REGGIO – Al via il Carnevale di Incontriamoci Sempre

È un doppio appuntamento culturale quello organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre di Reggio Calabria per il Carnevale: Una mostra e uno showcooking.

L’appuntamento è alle 18.30, alla Stazione di Santa Caterina, con l’inaugurazione della mostra sul Carnevale a cura dell’Artista Adele Canale e lo Show Cooking del pasticcere reggino Paolo Caridi, noto a livello nazionale e anche all’estero per i tantissimi stage nell’arte della pasticceria.

Il maestro Caridi, per l’occasione, svolgerà l’ennesimo show Cooking deliziando i presenti con il dolce tipico dello stretto: La Pignolata. (rrc)

REGGIO – A Porto Bolaro si festeggia il Carnevale

Al Centro commerciale di Porto Bolaro a Reggio si festeggia il Carnevale con quattro appuntamenti tra magia, colori e divertimento. Si parte domani con l’incontro, alle 15.30, con le mascotte di Biancaneve ed Elsa, per poi proseguire con i supereroi itineranti Spider-Man, Batman, Capitan America e Iron  Man. La giornata si conclude con i laboratori creativi per bambini.

Domenica 2 marzo, sempre dalle 15.30, incontro con le mascotte di Alice nel Paese delle Meraviglie e Il Cappellaio Matto, le mascotte itineranti di Pocoyo, Hello Kitty e I Me Contro Te. Sarà regalatoa. tutti i bambini lo zucchero filato.

Lunedì 3 marzo, dalle 15.30, è in programma un pomeriggio di danza sportiva con lo spettacolo di Carnevale in ricordo del Maestro Filippo De Salvo. Un momento unico per rendere omaggio alla sua arte e al suo talento, tra sorrisi, spettacolo e tanta magia! Sarà un pomeriggio speciale, in collaborazione con ASC Calabria, tra musica, coreografie e la gioia contagiosa del Carnevale.

Martedì 4, infine, Baby Dance e balli di gruppo per scatenarsi a ritmo di musica. Chiude la giornata la distribuzione, gratuita, delle chiacchiere per i presenti. (rrc)

Irto (PD) incontra gli studenti del Liceo Campanella di Reggio

È stato un momento di confronto e partecipazione attiva tra politica e giovani, l’incontro tra il senatore del Partito Democratico, Nicola Irto e gli studenti del Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria.

L’iniziativa, dal titolo “Dialogo con il senatore Nicola Irto”, rientra nel programma scolastico di Educazione civica e ha visto la partecipazione di una novantina di ragazzi delle classi quarte e quinte.

Dopo i saluti della dirigente scolastica Carmen Lucisano e l’intervento della docente di Educazione civica e Diritto, Giovanna Pellicanò, il senatore è stato introdotto dal professore Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia proprio nel liceo reggino.

Il senatore Irto ha aperto il confronto con gli studenti partendo dall’importanza della politica come strumento di trasformazione sociale, specie a beneficio delle nuove generazioni.

«Oggi, più che mai – ha detto il parlamentare – è fondamentale che i giovani si sentano parte attiva della democrazia. La politica non è qualcosa di distante, ma riguarda la vita di tutti noi, le nostre scelte quotidiane, il nostro futuro. Serve un impegno collettivo per ridurre la sfiducia nelle istituzioni e combattere l’astensionismo, fenomeno che continua a indebolire la nostra democrazia».

Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno posto a Irto diverse domande sull’autonomia differenziata e sulle riforme costituzionali più in generale, mostrando vivo interesse e consapevolezza rispetto all’attività del Governo e del Parlamento.

Tra gli altri argomenti la rappresentanza, i costi della politica, il rapporto tra giovani e Costituzione, le privatizzazioni dei servizi essenziali, cui Irto è contrario, e lo stato della ricerca sulla fusione nucleare per produrre energia pulita, tema cui il senatore dem ha dedicato molta attenzione. Irto, che ha risposto alle varie domande, ha ribadito la posizione del Partito democratico e illustrato i rischi dell’autonomia differenziata, che «andrebbe ad aumentare le disuguaglianze tra i territori, soprattutto nel Mezzogiorno».

Il confronto si è poi allargato ad altri temi di stringente attualità, come il ruolo della cultura e della lettura, aspetti su cui il senatore Irto ha recentemente presentato una proposta di legge per incentivare l’abitudine alla lettura tra i più giovani.

«Viviamo in un’epoca in cui l’immagine prevale sulla riflessione, e questo può essere un rischio per la qualità del nostro dibattito pubblico. La lettura – ha sottolineato il parlamentare – è strumento di crescita e di libertà».

Il senatore ha inoltre affrontato la questione ambientale, molto sentita dalle nuove generazioni.

«L’ambiente non può essere una battaglia di facciata. Il Partito democratico – ha ricordato l’esponente dem – è da sempre impegnato nella lotta al cambiamento climatico e nella promozione di politiche di sostenibilità. Il nostro dovere è lasciare alle future generazioni un pianeta migliore, nel quale la crescita economica avvenga nel rispetto delle risorse naturali».

L’incontro si è concluso con un messaggio di speranza e di impegno per la costruzione di una società più giusta, democratica e pacifica.

«Il mondo di domani dipende dalle scelte che facciamo oggi. È necessario difendere la libertà e la democrazia, contrastare ogni forma di odio e divisione. Dobbiamo lavorare insieme – ha affermato Irto – per un progresso inclusivo e sostenibile».

«Voi giovani avete strumenti culturali, coraggio e intelligenza per cambiare le cose. Il futuro – ha aggiunto il parlamentare dem – è nelle vostre mani e il modo migliore per difendere la democrazia è partecipare, informarsi, confrontarsi. Incontri come questo lo dimostrano: il dialogo è e resterà sempre il cuore della politica».

L’iniziativa si è conclusa con l’applauso degli studenti, segno di un confronto sincero e stimolante, capace di lasciare un segno positivo e di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e alla vita democratica del Paese. (rrc)

L’OPINIONE / Giuseppe Nucera: Non può esistere Reggio città turistica se non si interviene su ricettività

di GIUSEPPE NUCERA – Reggio Calabria ha tanta storia da presentare, cultura ma mancano i posti letto.

Mi domando e chiedo al sindaco Falcomatà: va bene la presentazione della storia e delle eccellenze proposte nell’audizione di mercoledì a Roma in occasione di Reggio Capitale della Cultura 2027, ma dove andrebbero tutti questi turisti che ci si propone di ospitare? Da qui bisogna partire per realizzare una città turistica, altrimenti è tutto inutile.

Un piccolo centro del Tirreno ha più posti letto di Reggio Calabria. Il Miramare è chiuso da anni, una miseria e spreco di possibilità per la nostra città. Al posto dell’ex cinema Orchidea sarebbe ideale un hotel, non l’ennesimo centro culturale. Reggio Calabria così facendo diventa una città di transito, non turistica. Pressappochismo e miopia di questa amministrazione impediscono di avere una visione incentrata sulle reali e necessità del nostro territorio.

Da anni propongo la realizzazione di un grande centro congressi e fiere a Pentimele con annesso hotel. Sarebbe un polo fondamentale di sviluppo della nostra città. Inoltre, la mia proposta di trasferire le scuole dal centro in altre zone per realizzare alberghi non è mai stata concretizzata. Non può esistere Reggio città turistica se non si interviene in modo incisivo sulla ricettività. I B&B realizzati dai volenterosi imprenditori reggini non possono essere sufficienti.

Infine, il Museo del Mare sarà un grande attrattore per la nostra città, le opere dell’archistar Zaha Hadid sono conosciute in tutto il mondo. Se Falcomatà non avesse definanziato l’opera anni fa, forse oggi sarebbe già stata completata. Ma il ravvedimento è stato utile e oggi possiamo parlare dell’avvio del cantiere. (gn)

[Giuseppe Nucera è imprenditore e leader del movimento La Calabria che vogliamo]

REGGIO – Al Planetario la conferenza sull’allineamento

Domani, a Reggio, è in programma l’evento dal titolo “I Soldati allineati”, organizzato dal Planetarium Pythagoras.

Alle 17, al Museo Archeologico, si terrà la conversazione del titolo “Quando i Pianeti danno spettacolo” a cura del prof. Marco Romeo, esperto Planetario e alle ore 19:00 al Planetario Metropolitano Pythagoras, nel piazzale antistante la struttura, per osservare ad occhio nudo e con i telescopi i soldati allineati.

Venerdì 28 febbraio si avrà la possibilità di osservare un nuovo allineamento, non molto diverso da quello osservato il 24 gennaio.
Alla lista dei sei pianeti del mese di gennaio (Marte, Giove, Urano, Nettuno, Venere e Saturno) si aggiunge il settimo Mercurio. Di questi, solo Mercurio, Venere, Saturno, Marte e Giove saranno visibili ad occhio nudo. Urano, pur essendo al limite dell’osservabilità ad occhio nudo avrebbe bisogno di un cielo privo di inquinamento luminoso, Nettuno, invece, non lo è.
Gli allineamenti sono uno spettacolo che vale la pena osservare anche perché non necessita di strumentazione, il prossimo appuntamento serale con i pianeti sarà previsto nel 2040. (rrc)

A Cosenza, Catanzaro e Reggio lo spettacolo “Forza venite gente”

Questa sera, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, in scena “Forza venire gente”, il musical sulla storia di San Francesco d’Assisi.

Le tappe calabresi dello spettacolo sono organizzate da L’Altro Teatro, diretta da Gianluigi Fabiano. Domani, sabato 1° marzo, la pièce andrà in scena  al Teatro Politeama di Catanzaro alle 21, mentre domenica 2 al Teatro “F. Cilea” di Reggio alle 18. Nel cast: Michelangelo Neri (Frate Francesco); Giulia Gallone (La Cenciosa); Mauro Mandolini (Pietro di Bernardone); Giulia Cecchini (Santa Chiara); Benedetta Iardella (Sorella Povertà); Michele Perrotta (Il Diavolo); Luca Bacci (Il Lupo).

La trama, incentrata sulla figura del Patrono d’Italia, racconta «i valori e le emozioni della quotidianità, ma dedica interessanti momenti e intense riflessioni sul rapporto tra padri e figli, spesso contaminato da aspettative diverse e da valori distanti, che alimentano sofferenti dicotomie, nella ricerca disperata di un reciproco amore. In questo particolare caso, un Commerciante grezzo e banalmente materialista non può comprendere le mete superiori e trascendenti del Figlio».

«E, per molti versi, è anche umanamente comprensibile. Lo spettacolo offre due diversi piani di lettura: da una parte la rappresentazione di una verità documentata, la descrizione di un contesto all’interno del quale si muove la figura di San Francesco d’Assisi, dall’altra, il rapporto fra padri e figli, che non ha bisogno di riferimenti storici, perché fa parte della storia dell’umanità, di tutte le generazioni e di tutte le epoche».

Venti, fra attori, cantanti e ballerini, ci accompagneranno in questo viaggio musicale, che racconta una delle figure più importanti della cristianità, il poverello di Assisi. Un viaggio per alcuni aspetti mistico e spirituale, per altri, di elegante intrattenimento e di travolgente simpatia. Il musical dei record con 3500 repliche, oltre due milioni e mezzo di spettatori, prodotto da Soni e diretto da Ariele Vincenti, si presenta con una versione rinnovata nella tecnologia e nell’allestimento, rimanendo però fedele all’originale per trama e contenuti, per sviluppo drammaturgico e partiture musicali. (rcs)

Al via il primo Forum del Circolo Rhegium Julii

“Città sostenibili e qualità della vita – Il caso Reggio” è il primo tema del primo forum del Circolo Culturale Rhegium Julii, in programma domani, alle 16, Palazzo Alvaro.

«La Città di Reggio vive momenti di grande fermento politico, culturale sociale – si legge nella nota del Circolo –. È l’ora delle decisioni importanti. C’è grande attesa per le scelte che saranno assunte dal Ministero della Cultura in ordine alla Capitale della cultura 2027».

«Le Associazioni – continua la nota – hanno capito che questa decisione può generare una diversa visibilità per l’intera Città, financo una svolta sul piano dell’immagine e della prospettiva (come è accaduto a Matera) e abbattendo le logiche della separatezza concorrono tutte, unitariamente, a dare forza a quello che può considerarsi  un grande progetto di rigenerazione culturale».

«Ma bisogna prepararsi, bisogna costruire occasioni di consapevolezza, diffondere l’idea che certe conquiste non nascono a caso, ma prendono consistenza dalla forza delle idee, dalla capacità di mantenere elevato il coinvolgimento sociale, dall’approfondimento di temi che riguardano il nostro futuro e il cambiamento qualitativo della nostra vita».

L’incontro, in prima sessione, moderato dal presidente del Rhegium, dott. Giuseppe Bova, e introdotto dall’avv. Giuseppe Marino (consigliere delegato della Città Metropolitana di RC su Piano Zes, Formazione e Risorse comunitarie) e vedrà coinvolti tutti i presidenti degli Ordini tecnico-professionali del territorio: Prof. Ing. Francesco Foti (Ingegneri), arch. Attilio Tassone (Architetti), dott. geol. Domenico Putrino (Geologi), dott. Antonino Sgrò (Agronomi-Forestali).

In seconda sessione, invece, interverranno il dott. ing. Francesco Costantino (Assessore ai LL.PP.), l’arch. Paolo Malara (assessore alla Città sostenibile e accessibile) e la prof. arch. Francesca Moraci (coprogettista PSC di Reggio Calabria).

L’incontro è stato previsto nell’ottica di ragionare sullo stato di attuazione degli interventi connessi all’Agenda 2030 – Obiettivo 11 in tema di: Sostenibilità ambientale con le strategie per ridurre l’impatto ecologico e promuovere l’uso delle energie rinnovabili; Qualità della vita con servizi smart, spazi verdi, opportunità di mobilità sostenibile ivi compreso il sistema ettometrico e la metropolitana di superficie; Partecipazione dei cittadini  e la previsione di un coinvolgimento dei cittadini e degli ordini professionali nella pianificazione della riqualificazione urbana; Innovazione tecnologica  mediante l’uso di tecnologie intelligenti per la gestione delle risorse e dei servizi pubblici; Economia circolare con i metodi utilizzati per ridurre gli sprechi e il riciclo dei materiali e della raccolta differenziata; Resilienza ai cambiamenti climatici con gli interventi previsti nella gestione delle reti idriche, della biodiversità, della depurazione e delle acque reflue.

Sarà un’occasione unica per capire come la Città di Reggio Calabria, una volta approvato il Piano strutturale comunale, e nella previsione di un Waterfront arricchito dalla presenza di una struttura simbolo come il Museo del mare, si prepara a riqualificare e riconvertire un territorio  policentrico parecchio convulso e spesso inguardabile,  con quali risorse e con quali idee guida o masterplan.

Anche l’habitat nel quale siamo immersi e la qualità della vita è cultura, dà il senso del viaggio intrapreso dalla Città, e questo approfondimento del Rhegium potrà sciogliere nodi annosi e delicati mai affrontati così concretamente con il contributo di tutti gli Ordini professionali e della cittadinanza attiva. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Mattarella: l’eloquenza della sobrietà”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Sala Trisolini di Palazzo Alvaro, sarà presentato il libro “Mattarella: l’eloquenza della sobrietà” di Tito Lucrezio Rizzo, edito da Herald HE Editore.

L’evento è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città Metropolitana e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Dopo i saluti di Filippo Quartuccio, delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, parleranno del libro: Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia classica presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis della Calabria, Giuseppe Gembillo, già professore ordinario di  Storia della Filosofia presso il Dipartimento Cospecs, Università di Messina, Coordinatore del Festival della Complessità e presidente sezione “Filosofia” del Comitato Scientifico del Cis della Calabria; l’autore avvocato, già Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria.

Rizzo, nel suo ultimo volume “Mattarella: l’eloquenza della sobrietà”, Herold HE Editore ha cercato di cogliere il fior da fiore dei discorsi presidenziali, realizzando un quadro il più possibile esaustivo del pensiero e dell’azione di Mattarella: “Anche il silenzio ha la sua eloquenza” è l’incipit del libro, che ne sottintende la perfetta aderenza al dettato costituzionale sulla figura del Capo dello Stato, “potere neutro” o, volendo attualizzare un concetto teorizzato dai glossatori, dotato dell’auctoritas, ma non della potestas. Il libro si articola su delle linee essenziali, partendo dall’excursus biografico del Capo dello Stato dalla cattedra universitaria sino al Quirinale, animato costantemente da una profonda sensibilità naturale e dall’esperienza formativa del cattolicesimo sociale, sempre proteso al servizio degli ultimi. Solidarietà intergenerazionale e multietnica dunque, con l’accoglienza degli immigrati quale fonte di arricchimento morale e civile per l’intero Paese. Solidarietà altresì nel diritto al lavoro non come mera enunciazione di principio, ma come fondamento della dignità di ciascuno. Solidarietà nel diritto alla salute accessibile a tutti e nel diritto all’istruzione, quale fondamento stesso della democrazia. 

L’ambizioso progetto del Conservatorio Cilea: La “Gina” completa del Coro d’Introduzione

È un ambizioso progetto quello del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria: rappresentare “Gina”, prima opera del compositore palmese Francesco Cilea, per la prima volta completa del Coro d’introduzione. Lo spettacolo andrà in scena venerdì alle 20.30, con ingresso su invito o biglietto gratuito da ritirare presso il botteghino del Teatro a partire dalle 16:30 del 26 febbraio.

Un progetto in omaggio a Francesco Cilea nel 60esimo Anno Accademico dall’istituzione del Conservatorio di Reggio Calabria, che ha richiesto notevoli sforzi e che ha coinvolto studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, e reso possibile grazie al sostegno della Città Metropolitana di Reggio Calabria e alla coproduzione con Publidema S.r.l.

All’entrata, il pubblico troverà una mostra di documenti e immagini dedicata a Francesco Cilea, ideata e allestita da Eduardo Lamberti–Castronuovo, presidente del Conservatorio.

Affidata nel 2023 a Salvatore Esposito Ferraioli, docente di Storia della musica, l’edizione critica del Coro iniziale dell’opera che era ritenuto perduto ma fortunatamente ritrovato nel 2017 dal musicologo Giancosimo Russo, e incaricato lo studente compositore Rocco Catania di effettuarne una revisione, la partitura veniva presa in consegna da Milo Longo, docente che aveva già diretto alcune rappresentazioni operistiche del Conservatorio “Cilea”. Gli studenti hanno poi iniziato, nelle rispettive classi, lo studio delle parti.

La scelta condivisa dal Dipartimento di Canto e teatro musicale nonché dal Consiglio accademico di invitare Mario De Carlo, regista reggino di fama internazionale, a tenere una masterclass di regia teatrale, ha permesso di mettere in scena “Gina” poiché egli ha sposato generosamente il progetto a beneficio di una formazione più completa possibile nel segno della piena valorizzazione dei talenti locali.

Nata, quindi, come attività formativa, l’iniziativa si è inscritta anche nella seconda e terza missione del Conservatorio, diventando occasione di approfondimento musicologico e produzione artistica che vede impegnati in prima linea un gruppo di professori e molti studenti tra cantanti, strumentisti, maestri collaboratori, compositori e che coinvolge l’Orchestra e il Coro del Conservatorio e il rinomato “Coro lirico F. Cilea”, oltre a imprenditori e maestranze locali.

Fra i cinque personaggi dell’opera, ben quattro sono interpretati da studenti dell’Istituto: il baritono Domenico Cagliuso, i soprani Roberta Panuccio e Luisa Umbaca, il tenore Davide Fazzari. Completano il cast il basso-baritono Angelo Michele Mazza, i soprani Federica Caracciolo, Arianna Tripodi e il tenore Luciano De Fazio.

Un’operazione artistico–culturale che testimonia sia la vivacità, qualità e capacità dell’Istituzione a 60 anni dalla sua fondazione, avvenuta per filiazione dallo storico Conservatorio di Napoli che per 19 anni fu sapientemente diretto e riorganizzato da Francesco Cilea, sia il sostegno del territorio nelle sue componenti imprenditoriali e politico–amministrative. Con essa prosegue la riscoperta del famoso compositore calabrese iniziata nel 1994 grazie al docente di Storia della musica Gaetano Pitarresi che ha curato il volume “La dolcissima effigie”, ormai presente in numerose biblioteche specializzate di tutto il mondo, seguìto da “Lettere a Francesco Cilea”, “Francesco Cilea e il suo tempo”, “Francesco Cilea e l’interesse per il Medioevo nell’opera italiana fra Sei e Settecento”, per un totale di 1500 pagine di apprezzata ricerca musicologica edita dal Conservatorio e promossa con annuali convegni internazionali di studio.

Il presidente Eduardo Lamberti–Castronuovo e il direttore Francesco Romano confidano nell’incoraggiamento da parte del pubblico per i giovani e meritevoli studenti, destinatari del massimo impegno per una formazione umana e artistica che realizzi solide fondamenta per un futuro ricco di opportunità e soddisfazioni, nella consapevolezza che ancora molte siano le sfide da affrontare per rendere il Conservatorio di Reggio Calabria sempre più rispondente alle odierne esigenze formative, prima fra tutte il reperimento di una nuova sede realmente adatta allo studio, alla ricerca e alla performance musicale. (rrc)

REGGIO – Mercoledì lo spettacolo “A(r)mo”

Mercoledì pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, al Cine Teatro Metropolitano, andrà in scena lo spettacolo “A(r)mo”, un testo di Tiziana Bianca Calabrò con la regia di Basilio Musolino, interpretazione di Renata Falcone.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna “Oltre i Confini Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà” promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi e organizzato in occasione del secondo anniversario del tragico naufragio di Cutro.

La Fondazione Girolamo Tripodi, con questa rappresentazione teatrale, vuole ricordare quell’evento tragico, causato anche dalle responsabilità delle istituzioni, contribuire a mantenere viva la memoria, chiedere verità e giustizia, pretendere una politica di soccorso, accoglienza e asilo.

A(r)mo è, in primis, il racconto di un luogo unico al mondo. Armo, frazione di Reggio Calabria, nel cui cimitero, c’è un posto speciale dedicato ai migranti morti in mare. Erano 45, chiuse nei sacchi neri, le salme arrivate al porto di Reggio Calabria a maggio del 2016. Dal giugno del 2022 l’abbraccio del camposanto che restituisce dignità e rispetto a queste vite umane.

Ma il nome A(r)mo racchiude la voce del verbo amare. Il racconto dipana da Carmen, la protagonista, abitante di Armo, fonte inesauribile che trasuda sentimento, nonostante la vita non sia stata magnanima nei suoi confronti.

Carmen, donna del sud, ribelle, forte e capace di tenere testa a chiunque le si metta contro, racconta del suo grande amore emigrato in “America” e lì morto a causa di un incidente in miniera. Neanche lei ha avuto un corpo da piangere e a cui donare un ultimo saluto e questo la accomuna ai tanti amori che in Africa e nei paesi più poveri dell’Asia sono sospesi, in attesa di una chiamata che possa liberarli dalla pena. La scenografia scarna, ma che prende vita grazie alle azioni di Renata Falcone, diventa in alcuni momenti essa stessa protagonista capace di raccontare e materializzare le storie che in scena si vivono per i cari migranti estinti. Adottati dal cuore di una donna che ha tanto da dare. Sola, per aver perduto il suo Carlo Alberto, Carmen è la giostra intricata accanto alla quale si muovono le altre figure del paesello, dalle comari ai nullafacenti.

Il colore ambra domina la scena, rievocando paesaggi desertici, ma anche la luce particolare che colpisce il cimitero di Armo nei pomeriggi di sole.

“Vedo le luci, vedo la terra! Il capitano ci ha detto che tra un’ora arriveremo in Italia”. Sono le ultime parole che Maida, una ragazza afgana di 16 anni, ha scritto alla sua famiglia nella notte tra il 25 e il 26 febbraio di due anni fa. L’ultimo messaggio prima che la inghiottisse il mare, a 150 metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria. Dopo 4 giorni di navigazione su un vecchio peschereccio, stipata tra quasi 200 persone partite dalla Turchia, Maida aveva finalmente l’Italia davanti. Maida è morta all’alba del 26 febbraio 2023, dopo che il caicco su cui viaggiava è colato a picco a poche centinaia di metri dalla costa italiana, dopo aver colpito le rocce sul fondale. A due anni da quella che è stata chiamata la strage di Cutro, il numero dei dispersi rimane tuttora incerto ed imprecisato. Nei giorni successivi al naufragio, il mare ha restituito i corpi delle vittime accertate: 94 persone, di cui 35 bambini. (rrc)