Vono (IV): Risorse per Parco Sibari da usare per risolvere criticità

La senatrice di Italia Viva e vicepresidente in Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni, Silvia Vono, ha dichiarato che «con la risoluzione della 7° Commissione del Senato, votata favorevolmente, il Parco archeologico di Sibari, che vanta dei ritrovamenti importanti sia dal punto di vista culturale che scientifico come le terme e le tabernae di epoca romana, i resti del Teatro romano, due domus con pavimenti a mosaico in opus sectile e con vani con mosaico con tessere bianche e nere, può vantare la propria candidatura a patrimonio dell’Unesco grazie all’interesse dimostrato proprio da Italia viva che ha promosso l’affare assegnato da cui è partita l’ipotesi di candidatura».

La senatrice, che ha ricordato l’enorme patrimonio artistico e culturale di cui è ricca la Calabria, ha sottolineato come «l’area del parco archeologico da troppo tempo risulta abbandonata con zone impropriamente occupate per cui sarebbe necessario un intervento decisivo di rilascio e che siamo in attesa, dopo gli slogan di qualche mese fa, dei 3 milioni di euro provenienti dal piano strategico “Grandi progetti beni culturali” destinati dal Mibact al Parco e al Museo Archeologico di Sibari».

«Le risorse, quando arriveranno – ha dichiarato la senatrice di Italia Viva – dovranno necessariamente essere destinate ad eliminare le criticità riprovevoli sorte in seguito al lungo periodo di disinteresse verso quest’area di importanza fondamentale per la Regione come provvedere al potenziamento dei sistemi di drenaggio del sito attualmente in condizioni precarie, a predisporre gli interventi di restauro e conservazione, a migliorare la praticabilità e l’accesso al sito con gli opportuni adeguamenti».

«Sono necessarie – ha sottolineato – costanti sorveglianza e attenzione della politica per recuperare il valore storico-artistico e culturale della nostra terra e non consentire che gli spazi lasciati liberi, per incapacità o negligenza, vengano occupati da quanto purtroppo esiste in alcune zone della Calabria, anche del cosentino, e che bisogna avere il coraggio di contrastare a viso aperto». (rp)

Auddino (M5S): Vicenda Pedemontana dovrà avere un lieto fine

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha dichiarato che sia inaccettabile che Molochio e Cittanova, nel progetto della Pedemontana della Piana di Gioia Tauro, siano stati tagliati fuori dal collegamento diretto che, da nord a sud, sarebbe dovuto arrivare fino ad Oppido Mamertina.

«Indubbiamente –  ha dichiarato il senatore – la variante a valle, nel tratto in questione, di “pedemontana” ha ben poco perché invece di far uscire dall’isolamento un Comune di montagna come Molochio, lo lascia ancora una volta isolato a beneficio del comune della Piana che, a differenza di quest’ultimo, non risulta appartenere alla Comunità Montana».

«La vicenda della Pedemontana ha dell’incredibile – ha aggiunto – il tracciato originario del secondo lotto che prevedeva il passaggio dai paesi di Cittanova, Molochio, Terranova e Oppido Mamertina negli anni ha visto variare il suo percorso lasciando fuori Molochio. La logica e il buon senso hanno lasciato il posto ad una “variante” di cui non si avvertiva la necessità e di cui non si comprendono le ragioni».

«La Pedemontana – ha spiegato Auddino – è una via di comunicazione importante per la realizzazione del potenziale economico e la crescita dei comuni dell’entroterra; è evidente come le amministrazioni che si sono succedute negli anni non abbiano sollecitato a sufficienza l’importanza di investire sulla buona viabilità e sulla sua ricaduta positiva nel tessuto produttivo dell’intero comprensorio».

«La nuova rete viaria – ha spiegato il senatore del Movimento 5 Stelle – rappresenta una scelta strategica per l’economia dell’entroterra aspromontano ed inciderà positivamente nella vita quotidiana dei cittadini; escludere ampie fette di popolazione dalla possibilità di collegarsi direttamente a questa arteria di grande comunicazione equivale a condannare i tanti cittadini di quel comprensorio ad un isolamento che potrebbe determinare mancate chance di sviluppo economico».

«Per questo motivo – ha concluso – auspico che si intervenga con determinazione ed impegno affinché si diano risposte concrete alle comunità interessate che vivono da anni in una situazione di isolamento. È giunto il momento di valutare la possibilità di annettere all’attuale tracciato il tratto mancante del progetto originario reclamato dai territori rimasti isolati e collegare direttamente Cittanova con Molochio». (rp)