SIDERNO (RC) – Luigi Brugnano è il nuovo presidente del Rotary Club di Locri

Con la cerimonia di passaggio del collare, Luigi Brugnano è il nuovo presidente del Rotary Club di Locri, subentrando a Vincenzo Schirripa, per l’anno 2021-2022.

La cerimonia, ha visto la presenza di Fernando Amendola,  primo Governatore del nuovo Distretto 2102 Calabria del Rotary International (Distretto nato dalla scomposizione del Distretto 2100 che comprendeva oltre la Calabria anche la Campania, dal 1° Luglio divenuta Distretto 2102,  e parte della Basilicata, oggi riunificata nel Distretto 2120 con la Regione Puglia), di Presidenti di Club calabresi e di altre importanti cariche rotariane.

Ha esordito Vincenzo Schirripa, che ha “spillato” il nuovo socio, Paolo Commisso, presentato da Salvatore Spagnolo che ne ha descritto il brillante curriculum, fornendo un ampio resoconto sulle molteplici attività svolte  dal Club nel corso dell’anno sociale appena concluso, malgrado le difficoltà e gli impedimenti causati dalla pandemia da Covid-19. 

Ha, quindi, preso la parola il neo Presidente Luigi Brugnano, il cui mandato coprirà l’anno compreso tra il primo luglio 2021 ed il 30 giugno 2022, tracciando le linee guida del programma del Club, fondato principalmente sull’attenzione verso il territorio e la riconferma di alcuni progetti già consolidati negli anni precedenti. Non è mancato il riferimento alle evoluzioni in atto nel mondo dell’associazionismo, all’attenzione verso le giovani generazioni ed alla ricerca delle possibili utili sinergie con le altre associazioni e Club service presenti nella Locride.

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Governatore Fernando Amendola che ha tenuto a sottolineare, nell’ambito di un articolato discorso, l’impegno che il neonato Distretto sta già profondendo e che, ancor di più, profonderà durante tutto l’anno rotariano in favore della Calabria e delle esigenze della società calabrese, in collaborazione ed a supporto di tutti gli altri soggetti seriamente e concretamente impegnati su queste tematiche. (rrc)

In copertina, da sinistra, Schirripa, Brugnano e Amendola

ROCCELLA JONICA (RC) – Successo per l’iniziativa del Rotary di Locri “Ripartiamo da una pizza”

Si è chiusa, con successo, l’iniziativa promossa dal Rotary Club di Locri, in collaborazione con la Scuola Nazionale Pizzaioli Professionisti Italiani dal titolo Ripartiamo da una pizza, a favore dei ragazzi svantaggiati.

Il service, fortemente voluto dal Rotary Club, è finalizzato ad istruire all’arte del pizzaiolo giovani in condizione di disagio dando loro l’opportunità di recupero sociale ed inserimento lavorativo. 

I giovani che hanno seguito il corso sono seguiti dall’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione Onlus I Valori della Vita.

La manifestazione conclusiva, con la consegna degli attestati che si è svolta a Roccella, ha fatto da suggestiva cornice ad un momento di riflessione sul tema della solidarietà quale strumento di crescita di una intera comunità e di riscatto per giovani che durante il loro percorso di vita “hanno inciampato”.

Un’iniziativa che si ripete per il secondo anno nello spirito rotariano e che, in questo periodo di ristrettezze, dovute anche alla pandemia del Covid 19, si è concretizzata  con la capacità di fare squadra mettendo insieme diversi attori del territorio.

Ha aperto i lavori il Presidente del Rotary Vincenzo Schirripa, che ha salutato i presenti e ha spiegato i motivi di tale scelta. 

Seguono gli interventi di Giuseppina Garreffa, direttore dell’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Reggio Calabria, che ha sottolineato l’importanza della parola “Insieme” per costruire reti di legalità sui territori, e ha ringraziato i soci del Rotary per la grande opportunità data ai ragazzi nell’apprendere una professione oggi richiesta nel mondo del lavoro. 

Il dott. Roberto di Palma, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, che ha voluto essere presente, nonostante i suoi numerosi impegni, ha arricchito la manifestazione di contenuti e riflessioni sull’importanza della rete che istituzioni e cittadinanza sono chiamati ad alimentare, per offrire slancio e sostegno ai giovani in contrapposizione al circolo vizioso proposto dal malaffare, facendo conseguire ai giovani un titolo spendibile, augurando che questo sia un fotogramma di un bellissimo film da costruire anno dopo anno.

Ha sottolineato anche, riportando un verso della genesi,  che anche un solo ragazzo recuperato è un successo. Ricordando ai ragazzi che il cielo può essere ancora sereno basta chiedere aiuto. 

Seguono gli interventi di Matellicani Francesco, presidente Movimento Pizzaioli Italiani e dell’istruttore del corso Antonio Fiorenza, entrambi sono stati felici di essere stati lo strumento per il riscatto sociale dei ragazzi, un’esperienza che ha dato tanto anche a loro. 

Toccante è stato l’intervento del dottor Decio Tortora, prefetto Rotary e presidente della Onlus I valori della Vita, che ha detto ai presenti che nella strada piana è facile camminare, il difficile è non inciampare nella strada piena di buche, dopo aver seguito nell’arco degli anni numerosi ragazzi ha portato una testimonianza diretta che quando la rete sociale funziona i ragazzi possono essere recuperati e da problema diventano risorsa.

Presente anche l’avv Gina Scordo, assistente del Governatore del Distretto 2100 che ha portato i saluti del Governatore del distretto Massimo Franco.

Sono intervenuti, poi, i ragazzi che hanno frequentato il corso, riportando le loro testimonianze, e ringraziando per l’opportunità data loro di inserimento sociale e lavorativo. 

In particolar modo, uno dei ragazzi che ha frequentato il corso precedente, ha svolto la funzione di aiuto istruttore in questo corso, una testimonianza diretta che quando la rete sociale funziona i ragazzi possono essere recuperati e da problema diventano risorsa. (rrc)

 

LOCRI (RC) – Col Rotary Club Locri si è parlato di “Emergenza sanitaria e diritti inviolabili”

Interessantissimo il caminetto organizzato, in modalità virtuale, dal Rotary Club di Locri, sul tema Emergenza sanitaria e diritti inviolabili. La normativa anticovid tra dubbi e interrogativi.

A prendere la parola è stato il presidente del sodalizio locrese, Vincenzo Schirripa, che ha così introdotto: «A seguito dell’emergenza sanitaria da covid-19 (nel gennaio 2020 è stata dichiarata l’emergenza sanitaria dalla organizzazione mondiale della sanità: il contagio da coronavirus viene definito Pandemia), sono state imposte varie limitazioni alle individuali, alla libertà di circolazione, di riunione, di pratiche sportive, di pratica della propria religione, giustificate dall’esigenza di assicurare il primario diritto alla salute mediante il contenimento del contagio. L’art. 32 della costituzione sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Tale diritto, però, deve essere letto in combinato con l’art.2 della Costituzione che riconosce i diritti inviolabili dell’uomo. Si impone l’esigenza di un ragionevole bilanciamento degli uni con gli altri».

A trattare gli aspetti giuridici dell’argomento, è stato il socio Francesco Agostino, il quale ha tracciato la cronistoria dei provvedimenti adottati dal Governo e dal Parlamento per fronteggiare l’emergenza sanitaria che da oltre un anno ha condizionato e sta condizionando il vivere civile. Nella sua relazione, Agostino ha evidenziato la difficoltà d’intervento dell’esecutivo nell’immediatezza dell’emergenza, i dubbi di costituzionalità dei provvedimenti emessi e i diversi precetti che hanno suscitato, nell’opinione di diversi giuristi, alcuni dubbi e interrogativi sull’operato del Governo, principalmente per quanto riguarda la libertà personale di ogni individuo, forzatamente limitata nell’interesse della comunità.

Altro tema importante affrontato durante l’incontro, è stato quello relativo all’obbligo delle vaccinazioni cui sono sottoposti i sanitari e, in genere, coloro che operano nel mondo della sanità. Anche su tale questione, non priva di dubbi di legittimità e di interrogativi, il relatore ha richiamato le norme a livello comunitario e le pronunce della Corte Costituzionale su questo spinoso tema che, tuttora, divide l’opinione pubblica.

Al termine dell’incontro, parecchi sono stati i commenti e le domande rivolte al relatore a suggello di un incontro che ha stimolato e “incuriosito” gli intervenuti che hanno potuto riflettere sulle norme dettate a tutela della salute, sia personale che collettiva, sotto profili forse “non considerati” dai non addetti ai lavori. Il presidente Schirripa, al termine della serata, ha concluso l’incontro ringraziando il relatore e i partecipanti per l’interessante contributo scaturito dalla discussione. (rrc)   

In copertina, il presidente Vicenzo Schirripa

LOCRI (RC) – Il Rotary Club ha festeggiato i 60 anni dalla fondazione

È un anniversario importante, quello del Rotary Club di Locri, che lo scorso 26 marzo ha celebrato 60 anni dalla fondazione.

«Purtroppo – si legge in una nota – molta della solennità della celebrazione è andata perduta, perché si è dovuta svolgere in modo virtuale, ma l’atmosfera è stata comunque gioiosa e a volte anche commovente. Dopo il rituale tocco di campana e gli inni, il Presidente del Club, Vincenzo Schirripa, ha salutato il Governatore, tutte le autorità rotariane presenti, i soci e gli ospiti. Egli ha ricordato che la carta di Costituzione del Rotary di Locri sia datata 25 Marzo 1961 ma la sua provvisoria istituzione risale al Gennaio dello stesso anno».

In questi suoi 60 anni, il Club ha espresso due Governatori: il relatore della serata l’avv. Pasquale Sansalone nel 1997-98 ed il mai dimenticato Giorgio Botta nel 2015-16. 

Dopo i saluti espressi dal governatore del Distretto 2100 Massimo Franco, i partecipanti hanno assistito alla proiezione di un video che ripercorreva i momenti storici della creazione del Club. A questo punto ha preso la parola il relatore della serata il già citato Pdg (Past Governor District) Pasquale Sansalone, che ha deliziato i presenti con un coinvolgente intervento partendo dalla storia della creazione del Club fino ai giorni nostri.

«Tanti sono stati – ha dichiarato Sansalone –  i convegni e i dibattiti volti ad affrontare e magari avviare a soluzione i problemi che via via si evidenziano nel nostro territorio e travagliano la nostra società. Si è tentato, coinvolgendo le istituzioni e la cittadinanza, di sostenere gli anziani, di orientare i giovani nella scelta professionale e aiutarli a inserirsi nel mondo del lavoro, e, soprattutto, a comprendere l’importanza del merito, premiando gli studenti che si erano particolarmente distinti negli esami di maturità. Né è mancata l’attenzione ai problemi socio-sanitari, a quelli ecologici».

«Tra i progetti degli ultimi anni voglio ricordare – ha aggiunto l’ex Governatore – la donazione al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Locri di un bilirubinometro; di un defibrillatore alla Croce Rossa Italiana – Gruppo Volontari del Soccorso di Bovalino; la donazione di 24 Radiotelefoni al Suem 118 e Protezione Civile (in collaborazione con i Club di Reggio Calabria, Reggio Calabria Nord e Palmi) da assegnare in dotazione alle Autoambulanze in servizio nel territorio della Provincia; l’assegnazione di una Borsa Lavoro, consistente in uno stage presso il laboratorio orafo Spadafora di S. Giovanni in Fiore, a un’allieva dell’Istituto d’Arte “P. Panetta” di Locri; per iniziativa e impegno del compianto Giorgio Botta, in collaborazione con il Comune interessato e l’Assessorato all’Agricoltura dell’Amministrazione Provinciale, si è ottenuto il riconoscimento del Marchio Comunale al Caciocavallo di Ciminà».

«Vi voglio ancora ricordare – ha concluso il relatore – le due edizioni del Premio Genius Loci, del Premio Legalità intitolato alla compianta Maria Teresa Pugliese Speziali, del Premio Giovani Giornalisti, del progetto Salviamo i Draghi, del progetto triennale Cultura + Turismo = Sviluppo, del progetto triennale Lotta all’obesità infantile, Il progetto Ripartiamo da una pizza, con l’avvenuta assegnazione l’anno scorso a cinque giovani disagiati del diploma di pizzaiolo».

Al termine della serata molti sono intervenuti con parole di apprezzamento indirizzate al relatore, al presidente del Club di Locri ed a tutti i Soci che con dedizione prestano il loro tempo le loro capacità e le loro energie al servizio della Comunità. (rrc)

In copertina, Pasquale Sansalone

LOCRI (RC) – Celebrato il Rotary Day

La città di Locri ha celebrato il Rotary Day, l’anniversario della fondazione del Club, issando la bandiera a Palazzo Nieddu del Rio, alla presenza del presidente del Rotary Club di Locri, dott. Vincenzo Schirripa, di altri rotariani e per il Comune gli assessori Bumbaca e Accursi.

Non sono mancati i saluti e gli auguri del sindaco Giovanni Calabrese per l’opera che il Rotary svolge sul territorio occupandosi di azioni di solidarietà e progetti a servizio della nostra collettività.

«Un momento celebrativo – ha precisato il vicesindaco Fontana – che vuole sottolineare il ruolo che riveste il Rotary da ben 116 anni rispondendo alle sfide pressanti in tutto il mondo».

Il Rotary, un’organizzazione con radici nella comunità locale, connette 1,2 milioni di soci per formare un’associazione con uno scopo comune. 

Tutto è cominciato dalla lungimirante visione di Paul Harris. Questo avvocato di Chicago ha creato il Rotary Club di Chicago il 23 febbraio 1905, per consentire a professionisti di vari settori di incontrarsi per scambiare idee, instaurare amicizie significative e durature e contraccambiare la loro comunità.

Il nome Rotary deriva dalla consuetudine iniziale di riunirsi a rotazione presso gli uffici dei soci.

L’impegno dura, oggi, attraverso un’organizzazione che rimane davvero internazionale. Dopo 16 anni dalla sua fondazione, il Rotary aveva già dei club in sei continenti. Oggi i Rotariani di tutto il mondo, mantenendo i contatti di persona e online, collaborano per risolvere alcuni dei problemi più pressanti per l’umanità.

Gli slogan ufficiali del Rotary, Servire al di sopra di ogni interesse personale e Chi serve gli altri ottiene i migliori profitti, risalgono ai primi anni dell’organizzazione.

Il 29 settembre 1979, un gruppo di volontari somministrò il vaccino orale antipolio presso un centro sanitario di Guadalupe Viejo, Makati, nelle Filippine. L’evento nella città di Manila era stato organizzato e presenziato dai Rotariani e dai delegati del Ministero della Sanità delle Filippine.

Il Presidente del Rotary James L. Bomar Jr. inaugurò ufficialmente l’iniziativa versando le prime gocce di vaccino nella bocca di una bimba; si aprì così la campagna di immunizzazione contro la poliomielite nelle Filippine, finanziata dal primo progetto 3-H (Health, Hunger and Humanity – Salute, Fame e Umanità) della Fondazione Rotary. 

Il successo del progetto contribuì alla decisione di fare dell’eradicazione della polio una priorità per l’organizzazione. Nel 1985 il Rotary lanciò il programma PolioPlus e nel 1988 fu tra i tre membri fondatori della Global Polio Eradication Initiative (Gpei), l’iniziativa globale per l’eradicazione della polio. Grazie a decenni di impegno da parte del Rotary e dei suoi partner, oltre 2,5 miliardi di bambini hanno ricevuto il vaccino orale antipolio.

Oggi, la polio resta endemica solo in tre Paesi rispetto ai 125 del 1988. (rrc)

LOCRI (RC) – Il Rotary dona all’Ospedale strumenti medicali per il Pronto Soccorso

Il Rotary Club di Locri, guidato da Vincenzo Schirripa, ha donato all’Ospedale cittadino strumenti medicali utili per il reparto del Pronto Soccorso. Nello specifico, due carrozzine con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti dei malati all’interno dei vari reparti. 

Dispositivi che sono stati consegnati al direttore del Presidio Ospedaliero, Domenico Fortugno ed al direttore del Pronto Soccorso Palma Romeo. Dopo i convenevoli e gli scambi di gratitudine, il presidente Schirripa ha ricordato che i soci medici rotariani del club di Locri sono disponibili a dare una mano, qualora ce ne fosse bisogno, nella campagna di vaccinazione.

Un altro tassello importante di solidarietà, che attesta come il Rotary ed i suoi soci portano avanti iniziative animate dallo spirito di solidarietà e nel principio di “Servire al di sopra dei propri interessi personali”. 

Un aiuto concreto, per tutti i pazienti ma anche a sostegno di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che, in questo particolare momento, quotidianamente prestano il loro servizio, spesso in condizioni di difficoltà per mancanza di attrezzature e supporti. 

L’iniziativa benefica promossa dal Rotary Club Locri, grazie alla generosità dei suoi soci, ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa, ai quali va il ringraziamento e la riconoscenza per la sensibilità dimostrata e la grande solidarietà che la nostra città ha saputo proferire. (rrc)

LOCRI (RC) – L’incontro online sulle ‘fake news’ del Rotary Club

Fake News, fenomeno non solo odierno ma anche del passato è stato il titolo del caminetto online promosso dal Rotary Club di Locri, presieduto dal dott. Vincenzo Schirripa.

L’incontro, svoltosi sulla piattaforma zoom, ha visto le relazioni del socio Salvatore Spagnolo sulle fake news, un fenomeno particolarmente attuale ma che da sempre ha accompagnato la storia dell’uomo e, talvolta, ha contribuito a cambiarla.

Il relatore ha distinto le varie tipologie di notizie che vengono diffuse quotidianamente dai mass media, giornali, libri, radio, Tv e, da qualche decennio a questa parte, anche dai nuovi mezzi informatici, e cioè la rete internet e le varie app e social collegati. L’informazione vera e propria, la disinformazione, la contro informazione e la propaganda sono le categorie principali sotto cui si possono raggruppare.

Ha, poi, svolto un breve excursus storico, per forza di cose non esaustivo, sul fenomeno delle fake news nel passato, esordendo volutamente con quella che egli ha voluto definire, ma solo fino a un certo punto, una provocazione: già all’origine del genere umano le lusinghe del serpente sulla bontà del frutto indussero Eva ad offrirlo ad Adamo, con tutte le conseguenze che poi, malauguratamente, ne derivarono.

Risalendo, poi, a veri e propri episodi storici ha ricordato il clamoroso falso della Donazione di Costantino sul quale la Chiesa di Roma costruì il proprio potere temporale, il mito medievale del Prete Gianni sovrano di un esotico regno immaginario, la sanguinaria persecuzione dei Templari nel ‘300 per mano di Filippo il Bello Re di Francia, e da cui sono originate innumerevoli pubblicazioni, spesso non scientifiche ma solamente suggestive come i libri di Dan Brown (Il Codice da Vinci e altri) e i film che ne sono stati tratti.

Riguardo a tempi più recenti ha parlato delle costruzioni di falsi storici quali i “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” che hanno purtroppo avuto tragiche influenze nell’ascesa del regime nazista e nell’Olocausto del popolo ebraico. Ha pure accennato a frequenti casi di vere e proprie messinscene organizzate per preparare le opinioni pubbliche a sanguinosi conflitti anche recenti come in Vietnam e Iraq.  

Infine ha ricordato la beffa della trasmissione radiofonica del 1938 con cui il grande attore americano Orson Welles convinse i suoi ascoltatori che era in atto una invasione di alieni a New York e, con riferimento alla pandemia attuale, ha rievocato alcune epidemie del recente passato, l’ultima quella di colera che colpì la nostra regione nel 1867 e che secondo le consuete dicerie era stata causata da untori inviati dal governo.

Ad Ardore fu sterminata una intera famiglia e alcuni militari che tentavano di difenderla. La strage fu descritta da Edmondo De Amicis presente sui luoghi quando svolgeva il servizio di ufficiale nel suo bel libro La Vita Militare

Rispondendo alle domande di alcuni ascoltatori, sul come cercare di riconoscere le fake news nell’epoca di internet ha suggerito ove possibile di verificare l’origine e attendibilità delle fonti, confrontarle con altre, ricorrere comunque al proprio buonsenso e soprattutto spirito critico. (rrc)

LOCRI (RC) – Dal Rotary Club doni alla Caritas della Diocesi Locri-Gerace

Il Rotary Club Locri ha donato coperte e suppellettili alla Caritas della Diocesi di Locri-Gerace.

L’incontro fra la delegazione rotariana, guidata dal presidente  Vincenzo Schirripa e don Rogobert, è avvenuto presso i locali della stessa Caritas, dove sono state consegnate coperte e suppellettili da destinare alle famiglie bisognose.

Dopo i ringraziamenti e la gratitudine espressi dal direttore della Caritas, è intervenuto il dott. Schirripa che, oltre ad aver citato Papa Francesco – «chiedo espressamente a tutti voi che siete insieme con me a servizio del Vangelo il regalo di Natale: la vostra collaborazione generosa e appassionata nell’annuncio della Buona Novella soprattutto ai poveri» – ha fatto suo il messaggio compiendo un gesto fattivo di solidarietà sostenuto da tutti i soci del Rotary Club di Locri.

«Non potevamo rimanere inerti di fronte all’emergenza in corso – ha detto ancora –. Il primo obbligo degli appartenenti alla nostra associazione è, infatti, quello di contribuire a sostenere ed alleviare i bisogni della comunità locale e a questo scopo il nostro Club dedica tutti i propri sforzi». 

«La pandemia Covid-19 e la conseguente sospensione dell’attività di presenza – ha concluso – ci ha obbligato cambiare alcune nostre abitudini, ma la nostra azione sul territorio non si ferma; il Rotary è composto da persone pronte ad agire, che anche in questo momento di difficoltà dimostrano che anche a distanza, ci sono molti modi per aiutare». (rrc)

SIDERNO (RC) – Un successo il caminetto sull’Ambiente promosso dal Rotary Club

Successo per il secondo caminetto organizzato dal Rotary Club di Locri, presieduto da Vincenzo Schirripa, dal titolo La Locride tra criticità e potenzialità.

L’incontro è avvenuto all’Hotel President di Siderno, con un folto ed interessato pubblico nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di covid-19, con le relazioni di Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, che ha sottolineato come la Locride non è un’entità politica ma solo geografica ha caratteristiche orografiche molto particolari dovute soprattutto al lungo viaggio che la Calabria ha fatto prima di stabilirsi dove si trova ora. Infatti, geograficamente, appartiene agli Appennini ma geologicamente è un pezzo di Alpi. 23milioni di anni fa era attaccata alle alpi liguri e a causa della spinta della placca africana ha subito la pressione che l’ha fatta andare alla deriva sprofondando e risorgendo varie volte dagli abissi che ne hanno provocato la fragilità geologica. 

Quindi, la criticità del dissesto idrogeologico ha una genesi primordiale. Ma questa la rende molto varia dal punto di vista naturalistico, una marginalità che può trasformarsi in una opportunità. Ha poi proseguito elencando altre criticità come il non finito edilizio, la depurazione: altro capitolo che rischia di essere un ostacolo allo sviluppo ed alla crescita economica; lo smaltimento dei rifiuti: sistema al collasso per una cattiva gestione soprattutto quella dell’umido.

Non sono mancate le citazioni nell’appassionata relazione del Presidente dell’Osservatorio come quella dello scrittore palmese Leonida Repaci, che sosteneva che nascere in Calabria fornisce una marcia in più.

Rocca è poi passato alle proposte, tra le tante, evidenziando quella di abbandonare la politica dei mega-depuratori per intraprendere la strada della fitodepurazione, perché il nostro territorio si presta naturalmente. Tali impianti costano poco soprattutto in manutenzione e funzionano perfettamente; en ancora creare compostiere di prossimità nei paesi piccoli ed incentivare le compostiere domestiche dappertutto. Nei grandi centri le compostiere di zona o di quartiere per ottenere un compost di qualità senza far viaggiare su camion che inquinano l’umido per centinaia di chilometri.

Infine, parafrasando la pubblicità Eni, «Abbiamo l’energia per vederlo (ambiente), abbiamo l’energia per farlo (sviluppo sostenibile)» il presidente Rocca ha concluso l’intervento descrivendo alcune potenzialità della Locride: il paesaggio Calanchifero, le spiagge splendide che sono ricercate dalle tartarughe caretta-caretta per la riproduzione, il sistema collinare con eccellenze ambientali quali il bosco di Rudina e i borghi vivi o abbandonati, il sistema montano più simile alle Alpi (23 milioni di anni fa eravamo più vicini a Montecarlo e a Imperia che a Napoli) con 46 mila ettari nel Parco Nazionale dell’Aspromonte con rarità botaniche nelle torbiere di Canolo, le acque termali, quelle minerali e oligominerali. (rrc)

 

SIDERNO(RC) – Successo per il caminetto del Rotary sull’arte del ‘700 e ‘800 in Calabria

Successo per il caminetto Le opere d’arte del ‘700 e ‘800 in Calabria, promosso dal Rotary Club di Locri, presieduto da Vincenzo Schirripa.

L’evento, svoltosi nella suggestiva cornice dell’Hotel President di Siderno, ha visto relazionare, davanti a un pubblico interessato ed organizzato nel pieno rispetto delle norme covid-19 vigenti la dott.ssa Ilenia Deleo, valente restauratrice di Beni Culturali.

La restauratrice, dopo che ha lavorato su tutto il territorio nazionale in Lombardia, in Basilicata, in Abruzzo; nel 2014 per tutto l’anno ha lavorato a Malta nella Chiesa di Nostra Signora della Vittoria, ha deciso di rientrare nella sua terra per dare il suo contributo alla conservazione delle opere presenti sul nostro territorio collaborando con i restauratori Giuseppe Mantella e Anna Arcudi per i quali ha lavorato presso il Museo Archeologico di Reggio Calabria e in importanti siti archeologici. Ha, inoltre, restaurato dipinti murali, stucchi e dipinti su tela in diverse chiese del territorio calabrese nonchè dipinti appartenenti a collezioni private.

Molti sono stati gli artisti calabresi nel ‘700, menzionati dalla dott.ssa Deleo nella sua relazione: si tratta di artisti formatisi nelle botteghe napoletane, come in quella del Solimena operante anche in Calabria. Si è soffermata su alcuni pittori del nostro territorio su Francesco Colelli e Tommaso Martini di Bivongi, in particolare, le cui opere sono presenti non solo nel nostro territorio, ma anche fuori dalla Calabria.

Di Tommaso Martini, importante è la tela della Madonna del Rosario datata e firmata 1713 conservata nella Chiesa Matrice di Guardavalle, così come è importante la tela della La Madonna col Bambino tra i Santi Nicola e Pietro e il fanciullo coppiere custodita nella Chiesa di San Nicola a Monasterace.

La dott.ssa Deleo, infatti, vede molte affinità con la tela di Guardavalle e con altre opere del Martini. Per cui, anche se nell’opera di Monasterace non è riscontrabile la firma, ipotizza sia la stessa mano, molte le somiglianze del volto della Vergine e del Bambino che tiene in braccio, o la raffigurazione del fanciullo coppiere, una figura che caratterizza diverse opere napoletane.

Si è soffermata, poi, sull’importanza della conservazione delle opere d’arte che devono essere tramandate alle future generazioni, sui principi fondamentali del restauro quale il principio del “minimo intervento” inteso come un atteggiamento etico che deve sviluppare il restauratore basato sulla responsabilità e sul rispetto delle opere e degli artisti che le hanno realizzate e non “quale operazione di minima” cioè di scarso impegno e applicazione.

Ha sottolineato, anche, l’importanza del ruolo del restauratore: «il restauratore, a suo parere, è un tecnico e non un’artista, ha un approccio scientifico verso l’opera e non deve mai entrare in competizione con l’artista che ha realizzato l’opera stessa».

L’interesse di salvaguardare i valori tecnici ed i significati specifici dell’opera ha costituito il cardine del progetto di intervento del restauro della tela di Santa Veneranda, gravemente danneggiata durante il crollo del Santuario della Madonna della Grotta nel 2004 e da lei restaurata nel 2010, pensato secondo i criteri del restauro conservativo e oggi conservata nella chiesa dello Spirito Santo di Bombile. Le scelte operative adottate nella fase di presentazione estetica delle lacune degli strati pittorici, volta a ricostruire l’unità potenziale dell’opera, sono state condotte nel pieno rispetto dei criteri deontologici posti per tale tipo di intervento. Il ritocco è riconoscibile e reversibile, realizzato con tecnica a tratteggio per mezzo di colori a vernice specifici per il restauro

Ha delineato un’immagine della Calabria tra ‘700 e ‘800 lontana dall’opinione ricorrente che la vuole tagliata fuori dal dibattito artistico del Regno, povera di manifestazioni artistiche di rilievo. Il patrimonio artistico del Settecento ha delle testimonianze artistiche rilevanti che dimostrano l’esistenza di una cultura tutt’altro che inconsistente e povera di stimoli. (rrc)