SOVERATO (CZ) – Jazz Attack, Matteo Scarcella 4tet in concerto

Questa sera, a Soverato, alle 22.00, al Miramare, il concerto del sassofonista Matteo Scarcella 4tet.

L’evento chiude la prima edizione invernale Jazz Attack, a cura del direttore artistico Egidio Ventura.

Scarcella sarà accompagnato da Francesco Miniaci (pianoforte), Mimmo De Paola (contrabbasso) e Valerio Gabriele (batteria).

Il concerto è  ad ingresso gratuito è gradita la prenotazione. (rcz)

SOVERATO (CZ) – “Sequestri” di Filippo Veltri

Questo pomeriggio, a Soverato, alle 17.30, all Miramare, Filippo Veltri presenta il suo libro SequestriLa trattativa Stato-‘ndrangheta.

L’evento è stato organizzato dalla Libreria In/Contro in collaborazione con il Miramare di Soverato.

Introducono Antonio Battaglia, del Miramare, e Bruno Valenti, della Libreria In/Contro. Dialogano con l’autore i giornalisti Marcello BarillàPietro Melia.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Il dibattito sul tema della donazione degli organi

Domani pomeriggio, a Soverato, alle 18.00, nella Sala Conferenze del Liceo Scientifico “A. Guarasci”, il dibattito Donazione degli organi: un grande gesto di vita e di amore.

L’evento è stato organizzato dalla Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo libero “Magno Aurelio Cassiodoro”, in collaborazione con l’ Associazione Nazionale di Promozione Sociale Consolidal.

Si parte con i saluti della prof.ssa Sina Pugliese Montebello, presidente dell’Università e di Maria Pia Faga, presidente della sezione Consolidal di Soverato.

Introduce Luigi Bulotta, segretario nazionale della Consolidal, che illustrerà la finalità dell’incontro teso a diffondere la cultura della donazione come parte integrante e fattore fondamentale di un’autentica pratica della solidarietà e di un’etica civile altruistica. Intervengono Anna Grande, rianimatore, responsabile S.O.D. Donazioni dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, la dott.ssa Rossella Anfosso, referente per la cultura della donazione degli organi a scopo di trapianto dell’ASP di Catanzaro, dott.ssa Elisabetta Macrina, rianimatore, referente per la formazione del Centro Regionale Trapianti, il dott. Antonio Montuoro, medico dell’ASP di Catanzaro e genitore di una ragazza trapiantata.

Modera Pasquale Martinello, Generale di Divisione (ris). (rcz)

SOVERATO (CZ) – Sabato il concerto del Trio EMG

Sabato 11 gennaio, a Soverato, alle 22.00, al Miramare, il concerto del Trio EMG.

Il Trio EMG è formato da Egidio Ventura (pianoforte), Mimmo De Paola (contrabbasso) e Valerio Gabriele (batteria).

Il concerto del Trio EMG prodotto da Lamezia Jazz, è un progetto nato dopo un lungo periodo di riflessione sui modi di concepire il jazz all’interno di una visione contemporanea della tradizione e del repertorio latin/Jazz. 

La formazione ha distillato un proprio stile personale sintetizzando compiutamente la sua originaria matrice culturale latino-americana con le influenze dei grandi musicisti di latin/jazz.

Un Trio  che vuole rendere omaggio alle grandi melodie latin/jazz, estrapolate, dagli anni 50 ad oggi, da ogni parte nel mondo. La musica “latina” che contraddistingue questo nuovo progetto del Trio EMG, viene colta e riproposta sotto forma di rielaborazione degli arrangiamenti e dei suoni. La selezione dei brani mira a raccontare questo particolare mondo sonoro, in un viaggio che ripercorre quei suoni dell’Italia e la Spagna, proseguendo dal Portogallo al Brasile, con aperture verso le altre aree Latino Americane, e composizioni originali; famose e sconosciute, inaspettate, e inaspettatamente latine. (rcz)

 

SOVERATO (CZ) – La presentazione del docufilm sulla SS 106

Questa sera, alle 21.00, a Soverato, al Teatro Comunale, la presentazione del docufilm Statale 106, nato dal progetto dell’ITT Malafarina di Soverato, con la regia e supervisione tecnico-artistica di Enrico Ventrice con il coordinamento e la partecipazione attiva degli studenti del Malafarina e del docente Enzo Fermiao.

Nel docufilm si analizzano alcuni degli aspetti più controversi della 106, che si estenda da Taranto a Reggio Calabria, con particolare riferimento al tratto catanzarese, di cui Soverato fa parte.

Lunga oltre 490 km, la statale 106 si estende per tutta la costa jonica, attraversando la Puglia, Basilicata e la Calabria. È una strada molto pericolosa che, spesso, nel corso degli anni, ha riempito le pagine di giornali, locali e nazionali, a causa dei numerosi incidenti, spesso mortali.

Il docufilm, grazie all’iniziativa della senatrice Silvia Vono, è stato proiettato a Roma, nella Sala “Caduti di Nassirya” del Senato. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Al Teatro del Grillo il monologo “Gli ultimi saranno gli ultimi”

Per il terzo appuntamento della stagione teatrale 2019/2020 del Teatro del Grillo a Soverato, direzione artistica di Claudio Rombolà, è andato in scena il monologo Gli ultimi saranno gli ultimi di Massimiliano Bruno, regia di Marco Contè, consulenza artistica di Gianfranco Pedullà, con Gaia Nanni e Gabriele Doria alle chitarre.

Luciana Colaci, una donna incinta, disperata per non essersi vista rinnovare il contratto a termine alla Green Life Italia minaccia con una pistola l’amministratrice delegata in una notte inquieta e pericolosa. La Nanni interpreta, intervallata e accompagnata dal chitarrista, sia la signora delle pulizie e voce narrante, sia la Colaci, e ancora un agente di polizia che pattuglia la zona, un travestito e la datrice di lavoro. Con un repentino e riuscitissimo cambio di timbro e tono della voce, l’attrice materializza davanti al suo numeroso pubblico cinque donne in ruoli e con vite diverse, destando interesse, curiosità, attenzione assoluta.

Un’ora col fiato sospeso per sapere come si conclude quest’episodio di disperazione, figlio dei tempi drammatici che stiamo vivendo. «C’è crisi» tuona la titolare «e che colpa ne ho io» si giustifica per dover ridurre il personale aziendale di 160 unità, commentando che ha a cuore la salvaguardia e la tutela dell’interesse dei lavoratori.

Poi la tensione cresce, sfugge di mano, l’ira della lavoratrice che con una retribuzione misera riesce a tirare avanti e ad accontentarsi della misera vita di coppia col suo compagno Stefano, sfocia nel desiderio di vendetta allorché si vede sbattuta fuori per via del suo stato di gravidanza.

Lo spettacolo penetra dentro una delle piaghe attuali e devastanti che affliggono le donne nel mercato del lavoro: la scarsa tutela della maternità. Quello che dovrebbe essere momento di gioia si trasforma in tragedia, e Luciana spara un colpo, e subito dopo viene colta dalle doglie. L’ambulanza che soccorre la titolare, la nascita in azienda del piccolo Mario a cui la mamma raccomanda, prima di chiudere gli occhi, di non farsi mai pecora per non essere mangiato dal lupo e di reagire subito. E il bimbo di 3 kg impara la lezione all’istante e  reagisce facendo la pipì addosso all’agente che lo prende in braccio mentre la mamma viene portata via. È un tripudio di applausi e apprezzamenti sul finire dello spettacolo e quando Gaia Nanni torna per salutare i presenti e manifesta il suo amore per la Calabria ironizzando sul possibile compagno di vita da trovare in questa splendida terra.

Ma intanto conclude la bravissima protagonista della serata «Il teatro come la vita non si fa da soli», invitando ad assistere agli spettacoli, fonti di arricchimento e di crescita personale e collettiva.

Il prossimo evento al Teatro del Grillo sarà il 26 gennaio nel duplice consueto appuntamento domenicale con Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame, regia di Alessandro Tedeschi, con Chiara Francini e Alessandro Federico. Per ulteriori info consultare il sito www.tetarodelgrillo.it e la relativa pagina facebook. (Daniela Rabia)

SOVERATO (CZ) – Il concerto del duo Napolitano & Cauteruccio

Questa sera, a Soverato, alle 22.00, al Frankie, il concerto del duo Umberto NapolitanoSalvatore Cauteruccio per la rassegna JazzAttack!, a cura del direttore artistico Egidio Ventura.

 Il duo torna sul palco del noto Jazz Club calabrese per presentare il nuovo progetto denominato Algùn Dìa, il risultato dell’incontro dei due musicisti provenienti da percorsi musicali diversificati. La scrittura, nella parte espositiva dei temi, tiene fede in parte al linguaggio più ortodosso della tradizione “tanguera”, in parte al lessico e sintassi del jazz moderno, ciò si ritrova anche nelle tessiture ritmiche, armoniche e nel fraseggio delle improvvisazioni, con intense inflessioni contrappuntistiche. Il risultato è musica ricca di contaminazioni con una forte connotazione mediterranea.

Il concerto è ad ingesso gratuito, ed è gradita la prenotazione. (rcs)

SOVERATO – Al Teatro del Grillo una porta aperta sul divino con “U figghiu”

In scena al Teatro del Grillo a Soverato, in prima rappresentazione regionale, nel secondo appuntamento della stagione teatrale 2019/2020 U figghiu, spettacolo vincitore del Teatro del sacro 2019, scritto e diretto da Saverio Tavano con gli straordinari Annamaria De Luca, Francesco Gallelli e Fabrizio Pugliese.

Il sipario si apre entro le mura della casa in cui Saro, il figlio di Nino e Concetta, schizofrenico e maniaco di tutto quanto sia legato alla santità, ripete come un mantra i nomi dei Santi: Giuseppe, Antonio, Rocco, Cosma e Damiano, Andrea, Biagio, Michele, pasquale, Giovanni, Teodoro, Elena. Ad ogni nome segue una rima, una preghiera, una filastrocca, un’invocazione che fa entrare lo spettatore nell’atmosfera creata.

La particolarità è data dal fatto che è il giorno di Pasqua e non si può celebrare il rito pasquale dell’Affruntata perché Saro ha rubato dalla Chiesa la corona di spine della statua del Signore, credendosi egli stesso la reincarnazione di Gesù.Contemporaneamente fuori la porta di quella casa, i genitori del giovane, impossibilitati ad entrare ed esposti allo sguardo della gente del posto che attende arrabbiata la restituzione della corona, litigano apparentemente per un melone che Concetta dice essere buono per averlo testato “tupuliandoci sopra” e Nino crede guasto.

Come sempre le beghe per dettagli celano grosse divergenze e costituiscono un pretesto per non affrontare il problema principale. Ma dalla disquisizione sul melone buono o meno al discutere sul dramma di un figlio pacciu il passo è breve e mentre Nino accusa gli atti assurdi compiuti da Saro dall’avergli rubato il borsellino coi soldi per acquistare santini all’aver calato un gatto nell’acquasantiera per vederne la resurrezione ad aver orinato in piazza all’esser addirittura scappato nudo durante la festa di San Rocco, Concetta difende il suo ragazzo considerandolo un angelo, un essere superiore.

Il battibecco si sposta sulla scala da lasciare fuori casa ove Saro ripeta, in futuro, il gesto di chiudere i genitori fuori, e ancora una volta sulle lamentele del padre ha la meglio la madre, che, compenetratasi nella vita e nelle vicende del figlio, trova il modo di giustificarlo sempre. La parola chiave per Concetta è “succedìu”, quasi a dire facciamocene una ragione e andiamo avanti. E intanto per andare avanti si avvicina l’ora dell’attesa Affruntata in cui le statue del Cristo Risorto e della Madonna Addolorata s’incontrano dopo che quella di Giovanni Evangelista ha recato l’annuncio della resurrezione. In quel momento cade il manto nero che veste la Madonna e c’è l’ideale abbraccio col figlio. Manca la corona di spine, ancora per poco perché Saro convinto dalla tenerezza materna la restituisce.

È Concetta metaforicamente l’Addolorata con una pena e una spina nel cuore di questo figlio così strano, diverso, malato ma che lei accetta come solo una madre sa fare e forse è questa la resurrezione, l’abbraccio che si allarga al marito, che assaggiando il melone si convince che è buono, e alla gente della piazza che assiste dopo qualche tribolazione al rito desiderato. Per averla attesa di più quell’Affruntata ha il sapore della bellezza sofferta, colorata da un’umanità vera e reale, ma anche da uno smarrito sentimento di tolleranza che va ritrovato. Gli attori hanno catturato con la loro maestria il pubblico per un’ora e oltre, trascinandolo sulla scena in cui l’alternanza tra dialoghi e silenzi, il gioco di sguardi, gli scontri e il raggiunto accordo, hanno aperto una porta sul divino proprio mentre U figghiu si decideva ad aprire la porta di casa. 

Il prossimo spettacolo del Teatro del Grillo è fissato domenica 15 dicembre con Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, regia di Marco Contè, con Gaia Nanni e Gabriele Doria. (Daniela Rabia)

SOVERATO (CZ) – Con Gennaro Calabrese una sana abbuffata di risate

Il conduttore Lino Gerace apre la stagione teatrale 2019/2020 del Teatro Comunale di Soverato annunciando lo spettacolo di Gennaro Calabrese Un Calabrese a Roma, e preannunciando una “sana abbuffata di risate”. La serata si apre con una scena evocativa della creazione nella Bibbia ovviamente rielaborata in chiave comica per cui si confrontano la creazione dell’uomo milanese dedito al lavoro, del napoletano atto a far la pizza, e del calabrese che invece è nato per emigrare.

Entra sul palco la valigia dell’attore e l’ambientazione è Roma, la città eterna perché come rammenta il comico «tutte le strade portano a Roma». O anche la città dei fori perché – spiega sempre l’attore – sono tutti de fore. Ci sono più Calabresi a Roma che in Calabria. L’esibizione dell’imitatore è intervallata da continue telefonate dei familiari, la mamma, il padre, la nonna con un denominatore comune, la frase immancabile al Sud: hai mangiato? In Calabria si mangia e il verbo si è radicato nel modo di parlare della gente al punto tale che se in politica a Milano si afferma che si ruba, in Calabria si mangia. Ma quali sono le caratteristiche del Calabrese secondo Gennaro Calabrese? I calabresi si toccano tutti per fare gli scongiuri, a domanda rispondono con domanda, ingigantiscono le cose, sono bipolari.

«Sono reggino di Reggio Calabria – afferma l’artista nell’ilarità generale – ho frequentato una scuola privata… privata di tutto». E via coi ricordi del Preside che somiglia a Sergio Mattarella e della professoressa, incrocio tra Rosa Russo Iervolino e Ignazio La Russa. E ancora passando di comicità in comicità il mago della risata imita Sandro Ciotti, Ezio Luzzo, Tonino Raffa e poi dedica ampio spazio all’imitazione di Papa Bergoglio ironizzando sul matrimonio e sulla vocazione, a quella di Maurizio Costanzo, di Alessandro Borghese portando sulla scena quattro inesistenti ristoranti Il Polentone di Matteo Salvini, La taverna di Giggino con la figura di Di Maio, “PD Prossima Dieta” con Nicola Zingaretti nei panni di ristoratore e Il cavaliere della Patata, dove gli onori di casa li fa Silvio Berlusconi.

Poi l’attore si cambia d’abito e veste i panni di Cristiano Malgioglio, strappando altre risate al pubblico. Finalmente arriva la tanto attesa telefonata dell’impresario e lo svolgimento del provino per cui il calabrese si è recato a Roma. Un’imitazione dei personaggi televisivi passando da Bruno Vespa in Porta a porta a Paolo Del Debbio con Dritto e rovescio a Giovanni Floris in Dimartedì alla De Filippi con Cè posta per te a Peppa Pig e, ancora, cambiando canale a Vittorio Sgarbi, Stanlio e Onlio, Fantozzi e Gigi Marzullo nel suo programma notturno.

La chiusura è sulle note di Riccardo Cocciante che non è l’unico cantante portato in scena perché l’imitatore aveva già dato vita a Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Ligabue, Francesco Guccini e Al Bano. Il pubblico soveratese ha salutato il comico con un applauso scrosciante.

Il prossimo appuntamento teatrale è il 14 dicembre ore 21.00 con Mr Dago con Marco Bonini, Eleonora Belcamino e Roberto Colavalle. Per info e biglietti  rivolgersi a Palazzo di Città – Ufficio Cultura 1° piano 0967- 538217 e consultate la pagina facebook Teatro Comunale Soverato. (Daniela Rabia)

SOVERATO (CZ) – Il concerto dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria

Questa sera, a Soverato, alle 19.00, al Teatro Comunale, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria.

L’evento è stato organizzato da AMA Calabria in collaborazione con l’Associazione Musicale Pacicca di Soverato.

L’Orchestra, diretta da Ferruccio Messinese, è un ensemble nato all’interno di Musica Insieme di Gioia Tauro e attualmente, risulta composta da circa 60 giovani provenienti da diverse province della Calabria.

In programma musiche tratte dal repertorio sinfonico, dal repertorio cinematografico e dal jazz. (rcz)