Il deputato di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, lancia un appello: «intervenire al più presto per garantire la ripresa dell’attività chirurgica nell’ospedale di Soverato».
«Pur comprendendo il particolare momento di difficoltà legato all’emergenza coronavirus – ha proseguito il deputato Wanda Ferro – diventa urgente garantire la sostituzione del personale andato in pensione e di quello assente per gravi ragioni di salute, così da non privare l’ospedale soveratese di un importante reparto come quello della Chirurgia, in cui vengono trattate anche le urgenze».
«L’ospedale di Soverato – ha proseguito il deputato Ferro – è un presidio sanitario di vitale importanza per tutto il territorio del basso jonio catanzarese, e va salvaguardato anche per evitare ulteriori pressioni sui nosocomi già impegnati nel trattamento dei pazienti covid». (rp)
In scena questa sera, a Soverato, al Teatro del Grillo, alle 20.45, Le verità di Bakersfield di Stephen Sachs.
Lo spettacolo, con la regia di Veronica Cruciani e con Marina Massironi e Roberto Cruciani, racconta di due vicende umane lontanissime, che si incontrano nello scenario di una America sempre percorsa da forti divari sociali.
Maude, una cinquantenne disoccupata appare come una donna ormai vinta dall’esistenza, ma nell’evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock. (rcz)
«È cinema? No, dato che è meno passivo e v’è partecipazione. È teatro? Sicuramente sì per quel che è stato fatto».
Claudio Rombolà, direttore artistico del Teatro del Grillo, introduce con queste parole Segnale d’allarme – La mia battaglia VR scritto da Elio Germano e Chiara Lagani, diretto dallo stesso Elio Germano e Omar Rashid, uno dei primi esperimenti al mondo di teatro in realtà virtuale.
Gli spettatori del teatro soveratese sono stati divisi appositamente in gruppi di 60 persone, muniti di cuffie e visori, per partecipare a questa suggestiva sperimentazione. Tratto dal Mein Kampf di Adolf Hitler, lo spettacolo ha fatto trasporre il pubblico nello spazio Tondelli di Riccione con un meccanismo e una strumentazione insolita e nuova che ha stupito e incuriosito al contempo i partecipanti.
D’un tratto ci si è trovati davanti un virtuale Elio Germano che, con un interessante monologo, ha inscenato una divisione di compiti tra il suo pubblico immaginando un naufragio su un’isola. Ripartire i ruoli in base alle competenze e ai meriti e quindi cercare chi va a caccia, a pesca, chi cucina, chi provvede a cercare alloggio notturno, chi può curare gli altri.
Il tutto per avviare una critica ferrata al sistema elettorale, alla selezione dei politici e della classe dirigente, al doppio principio di autorità e responsabilità male applicato oggi. In un tempo in cui tutti sono esperti di tutto e non ne fanno mistero, Elio Germano ha fatto riflettere sull’educazione subita, sull’idea di Stato che va ripensata per riprendersi la sovranità.
«Se l’Italia cambia marcia – arriva alle conclusioni il regista e interprete – può tornare a essere faro a umanità».
Non è mancato l’elogio a tutti presenti che hanno avuto la voglia e la forza per alzarsi dal divano, in cui quasi tutti sprofondiamo stanchi e passivi, incapaci di partecipare alla vita collettiva. Settanta minuti di novità, di arte, di pensiero, di riflessioni, di teatro certamente e in prima fila a Riccione pur stando comodamente seduti sulle poltrone del Grillo.
Ma alla fine, di reale, ci sono stati gli applausi scroscianti che hanno riportato ciascuno nell’incanto soveratese con la gioia di aver fatto qualcosa di diverso e di interessante.
Il prossimo appuntamento della stagione teatrale 2019/2020 del Teatro del Grillo è calendarizzato per giorno 1 marzo con La verità di Bakersfield di Stephen Sachs, regia di Veronica Cruciani, con Marina Massironi e Roberto Citran, un ritorno al teatro reale. (Daniela Rabia)
A Soverato è nata l’Associazione Culturale Kalibreria. Già attiva dallo scorso giugno, la Kalibreria è intitolata al poeta e cantautore Vito Maida, ed è nata con lo scopo di «reagire a ogni forma di degrado sociale e culturale, dando un’alternativa positiva ai giovani che, in misura sempre più allarmante, si allontanano dalla cultura, dalla lettura e dalla bellezza, traviati da una sottocultura pericolosa».
I soci fondatori sono Arcidiacono Paolo Antonio, Domenico Commisso, presidente, Eliana Iorfida, Teresa Mansuco, Francesco Mazzotta, segretario, Maria Murgida, Giuseppe Alessandro Pellegrino, vicepresidente, Pierpaolo Pellegrino, Teresa Puja e Giulio Santopolo.
La libreria, inoltre, è aperta tutti i pomeriggi, dalle 17.00 alle 20.00, e può vantare un catalogo composto da quasi 2 mila libri tra saggi, narrativa, libri e ultime ristampe. (rcz)
Questa mattina, a Soverato, alle 10.00, al Teatro Comunale, la conferenza sull’esperienza di viaggio con il Treno della Memoria, svoltosi a gennaio.
Dopo i saluti del dirigente scolastico, Vincenzo Galelli, e del sindaco di Soverato, Ernesto Francesco Alecci, intervengono gli alunni che parleranno della loro esperienza, i docenti che hanno accompagnato gli alunni, una delegazione del Liceo Siciliani e del Liceo Galluppi, Paola Paticchio, presidente Treno della Memoria, Christel Antonazzo, presidente Terra del Fuoco Mediterranea, e Giuseppe Politanò, dell’Associazione Treno della Memoria. Coordina il prof. Massimo Iiritano.
Gli studenti, dal 21 al 30 gennaio, hanno partecipato all’iniziativa Treno della Memoria, che li ha portati nei luoghi dove è avvenuto l’Olocausto. (rcz)
Il quarto appuntamento della stagione teatrale 2019/2020, organizzata dall’Amministrazione Comunale al Teatro comunale di Soverato è stato con Belle ripiene, una gustosa commedia dimagrante di Giulia Ricciardi e Massimo Romeo Piparo con quattro straordinarie protagoniste: Tosca D’Aquino, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo.
Ada, Ida, Leda e Dada sono le titolari del ristorante in via Sistina, Belle ripiene, un luogo al contempo magico e tragicomico in cui oltre a cucinare e servire pietanze deliziose in attesa di un introvabile ispettore che deve assegnare la stella Michelin, si mescolano quattro vite disordinate che nulla hanno in comune se non la voglia di ripartire da sé. Ada, dopo cinque anni dal divorzio, è ancora innamorata dell’ex marito che proprio nel suo ristorante andrà a a festeggiare il matrimonio col suo nuovo compagno di vita, Dada ha avuto cinque figli in cinque anni da un marito che quando serve non c’è e quando c’è non serve; Leda è una children free, una single per scelta degli altri e Ida ex ballerina di lap dance, fissata con il gioco del lotto e indebitata fino al collo è in cerca di miglior fortuna.
La miscela delle quattro vite è esplosiva come i piatti che vengono cucinati e serviti davvero in teatro tra il pubblico. Un’interazione costante tra attrici e spettatori ha reso la commedia viva e partecipata come hanno dimostrato gli scroscianti applausi nelle pause e nel finale.
Conquistata la stella Michelin grazie all’ispettore, un nonnétto che, oltre alla cucina, ha apprezzato l’esibizione di Ida con un suo numero di lap dance, le amiche di ventura hanno rischiato di perdere il ristorante… ma tutto è bene quel che finisce bene. Tra ambulanze chiamate per intossicazioni alimentari di qualche cliente poco gradito, tra lenti perse e ritrovate, pianti e allattamenti di Kimberly, la bimba di Dada, e qualche dolce preparato non proprio con ingredienti classici e salutari, Belle riepiene ha lasciato soddisfatti tutti e in particolare i fortunati che hanno potuto apprezzare le pietanze.
Il prossimo appuntamento in programma è fissato per giorno 2 marzo alle 21.00 con Due botte a settimana, scritto da Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli con Leonardo Fiaschi.
Anche quest’anno il teatro comunale soveratese ha proposto un eccellente calendario. Per ulteriori info consultare la pagina Facebook del Teatro Comunale Soverato. (Daniela Rabia)
Questa sera, alle 21.00, al Teatro Comunale di Soverato, in scena Belle ripiene, una commedia di Giulia Ricciardi e Massimo Romeo Piparo.
Lo spettacolo, con la regia di Massimo Romeo Piparo, è con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo.
«Le quattro performers (ci piace definirle così perché oltre a recitare saranno costrette, “da copione” ad esprimersi anche nell’arte culinaria) – si legge in una nota di regia – cucineranno delle reali ricette – ognuna con la propria estrazione geografica, dal Salento a Napoli, da Roma all’Alta Padana- mentre, “accenderanno” anche un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più-o-meno-realizzate esistenze.
Durante questo racconto “dimagrante” toccherà ad alcuni del pubblico condividere con le attrici il cibo cucinato ma non certo i loro uomini che rimarranno relegati tristemente nella lista dei “cibi proibiti” dal… dietologo dell’amore. (rcz)
Oggi pomeriggio, a Soverato, alle 18.00, nella Sala Consiliare “Bruno Manti” del Comune, la presentazione del libro Viaggio tra i destini paralleli della mia terra di Antonio Cannone.
L’evento rientra nell’ambito de Gli incontri culturali del Venerdì a cura della Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero “Cassiodoro” di Soverato con il patrocinio del Lions Club di Soverato.
Dialogano con l’autore Maria Palazzo e Sina Pugliese Montebello.
Al Teatro del Grillo di Soverato è andata in scena, nell’ambito della rassegna teatrale 2019/2020, la brillante commedia Coppia aperta…quasi spalancata per la regia di Alessandro Tedeschi, autori Dario Fo e Franca Rame, interpretata da un’esuberante Chiara Francini e da un altrettanto bravo Alessandro Federico.
Ottanta minuti di risate ininterrotte per la magistrale performance della coppia di attori ma anche momenti di sana riflessione sulle problematiche della coppia, sul tradimento, sulla convivenza forzata, sui vincoli nati quando l’amore si trasforma in uno sterile stare insieme sotto lo stesso tetto. Tutto all’insegna di una comicità che si tinge di tragico nei tentati suicidi di Antonia, una donna frustrata dalle tante scappatelle del marito, nel reale suicidio del consorte incapace di accettare la capacità della moglie di essersi rifatta una vita in sua assenza.
E se addirittura dopo molteplici storielle senza senso un fisico candidato al Nobel, appassionato di rock e di chitarra, s’innamora di tua moglie? Che si fa? S’inscena un suicidio riparatorio per far tornare le cose come prima, non mettendo in conto che la sorpresa eccessiva per la brillantezza del nuovo compagno della tanto bistrattata e oscurata moglie possa far scivolare dalle mani l’asciugacapelli in una bacinella piena d’acqua.
Tra colpi di pistola esplosi nel corso della serata, tra tentativi di buttarsi giù dalla finestra, tra pillole ingerite in quantità eccessiva, tra voglia di strangolamento, alla fine, il morto ci scappa davvero. E a vincerla è chi ha pianto tanto ma ha trovato in sé la forza di rinascere. Una vera vittoria? Una vendetta? O forse la sconfitta delle costrizioni della vita di coppia che schiacciano l’Io in funzione di un noi che si perde nei meandri del dare tutto per scontato. L’amore è rinnovarsi ogni giorno, rispettarsi, avere stima reciproca, complicità, tenerezza. L’amore è una coppia chiusa. Ma se si apre, meglio spalancarla da ambo i lati fino ad annullarla e concedere ad ognuno di riprendersi la propria vita in piena libertà. In fondo amore e libertà sono due pilastri fondanti della vita e amarsi è essere liberi in due senza limitarsi ma senza mortificarsi a vicenda. Nella commedia andata in scena al Teatro sovetatese, registrando un notevole consenso di pubblico e il sold out, ha vinto la donna che non si lascia distruggere e risorge dalle proprie ceneri come la fenice.
Ha vinto anche la capacità di trascinamento della Francini, che ha strappato risate ed emozioni ai fedelissimi abbonati e gli spettatori occasionali. Il Teatro del Grillo si riconferma col suo direttore artistico Claudio Rombolà un’eccellenza del territorio e un luogo in cui vive l’arte e la vita vera oltre alla finzione scenica.
Il prossimo appuntamento della stagione Il teatro ti fa grande è fissato per il 2 febbraio con L’uomo più crudele del mondo, regia di Davide Sacco, con Gianmarco Saurino e Mauro Lamanna. Per ulteriori info consultare il sito www.teatrodelgrillo.it e la pagina fb Teatro del Grillo. (Daniela Rabia)
Nel terzo appuntamento della stagione teatrale 2019/2020 “Città di Soverato”, organizzata dall’Amministrazione Comunale soveratese, è andata in scena Partenza in salita, autore Gianni Clementi, regia di Corrado Tedeschi e Marco Rampoldi, protagonisti Corrado e la figlia Camilla Tedeschi.
Come si fa una partenza in salita con l’auto? Questo e tanto altro cerca di spiegare il padre alla figlia diciottenne in procinto di prendere la patente. Le lezioni di guida diventano occasione di chiarimento, sul poco tempo trascorso insieme per esempio, solo 450 giorni e 10.800 ore in vent’anni.
Si rinvigorisce un rapporto tra false gravidanze inscenate da Camilla per attirare l’attenzione del papà, rimproveri, telefonate costanti a una madre chiaramente complice della figlia, tra lo sfogliare nostalgicamente un album di ricordi e il confidarsi timori, speranze, amori.
È Facundo, un ballerino talentuoso, l’amore di Camilla; anche il papà ama una ballerina francese ventitreenne, Amelìe. E nelle confidenze reciproche torna la complicità e riaffiora un amore mai sbiadito. Una macchina può creare complicità dopo tante liti e beghe, una macchina può essere il luogo ideale per ripartire nella vita.
E magari il primo esame di scuola guida non va bene, ma c’è il tempo di riparare e riprovare come un intervento urgente per un problema sopravvenuto dà il tempo per rimediare e per ricominciare. Tra battute e ironia sale in scena la vita reale con le sue contraddizioni e le sue sorprese, a volte piacevoli come quando si ricade nel 50% dei fortunati che superano un’operazione difficile.
Un pubblico attento ed emozionato ha salutato la coppia di attori ascoltando con attenzione il saluto di Corrado Tedeschi che ha spiegato quanto lo spettacolo sia nato dalla vita concreta, problemi di salute compresi, e ha ricordato l’importanza del teatro e della cultura ringraziando la partecipazione della comunità soveratese e dell’hinterland.
Il prossimo appuntamento della stagione teatrale sarà il 13 febbraio ore 21.00 con Belle ripiene con Tosca D’Aquino, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo. (Daniela Rabia)
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