REGGIO CALABRIA – Da oggi partono gli eventi alla Biblioteca “De Nava”

Partono oggi gli eventi alla Biblioteca comunale “De Nava” di Reggio Calabria. Si parte alla Villetta “De Nava” con la “Lectiones Dantis – Inferno V: I lussuriosi”. A partire dalle 16:30 vi sarà la relazione della professoressa Paola Radici Colace. Dalle 16, invece, la Biblioteca ospiterà le Letture per i bambini.

Si tratta di un mese di aprile ricco di eventi di particolare interesse alla Biblioteca comunale “De Nava” di Reggio Calabria. Un calendario che vede le giornate di martedì e giovedì con più appuntamenti che consentiranno a bambini e adulti di poter vivere uno dei luoghi simbolo della cultura reggina, anche grazie al lavoro instancabile di realtà ormai consolidate come il “Cis”, l’”Anassilaos”, “Pietre di Scarto” e “Nati per Leggere”.

Si proseguirà giovedì 4 aprile con l’iniziativa “Anniversari. Protagonisti della Ricostruzione: Alcide De Gasperi nel 70° della morte e Luigi Einaudi nel 150°” dalla nascita”. Con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, vi saranno gli interventi di Fabio Arichetta e Antonino Romeo.

Da rimarcare come ogni giovedì (4, 11, 18 e 30), dalle 15:30 alle 17:30 si terrà il corso di lingua spagnola a cura dell’associazione “Calabria Spagna”.

Tutti gli appuntamenti in calendario saranno consultabili sulla locandina appositamente predisposta nonché sul sito istituzionale della città di Reggio Calabria. (rrc)

REGGIO – Un convegno sui cento anni della Radio

E sono 100 anni: la Radio in Italia ha compiuto questo importante traguardo e l’AiParc ha voluto celebrare l’anniversario con un convegno guidato da Salvatore Timpano con la partecipazione del giornalista Tonino Raffa, voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto.

A Palazzo San Giorgio è intervenuto pure il sindaco Giuseppe Falcomatà. «La radio – ha detto il primo cittadino – è uno strumento straordinario che è riuscito a cavalcare l’onda delle trasformazioni sociali e tecnologiche in quest’ultimo secolo. Oggi, la radio, si può ascoltare e guardare, si può intercettare dalle frequenze fm e am o su tutte le piattaforme digitali a nostra disposizione. Ringrazio il presidente Timpano per averci dato l’opportunità di celebrare una delle invenzioni che hanno stravolto il modo di comunicare e conoscere il mondo e, ogni volta, mi emoziona ascoltare Tonino Raffa le cui voce ha accompagnato gli anni più belli ed esaltanti della mia generazione».

«Dunque – ha proseguito – siamo molto contenti di ospitare, nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà”, questo incontro che ci regala un momento di grande riflessione e rappresenta un approfondimento culturale su un anniversario che, in qualche modo, riguarda un po’ tutti».

Nel corso del suo intervento, il sindaco ha riflettuto sulle molteplici funzioni della radio che «è uno strumento di informazione, sin dai tempi di Radio Londra, e strumento di compagnia, che aiuta a sviluppare uno straordinario senso di fantasia ed immaginazione». «La radio – ha aggiunto – come tutte le cose proprie dell’uomo, ha avuto un elemento di crescita che le ha permesso di sopravvivere ai cambiamenti. Molto più della tv tradizionale e dei giornali cartacei, è riuscita ad interpretare le evoluzioni del tempo. Ha fatto sua la necessità di adeguarsi ai mutamenti della società e, per questo, non festeggiamo un centenario guardando al passato, ma rivolti con lo sguardo alle sfide del futuro».

«Anche nella nostra città – ha concluso il sindaco – la radio è stata al centro di importanti processi storici. Diverse emittenti radiofoniche locali, infatti, sono nate dagli esperimenti delle radio libere e, personalmente, ricordo quando mio padre, Italo Falcomatà, fu fra i promotori di Radio Girasole che trasmetteva dalla zona sud di Reggio. È un bene, dunque, che se ne discuta per ciò che è stata e sarà la funzione della radio pure nel nostro territorio». (rrc) 

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Le precisazioni della presidente Trecroci sull’ultimo consiglio comunale

di CATERINA TRECROCI – L’assumere un ruolo istituzionale in un consesso democratico determina il divenire amministratori di democrazia, fedeli e rispettosi dell’istituzione.

Per essere efficaci in qualsiasi ruolo e’ indubbio sia necessario conoscere e comprendere a fondo ciò che il ruolo assunto responsabilmente e legittimamente richiede.

Se è vero che il Presidente del consiglio nella sua carica istituzionale è organo di garanzia che _deve ispirarsi a criteri di imparzialità, rappresentando l’intero Consiglio comunale_, il fine prioritario e’ quello di assicurare l’esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo statuto e provvedere ad un proficuo funzionamento dell’assemblea.

Al medesimo modo, legge, statuto e regolamento attribuiscono ai consiglieri comunali diritti e doveri da cui discende una responsabilità di funzione che deve essere supportata da studio, impegno e governo costante delle attività ad essi attribuite.

Importante altresì evidenziare la necessità di una leadership richiesta in tale esercizio a ciascun consigliere riconosciuta dagli elettori e che deve accompagnare scelte e azioni, nella decisa volontà di risolvere problemi e disagi dei cittadini.

Da quest’assunzione, ben si comprende come un’autosospensione dai lavori delle commissioni dei consiglieri di Forza Italia, alla vigilia di un Consiglio comunale strategico, dovrebbe essere fondata su gravi e insolubili circostanze ed aperta ad azioni tese alla risoluzione, al fine di evitare una così grave abdicazione al proprio ruolo.

Pur tuttavia, nonostante la «ferma decisione politica» così rappresentata prima alla stampa e successivamente a questa presidenza, ciascun consigliere e’ stato regolarmente convocato in ciascuna delle sedute delle commissioni che senza sosta si sono susseguite.

Era doveroso portare a compimento un prezioso e lungo lavoro che avrebbe assicurato uno dei più importanti risultati di questo mandato.

A nulla e’ valso ogni sforzo e una lunga sospensione dei lavori nel tentativo di riportare in aula l’intera assise, disposta a riesaminare atti e riprendere i lavori senza soluzione di continuità.
Dunque una ripresa dei lavori consiliari, con la sola presenza dei consiglieri di maggioranza, non a motivo di una presunta inagibilita’ democratica, ma a motivo di un contemperamento di diritti e doveri e di una personale rinuncia dei consiglieri di Forza Italia.

Non si poteva accondiscendere a un rinvio del Consiglio comunale compromettendo il lavoro di chi non vi si era sottratto con sacrificio, mettendo a rischio il rispetto di scadenze improrogabili come il Progetto per il servizio integrato di raccolta, trasporto avvio a recupero e smaltimento ed il bilancio di previsione 2024 – 2026 che finalmente restituisce regolarità all’azione amministrativa dopo lunghi anni di difficoltà ante e pre dissesto. Tale e’ la responsabilità del Presidente del Consiglio: valutare e contemperare diritti, doveri, urgenze, nella tutela della dignità di ciascun consigliere di maggioranza e di minoranza e dell’intero Consiglio comunale, sempre al fine di restituire risposte adeguate alla cittadinanza. (ct)

[Caterina Trecroci è presidente del consiglio comunale di Villa San Giovanni]

REGGIO CALABRIA – Si terrà ad aprile il quarantunesimo congresso del Cnis

Si terrà a Reggio Calabria il 5 e 6 aprile al cineteatro Odeon il quarantunesimo congresso nazionale del Cnis, il Coordinamento nazionale degli insegnanti specializzati e la ricerca sulle situazioni di handicap, presieduto dalla prof.ssa Daniela Lucangeli.

La proposta di tenerlo a Reggio è arrivata da Francesca Rotiroti, presidente dell’associazione locale e sostenuto da decine di dirigenti scolastici di istituti della citta e provincia.

L’evento, intitolato “Quando educare è più difficile”, rappresenta un’importante occasione per la formazione e lo scambio di conoscenze nel campo dell’educazione speciale e inclusiva.

Il congresso sarà un momento di riflessione e approfondimento su tematiche cruciali legate all’insegnamento e all’educazione di studenti con particolari esigenze e situazioni di handicap. Saranno affrontati argomenti riguardanti le sfide dell’educazione inclusiva, le nuove metodologie didattiche, e l’importanza della ricerca e della formazione continua per gli operatori del settore.

Il congresso vanta un comitato scientifico di alto livello, composto da otto relatori universitari e illustri figure impegnate nella vita sociopolitica di Reggio Calabria. Tra i partecipanti ci saranno rappresentanti autorevoli del Ministero dell’Istruzione, dell’Usr, dell’Istituto Teologico, della psicologia e della pediatria. L’evento è rivolto ad insegnanti, psicologi, psicoterapeuti, medici e operatori che lavorano nei settori scolastico, educativo e sociale.

Il congresso avrà il prestigioso patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Regione Calabria e dell’Ordine psicologi della Regione Calabria, sottolineando l’importanza e il valore dell’evento per la comunità educativa e professionale della regione.

Il Cnis si impegna a promuovere l’eccellenza nell’educazione speciale e a favorire lo sviluppo di pratiche inclusive e innovative. Il congresso rappresenta un’opportunità unica per accrescere le competenze professionali e promuovere una maggiore inclusione nel sistema educativo.

Per ulteriori informazioni e per registrarsi all’evento, si prega di visitare il sito web del CNIS all’indirizzo
https://www.cnis.it/ (rrc)

LOCRI (RC) – Studenti del Zaleuco incontrano lo scrittore Navicello e il presidente anti usura Forte

Lunedì 25 marzo gli studenti del liceo scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, hanno incontrato lo scrittore Giovanni Luigi Navicello, autore del romanzo “Dannati e condannati – Welcome to Sarajevo”, e il presidente onorario dell’associazione anti-usura “Sos Italia Libera”, Monica Forte.

Ad aprire i lavori del convegno, il prof. Giuseppe Giarmoleo, organizzatore dell’incontro, che ha sottolineato come il libro di Navicello sia un testo duro, disperato e poetico, fitto di pagine e immagini, da cui è difficile staccarsi. L’opera, ha aggiunto Giarmoleo, è stata accolta con grande favore dalla critica, recensita sui principali giornali nazionali ed è nella classifica di qualità de “La Lettura” del Corriere della Sera, per le migliori pubblicazioni del 2023.

La presenza della Forte, ha ribadito il professore, la cui relazione riporta gli interessi delle mafie internazionali negli scenari bellici e post – bellici, mette in evidenza la qualità dell’incontro e il suo essere attuale, per i tempi che stiamo vivendo. La parola è, poi, passata a Navicello, che ha illustrato il contenuto dell’opera. Matteo Lovoci, vive a Villari, una cittadina sul confine della Basilicata. Nel ‘94 il ragazzo riceve la chiamata per la leva obbligatoria. Lui è un pacifista, non vorrebbe andare e non vorrebbe sparare, ma sa che se non lo facesse perderebbe il posto in polizia, ereditato da suo padre.

In poco tempo Matteo si accorge che impartire ordini gli piace, e che qualcosa dentro di lui sta cambiando. Nel ‘96 il Tenente Lovoci salpa da Brindisi, in “missione di pace” verso la Bosnia, convinto di tornare in Italia col suo plotone al completo. Ma non sarà così. L’orrore della guerra, la paura delle bombe, la fame e la morte lo cambieranno per sempre. Terminata la missione i soldati tornano a casa, qualcuno sceglie di ripartire, altri di riprendere le abitudini di un tempo.

E Matteo, che da Villari era partito con grandi ideali, lascia Sarajevo con nessuna certezza, tranne una: la pace è un’utopia. Una storia di partenze e di ritorni, di strade percorse in città distrutte dalla guerra, ma anche un viaggio interiore, tra ricordi e speranze, per salvare le proprie anime. Il libro affronta le dinamiche della guerra in Bosnia, che ha caratterizzato gli anni Novanta, ma si interroga anche sull’utilità delle “missioni di pace” e della loro conseguenza sulla vita dei soldati, che riportano ferite inguaribili, fisiche e psicologiche, problemi noti solo negli ambienti militari.

Il nostro Paese, che ripudia la guerra per Costituzione, probabilmente non può affrontare la realtà, cioè che i soldati combattono, muoiono, si ammalano, sviluppano problemi psicologici gravi, e che tutto questo avvenga in “missioni di pace”. Monica Forte, a seguire, ha messo in evidenza come quello che vuole veramente la Mafia non sono “i soldi”, ma “il potere”. Ha spiegato come la Mafia si insinui nei territori di guerra dove acquista sempre più potere. Nella guerra in Bosnia ha avuto un ruolo fondamentale, poiché in quelle zone è diventato punto cruciale dei traffici legali e soprattutto illegali. Lì, è iniziato un fiorente traffico di stupefacenti, contrabbando di armi e prostituzione.

Successivamente la Forte ha sottolineato come, anche dopo la guerra, la Mafia ha continuato a prosperare nelle zone colpite. Il suo punto di forza, in guerra, è che riesce ad offrire dei “servizi”, come il contrabbando delle armi, a basso costo. In ultimo, ha fatto una riflessione sulla vita che conducono i mafiosi, costretti a vivere una vita orribile, di nascondimenti e sotterfugi, solo per il gusto di avere il potere. Una giornata che ha segnato i ragazzi del liceo scientifico, prova ne è che sono state rivolte molteplici domande sia a Navicello che alla Forte, ribadendo, ancora una volta l’impegno della scuola di proporre opportunità di incontri con persone, che trasmettono valori di legalità e giustizia, penalizzando la guerra e ogni forma di violenza. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Rassegna d’arte contemporanea alla Rosa del pozzo

Antonino Santisi, editore e presidente dell’associazione Rosa del pozzo, ha dato il via ad una rassegna d’arte contemporanea con protagonisti gli artisti: pittori e scultori che racconteranno il loro percorso artistico, con esposizione delle opere presso la Fattoria Urbana (Salotto dei poeti) a Catona di Reggio Calabria.

La rassegna ideata e realizzata dall’artista Tina Nicolò che conduce insieme all’editore la serata di presentazione dell’ artista, ha visto già dai primi incontri un pubblico interessato, curioso ed attento. Un tale evento culturale ed artistico, non si era mai proposto nel territorio reggino, che darà voce e visibilità a tanti artisti che attraverso il loro racconto di vita per l’arte e non solo con l’esposizione delle loro opere, si faranno conoscere come uomini e donne del nostro tempo.

Tante le richieste di partecipazione per questo evento unico e di grande rilevanza che si svolgerà nel tempo dando il giusto valore ai tanti artisti emergenti ed affermati del territorio Calabrese e non solo. (rrc)

LOCRI (RC) – I progetti del Gal Terre Locridee fanno la Calabria protagonista

di ARISTIDE BAVA – La Calabria diviene protagonista della cooperazione europea grazie al Gal Terre Locridee che candida sei progetti interregionali e per la prima volta diventa eleggibile nel bando Grecia-Italia, con dotazione di 45 milioni di euro. I progetti riguardano Turismo, ruralità, innovazione e sostenibilità nei progetti per il territorio.

Il Gal la definisce una “Occasione storica per la Calabria”, Il programma previsto mira a finanziare progetti transfrontalieri tra l’area jonica di Puglia, Basilicata e Calabria e la dirimpettaia Grecia, su assi che spaziano dall’innovazione smart all’ambiente, passando per turismo, inclusione sociale e governance. Il Gal Terre Locridee ha colto quest’opportunità candidando, in collaborazione con Myth Euromed, sei proposte progettuali al bando scaduto a fine gennaio e ora in fase di valutazione, dando così seguito alla sinergia inaugurata con Myth lo scorso anno in occasione del progetto “Levantina”, che coinvolse, tra gli altri, l’Ambasciata greca in Italia.

Le tematiche dei progetti spaziano dal turismo rigenerativo, con la realizzazione di hub e living lab territoriali, alla valorizzazione del patrimonio rurale in networking con eccellenze elleniche e pugliesi, dalla creazione di un modello multimodale di potenziamento turistico attraverso l’intelligenza artificiale all’economica circolare applicata al settore turistico, in favore della sostenibilità, passando per la tutela delle aree protette alla prevenzione dei rischi legati alla navigazione, al fine di migliorare l’esperienza turistica in chiave resiliente.

In alcune proposte progettuali il Gal ha assunto il ruolo di partner, mentre in altre ha coinvolto enti di maggior attinenza territoriale alle tematiche di progetto, come il Comune di Roccella Jonica, e in altre ancora network di maggior specializzazione tecnica, come nel caso del Polo Cassiodoro, di cui il Gal stesso è elemento portante. Il presidente del Gal Francesco Macrì, a questo proposito ha dichiarato «Con grande entusiasmo ci affacciamo, da protagonisti, a questo nuovo programma europeo di finanziamento. Si tratta di un’opportunità senza precedenti per il nostro territorio, che ci consentirà di consolidare le nostre iniziative in settori chiave come sostenibilità, turismo, inclusione sociale e innovazione. Aprendoci alla cooperazione europea, non solo potremo apportare maggiori risorse nei nostri luoghi, generando nuove occasioni di occupazione e sviluppo, ma il fatto stesso di aver saputo concludere con successo le candidature, ci posiziona con solidità nello scacchiere euro-mediterraneo, consolidando la credibilità di tutto il territorio» .

Il Direttore del Gal Guido Mignolli, dal canto suo afferma “«L’obiettivo della progettualità Interreg nell’area jonica è la realizzazione di una “macroregione”, che include territori con caratteristiche simili, come una ricca biodiversità e la presenza di numerosi attrattori culturali e ambientali, attraverso forme trasversali di collaborazione che coinvolgono istituzioni, stake-holder, cittadini. Una nuova sfida, quindi, per lo sviluppo del comprensorio in chiave europea e per dare forza alla nostra identità mediterranea».

Alberto Cotrona, coordinatore di Myth Euromed è entusiasma delle possibilità che si potrebbero cogliere «Collaborando da anni con molte realtà su entrambe le sponde dell’area italo-greca, possiamo affermare con certezza che la Locride merita di diventare un caso di studio in quanto a ricchezza artistica, storica e naturalistica, come attore fondamentale del paesaggio culturale mediterraneo. Il Gal Terre Locridee rappresenta un modello d’eccellenza in fatto di operatività ed efficienza. È stato quindi naturale far convergere in quest’area molte proposte di partenariato, tutte candidate con successo, fatto per niente scontato. La cooperazione non è un fine, ma uno strumento di crescita, che arricchisce i territori e ne aumenta attrattività e reputazione su scala internazionale, garantendo occasioni concrete di rilancio». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Arriva “Primavera Reggina”, un ricco calendario di eventi per i mesi di aprile e maggio

Arriva “Primavera Reggina” l’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale di Reggio Calabria e le cui linee d’indirizzo sono state approvate nei giorni scorsi dalla giunta comunale.

Obiettivo primario è quello di favorire la crescita culturale e sociale del territorio comunale, coinvolgendo associazioni di categoria, associazioni culturali e ricreative. Ma anche costituire una piacevole cornice a importanti appuntamenti sportivi, come la tappa giro ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria, CorriReggio, Aspromaraton.

“Primavera Reggina” è il frutto di un lavoro sinergico tra i settori Sviluppo Economico Cultura Turismo, Ambiente e Polizia Municipale e Viabilità.

Le linee d’indirizzo prevedono l’apertura al pubblico del Castello Aragonese e della Pinacoteca Civica, la domenica mattina, nei mesi aprile e maggio. Le strade del centro cittadino si accenderanno grazie all’installazione delle luminarie, il 23 aprile, in occasione della festa del Santo Patrono, nel tratto del Corso Garibaldi, compreso tra Palazzo San Giorgio e la Chiesa di San Giorgio.

Verde e bellezza protagonisti, dal 31 maggio al 2 giugno, con l’infiorata sul tema “Pace, Bellezza, Identità”. Attraverso una manifestazione d’interesse, diretta ad associazioni, enti pubblici, enti privati, artisti e parrocchie, saranno realizzati dieci quadri floreali (da realizzarsi in tecnica mista) da posizionare sul Corso Garibaldi, nel tratto compreso tra Piazza Italia e Piazza Duomo e a Piazza Duomo e Piazza Italia.

Saranno poi formalizzati degli accordi di partenariato con la Città metropolitana di Reggio Calabria per la realizzazione di concerti di piazza nei giorni 23 aprile, 1 maggio e 2 giugno.

È previsto, inoltre, il coinvolgimento dei titolari delle convenzioni “Adotta il Verde” e dei concessionari dei gazebo del Lungomare Falcomatà per allestire, con piante fiorite, le aiuole affidate. Statuita anche la manutenzione straordinaria delle aiuole della Via Marina con eventuale piantumazione di piante fiorite; e il potenziamento del servizio di igiene urbana in tutta l’area interessata agli eventi.

Sarà poi disposta la chiusura al traffico del Lungomare Falcomatà, per realizzare “domeniche green” nel periodo aprile/maggio; sarà altresì programmata una più intensa attività di vigilanza e controllo durante gli eventi.
Tra le linee d’indirizzo anche quella di destinare una quota parte della tassa di soggiorno per la realizzazione di alcune iniziative.

Nello specifico 15mila euro per la realizzazione dell’infiorata, prevedendo una quota per il servizio di vigilanza e un’altra per l’assegnazione di un contributo di 1.000/1.600 euro ai 10 progetti valutati migliori tra quelli ricevuti a seguito di manifestazione d’interesse; 5.000,00 euro per l’installazione delle luminarie.

Con l’iniziativa “Balconi in fiore”, infine, sarà attivato un sondaggio, a cura dell’Ufficio stampa del Comune, attraverso il quale si potrà partecipare inviando una foto dell’allestimento realizzato da ciascun cittadino. Il “balcone fiorito” più votato riceverà un premio dall’amministrazione comunale. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Progetto “Se.Po.Pass.” ad Arghillà, l’assessore Nucera: «Va data attenzione ai giovani »

A Palazzo San Giorgio si è svolto un incontro per discutere di rendicontazione sociale e confronto sulle nuove prospettive per il progetto “Se.Po.Pass. – Sentieri Ponti e Passerelle per il diritto alla crescita e allo studio”.

“Se.Po.Pass.”, in particolare riguarda il biennio ponte, nuovo e alternativo a quello delle superiori, non finalizzato al rientro a scuola, ma alla soggettivazione del singolo. A Reggio hanno lavorato le Cooperative sociali Res Omnia, La Casa di Myriam, La Casa del sole, Centro comunitario Agape, scuole Cpia. Un’attività rivolta a ragazzi e ragazze, soprattutto del quartiere di Arghillà, con debolissima formazione scolastica di base e capitale sociale limitato. Il Comune di Reggio Calabria ha collaborato per la buona riuscita del progetto.

All’appuntamento nella Sala dei Lampadari Italo Falcomatà c’erano, tra gli altri, Nadia Denisi, Presidente Res Omnia Cooperativa Sociale, Monica Tripodi, Responsabile Progettazione Res Omnia che ha moderato; Giovanni Laino, Responsabile Nazionale Se.Po.Pass, Serafino Celano, Valutatore Ars, Cristina Ciccone, Coordinatore partenariato R. C., Maria Grazia Marcianò Responsabile Famiglie e Minori Servizi Sociali Territoriali Comune di Reggio Calabria, Carmela Nucera, Responsabile Polo Sociale 1, Servizi Sociali Territoriali Comune di Reggio Calabria e, per l’amministrazione comunale, è intervenuto l’assessore al Welfare Lucia Anita Nucera.

«Siamo ben felici di ospitare questa rendicontazione per Res Omnia di questo progetto avviato in collaborazione con Napoli e Messina – ha evidenziato l’assessore Nucera – e che riguarda alcune realtà del territorio di queste città metropolitane, considerato che c’è stato uno studio dettagliato sui giovani di Arghillà. Si tratta di dati che ci sono molto utili perché siamo già presenti in loco con una serie di interventi: intanto c’è il Tavolo dell’Ufficio del Piano e, a breve, partiranno degli incontri. E poi ci sono i fondi Pinqua per la rigenerazione urbana».

«È importante attenzionare le due poverty-maps che abbiamo a Reggio – ha aggiunto in conclusione Nucera – una si trova ad Arghillà, l’altra è quella di Ciccarello-Modena. E, soprattutto, va data attenzione ai giovani: in questi quartieri bisogna intensificare i servizi e dare punti di riferimento in modo che possano riacquistare fiducia nelle istituzioni e verso il territorio in cui abitano». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Le Muse e l’Archivio di Stato insieme per la Giornata mondiale della poesia

L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle arti e delle lettere” insieme all’Archivio di Stato di Reggio Calabria per la Giornata mondiale della poesia.

“Segrete sillabe” la manifestazione che ha visto la partecipazione di più di 50 poeti e scrittori per un concorso che nelle intenzioni del presidente Muse prof. Giuseppe Livoti e della direttrice dell’Archivio di Stato dott.ssa Angela Puleio aveva la finalità di condividere con la città un evento pubblico per celebrare la poesia e le forze creative che la animano.

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita nel 1999 dall’Unesco proprio con l’intento di valorizzare questa forma di comunicazione così universale e per riconoscere nell’espressione poetica un qualcosa di privilegiato necessario a promuovere il dialogo interculturale tra popoli. L’obiettivo è di andare oltre i confini, le lingue e le differenze, portando con sé un ideale di bellezza che diventa globale.

«La poesia – secondo Audrey Azoulay, direttore generale dell’Unesco – è, senza dubbio, la forma migliore per esprimere questo desiderio, poiché ci tocca nell’intimo e permette ogni forma di libertà. La poesia è anche quest’arte unica che ci rende consapevoli della straordinaria diversità umana: la diversità delle lingue e delle culture. È un luogo di incontro tra l’individuo e il mondo. È un’introduzione alla differenza, al dialogo e alla pace. È la testimonianza dell’universalità della condizione umana che va oltre gli innumerevoli mezzi usati per descriverla».

Per l’occasione la direttrice dell’Archivio Angela Puleio ha presentato la mostra dal titolo “Carte in rima” che espone documenti inediti di Salvatore Quasimodo, periodo in cui svolse l’attività di geometra speciale per la ricostruzione di Rc dal 1926 al 1931 ed ancora per la costruzione della strada Pazzano – Bivongi, poesie del dono Lazzarino ed alcune poesie del Fondo Spanò Bolani ed in più una ricerca sulla poetessa originaria di Pazzano Ada Saffo Sapere “amica” di Salvatore Quasimodo. Un patrimonio da mostrare alla città ha concluso la Puleio ecco il perché eventi come questo diventano anche attrattive per conoscere bene il nostro patrimonio.

Un reading di poesia ha visto la partecipazione di tutti coloro i quali hanno aderito e dunque partecipato al concorso “Segrete sillabe”. Il concorso rientrava nell’ambito degli eventi a cura dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria e de Le Muse per celebrare la poesia ed i grandi poeti, che per diletto o mestiere hanno lasciato traccia nella documentazione archivistica. Un omaggio alla rinascita, alla stagione dei sensi, mantenuti vivi dalla nostra geografia dei luoghi, al paesaggio umano che anima ed accomuna la nostra terra di Calabria sia nel tempo attuale che storico.

Il concorso è stato diviso in tre sezioni: A: Sezione Young, partecipanti singoli fino ai 25 anni d’età; B: Sezione Senior, partecipanti singoli dai 25 anni in su; C: Sezione poesia in vernacolo, partecipanti singoli di qualsiasi età. La commissione giudicatrice era cosi composta: Angela Puleio direttrice Archivio di Stato, Cristina Brandolino della Soprintendenza Archiv e Bibliograf. della Calabria, Stefania Giordano Responsabile Biblioteca Pau, Adelaide Barbalace già dirigente scolastico, Orsola Latella già dirigente scolastico e vicepresidente Muse, Rossana Rossomando docente di lettere e scrittrice vernacolare. A fine serata la premiazione che ha visto: per la Sezione Young Vincenzo Zito.

Giulia Baccillieri, per la Sezione Vernacolare Vincenzo Zindato e Antonio Cotroneo, per la Sezione Senior Angelica Rocca e Lavinia Barletta. Un concorso che ha visto la partecipazione attiva e fattiva di poeti dalla Calabria e dalla vicina Sicilia ha concluso Livoti e questa non è che la prima edizione, dunque per la prossima, amplieremo le sezioni e faremo in modo tale da avere altre premiazioni e finalità, proprio perché il livello del materiale presentato attesta come l’arte di scrivere è necessità dell’uomo di ogni tempo. (rrc)