo verso la vetta più alta del massiccio dell’Aspromonte dove si erge la statua del Redentore in bronzo, eretta nell’anno 1901. Vi è anche una rosa dei venti in bronzo su base in granito posta dal Gruppo Escursionisti d’Aspromonte (Gea) nel 1994, inoltre vi è un pilastrino in rappresentante un punto Trigonometrico di Prim’ordine posto dall’Istituto Geografico Militare (Igm) all’inizio del 1900, coincidente con vertice Trigonometrico della rete Catastale.

Anche da qui il panorama sa di magia, se il cielo è sereno, ad ovest è possibile vedere ergersi nella sua maestosità il Monte Etna. Riprendiamo il sentiero che scende verso Polsi al primo tornante giriamo a sinistra e i pochi minuti siamo sulla strada asfaltata si prosegue per un centinaio di metri per prendere la strada che scende a San Luca seguendo il sentiero a sinistra della strada dopo 20 minuti siamo all’indicazione acqua Selvatica, si prosegue sulla sterrata sul sentiero Delianuova – Bova è una carrareccia quasi tutta in piano (molto monotona e rilassante), su questa ci sarà un affaccio verso Puntone l’Albara e più avanti, al bivio per Materazzelli, una ampia e gradevole radura verdeggiante. Pochi minuti di cammino sul sentiero Italia e siamo al punto di partenza. (rrc)

L’OPINIONE / Claudio Aloisio: Reggio, quella città le cui mancanze sono inammissibili

di CLAUDIO ALOISIO – Era il 19 maggio quando scrissi che, senza l’immediata emanazione di un bando a seguito dello sgombero, la Torre Nervi sarebbe rimasta chiusa in balia di vandalismo e degrado. Siamo al 14 luglio e le mie previsioni si sono avverate. La Rotonda del Lido con la sua splendida balconata è chiusa, abbandonata. Un pugno in un occhio nel mezzo del Lungomare, quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città.

Il 1° giugno 2022, invece, scrivevo che Reggio aveva perso una gigantesca occasione non riuscendo a mettere in piedi uno straccio di programmazione e promozione efficace per il cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Tra le altre cose all’epoca si disse che, dato il ritardo, nell’anno successivo si sarebbe provveduto a organizzare meglio le cose per valorizzare i Guerrieri di Riace. Forse mi sarà sfuggito ma mi sembra che nulla sia stato fatto. Per l’ennesima volta.

Vedete, parliamo di due vicende molto diverse che però sono facce della stessa medaglia. Rappresentano plasticamente la situazione quasi kafkiana che stiamo vivendo. Sembra che a Reggio Calabria ci si stia mettendo d’impegno per rendere le cose peggiori più di quanto già lo siano, aggiungere difficoltà a difficoltà, far scappare quei pochi turisti che girano spaesati in un luogo che non offre il benché minimo servizio serio e professionale di accoglienza o d’informazione.

Reggio è quella città dove nel centro storico (e non solo) manca l’acqua ma in compenso abbondano i rifiuti, dove i lavori per riasfaltare il lungomare si protraggono sino estate inoltrata, dove nel pieno di quella che dovrebbe essere la stagione turistica si inizia a lavorare per la riqualificazione del Lido Comunale, dove si aprono cantieri per nuove opere mentre quelle realizzate non vengono neanche manutenute. 

Reggio è la città dove l’Estate Reggina, il contenitore degli eventi che dovrebbe valorizzare e caratterizzare la stagione estiva cittadina, altro non è che un guazzabuglio imbarazzante di qualsiasi cosa, senza un ordine, una visione strategica, una coerenza. Un minestrone dove i pochi eventi validi vengono fagocitati da decine di altri che nulla hanno a che vedere con la programmazione che dovrebbe portare avanti il capoluogo dell’area metropolitana.

Reggio è la città dove invece di agevolare chi vuole fare impresa lo si ostacola, dove si devono aspettare tempi inaccettabili per ottenere autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico e dove si decide tout court, data la mancanza di un piano stabilito e condiviso, di non concedere più autorizzazioni per ztl e isole pedonali anche in quelle strade che non creano alcun problema alla viabilità, producendo un danno agli imprenditori, ai potenziali turisti e ai cittadini. In compenso è la città più tassata d’Italia, con le aliquote che vengono tenute al massimo anche ora che si potrebbe intervenire per abbassarle.

Reggio è una città senza una visione, una strategia, un’idea di sviluppo e questo lo si nota ancor di più sotto il cocente sole estivo che fa “brillare” tutte le mancanze che ormai non sono più sopportabili né ammissibili.

Comprendiamo le enormi difficoltà nel gestire una città come la nostra ma questo non basta più a giustificare lo stato in cui versa e l’inefficienza dell’azione amministrativa.

Come Confesercenti continueremo a dare il nostro contributo rimanendo interlocutore costruttivo per trovare soluzioni che mirino al bene e allo sviluppo di Reggio ma crediamo di avere il diritto di pretendere che si faccia di più, molto di più e meglio. (ca)

[Claudio Aloisio è presidente Confesercenti Reggio Calabria]

 

ROSARNO (RC) – Il progetto Estate sicura per controllare meglio il traffico

Negli ultimi decenni, (con l’apertura della Sgc Jonio -Tirreno; il potenziamento della Stazione Ferroviaria, il nuovo svincolo autostradale che collega direttamente all’Agenzia delle Dogane del Porto) Rosarno è diventata uno dei più importanti snodi stradali dell’intera Calabria, risultando la destinazione di passaggio dovuto per oltre 400 mila persone, tra i residenti della Piana e quelli della Locride, cui si aggiungono oltre 500 mila presenze turistiche in estate diretti alle strutture alberghiere della Costiera dei Gelsomini, della Costa Viola e della Costiera degli Dei di Capo Vaticano Tropea.

Tutto questo movimento, che coinvolge persone e merci, è prevalentemente stradale, con veicoli che costantemente si muovono lungo le direttrici stradali attraverso il nostro territorio comunale e che coinvolgono la SGC Jonio-Tirreno e la Ss18, Tirrenica Inferiore.

I dati ufficiali dicono che sono presenti in Italia un 6,7% di auto non assicurate sull’intero parco circolante. In valore assoluto, si tratta di “2,9 milioni di veicoli privi di copertura, che generano una perdita di circa 250 milioni di euro nelle casse pubbliche, come purtroppo particolarmente evidente nel territorio di competenza.
Come noto, al fine di elevare i livelli complessivi di sicurezza della circolazione stradale, tra gli obiettivi della Polizia Locale vi è quello del contrasto, nell’espletare i normali servizi di vigilanza e controllo del territorio, dei fenomeni di illegalità diffusi ad essa correlati (circolazione dei veicoli privi di copertura assicurativa o sottoposti a fermo fiscale, veicoli non revisionati, di eccesso della velocità ai limiti imposti dagli enti proprietari delle strade etc.).

In questa ottica, è stata considerata la possibilità di acquisire la disponibilità di una tecnologia, basata sull’utilizzo di telecamere a lettura Ocr in grado di intercettare le targhe degli autoveicoli che passano sotto il varco in cui vengono installate attraverso una piattaforma che accerta automaticamente e da remoto le infrazioni. Tale tecnologia permette l’interrogazione in tempo reale dei Ced della Mctc in collaborazione con ANIA per avere l’esito immediato della copertura Rca obbligatoria. Attraverso il centro elaborazione dati restituisce inoltre la risposta della revisione periodica obbligatoria per legge nonché eventuale fermo amministrativo.

Attraverso questi strumenti il comando di Polizia Locale è in condizioni di reprimere il fenomeno oramai diffuso in Italia e nel nostro territorio di omettere agli obblighi del codice della strada di sottoscrivere copertura assicurazione e di revisione periodica del veicolo.

Il Progetto Estate Sicura proposto dal Comandante della Polizia Municipale prevede dunque l’attivazione di “3 varchi” corrispondenti ad altrettanti assi viari, (1. Uscita autostradale; 2. SS18, Spartimento; SS 18 Bivio Alimastro), dove a regime sarà possibile eseguire il controllo del traffico in ingresso e uscita dal centro abitato.

Si prevede la realizzazione di doppi varchi da coppie di apparati di ripresa, ciascuna composta da un sensore, con Ocr residente, per la lettura automatica delle targhe degli autoveicoli in transito, abbinato ad una telecamera di contesto ad alta definizione.

Ciò al segnato fine di accrescere i livelli complessivi della circolazione sulle strade rosarnesi riducendo il numero dei veicoli “irregolari” circolanti, garantendo la presenza di veicoli in regola con la revisione obbligatoria e l’assicurazione Rca. Oltre che, attraverso l’utilizzo dei fondi ricavati dalle contravvenzioni elevate, di realizzare altri progetti legati alla sicurezza del territorio, con l’assunzione di nuovi agenti a tempo determinato per fronteggiare carenze ormai insopportabili, il rifacimento della segnaletica stradale e l’acquisto di nuove apparecchiature per il controllo del traffico stradale. (rrc)