REGGIO – Al Planetario la conferenza sull’allineamento

Domani, a Reggio, è in programma l’evento dal titolo “I Soldati allineati”, organizzato dal Planetarium Pythagoras.

Alle 17, al Museo Archeologico, si terrà la conversazione del titolo “Quando i Pianeti danno spettacolo” a cura del prof. Marco Romeo, esperto Planetario e alle ore 19:00 al Planetario Metropolitano Pythagoras, nel piazzale antistante la struttura, per osservare ad occhio nudo e con i telescopi i soldati allineati.

Venerdì 28 febbraio si avrà la possibilità di osservare un nuovo allineamento, non molto diverso da quello osservato il 24 gennaio.
Alla lista dei sei pianeti del mese di gennaio (Marte, Giove, Urano, Nettuno, Venere e Saturno) si aggiunge il settimo Mercurio. Di questi, solo Mercurio, Venere, Saturno, Marte e Giove saranno visibili ad occhio nudo. Urano, pur essendo al limite dell’osservabilità ad occhio nudo avrebbe bisogno di un cielo privo di inquinamento luminoso, Nettuno, invece, non lo è.
Gli allineamenti sono uno spettacolo che vale la pena osservare anche perché non necessita di strumentazione, il prossimo appuntamento serale con i pianeti sarà previsto nel 2040. (rrc)

A Cosenza, Catanzaro e Reggio lo spettacolo “Forza venite gente”

Questa sera, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, in scena “Forza venire gente”, il musical sulla storia di San Francesco d’Assisi.

Le tappe calabresi dello spettacolo sono organizzate da L’Altro Teatro, diretta da Gianluigi Fabiano. Domani, sabato 1° marzo, la pièce andrà in scena  al Teatro Politeama di Catanzaro alle 21, mentre domenica 2 al Teatro “F. Cilea” di Reggio alle 18. Nel cast: Michelangelo Neri (Frate Francesco); Giulia Gallone (La Cenciosa); Mauro Mandolini (Pietro di Bernardone); Giulia Cecchini (Santa Chiara); Benedetta Iardella (Sorella Povertà); Michele Perrotta (Il Diavolo); Luca Bacci (Il Lupo).

La trama, incentrata sulla figura del Patrono d’Italia, racconta «i valori e le emozioni della quotidianità, ma dedica interessanti momenti e intense riflessioni sul rapporto tra padri e figli, spesso contaminato da aspettative diverse e da valori distanti, che alimentano sofferenti dicotomie, nella ricerca disperata di un reciproco amore. In questo particolare caso, un Commerciante grezzo e banalmente materialista non può comprendere le mete superiori e trascendenti del Figlio».

«E, per molti versi, è anche umanamente comprensibile. Lo spettacolo offre due diversi piani di lettura: da una parte la rappresentazione di una verità documentata, la descrizione di un contesto all’interno del quale si muove la figura di San Francesco d’Assisi, dall’altra, il rapporto fra padri e figli, che non ha bisogno di riferimenti storici, perché fa parte della storia dell’umanità, di tutte le generazioni e di tutte le epoche».

Venti, fra attori, cantanti e ballerini, ci accompagneranno in questo viaggio musicale, che racconta una delle figure più importanti della cristianità, il poverello di Assisi. Un viaggio per alcuni aspetti mistico e spirituale, per altri, di elegante intrattenimento e di travolgente simpatia. Il musical dei record con 3500 repliche, oltre due milioni e mezzo di spettatori, prodotto da Soni e diretto da Ariele Vincenti, si presenta con una versione rinnovata nella tecnologia e nell’allestimento, rimanendo però fedele all’originale per trama e contenuti, per sviluppo drammaturgico e partiture musicali. (rcs)

Al via il primo Forum del Circolo Rhegium Julii

“Città sostenibili e qualità della vita – Il caso Reggio” è il primo tema del primo forum del Circolo Culturale Rhegium Julii, in programma domani, alle 16, Palazzo Alvaro.

«La Città di Reggio vive momenti di grande fermento politico, culturale sociale – si legge nella nota del Circolo –. È l’ora delle decisioni importanti. C’è grande attesa per le scelte che saranno assunte dal Ministero della Cultura in ordine alla Capitale della cultura 2027».

«Le Associazioni – continua la nota – hanno capito che questa decisione può generare una diversa visibilità per l’intera Città, financo una svolta sul piano dell’immagine e della prospettiva (come è accaduto a Matera) e abbattendo le logiche della separatezza concorrono tutte, unitariamente, a dare forza a quello che può considerarsi  un grande progetto di rigenerazione culturale».

«Ma bisogna prepararsi, bisogna costruire occasioni di consapevolezza, diffondere l’idea che certe conquiste non nascono a caso, ma prendono consistenza dalla forza delle idee, dalla capacità di mantenere elevato il coinvolgimento sociale, dall’approfondimento di temi che riguardano il nostro futuro e il cambiamento qualitativo della nostra vita».

L’incontro, in prima sessione, moderato dal presidente del Rhegium, dott. Giuseppe Bova, e introdotto dall’avv. Giuseppe Marino (consigliere delegato della Città Metropolitana di RC su Piano Zes, Formazione e Risorse comunitarie) e vedrà coinvolti tutti i presidenti degli Ordini tecnico-professionali del territorio: Prof. Ing. Francesco Foti (Ingegneri), arch. Attilio Tassone (Architetti), dott. geol. Domenico Putrino (Geologi), dott. Antonino Sgrò (Agronomi-Forestali).

In seconda sessione, invece, interverranno il dott. ing. Francesco Costantino (Assessore ai LL.PP.), l’arch. Paolo Malara (assessore alla Città sostenibile e accessibile) e la prof. arch. Francesca Moraci (coprogettista PSC di Reggio Calabria).

L’incontro è stato previsto nell’ottica di ragionare sullo stato di attuazione degli interventi connessi all’Agenda 2030 – Obiettivo 11 in tema di: Sostenibilità ambientale con le strategie per ridurre l’impatto ecologico e promuovere l’uso delle energie rinnovabili; Qualità della vita con servizi smart, spazi verdi, opportunità di mobilità sostenibile ivi compreso il sistema ettometrico e la metropolitana di superficie; Partecipazione dei cittadini  e la previsione di un coinvolgimento dei cittadini e degli ordini professionali nella pianificazione della riqualificazione urbana; Innovazione tecnologica  mediante l’uso di tecnologie intelligenti per la gestione delle risorse e dei servizi pubblici; Economia circolare con i metodi utilizzati per ridurre gli sprechi e il riciclo dei materiali e della raccolta differenziata; Resilienza ai cambiamenti climatici con gli interventi previsti nella gestione delle reti idriche, della biodiversità, della depurazione e delle acque reflue.

Sarà un’occasione unica per capire come la Città di Reggio Calabria, una volta approvato il Piano strutturale comunale, e nella previsione di un Waterfront arricchito dalla presenza di una struttura simbolo come il Museo del mare, si prepara a riqualificare e riconvertire un territorio  policentrico parecchio convulso e spesso inguardabile,  con quali risorse e con quali idee guida o masterplan.

Anche l’habitat nel quale siamo immersi e la qualità della vita è cultura, dà il senso del viaggio intrapreso dalla Città, e questo approfondimento del Rhegium potrà sciogliere nodi annosi e delicati mai affrontati così concretamente con il contributo di tutti gli Ordini professionali e della cittadinanza attiva. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Mattarella: l’eloquenza della sobrietà”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Sala Trisolini di Palazzo Alvaro, sarà presentato il libro “Mattarella: l’eloquenza della sobrietà” di Tito Lucrezio Rizzo, edito da Herald HE Editore.

L’evento è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città Metropolitana e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Dopo i saluti di Filippo Quartuccio, delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, parleranno del libro: Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia classica presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis della Calabria, Giuseppe Gembillo, già professore ordinario di  Storia della Filosofia presso il Dipartimento Cospecs, Università di Messina, Coordinatore del Festival della Complessità e presidente sezione “Filosofia” del Comitato Scientifico del Cis della Calabria; l’autore avvocato, già Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria.

Rizzo, nel suo ultimo volume “Mattarella: l’eloquenza della sobrietà”, Herold HE Editore ha cercato di cogliere il fior da fiore dei discorsi presidenziali, realizzando un quadro il più possibile esaustivo del pensiero e dell’azione di Mattarella: “Anche il silenzio ha la sua eloquenza” è l’incipit del libro, che ne sottintende la perfetta aderenza al dettato costituzionale sulla figura del Capo dello Stato, “potere neutro” o, volendo attualizzare un concetto teorizzato dai glossatori, dotato dell’auctoritas, ma non della potestas. Il libro si articola su delle linee essenziali, partendo dall’excursus biografico del Capo dello Stato dalla cattedra universitaria sino al Quirinale, animato costantemente da una profonda sensibilità naturale e dall’esperienza formativa del cattolicesimo sociale, sempre proteso al servizio degli ultimi. Solidarietà intergenerazionale e multietnica dunque, con l’accoglienza degli immigrati quale fonte di arricchimento morale e civile per l’intero Paese. Solidarietà altresì nel diritto al lavoro non come mera enunciazione di principio, ma come fondamento della dignità di ciascuno. Solidarietà nel diritto alla salute accessibile a tutti e nel diritto all’istruzione, quale fondamento stesso della democrazia. 

L’ambizioso progetto del Conservatorio Cilea: La “Gina” completa del Coro d’Introduzione

È un ambizioso progetto quello del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria: rappresentare “Gina”, prima opera del compositore palmese Francesco Cilea, per la prima volta completa del Coro d’introduzione. Lo spettacolo andrà in scena venerdì alle 20.30, con ingresso su invito o biglietto gratuito da ritirare presso il botteghino del Teatro a partire dalle 16:30 del 26 febbraio.

Un progetto in omaggio a Francesco Cilea nel 60esimo Anno Accademico dall’istituzione del Conservatorio di Reggio Calabria, che ha richiesto notevoli sforzi e che ha coinvolto studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, e reso possibile grazie al sostegno della Città Metropolitana di Reggio Calabria e alla coproduzione con Publidema S.r.l.

All’entrata, il pubblico troverà una mostra di documenti e immagini dedicata a Francesco Cilea, ideata e allestita da Eduardo Lamberti–Castronuovo, presidente del Conservatorio.

Affidata nel 2023 a Salvatore Esposito Ferraioli, docente di Storia della musica, l’edizione critica del Coro iniziale dell’opera che era ritenuto perduto ma fortunatamente ritrovato nel 2017 dal musicologo Giancosimo Russo, e incaricato lo studente compositore Rocco Catania di effettuarne una revisione, la partitura veniva presa in consegna da Milo Longo, docente che aveva già diretto alcune rappresentazioni operistiche del Conservatorio “Cilea”. Gli studenti hanno poi iniziato, nelle rispettive classi, lo studio delle parti.

La scelta condivisa dal Dipartimento di Canto e teatro musicale nonché dal Consiglio accademico di invitare Mario De Carlo, regista reggino di fama internazionale, a tenere una masterclass di regia teatrale, ha permesso di mettere in scena “Gina” poiché egli ha sposato generosamente il progetto a beneficio di una formazione più completa possibile nel segno della piena valorizzazione dei talenti locali.

Nata, quindi, come attività formativa, l’iniziativa si è inscritta anche nella seconda e terza missione del Conservatorio, diventando occasione di approfondimento musicologico e produzione artistica che vede impegnati in prima linea un gruppo di professori e molti studenti tra cantanti, strumentisti, maestri collaboratori, compositori e che coinvolge l’Orchestra e il Coro del Conservatorio e il rinomato “Coro lirico F. Cilea”, oltre a imprenditori e maestranze locali.

Fra i cinque personaggi dell’opera, ben quattro sono interpretati da studenti dell’Istituto: il baritono Domenico Cagliuso, i soprani Roberta Panuccio e Luisa Umbaca, il tenore Davide Fazzari. Completano il cast il basso-baritono Angelo Michele Mazza, i soprani Federica Caracciolo, Arianna Tripodi e il tenore Luciano De Fazio.

Un’operazione artistico–culturale che testimonia sia la vivacità, qualità e capacità dell’Istituzione a 60 anni dalla sua fondazione, avvenuta per filiazione dallo storico Conservatorio di Napoli che per 19 anni fu sapientemente diretto e riorganizzato da Francesco Cilea, sia il sostegno del territorio nelle sue componenti imprenditoriali e politico–amministrative. Con essa prosegue la riscoperta del famoso compositore calabrese iniziata nel 1994 grazie al docente di Storia della musica Gaetano Pitarresi che ha curato il volume “La dolcissima effigie”, ormai presente in numerose biblioteche specializzate di tutto il mondo, seguìto da “Lettere a Francesco Cilea”, “Francesco Cilea e il suo tempo”, “Francesco Cilea e l’interesse per il Medioevo nell’opera italiana fra Sei e Settecento”, per un totale di 1500 pagine di apprezzata ricerca musicologica edita dal Conservatorio e promossa con annuali convegni internazionali di studio.

Il presidente Eduardo Lamberti–Castronuovo e il direttore Francesco Romano confidano nell’incoraggiamento da parte del pubblico per i giovani e meritevoli studenti, destinatari del massimo impegno per una formazione umana e artistica che realizzi solide fondamenta per un futuro ricco di opportunità e soddisfazioni, nella consapevolezza che ancora molte siano le sfide da affrontare per rendere il Conservatorio di Reggio Calabria sempre più rispondente alle odierne esigenze formative, prima fra tutte il reperimento di una nuova sede realmente adatta allo studio, alla ricerca e alla performance musicale. (rrc)

REGGIO – Mercoledì lo spettacolo “A(r)mo”

Mercoledì pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, al Cine Teatro Metropolitano, andrà in scena lo spettacolo “A(r)mo”, un testo di Tiziana Bianca Calabrò con la regia di Basilio Musolino, interpretazione di Renata Falcone.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna “Oltre i Confini Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà” promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi e organizzato in occasione del secondo anniversario del tragico naufragio di Cutro.

La Fondazione Girolamo Tripodi, con questa rappresentazione teatrale, vuole ricordare quell’evento tragico, causato anche dalle responsabilità delle istituzioni, contribuire a mantenere viva la memoria, chiedere verità e giustizia, pretendere una politica di soccorso, accoglienza e asilo.

A(r)mo è, in primis, il racconto di un luogo unico al mondo. Armo, frazione di Reggio Calabria, nel cui cimitero, c’è un posto speciale dedicato ai migranti morti in mare. Erano 45, chiuse nei sacchi neri, le salme arrivate al porto di Reggio Calabria a maggio del 2016. Dal giugno del 2022 l’abbraccio del camposanto che restituisce dignità e rispetto a queste vite umane.

Ma il nome A(r)mo racchiude la voce del verbo amare. Il racconto dipana da Carmen, la protagonista, abitante di Armo, fonte inesauribile che trasuda sentimento, nonostante la vita non sia stata magnanima nei suoi confronti.

Carmen, donna del sud, ribelle, forte e capace di tenere testa a chiunque le si metta contro, racconta del suo grande amore emigrato in “America” e lì morto a causa di un incidente in miniera. Neanche lei ha avuto un corpo da piangere e a cui donare un ultimo saluto e questo la accomuna ai tanti amori che in Africa e nei paesi più poveri dell’Asia sono sospesi, in attesa di una chiamata che possa liberarli dalla pena. La scenografia scarna, ma che prende vita grazie alle azioni di Renata Falcone, diventa in alcuni momenti essa stessa protagonista capace di raccontare e materializzare le storie che in scena si vivono per i cari migranti estinti. Adottati dal cuore di una donna che ha tanto da dare. Sola, per aver perduto il suo Carlo Alberto, Carmen è la giostra intricata accanto alla quale si muovono le altre figure del paesello, dalle comari ai nullafacenti.

Il colore ambra domina la scena, rievocando paesaggi desertici, ma anche la luce particolare che colpisce il cimitero di Armo nei pomeriggi di sole.

“Vedo le luci, vedo la terra! Il capitano ci ha detto che tra un’ora arriveremo in Italia”. Sono le ultime parole che Maida, una ragazza afgana di 16 anni, ha scritto alla sua famiglia nella notte tra il 25 e il 26 febbraio di due anni fa. L’ultimo messaggio prima che la inghiottisse il mare, a 150 metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria. Dopo 4 giorni di navigazione su un vecchio peschereccio, stipata tra quasi 200 persone partite dalla Turchia, Maida aveva finalmente l’Italia davanti. Maida è morta all’alba del 26 febbraio 2023, dopo che il caicco su cui viaggiava è colato a picco a poche centinaia di metri dalla costa italiana, dopo aver colpito le rocce sul fondale. A due anni da quella che è stata chiamata la strage di Cutro, il numero dei dispersi rimane tuttora incerto ed imprecisato. Nei giorni successivi al naufragio, il mare ha restituito i corpi delle vittime accertate: 94 persone, di cui 35 bambini. (rrc)

REGGIO – La manifestazione “Comunicare speranza con la bellezza”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nel Seminario di via Pio XI, si terrà la manifestazione-conferenza “Comunicare speranza con la bellezza”.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione culturale “Le Muse” insieme al Seminario Regionale “Pio XI”, nell’ambito del Giubileo degli Artisti e del Mondo della Cultura che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma.

Relaziona Don Simone Gatto, Rettore Seminario Regionale Pio XI – Reggio Calabria che farà ai presenti delle riflessioni condivise sulla comunicazione ed anche sul mondo dell’arte, Cosimo Allera, scultore dell’opera “Acutis – Autostrade del Cielo” – Parco RespirArt – Val di Fiemme, parlerà dell’esperienza della sua scultura dedicata al Beato Carlo Acutis.

L’opera, in metallo, simboleggia la purezza e la spiritualità del giovane beato, famoso per la sua dedizione all’Eucaristia e per l’uso delle nuove tecnologie per diffondere la fede cattolica. 

E, poi, la partecipazione anche di Giuseppe Fata, designer e ideatore della “Madonna degli Artisti” che proprio domenica scorsa ha consegnato l’opera alla Basilica di Santa Maria in Monte Santo – Roma, esposta in permanenza presso la Cappella del Crocifisso e che ha visto come testimonial ben 200 rappresentanti del mondo della cultura calabrese, nazionale ed internazionale con una solenne celebrazione presieduta da S.E. Rev.ma Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia e Rettore della Chiesa degli Artisti nominato da Papa Francesco lo scorso dicembre.

Importanti le testimonianze degli artisti Muse sempre sulla comunicazione pittorica, fotografica, scultorea con soggetti che richiamano il sacro sia come iconografia che come scelta ideativa. Gli artisti presenti anche con le loro opere saranno: Francesca Avenoso, Margherita Battaglia, Cristina Benedetto, Mariella Costa, Patrizia Crupi, Manuela Lugarà, Antonella Minasi, Grazia Papalia, Francesca Perina, Tina Nicolò, Wanda Simone.

«L’occasione dichiara– spiega il presidente de Le Muse, Giuseppe Livoti – da un incontro, tra il mondo di una associazione culturale quale “Le Muse” ed il “Seminario” con il suo Rettore Don Simone Gatto che in questi mesi ha aperto le porte dell’importante luogo di formazione e di preghiera ai fermenti culturali che animano il territorio, diventando così anche un luogo di riflessione aperta e condivisa».

«Da questo incontro – aggiunge Livoti – è nata l’idea di parlare alla città ed agli artisti, intesi come poeti, scrittori, animatori, pittori, scultori e comunicatori in genere sul senso della “speranza”. Proprio il motto  scelto da papa Francesco per l’Anno Santo giubilare 2025 è  «Poiché tu sei la mia speranza, Signore Dio; sei la mia fiducia sin dalla mia infanzia» (Sal 71,5) esprimendo così con questo versetto dei Salmi il concetto che la “La speranza non delude”». (rrc)

REGGIO – Domenica si celebra il “Bergamotto Day”

Domenica pomeriggio, a Reggio, alle 18, alla Stazione FS di Santa Caterina, si terrà la terza edizione del “Bergamotto Day”, organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre.

Del principe degli agrumi se ne parlerà con il presidente del Consorzio di tutela del Bergamotto di Reggio, Ezio Pizzi ed il dott Vincenzo Montemurro, cardiologo, la conduzione a cura di Francesco Miroddi. Per l’occasione, sarà presente l’azienda Frammartino con l’esposizione di tantissimi prodotti al bergamotto, grazie alla loro filiera – l’azienda ha molti ettari di produzione di bergamotto e di altri pregiati agrumi.

La serata sarà arricchita con la presenza del noto Bartender Carmelo Martino, che si distingue a livello Nazionale per la grande professionalità, per l’occasione ci farà degustare lo Spritz al Bergamotto.

«Come Associazione impegnata nel sociale  – scrive l’Associazione guidata da Pino Strati – nella cultura amante della propria terra e dei prodotti che la rendono esclusiva, non potevamo non rivolgere una attenzione particolare a questo straordinario agrume che tutto il mondo ci invidia, e che ha avuto una svolta formidabile grazie alla ricerca scientifica di questo prodotto considerato fino a qualche anno prima tossico – è stato riconosciuto salutare grazie ai principi attivi che inibiscono il colesterolo e eccesso di zuccheri nel sangue».

«Tutto ciò – continua la nota – grazie al Presidente del Consorzio di tutela del Bergamotto di ReggioCalabria, Ezio Pizzi, che ha il merito, da tantissimi anni, di aver acceso i riflettori sul nostro prodotto identitario per eccellenza nell’ambito di un percorso di conoscenza e valorizzazione del territorio. Il consorzio di tutela del Bergamotto di RC ha svolto un grande lavoro dal punto di vista scientifico con l’università di Cosenza, grazie al prof Sindoni, con l’università di Tor Vergata, grazie al compianto prof Franco Romeo, ed al noto Cardiologo Scillese, il dott Vincenzo Montemurro. (rrc)

REGGIO – L’incontro “La donazione degli organi”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, all’Auditorium Chiesa Santa Maria della Neve Riparo, l’incontro “La donazione degli organi”.

L’importante evento, organizzato dall’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche Reggio Calabria e l’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) con il patrocinio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Delegazione Calabria, vedrà gli interventi del presidente regionale Aido, Nicola Pavone, che relazionerà su “Aido e la donazione degli organi”, il Cappellano don Giovanni Gattuso, che affronterà il “Valore della vita come dono sacro: una visione spirituale della donazione degli organi” e le testimonianze della dottoressa Giovanna Campolo,vicepresidente vicaria Aido Gruppo comunale RC e del medico legale Renato Saraceno.

Modera il dottore Emanuele Nazario Scarlata, delegato provinciale A.N.I.O.C RC.

L’Aido svolge un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della donazione e nella sensibilizzazione della popolazione italiana sull’importanza di questo gesto solidale e altruista.  I relatori evidenzieranno quindi, come la donazione di organi rappresenti un atto di generosità che può salvare la vita di molte persone che si trovano in situazioni di grave difficoltà.

Successo per la campagna di promozione Reggio Capitale della Cultura

Sono oltre 16mila gli utenti che hanno visitato la campagna online “Reggio Capitale della Cultura 2027”, promossa dal comune, generando oltre 30.196 visualizzazioni di pagina e raccogliendo circa 6000 adesioni tramite il modulo dedicato.

Un segnale ineccepibile e chiaro dell’entusiasmo e del sostegno che l’iniziativa sta riscuotendo tra i cittadini. Uno dei contenuti più apprezzati è il “Manifesto della Candidatura”;  scaricato già circa 4mila volte: segno oggettivo del sostegno ai valori ed agli obiettivi del progetto.

Il riscontro positivo non si è fermato esclusivamente ai confini geografici nazionali: la campagna di comunicazione ha raggiunto anche le comunità calabresi all’estero, grazie a un’efficace strategia sui gruppi Facebook dedicati. Questa scelta ha prodotto un significativo afflusso di visitatori da diversi Paesi; a dimostrazione della forte connessione e dell’affetto che le comunità internazionali mantengono con la propria terra d’origine che collega due slogan (utilizzati negli ultimi mesi) evidentemente evocativi sul piano emotivo: “Reggio città Natale” e “Reggio Capitale”.

I primi 10 Paesi di provenienza dei visitatori includono, oltre all’Italia, nazioni chiave dove risiedono le comunità calabresi all’estero, che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa: Stati Uniti, Sud America, Australia, Inghilterra e numerosi Paesi europei.

«Mancano pochi giorni all’audizione di Reggio, Capitale italiana della cultura», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

«È stato un mese entusiasmante – ha aggiunto – che ha coinvolto tutta la città in tavoli, iniziative, proposte per supportare la nostra candidatura.  Imprese, associazioni, singoli cittadini; tutti hanno partecipato a quella che è davvero una partita che la nostra città sta giocando insieme, in maniera unita».

«Adesso serve l’ultimo sforzo – ha continuato – serve continuare a sostenere Reggio su tutti i canali social, serve aumentare i battiti, serve continuare a fare sentire più forte il cuore di Reggio Capitale italiana della Cultura, di Reggio Cuore del Mediterraneo. Io colgo l’occasione per invitare tutti i reggini il 26 febbraio alle ore 11.30 a Roma per assistere alla nostra audizione. Forza Reggio Capitale!».

Grazie a questi risultati straordinari, l’entusiasmo e l’energia del progetto continuano a crescere tra reggini e non solo. Invitiamo tutti coloro che ancora non hanno aderito a visitare il nostro sito, leggere il manifesto e unirsi a questa iniziativa che guarda al futuro della nostra città con ambizione e determinazione ma, soprattutto, con un “Cuore Mediterraneo”. (rrc)