GAMBARIE (RC) – Tre nuovi bus di Atam per la linea extraurbana tra Reggio e l’Aspromonte

La flotta dei mezzi pubblici reggini si amplia. Sono stati presentati a Gambarie tre nuovi bus di Atam per la linea extraurbana tra Reggio Calabria e l’Aspromonte. All’evento, in piazza Mangeruca, era presente il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Carmelo Versace, il Consigliere metropolitano Giuseppe Marino, l’Assessore alle Partecipato Domenico Battaglia, l’amministratore delegato Giuseppe Basile, il presidente Ezio Privitera e la Consigliera e Presidente Tr.In.Cal. Melina Sangiovanni, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in azienda, i rappresentanti delle Amministrazioni della Città Metropolitana, del Comune di Reggio Calabria, i sindaci dei Comuni di Santo Stefano, Francesco Malara, di Sant’Alessio, Stefano Calabrò, di Laganadi, Michele Spadaro, e di Calanna, Domenico Romeo, oltre al presidente del Comitato Italiano Paralimpico Antonello Scagliola.

Gli autobus, acquistati da Atam con il 40% con fondi propri, ed il restante 60% grazie a un finanziamento regionale con fondi Cipe 2016, sono dotati di tutti i confort e di avanzati sistemi di sicurezza. Nel loro percorso di linea faranno tappa, oltre che nella zona nord del Comune di Reggio Calabria, anche nei Comuni di Calanna, Laganadi, Sant’Alessio e Santo Stefano.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati altri investimenti che Atam, di concerto con Città Metropolitana e Comune di Reggio Calabria, ha programmato per il rilancio della mobilità urbana nel comprensorio reggino ed in particolare nell’area pedemontana e montana. I nuovi mezzi che integrano il parco bus sono destinati al trasporto pubblico extraurbano della parte pedemontana della rete di esercizio servita dall’azienda di trasporto reggina. I bus, prodotti da Temsa, sono equipaggiati di motori a gasolio di ultima generazione, in accordo alla normativa euro 6, con bassissime emissioni di inquinanti.

«È un traguardo importante per la nostra azienda – ha specificato il sindaco Falcomatà – anche per l’intera città metropolitana, in particolare per l’area dello Stretto. Vengono potenziati i collegamenti dalla città verso Santo Stefano d’Aspromonte, verso Gambarie e tutti i paesi della Vallata del Gallico in maniera continuativa. È una scelta politica che va nella direzione di ampliare il trasporto pubblico locale e anche i comuni limitrofi per favorire un interscambio maggiore su tutti i profili, specie quello turistico visto che gli autobus avranno delle dotazioni per portare gli sci in inverno e le biciclette d’estate. Sono dei collegamenti che vanno in direzione di evitare lo spopolamento delle aree interne. Ci sono poi altri investimenti che vengono confermati e ampliati, basti pensare al bus della neve – ha aggiunto il sindaco – che, lo scorso anno, ci ha dato grandissime risposte in termini di utilizzo. Noi cerchiamo di interpretare le esigenze del territorio che ci chiede di vivere l’ambiente e la Città metropolitana in maniera più accessibile e più prossima. Questi sono servizi di prossimità che consentono anche a chi ha difficoltà di mobilità di potersi muovere al meglio. I bus di nuova generazione consentono alle persone che hanno difficoltà motorie o psicofisiche di utilizzarli in piena autonomia».

«Grazie all’aiuto e al supporto che hanno dato i sindaci in questi anni ecco un altro tassello che si aggiunge al progetto che abbiamo realizzato insieme, nell’ottica dell’obiettivo riassunto nel claim “Aspromonte in città” – ha spiegato Versace – è un segnale di risposta allo spopolamento continuo che vivono i comuni delle aree interne. Se vogliamo far rivivere i nostri borghi dobbiamo essere bravi a fornire i servizi per supportare queste aree che dovrebbero vivere di turismo, non solo montano, ma per la tanta cultura e l’offerta che riescono a dare nella vallata. Possiamo fare sicuramente di più: lo abbiamo fatto acquistando delle quote in Atam, e ringrazio per questo i sindacati, il cda, e tutti gli operatori che negli anni hanno fatto tanti sacrifici, ma hanno continuato a supportare la nostra partecipata. Siamo contenti di essere riusciti a sanare questo buco di bilancio che storicamente esisteva e a rilanciare l’azienda verso nuovi obiettivi di crescita».

Tra le altre caratteristiche i nuovi mezzi, di media lunghezza, sono dotati di sistema Avm (Automatic Vehicle Monitoring) che consente di monitorare la posizione, il percorso, la velocità, e la diagnostica dei componenti meccanici, di display informativi per i passeggeri, di conta passeggeri, di sistema di videosorveglianza e hanno un’accessibilità facilitata per le persone a ridotta capacità sensoriale e motoria, con spazi interni dedicati.

«Una scelta di Atam, e dei soci che hanno dato questo indirizzo, ossia il Comune e la Città metropolitana, per migliorare l’offerta all’utenza di questa zona – ha poi chiarito l’Ad di Atam Basile – Si tratta di tre bus acquistati per il 60% con un finanziamento esterno della Regione Calabria e col 40% di risorse Atam. Non è poco perché non tutte le aziende di trasporto pubblico locale riescono a investire risorse proprie per implementare il parco mezzi. Questo significa che Atam riesce a stare in equilibrio destinando parte di ciò che riesce a creare, non solo per gli investimenti sul personale e l’organizzazione interna, ma anche al parco mezzi. Gli autobus – ha affermato l’amministratore delegato di Atam – hanno una strumentazione particolare grazie alla quale, dalla sala operativa, riusciamo a fare la diagnostica sulle parti meccaniche del mezzo e a controllare se il mezzo ha un’andatura normale o, in caso contrario, si possono verificare eventuali problemi. Tutto questo è finalizzato all’utenza che utilizza questi mezzi. Gli autobus implementano l’offerta, per non vincolare l’utenza a determinati orari. L’obiettivo è aumentare le corse e rendere più semplice spostarsi da Reggio a Gambarie e viceversa».

«La giornata di oggi va nel solco dell’azione intrapresa dall’Amministrazione Falcomatà – ha poi dichiarato l’Assessore alle Società partecipate Domenico Battaglia – lo sforzo fatto in questi anni, consente oggi di arrivare a questo risultato ed è il termometro di un’amministrazione in salute. Città metropolitana e Comune, nell’ultimo anno, credo abbiano fatto uno sforzo enorme per avere i cento mezzi che costituiranno la dotazione per costruire un parco rinnovato, più moderno che possa rispondere alle esigenze di tutti i cittadini».

«Una misura nel solco di un’attenzione alle aree interne – Giuseppe Marino, già assessore comunale ai Trasporti ed oggi consigliere metropolitano – che come Amministrazione abbiamo portato avanti dal 2014. La mente va indietro al giorno in cui portammo una nuova linea urbana a Paterriti, un paese della nostra città non servito da una linea di bus. Ricordo la gioia dei ragazzi, degli studenti che finalmente potevano usufruire di un collegamento stabile con la città. Oggi siamo a Gambarie, seconda casa dei reggini, luogo del cuore e dell’anima, dove ritrovarsi e stare insieme. Tante realtà associative, soprattutto nei mesi estivi trovano un momento di incontro e aggregazione. Avere un servizio moderno di trasporto significa garantire a tutti i cittadini, anche alle fasce più deboli, la possibilità di accedere a questi luoghi». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Sinergia tra due maestri chef Aricó e Palermo per promuovere i prodotti locali

Quando la collaborazione è fatta da eccellenze i risultati non possono che essere positivi. In riva allo Stretto un incontro culturale gastronomico tra due chef di grande valore Fortunato Aricó e Pasquale Palermo.

Tecnica, sfida e fantasia, domenica 28 Gennaio, si uniscono per portare i piatti del territorio oltre i confini. Un mix perfetto per un evento unico ed imperdibile.

«Pasqualino Palermo è la Calabria che gira il mondo, curiosa, laboriosa, semplice ed entra nelle cucine più importanti per dare una veste perfetta ed elegante al cuore, all’autenticità e al calore della nostra cucina – afferma l’anima dell’Officina del gusto Aricó -. Il nostro incontro di domenica, genera suggestioni e accompagna il mestiere dell’oste all’arte dello chef: Igles Corelli, Enrico Crippa, Yoshihiro Narisawa sono così tra noi».

Sarà un pranzo dall’alto tasso qualitativo con la piena valorizzazione dei prodotti del territorio e non solo. Voglia di confronto e di migliorare ma anche, scoperta del bello e del buono che il territorio ha da offrire.

«Una sinergia tra professionisti e cultori della cucina fresca e d’avanguardia con piatti dalla forte identità attraverso l’utilizzo di materie prime selezionate con cura e di alta qualità – conclude lo chef reggino Aricó -. Cucine diverse trovano inaspettati punti di contatto che portano a nuovi abbinamenti di sapore e si avvicinano per creare qualcosa di nuovo ed unico». (rrc)

CAULONIA (RC) – Caravaggio all’Auditorium Casa della Pace Angelo Frammartino

Caravaggio arriva a teatro. Si ripercorrerà insieme al pubblico alcuni frammenti della sua straordinaria esistenza sabato 27 gennaio alle ore 21.00 all’Auditorium Casa della Pace “A. Frammartino” di Caulonia Marina.

Caravaggio – Il Maledetto è la storia di un artista che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso, fino all’ultimo giorno. I dettagli della sua morte ci sono sconosciuti e questo vuoto è il giusto spazio in cui può nascere un’opera teatrale con le sue verità.

L’Amministrazione Comunale di Caulonia invita a non perdere l’atteso spettacolo che rientra nel cartellone della nuova stagione teatrale di Caulonia targata Ama Calabria.

Un cartellone di altissima qualità che ha già riservato molte sorprese e che si propone di diffondere la bellezza del teatro sul territorio, per come ha evidenziato il direttore artistico Francescantonio Pollice nel corso della presentazione del calendario, alla presenza di Francesco Cagliuso, sindaco di Caulonia, e di Antonella Ierace, assessore alla Cultura di Caulonia.

Caravaggio – Il Maledetto sarà uno spettacolo dove arte, storia e teatro si mescolano dando vita ad un evento imperdibile, un libero adattamento di Ferdinando Ceriani tratto da “Caravaggio, probabilmente” di Franco Molè, e vedrà tra gli interpreti Primo Reggiani, Francesca Valtorta e Fabrizio Bordignon. (rrc)

CITTANOVA (RC) – Per la stagione teatrale arriva La leggenda di Belle e la Bestia

Venerdì 26 gennaio il Teatro Gentile ospiterà la Compagnia dell’Ora con “La leggenda di Belle e la Bestia”. Un musical travolgente, con 22 performer, 6 diverse ambientazioni e 70 cambi d’abito. Prosegue con un nuovo grande evento la XX stagione teatrale di Cittanova organizzata dall’Associazione Kalomena.

Nel frattempo, è iniziata la vendita dei biglietti per l’evento speciale fuori abbonamento, da non perdere, con il raffinato ed elegante concerto di Fabio Concato, in programma sabato 24 febbraio, nell’unica tappa calabrese del suo tour, il quale, accompagnato da una band di musicisti di assoluto valore, delizierà il pubblico con le sue emozionanti melodie.

Il Progetto della Rassegna ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il sostegno della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” di Taverna. I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Un finale inaspettato e mai raccontato in una storia senza tempo e senza età. Le ambientazioni e i costumi conducono lo spettatore nella Francia dell’Ottocento, le colonne sonore si intrecciano in uno spettacolo brillante e ricco di sorprese, per due ore di magia dove è impossibile riconoscere la realtà dall’immaginazione.
In un castello lontano un giovane principe, trasformato in una ripugnante bestia a causa della sua prepotenza, dovrà convivere con ricordi confusi del suo passato e di un amore per la sua principessa ormai diventato leggenda. Solo una persona in grado di amarlo più della sua stessa vita potrà spezzare l’incantesimo riavvolgendo lo scorrere inesorabile del tempo.

Il fato farà incontrare Belle e Bestia, ma cosa accadrebbe se quest’ultima si convincesse che la ragazza altro non è che la Principessa dimenticata a causa del maleficio? (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Francesco Cuzzola l’ “Aquilotto d’oro” dei Giovani di Confindustria

Confindustria premia i giovani. Il dott. Francesco Cuzzola, infatti, è stato premiato con l’Aquilotto D’oro 2023 dal presidente dei Giovani Imprenditori Reggini, Salvo Presentino.

«È con grande piacere che conferiamo il “nostro” Aquilotto D’oro 2023 al dott. Francesco Cuzzola, che, con la sua dedizione e professionalità, ha dimostrato di interpretare lo spirito autentico di questo riconoscimento, volto a simboleggiare l’eccellenza imprenditoriale e l’impegno nell’arricchimento della nostra comunità».

Con queste parole, il presidente dei Giovani Imprenditori Reggini, Salvo Presentino, consegna il Premio istituito dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria al dott. Francesco Cuzzola, precisando: «Questo premio è molto più di un onore personale; è un faro di ispirazione per tutti noi, un incentivo a dare di più, a condividere conoscenze, tempo e competenze all’interno della nostra associazione. Rappresenta il desiderio di costruire un futuro migliore per il nostro territorio, di alimentare ambizioni che possano crescere e fiorire proprio qui, tra le nostre terre. Francesco Cuzzola», sottolinea ancora Salvo Presentino, «ha profuso un impegno straordinario in ogni aspetto dell’essere imprenditore e cittadino. La sua serietà, la sua integrità morale e umana sono state importantissime per il nostro gruppo. Ma non solo: le sue competenze, attestate non solo dalla sua azienda ma anche attraverso numerose pubblicazioni, hanno rappresentato, per tutti noi, momenti di condivisione del sapere ed hanno arricchito la nostra comunità imprenditoriale».

Ancora, Salvo Presentino: «La partecipazione continua ai Consigli Direttivi e agli eventi territoriali è stata una testimonianza tangibile del suo impegno per la crescita collettiva. Ha saputo non solo partecipare attivamente ma anche completare egregiamente gli incarichi assegnati. Ha dato lustro al nostro territorio, esportando con la sua azienda le sue competenze in tutta Italia, portando con sé il nome di Confindustria Giovani Imprenditori di Reggio Calabria. Il suo impegno e la sua passione siano d’esempio per le generazioni presenti e future di imprenditori».

Emozionato per il bel riconoscimento e per le parole di apprezzamento nei suoi confronti, Francesco Cuzzola ha richiamato il valore della squadra che anima Confindustria giovani.

«Sono commosso, fiero e orgoglioso di questo riconoscimento. Questo premio, tuttavia, non è di Francesco Cuzzola, ma di tutte le colleghe e colleghi di Confindustria Giovani, che ringrazio profondamente. Lavoriamo in sinergia, con spirito di collaborazione e abnegazione. Cerchiamo, nella quotidianità, di costruire qualcosa di importante per il territorio, sia all’interno delle nostre realtà imprenditoriali sia come associazione. Viviamo in questa terra, lavoriamo in questa terra, dove crescono i nostri figli e, gioco forza, lavoriamo con tutte le nostre forze per renderla migliore».

Da qui, uno sguardo al futuro: «Credo fermamente nel nostro territorio. Io, e come me tanti altri, abbiamo deciso di investire e creare sviluppo. Bisogna lavorare senza sosta per continuare a creare sviluppo, ad attrarre investimenti e a far crescere la nostra terra». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Al Teatro Cilea quattro repliche di Rapunzel con la Cuccarini

Arriva Rapunzel al Teatro Cilea. Cresce dunque l’attesa in città per le 4 repliche che dal 26 al 28 Gennaio (26 e 27 gennaio alle 21, 27 e 28 gennaio alle 17) porteranno la splendida protagonista Lorella Cuccarini ed un cast di 20 artisti tra attori ballerini e cantanti ad esibirsi per il pubblico calabrese giunto veramente da ogni dove (Cosenza, Lamezia, Vibo, Gioia Tauro, Riace, Siderno…) per assistere ad uno show unico.

Ancora pochi giorni e la città di Reggio Calabria e il suo Teatro avranno l’occasione unica di assistere a qualcosa di travolgente. La Stagione 2024 della Polis Cultura/Catonateatro al Cilea è partita con grande successo (Romeo e Giulietta, Uomo e Galantuomo di Eduardo) e ora il terzo appuntamento, il più atteso di questo inizio d’anno. Stiamo parlando di Rapunzel, il Musical dei record (acclamato da più di 150 mila spettatori in due Stagioni) che sta entusiasmando l’Italia da Nord a Sud con una tournèe nei migliori teatri nazionali e che terminerà il suo cammino proprio a Reggio, ultima e unica tappa in Calabria, una grande esclusiva Polis Cultura.

Una proposta che, oltre all’importanza di avvicinare un pubblico di giovani e giovanissimi ai grandi spettacoli, ha grandi ricadute anche in termini di turismo culturale per la città e un importante indotto per tutte le attività che ruotano intorno ad un così importante evento. Da sottolineare la parte tecnica dell’allestimento, che vanta una imponente scenografia oltre a effetti speciali e visivi straordinari.

Presenti 15 tecnici al seguito della Compagnia e altrettante maestranze locali richieste appositamente dalla produzione a supporto di uno spettacolo che prevede un giorno e mezzo di pre-montaggio prima del debutto. E per fortuna il Cilea con il suo ampio spazio scenico riesce a supportare tale impianto. La storia richiama l’eterno confronto tra il bene e il male, tra la brama delle vanità delle cose fatue e il gusto per le cose semplici.

Nasce così il confronto tra Rapunzel, l’eroina positiva alla ricerca della sua vera identità, e l’antagonista, Gothel (Go-to-Hell), una donna egoista, concentrata su sé stessa e sul culto della vanità e dell’eterna giovinezza (una sorprendente Lorella Cuccarini) che la spingerà ad usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere ineluttabile del tempo. Rapunzel il musical tutto italiano, scritto da un gruppo di autori diretti da Maurizio Colombi, regista dell’opera, è una versione della celebre fiaba dei fratelli Grimm Raperonzolo risalente al 1815, le musiche inedite e originali sono di Davide Magnabosco, Alessandro Procacci e Paolo Barillari e la direzione musicale di Davide Magnabosco. Le coreografie sono firmate da Rita Pivano.

Le bellissime scenografie di Alessandro Chiti rappresentano una rilettura in chiave moderna dei luoghi e delle ambientazioni della classica favola medievale. L’impianto scenico mostra oltre 15 quadri in continuo movimento grazie al lavoro di uno staff esperto. Tra gli effetti speciali non mancheranno la lunga chioma intrecciata di Rapunzel e le suggestive lanterne che voleranno sul pubblico. I costumi sono stati ideati da Francesca Grossi.

I personaggi ed il ritmo dei dialoghi sono caratterizzati dallo stile di Colombi che utilizza rumori e sottofondi per dare un effetto cinematografico ed un ritmo alla recitazione in stile cartoon. Rapunzel è una storia di amore, amicizia, potere e magia che aiuta a riflettere sull’importanza delle cose semplici che la vita ci regala e vanta la produzione di Alessandro Longobardi (Viola produzioni) firma storica del Musical italiano e anima del Teatro Brancaccio e del Teatro Sala Umberto di Roma: Sister Act, Peter Pan, Aggiungi un posto a tavola, La Regina di ghiaccio, Shakespeare in Love tra i suoi ultimi successi. (rrc)

REGGIO CALABRIA – “I pruna di frati” e “Piparelle”, nuovi presidi Slow Food

I “Piparelle” di Villa San Giovanni e “I pruna di frati” di Terranova, due prodotti alimentari ritenuti identitari dell’area del reggino, sono entrati nella prestigiosa lista dei Presìdi Slow Food.

Particolarmente rilevante – informa una nota di Palazzo Alvaro – è stato il ruolo dell’Ente metropolitano che, grazie al lavoro portato avanti dal già consigliere metropolitano delegato all’Agricoltura, Giuseppe Giordano, è riuscito a supportare tale richiesta, facendosi promotore istituzionale anche a nome dei produttori.

L’attenzione verso le eccellenze del territorio, anche in chiave di promozione turistica ed economica, rientrano nelle linee programmatiche del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, e su questa linea l’Ente sta svolgendo un proficuo lavoro di promozione e marketing.

“I pruna di frati”, non è altro che una particolare susina originaria del territorio preaspromontano della Piana di Gioia Tauro, il nome deriva dai monaci benedettini celestini che nel convento di Terranova Sappo Minulio, selezionarono questo frutto, intorno al ‘500. I produttori che aderiscono al presìdio, secondo Slow Food, sono sei, impegnati nella coltivazione di circa 7 ettari di terreno, che comprendono anche i comuni di Molochio e Varapodio.

Per quanto riguarda le “Piparelle” di Villa San Giovanni, è stata svolta un’attività di riconoscimento del valore storico ed economico di un prodotto dolciario che necessitava di tutela dalle numerose imitazioni. Si tratta di prodotto tradizionale nato grazie all’utilizzo di prodotti quali: mandorle, zucchero, miele, farina di frumento e spezie come cannella e chiodi di garofano e olio essenziale di arancia. Tutti ingredienti tipici dell’area reggina.

Tra gli obiettivi della Città Metropolitana quindi quello di dare sostegno a realtà produttive d’eccellenza del comprensorio, lavorando in stretta sinergia con le condotte Slow food dei territori interessati, promuovendo i marcatori identitari e rilanciando nel contesto nazionale ed internazionale i prodotti più apprezzati e ricercati. (rrc)

CITTANOVA (RC) – Grande attesa per il concerto di Fabio Concato il 24 febbraio

Il 24 febbraio, al Teatro Gentile, nell’ambito della XX Stagione Teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena, Fabio Concato, nel suo raffinato concerto, proporrà tantissimi dei brani del suo repertorio che conta ormai 23 album pubblicati, 160 canzoni e oltre 40 anni di onorata carriera.

Grande è l’attesa a Cittanova ed in Calabria per l’arrivo di Fabio Concato, nella sua unica tappa calabrese del Musico Ambulante Tour 2024, cha sta registrando il sold out in tutti i teatri italiani.

I biglietti, in vendita per tutti a partire da sabato 27 gennaio, possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347.7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Si tratta di uno straordinario evento musicale con un grande protagonista della musica italiana, la cui presenza permetterà di riportare al Teatro Gentile, anche quest’anno, i grandi appuntamenti musicali di qualità.
In questo suo tour, Concato è accompagnato magistralmente dai suoi musicisti: Ornella d’Urbano (piano e tastiere), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso) e Larry Tommasini (chitarre).

Le due ore di concerto sono scandite da una carrellata di successi, fotografie di momenti precisi che l’artista ha saputo cogliere e incastonare al meglio con la musica.

Un concerto nel quale propone, una dietro l’altra, “Ti ricordo ancora”, “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, insieme a brani più intimistici farciti di semplicità del racconto, come “In trattoria”, o “Giulia”, brano considerato soprattutto da lui molto bello e dedicato alla seconda figlia.

“Domenica bestiale”, una hit di grande successo si inserisce con facilità e predisposizione all’ascolto, una canzone che tutti conoscono e che non si è dimenticata. Poi uno dei momenti dove l’emozione prende il posto da protagonista, con la canzone “051 222525”, il brano scritto per Telefono Azzurro, in omaggio ai bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Poi, ancora, altre canzoni del suo repertorio che l’hanno reso popolare nel tempo, come “Sexy tango”, dove ci si diverte, per chiudere con “Fiore di maggio”, altra celeberrima canzone dedicata alla nascita della prima figlia.

Circondato da un gruppo di musicisti, che spiccano ognuno per precisione e ritmo, che non lo lascia mai solo, e che lo coccola, Concato conclude il concerto senza fretta verso i bis, con “Non smetto di aspettarti”, “Rosalina” e “Buonanotte a te”.

Un concerto elegante e raffinato, che il pubblico del Teatro Gentile assaporerà con gusto e leggerezza e che confermerà una volta di più quanto questo artista abbia dato al repertorio della musica italiana. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” alla Fortezza di Rocca D’Armenia

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 28 gennaio, un itinerario che riguarda la Fortezza di Rocca D’Armenia.

Con la sua maestosa presenza è saldamente ancorata ad una storia intessuta da tristi esodi, strenue difese, difficili conquiste, profonde trasformazioni e vivace vita signorile. La sua denominazione deriva da un nucleo di profughi di origini siriaco-armene che, nel 627 d.C., dopo l’invasione persiana dell’Impero Bizantino, fuggì dall’Oriente, trovando su tale rupe sicuro rifugio. Fu distrutta da due successive invasioni saracene nel 925 d.C. ad opera del primo ministro del califfo di Sicilia Giaffar-Ibn-Ubayd e nel 952 d.C. ad opera dell’emiro di Sicilia Al-Hasan, approdati nel porto di Capo Bruzzano. Gli abitanti superstiti si dispersero nell’entroterra, creando i casali di Motta Bruzzano (Motticella), il Salvatore (Casalnuovo), Ferruzzano, Petracore. Ricostruito in due siti distinti, uno nei pressi dell’abitato prima distrutto e l’altro in prossimità di Capo Bruzzano, fu un centro molto importante nel periodo bizantino e perse importanza nel periodo angioino quando il feudo fu smembrato. La fortezza di Rocca Armenia, dopo aver tenacemente resistito per secoli ai colpi demolitori dei pirati turchi ha ceduto, stremata, ai violenti terremoti verificatesi nel 1783, nel 1907 e nel 1950 che ne hanno determinato l’evacuazione, per cui la triste storia di diaspora non si è arrestata, interessando anche gli antichi centri di Ferruzzano, Brancaleone e Precacore, sui quali aleggiano tristi gli spiriti degli antenati armeni. Il sito archeologico Rocca Armenia, dall’ottobre 2023, è oggetto di un intervento di riqualificazione nell’ambito del laboratorio di innovazione tecnologica sul recupero e valorizzazione dei beni culturali e dei Borghi abbandonati.

Motticella è una frazione di Bruzzano che sorge sul bordo del torrente Bampalona o Torno ed è dominata dal maestoso Monte Scapparone (1038 m. s.l.m.). Il termine che identifica il Borgo fa riferimento alla “Motta”, tipica fortificazione normanna, con il significato di piccola fortificazione; il luogo della fortificazione viene indicato dove sorge la casa Talia, oggi in rovina, chiamata “castello”. Analizzando il nome del nucleo più antico del paese, “Zimbariu”, risalta che la sua origine è molto più antica come testimoniano le tracce di insediamenti greci rinvenuti ad Arsenti nel Comune di Staiti e S. Domenica nel Comune di Ferruzzano, siti vicini a Motticella. Attualmente vi vivono stabilmente poco più che una manciata di abitanti, per lo più anziani, dediti con passione e determinazione all’agricoltura ed alla pastorizia.

L’itinerario ha inizio dall’anfiteatro posto ai piedi del castello, seguendo la strada asfaltata che scende a sx, per circa 100 m., per poi deviare a dx su una carrabile che procede in discesa per circa 200 m. fino a trasformarsi in un sentiero che si snoda a sx, consentendo di attraversare agevolmente due avvallamenti in stretta successione del torrente Trapani ed intercettando, dopo una breve salita, una sterrata carrabile. Si devia a dx procedendo in salita lungo la carrabile che con ampi zig-zag conduce al cancello del giardino di bergamotti dell’azienda Sculli-Crea in prossimità del quale si devia a sx immettendosi in un sentiero che, prima in piano e poi in leggera salita, fiancheggiato a dx dalla recinzione dell’agrumeto, procede agevole tra rade querce ed aree soggette a ripetuti incendi, come testimoniano i fusti anneriti di cisto, fino a condurre ad un complesso di case rurali tra le quali svetta maestosa un’antica torre campanaria adibita a colombaia. Il sentiero procede agevole, prima in piano nella radura un tempo coltivata ad ulivi e poi in salita tra bassi cisti, fino a condurre ad un poggio panoramico che consente una visione a 360 °. Agli occhi dell’escursionista si aprono scorci paesaggistici mozzafiato su evidenti segni di dissesto idrogeologico (Frana di Varellina e Gorne), sulle antiche e sincere testimonianze di secolari fatiche e saggia operosità di un’azione antropica per molti versi caparbia. Si ha modo di constatare con evidenza l’assetto produttivo del territorio e la sua evoluzione nel tempo:
le zone montane dove un tempo mani ruvide e sapienti, con grande fatica e caparbietà, attraverso l’edificazione di muri a secco (armacere), hanno strappato ai declivi piccoli appezzamenti (rasule) coltivati ad ulivi e viti, ora sono completamente abbandonate, in preda ad incendi e ridotte a pascolo brado; negli ampi pianori in abbandono appaiono in bella mostra i ruderi di monasteri basiliani e di grandi caseggiati rurali, testimoni parlanti della floridezza economica del tempo che fu; nel fondovalle, lungo il corso della fiumara Bruzzano, risaltano lussureggianti i bergamotteti, vero e proprio punto di forza dell’economia agricola di quest’area.

E proprio qui che negli anni 50-60 il profumo del gelsomino intrecciava il destino economico dell’intero territorio (Costa dei Gelsomini), che aveva come protagoniste indiscusse le forti e laboriose gelsominaie.
Il sentiero procede ampio, prima in leggera salita e poi in piano, fino a giungere alla Rocca di San Fantino o Phantino che richiama all’esistenza di un monastero basiliano. Tale monolite di arenaria che si erge in forma di dito ammonitore, domina silenzioso la vallata con aria misteriosa e sinistra, in quanto vi aleggiano ancora le leggende di un tesoro nascosto protetto da una maledizione. Ai piedi della Rocca di San Fantino possiamo ammirare due magnifici palmenti rupestri scavati nella roccia. Si imbocca poi una carrabile che, procedendo prima in piano e poi in discesa, conduce al sito dei “Bagni Termali” dove, da una fenditura di roccia, sgorga un’antica sorgente di acque solforose-clorurate-calciche, le cui proprietà benefiche erano ben note ai monaci bizantini che in tale sito, attraverso l’edificazione di apposite vasche per l’uso terapeutico dei fanghi, curavano ogni male.
Dai bagni Termali, procedendo agevolmente in discesa lungo la strada carrabile che si snoda tra aree boscate ad eucalipti ed altre coltivate ad ulivi, si giunge all’abitato di Motticella. Si percorre poi la strada provinciale 196 in direzione Bruzzano per alcune centinaia di metri, per poi deviare a sx. verso la chiesetta bizantina dell’Annunziata. Si procede lungo la strada, prima in asfalto e poi sterrata, fino ad immettersi nella “Strada Consolari”, una via romana di lunga percorrenza per Reggio Calabria attraverso i Campi di Bova, scavata nella roccia, che si snoda prima in discesa e poi in leggera salita, fino ad intercettare prima il breve sentiero e poi la carrabile che riconducono all’anfiteatro della Rocca Armenia, punto di partenza dell’escursione. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Minoranza all’attacco: «L’amministrazione incassa le indennità»

Dure accuse della minoranza di Villa San Giovanni all’amministrazione comunale che, secondo l’opposizione, incassa le indennità quando, in campagna elettorale, aveva affermato di voler fare il contrario.

«In un intricato intreccio di promesse e realtà – è la premessa dell’opposizione – il capogruppo consiliare Marco Santoro, affiancato dai consiglieri Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, apre uno squarcio sulla scena politica di Villa San Giovanni, rivelando una vicenda che sembra scaturita da una favola, ma che si sta rivelando una dura realtà per l’intera comunità. La storia di Pinocchio ci ricorda che la verità è il collante della fiducia, e quando questa viene tradita, nella realtà i rapporti si deteriorano, mentre nella fantasia si allunga il naso».

«Durante l’effervescente campagna elettorale – continua la minoranza – il candidato sindaco Giuseppina Caminiti aveva tessuto un affascinante racconto di trasparenza, impegnandosi pubblicamente a rinunciare alle indennità di carica degli amministratori fino a quando il Comune non avesse superato lo stato di dissesto finanziario. Un impegno che, oggi, sembra essere svanito nel nulla, rivelando di essere molto più che una semplice narrazione. La storia prende una piega inaspettata dopo un’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza. La risposta, giunta attraverso la nota del 2 novembre 2023, inviata dal Responsabile del Settore Economico Finanziario, svela un quadro ben diverso dietro il sipario dell’Amministrazione. Infatti, il sindaco, la Giunta e il presidente del Consiglio hanno iniziato ad incassare regolarmente le indennità mensili a partire da agosto 2023, data di approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Una rivelazione che ha generato sconcerto e disillusione tra i consiglieri stessi, trasmettendo un senso di tradimento verso gli elettori. È importante sottolineare che il dissesto di un ente locale perdura per cinque anni, una realtà ben nota agli amministratori. Il fatto che le indennità siano state incassate nonostante questa consapevolezza solleva ulteriori interrogativi sulla coerenza dell’amministrazione».

«I cittadini meritano verità e coerenza da chi è stato eletto per rappresentarli. La mancanza di rispetto verso gli elettori, evidenziata dalla discrepanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e ciò che è emerso successivamente, solleva dubbi sulla credibilità dell’intera amministrazione», dichiarano con fermezza i consiglieri, esprimendo il disagio palpabile di chi si sente tradito.

«Avevano promesso che avrebbero utilizzato le indennità per finalità sociali – conclude la nota – hanno disatteso le promesse e non hanno utilizzato le risorse per alcuna finalità. Una ignobile situazione che continua a far venire meno la fiducia verso questa amministrazione che continua a non percepire che le promesse vanno mantenute, cosa fanno? Comunicano di destinare le proprie indennità sul territorio e poi se le incassano senza comunicarlo. Una mancanza di trasparenza, di coerenza, una mancanza di correttezza, una situazione che ha dell’inverosimile. Il malessere si diffonde tra i cittadini, che guardano con crescente disappunto alla situazione. “La fiducia è un bene prezioso che va guadagnato, e oggi sembra essere stato eroso dall’incongruenza tra le parole e i fatti”, commentano alcuni residenti, esprimendo la delusione che si respira nell’aria. La realtà di Villa San Giovanni merita un’amministrazione all’altezza delle promesse fatte in campagna elettorale, un’amministrazione che rispecchi la volontà e la fiducia dei cittadini». (rrc)