REGGIO – Al via gli “Stati Generali delle Politiche Giovanili”

Al via, a Scilla, la tre giorni Stati Generali delle Politiche Giovanili.

«Il filo conduttore della tre giorni che si svolgerà a Scilla – ha spiegato il consigliere Antonino Castorina – è l’impegno delle nuove generazioni nei processi di cambiamento del nostro territorio. Produrremo un libro bianco di idee che intendiamo sottoporre a livello nazionale per implementare il confronto sulla tematica, portando come best practice proprio l’attività svolta in questi anni dalla Città Metropolitana».

«All’interno della tre giorni – ha proseguito Castorina – si discuterà anche di pubblica amministrazione e digitalizzazione, presenteremo i risultati del bando Metropolidea. Vogliamo mettere in rete le buone pratiche che abbiamo intrapreso fino ad oggi, per produrre un nuovo modello di gestione e per poter far fiorire nuove idee di amministrazione all’interno del nostro territorio metropolitano».

«Un momento di confronto – ha concluso Adele Briganti, presidente  della commissione politiche giovanili – con importanti personalità del panorama europeo e nazionale con i quali potranno dialogare e confrontarsi sulle loro proposte».

Il programma di venerdì 22 novembre

Si parte, alle 16.30, al Castello Ruffo di Scilla, con Il Sud delle Nuove Generazioni con uno sguardo all’Europa.

Apre i lavori Domenico De Maio, direttore Agenzia Nazionale dei Giovani. Dopo i saluti di Marco Porcaro, presidente Anci Giovani Calabria, relazionano Antonino Castorina, consigliere Metropolitano delegato alle Politiche Giovanili e Francesco Macheda, dirigente Settore 5 Città Metropolitana di Reggio Calabria. Conclude Laura Ferrara, Deputata al Parlamento Europeo.

La cerimonia di apertura si svolgerà alla presenza di Nicola Irto, presidente del Consiglio Regionale e del sindaco Giuseppe Falcomatà.

Alle 19.30, all’Hotel Miramare, spunti di Rosanna Scopelliti, presidente Fondazione Scopelliti. Adele Briganti intervista Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Anti Mafia e attuale Deputato al Parlamento Europeo.

Chiude la prima giornata il concerto, alle 22.00, del Gruppo Gli Illogici.

Il programma di sabato 23 novembre

Alle 11.30, all’Hotel Miramare di Scilla, i laboratori Quando fischiare per gli altri fa la differenza. L’autorevolezza educativa dell’arbitro e giudice sportivo. Saranno presenti Luca Cristarella, rappresentante al Comitato Sportivo dell’Università Mediterranea di Reggio, e Paola Maria Serranò, consigliere comunale a Reggio Calabria e medico oncologico.

A seguire, il laboratorio L’Europa e i processi di integrazione. Partecipano Luca Gaetano, vicesindaco di San Ferdinando, Francesco Danisi, consigliere di Amministrazione all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e Componente del Consiglio Direttivo del Cng, e Tina Foti, consigliere comunale a Montebello Jonico.

Alle 16.00, sempre all’Hotel Miramare, i laboratori L’esperienza nella P.A progettualità e modelli da seguire con Sebastiano Megale, referente Politiche Giovanili AnciLabDote Comune Network; il laboratorio Validare e certificare le competenze professionali per l’inserimento nel mondo del lavoro con Fabio Nicita, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il laboratorio P.A Digitale e gli strumenti innovativi per i cittadini con Vincenzo Cuzzola, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Pietro Marchionni, coordinatore Gruppo Infrastruttura Europea su Blockchain – Agid e Luca Lantero, direttore Cimea.

Alle 17.00, all’Hotel Miramare, le conclusioni sul tema Innovazione è agenda digitale. La sfida in Italia e in Europa. Coordina Andrea Casu. Intervengono Giosi Ferrandino, Parlamentare Europeo, Giuseppe Meduri, direttore Rapporti Istituzionali a2A, ed Ernesto Maria Ruffini, avvocati tributarista.

Alle 20.00, l’incontro La Comunicazione ai tempi dei social media. Presenta Miriam Noemi Idone, coordinatrice di Anci Giovani Reggio Calabria. Antonio Morelli intervista l’On. Dino Giarrusso, Deputato al Parlamento Europeo.

La giornata si chiude con la musica live a cura dei Piccadilly.

Il programma di domenica 24 novembre

Alle 11.30, al Castello Ruffo, l’incontro La sfida di una Nuova Generazione. Si parte con i saluti di Massimiliano Ferrara, direttore del Dipartimento Digies dell’Università Mediterranea, di Antonino Zumbo, Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e di Paolo Cicciù, presidente CSI Reggio Calabria.

Coordina e presenta l’incontro Antonino Castorina, consigliere metropolitano delegato al Bilancio e alle Politiche Comunitarie. Intervengono Anna Ascani, viceministro dell’Istruzione e l’On. Brando Benifei, Deputato al Parlamento Europeo. (rrc)

SCILLA (RC) – Incontro con Aldo Mantineo

Questa sera, a Scilla, alle 19.30, alla terrazza dell’Hotel “Le Sirene”, incontro con il giornalista Aldo Mantineo, autore del libro Il mio mare.

Intervengono Aldo Bergamo, presidente Pro Loco ScillaPasquale Romeo, psichiatra e docente universitario e l’autore.

Il libro, edito da Sampognaro&Pupi Edizioni, e con la prefazione di Patrizia Maiorca, è un racconto breve che si sviluppa attorno alla figura di un ragazzo, Santiago, che ha un mistero da risolvere. “Armato” della luce del suo smartphone e della curiosità propria di un sedicenne, riflette sui cambiamenti della sua città e del suo mare, rinvenendo tra vecchi giornali una verità dal dolce sapore…

Ad Aldo Mantineo è stato assegnato il primo premio per il racconto inedito al Rhegium Julii. L’autore ha devoluto l’importo del premio al Circolo per l’acquisto di libri da destinare ai detenuti. (rrc)

SCILLA (RC) – Al Castello Ruffo la mostra “Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza”

Ultimo cinque giorni per visitare, al Castello Ruffo di Scilla, la mostra Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza, curata da Guido Folco, direttore del Museo MIIT di Torino e della rivista Italia Arte. 

Tra gli obiettivi del museo Miit c’è la promozione delle nuove correnti artistiche, affiancando alle mostre tradizionali personali e collettive, anche esposizioni mirate e a tema, incentrate sull’attività di particolari correnti e gruppi artistici, ponendo in risalto le peculiarità di ognuno.  Oltre ai fondatori di tali correnti, altri artisti, maestri dalle carriere conclamate oppure giovani di ottime speranze, sono chiamati ad unirsi a tali gruppi, nel caso di condivisione di poetiche, intenti, visioni, per sviluppare concetti ed idee attraverso una produzione coerente ed una attività espositiva internazionale promossa dal Museo MIIT presso prestigiosi enti, istituzioni, fondazioni, musei, gallerie, fiere d’arte internazionali.  

Tra i primi ‘Manifesti’ promossi e divulgati dal gruppo c’è la ‘Vision Board’, corrente fondata dallo scultore e pittore Carlo Bellomonte e dal pittore Giovanni Di Ceglie, già oggetto, negli scorsi anni, di alcune mostre curate dal museo. Con questa ulteriore esposizione si mette a fuoco il percorso ideale e il significato della ‘Vision Board’, coinvolgendo altri artisti italiani e stranieri che potranno, in seguito, entrare a far parte della corrente, condividendone i principi artistico-culturali. La filosofia di “Vision Board”, oltre alla forma espressiva in pittura o scultura, conta il contenuto, l’idea: il gesto viene unito al pensiero positivo di poter e voler realizzare i propri desideri. Aspettative, speranze di un futuro come lo vorremmo che sono già reali, concrete e hanno solo bisogno di essere svelate e accolte: una tecnica e una metodologia esistenziale che permetterebbe di concentrarsi giorno dopo giorno sui nostri desideri, mettendoli a fuoco e cercando quindi di realizzarli. 

L’arte e la creatività possono aiutare questo procedimento, in quanto liberano la mente e contribuiscono ad affrontare la realtà con immaginazione. A questa tematica è dedicata la doppia personale dello scultore Carlo Bellomonte e del pittore Giovanni Di Ceglie. Una riflessione su opere di due artisti molto differenti fra loro, ma complementari per affinità introspettive e psicologiche. Anche la formula adottata, con Carlo Bellomonte ad invitare Giovanni Di Ceglie per presentare i suoi lavori armoniosamente fusi con le sue sculture, racconta di un percorso umano e creativo nuovo, in cui amicizia e speranza si manifestano per il raggiungimento di un obiettivo comune.

D’altra parte, la Vision Board di Bellomonte e Di Ceglie parte dal concetto fondante dell’Uomo e della natura, intesi come elementi indissolubili del Creato. Ogni scultura di Bellomonte, infatti, presuppone la conoscenza del Sè, l’indagine profonda sulla spiritualità dell’Essere che, attraverso la materia, si fa realtà, manifestandosi ai nostri occhi. L’utilizzo del ferro di recupero, di cromatismi sorprendenti per risolvere una visione dello spazio e dell’idea vibrante e fluida, rende le opere di Bellomonte un continuo percorso alla ricerca dell’essenza della vita, a volte interpretata con ironia, altre con disincantata passione. I sette livelli del Nirvana, la sagoma femminile appena accennata dal movimento del metallo, la forza dirompente di strutture complesse trasformano in alchemica rappresentazione il materiale inerme, infondendogli nuova linfa vitale. Anche i lavori di Di Ceglie, dalle composizioni quasi monocrome e dipinte a velatura, con sovrapposizioni tonali in trasparenza e forme definite da contorni evidenti, agli elegantissimi teli in cui forme e figure sublimate nello spirito appaiono come ectoplasmi sognati, indefiniti e impalpabili, ci parlano di una Vision Board interiorizzata e pulsante. L’artista sogna, immagina e crea e tale processo diventa realtà tangibile, forma, spazio, colore donato all’osservatore per una sua profonda autoanalisi. Non nuova corrente artistica formale, quindi, ma espressione di libertà di sentimenti e aspettative esistenziali e artistiche. 

Spiega Carlo Bellomonte: «Non siamo in una sorta di “Dadaismo” romantico, se non inteso come libertà espressiva, proprio perchè non identificabili nel gruppo da una liaison, anche se accomunati da quell’energia che garantisce la convivenza fra gli artisti e i lavori esposti. Nell’Arte, è luogo comune affermare si sia già visto tutto, cosa cui non credo, come credo sia inderogabilmente giunto il momento di sentire e sentire nel più profondo. Nel ferro di recupero e a volte rottamato, cerco quel pezzo che si sposa con il mio pensiero del momento ed ancor più, è interessante scoprire che quel qualcosa di apparentemente insignificante si rivelerà essenziale, anche solo per una piccola traccia di colore conservata fra le ruggini: e per questo viene “salvato”, per testimoniare ancora, per non finire nell’oblio, per gratificare di un’emozione che ci sopravvive».

Tra gli artisti presenti, si segnala la personale del Maestro Adriano Sambri, che presenta una selezione originale e raffinata di dipinti su tela, caratterizzati dal suo linguaggio immediato e fortemente cromatico: una quindicina di opere che raccontano il percorso stilistico di Adriano Sambri e la sua grande passione per i maestri del Cubismo, di cui ha realizzato importanti copie d’autore. Nella sua arte la forma e la geometria si fondono con un senso innato per i contrasti chiaroscurali, dal ritmo incalzante e ottimamente sviluppati sul supporto, che diventa scenografia teatrale, immagine simbolica dell’esistenza. Adriano Sambri ha esposto in tutto il mondo presso istituzioni pubbliche e private come musei, fondazioni, Istituti Italiani di Cultura, gallerie prestigiose. 

Infine la personale del Maestro Luciano Bonetti, i cui dipinti su tela e tavola, sono caratterizzati da cromatismi, arricchiti da simbologie e metafore. Luciano Bonetti, artista maturo e risolto dei nostri tempi, affonda il suo spirito pungente e romantico al contempo nelle piaghe e nelle pieghe del mondo, con profonda umanità e sottile ironia. Nei volti anonimi, accatastati, calpestati di migranti in fuga, così come in quelli asprigni e scaltri dei burocrati, Bonetti scava negli sguardi, realista contemporaneo, svelando paure e sospiri di una società malata. Nel colore appassionato trova però il riscatto dell’anima, nel gesto dinamico del segno la speranza di un futuro destinato a cambiare, in perenne mutamento, quindi suscettibile anche di giorni migliori. Quella di Luciano Bonetti è un’arte raffinata, per forma e contenuto, per il messaggio sociale e trasversale, alto e popolare che viene in aiuto al nostro pensiero a volte sconsolato e rassegnato. L’esistenza entra nei suoi dipinti con veemenza, nelle ultime carte realizzate su fogli grezzi emerge tutta la sintesi potente di una linea che si fa forma, volume, idea nell’immediatezza di un’emozione. Ogni opera è come uno scatto fotografico, in cui il viaggio diventa pensiero e ascolto, il colore sentimento ed emozione, il segno denuncia e speranza. L’Uomo è il grande protagonista della sua arte, con le proprie ansie e le proprie utopie, attore di un nuovo Rinascimento possibile. Bonetti ha esposto in tutto il mondo presso istituzioni pubbliche e private come musei, fondazioni e importanti gallerie. (rrc)

In copertina, i “Volti del mediterraneo” di Luciano Bonetti.

SCILLA (RC) – Il reading-concerto del libro “Tredici gol dalla bandierina”

Oggi, a Scilla, alle 18.30, alla piazzetta Spirito Santo, il reading-concerto Tredici gol dalla bandierina di e con Ettore Castagna.

L’evento, organizzato in collaborazione con Derive Festival, chiude l’edizione 2019 dello Scilla Jazz Festival.

Il libro è il secondo romanzo di Castagna, antropologo culturale e musicologo oltre che scrittore, insegnante nella scuola statale e per Università di Bergamo. Nel reading si mescolano racconto e musica, l’autore ripercorrerà l’epoca in cui tutto si discute e si trasforma, in una luce irregolare e travolgente: l’amore, la politica, l’impegno civile e la libertà sessuale. I tredici gol sono quelli veramente segnati dalla bandierina, fra il 1974 e il 1981, ma rappresentano anche la metafora e la parabola della storia di un ragazzo che sogna vita, musica e rivoluzione rivolgendosi alla figura mitica di Massimeddu (Massimo) Palanca, leggendaria ala sinistra del Catanzaro.

Come si legge nella presentazione del libro, edito da Rubettino è «un’immagine inedita e molto contemporanea di un Sud spesso considerato solo periferia. Un racconto agrodolce sulle illusioni e le disillusioni di una generazione nel quale la vita di alcuni compagni di liceo e gli eventi calcistici della loro squadra si fondono in un equilibrio bello e imperfetto. Che non potrà durare».

Un ultimo appuntamento per assaporare, al tramonto, la bellezza della cittadina tirrenica che, ancora una volta, accoglie e abbraccia la splendida mistura tra musica e forme d’arte, in questo caso la letteratura. 

Nelle sale espositive del Castello Ruffo di Scilla fino al 25 agosto prosegue Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza. Espongono la brasiliana Izabel Alcolea, l’argentino Daniel Barroso, lo scultore Carlo Bellomonte, Federica Bertino con la sua opera Per te e i suoi delicati e simbolici acquerelli, Luciano Bonetti con la tematica forte dell’ecologia e dell’immigrazione, Milena Buti dalle opere personali e materiche, Anna Canale con le sue visioni astratte, Marinella Carubelli dal classicismo espressionista, Liliana Cavigioli, sintetica e cromatica nei dipinti essenziali, Renata Cuomo che presenta acquerelli e un’opera informale fortemente introspettiva, Curci, la fotografa dei riflessi e dell’acqua Enza De Paolis, il raffinato Giovanni Di Ceglie con i suoi dipinti su lino antico, il noto fotografo Carlo Di Giacomo che elabora linguaggi post industriali e urbani, ‘Aster’ dalla pittura informale e astratta, la colorista Fonachi, Giuliana Maddalena Fusari che coniuga fiber art e tecniche miste su carta e stoffa, Maria Pia Giacomini dalla classicità figurativa.

 Luca Givan, creatore del Virtualismo materico, il giapponese e intarsiatore su legno Koichi Hasegawa, Fabiana Macaluso, giovani pittrice che affronta con mestiere tematiche quali l’immigrazione e la diversità dei popoli, Gabriella Martino, pluripremiata artista italiana, Laurita Mazapan, fotografa e performer spagnola di Madrid, la svizzera Manuella Muerner Marioni, il fotografo e performer Nuuco, Carmela Oggianu ‘Caroggi’ che presenta due opere tra il figurativo e l’impressionismo, Barbara Pecorari con le ‘Sardines’ metafora della vita e del mutamento ecologico, Mariella Pinto e Marenza Pinto, dalla profonda intensità pittorica e simbologia classica, la russa Jessica Gabbai Poliakoff, Maria Elena Ritorto, presente con quattro opere tra figurazione e astrazione, Elena Rizzardi con il suo dipinto materico e ricco di assemblaggi, Adriano Sambri che presenta una selezione di diversi dipinti tratti da grandi capolavori cubisti o di fantasia, il ricercatore dei materiali Antonio Saporito, il fotografo polacco Artur Skorupski, Eleonora Tranfo, che espone un prezioso acquerello su tavola, tecnica difficile e rara e Griscia Tufano, presente con tre opere dal forte impatto cromatico e simbolico. (rrc)

Scilla Jazz Festival, la musica, il mito e la suggestione di un successo annunciato

Stasera chiude Scilla Jazz festival, un’edizione che rimarca la validità della formula ideata dall’Associazione Be Art di Francesco Barillà per un evento che, meritoriamente, ha avuto il giusto sostegno del Comune. Un magnifico evento che merita di entrare nel novero delle più importanti manifestazioni jazzistiche italiane. Complici anche la suggestione di Scilla, il mito e l’ottima musica offerta da grandi esecutori, tra cui Nicola Sergio, originario di Galatro, francese di adozione.

Sicuramente, le note appassionate del pianoforte di Nicola Sergio e del sax di Michel Rosen evocano il mito. E Scilla sembra affacciarsi dalle onde e accostare l’orecchio per sentire la canzone che il pianista  le ha dedicato. È il racconto, ancora una volta, della sua leggenda: quello della ninfa innamorata trasformata in terribile mostro che imperturbabile uccide chi si avvicina alla costa calabrese. È successo al concerto del duo Sergio/Rosen, artisti già compagni di tante avventure in musica che si sono esibiti nello scenario unico per bellezza ed atmosfere nel cortile del Castello Ruffo. Un ritorno non casuale quello di Nicola Sergio.

Per introdurre il concerto, il direttore artistico Barillà ha condiviso con gli spettatori un aneddoto che chiarisce il senso magico e speciale della serata. «Nicola Sergio è stato ospite della prima edizione del festival, mi ha lasciato un disco del quale continuavo ad ascoltare la traccia numero cinque. Lo facevo in macchina, la ascoltavo e riascoltavo a ripetizione. Senza neanche avere letto la copertina. Quando ho rincontrato il maestro mi sono complimentato per quella canzone e lui mi ha confessato il titolo del brano “Scilla”».

Il pubblico comprende immediatamente che ci sono le premesse per una serata di musica indimenticabile. Sergio è un pianista e compositore che ha lasciato la sua terra nel 2008 per vivere nell’oasi francese del jazz, Parigi, ma il cuore e l’anima sono saldamente ancorati alla sua terra d’origine e lo confermano le sue composizioni.

«La lontananza – confessa Sergio agli spettatori ha rafforzato il sentimento di amore per la mia terra». Accanto lui Michael Rosen, gigante dal punto di vista fisico e musicale, originario dello stato di New York, ha studiato alla Berklee School of Music, dove ha vinto una borsa di studio. Dopo un tour nel nostro Paese con pianista Delmar Brown nel 1987, decide di stabilirsi in Italia.  Ha inciso dischi con Enrico Rava, Franco D’Andrea, Roberto Gatto, è stato chiamato per alcuni concerti dell’Orchestra della Scala. Ed ha collaborato con Mina, Celentano, Concato, Rossana Casale, Renato Zero, Giorgia. Rosen e Sergio hanno suonato nel disco “Cilea mon amour”, rivisitazione in stile jazz delle principali arie del compositore Francesco Cilea, registrato nel 2009 con la NauRecords.

Le note di “Un quadro”, aprono il concerto, ispirate da un quadro infernale, unico arredo in una stanza a Parigi nella quale, spiega Sergio, c’erano solo un letto e un pianoforte a coda. E poi “Parfum” e “Il poeta romantico”, composizione dedicata a Enrico Pierannunzi che Nicola Sergio definisce “papà artistico”, segue la vivace “Seven six”. Commuovono per la bellezza e la semplicità gli arrangiamenti puliti di due omaggi alla melodia italiana “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco e la straordinaria “Almeno tu nell’Universo”, un «Piccolo omaggio ai più grandi cantautori della storia». Poi “Frank Zop” e l’omaggio al matto del villaggio, «un uomo piccolo e bassino che era convinto di essere un grande pugile e che si offriva per insegnarci a boxare». La chicca è “Nemesis”, nata dai frammenti di note recuperate da pergamene dall’università di Oxford, quasi come fossero tracce di dna. Da questi spunti parte la ricerca musicale per creare gli arrangiamenti e che, anticipa il pianista, porterà ad un disco, una produzione reggina per quintetto. E poi cala il silenzio e arriva “Scilla”, composizione del 2003, spiega Sergio, incisa solo nel 2010.

Nicola Sergio e Michael Rosen
Nicola Sergio e Michael Rosen al Castello Ruffo di Scilla

“Scilla” è presentata con encomio e lodi da Rosen che evidenzia «Negli anni ha accumulato produzione musicale ma questo brano lo propongo sempre perché trovo che sia una melodia perfettamente costruita e poi è ispirato da un posto magnifico, quello in cui ci troviamo adesso». Perché “Scilla” è estasi, è la musica che parla senza pronunciare sillabe, è il posto in cui l’anima riesce a toccare, seppur per qualche istante, la felicità. È un oasi che porta via dal materiale e trasporta in una dimensione in cui l’onirico riesce a prender per mano l’ascoltatore.

Una giornata intensa di musica dunque e impregnata di forti emozioni che era iniziata nel tardo pomeriggio con l’esibizione della “Mediterranean Latin Soul Band” con la voce di Carla Andaloro, con i cori di Noemi Rugolino, alla chitarra e tres: Chiara Rinciari, Davide Scopelliti alla tromba e Sebastiano Insana al trombone, Antonio Romeo al piano, al basso Roberto Aricò, Claudio Paci alle percussioni e Michele Misale alla batteria. “Chan chan” di Buena vista social club è il primo piccolo antipasto che apre la pista a salsa, rumba e baciata. «Siamo un’anima che vive e palpita dal Sud America – chiarisce la cantante/portavoce del gruppo affiatato – il nostro cuore batte di questi ritmi». E il pubblico intona prima “Stand by me” e la romantica “Historia de uno amor” e “Guantanamela”. (mp)

SCILLA (RC) – Domani incontro con Maria Barresi

Domani sera, a Scilla, alle 20.30, al Castello Ruffo, incontro con Maria Barresi, giornalista del Tg1.

L’evento rientra nell’ambito di Racconti al Castello. Storie, note e sapori della nostra Terra promosso dalla Fondazione Giuseppe Marino, e prevede la partecipazione dell’attrice Daniela Marra e dei Mattanza.

Maria Barresi è autrice del libro L’essenza della felicità (Edvige Minerva edizioni), che racconta la storia di Rossella, del suo legame ritrovato con la Calabria in cui vive la sua nonna.
Un flusso intenso di eventi che si snoda nel segno di una scoperta che, ad un certo punto della storia, cambia il corso della vita della protagonista.

Dialoga con l’autrice la giornalista Anna Foti. Introduce Antonio Marino, presidente della Fondazione Marino. Le letture di alcuni brani è a cura di Daniela Marra, mentre l’intervento musicale è a cura dei Mattanza.

La serata sarà arricchita dalla degustazione di prodotti della pasticceria artigianale Il Bergamotto, Gallina, di Fortunato Marino. (rrc)

SCILLA – Al via lo Scilla Jazz Festival

Al via a Scilla, la terza edizione dello Scilla Jazz Festival, organizzato dal Comune di Scilla e con la direzione artistica di Francesco Barillà.

Obiettivo del festival, «promuovere la cultura per innescare un meccanismo virtuoso di cambiamento sul territorio, quindi la cultura come volano di sviluppo per il territorio».

«È la manifestazione che sosteniamo di più – ha dichiarato Samuele De Lucia, commissario del Comune di Scilla – perché abbiamo intuito da subito quali sono le sue potenzialità. Siamo contentissimi di poterla avere per la seconda volta noi, ma per la terza volta il Comune di Scilla. Un’ottima manifestazione e siamo certi che anche quest’anno, come lo scorso anno, avrà un grande successo».

Il tema di quest’anno, molto affine a quello dell’edizione precedente, è il mar Mediterraneo, come luogo di scambio, come luogo di incontro tra culture, luogo di crescita ma, soprattutto, con un richiamo storico a quella che è la mitologia greca e Ulisse.

«La nostra speranza – ha spiegato il direttore artistico Barillà – è che la storia di Ulisse, il suo viaggio, possa essere nuovamente un mito per le nuove generazioni che crescono. La volontà è quella di lanciare questo messaggio, di far luccicare l scintilla proprio da questo territorio, decantato dai poeti, da scrittori nel corso dei secoli affinché, ancora oggi, continui ad essere uno dei luoghi più ambiti al mondo, uno dei più magici. L’intento è valorizzare Scilla dando il nostro contributo col festival di jazz, con l’arte contemporanea».

La manifestazione prenderà il via domani sera, alle 21.00, al Castello Ruffo, con l’inaugurazione della mostra Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza, curata dall’Associazione Galleria Folco, dal Museo MIIT di Torino e dalla rivista Italia Arte. La mostra si potrà visitare fino al 25 agosto.

A seguire, il concerto del Duo Orpheus.

Domenica 11 agosto, a Piazzetta dello Spirito Santo, alle 19.00, il concerto dell’Orchestra Corde Libere, diretta dal Maestro Alessandro Calcaramo. Si prosegue, alle 21.30, l’incontro con Fabio CalarcoDominella Quagliata, ideatrice di Virtuosa Reggio, Vivian Celestino, dell’esperienza di #OccupyLudotek a Palermo. Modera la giornalista Gabriella Lax. La serata si conclude con il concerto, alle 22.30, al Castello Ruffo, con il concerto di Alessandro La Corte Trio feat Antonio Onorato. Sul palco, Alessandro La Corte (pianoforte), Antonio Onorato (chitarra), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Giampiero Virtuoso (batteria).

Si prosegue lunedì 12 agosto, alle 19.00, a Piazzetta Santo Spirito con la Mediterranean Latin Soul Band, composta da Carla Andaloro (voce), Noemi Rugolino (cori), Chiara Rinciari (chitarra e tres), Davide Scopelliti (tromba), Sebastiano Insana (trombone), Antonio Romeo (piano), Roberto Aricò (basso), Claudio Paci (percussioni) e Michele Misale (batteria).

Alle 22.30, il concerto di Michael Rosen/Nicola Sergio Duo.

Il 13 agosto, ultimo giorno di festival alle 22.30, al Castello Ruffo, il concerto dei Ground 71, composto da Giampiero Locatelli (pianoforte e rhodes), Stefano Dallaporta (contrabbasso) e Andrea Grillini (batteria).

Il 20 agosto, evento speciale a Piazzetta dello Spirito Santo, alle 19.15, con il reading concerto del libro Tredici goal dalla bandierina, di e con Ettore Castagna. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Derive Festival. (rrc)

 

SCILLA (RC) – Il convegno “Le Aree Protette della Calabria e il turismo sostenibile”

È in corso, a Scilla, presso il Castello Ruffo, il convegno Le Aree Protette della Calabria e il turismo sostenibile.

L’evento, rientra in una due giorni – in programma oggi e domani – più ampia che coinvolge i quattro Parchi calabresi ,dove verranno illustrate le azioni della Regione Calabria per la valorizzazione delle Aree Protette Calabresi anche attraverso un piano di marketing territoriale attraverso il brand Calabria Parchi Turismo sostenibile.

L’intento, è quello di valorizzare un nuovo approccio che tuteli e preservi luoghi delicati e preziosi e, allo stesso tempo, permettere a chiunque di ammirarli.

Sono previsti gli interventi del Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, del Vice Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Domenico Creazzo con il direttore Sergio Tralongo, dell’Assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, del Dirigente Dipartimento Ambiente e Territorio, Orsola Reillo, del Dirigente Settore Parchi ed Aree Naturali Protette, Giovanni Aramini e di tutti i rappresentanti degli Enti gestori delle Aree Protette Calabresi.

Quattro incontri, quindi, per conoscere il capitale naturale della Calabria, tra Parco nazionale dell’Aspromonte, Parco nazionale del Pollino, Parco nazionale della SilaRiserva della Biosfera “MAB Sila” Unesco, Parco naturale regionale delle Serre, Riserva naturale regionale del Lago di Tarsia, Riserva naturale regionale della foce del fiume Crati, Riserva naturale regionale Valli Cupe, Area marina protetta Capo Rizzuto, ed Ente Parchi marini regionali.

Tra i progetti finanziati dalla Regione Calabria, in particolare, figurano: il monitoraggio, che ha lo scopo di analizzare, valutandone grado di compromissione e stato di conservazione, habitat e specie presenti sul territorio e soddisfare le direttive nazionali in favore dei siti di Rete Natura 2000.

Il marketing turistico territoriale, finalizzato al potenziamento del patrimonio naturale attraverso interventi migliorativi degli standard di offerta come la messa in rete di prodotti, servizi e infrastrutture in grado di intercettare flussi turistici nazionali e internazionali; la ciclovia dei parchi, destinata a realizzare un percorso cicloturistico che faccia fruire dei paesaggi della dorsale calabrese coi suoi geositi, alberi monumentali e borghi a valenza culturale; e la sentieristica, per la cui realizzazione il Parco dell’Aspromonte è capofila, che ripristina i tracciati esistenti, crea nuovi itinerari, valorizzando i musei tematici e le aree di pregio, e offre in completa sicurezza servizi capaci di attrarre flussi di visitatori e turisti durante il corso dell’anno. (rrc)

SCILLA – Il concerto dei The Hoppers

Domani pomeriggio, a Scilla, alle 19.00, presso l’Hotel Le Sirene, il concerto dei The Hoppers.

L’evento è stato organizzato in occasione dell’apertura del Sunset Bar de Le Sirene Hotel.

«The Hoppers – si legge in una nota del gruppo – nasce dal bisogno di musicisti calabresi di dare un nome e un’identità ad un’alchimia artistica e umana sviluppatesi in anni di collaborazione e concerti vissuti insieme».

«The Hoppers – prosegue la nota – vi condurrà in un coinvolgente viaggio musicale dagli anni ’20 fino al culmine degli anni ’50 e ’60 ripercorrendo l’Italia della dolce vita. Un panorama magico che ha fatto innamorare il mondo della cultura Italiana. E poi un salto nell’America degli anni ’50, la Hollywood di James Dean e Marilyn Monroe, Paul Newman, Audrey Hepburn. Un cammino tra le note delle canzoni italiane e straniere più amate e che hanno fatto la storia della musica». (rrc)