Il presidente Occhiuto: Progetto ReCapp Cal serve a dare orgoglio a studenti, docenti e alla Calabria

«Il progetto ReCapp Cal serve a dare orgoglio agli studenti calabresi, ai docenti, alla Calabria tutta». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenendo alla presentazione del progetto ReCapp Cal in Cittadella regionale, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Il progetto è finanziato dal Dipartimento istruzione della Regione Calabria con 5 milioni di euro, sarà sviluppato negli anni solari 2024-2026 e verrà assunto, in accordo con l’Invalsi, come prototipo nazionale da replicare in quelle regioni caratterizzate da divari dei livelli apprenditivi degli studenti rispetto allo standard nazionale. Vede coinvolti, per la prima volta, congiuntamente la Regione Calabria Dipartimento istruzione, l’Ufficio scolastico regionale, il Sistema universitario calabrese (Unical, Magna Grecia e Mediterranea), l’Università Bocconi di Milano e l’Invalsi ed è sostenuto dal Ministero dell’istruzione e del merito.

All’iniziativa sono, inoltre, intervenuti la vicepresidente Giusi Princi, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, il Rettore dell’Unical di Cosenza, in rappresentanza del Sistema accademico calabrese, Nicola Leone, e i Rettori Giovanni Cuda (Università Magna Grecia di Catanzaro), Giuseppe Zimbalatti (Università Mediterranea Reggio Calabria), il Rettore della Bocconi, Francesco Billari.

Presenti in sala il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, il questore di Catanzaro Paolo Sirna, il procuratore generale della Corte D’appello di Catanzaro, Giuseppe Lucantonio, il comandante della Legione Carabinieri, generale Pietro Salsano, l’avvocato distrettuale dello Stato, Ennio Apicella, il colonnello provinciale dei Carabinieri, Giuseppe Mazzullo. Inoltre, dirigenti scolastici e gli studenti dell’istituto nautico di Catanzaro Lido “Ferraris Maresca”, la presidente della Consulta giovanile degli studenti della Calabria, Franca Falduto. Ha moderato il giornalista Rai Marco Innocente Furina.

«La storia della Calabria – ha proseguito il presidente – è una storia di eccellenze culturali. Guardando la Calabria in lungo e in largo ci rendiamo conto di quanta storia e di quanta cultura ci sia in questa nostra regione. È anche la storia di tanti calabresi che nel corso degli anni, dopo aver studiato nelle scuole calabresi, sono andati all’università, si sono formati altrove e hanno saputo essere delle eccellenze nelle regioni dove hanno lavorato, purtroppo, troppo spesso, fuori dalla Calabria. E io ho sempre trovato ingiusto che la Calabria venisse rappresentata nelle prove Invalsi come una delle ultime regioni».

«Ho ritenuto – ha aggiunto – che la Regione Calabria non dovesse limitarsi a osservare questo fatto ma dovesse, invece, tentare di investire risorse per fare in modo che questa circostanza non si verificasse più in futuro. E allora ho sposato con grande entusiasmo l’idea della vicepresidente Princi di sviluppare questo progetto, finanziato con risorse regionali, che serve a dare il giusto supporto agli studenti calabresi che vorranno sostenere le prove Invalsi e il giusto supporto anche per i docenti calabresi».

«Siamo molto contenti – ha proseguito – che questa iniziativa abbia avuto il supporto preziosissimo sia dell’Invalsi che del ministro Valditara il quale è stato sempre vicino alla nostra Regione, anche nell’ambito delle iniziative legate ad Agenda Sud, dove la Calabria ha svolto un ruolo centrale per le iniziative orientate a contrastare l’abbandono scolastico».

«Oggi – ha rimarcato infine il presidente Occhiuto – possiamo essere veramente orgogliosi perché ReCappCal è il primo progetto in Italia che sarà sperimentato in Calabria come progetto pilota per le altre Regioni. Noi cerchiamo di essere degni di questa Calabria bellissima che abbiamo l’onore di rappresentare e vogliamo fare in modo che la Calabria possa essere orgogliosa dei suoi giovani straordinari e dei docenti che insieme a questi giovani affrontano, ogni giorno, i tanti problemi della scuola».

La vicepresidente Princi ha illustrato nel dettaglio il progetto ReCappCal, che coinvolgerà 70 istituti scolastici individuati sulla base degli esiti delle ultime prove Invalsi (20 Città metropolitana di Reggio Calabria, 20 Provincia di Cosenza, 10 in ciascuna delle restanti province Cz, Kr, VV). Si svilupperà negli anni solari 2024-2026 e coinvolgerà le classi precedenti a quelle in cui viene svolto il test invalsi, pertanto le classi 1° e 4° della scuola primaria, la classe 2° della scuola secondaria di primo grado e le classi 1° e 4° della scuola secondaria di secondo grado.

«Durante questi due anni – ha specificato Princi – ciascuna delle classi coinvolte svolgerà complessivamente 200 ore di potenziamento delle competenze (100 ore per anno, di cui 50 di italiano e 50 di matematica), contestualmente, i docenti di italiano e matematica saranno formati attraverso appositi corsi erogati dalle università calabresi (a loro volta coinvolte nel progetto). Sarà una formazione personalizzata alle esigenze del gruppo classe e dei docenti di riferimento e accompagnata da azioni di peer tutoring».

«I risultati apprenditivi degli studenti – ha spiegato ancora – saranno monitorati attraverso la somministrazione periodica di test (modello Invalsi). Verrà infatti attivata la piattaforma ReCapp Cal su cui verranno inseriti gli studenti coinvolti nel progetto e le relative classi virtuali. Fondamentale, in tal senso, il ruolo svolto dall’Università Bocconi di Milano che si occuperà della elaborazione in itinere dei risultati del progetto al fine di verificare l’efficacia degli interventi e di apportare eventuali rimodulazioni progettuali».

«La ricaduta finale – ha aggiunto – sarà verificata, a conclusione del biennio, attraverso il confronto dei risultati ricavati da apposito test somministrato al gruppo degli studenti coinvolti nel progetto e ad un gruppo di altrettanti alunni “non trattati” a cui, cioè, non è stato assicurato l’intervento formativo previsto dal progetto».

«Dalla Regione Calabria, dal Dipartimento istruzione, con questo progetto – ha spiegato ancora la vicepresidente – la prima concreta risposta per un efficace superamento delle prove Invalsi attraverso un progetto pilota volto a ridurre i divari formativi tra le scuole calabresi e il resto d’Italia, migliorando gli esiti nelle prove Invalsi attraverso il recupero, il potenziamento e l’innalzamento dell’apprendimento di base di italiano e matematica».

«Nello specifico – ha sottolineato inoltre la vicepresidente Princi – il fine del progetto ReCappCal è quello di colmare gli squilibri territoriali ed i gap formativi legati alle competenze chiave degli studenti calabresi, implementando un nuovo approccio metodologico, didattico e motivazionale per affrontare con successo le prove Invalsi».

La vice presidente ha infine ringraziato per il lavoro svolto tutti i partner coinvolti, la dirigente generale del Dipartimento istruzione, Maria Francesca Gatto, e le dirigenti di settore Anna Perani e Giulia Di Tommaso.

«La Bocconi – ha detto il rettore Billari – accompagnerà questo progetto selezionando le scuole e le classi, e valutando i risultati sia in itinere che in expost. Con i colleghi ci siamo impegnati a confrontarci con la comunità scientifica pubblicando i dati del progetto. Se questi risultati saranno positivi avremmo due vantaggi: il primo è la generabilità dal punto di vista scientifico, il secondo la capacità di applicazione pratica sul territorio che potrà essere anch’essa generalizzata».

Per il rettore Leone «colmare i gap formativi non è facile. Per questo il progetto è una sfida difficile e il successo non è scontato, ma nutriamo molto ottimismo».

«Il progetto sarà uno stimolo – ha evidenziato – non solo per le scuole coinvolte. I risultati potranno essere replicabili e magari la Calabria, questa volta, potrà essere un esempio per tutte le altre Regioni d’Italia. Ringrazio, quindi, il presidente Occhiuto e la vice presidente Princi per aver messo al centro dell’agenda della Regione Calabria la formazione, riconoscendo l’importanza che ciò riveste per tutto il territorio nazionale e a cui viene data ulteriore rilevanza dalla presenza oggi del ministro Valditara».

«La Calabria nel 2023 – ha dichiarato il presidente Ricci – ha registrato una forte riduzione della dispersione scolastica. Ciò non vuol dire che i problemi non ci siano, ma si deve dare atto che il percorso che la Calabria sta facendo è molto importante. Seminare sugli apprendimenti va al di là del progetto in sé. Lavorare sugli apprendimenti, con un effetto positivo anche sugli aspetti civici degli studenti, è una grande possibilità per il futuro. Investire tanto sull’istruzione e sull’apprendimento ritengo sia un’operazione importante che potrà avere un impatto positivo anche sulle altre competenze».

Secondo la direttrice Iunti «l’Iniziativa evidenzia il cambiamento di una politica che cerca di valorizzare il territorio, portando la Calabria al centro del contesto nazionale. Una scelta da parte del presidente Occhiuto e della vicepresidente Princi non scontata che ha portato con tutte le azioni svolte all’attenzione verso il mondo della scuola con investimenti importanti. Si è compreso fortemente come la scuola sia la leva di miglioramento e cambiamento di una realtà territoriale con molte criticità».

 

 

Alla Regione assegnato un immobile confiscato: Diventerà un centro antiviolenza

L’assessore regionale alla Sicurezza, legalità e valorizzazione a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Filippo Pietropaolo, ha reso noto che «il consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha assegnato alla Regione Calabria un immobile situato nel Comune di Montepaone da destinare alla realizzazione di un Centro antiviolenza a carattere regionale».

«La giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto – ha spiegato – nell’ambito delle iniziative previste dal protocollo d’intesa sottoscritto con l’Agenzia nazionale, aveva manifestato l’interesse all’acquisizione dell’immobile al proprio patrimonio quale possibile sede del centro, individuato in seguito di interlocuzioni avviate con la Procura generale di Catanzaro e con la Procura della Repubblica di Lamezia Terme. La Regione potrà, ora, intervenire per la riqualificazione e l’adeguamento del bene, e per sostenere l’avvio di un progetto di gestione».

Per Pietropaolo è «un’iniziativa che rientra nell’impegno che il governo regionale e quello nazionale – in particolare con il lavoro del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che ha delega all’Anbsc – stanno mettendo in campo per rafforzare l’attività volta al riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie».

«La restituzione alle Comunità dei beni accumulati dalle organizzazioni criminali – ha concluso – attraverso le attività illecite costituisce uno strumento di grande valore rieducativo, non solo perché dal riutilizzo di questi beni possono svilupparsi opportunità di lavoro, ma anche perché gli stessi possono trasformarsi da simboli del potere mafioso in luoghi di partecipazione civile, di inclusione sociale e di solidarietà». (rcz)

L’assessore Varì: Giunta approva provvedimento per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, ha reso noto che la Giunta regionale «ha approvato gli indirizzi per l’attuazione delle misure volte, per un verso, a promuovere l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e, per altro verso, a sostenere, con misure incentivanti a favore di pubblica amministrazione, cittadini e imprese, la produzione di energia da fonti rinnovabili, quindi pulita e a costi accessibili».

«Si tratta di un piano importante – ha sottolineato – che detta le linee guida su come dovranno essere spesi i fondi comunitari del PR 21/27 per la transizione energetica, con l’obiettivo di realizzare una nuova politica energetica che assicuri la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio regionale».

Quattro saranno i principali interventi che verranno posti in essere: a) l’efficientamento degli edifici, impianti e strutture pubbliche e/o a uso pubblico con annessa possibilità di installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo; b) l’efficientamento delle reti di illuminazione pubblica dei Comuni; c) il sostegno alla diffusione delle Comunità Energetiche nei Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti in complementarità alla Misura Pnrr della stessa natura rivolta ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti; d) l’efficientamento energetico delle imprese accompagnato dalla realizzazione di sistemi di produzione di energia rinnovabile.

«Le predette misure incentivanti – ha proseguito l’assessore allo sviluppo economico – saranno disponibili da qui a poche settimane, la loro attivazione sarà preceduta da un’idonea campagna di comunicazione e la loro attuazione avverrà all’insegna della semplificazione amministrativa, il tutto per consentire ai Comuni e ai cittadini di risparmiare sul costo dell’energia, alle imprese di avere costi minori ed essere più competitivi sul mercato e all’intero sistema regionale di contribuire a raggiungere gli obiettivi che la transizione energetica e verde impone per una maggiore sostenibilità ambientale».

Inoltre, a rafforzamento della politica energetica regionale più resiliente e verde, finalizzata anche alla promozione delle energie rinnovabili, è prevista la redazione di due strumenti di pianificazione: il Piano regionale integrato dell’energia e il clima (Priec), la cui redazione è già stata avviata, e il Piano delle aree, strumenti in grado di sviluppare in maniera integrata il processo di decarbonizzazione, passando attraverso l’efficienza e sicurezza energetica, lo sviluppo del mercato interno dell’energia, l’innovazione e la competitività. (rcz)

Lunedì si presenta in Cittadella il viaggio studio a Bruxelles

Lunedì mattina, a Catanzaro, alle 10.30, in Cittadella regionale, sarà presentato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto e dalla vicepresidente, Giusi Princi, il programma del viaggio studio a Bruxelles, che avrà luogo dal 9 all’11 aprile 2024.

All’iniziativa interverranno l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti. Parteciperà anche la commissaria dell’Arsac, Fulvia Caligiuri.

Il viaggio formativo, predisposto dalla Camera di Commercio Belga, è offerto dalla Regione Calabria a 50 studenti, selezionati sulla base della media scolastica e sul livello di certificazione linguistica in inglese, e a 5 docenti scelti per il livello di certificazione linguistica e per la partecipazione a progetti Erasmus e a esperienze formative all’estero.

Oltre agli studenti, ai dirigenti scolastici e ai docenti interessati, saranno presenti, inoltre, i dirigenti generali dei dipartimenti regionali coinvolti: Maria Francesca Gatto, istruzione, Maurizio Nicolai, programmazione, il direttore Uoa progetti strategici, Francesco Venneri, e la dirigente del settore politiche giovanili, Anna Perani(rcz)

Occhiuto e Princi presentano l’Avviso di progetti di ricerca e innovazione in Calabria

«Con questo strumento intendiamo promuovere la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca universitari, al fine di favorire la crescita economica e tecnologica del territorio». È quanto hanno dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e la vicepresidente Giusi Princi, presentando l’Avviso a sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione sul territorio regionale, nell’ambito del Programma Calabria Fesr Fse 2021-2027, per cui sono stati stanziati 20 milioni di euro.

Le aree su cui l’avviso prevede che vengano orientati gli interventi della ricerca sono le seguenti: turismo e cultura, agroalimentare, ambiente economia circolare e biodiversità, energia e clima, Ict, Blu Economy, Smart Manufacturing, Scienze della Vita e Mobilità sostenibile. Il valore massimo dei progetti finanziabili è di 1 milione di euro, per i raggruppamenti di piccole e medie imprese, e di 4.250.000,00, per i raggruppamenti di piccole e grandi imprese. Gli interessati sono invitati a consultare l’Avviso completo, la cui piattaforma rimarrà attiva dal 15 aprile fino al 15 maggio.

Presenti, alla conferenza stampa, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti. Per le università erano presenti all’incontro con la stampa i rettori Nicola Leone, dell’Unical di Cosenza, Giovanni Cuda, dell’Umg di Catanzaro, e i prorettori della Mediterranea di Reggio Calabria, Mariateresa Russo e Massimo Lauria, i quali hanno auspicato che «attraverso questa misura, con il coinvolgimento degli enti di ricerca universitari, si possa concretamente animare il mercato e stimolare nuovi finanziamenti al Sud».

«Siamo impegnati a sostenere iniziative che contribuiscano alla creazione di un ambiente imprenditoriale dinamico e all’avanzamento delle conoscenze scientifiche – hanno ribadito Occhiuto e Princi –. È ampiamente dimostrato che tutte le imprese che fanno ricerca migliorano la propria competitività e aumentano i ricavi e l’occupazione. Questo bando è uno strumento per rendere le imprese calabresi più forti, capaci di rafforzarsi delle competenze che l’università genera. Noi abbiamo un sistema universitario di grandissima eccellenza in alcune facoltà. Un sistema universitario che produce soluzioni a problemi che possono essere molto utili per le aziende».

Il presidente Occhiuto e la vicepresidente Princi hanno sollecitato le imprese e gli enti di ricerca universitari «a partecipare attivamente a questa iniziativa, contribuendo così alla costruzione di un futuro più innovativo e sostenibile per la Calabria».

La vicepresidente ha infine comunicato che «d’intesa con Unindustria Calabria e con il coinvolgimento dei rappresentanti territoriali tutti, saranno promossi incontri decentrati in ogni provincia e Città metropolitana».

«Durante gli incontri territoriali – ha precisato – la dirigente generale del Dipartimento istruzione, formazione, pari opportunità, Maria Francesca Gatto, e il dirigente del settore alta formazione, università e ricerca, Menotti Lucchetta, forniranno agli interessati tutte le informazioni tecniche di accompagnamento all’avviso».

L’Avviso è stato fortemente apprezzato da Unindustria Calabria «perché – ha spiegato il presidente Ferrara – abbiamo constatato che le imprese, che negli anni precedenti hanno organizzato insieme ai centri di ricerca e all’università dei momenti di sinergia, hanno avuto sul campo delle performance competitive ed estremamente migliori rispetto a chi questo percorso non l’ha potuto intraprendere». (rcz)

Lunedì Occhiuto e Princi presentano l’avviso “Ricerca e Sviluppo”

Lunedì 18 marzo, in Cittadella regionale, alle 11.30, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e la vicepresidente Giusi Princi, presenteranno l’avviso pubblico Ricerca e Sviluppo, che si rivolge alle piccole, medie o grandi che attivino una collaborazione effettiva con una Università.

Alla presentazione interverrà Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria. Saranno presenti, inoltre, rappresentanti delle organizzazioni datoriali, sindacali e i rettori delle Università calabresi.

L’avviso, finanziato con 20 milioni di euro di risorse del Pr Fesr Fse 21/27, nello specifico dell’obiettivo di policy n 1, vuole favorire il trasferimento tecnologico, attraverso il quale le conoscenze e i risultati della ricerca vengono applicati al mondo produttivo, generando innovazione e competitività per le imprese per sviluppare nuovi prodotti e servizi, migliorare i processi produttivi e accrescere la competitività sui mercati nazionali e internazionali. (rcz)

L’OPINIONE / Angelo Sposato: Urgente Commissione regionale per riforme per aiutare Comuni in difficoltà

di ANGELO SPOSATO – È urgente attivare una commissione regionale per le riforme aperta al contributo delle forze sociali, del mondo accademico, delle comunità locali potrebbe essere utile per una nuova stagione di riforme.

Non basta l’intelligenza artificiale a risolvere il problema per come viene posto dalla Regione Calabria, né basta un processo di rafforzamento amministrativo che sarà pure utile ma non risolutivo. La Calabria ha bisogno di riforme strutturali a partire dalla riorganizzazione e ridefinizione della sua geografia istituzionale condividendola con i calabresi ed i territori. Servono investimenti su infrastrutture sociali, materiali e lavoro.  Ci vuole il coraggio di individuare una nuova idea di regionalismo che si contrapponga all’ipotesi divisiva dell’autonomia differenziata che va contrastata con tutti gli strumenti democratici.

La Calabria ha più comuni della Puglia, del Lazio, della Toscana e di altre regioni del Paese, la maggior parte di essi sono in dissesto e predissesto, non riuscendo ad erogare più manutenzione e servizi alle persone. Molti comuni sono assoggettati allo spopolamento, soprattutto nelle aree interne. Il calo demografico e l’emigrazione rischiano di desertificare il tessuto sociale in breve tempo. Ma, per cambiare, serve il coraggio di una nuova politica. (as)

[Angelo Sposato è segretario generale Cgil Calabria]

La vicepresidente Princi: Da mercoledì attiva misura “La Calabria per i giovani”

La vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ha annunciato che mercoledì 13 marzo sarà attiva la misura La Calabria per i giovani, che permetterà l’erogazione di voucher sportivi a tutti i giovani calabresi di età compresa dai 14 ai 24 anni.

«È la prima volta – ha sottolineato Princi – che in Calabria viene riservata una misura così importante per lo sport. Lo scopo dell’avviso, su cui, in questa prima fase, sono stati stanziati 800 mila euro, è quello di incentivare la partecipazione attiva dei giovani, residenti in Calabria, alla pratica sportiva presso palestre, centri e scuole sportive. Il voucher sarà del valore di 500 euro e verrà erogato tramite le società e le associazioni sportive calabresi».

Attraverso apposita piattaforma predisposta da Sport e Salute, nel contesto del protocollo siglato con la Regione, tutte le realtà sportive calabresi potranno candidarsi, dal 13 e fino al 28 marzo, inserendo l’offerta sportiva garantita (discipline, tipologia di sport).

La seconda finestra della misura sarà, invece, aperta dopo il 28 marzo e sarà destinata ai giovani calabresi che potranno scegliere le discipline, le strutture presso cui svolgere la pratica sportiva (anche più di una disciplina), sulla base del ventaglio indicato, in prima battuta, dalle associazioni e società sportive. Le attività sportive attivabili nell’ambito della quota del voucher, dovranno concludersi entro il mese di febbraio 2025.

«Si tratta di un modello virtuoso – ha evidenziato Princi – con cui le istituzione garantiscono il diritto allo sport attraverso importanti sinergie come quella avviata con Sport e Salute. È una misura, che abbiamo fortemente voluto ed ideato insieme al presidente Roberto Occhiuto, per avvicinare i giovani alla pratica sportiva, anche come strumento di aggregazione relazionale e di superamento delle fragilità psicologiche».

«Con il prezioso lavoro del dipartimento istruzione, guidato da Maria Francesca Gatto – ha proseguito Princi – si sta lavorando per estendere, a breve, l’avviso anche a tutti i bambini/giovani che abbiano un’età compresa tra i 6 e i 13 anni. Considerando lo sport essenziale per garantire il diritto alla cittadinanza e il contrasto all’esclusione sociale, voglio rassicurare i tanti giovani e le associazioni sportive tutte che i voucher per l’accesso alla pratica sportiva saranno garantiti ogni anno in quanto, renderemo strutturale tale misura».

Le Associazioni e le società sportive calabresi interessate (Asd e Ssd), potranno presentare la propria candidatura, dalle ore 12 di g 13, e fino al prossimo 28 marzo, utilizzando l’apposita piattaforma raggiungibile al seguente link: https://bandi.sportesalute.eu, identificandosi attraverso la propria identità digitale (spid). (rcz)

L’OPINIONE / Simone Celebre: Regione chieda potenziamento degli interventi di Rfi

di SIMONE CELEBRE – Non è una novità per nessuno che lo sviluppo di un’area, di una regione, passa ineludibilmente anche dalle infrastrutture ferroviarie. E tra queste un posto in prima linea lo guadagna l’Alta velocità SA-RC. Nel Mezzogiorno ci sono 4 delle 12 linee ferroviarie peggiori d’Italia, tra queste la tratta Jonica, il collegamento Taranto/ Reggio Calabria.

In Calabria l’età media dei convogli è di 21 anni e 4 mesi, peggio di noi solo il Molise, contro l’età media dell’intero Paese che è di solo 15 anni.

In Calabria ci sono solo 294 corse giornaliere, in Lombardia sono quasi 2200 considerato che questa regione ha solo 5 volte il numero degli abitanti, mentre il numero delle corse e di quasi 7 volte, il 70 % delle linee ferroviarie calabresi è a binario unico e più del 50 % ancora non è elettrificato. Con questi dati ci chiediamo quale sia il senso di dare priorità alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, un’opera molto impattante economicamente, circa 11 miliardi, che non sposterà per nulla la qualità di vita dei cittadini calabresi e siciliani, sapendo che non ci sono tante risorse da investire nel sistema dei trasporti. Noi, come Fillea, riteniamo che il rilancio della mobilità su ferro e la condizione che vivono i nostri pendolari debbano diventare e una priorità dell’agenda politica nazionale e regionale.

Perciò ribadiamo l’importanza che l’Alta Velocità arrivi anche nel Sud Italia e che attraversi l’intera regione Calabria. Non accettiamo che si fermi a Romagnano. Come Fillea Cgil Calabria, purtroppo però, siamo molto preoccupati dal fatto che, a oggi, non ci sono finanziamenti per la sua realizzazione. Dal confronto avuto con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e i vertici di Rfi, è emerso, infatti, un dato incontrovertibile: i tempi per la concreta infrastrutturazione ferroviaria della Calabria non sono ancora maturi.

Se, infatti, Rete ferroviaria italiana prevede di investire in Calabria oltre 36 miliardi di euro, la messa a terra di questa ingente mole di finanziamenti rimane sulla carta per quanto riguarda i primi interventi per la realizzazione dell’Alta velocità ferroviaria. Per il momento l’unico intervento che pare avere un’accelerazione è quello relativo al raddoppio della galleria Santomarco.

Per l’elettrificazione, la messa in sicurezza e il potenziamento della linea ionica, poi, i tempi appaiono ancora più dilatati. Alcuni interventi sono in fase di progettazione, per altri lo stato di avanzamento si ferma all’iter autorizzativo, per altri ancora non si va oltre quella che viene definita “attività negoziale”.

Alla luce di quanto appreso durante l’incontro, pur non sottraendoci all’impegno di affrontare ulteriori confronti per esercitare il giusto controllo sociale sull’operato di Rete ferroviaria italiana, chiediamo ai vertici dell’amministrazione regionale di sollecitare, anche per tramite del Governo, il potenziamento dell’intervento infrastrutturale di Rfi in Calabria e l’accelerazione delle procedure di progettazione e dell’iter burocratico al fine di consentire al territorio regionale di registrare, in tempi contingentati, il giusto ed atteso potenziamento della rete infrastrutturale ferroviaria.

Non vorremmo che si verifichi quello che è sempre avvenuto qui in Calabria e cioè solo tante belle promesse, ma poi gli interventi sono sempre risultati molto limitati sia in termini di impatto e sia in termini di risorse. Bisogna garantire ai calabresi, oltre all’Alta Velocità, più linee ferroviarie a doppio binario, elettrificate, con più treni moderni, puntuali perché altrimenti continueremo ad assistere a una situazione in cui i cittadini calabresi non avranno la possibilità di scegliere, in quanto costretti a spostarsi con i mezzi privati, scelta invece garantita nelle altre regioni. Purtroppo, a oggi, siamo costretti a constatare che il nostro Paese corre a diverse velocità anche tra regioni del Sud. (sc)

[Simone Celebre è segretario generale di Fillea Cgil Calabria]

La Giunta regione prende atto dell’accordo per Sviluppo e Coesione Meloni-Occhiuto

La Giunta regionale, presieduta dal presidente Roberto Occhiuto, ha preso atto dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione della Regione Calabria, sottoscritto lo scorso 16 febbraio a Gioia Tauro dalla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e dal presidente Occhiuto.

Nel corso della seduta inoltre, su indicazione dell’assessore regionale Emma Staine, sono state deliberate le modifiche all’allegato 1 alla Dgr n.503/2019 nel merito della riorganizzazione dell’assetto istituzione del sistema integrato in materia di servizi e politiche sociali. Lo scopo di quest’ultima modifica, voluta dall’assessore Staine in accordo con il Terzo settore, è quello di migliorare e favorire l’accesso ai servizi socio assistenziali ai soggetti disabili.

Le modifiche apportate, su cui si era già intervenuti in maniera più strutturale il 29 settembre 2023 con la deliberazione n. 512, aumentano in maniera considerevole la possibilità di accesso dei soggetti fragili non autosufficienti in considerazione che, attraverso l’Isee socio sanitario e la soglia di accesso per la compartecipazione alla retta dei servizi determinata in 9.360 euro, gli utenti, che rientrano in detti parametri, potranno fruire dei servizi di assistenza semi residenziale in forma gratuita, consentendo così alle fasce più deboli la possibilità di percorsi riabilitativi sociali a totale carico dell’Ente pubblico.

Congiuntamente, anche per i servizi domiciliari, da erogare a favore di soggetti disabili, è stata prevista la possibilità dell’utilizzo dell’Isee di riferimento per i fruitori dei servizi, quindi con la possibilità dell’utilizzo dell’Isee sociosanitario per i soggetti disabili che diversamente avrebbero dovuto accedere ai servizi tramite quello familiare.

Con queste modifiche la Regione Calabria continua a tracciare il percorso che vede l’utente/cittadino quale centro dei servizi e i servizi quale mezzo per raggiungere lo scopo di supporto, sostegno e accompagnamento alla vita quotidiana dei soggetti fragili.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Staine, sottolineando come «diventa ulteriormente chiaro il modello di welfare a cui mi riferisco, e che prende in carico tutte le situazioni di crisi e fragilità».

«Per questo continuiamo a costruire un servizio sociale in continuo dialogo con il Terzo settore e tutti gli Ambiti – ha concluso – che sia attento ai bisogni del territorio e che, soprattutto, porta a compimento gli obiettivi».

Infine, su proposta congiunta dell’assessore al lavoro, Giovanni Calabrese, e dell’assessore all’organizzazione e alle risorse umane, Filippo Pietropaolo, la Giunta ha approvato l’atto d’indirizzo per il trasferimento delle risorse (quantificate dal dipartimento organizzazione e risorse umane previa acquisizione dei dati forniti dall’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro) non ancora utilizzate nel quadro dell’applicazione della Legge n. 15/2022 per finanziare il superamento del precariato, mediante la stabilizzazione con contratto di lavoro a tempo indeterminato e part time al 50%, del personale a tempo determinato in servizio presso la medesima Arpal Calabria e Azienda Calabria lavoro. (rcz)