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25 anni fa veniva rifondato il Monastero di San Giovanni Theristis di Bivongi

Nel mese di febbraio, a Bivongi, si è festeggiato il 25esimo anniversario della rifondazione del Monastero di San Giovanni Theristis a opera della Chiesa cristiana ortodossa.

Per l’occasione, è stata organizzata una giornata di studi sulla religione, la storia, l’architettura, l’arte e i restauri del Katholicon monastico. La prima sessione, presieduta da mond. Giuseppe M. Croce, canonico archivista della Basilica papale di Santa Maria Maggiore e membro dell’Accademia Ambrosiana di Milano, ha visto i contributi di Elena Velkovska, dell’Università di Siena attraverso I lezionari dei Vangeli in Italia meridionale tra Oriente e Occidente, a cui hanno fatto seguito Stefano Parenti, dell’Ateneo di Sant’Anselmo di Roma e dell’Università di Regensburg, che ha parlato di San Giovanni Theristis.

Don Bruno Cirillo, invece, docente di Sacra Scrittura all’Issr e all’Itr di Reggio Calabria, ha presentato Il cartiglio inedito presente negli affreschi recentemente restaurati al San Giovanni Theristis. L’archeologo Giuseppe Hyeraci ha parlato di Monachesimo greco e latino tra Serre e Stilaro, mentre Domenico Minuto ha fatto il punto della situazione storica del locale riassumendo «un po’ la cronaca sulla rifondazione del Monastero di Bivongi».

I lavori della prima sessione si sono conclusi con padre Nilo Vatopedino, cooperatore di Padre Kosmas Anghiorita con Le celebrazioni odierne dei Santi kalogeroi nella vallata bizantina dello Stilaro, mentre nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda con i funzionari Mibact Faustino Nigrelli. storico dell’arte e Maria Reggio, architetto, che hanno fornito una sintesi dei recenti restauri sugli intonaci interni.

Poi, sono intervenuti il restauratore Giuseppe Mantella, che ha parlato dei restauri e degli affreschi, e Franco Prampolini, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha presentato una lettura in 3D del Katholikon.

Il giorno della festività di San Giovanni Theristis, nel Katholikon del Monastero è stata celebrata la Sacra Liturgia Pontificale, mentre nel pomeriggio è stata conferita la cittadinanza onoraria a Siluan Span, vescovo della Diocesi Romena Ortodossa di Italia, a S.E. Atanasie di Bogdania, vescovo Vicario della Diocesi Ortodossa Romena di Italia, e allo Ieromonaco Justin, Egumeno del Monastero di San Giovanni Theristis.

Il Monastero, intitolato a San Giovanni Theristis, un monaco italo-greco vissuto nella zona della vallata dello Stilaro, nasce nel XI secolo nell’aghiasma – fonte sacra – di questo monaco. Sviluppatosi in età normanna, fu uno dei più importanti monasteri basiliani nel Meridione d’Italia, e mantenne splendore e ricchezza sino al XV secolo.

Il Monastero, che era dismesso, fu scoperto da Paolo Orsi nel primo decennio del Novecento che, però, non potè salvaguardare. Il monastero, poi, fu riscoperto nel 1965 da Franco Ernesto, allora sindaco di Bivongi, che si adoperò per ristrutturare l’edificio e l’area, in modo tale da riportarlo a luogo di preghiera per i monaci ortodossi.

Il 24 febbraio 1995 il comune di Bivongi consegnò, ufficialmente, il monastero all’Arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta per un tempo di 99 anni. Questo monastero è il primo in Italia ad essere stato fondato da monaci athoniti provenienti direttamente dall’Athos.

Nel 2001, invece, il monastero fu visitato dal Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, che vi portò una reliquia di San Giovanni Theristis dall’omonima Chiesa di Stilo. Nel 2002 sono stati definitivamente ultimati i lavori con il completamento della ricostruzione del katholikon.

Nel 2008, infine, il Comune di Bivongi ha concesso l’uso del Monastero alla Chiesa ortodossa rumena in seguito alla mancata custodia da parte dei greci. (rrc)