Almalaurea premia l’Unical

di FRANCO BARTUCCI – L’Agenzia nazionale che da oltre un quarto di secolo valuta e tiene sotto osservazione il sistema universitario italiano, con particolare riguardo allo stato occupazionale dei laureati, ancora una volta premia l’Università della Calabria.

L’ultimo report appena reso noto dice che l’Università della Calabria è il primo grande Ateneo d’Italia per grado di soddisfazione dei laureati.  Cresce il tasso di occupazione e l’Ateneo conferma la sua funzione di ascensore sociale: 3 su 4 sono i primi dottori in famiglia e la maggior parte lavora al Sud. 

Netta poi la valutazione sulle strutture e il corpo docente con aule adeguate, docenti apprezzati e un titolo di studio sempre più spendibile sul mercato del lavoro, anche nel Mezzogiorno. È questa la “fotografia” dell’Unical che emerge dal  26esimo Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati reso noto recentemente dal consorzio Almalaurea.  

Il tasso di occupazione cresce, in controtendenza rispetto al dato nazionale: la percentuale di laureati di secondo livello (magistrale biennale o a ciclo unico) che lavorano a un anno dal conseguimento del titolo sale di oltre tre punti percentuali, passando dal 65,9% al 69,1%, mentre la media nazionale è in diminuzione. La medesima tendenza si registra a cinque anni dalla laurea: l’Unical sale dall’81,3% dello scorso anno all’attuale 82%, contrariamente a quanto accade per la media del Paese che scende di 0,5%.

Tra i laureati Unical che hanno trovato occupazione, sei su dieci lavorano al Sud (+2,7% rispetto al precedente rapporto), il 28,5% al Nord, il 10,3% nel Centro, il 3,6% all’estero (+0,9%). L’ateneo si conferma importante fucina di formazione della classe dirigente meridionale, sfatando un cliché che vedrebbe la maggior parte dei laureati dell’Università della Calabria assorbita dal tessuto produttivo del Nord Italia. Da sottolineare, inoltre, l’origine sociale dei laureati del 2023 presso il campus di Rende: il 75,3% è stato il primo membro del proprio nucleo familiare ad ottenere il titolo universitario, mentre a livello nazionale il dato scende al 67,5%. Sembra quanto mai attuale, pertanto, la visione dei padri fondatori dell’Unical che sognavano un ateneo in grado di svolgere con incisività il ruolo di “ascensore sociale” per i giovani calabresi.

Nel complesso, dunque, continua ad aumentare il grado di apprezzamento espresso dai laureati: coloro che sono soddisfatti dell’esperienza di studio nell’Ateneo raggiungono il 94,4%, a fronte di una media nazionale del 90,5%. Nessuna grande università del Paese ha fatto segnare una performance migliore.

Soddisfatto il Rettore Nicola Leone che dichiara: «I dati emersi dall’indagine annuale di Almalaurea confermano il costante impegno dell’Università della Calabria nel porre lo studente al centro della propria azione. Un lavoro che trova ulteriore riconoscimento nel rapporto Censis, che colloca il nostro ateneo ai vertici della classifica nazionale anche per i servizi offerti. Dall’analisi delle risposte fornite dagli studenti si evince un’elevata valutazione per la qualità dell’offerta didattica, nonché un crescente apprezzamento per il corpo docente, obiettivo strategico perseguito attraverso il reclutamento di professori e ricercatori di alto profilo».

«La politica di potenziamento delle risorse umane – ha aggiunto – portata avanti in questi ultimi anni, ha avuto un impatto decisamente positivo sulla qualità complessiva dell’esperienza universitaria dei nostri iscritti, confermata – nei giorni scorsi –  dall’incremento del 28% delle domande di ammissione anticipata ai corsi di studio, dato in crescita per il quinto anno consecutivo».

«Spesso sentiamo ripetere – precisa il Rettore Nicola Leone – che “tanto dopo la laurea per lavorare bisogna emigrare al Nord”. È notevole come Almalaurea smentisca, con dati oggettivi, questo falso luogo comune, mostrando che la maggior parte di coloro che studiano all’Università Calabria non solo trova lavoro, ma lo trova al Sud. Il fatto che, nel confronto con le grandi università, i nostri laureati siano i più soddisfatti d’Italia ci rende orgogliosi e ci incoraggia a proseguire nell’azione di potenziamento del nostro ateneo».

Il profilo dei laureati Unical

Sono circa 4.000 i laureati nel 2023. L’età media di conseguimento del titolo è di 25,9 anni, in linea con quella nazionale pari a 25,7 anni. Nel report si precisa che su questo dato incide il ritardo nell’iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore. Quasi la metà dei laureati termina l’università in corso, con un voto medio di 101,6 su 110. Ha compiuto un’esperienza di studio all’estero (Erasmus in primo luogo) il 6,2% dei laureati, in crescita rispetto al 4,3% dello scorso anno, mentre la metà dei laureati ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari. 

La soddisfazione per l’esperienza universitaria

Il 92,9% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’87,5% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. In merito alle infrastrutture messe a disposizione dall’ateneo, l’84,7% dei laureati che le ha utilizzate considera le aule adeguate. Più in generale, il 94,4% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria. Tutti dati in crescita rispetto all’anno scorso (quando la soddisfazione complessiva aveva raggiunto il 93,9%) e superiori alla media nazionale.

E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? Il 78,9% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, mentre il 7,9% si riscriverebbe allo stesso Ateneo, ma cambiando corso.

La condizione occupazionale dei laureati Unical

Tra i laureati di secondo livello contattati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione sale al 69,1% (65,9% nell’ultima rilevazione), in controtendenza con il dato nazionale che scende dell’1,4%. A cinque anni di distanza l’occupazione arriva all’82% (+0,7%) e anche in questo caso la percentuale media del Paese fissata all’88,2% fa registrare, al contrario, una flessione (-0,5%). La retribuzione media a un anno dalla laurea sale da 1.268 a 1.355 euro mensili netti, a cinque anni da 1.527 a 1.616. Il 72,6% ritiene efficace la laurea conseguita un anno fa e il 62,2% utilizza in misura elevata le competenze acquisite. Tra i laureati nel 2018 i dati salgono rispettivamente al 79,7% e al 65,8%.  (fb)             

Crescono le domande d’iscrizioni all’Unical: Sono al +28%

di FRANCO BARTUCCI – Aumentano anche per il nuovo anno accademico, le richieste di ammissione anticipata all’UniCal (+28%). L’alta qualità dell’offerta formativa contrasta l’emigrazione e la concorrenza delle università telematiche È in costante crescita la capacità attrattiva dell’Università della Calabria. Lo testimoniano, ancora una volta, le domande di partecipazione al bando di ammissione anticipata ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico per il 2024/2025 che fanno segnare un dato davvero considerevole: 28% di studenti in più rispetto all’anno accademico precedente, che a sua volta aveva fatto registrare un aumento del 31% sui numeri del 2022/2023. 

Segno “più” per il quinto anno consecutivo

Dopo oltre un decennio di calo degli iscritti fino al 2019/20, per il quinto anno consecutivo dall’insediamento del Rettore Nicola Leone, l’Unical migliora i suoi numeri. Lo scorso anno erano arrivate 2.252 domande di ammissione anticipata, correttamente corredate dal certificato ottenuto con il Tolc (Test on line Cisia), mentre quest’anno sono 2.873. Un aumento di ben 621 studenti, pari al 28%; mentre rispetto al 2019/20, anno di inizio dell’attuale mandato rettorale, le domande sono più che raddoppiate, con un incremento di 1.628 studenti, pari al 131% in più. Salgono le istanze di iscrizione a quasi tutti i corsi di laurea triennali e a ciclo unico che prevedono l’ammissione anticipata: tra i più richiesti Ingegneria informatica con 291 domande, Economia aziendale (189), Informatica (187), Ingegneria gestionale (185), Lettere e beni culturali e Ingegneria meccanica (151).

Unical controcorrente

Numeri in assoluta controtendenza con il quadro nazionale e, in particolare, rispetto alle drammatiche previsioni sul futuro delle università del Mezzogiorno. Basti pensare che dal 2011 al 2021 gli atenei del Sud hanno perso oltre 100 mila iscritti (dati Anvur) e che – a causa del calo demografico e dell’emigrazione – secondo l’ultimo rapporto Svimez entro il 2041 potrebbe verificarsi un ulteriore calo del 27% degli iscritti nel Meridione. E se il contrasto al possibile calo di iscritti passa anche attraverso il potenziamento dell’attrattività internazionale, è da sottolineare il dato sulle domande di studenti extra Ue che arrivano a quota 154 (con una crescita del 157% nel confronto con lo scorso anno).

Premiata la formazione di qualità e in presenza

 «Sempre più giovani scelgono l’Unical come sede di studio universitaria, – commenta il Rettore Leone – per la qualità di un’offerta formativa in costante aggiornamento e le tante opportunità offerte dal nostro campus. La crescita del 28% delle domande di ammissione anticipata, rispetto al 2023/2024, e addirittura del 131% nel confronto con il primo anno del mio mandato rettorale, ci riempie di fiducia, in attesa dei dati definitivi sulle iscrizioni che giungeranno al termine delle due successive fasi di ammissione».

Certamente meno esposte al declino demografico del Paese e ai flussi migratori negativi sono le università online, che secondo l’ultimo rapporto realizzato dall’Area Studi Mediobanca hanno fatto segnare un’enorme crescita degli iscritti negli ultimi dodici anni. «Sono convinto che la formazione delle università telematiche – commenta il Rettore – che si riceve attraverso lo schermo di un computer, senza possibilità di confronto, non sia paragonabile a quella delle università in presenza. La vera natura della formazione universitaria non può prescindere dal confronto umano, diretto e quotidiano, con i docenti e con gli altri studenti. È così, attraverso il confronto e le relazioni socio-culturali, che si forma la coscienza critica e si forgiano i protagonisti del futuro, capaci di affrontare le sfide di una società in continua evoluzione».

Ammissione standard

Chi non riuscirà ad entrare in questa prima fase in un corso di laurea triennale e a ciclo unico potrà comunque partecipare all’ammissione standard, il cui bando sarà pubblicato a fine giugno nella sezione dedicata del portale di ateneo. Per tutti i corsi sarà previsto lo svolgimento dei Tolc necessario per stilare le graduatorie per selezionare gli ammessi in caso di saturazione dei posti a bando. Ma il test è innanzitutto uno strumento di verifica del possesso di un’adeguata preparazione iniziale. L’eventuale accertamento della presenza di lacune comporterà l’assegnazione di obblighi formativi aggiuntivi (Ofa) che potranno in ogni caso essere estinti seguendo i pre-corsi erogati dall’ateneo a settembre e superando il relativo esame. I candidati che non sosterranno il Tolc saranno inseriti in coda in graduatoria con l’assegnazione del punteggio minimo al test e l’attribuzione di tutti gli obblighi formativi previsti.

Lauree magistrali

È già aperta la fase di ammissione anticipata ai corsi di laurea magistrale dell’Unical. Possono partecipare anche gli studenti che non sono ancora in possesso del titolo di accesso, ma che lo conseguiranno entro l’anno accademico 2023/2024 (prima della laurea triennale non sarà possibile sostenere esami della magistrale). L’Unical intende così garantire ai suoi studenti la piena continuità del percorso di studio, evitando i ritardi e le interruzioni che potrebbero generarsi nel passaggio da triennale a magistrale.

 L’offerta formativa è molto ampia, con 38 corsi di cui 10 erogati interamente in lingua inglese, che rafforzano la vocazione internazionale dell’Università della Calabria. Per favorire l’iscrizione di studenti europei ed extra regionali, l’accesso a tali corsi sarà regolato tramite colloqui online. (fb)

L’Università della Calabria che cambia pelle

di FRANCO BARTUCCI – Il complesso ristorazione, bar e mensa, del primo nucleo residenziale (maisonnettes), collocato ai piedi dell’ampia collina di Arcavacata; il complesso residenziale da cui si è partiti nel 1973 per la nascita dell’Università della Calabria, entro il prossimo mese di luglio avrà una nuova veste. Ciò è stato reso noto l’altra sera nel corso della cerimonia inaugurale del bar, attiguo alla mensa universitaria, collocato frontalmente l’aula “Umberto Caldora”, che ha assunto una nuova veste di fresca ristrutturazione.

A tagliare il nastro, presenti numerosi giovani studenti, docenti ed impiegati della stessa Università, con a capo la direttrice generale dell’Ateneo, Giancarla Masè, sono stati il Rettore Nicola Leone, ed il Pro Rettore, con delega al Centro residenziale, Patrizia Piro. Entrambi soddisfatti per quanto stava accadendo anche in funzione del fatto che il tutto avveniva, sia la festa di inaugurazione che la ristrutturazione del bar e della mensa attigua su impegni finanziari impiegati dalla Società “Vivenda”, titolare dell’appalto del servizio di ristorazione delle mense e bar dell’UniCal.

Se il Rettore Leone nel suo intervento fatto dopo il taglio del nastro dichiarava tutta la sua soddisfazione per quanto stava accadendo ricordando il suo periodo studentesco trascorso in una delle vicine maisonnettes, quale studente residente fuori sede, che lo portava alla frequentazione del bar; altrettanto si può dire che il Pro Rettore Piro, durante il suo periodo di studio e di intrattenimento con colleghe e colleghi del corso di laurea in ingegneria frequentava il complesso residenziale dell’Ateneo di Arcavacata.

Addirittura, in qualità di delegata del rettore Latorre per l’orientamento, promosse delle iniziative che rimarranno tra le esperienze più belle vissute da giovani studenti delle scuole superiori della Regione Calabria nel Campus universitario che avevano nel bar e nella mensa i loro ritrovi di ristorazione. Era quella una iniziativa che mirava a dare un approccio di conoscenza a giovani studenti, aspiranti universitari, della vita di studio e tempo libero nell’UniCal.

Questa è storia e non si può fare a meno di ricordare che il taglio del nastro augurale per l’ingresso nell’antico bar della mensa universitaria, ristrutturato e reso più bello, per chi ha vissuto l’esperienza del  primo taglio del nastro fatto nel 1975, rappresenta momenti di grande emozione pensando al tempo e al lavoro impiegato dal Rettore Andreatta, dal direttore amministrativo Mandolfino e da tutti coloro che vi hanno contribuito a livello amministrativo e tecnico, nell’assicurare questo complesso strutturale nei tempi giusti per dare un segno visibile ai giovani e alla Calabria  della nascita dell’Università della Calabria.

Se per l’edificio Polifunzionale, progettato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra, furono investiti 950 milioni di lire, realizzato dall’Impresa Borini di Torino; per la Mensa con il suo bar ed il complesso delle prime sette maisonnettes, progettati dall’arch. Ezio Zacchiroli, di milioni di lire ne furono investiti bel 980, avendo come ditta costruttrice la De Lieto di Roma. Le opere furono appaltate in contemporanea e i lavori ebbero inizio nei mesi di aprile/maggio 1972.

La cerimonia inaugurale del “Maison Bistrot”, come lo definiscono oggi l’antico bar, dato la situazione internazionale in cui si trova oggi l’UniCal con 1300 studenti stranieri, buona parte dei quali residenti nelle maisonnettes, ci porta a fare questa riflessione anche perché capita nel cinquantesimo anniversario dell’inizio dei corsi di laurea di lettere, lingue, filosofia, matematica, chimica e scienze naturali, per come già evidenziato nei giorni scorsi in altri servizi.

A questi momenti di allegria e felicità registrati durante la cerimonia ufficiale non mi esimia dal ricordare e pensare a quel giorno del mese di febbraio 1978 quando alcuni studenti trovarono negli attigui bagni del bar e della mensa universitaria dei volantini con sopra scritto “Primi fuochi di guerriglia”, che inneggiavano all’attentato verificatosi il 2 febbraio al Centro Meccanografico della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania.  Una vicenda che a distanza di 46 anni ci mostra che con quell’azione inconsulta e grave si è dato il via alla conclusione di un “grande sogno” per come ci avevano consegnato i padri fondatori.

L’Università soffrì molto per quella mano inconsulta che depose nei bagni quei volantini dando il via ad un processo mediatico intenso e pesante, portando molti docenti ad abbandonarla e cosa ancora più grave, che vennero meno i finanziamenti e gli impegni politici verso la tutela del progetto nel rispetto di una legge della Repubblica Italiana, che aveva proprio nella residenzialità la caratteristica vincente ed innovativa. Ancora oggi non si conoscono gli autori di coloro che portarono quei volantini nei bagni della mensa e del bar dell’UniCal.  Se sono ancora viventi dovrebbero fare un profondo “mea culpa” per il danno arrecato a innumerevoli giovani e famiglie di questa amata Calabria, che aveva nel disegno dell’Università della Calabria una meta importante per il suo sviluppo. (fb)

Lunedì si presenta il libro “Storie luminose” di Debora Calomino

di PINO NANO – “Storie luminose” è il titolo del libro di Debora Calamino che verrà presentato oggi, lunedì 10 giugno, per iniziativa dell’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria” nella storica “Aula Caldora” del Campus calabrese.

Donne, e ancora donne di successo. Che si mettono insieme per organizzare grandi eventi culturali. È il caso dell’Associazione Internazionale Amici dell’Unical, il Campus universitario calabrese di Arcavacata. I loro nomi sono quelli di Patrizia Piro, Prorettore dell’Ateneo, Silvia Mazzuca, Presidente dell’Associazione Internazionale, la Vice Presidente Monica Lanzillotta, e la stessa Debora Colamino autrice di questo saggio sulle eccellenze universitarie.

Debora Calomino è una giornalista che si occupa di turismo e marketing territoriale. Si è laureata all’Università della Calabria in Scienze del Turismo e Valorizzazione dei sistemi turistico culturali, dove oggi è iscritta al terzo anno del Dottorato di ricerca in “Politica, Cultura e Sviluppo”. Ha vinto il Premio Giornalistico Internazionale Terre di Calabria nel 2018, Il Premio Hombres Itinerante nella sezione “Giornalismo” nel 2020, e il Premio Letterario Internazionale “Un libro amico per l’inverno”, per la categoria saggi, con “Visioni Turistiche” nel 2023.

-Debora, lei già in passato ha scritto molto di turismo e soprattutto di turismo delle radici. Oggi esce con questo suo nuovo lavoro…

«Il libro nasce dall’idea di raccontare una Calabria bella e propositiva, fatta non solo di giovani che scappano dalla loro terra, ma anche e soprattutto di gente che vuole farla fiorire, con idee spesso innovative. Si tratta di 28 storie che spaziano in diversi settori: tanto turismo, ma anche ristorazione, agricoltura, cultura, eventi, musica, narrazione sui social, artigianato e altro. Ognuno di loro ha raccontato il percorso che l’ha portato a scegliere di rimanere in Calabria (o di tornare), dispensando anche qualche consiglio per chi volesse seguire l’esempio. Le dico anche che le interviste contenute in questo volume sono state pubblicate dal 2021 al 2023 sul quotidiano Calabria Live News. Rileggendo nel tempo quelle pagine, ho pensato che sarebbe stato bello lasciare una testimonianza tangibile di questo percorso: le storie di questi giovani calabresi devono essere un esempio per le generazioni future, devono essere conosciute, divulgate, lette e rilette ancora, affinché possano territorio, dare fatta un’immagine nuova del di sogni realizzati che profumano di soddisfazione».

-Cosa l’ha spinta ad un lavoro di ricerca di questo genere?

«Vede, sono tante le storie di chi lascia la Calabria per cercare fortuna e realizzazione altrove, c’è però chi in controtendenza decide con caparbietà di credere in un futuro migliore per questa terra, investendo risorse ed energie in progetti che hanno lo scopo di far crescere il territorio e donare alla Calabria nuova linfa e opportunità. Restare spesso significa faticare il doppio, ma le soddisfazioni che si ottengono hanno un sapore diverso. In Storie luminose di una Calabria che fiorisce, una raccolta di esperienze di vita di giovani calabresi che con coraggio e lungimiranza hanno dato un’altra opportunità alla loro terra natia, restituendo l’immagine di una Calabria virtuosa e coraggiosa, che guarda al futuro con fiducia e determinazione».

-Ci sono delle storie che sembrano delle favole moderne, è tutto vero?

“Le dico solo questo, il mio è’ un libro motivazionale per certi aspetti, perché sono storie vere di chi ce l’ha fatta, di chi ogni giorno si sveglia e sa che c’è tanto da fare per far rifiorire questa terra. Da qui il titolo “Storie Luminose di una Calabria che fiorisce” e il disegno sulla copertina, realizzato a mano, un anemone che spunta da una terra fertile. Più della metà dei giovani presenti nel libro, hanno conseguito la laurea presso l’università della Calabria, un segno tangibile dell’importanza dell’ateneo per la crescita del territorio».

-Quale è l’emozione più forte che oggi le rimane dentro dopo averlo scritto?

«Il bello è che ognuno dei protagonisti di questo libro ha scelto di perseguire un sogno e tra alti e bassi, difficoltà e traguardi raggiunti, e ha puntato su un ambito che rappresenta la sua passione, in una terra che secondo la solita narrazione non offre opportunità.  Loro sono l’esempio lampante che se crediamo davvero nelle nostre potenzialità, possiamo raggiungere traguardi importanti, se gettiamo un seme di speranza in una terra apparentemente arida, i frutti che raccoglieremo saranno dolcissimi. Ecco perchè non finirò mai di dire grazie a tutti coloro che hanno creduto in me, raccontandomi le loro storie luminose, fidandosi della mia idea di narrazione positiva della Calabria».

Questo è l’elenco dei ragazzi che si solo laureati all’Università della Calabria e che sono raccontati nel saggio di Debora Calomino. Sono Flavia Medici, Laurea in Scienze Turistiche conseguita nel 2006; Danilo Verta, Laurea in Scienze Politiche conseguita nel 2014; Alessandra Scanga, Laurea in Storia dell’Arte conseguita nel 2012; Noemi Guzzo, Laurea in Teoria della Comunicazione pubblica conseguita nel 2016; Wlady Nigro, Laurea in Scienze Turistiche conseguita nel 2018; Antonio Biafora, Laurea in Scienze Turistiche  conseguita nel 2008; Luigi Orsino, Laurea in Storia e conservazione dei Beni Culturali conseguita nel 2010; Fabrizio Giuliano, Laurea in Economia Aziendale conseguita nel 2004; Mara Alessio, Laurea in Valorizzazione dei Sistemi Turistico Culturali conseguita nel 2019; Lorena Nicoletti, Laurea in Valorizzazione dei Sistemi Turistico Culturali conseguita nel 2009; Marco Carrozzino, Laurea in Scienze Turistiche conseguita nel 2019; Domenico Boi, Laurea in Economia Aziendale conseguita nel 2006; Noemi Spinetti, Laurea in Scienze della Comunicazione e Dams conseguita nel 2019; Raffaele Costabile, Laurea in Giurisprudenza.

Questi invece sono i giovani manager che oggi guidano le imprese e le aziende che hanno costruito con le proprie mani, praticamente a casa propria in Calabria. Sono Alessandra Porto, Ti Porto in Calabria; Miriam Pugliese, Nido di Seta; Maria Praino – Sara Praino- Giusy Praino, Magisa; Agnese Ferraro: Sposiamoci in Calabria; Carmine Sangineto, Accademia dell’Ancia; Ursula Basta, Fili Meridiani & Emira Digital; Francesco Pascale, Kairos ; Alessandro Fedele, Olio Alarico; Maria Teresa Boccuti, Casbah Pizzeria Rosticceria; Francesca Conocchiella, Kalà Couture; Giacomo Marinaro, Rublanum – Gulìa urbana ;Denisia Congi, San Bernardo Ricevimenti; Vincenza Runco, Panificio Cuti.

Ad aprire la cerimonia di lancio del libro sarà invece il Premio alla Carriera che il Pro Rettore Patrizia Piro e la Presidente dell’Associazione Amici dell’Unical Silvia Mazzuca, consegneranno al giornalista Franco Bartucci «per aver raccontato nella sua veste di portavoce e Capo dell’Ufficio Stampa d’Ateneo la storia dell’Università dalle origini, seguendo in prima persone le storie accademiche di almeno quattro rettori diversi, il primo dei quali Beniamino Andreatta che appena arrivato a Cosenza lo scelse come primo comunicatore del Campus». Una festa questa di lunedì per Franco Bartucci che coincide con i suoi primo 80 anni, per altro straordinariamente portati”. (pn)

Al via i tirocini dei futuri infermieri negli ospedali di Cosenza e Provincia

di FRANCO BARTUCCI – L’Università della Calabria ha presentato, presso il chiostro del complesso monumentale di San Domenico di Cosenza, l’avvio delle attività di tirocinio per i 100 studenti frequentanti il corso di laurea di Scienze Infermieristiche.  A partire da questo mese e fino a settembre, con una pausa ad agosto, gli oltre 100 studenti frequentanti il primo anno di tale corso saranno impegnati, a rotazione mensile, in diverse strutture sanitarie locali della Provincia di Cosenza.

Alla presentazione sono intervenuti oltre al rettore dell’Unical, Nicola Leone, il commissario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano. Le informazioni operative sono state fornite dalla direttrice del dipartimento di Farmacia e Scienze della salute e della nutrizione, Maria Luisa Panno, dal coordinatore del corso di laurea in Infermieristica, Ivan Casaburi, e dal responsabile delle Attività formative professionalizzanti e di tirocinio, Nicola Ramacciati.

A questo punto come giornalista consapevole della storia dell’Università della Calabria e del suo rapporto con il territorio è il caso di fare delle puntualizzazioni importanti. Finalmente una bella notizia relativa, sia per il corso di laurea in Scienze Infermieristiche che per quello di Medicina e Chirurgia Tecnologie Digitali, che con le attività di tirocinio nelle strutture sanitarie entra in queste una ventata nuova di giovani e che va ben accolta da chi già vi presta servizio.

Del nuovo clima ne guadagnerà l’ambiente e mi auguro il servizio di accoglienza, a cominciare dai pronti soccorsi, supportato da un buon servizio di assistenza sociale. Argomenti e comportamenti che vanno ben preparati in sinergia sia dall’Università che dall’Azienda Ospedaliera “Annunziata” (Policlinico universitario in base agli accordi sottoscritti) e dall’Azienta Sanitaria Provinciale (Asp) di Cosenza.

Tutto questo porta e richiama il dovere di risolvere una volta per sempre ed in modo definitivo il problema della creazione della nuova Cosenza, che può essere tale con l’inserimento immediato del territorio di Montalto Uffugo ed in particolare l’area di Settimo, dove il progetto strutturale Gregotti dell’Università della Calabria ne stabilisce la chiusura con la nuova stazione ferroviaria sull’asse Cosenza/Paola/Sibari. Il venir meno a tale disegno costituisce la creazione di una ferita insanabile per la stessa Università, che una classe politica moderna ignara della sua storia, ne continua a bloccare la sua realizzazione come pensata dai padri fondatori, bloccando lo sviluppo e la crescita economica e sociale dell’interno territorio che vi gravita attorno.

Infine resta il problema della collocazione del nuovo ospedale dell’area del cosentino che deve essere pensato tenendo conto dell’ampliamento del territorio  della nuova città della Media Valle del Crati e della creazione all’UniCal dei due corsi di laurea di Medicina e Chirurgia TD e Scienze Infermieristiche.

Il rettore dell’Unical, Nicola Leone, intanto  nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato l’importanza di quest’attività, che prevede obbligatoriamente 1800 ore di tirocinio per ciascuno studente, e che, seppur indirettamente, darà un contributo concreto anche all’assistenza sanitaria con la presenza nelle corsie ospedaliere: «Un fatto significativo – ha spiegato il Rettore – per un corso di laurea appena avviato e che già sta ricevendo apprezzamento da parte degli studenti e del mondo sanitario. I tirocinanti già dal prossimo anno diventeranno circa 300, mentre a regime saranno più di 500, un numero importante di giovani che non solo si apprestano a diventare alfieri di una nobile professione ma che, con la loro presenza nel centro storico, contribuiscono a rivitalizzare questa importante parte della città». 

Dove si svolgeranno i tirocini

Tutti gli studenti hanno già frequentato laboratori professionalizzanti di simulazione per prepararsi al meglio a questa fase del loro percorso e rendersi utili nelle strutture che frequenteranno. Le sedi di tirocinio sono state individuate in base agli obiettivi formativi del primo anno e alle specificità delle strutture ospedaliere e sanitarie del territorio.

Si tratterà delle strutture attive nell’ Azienda ospedaliera, a Cosenza e Rogliano, dell’Inrca, e presso reparti degli ospedali dell’Asp a Paola, Castrovillari, Rossano-Corigliano, San Giovanni in Fiore, Praia a Mare, Cetraro e nei distretti di Rende, Cosenza, Scalea, Paola, Cetraro, Rossano, Corigliano, Castrovillari, Amantea, alcuni dei quali sono zone di residenza degli stessi tirocinanti.

Gli studenti saranno affiancati, sin dall’inizio, da un infermiere-guida di riferimento, con un rapporto 1 a 1. Questo consentirà loro di essere seguiti durante l’intero orario di turnazione, favorendo così un apprendimento pratico e assistito. A tal fine, tra marzo e maggio di quest’anno, 280 infermieri dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza hanno partecipato a uno specifico corso di aggiornamento sul ruolo della guida di tirocinio, tenuto dal responsabile delle Attività formative, Nicola Ramacciati, insieme ad alcuni tutor professionali del corso di laurea in Infermieristica. Il corso, caratterizzato da un elevato grado di interazione e apprezzamento da parte dei partecipanti, sarà presto esteso anche all’Inrca e all’Asp di Cosenza.

Inoltre, per prepararsi al meglio a questa fase fondamentale del loro percorso formativo, gli studenti hanno frequentato nel mese di maggio laboratori professionalizzanti presso l’Università, con 5 postazioni di simulazione dotate di appositi manichini e trainer. Ciò ha consentito loro di esercitarsi in sicurezza, a piccoli gruppi e sotto la guida di tutor professionali dedicati. Infine Il corso di Infermieristica, aderisce all’iniziativa dell’associazione Slow Medicine “#buongiornoiosono”.

La campagna, che prende spunto da #hellomynameis, iniziativa lanciata nel Regno Unito da Kate Granger, medico, ammalata di tumore, dopo una sua esperienza in ospedale, ha l’obiettivo di ricordare a tutti i professionisti della salute l’importanza di presentarsi con il proprio nome e il proprio ruolo quando si incontra un paziente, come primo passo per instaurare una relazione di fiducia.   (fb)

Al via l’ammissione alle lauree magistrali dell’Unical

di FRANCO BARTUCCI – Anche per il nuovo anno accademico 2024/2025 l’Università della Calabria punta sull’internazionalizzazione: dieci corsi erogati in lingua inglese a cui si accede con colloquio online per agevolare anche chi risiede fuori regione. Infatti nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando di immatricolazione per i corsi di laurea magistrale. Anche quest’anno sarà possibile presentare domanda in due distinte fasi: ammissione anticipata, che può essere fatta fino al 3 luglio (per 31 corsi di studio che la prevedono su un totale di 38 corsi), e ammissione standard, dal 29 agosto al 13 settembre.

Il bando prevede che possono immatricolarsi anche gli studenti che non sono ancora in possesso del titolo di accesso, ma che lo conseguiranno entro l’anno accademico 2023/2024 (prima della laurea non sarà possibile sostenere esami della magistrale). L’Unical intende, così, garantire ai suoi studenti la piena continuità del percorso di studio, evitando i ritardi e le interruzioni che potrebbero generarsi nel passaggio da triennale a magistrale.

Un’offerta formativa ampia e diversificata, orientata al trasferimento di saperi e competenze specialistiche per un corretto e tempestivo inserimento nel mondo del lavoro. L’Università della Calabria, inoltre, conferma la sua vocazione internazionale con dieci corsi di secondo livello erogati interamente in lingua inglese. Per favorire l’iscrizione di studenti europei ed extra regionali, l’accesso a tali corsi sarà regolato tramite colloqui che – a differenza di quanto accadeva in passato – si terranno in modalità telematica.

Ammissione anticipata

La maggior parte dei 38 corsi di laurea magistrale prevede una fase di ammissione anticipata. Sono già aperti, dunque, i termini per inviare la domanda di iscrizione a: Area Formazione di Educatori e Insegnanti – Scienze pedagogiche; Area Ingegneria e Tecnologia – Artificial intelligence and computer science (inglese); Ingegneria chimica; Ingegneria civile; Ingegneria elettronica; Ingegneria energetica; Ingegneria gestionale; Ingegneria informatica; Ingegneria meccanica; Ingegneria per l’ambiente e la sicurezza del territorio (inglese); Robotics and automation engineering (inglese); Telecommunication engineering: smart sensing, computing and networking (inglese); Area Medico-Sanitaria – Health biotechnology (inglese); Scienza della nutrizione (inglese).

Area Scienze – Biodiversità e conservazione dei sistemi naturali; Biologia; Chemistry (inglese); Mathematics (inglese); Physics (inglese); Scienze geologiche; Area Socio-Economica – Data science per le strategie aziendali; Economia aziendale e management; Economia e commercio; Finance and insurance (inglese); Scienze della politica e istituzioni internazionali; Scienze delle politiche e dei servizi sociali; Scienze delle pubbliche amministrazioni; Sociologia, cooperazione e sviluppo; Valorizzazione dei sistemi turistico culturali; Area Umanistica – Gestione e conservazione dei documenti digitali; Lingue per la comunicazione internazionale.

Solo tre corsi (Ingegneria civile, Ingegneria per l’ambiente e la sicurezza del territorio e Scienze pedagogiche) consentono di partecipare alla fase di ammissione anticipata solo a chi ha già conseguito il titolo di accesso.

Procedura di iscrizione

I candidati che vogliono iscriversi ai corsi di laurea magistrale dell’Università della Calabria, dopo aver consultato il bando, dovranno, se non l’hanno mai fatto, registrarsi su unical.esse3.cineca.it e compilare la domanda di partecipazione al concorso. Ulteriori informazioni sono consultabili qui. Dopo l’immatricolazione si potrà concorrere all’attribuzione di borse di studio e servizi secondo quanto previsto dal “Bando di concorso per l’assegnazione dei benefici e dei servizi del diritto allo studio a.a. 2024/2025” a breve consultabile nella sezione dedicata sul portale d’ateneo.

Test d’ammissione

I Dipartimenti prevedono diverse modalità di verifica della preparazione iniziale: colloqui orali o prove scritte, in italiano o in inglese, certificazioni linguistiche. Nell’allegato al bando sono presenti le informazioni dettagliate per tutti i corsi di studio.

Studenti stranieri

Il bando di concorso per l’ammissione ai corsi di laurea magistrale dell’Università della Calabria per l’anno accademico 2024/2025 è riservato a studenti italiani ma anche a cittadini comunitari e extra-Ue regolarmente soggiornanti in Italia, ovvero in possesso di una carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno per motivi familiari, di lavoro o per l’esercizio di un’impresa individuale. L’ammissione per i cittadini stranieri extracomunitari che non sono regolarmente soggiornanti nel Paese è stata regolamentata dal bando Unical Admission.

Corsi di inglese B2

Il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) organizza corsi in previsione dell’inizio dei nuovi insegnamenti delle lauree magistrali che verranno erogati in lingua inglese nell’a.a. 2024/2025 presso l’Università della Calabria. Gli studenti interessati ad acquisire competenze linguistiche di inglese (livello B2), in funzione della futura iscrizione, potranno esprimere la propria manifestazione di interesse collegandosi al sito del CLA, alla sezione Notizie, entro il 10 giugno 2024. (fb)

Una ricerca dell’UniCal sul bergamotto che ha creato un farmaco per la cura di demenza e cerebrolesioni

di FRANCO BARTUCCI – La sperimentazione, che ha beneficiato della collaborazione con l’Istituto Sant’Anna di Crotone, ha fatto registrare per alcune patologie una significativa riduzione del dolore

Le ricerche all’Università della Calabria sulle proprietà analgesiche dell’olio essenziale di bergamotto partono dal lontano 2004 dagli studi del docente di Farmacologia, Giacinto Bagetta, in collaborazione con l’Unicz e l’Unige, prima, e con la Daiichi Pharmaceutical University di Fukuoka e con la Tohoku Medical and Pharmaceutical University di Sendai, successivamente. Il progetto ha ottenuto nel 2022 un rilevante finanziamento nell’ambito del Por Calabria che ha consentito di approdare alla fase finale di validazione.

«Al termine di un lungo e difficile iter – ha spiegato il prof. Giacinto Bagetta – è arrivato un risultato significativo. È doveroso, oltre il preziosissimo sostegno di Fincalabra, evidenziare l’importante collaborazione di molti professionisti oltre i ricercatori dell’Unical e dell’Istituto Sant’Anna a cui va ovviamente il mio particolare ringraziamento. Il successo di tutto il progetto, sin dalle sue fasi iniziali, è anche il frutto del supporto ricevuto da Monica Filice, Giuliana Carravetta, Andrea Attanasio e Massimo Paturzo e dagli altri tecnici dell’Area della Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Impatto Sociale (Ariis).

Importantissimo, inoltre, è stato anche il supporto amministrativo del Dipartimento di Farmacia Ssn con il responsabile Francesco Portadibasso ed i suoi collaboratori Giuliana Manna e Giuseppe Oliva. Infine un ringraziamento speciale è rivolto alle direzioni sanitarie, agli psicologi, agli operatori sanitari delle residenze sanitarie che hanno spontaneamente collaborato al successo del progetto di ricerca così come ai pazienti ed ai loro familiari».

Quindi diventa sempre più concreta la speranza di poter utilizzare l’olio essenziale di bergamotto ingegnerizzato (nanoBEO) contro demenza o patologie con gravi cerebrolesioni ancora senza una terapia. Si tratta dello sviluppo di un innovativo studio targato Unical che, dopo anni di ricerca e sperimentazione, è finalmente approdato all’ultimo step di verifica in clinica, poi – se le risultanze si confermeranno positive – diverrà un farmaco commercializzato.

Il progetto è stato selezionato dalla Regione Calabria all’interno della vetrina Ingegno quale collaborazione tra mondo della ricerca universitaria (Unical) e mondo delle imprese (Istituto Sant’Anna per le gravi cerebrolesioni di Crotone).

Nei giorni scorsi, nella sala stampa del Centro congressi “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria, alla presenza dei funzionari di Fincalabra, Adele Cascio e Carlo di Noia, è stato fatto il punto sullo stato dell’arte di questa ricerca denominata “Riabeo” (miglioramento dei processi neuro-Riabilitativi attraverso l’utilizzo di un innovativo sistema nanotecnologico di rilascio dell’olio essenziale di Bergamotto per il trattamento del dolore). In questa importante giornata, Damiana Scuteri e Loris Pignolo, individuati nell’ambito dell’associazione temporanea di scopo quali coordinatori del progetto per conto Unical e del partner Istituto Sant’Anna, hanno presentato i positivi risultati delle ricerche.

Particolarmente efficace si è dimostrato il controllo operato da NanoBeo sull’agitazione (circa 30% di riduzione al test di Cohen&Mansfield) e sul dolore (riduzione di circa il 45% al test con I-Mobid2) nei soggetti non comunicativi con demenza severa. I risultati sono stati molto apprezzati dai tecnici valutatori di Fincalabra, i quali hanno espresso un giudizio molto positivo sulla gestione del progetto ed eccellente per quanto attiene all’innovatività della nanotecnologia ormai giunta nella fase di maturazione prossima al trasferimento in clinica. I risultati sono attualmente in valutazione per la pubblicazione su una rivista indicizzata di settore e lasciano intravedere un positivo sviluppo in chiave industriale. (fb)

All’Unical celebrato il 50esimo anniversario del Corso di Laurea in Matematica

di FRANCO BARTUCCI – Il Dipartimento di matematica e informatica dell’Università della Calabria, diretto dal prof. Gianluigi Greco, ha organizzato nell’University Club, una giornata commemorativa del 50° anniversario dell’inizio del corso di laurea in Matematica, nell’ambito della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Natura, per l’anno accademico 1973/1974. In quello stesso anno accademico partivano i corsi di laurea in Chimica e Scienze Naturali, nonché di Lettere, Filosofia, Lingue e letterature straniere e moderne, Storia per la Facoltà di Lettere e Filosofia.

L’anno accademico 2023/2024 marca, dunque, la soglia dei primi cinquant’anni della storia di questo Corso, una storia che ha idealmente contribuito a ricongiungere la Calabria – terra di Pitagora e della sua Scuola – alle proprie radici, interpretandole in una chiave di sviluppo culturale e sociale proiettata verso il futuro.

Una cerimonia organizzata anche  per discutere dell’impatto che il Corso di Laurea ha avuto sul territorio, portando in evidenza le testimonianze delle prime laureate e dei primi laureati e, in una simbolica staffetta, premiando alcune giovani studentesse e studenti di scuole secondarie che si sono distinti in una competizione matematica organizzata dal Dipartimento.

L’evento si è aperto con gli interventi di saluto del Rettore, Nicola Leone, che ha sottolineato come sia stato raggiunto l’obiettivo di affermazione di questo particolare corso di studio grazie alla grande qualità della formazione e della ricerca che si è evoluta negli anni e che ha permesso di raccogliere l’eredità dei padri fondatori per dare certezze ai giovani ed al territorio. Tutto questo alla luce della sua esperienza personale vissuta quale studente di matematica all’interno dell’UniCal.

Una evoluzione che ha portato il dipartimento stesso, con l’entrata in vigore nel 2010 della legge di riforma universitaria (nota come legge Gelmini), ad assumere la denominazione di dipartimento di matematica e informatica, entrando nello studio e nella ricerca della digitalizzazione ed intelligenza artificiale lanciandolo in prospettiva in un futuro di alta tecnologia, che ha consentito  alla stessa Università di dare il via all’attivazione del corso di laurea in “Medicina Chirurgia e Tecnologie Digitali”.

 Temi questi di forte interesse particolarmente seguiti sia dal Rettore Nicola Leone, che dal direttore del dipartimento di Matematica e Informatica, prof. Pier Luigi Greco; mentre il prof. Berardino Sciunzi, Coordinatore del Corso di Laurea in Matematica, ne ha focalizzato la situazione del momento circa il forte interesse da parte dei giovani studenti nella frequentazione del corso che offre loro  motivazioni interessanti, legate a prospettive professionali con sbocchi occupazionali  interessanti. 

La cerimonia si è impreziosita con la “Lectio Magistralis” del prof. Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale di Pisa e matematico tra i più apprezzati in Italia e nel mondo, riconosciuto non solo per i suoi importanti risultati scientifici ma anche per aver saputo formare una generazione di eccellenti matematici, tra tutti Alessio Figalli, vincitore della medaglia Fields.

Prima di entrare nella parte finale delle testimonianze di coloro che hanno partecipato alla nascita dell’Università e del dipartimento, come alla frequentazione del corso di laurea in matematica e al conseguimento della laurea, la manifestazione ha dato spazio alla prof.ssa di Algebra, Laura Paladino, che ha comunicato e presentato gli studenti vincitori del concorso “UniCal Mathematical Contest”, svoltosi nelle scuole superiori della regione, che ha visto come vincitori tre studenti.

Un corso di laurea partito nel mese di novembre 1973, che dopo meno di quattro anni e precisamente il 16 luglio 1977 aveva già i suoi primi laureati con la prima seduta di laurea in matematica con i candidati: Antonio Carbone, Rosanna Caira e Maria Costabile. A ricordare quella fase di partenza è intervenuto uno dei tre giovani laureati, Antonio Carbone, che nel frattempo dopo la laurea ha impiantato tutta la sua vita di lavoro, lasciando l’esercito dove aveva fatto una carriera di ufficiale, proprio nell’Università della Calabria insegnando matematica agli studenti di più corsi di laurea in ambito delle Facoltà di Scienze, Economia e Farmacia. 

La manifestazione si è impreziosita con la testimonianza  del prof. Antonio Carbone, che ha raccontato la sua esperienza di studente lavoratore, a partire dall’anno accademico 1973/74, iniziata col la frequentazione del corso di azzeramento in matematica, che lo ha portato alla frequentazione del Rettore Beniamino Andreatta e del nucleo di docenti, punti di riferimento per gli studenti, una per tutti la prof.ssa Margherita D’Aprile ed altro ancora.

Poi, ho avuto l’onore di raccontare ciò che avvenne, essendone testimone diretto, in quanto assunto con regolare contratto di lavoro fin dall’anno accademico 1972/1973, con l’inizio dei corsi, ma soprattutto con l’applicazione dello Statuto che conteneva delle novità in assoluto rispetto al sistema universitario italiano con l’organizzazione didattica dipartimentale e la residenzialità, come l’obbligo di diritto d’informazione sugli atti pubblici, che poneva l’Università della Calabria in una posizione di primato assoluto italiano in tale materia a garanzia della trasparenza, oggetto di discussione ancora oggi nel nostro Paese per quanto riguarda la buona amministrazione delle Istituzioni pubbliche. (fb)

Le Università chiedono ai Ministeri di allineare le scadenze per l’aggiornamento delle graduatorie

La Conferenze dei Rettori, su iniziativa del Rettore dell’Unical Nicola Leone, è stata inviata al Ministero un’istanza urgente per agevolare i corsisti che chiuderanno il percorso a fine giugno.

Sono, infatti, centinaia i docenti che stanno seguendo i corsi abilitanti da 30 Cfu (Crediti formativi universitari) presso l’Università della Calabria, ma il rischio è che gli sforzi profusi fin qui possano essere vanificati a causa di una scadenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) che ha fissato – inaspettatamente – per il 10 giugno il termine ultimo per l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali (Gps), da cui dipendono le supplenze.

Il ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), che gestisce l’erogazione dei corsi, aveva stabilito la fine degli stessi entro il 30 giugno, quindi è stata per tutti una sorpresa quando l’altro ministero, quello dell’Istruzione, responsabile delle graduatorie, ha fissato l’aggiornamento al 10.

Il mancato coordinamento dei due ministeri ha quindi generato una situazione di difficoltà per tantissimi docenti interessati. I corsi dell’ateneo calabrese, come quelli di altre università, termineranno infatti a fine giugno, rendendo impossibile per centinaia di docenti concludere gli esami e presentare la domanda entro la data stabilita dal Mim.

C’è da sottolineare che già all’avvio dei corsi, la ristrettezza dei tempi dettati dal Mur aveva reso complessa l’organizzazione, tanto che su circa 60 università pubbliche accreditate solo 15 avevano avviato i corsi di formazione 30 cfu art.13, riservati a chi è già in possesso di una abilitazione. L’Unical è tra le poche che ha fatto uno sforzo organizzativo per offrire l’opportunità di usufruire dei corsi, che costituiscono un’opportunità di lavoro preziosa nel campo dell’insegnamento.

Il mancato allineamento delle scadenze tra i due Ministeri ha indotto numerosi corsisti a chiedere all’ateneo calabrese di concentrare ed anticipare gli esami conclusivi dei corsi, in modo da poter conseguire i crediti entro il 10 giugno. Tuttavia, tali istanze non possono essere accolte dall’Unical, così come non è stato possibile per diverse altre università, in quanto la pianificazione didattica è stata predisposta al fine di rispettare i tempi e le modalità indicate nel bando di ammissione.

In particolare, il calendario delle lezioni frontali è stato definito per assicurare una corretta preparazione, mentre un’accelerazione dei calendari, che dovrebbe prevedere anche lezioni notturne (dato che i corsi terminano già alle 20,30), impedirebbe a molti frequentanti di seguire le attività nei modi e nei tempi opportuni, così come rappresentato in diverse mail da parte di altri corsisti allarmati dalla paventata anticipazione della fine dei corsi.

Anzi, per andare incontro alle esigenze degli iscritti molti dei quali sono già impegnati nella scuola, sin dall’inizio le lezioni sono state condensate e distribuite dopo le 17,30 nei giorni feriali e la mattina e il pomeriggio al sabato e alla domenica. Inoltre, la prova finale del percorso prevede una prova scritta e una prova orale (lezione simulata) su un tema proposto con un anticipo di 48 ore. Infine, se anche tutti questi ostacoli potessero essere in qualche modo rimossi, non è scontata la disponibilità da parte dei 130 docenti universitari di modificare il contratto, per includere insegnamenti in orari notturni. Motivo per cui chiudere tutto entro il 10 giugno risulta impraticabile.

Adesso spetterà adesso al Ministero guidato da Giuseppe Valditara sbrogliare il caso: valutare con urgenza l’istanza della Crui, tenendo conto del forte appello proveniente dal mondo accademico e da quello di migliaia di corsisti e sindacalisti di tutta Italia. (rcz)

Si celebrano i 50 anni del Corso di Laurea in Matematica dell’Unical

Domani mattina, alle 10, nella Sala University Club dell’Unical, è in programma la lectio magistralis del prof. Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale di Pisa.

L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Matematica in occasione dei 50 anni del Corso di Laura in Matematica all’Università della Calabria. Sarà l’occasione per discutere dell’impatto che il Corso di Laurea ha avuto sul territorio, portando in evidenza le testimonianze delle prime laureate e dei primi laureati e, in una simbolica staffetta, premiando alcune giovani studentesse e studenti di scuole secondarie che si sono distinti in una competizione matematica organizzata dal Dipartimento.

L’evento sarà aperto da Nicola Leone, Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica e Bernardino Sciunzi, coordinatore del Cdl in Matematica.

Dopo la lectio del direttore Ambrosio, matematico tra i più apprezzati in Italia e nel mondo, riconosciuto non solo per i suoi importanti risultati scientifici ma anche per aver saputo formare una generazione di eccellenti matematici, si terrà la premiazione Unical Mathematical Contest a cura di Laura Paladino, professoressa di Algebra. Seguiranno testimonianze e interventi.

Nel lontano anno accademico 1973/1974 muoveva i primi passi all’Unical il Corso di Laurea in Matematica. L’anno accademico 2023/2024 marca, dunque, la soglia dei primi cinquant’anni della storia di questo Corso, una storia che ha idealmente contribuito a ricongiungere la Calabria – terra di Pitagora e della sua Scuola – alla proprie radici, interpretandole in una chiave di sviluppo culturale e sociale proiettata verso il futuro. (rcs)