Alla Mediterranea di Reggio il seminario “Sicurezza del volo e incidenti”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 15.30, all’Aula Magna di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà il seminario tematico “Sicurezza del volo & incidenti – Evoluzione del sistema investigativo”, un’importante occasione di approfondimento sulla sicurezza aerea e sulle metodologie di indagine sugli incidenti di volo.

L’evento, organizzato  dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria e dal Diceam – Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali, vedrà la partecipazione di esperti del settore e accademici.

Si parte con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, del Direttore del Diceam, prof. Giuseppe Barbaro, e del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Reggio Calabria, ing. Francesco Foti.

Modera il gen. Alberto Rosso, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Il tema centrale della discussione prenderà spunto dal libro “Evoluzione della sicurezza del volo in Aeronautica Militare”, scritto dal prof. Michele Buonsanti su incarico dell’Aeronautica Militare, che traccia il percorso evolutivo delle indagini sugli incidenti aerei, dalla loro funzione reattiva di analisi post-evento a quella moderna di strumento predittivo per la prevenzione di criticità operative. (rrc)

LA “NON VITTORIA” DELUDE I CALABRESI
MA REGGIO È GIÀ LA “CAPITALE MORALE”

di SANTO STRATI – La mancata assegnazione del titolo di Capitale della Cultura 2027 se da un lato ha lasciato l’amaro in bocca a quanti – tantissimi – ci hanno creduto fino in fondo, dall’altro costituisce comunque una vittoria morale di Reggio nel panorama culturale italiano.

Questa “non vittoria” non decreta la scarsità di idee o di programmi, bensì ratifica l’intelligenza e la validità di un progetto che deve essere portato a termine, indipendentemente dal titolo non conquistato o dal mancato arrivo del finanziamento previsto di 1 milione.

L’ottimo progetto che l’Amministrazione Comunale e la Città Metropolitana di Reggio hanno presentato e che ha permesso di arrivare tra le dieci città finaliste, in realtà, non aveva e non ha bisogno del “milione” di Bonaventura memoria (allora, però erano lire e rappresentavano un sogno) per mettere in pratica le idee – suggestive, va detto – che dovranno trasformare Reggio in una Città Capitale del Mediterraneo, dove la Cultura (con la C maiuscola) rappresenta il volano principale di crescita e sviluppo del territorio.

Cosa cambia, senza il titolo? Non cambia nulla, né tantomeno viene a mancare l’ossigeno a questa sana ambizione di successo, in nome di tutto il Mezzogiorno, che ha permesso di coinvolgere l’intero territorio regionale. Chi avrebbe scommesso l’appoggio delle altre province e del Capoluogo Catanzaro che hanno messo da parte campanilismi e veti localismi per sostenere un’idea di sviluppo culturale che dà lustro alla Calabria e ai calabresi.

È stata una bellissima prova di fare rete, il primo vero tentativo di parlare una voce sola per tutta la Calabria, senza ambiti e limitazioni territoriali. La Calabria unita vince, le Calabrie di lontana memoria non devono esistere più né devono costituire alibi per inutili e meschine rivendicazioni: il “potere” culturale di questa terra ha una storia millenaria alle spalle che non ha bisogno di riassunti o semplificazioni.

La culla della civiltà mediterranea è stata la Magna Grecia ed è diventata il modello di riferimento della cultura occidentale che si è formata sui grandissimi eroi e personaggi che hanno fatto grande questo territorio.

Tremila anni di storia, per parlare di Reggio, fanno da sponda a una storia che affonda le radici in ere preistoriche, di cui ci sono forti testimonianze in tutto il territorio. C’è una voglia di riscossa sociale (contro pregiudizi e preconcetti che, grazie al cielo, appartengono al passato) e il bisogno di ricostruire una reputazione perduta non certo per colpa della bella gente di Calabria. E quest’opera di “ricostruzione” ha solo uno strumento valido per poter essere condotta a compimento: la cultura.

La narrazione della Calabria è cambiata e sta continuamente cambiando. Ci sono testimonial straordinari in grado di garantire l’autenticità del mood culturale proposto al mondo. Pitagora, Zaleuco, Gioacchino da Fiore, Tommaso Campanella, Barlaam da Seminara, Corrado Alvaro, Leonida Repaci, solo per citarne alcuni: un elenco che avrebbe bisogno di troppe pagine ma dovrà essere coniugato con la massima attenzione nel coinvolgimento delle nuove generazioni.

I nostri ragazzi devono crescere a pane e cultura (che certamente non manca in Calabria) e vanno attivate iniziative di divulgazione e conoscenza a 360 gradi, per offrire un panorama quanto mai ampio del patrimonio che appartiene a questo territorio. Un patrimonio di bellezze naturalistiche, di tradizioni e ambiente sano, permeato interamente dalla Cultura.

I progetti proposti per il titolo di Capitale della Cultura (per decine di milioni di euro) vanno sostenuti e realizzati e il sostegno di Enti, Associazioni, singoli professionisti e privati cittadini che hanno creduto fermamente in questo sogno deve crescere, con un’assidua e sostanziale adesione della Regione, che non ha messo – ahimè – il giusto entusiasmo in questa sfida, vinta comunque.

Come ha sottolineato il presidente della Commissione giudicatrice Davide Maria Desario, è stato quello della scelta della città “vincitrice” un impegno reso difficoltoso dalla qualità dei progetti presentati e dall’ottima offerta complessiva di idee e programmi che evidenziano, chiaramente, la vocazione culturale di questo nostro Paese.

Un titolo, in qualsiasi concorso, è sempre un traguardo ambito e la delusione è più che comprensibile. Però, proprio questa volta, il progetto della candidatura di Città Capitale per Reggio ha rappresentato una sfida in ogni caso vincente.

Reggio, ma in realtà tutta la Calabria, hanno mostrato agli italiani non solo una invidiabile compattezza territoriale, ma anche una ricchezza e una vivacità di proposte che hanno affascinato la giuria e quanti hanno ascoltato la presentazione del dossier lo scorso 26 febbraio al Ministero della Cultura.

Adesso viene la parte migliore del progetto: la sua realizzazione. Con un titolo mancato, ma la certezza che il traguardo si può tranquillamente raggiungere e il “Cuore del Mediterraneo” potrà attrarre quel turismo non “mordi e fuggi” che la Calabria si merita.

Della sua ricchezza, la Calabria ha finora utilizzato qualche punto in percentuale, ridicolo: gli altri Paese, le altre regioni, le altre Città se avessero solo un decimo di questa ricchezza farebbero i fuochi d’artificio tutti i giorni.

C’è un capitale umano che chiede solo di essere messo alla prova per valorizzare e far scoprire le risorse del territorio. Questa “non vittoria” è la molla per procedere lungo questo percorso di rigenerazione che i calabresi, soprattutto i giovani, si meritano. (s)

 

L’OPINIONE / Giuseppe Falcomatà: «Bellissima esperienza, per noi è comunque una vittoria»

di GIUSEPPE FALCOMATÀ – Complimenti a Pordenone e a tutte le altre città finaliste. È stata un’emozione grande, una bellissima esperienza. Per noi è comunque una vittoria, a prescindere dall’esito finale.

La nostra candidatura ha risvegliato un forte spirito identitario insieme ad un orgoglio, ad un sentimento di appartenenza e ad una capacità di elaborazione collettiva e di programmazione, che ha coinvolto l’intera comunità cittadina, con associazioni, istituzioni, anche semplici cittadini innamorati della nostra terra, che per lunghi mesi hanno lavorato fianco a fianco, realizzando il bellissimo progetto Cuore del Mediterraneo che va avanti e deve continuare più forte che mai.

Uno spirito ed un coinvolgimento generalizzato, che ha anche travalicato anche i confini geografici della nostra città, ottenendo il sostegno di tantissimi comuni dell’area metropolitana e di tutte le altre città capoluogo della Calabria, giungendo anche al di là dello Stretto con l’adesione della Città di Messina.

È stata per noi una bellissima vetrina, un’esperienza della quale siamo tutti orgogliosi. Tutta l’Italia ha avuto modo di vedere e di toccare con mano le nostre tante bellezze, le eccellenze del nostro territorio, le sue innumerevoli ricchezze culturali ed i tanti progetti realizzati o già in cantiere, ascoltando le testimonianze di autorevoli sostenitori reggini e non, che ringrazio uno per uno, e scoprendo una realtà territoriale in forte crescita che ha voglia di affermare in Italia e nel mondo, come abbiamo detto anche durante l’audizione, la sua rivoluzione gentile.

Il nostro progetto naturalmente continua, un programma di investimenti, di attività, di iniziative di carattere culturale, che coinvolgono l’intero territorio e che porteremo avanti insieme ai tanti che hanno contribuito a sostenere questo progetto, a cominciare da tutte le altre istituzioni territoriali con le quali abbiamo lavorato fianco a fianco. Come già avevamo avuto modo di affermare, a prescindere dal risultato finale, abbiamo comunque intenzione di realizzare i contenuti del dossier che ci ha portato ad un passo dalla vittoria finale.

È significativo che il Ministero abbia deciso ed affermato che sosterrà comunque, anche finanziariamente, le attività previste dal dossier. Ma per ciò che ci riguarda, la sostenibilità ma soprattutto la qualità dei progetti presentati, riuniti dal dossier Cuore del Mediterraneo, saranno comunque realizzati.

Da oggi parte un programma in crescendo che ci porterà al 2027, con un percorso a tappe che, ogni anno, proporrà una mole di iniziative culturali che faranno comunque della nostra città, una Capitale della Cultura. (gf)

[Giuseppe Falcomatà è sindaco di Reggio]

La campagna “Città 2030” di Legambiente fa tappa a Reggio

Domani, a Reggio, al Palazzo De.Dir, farà tappa la campagna itinerante Legambiente “Città2030″, dedicata a promuovere una mobilità sostenibile a zero emissioni e finalizzata a chiedere città più vivibili e sicure.

In questa occasione saranno presentati i dati raccolti dal circolo reggino “Città dello Stretto”, con il sondaggio sulla mobilità cittadina effettuato nelle scorse settimane.

Introduce e modera Daniele Cartisano, presidente Circolo Legambiente “Città dello Stretto”. Intervengono Paolo Malara, assessore “Città sostenibile e accessibile” – Comune di Reggio Calabria; Giuseppe Basile, amministratore delegato Atam spa, Roberto Scacchi, responsabile Mobilità Legambiente, Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria e Luana Romeo, Legambiente Reggio Calabria. (rrc)

Venerdì si consegna il Premio Girolamo Tripodi 2025

Venerdì 14 marzo, a Reggio, alle 17, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà la cerimonia di consegna del Premio Girolamo Tripodi, giunto alla seconda edizione e promosso dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

A essere premiati, Marcello Fonte per il Cinema, Gioacchino Criaco per la Cultura, Natina Pratticò per la Giustizia, Natale De Grazia per la Legalità, Massimo Martino per la Medicina.

Le motivazioni delle scelte sono illustrate in apposite schede riassuntive, redatte dalla dirigente scolastica Anna Maria Cama, di cui sarà data lettura nel corso della cerimonia di premiazione. 

Il premio che sarà consegnato è costituito da un albero d’ulivo, quale rappresentazione naturale della Piana di Gioia Tauro ed espressione autentica dell’identità calabrese che insieme alla colomba della pace, raffigurano i simboli di un intreccio di valori fondamentali e indissolubili, incarnazione genuina degli ideali di giustizia, uguaglianza, solidarietà, legalità, pace, di cui Girolamo Tripodi è stato portatore coerente, appassionato e combattivo.

L’opera d’arte è stata realizzata dal maestro Nicola Tripodi, eccellenza artistica del nostro territorio.

L’evento sarà arricchito dalla presentazione in anteprima assoluta, del trailer del film-documentario, realizzato dal prof. Maurizio Marzolla, sulle lotte bracciantili e delle raccoglitrici di olive della Piana di Gioia Tauro e sul ruolo da protagonista svolto, in queste lotte, da Girolamo Tripodi. 

Ci saranno, inoltre, intermezzi musicali a cura della Banda Musicale di Archi (RC) nel centenario della sua fondazione (1925 – 2025).

L’idea forza di questo riconoscimento è pienamente radicata nelle ragioni costitutive della Fondazione Girolamo Tripodi, che ha il proprio motore nello Statuto fondativo.

Girolamo Tripodi, scomparso 7 anni fa, ha amato profondamente la Calabria e nel corso della sua vita si è sempre speso per il riscatto e la crescita della sua terra.

«In questo senso – spiega la Fondazione – la storia di Girolamo Tripodi rappresenta la carta d’identità del Premio a lui intitolato che ha come obiettivo fondamentale quello di valorizzare e promuovere le migliori risorse ed energie che la Calabria è in grado di esprimere, in tutti i campi delle arti, delle professioni, della scienza, del sapere, della cultura e della conoscenza e che talvolta sono più apprezzate fuori dalla Calabria che dentro la nostra regione».

«Sono tantissime le personalità calabresi – continua – che hanno dato e danno lustro ed onore alla nostra terra, molto spesso fuori dalla nostra regione, poiché purtroppo la piaga dell’emigrazione è uno dei mali di cui soffriamo da lungo tempo. Con il Premio vogliamo fare emergere queste eminenti figure che rappresentano il meglio della Calabria, trasmettendo, attraverso il loro operato, un’immagine seria, credibile e positiva di una regione che troppo spesso è stata rappresentata solo nei suoi aspetti più deleteri di degrado e di arretratezza».

«Siamo consapevoli – dice ancora la Fondazione – che sono tanti e gravi i problemi che attanagliano la regione, dalla presenza opprimente e dannosa della ’ndrangheta all’arretratezza generale che colpisce il futuro delle giovani generazioni, ma proprio per questo siamo convinti che una stagione di cambiamento della Calabria non possa prescindere dalla promozione delle storie di qualità e di valore che riguardano tante e tanti calabresi, a dimostrazione che un’altra Calabria è possibile. Dipende dall’impegno di ciascuno e di tutti. La scelta non è stata né semplice né facile, poiché sono tantissime le figure calabresi meritevoli di un tale riconoscimento. (rrc)

REGGIO – Consiglio metropolitano approva il Bilancio di previsione

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria, presieduto dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà con il supporto del segretario generale, Umberto Nucara, ha approvato il Bilancio di Previsione Finanziario 2025-2027.

La relazione è stata tenuta in aula dal consigliere delegato Giuseppe Ranuccio. Successivamente l’aula di Palazzo Alvaro ha dato via libera allo schema di contratto con la società SviProRe per la gestione di tutti i servizi strumentali connessi alle concessioni di adduzioni idriche di competenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria e alla manutenzione degli impianti termici ricadenti nel territorio metropolitano.

Infine, è stata approvata la proposta di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e gestione dell’impianto sportivo ‘Centro sportivo Sant’Agata’ di Reggio Calabria. Su questi ultimi tre punti ha relazionato il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace.

«È stata una seduta molto importante – ha dichiarato il sindaco Falcomatà –  intanto perché abbiamo approvato il bilancio di previsione e quindi l’esercizio economico finanziario che ci consente di mettere in atto la programmazione e l’indirizzo politico dato dall’amministrazione metropolitana e dal Consiglio».

«Mi preme sottolineare – ha aggiunto il primo cittadino – che anche in questo bilancio inseriamo nelle somme per svolgere dei servizi, nonostante l’assenza ancora del trasferimento delle deleghe e delle funzioni da parte della Regione Calabria. Una situazione che ormai è diventata grottesca e sulla quale purtroppo pesa un assordante silenzio da parte di chi invece dovrebbe dare risposte certe, chiare, nette e non girare intorno all’argomento».

«Abbiamo, inoltre – ha aggiunto – approvato lo schema di contratto per la concessione dei servizi Sviprore, che avrà la durata di cinque anni, un lavoro svolto dai nostri uffici e che consente alla società di programmare meglio lo sviluppo dei servizi erogati per la città metropolitana».

«Infine sull’accordo di partenariato sul centro sportivo ‘Sant’Agata’ – ha concluso Falcomatà – la Città metropolitana ha voluto fortemente evidenziare l’importanza anche della rilevanza sociale dell’utilizzo di questo bene, un elemento che a noi sta a cuore, così come ovviamente lo sviluppo della parte sportiva e agonistica della struttura».

«Con l’approvazione degli schemi di contratto con Sviprore – ha precisato il vicesindaco metropolitano Carmelo Versare – diamo un’attenzione sempre più importante ad un ente, guidato dall’avvocato Battaglia, che per i prossimi cinque anni, con la possibilità di altri cinque, potrà lavorare e programmare con maggiore tranquillità in determinate attività e servizi. Per questo ringrazio la dirigente Catalfamo e il dottore Siclari».

«Sulla proposta di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e gestione dell’impianto sportivo Sant’Agata – ha aggiunto Versace – abbiamo seguito l’indirizzo politico del sindaco Falcomatà con un bando, da due milioni di euro, che oltre ad offrire un restyling completo della struttura, punta anche ad una valorizzazione sociale finalizzata anche alle scuole, all’università, alle federazioni sportive. Si tratta di una proposta che, come Città metropolitana, ci vede primeggiare su un istituto completamente nuovo».

Sull’approvazione del Bilancio di previsione 2025/2027 il consigliere Ranuccio ha detto: «Il bilancio che è coerente con il percorso già tracciato in questi lunghi, importanti, proficui, anni di mandato metropolitano del sindaco Falcomatà».

«Quest’anno – ha proseguito – abbiamo voluto imprimere un’azione dal forte sapore politico, con l’investimento di risorse che non sono illimitati, ma non sono neanche scarse, nei settori di piena e concreta competenza dell’ente metropolitano: tutela e messa in sicurezza del nostro patrimonio, gli edifici istituzionali, le scuole, le nostre strade, ma anche per finanziare azioni a tutela del dissesto idrogeologico, così come la realizzazione di iniziative dirette in campo culturale, artistico che hanno un indubbio ritorno, non solo per la promozione del nostro territorio, ma anche in termini di ricadute economiche».

«Il tutto, ed è bene ribadirlo – ha concluso Ranuccio – in assenza di queste benedette funzioni che tardano ad arrivare con tutto ciò che ne comporta anche in termini di sacrifici economici, perché dobbiamo supportare tutte le iniziative con fondi propri di bilancio metropolitano». (rrc)

REGGIO – La Metrocity presenta i primi risultati di I Walk the line

Trentotto tirocini formativi attivati e altri cinque  in fase di attuazione, all’interno di Enti pubblici, tra cui alcuni Comuni, soggetti privati, associazioni di volontariato sociale e sportive. Sono questi i primi risultati di I walk the line, il progetto dedicato ai ragazzi tra i 14 e 25 anni, per favorire l’inclusione sociale di soggetti a rischio, che sono stati illustrati nel corso dell’incontro ‘Il tirocinio come ponte verso l’inclusione sociale e lavorativa”, svoltosi a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria.

Tra gli interventi quelli della responsabile del progetto, Dirigente Domenica Catalfamo, la coordinatrice, Rita Leuzzi, la direttrice del Ussm di Reggio Calabria Rosa Maria Morbegno, la referente Ussm del progetto Marianna Malara e del direttore generale di Confcommercio Reggio Calabria, Fabio Giubilo.

«La bontà di questo progetto si è confermata nel tempo ed è, oggi, un punto di riferimento per molti ragazzi e famiglie, realtà associative», ha detto il sindaco Falcomatà, sottolineando come «si tratta di un progetto che realizziamo con il Ministero dell’Interno un fattore che come Città Metropolitana di deve inorgoglire, perché si tratta della prosecuzione di un percorso avviato negli anni e ritenuto valido, considerando i risultati e gli effetti positivi ottenuti».

«Ringrazio, quindi – ha concluso – la responsabile del progetto, la dirigente Domenica Catalfano, la coordinatrice Rita Leuzzi e tutti i partner e collaboratori che hanno lavorato e continuano a farlo, il consigliere delegato Domenico Mantegna e il vicesindaco Carmelo Versace».

«Le ricadute sul territorio – ha ricordato Falcomatà – sono abbastanza evidenti e non è scontato che ci fossero. Questo è sicuramente frutto della passione e dell’abnegazione degli operatori e partner coinvolti. Questo ci fa capire come determinate dinamiche non possono essere affrontate con distacco ma con la giusta empatia».

«Siamo orgogliosi di questo progetto – ha ribadito il primo cittadino metropolitano – ed invito tutti i ragazzi coinvolti a vivere questo momento come una opportunità, in un periodo storico nel quale il Mezzogiorno e la Calabria in particolare, perdono molti giovani che non solo vanno a studiare o a cercare di trovare opportunità lontano dalla propria terra».

«Vogliamo invertire la rotta, cercando di fare diventare la nostra area non più un punto di partenza o passaggio ma – ha concluso – un luogo di destinazione, per tornare e restare».

Nel suo intervento il vicesindaco Versace ha evidenziato che «è bene ricordare che questo progetto è stata un’intuizione del sindaco Giuseppe Falcomatà, quando diversi anni fa pensò e programmò un progetto dalle solide basi presenti ma che potesse guardare anche al futuro».

«L’obiettivo che stiamo portando avanti – ha  proseguito – è quello di creare non solo aspettative ma solide basi per il futuro dei nostri ragazzi. Pur non rientrando ancora tra le nostre deleghe, abbiamo ritenuto fondamentale offrire opportunità formative poiché crediamo che un Ente sovraordinato abbia il dovere di occuparsi dei figli di questa terra, in particolare quelli più fragili e che non hanno le stesse opportunità di partenza rispetto ad altri ragazzi».

Per Mantegna «si tratta di un progetto al quale teniamo moltissimo, lo abbiamo fatto sin dal primo periodo, per le tematiche in esso contenuto, soprattutto in un territorio metropolitano fragile dal punto di vista sociale come il nostro. Il mio ringraziamento va a tutti i soggetti coinvolti».

«I tirocini formativi presso le aziende, associazioni, enti pubblici e privati, sono importanti e grazie alle figure professionali che abbiamo coinvolto – ha concluso – siamo riusciti a raggiungere molti ragazzi e ragazze».

 

REGGIO – Consegnato il Premio 8 Marzo

Gabriella AndrianiLucia LojaconoClaudia MusolinoRosy PerroneAngela PolimeniDina PorpigliaKatia RomeoVincenza Votano sono le otto donne «esempio per la comunità» che sono state insignite del Premio 8 Marzo, un riconoscimento istituito dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria per onorare donne che si sono distinte nei loro ambiti di appartenenza per qualità umane, professionali e culturali.

A consegnare le benemerenze sono stati il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessora alle Pari opportunità Anna Briante, l’assessora Lucia Nucera, il vicesindaco Paolo Brunetti, l’assessore Franco Costantino, i consiglieri Giuseppe Marino e Giovanni Latella e il presidente del Consiglio comunale Enzo Marra.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha evidenziato l’importanza del riconoscimento: «Il Premio Otto Marzo è una benemerenza cittadina che l’Amministrazione riconosce a donne che si sono distinte nei loro campi, dal lavoro alle professioni, allo sport, al sociale e alla cultura».

«Un riconoscimento a chi, con sensibilità, intuizione e impegno, contribuisce alla crescita della nostra città», ha detto il primo cittadino, sottolineando l’obiettivo dell’iniziativa: «Vogliamo che questo premio sia un esempio per tutti i cittadini, un segnale che nel nostro territorio si possono costruire cose positive se si lavora insieme, con senso di comunità e condivisione».

A chiudere il suo intervento, un auspicio per il futuro: «Il nostro obiettivo è tracciare un percorso che possa germogliare, affinché si possa credere nella nostra città e nel suo futuro».

L’assessora alle Pari opportunità Anna Briante ha espresso la propria soddisfazione: «Oggi sono particolarmente felice di questa iniziativa. Io credo molto nelle donne: investire sul futuro significa puntare su di loro».

Ha poi anticipato un’importante novità: «A livello nazionale abbiamo discusso se modificare il nome della delega alle Pari opportunità, per renderla ancora più inclusiva e rappresentativa delle esigenze attuali, parlando più in generale di parità di genere e non discriminazione».

In chiusura del suo intervento Anna Briante ha annunciato due importanti appuntamenti: «Il prossimo 11 marzo firmeremo la Carta Etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport, promossa da Soroptimist e Assist. È importante garantire a tutte le bambine e ragazze l’accesso allo sport in condizioni di parità».

«Il 16 marzo ospiteremo una raccolta antologica curata da 17 scrittrici tra Reggio e Messina – ha concluso – in un ideale ponte tra Calabria e Sicilia. Un progetto culturale che valorizza la scrittura femminile del nostro territorio. Da oggi in poi avete una responsabilità in più. Un premio non deve essere solo un riconoscimento, ma anche un impegno per il futuro e per una maggiore responsabilità sociale».

La cerimonia del “Premio 8 Marzo” ha rappresentato un momento di celebrazione del talento e dell’impegno femminile nella comunità reggina, ponendo l’accento sul ruolo determinante delle donne nel progresso sociale e culturale della città.

Tutte le premiate hanno espresso pieno sostegno a “Reggio Capitale della Cultura” con consapevolezza e convinzione che la città abbia compiuto un importante salto di qualità nel sapersi riconoscere comunità in valori da radici antiche che vanno declinati nel presente per un futuro ed un orizzonte in cui la cultura sia pilastro della nostra architettura sociale, economica ed umana.

L’Amministrazione Comunale, nel ringraziare gli intervenuti, ha rinnovato l’impegno per la promozione della parità di genere e dell’inclusione sociale attraverso percorsi sempre più condivisi e partecipati che rendano protagoniste le nostre concittadine nel loro essere semplicemente e straordinariamente Donne ogni giorno. (rrc)

REGGIO – Con “Il Calcio è arte” celebrata la storia della Reggina

«La Reggina è un pezzo di storia sportiva della nostra città, va raccontata e tramandata per le giovani generazioni». È quanto ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, al Cine Teatro ‘Odeon’ nel corso dell’iniziativa ‘Reggina dal 1914 ad oggi, oltre un secolo di storia’, promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con la World Football Collection, in occasione del ciclo di incontri ‘Il Calcio è Arte’.

«Oltre 110 anni di storia e oggi anche la lode. Quando abbiamo organizzato la mostra ‘Il Calcio è Arte’ e gli altri eventi – ha aggiunto – insieme al vicesindaco Carmelo Versace ci eravamo posti il problema di come recuperare anche un pezzo di storia sportiva della nostra città. Anche la Reggina, per tutto quello che ruota attorno ad essa, rappresenta una storia importante per Reggio Calabria».

«L’idea quindi è stata quella di festeggiare questi 111 anni di storia, in una giornata che racconta il passato della Reggina, che ha rappresentato per la nostra città, attraverso la voce dei suoi protagonisti, ma anche il suo presente, magari immaginando insieme il suo futuro», ha detto il primo cittadino.

Insieme al primo cittadino, anche il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace e diversi rappresentanti della giunta comunale reggina, tra cui il vicesindaco Paolo Brunetti e l’assessore Carmelo Romeo.

Per l’occasione, sono intervenuti in presenza, in videoconferenza e telefonicamente una moltitudine di protagonisti della storia amaranto, tra dirigenti, allenatori e tantissimi giocatori. Lillo Foti, Nevio Scala, Gabriele Martino, Franco Iacopino, Pino Benedetto, Franco Colomba, Mimmo Praticò, Walter Mazzarri, Sergio Campolo, Francesco Cozza, Filippo Inzaghi, Massimo Orlando, Elvi Pianca, Massimo Taibi, Mauro Rosin, Massimo Mariotto, Emiliano Bonazzoli, Rubens Pasino, Rolando Bianchi, Bruno Cirillo e molti altri idoli che hanno scritto e stanno ancora scrivendo le pagine più importanti della storia della Reggina. Nel corso dell’evento era presente, al gran completo, l’intera compagine della Reggina 1914, guidata da mister Trocini, insieme alla proprietà e alla dirigenza

«Fa un certo effetto – ha aggiunto Falcomatà – vederli tutti insieme, tanti protagonisti di una lunga stagione sportiva della nostra città, rimasti nei cuori dei reggini e grazie ai quali, molti hanno recuperato la capacità di sognare. Abbiamo riunito non solo ex stelle amaranto ma dirigenti storici, presidenti, allenatori, staff tecnico, che hanno vissuto in pieno stagioni memorabili in tutte le categorie».

«Questa iniziativa – ha ricordato il primo cittadino – ci offre anche l’occasione di rimettere al centro dell’attenzione lo sport nella nostra città, che abbiamo sempre inteso come un vero e proprio diritto di cittadinanza. Lo sport fa parte della cultura cittadina, ma anche un elemento attraverso il quale si fa cultura, educazione, formazione perché è un linguaggio universale che ci porta ai valori della solidarietà, del sacrificio, del rispetto nei confronti dell’avversario». «Sono temi che, oltre a ricordare vanno estesi a tutte le nuove generazioni, che non hanno avuto la possibilità di viverle in diretta, ma attraverso le immagini o i racconti dei genitori, amici, parenti. Oggi invece – ha concluso Falcomatà – possono recuperare una memoria diretta di quello che la nostra città è stata, ma soprattutto di quello che può tornare ad essere». (rrc)

A Catanzaro e Reggio la consegna dei diplomi Mauriziani

di COSIMO SFRAMELIIl Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, ha concesso a militari dell’Arma dei Carabinieri il diploma che conferisce la Medaglia d’Oro Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, per eccezionali pregi conseguiti durante il periodo di comando e il perdurare degli anni di servizio, adempiendo con onore e disciplina ai doveri del proprio status al servizio della Nazione, orgogliosi di appartenere alle Forze Armate. 

A Catanzaro, durante una solenne cerimonia, il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale B. Riccardo Sciuto, con la partecipazione del Presidente dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde” Sezione Calabria, Capitano Cosimo Sframeli, ha consegnato il diploma, a firma del Ministro della Difesa On. Guido Crosetto, con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro Mauriziana ai seguenti Militari dell’Arma impiegati in Calabria: Lgt c.s. Salvatore Sestito, comandante della Stazione CC di Catanzaro – Gagliano; Lgt c.s.; Pier Paolo Giuliani, comandante della Stazione di Feroleto della Chiesa; Lgt Gerardo Labella comandante della Stazione di Gerace; Mar. Pietro Esposito, in congedo. Presente l’ANC di Catanzaro e Il Nastro Verde Calabria (S.Ten Salvatore Bombara, Lgt Giacomo Forte, Dott.ssa Donatella Neri, dott. Filippo Piccione).

Giorni dopo, a Reggio Calabria, il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, Colonnello Vittorio Carrara, in presenza del Cap. Cosimo Sframeli, Lgt Matteo Donato e dott.ssa Donatella Neri, durante uguale solenne cerimonia, ha consegnato il diploma, sempre a firma del Ministro della Difesa, con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro Mauriziana al Lgt c.s. Antonio Fazio, istruttore nell’Istituto di formazione militare, già comandante della Sezione Radiomobile della Compagnia CC di Melito Porto Salvo.   

Testimoni e tutori dei valori nostra Costituzione, nel consolidare sentimenti di amicizia e fratellanza, è stata una splendida opportunità di riconoscersi e ritrovarsi nella memoria di coloro che alla Patria hanno sacrificato gli anni più belli e il sogno di una esistenza, ancora tutta da vivere, senza nulla mai chiedere in cambio. E ricordo ancora la solitudine che accompagnava la notte dei più coraggiosi e l’emozione che strozzava la gola dei più forti. Le radici profonde consentono un sempre fiorire vivificato da speranze e certezze gelosamente custoditi dalle nostre Istituzioni. (cs)