Elettrificazione linea jonica, Rapani (Fdi): Serve accelerare l’iter

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha evidenziato come «siamo all’ultimo step propedeutico al bando che Rete ferroviaria italiana sta predisponendo per concludere il progetto di elettrificazione della linea ferroviaria jonica Sibari-Catanzaro Lido Lamezia, e questa volta c’è bisogno dell’intervento celere dei comuni».

«Nei giorni scorsi – ha spiegato il parlamentare – l’Ufficio Operativo Usi Civici del Dipartimento agricoltura, risorse agroalimentari, forestazione, settore 1 “coordinamento delle attività dipartimentali, usi civici, biodiversità” della Regione Calabria ha inviato una lettera ai comuni interessati dall’attraversamento della linea ferroviaria per chiedere dei riscontri in merito ad alcune particelle di terreno interessate da espropri e da usi civici».

«La richiesta del Dipartimento è, dunque, strettamente correlata all’iter di approvazione del progetto definitivo che riguarda il potenziamento del collegamento ferroviario Lamezia Terme-Catanzaro Lido-Sibari. I comuni interessati sono quelli di Amato, Cassano allo Ionio, Catanzaro, Cirò Marina, Corigliano Rossano, Crucoli, Cutro, Lamezia Terme, Marcellinara, Pianopoli, Pietrapaola, Sellia Marina, Settingiano e Strongoli».

«Mi appello, quindi, ai primi cittadini dei comuni interessati – ha concluso – affinché sollecitino con solerzia la risposta degli uffici comunali preposti, ma anche alla Regione stessa perché non si perda altro tempo prezioso dopo anni tribolati, così da poter concludere l’iter di approvazione del progetto definitivo e quindi giungere alla pubblicazione del bando di gara, da parte di Rfi, in tempi europei». (rp)

Infrastrutture, Rapani (Fdi): Nessun taglio al Pnrr ma solo rimodulazione delle risorse

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha assicurato che non c’è «nessun taglio al Pnrr ma solo rimodulazione delle risorse. In Calabria e Sicilia 75 miliardi per strade e ferrovie».

«Nessuna bocca cucita, ma solo la verità – ha rimarcato –. Sui presunti tagli alle opere finanziate col Pnrr nelle regioni del Sud, ancora una volta siamo di fronte all’ennesima polemica sterile e demagogica, sciorinata da chi è abituato a gettare fumo negli occhi come da giorni stanno facendo il sindaco di Corigliano Rossano, le compagini che lo sostengono in linea con le sterili polemiche del centrosinistra nazionale e dei grillini, rispetto a chi invece fa della legalità, della lotta alle mafie, alla corruzione, il suo impegno prioritario».

«Il contrasto alle organizzazioni criminali rappresenta uno degli impegni fondamentali del Governo Meloni e dalla maggioranza che lo sostiene. Cosi come siamo consapevoli, grazie agli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la confisca dei patrimoni frutto di attività illecite e il loro riutilizzo per i fini sociali, rappresenti uno degli strumenti più efficaci di deterrenza ai fenomeni mafiosi. Ed è proprio per questo –ha  spiegato il parlamentare – che la scelta del Governo non solo non comporterà alcun taglio ai finanziamenti previsti, ma assicurerà che quegli interventi, che saranno finanziati con altre risorse nazionali, vengano realmente realizzati, evitando il rischio che le scadenze e le regole di rendicontazione previste dal Pnrr impongano un definanziamento reale e quindi l’impossibilità di concludere gli interventi».

«Dopo un attento approfondimento effettuato in questi mesi, il Governo ha deciso che le risorse saranno semplicemente rimodulate per consentire di concludere tutte le opere previste. Il taglio di 2,5 miliardi è una fake news – ha detto ancora –. Mentre i cantieri già partiti nel 2023 hanno già ricevuto le somme necessarie, quelle che partiranno nel 2024 saranno semplicemente garantiti dalle risorse stanziate al momento giusto. Anche il ministero delle infrastrutture ha garantito che non ci sarà nessun trasferimento di risorse dal Sud al Nord del nostro Paese. Ed anzi, nell’ambito del rilancio del progetto del Ponte sullo Stretto sono stati previsti tra Calabria e Sicilia 75 miliardi complessivi per strade e ferrovie, tra cui la Jonica».

«In proposito, le mie interlocuzioni con il ministero della Cultura sono servite a sbloccare il progetto dell’elettrificazione dall’impasse in cui era caduto a causa di pareri che le sovrintendenze dovevano fornire su alcune opere complementari. Il frutto di questo lavoro – ha concluso Ernesto Rapani – si materializzerà molto presto con la gara per l’affidamento dei lavori di completamento dell’elettrificazione». (rp)

Agricoltura, Rapani: «Dal governo buone notizie per le aziende agricole e agricoltori calabresi

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha annunciato che ci sono buone notizie per le aziende agricole e gli agricoltori calabresi, «verso cui il Governo Meloni riserva grande attenzione».

«Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – ha spiegato – ha raggiunto un’intesa in Conferenza Stato-Regioni sullo schema del decreto Pnrr Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare per un valore di 400mila euro. Inoltre, nei giorni scorsi in Senato abbiamo approvato un disegno di legge che istituisce la figura dell’agricoltore quale custode dell’ambiente e del territorio che sarà rivoluzionaria anche in Calabria, regione in cui si produce agricoltura d’eccellenza che sarà ancor più qualificata se a tutelare il territorio saranno proprio gli agricoltori».

«Il provvedimento emesso dal Masaf su iniziativa del ministro Lollobrigida – spiega il parlamentare – prevede importanti investimenti nel campo del rinnovo del parco macchine agricole, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo vuole essere quello di abbattere le emissioni e per questo si prevede la sostituzione dei trattori inquinanti a zero emissioni ed a biometano, con una spesa ammissibile fino a 70mila euro e l’introduzione di strumenti per l’agricoltura di precisione, con una spesa ammissibile fino a 35.000 euro».

«L’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio, invece, concorrerà a proteggere il territorio dagli effetti dell’abbandono delle attività agricole. Questa rivoluzionaria figura, che potrà essere interpretata da imprenditori agricoli, singoli o associati, le cooperative agricole e forestali che si occupano prevalentemente della manutenzione del territorio, della salvaguardia del paesaggio agrario, montano e forestale, della pulizia del sottobosco, della cura e del mantenimento dell’assetto idraulico e idrogeologico, a difesa del suolo e della biodiversità. Il ddl – conclude Rapani – introduce anche criteri di premialità come la riduzione delle imposte. Gli agricoltori potranno iscriversi in un apposito elenco presso le Regioni. Inoltre, sarà introdotta la Giornata nazionale dell’Agricoltore, da celebrare la seconda domenica di novembre».

«Il testo, infine – ha concluso – istituisce il premio “De agri cultura”, riconoscendo agli agricoltori che si distinguono per l’elevata qualità dei loro prodotti, per l’impiego di strumentazione avanzata e innovativa, per metodi e tecniche di coltivazione integrata rispettosa dell’ecosistema, fino ad una spesa di 20mila euro annui». (rp)

Rapani (Fdi): Governo e Autorità Portuali attenti a esigenze del Porto di Corigliano Rossano

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha evidenziato come «il Governo Meloni conferma, qualora ve ne fosse bisogno, quanto sia attenta al territorio, del Sud e, nel nostro caso particolare, dei porti calabresi, degli scali di Corigliano Rossano e di Crotone».

«Lo stanziamento di 2,5 milioni di euro destinati dal Ministero delle Infrastrutture all’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio servirà per programmare degli interventi nei porti che ricadono sotto la giurisdizione. Nel particolare 120mila euro saranno destinati ai lavori per una nuova realizzazione ed ammodernamento della viabilità di accesso all’area portuale di Corigliano Rossano. Saranno, invece, quattro – ha spiegato il senatore Rapani – gli interventi destinati al porto di Crotone, dal valore complessivo di un milione: 140mila euro per la realizzazione di opere in prosecuzione del molo foraneo del porto vecchio; 200mila saranno investiti per l’adeguamento statico molo Foraneo, altri 200mila per l’adeguamento statico del molo Giunti e 450mila euro per la realizzazione del centro polifunzionale da destinare a stazione marittima e sede dell’Autorità portuale. Un milione, infine, sarà destinato al porto di Gioia Tauro per la realizzazione di un capannone e 200mila a Vibo dove sono previsti adeguamenti statici della banchina Bengasi e del molo sud».

«Esprimo, dunque, doppia soddisfazione: per gli impegni del governo in Calabria – ha proseguito – e per le attenzioni che l’ammiraglio Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, sta rivolgendo al porto di Corigliano Rossano, con l’obiettivo di far decollare lo scalo marittimo e renderlo appetibile e produttivo. In un recente incontro avevo posto all’attenzione dell’ammiraglio proprio le criticità rappresentate dalla viabilità di accesso».

«L’intervento programmato è il frutto di quella interlocuzione. E questo – ha concluso Ernesto Rapani – è solo l’inizio poiché nei prossimi mesi il porto di Corigliano Rossano sarà oggetto di consistenti interventi di potenziamento e ampliamento come la banchina croceristica». (rp)

Rapani (Fdi): La burocrazia penalizza lo scalo di Corigliano Rossano

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha ribadito che «un servizio fondamentale come la fornitura di carburante nel porto di Corigliano Rossano non può essere sospeso».

«Troppa burocrazia o tanta incompetenza? Saranno solo queste le motivazioni o ce ne sono altre dietro al provvedimento dell’Autorità delle dogane e dei monopoli che ha revocato la licenza all’unico distributore?», ha detto Rapani.

«Esprimo, per questo, vivo apprezzamento per la sospensiva del Tar Calabria nei confronti della misura adottata dall’Adm – ha detto ancora –. L’unico rifornimento di carburante che insiste nell’area portuale serve la flotta peschereccia di Schiavonea, tra le più imponenti ed importanti del sud Italia, ma anche tutte le imbarcazioni in servizio alla Capitaneria di porto. Privando lo scalo di questo servizio alla comunità si andrebbe a creare un disagio enorme a centinaia di pescatori ed al contempo un danno economico di non poco conto a tutto il comparto già gravato da tante altre problematiche, per di più nei mesi estivi in cui il mare è ancora più frequentato».

«La questione si aggrava notevolmente se si valutano anche le difficoltà che si potrebbero creare alla Guardia costiera, spesso in allerta a tutte le ore per le tante operazioni di soccorso Il Tar – ha concluso il senatore Rapani – tra le motivazioni della sospensiva ha comunque considerato che si tratta dell’unico distributore di carburante del porto e che le conseguenze dell’interruzione del servizio sarebbero gravissime». (rp)

Reddito di Cittadinanza, Irto (PD): Cancellazione errore imperdonabile

Per il senatore del Pd, Nicola Irto, «cancellare il Reddito di cittadinanza significa ferire i deboli, creare enormi divari sociali e impoverire le comunità, soprattutto del Sud, rendendole più penetrabili e ricattabili da parte delle mafie».

«Nel merito Meloni e sodali hanno commesso un errore imperdonabile – ha detto Irto –: hanno colpito il Mezzogiorno e confermato di volere un’Italia esclusiva, tutta a misura di ricchi. Secondo il governo attuale a trazione leghista, la povertà è un peso di cui liberarsi, un problema da nascondere e tenere lontano, una condizione da respingere, da punire in maniera esemplare».

«Privare centinaia di migliaia di famiglie dell’unica fonte di sostentamento – ha proseguito il senatore dem – è disumano, è tutt’altro che cristiano e, insieme al folle progetto dell’autonomia differenziata, va ad aumentare le differenze tra il Nord e il Sud del Paese: economiche, sociali, culturali, di diritti e di servizi».

«Nel contesto – ha concluso – è inquietante il silenzio rassegnato e complice degli eletti del centrodestra nei vari territori meridionali». (rp)

Minasi (Lega) risponde a Irto: Il Pd costruisce precari, noi persone, dignità e lavoro

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, risponde al senatore del Pd Nicola Irto, sottolineando come la sua nota sia «un concentrato di menzogne e distorsione della realtà, che lui usa per attaccare la maggioranza non avendo altri appigli concreti di cui servirsi per le sue accuse strumentali».

«Irto dice che avremmo privato, in maniera “disumana” – ha riportato – “centinaia di migliaia di famiglie dell’unica fonte di sostentamento” e questa è senz’altro la prima e più grossolana bugia di cui si riempie la bocca. Evidentemente non ha letto il decreto lavoro da poco convertito in legge o non lo ha capito: non solo non priviamo le famiglie più povere del sostegno che già percepivano, che diventa oggi assegno di inclusione, ma diamo loro ulteriori sostegni e benefici e, soprattutto, concrete opportunità di crescita e riscatto dalla loro situazione di indigenza, anche attraverso misure che servono a creare lavoro».

«Basta d’altronde andare a riguardare – magari con un po’ più di attenzione – il testo del provvedimento per verificare – ha spiegato –. Ma cosa aspettarsi da chi, come Irto, appartiene a un partito, il Pd, che ha fatto dell’ipocrisia il suo fondamento? Il senatore dovrebbe piuttosto guardare a come il lavoro è stato trattato dai governi, guidati, negli ultimi undici anni, proprio dalla sinistra a cui lui appartiene e che, in teoria, avrebbe dovuto essere la paladina dei diritti e delle tutele dei lavoratori».

«Diritti e tutele che, invece, questa stessa sinistra ha provveduto a smantellare gradualmente, scaricando ora sugli avversari le sue responsabilità – ha ricordato –. D’altronde il Partito democratico è maestro nel coltivare la cultura del bisogno, quella che ha tolto al Meridione ogni possibilità di sviluppo, quella che anche le mafie usano per controllare i territori: coltivare il bisogno, anziché aiutare i deboli ad affrancarsi dalla loro situazione di svantaggio, significa, infatti, alimentare il proprio potere, significa alimentare il consenso con promesse e interventi minimi, con quell’assistenzialismo che lega a doppio filo chi lo riceve, crea gratitudine da ricambiare e non stimola certamente a darsi da fare per migliorare la propria condizione».

«Mantenere poveri i poveri conviene a chi è incapace di governare nell’interesse dei cittadini, a cui noi, invece, vogliamo dare una reale possibilità di riscatto. Soprattutto al Sud – ha proseguito –. Non con l’assistenzialismo, ma offrendo pari opportunità per poter partecipare attivamente alla società. Ma probabilmente è proprio di questo che Irto e i suoi sodali dem hanno paura: una popolazione più libera, più consapevole, finirebbe per non votare più chi finora l’ha solo usata e presa in giro con parole vuote, con proclami di azioni per il “bene comune”, dietro cui, invece, si nasconde solo il proprio tornaconto politico e personale».

«Il reddito di cittadinanza – peraltro troppo spesso facile strumento con cui persone – ha detto ancora – che non ne avevano diritto hanno truffato lo Stato, come dimostra l’ennesima operazione proprio di ieri a Catanzaro – è servito solo a questo e ha semplicemente deresponsabilizzato i percettori, i datori di lavoro e gli stessi esponenti politici che lo hanno sostenuto, e che si son lavati la coscienza con questa “paghetta” con cui hanno ritenuto di aver soddisfatto la loro “missione” di rappresentanti del popolo».

«Il Senatore Irto farebbe bene, piuttosto – ha concluso – a impegnarsi per offrire ai suoi elettori dignità, anziché continuare ad appoggiare misure che servono a costruire e mantenere un popolo di precari che restano sempre più precari ed emarginati.  A differenza sua, noi, con la Lega e con il governo, abbiamo cominciamo a costruire Persone, dignità e lavoro. E ne andiamo fieri».  (rp)

Irto (PD) interroga Salvini e chiede impegno politico per evitare isolamento della Locride

Il senatore del PD, Nicola Irto, ha interrogato il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, chiedendo chiarezza, ascolto dei sindaci e dei cittadini del territorio, tempi certi e veloci, impegno politico per evitare l’isolamento della Locride».

Irto aveva infatti già presentato una propria interrogazione al ministro Salvini sui prossimi lavori di manutenzione della galleria Torbido, lungo la stessa Statale, sottolineando l’esigenza di procedere con rapidità per salvaguardare l’economia locale. A Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, il parlamentare dem ha annunciato l’imminente deposito, al Senato, di una seconda interrogazione allo stesso ministro, stavolta in merito alla paventata chiusura per 20 mesi della Statale “Jonio-Tirreno”, che sta preoccupando anzitutto le imprese e i sindaci dei Comuni della Locride, i quali chiedono notizie precise sugli interventi in programma lungo la strada in argomento e soluzioni in linea con le esigenze dei rispettivi territori.

Il senatore Irto ha anticipato che nella sua nuova interrogazione al ministro Salvini chiederà «quali lavori saranno esattamente effettuati, quando inizieranno, quanto dureranno e quali, nello specifico, saranno le modifiche relative al transito dei veicoli lungo la Statale» in questione, oltre che «quali iniziative di competenza» voglia «adottare, di concerto con l’Anas, affinché le ricadute degli interventi previsti siano il più possibile limitate nel tempo e nell’entità». (rp)

Irto (PD) interroga il Governo sugli incendi in Calabria

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha presentato un’interrogazione ai ministri della Protezione civile e dell’Ambiente, cui ha chiesto quali iniziative «intendano assumere, anche in deroga alla normativa vigente, al fine di predisporre un piano straordinario di rimboschimento delle aree colpite» e «quali procedure immediate vogliano attivare per risarcire cittadini e imprese rispetto ai danni subiti» dagli incendi  che in tutta la Calabria continuano a divorare ettari di bosco e vegetazione presso città e centri abitati.

Nell’atto parlamentare, Irto, che è anche segretario del Pd calabrese, ha sottolineato «l’assoluta gravità della situazione, addirittura con un morto e quattro feriti a Cardeto, nel territorio reggino», già «compromessa dagli incendi» degli ultimi anni. Secondo il senatore Irto, vanno valutati al più presto i «danni economici ad aziende e persone fisiche, per i quali è necessario attivare immediatamente tutte le procedure idonee per dare un congruo ristoro».

Nella stessa interrogazione, il senatore del Partito democratico ha evidenziato «la necessità di messa in sicurezza, bonifica e ripristino del patrimonio ambientale colpito dalle fiamme» e rimarcato lo sforzo profuso da «vigili del fuoco, Protezione civile, carabinieri forestali e volontari». Secondo Irto, che assicura la propria «vicinanza e quella del Pd a tutte le vittime delle fiamme di questi giorni, ora è indispensabile mettere in atto ogni misura possibile con la massima tempestività e umanità». (rp)

Caldo estremo, Rapani (Fdi): Governo Meloni tutela lavoratori edili e agricoli

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha annunciato che è «in arrivo il decreto che consente la cassa integrazione ad ore per i lavoratori a rischio eventi meteo come il caldo estremo di queste settimane per gli impiegati edili e nell’agricoltura».

«Troppe morti, troppi incidenti sul lavoro anche in Calabria – ha aggiunto – stanno destando preoccupazione. E così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha annunciato provvedimenti nel decreto legge che sarà all’esame del prossimo Consiglio dei ministri».

«Le misure vanno, peraltro, a rinforzare le ordinanze, contingibili ed urgenti, firmate dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che vietano il lavoro nei cantieri edili e nei campi nelle ore di maggiore esposizione al sole, ovvero dalle 12,30 alle 16. Il provvedimento che andrà all’attenzione del Governo varrà per tutto il 2023, ma nelle intenzioni vi è quella di rendere la misura strutturale».
«Nel corso della riunione del tavolo tra il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il sottosegretario Claudio Durigon, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’Inl, l’Inps, l’Inail, l’Anci, l’Upi, la Conferenza delle Regioni, le associazioni datoriali e sindacali è stato annunciato – ha proseguito – il provvedimento che estende la possibilità di chiedere la cassa integrazione ad ore in caso di eventi estremi non evitabili, escludendola dal computo delle settimane del biennio mobile», spiega il senatore Rapani.
«Novità che riguardano la Cigo per il settore edile e la Cisoa per quello agricolo, ovvero i lavori più esposti alle alte temperature».
«È indubbio che nelle attenzioni del governo Meloni vi sia, prima di ogni cosa – ha concluso – la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. La misura che si intende adottare va nella direzione della prevenzione e della protezione dei lavoratori. Da questo punto di vista, con Occhiuto, la Calabria è in prima fila». (rp)